Cos’è l’azienda?
È un sistema composto da n elementi.
L’economia aziendale è lo studio della parte economica di alcuni soggetti (famiglie, aziende e imprese), chiedendosi come le aziende vanno bene o vanno male.
Si passa dal prodotto a studiare l’impresa che c’è dietro e come funziona, includendo anche le modalità con cui gli utili sono realizzati (ILVA funzionava benissimo ma inquinando troppo).
Come funziona e interagisce con l’ambiente circostante?
Ci sono due ambienti di riferimento (in giallo): i clienti e gli apportatori di condizioni produttive (fornitori, lavoratori dell’azienda).
L’azienda interagisce con i clienti tramite il prodotto.
Dal lato degli apportatori di condizioni produttive, ciò che è offerto è un contratto (remunerazione immediata e la prospettiva futura, sia per un lavoratore sia per un fornitore).
Risorse primarie
- Lavoro: chi lavora.
- Capitale: quantità di soldi per funzionare.
Risorse derivate
- Patrimonio tecnico industriale: linea di produzione che deriva dall’impiego di capitale e lavoro.
- Patrimonio commerciale: serie di negozi che io ho creato grazie al capitale e al lavoro.
3 attività all’interno dell’azienda, queste risorse mi permettono di svolgere tre attività sono fondamentali per il buon funzionamento dell’azienda.
- Gestione: attività più importante, acquisto le materie prime, le trasformo e le vendo. Attività caratteristica di ogni impresa: decidere e fare.
- Organizzazione: riguarda il lavoro, meccanismo per coordinare il lavoro di tante persone al fine di produrre un risultato soddisfacente.
- Rilevazione: monitorare le vendite e capire l’andamento delle vendite e di profitto, serve per capire se l’azienda va bene oppure male. Ha a che vedere con la parte di raccolta dei dati.
Queste tre attività “frullate” insieme mi danno dei risultati: economici, competitivi e sociali.
Come funziona e muta nel tempo?
Quali sono i suoi fini?
Il profitto è un fine indispensabile per mantenere l’azienda in salute nel tempo, ma non è l’unico fine di un’azienda.
Il profitto è reinvestito per migliorare l’esperienza del cliente.
Il profitto però per essere un “buon profitto” deve basarsi su buoni risultati sociali (non devo inquinare -> ILVA) e competitivi.
Il profitto è un fine ma è anche un mezzo che deve essere reinvestito per generare ulteriore profitto. Utilizzato sia per pagare gli azionisti sia per essere reinvestito.
Per remunerare il capitale e il lavoro io devo avere un profitto/reddito e consenso sociale.
- Fine.
- Principio di economicità —> ALITALIA.
Fini dell’impresa
Profitto, capacità competitiva (aumentare l’appeal del brand), migliorare prodotti e servizi, risultati sociali (sostenibilità ambientale, sviluppo del territorio di operazione anche posti di lavoro), sviluppo/incremento delle vendite/crescita dimensionale —> + cresce + profitto + si espande + posti di lavoro.
Risorse primarie —> capitale e lavoro —> il fine primario dell’impresa è il soddisfacimento di capitale e lavoro —> fini immediati dell’impresa.
Economicità
La condizione di economicità è quella condizione di funzionamento dell’impresa che consente di ottenere i fini immediati dell’impresa.
Fine della durabilità e fine dell’autonomia sono i due obiettivi che l’impresa deve perseguire per soddisfare i fini immediati, perché per remunerare il lavoro e aumentare il capitale devo durare nel tempo (durabilità) e un’impresa deve durare nel tempo in condizioni di autonomia, cioè funzionare senza bisogno di essere finanziata dall’esterno (banche) perché se sono finanziato solo dall’esterno durerò finché ci sarà chi mi sostiene.
(Esempio Milan: durava da 30 anni ma si sosteneva con i finanziamenti annuali della fam. Berlusconi e non con i suoi utili).
L’economicità è raggiungibile in presenza di:
- Equilibrio reddituale (presenza del profitto, ricavi-costi).
- Equilibrio finanziario (entrate-uscite) -> devo costruire uno stadio nuovo ma non ho abbastanza soldi, però posso anche avere ricavi > costi (l’efficienza).
- Efficienza e flessibilità: è cosa è meglio fare per ottenere un output diminuendo gli input, output/input. La flessibilità è la capacità di cambiare in base al cambiamento dei mercati —> per sopravvivere.
- Congruità delle remunerazioni (avere basse remunerazioni per l’azienda è positivo perché ha pochi costi ma più utili, ma il lavoro se ne andrebbe e l’azienda non funzionerebbe più.
Assetti istituzionali e modelli di governance
C’è una quarta attività che serve a definire le regole di governo dell’azienda.
(Modalità con le quali io governo l’azienda).
Se io utilizzo male le regole di governo posso mandare a picco un’azienda.
Per spiegare questa quarta attività occorre rispondere a 3 domande:
A chi spetta il governo delle aziende?
Ci sono diverse teorie che ne parlano:
- Solo ai conferenti capitale (matrice liberal) - chi mette i soldi è giusto che governi lui l’azienda, il peso del capitale investito è rilevante.
- Solo ai lavoratori (matrice radicale) - senza lavoratori non c’è lavoro quindi i lavoratori devono prendere loro le decisioni. Ad esempio le cooperative o le banche popolari.
- Ai conferenti di capitale e ai lavoratori - per quanto è possibile è necessario che le prerogative di governo economico spettino ad entrambi i soggetti. È l’approccio più giusto e costruttivo.
Soggetto economico = soggetto a cui spettano le prerogative di governo ed è un insieme di persone i quali si distinguono per presentare una di queste due caratteristiche:
- Forniscono i contributi più critici per lo sviluppo duraturo dell’impresa.
- Le loro economie sono strettamente dipendenti dall’impresa, con grave pregiudizio se la stessa dovesse cessare di operare (azionisti perdono gli investimenti e lavoratori lo stipendio).
Si dice che il “soggetto economico è improprio o patologico” quando l’impresa è governata nell’interesse:
- Di una sola parte dei membri del soggetto economico.
- Di soggetti non istituzionali (esterni) - una famiglia che prende le decisioni economiche che influenzano altri soggetti esterni.
La presenza di un soggetto economico improprio può pregiudicare il buon funzionamento dell’azienda.
Cosa vuol dire governare le aziende?
Governare un’azienda/prerogative di governo economico, consiste nel:
- Costituire, ristrutturare (cambiare il profilo dell’azienda), ed estinguere l’azienda.
- Prendere le grandi decisioni fondamentali (investimenti importanti es. impianti produttivi in Cina).
- Approvare i piani (programma che supera i 12 mesi), il budget (soldi spendibili nel piano), le proposte di bilancio (punto di verifica che durante il corso dei piani si fa guardando i risultati che si sono fatti) e destinazione degli utili dell’impresa (dare o no i soldi agli azionisti, lasciare i soldi in azienda e reinvestirli).
- Nominare i vertici (alta direzione), definirne i compiti e le remunerazioni, valutarli (la scelta di quella persona o del team di persone è una scelta importantissima).
Come si governano le aziende?
Per far funzionare bene l’azienda dovrei remunerare il capitale e il lavoro tenendo conto dell’apporto che danno in modo critico.
Esistono 3 modelli a
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame di Economia aziendale, prof. Mazzola, libro consigliato Economia aziendale, Mazzola
-
Riassunto per l'esame di Economia Aziendale, Prof. Mazzola, libro consigliato Economia Aziendale (Mc Graw-Hill), Ma…
-
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bagnoli Carlo, libro consigliato Valutazioni immobili, partecipazioni - E…
-
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Bagnoli Carlo, libro consigliato Circuiti e cicli della gestione, Partita…