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Riassunto esame di Economia aziendale, prof. Mazzola, libro consigliato Economia aziendale, Mazzola

Appunti personali approfonditi, presi molto bene, per l'esame di Economia aziendale di Pietro Mazzola, 1 anno RPCI. Spiegazioni approfondite anche dei casi aziendali spiegati. Ottimi appunti sia per l'esame da frequentante che da non frequentante. Testo consigliato Economia aziendale, Mazzola

Esame di Economia aziendale docente Prof. P. Mazzola

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Ogni operazione di gestione che si scrive nello stato patrimoniale/conto economico deve essere registrata due volte o con

lo stesso segno in due colonne diverse oppure con segno opposto nella stessa colonna. Esempio: operazioni svolte:

1. vendita di prodotti per 100 euro incassati a 90 gg --> è un ricavo, ma sta maturando anche il diritto di ricevere 100

euro tra 90 gg, il diritto di ricevere una somma è una attività, un diritto patrimoniale attivo, quindi lo scrivo sia nei ricavi

che nelle attività

2. acquisto di una risorsa a fecondità semplice per 50 euro, pagamento per cassa immediato --> è un costo. Il patrimonio

è cambiato perché si paga in contanti, si prendono contanti dalla cassa, è quindi anche una attività. Sarebbe una passività

se il pagamento fosse a 90 gg perché la società ha un debito

Ci sono operazioni che richiedono di essere scritte solo nello stato patrimoniale, un esempio sono le risorse a fecondità

pluriennale (acquisto di uno stabile):

3. acquisto di uno stabile a 500 euro a debito/a pagamento a 90 gg. Questo è un costo, ma non è un costo tutto

dell'esercizio in corso, non serve a produrre solo i ricavi di quell'esercizio, ma anche degli esercizi successivi in quanto è

una risorsa a fecondità pluriennale. Si avrebbe un costo enorme nell'esercizio x e grandi ricavi negli esercizi successivi,

che utilizza gratis lo stabile. Così facendo non si rispetterebbe il principio di competenza economica, i costi non sono

correlati ai ricavi. Lo stabile rappresenta un bene a disposizione ed è quindi una attività --> non si scrive nel conto

economico, ma solo nello stato patrimoniale

4. quota di ammortamento dello stabile Conto economico del 2007

Costi Ricavi

2. acquisto 50 1. vendita 100

4. ammortamento 50

Stato patrimoniale del 2007

Attività Passività

1. vendita 100 3. si genera un debito 500

2. acquisto -50

3. acquisto 500

4. stabile -50

Principio della competenza economica

Gli utili generati della vendita di prodotti finiti sono attribuiti all'esercizio in cui vi sarà la vendita degli stessi e non a

quello in cui sono stati prodotti --> ricavi di competenza dell'esercizio. I ricavi da vendita prodotti si iscrivono

nell'esercizio in cui è avvenuto lo scambio del prodotto (momento della consegna, cessione del bene). I costi si iscrivono

tutti e solo quelli correlati ai ricavi dell'esercizio

Risultato d'esercizio = ricavi di competenza - costi correlati

Consideriamo l'esempio precedente: al 31/12/2007 i costi sono tutti e solo quelli correlati, cioè serviti a fare quei ricavi?

No, manca il fatto che per fare quei ricavi (100) ho usato un pezzetto dello stabile. Non posso stimare l'incremento della

ricchezza avvenuta nell'esercizio solamente considerando 50 come costi, altrimenti a fine anno avrei dei ricavi di 50, un

risultato non veritiero. Si fanno quindi delle "scritture di integrazione o rettifica" a fine anno per rispettare il principio di

competenza economica. Nell'esempio si fa una scrittura di integrazione chiamata ammortamento. L'ammortamento: va al

conto economico tra i costi una frazione del valore di acquisto della risorsa a utilità pluriennale. La quota di

ammortamento si calcola in base a quanti anni si ritiene che duri e ceda utilità la risorsa pluriennale. Se lo stabile cede

utilità per 10 anni, il rapporto fra il costo (500) e il numero di anni (100) va a conto economico a fine dell'anno --> 500 :

100 = 50. Il numero 50 (operazione 4) va tra i costi. Alla fine dell'anno lo stabile non vale quanto l'ho comprato, si mette

il numero 50 tra le attività, rappresenta il consumo di valore che ho in un bene a disposizione

Quota di ammortamento dell'esercizio = costo di utilizzazione dell'impianto, valore che viene fatto partecipare come

negativo alla formazione del risultato di periodo

Quota di ammortamento = costo del fattore produttivo pluriennale : numero di anni in cui cede utilità

Il valore residuo è la differenza tra costo di acquisizione di una risorsa e costo di utilizzazione, si trasferisce agli esercizi

successivi e dovrà essere remunerato dai ricavi. Esso esprime il valore ancora disponibile del fattore produttivo che dovrà

partecipare alla formazione dei risultati di periodo successivi.

IL TONDINO (pag 253)

Operazioni da svolgere:

1. stato patrimoniale al 31/12/2007

2. scritture contabili in partita doppia per le operazioni intervenute da 1/07/2008 al 31/12/2008

3. scritture di integrazioni e rettifica al 31/12/2008

4. chiusura dei conti e rilevazione di utile o perdita del 2008

Stato patrimoniale al 31/12/2007

Attività Passività

1. cassa e banche conto corrente attivo 135 2. banche conto corrente passivo 75

3. crediti verso clienti 915 5. Fondo Trattamento Fine Rapporto 110

4. rimanenza finali 370 7. fornitori 870

6. impianti e attività 1325 9. mutuo passivo 860

8. titoli finanziari 30 10. Capitale sociale 425

11. Riserve 185

12. Utile d'esercizio 250

Tot 2775 tot (passività + capitale netto) 2775

Capitale sociale, riserve e utile si mettono nelle passività perché rappresentano il capitale netto, la ricchezza netta per gli

azionisti. La somma di questi tre vale 860, che è il capitale netto (attività - passività).

Utile netto = attività - passività = 2775 - 1915 = 860

Se la ricchezza netta fosse negativa (situazione tipica delle azienda fallite) sarebbe scritta nelle attività.

L'esercizio successivo incrementa la ricchezza netta degli azionisti rispetto all'esercizio precedente?

Bisogna comprendere se ricavi - costi ha generato un utile ho una perdita --> predisporre il conto economico

dell'esercizio 2008 e lo stato patrimoniale al 31/12/2008 --> utile 2007 +/- utile 2008. Bisogna prendere lo stato

patrimoniale del 31/12/2007 e scrivere gli stessi valori in una tabella intitolata "stato patrimoniale 31/12/2008", ma

lasciando spazio sotto ciascuna attività/passività per poter registrare le operazioni da 1/01 a 31/12/2008. Si può così

osservare come tali operazioni hanno modificato le singole attività e passività. A fine 2008 si rideterminano i valori di

singole attività e passività --> partire dai valori ereditati dall'anno prima e restituiti come saldo di apertura dell'anno

successivo, per arrivare a vedere quanto valgono alla fine dell'anno.

Operazioni del Tondino nel 2008

Le operazioni svolte dall'impresa Tondino nell'anno 2008 sono 13:

Girare le rimanenze finali dell'esercizio precedente come primo costo dell'esercizio nuovo,

1. Rimanenze iniziali rilevandole come rimanenze iniziali. Si riducono le rimanenze finali dello stato patrimoniale

dello stesso valore (--> diventano -370) e si girano nei costi nel conto economico.

Anche se non si paga per la merce che si utilizza (perché si trova in magazzino), il costo delle

merci viene utilizzato (costo di competenza = "costo per vivere" nell'esempio del frigorifero).

Consumo = rimanenze iniziali + acquisti - rimanenze finali

Rilevo tra i costi le rimanenze iniziali e gli acquisti fatti durante l'anno e tra i ricavi le

rimanenze finali (le rimanenze finali sono una scrittura di integrazione e rettifica)

5-6. non cambia la ricchezza degli azionisti, non cambia la ricchezza dello stato patrimoniale, ma solamente la

composizione del capitale economico (crediti --> cassa; utile --> riserve) --> si fanno cambiamenti solo nello stato

patrimoniale, non ci sono variazioni nel conto economico.

7. Riscossione interessi titoli = titoli sono ancora in possesso dell'azienda, c'è solamente la riscossione degli interesse -->

ricavi e aumento cassa (attività). Quando l'azienda vende i titoli essi diminuiscono, ma in questo caso no

8. Rimborsare un debito non fa cambiare il patrimonio, i soldi si prendono dalla cassa. Riduco un debito, quindi la

ricchezza degli azioni sarebbe aumentata, ma riduco anche una attività (cassa), quindi il patrimonio rimane invariato. Uso

una attività per rimborsare una passività --> solo nello stato patrimoniale

10. Tondino usa dei locali in affitto, pagamento dell'affitto per cassa. Utilizza una risorsa che altri mettono a disposizione,

cambia il patrimonio perché l'azienda sostiene un costo per avere in affitto --> è un costo, diminuisce la cassa

11. Gli oneri finanziari sono gli interessi che si pagano ai prestatori di denaro. Utilizzo di una risorsa esterna (--> costo),

riduzione di cassa

13. acquisto e vendita di titoli per 1000: la ricchezza non varia

Scritture di assestamento

Finita l'operazione 13 siamo al 31/12. Iniziamo quindi le scritture di assestamento (integrazione e rettifica) per rispettare

la competenza economica. Le operazioni da 14 a 19 sono scritture di assestamento:

14. La riscossione degli interessi attivi sui titoli (operazione 7) ha fatto aumentare la cassa e i ricavi. Gli interessi attivi

sui titoli riguardano il periodo 1/7/2008-30/06/2009 (oltre la fine dell'esercizio 2008). Gli interessi vengono incassati

1/7/2008, però finendo l'anno così e determinando il risultato economico del 2008 non si rispetta la competenza

economica: quei 6 non sono tutti di competenza dell'esercizio 2008, solamente la metà sono di competenza del 2008, gli

altri 3 sono di competenza del 2009, nonostante siano stati incassati tutti nel 2008 (sei mesi e sei mesi --> metà 2008 e

metà 2009). Per trovare quanti interessi sono di competenza di un anno e quanti dell'altro:

mesi 2009 : totale mesi maturazione = 6: 12 = 50% sono di competenza del 2009

Tolgo quindi il 50% da 6 e ottengo 3. Si usa la tecnica del risconto passivo, che si iscrive alla fine di un esercizio tra i

costi quando si incassa un provento, ma una parte di esso è di competenza dell'esercizio dopo. Da un lato ho un ricavo di

6, dall'altro un costo di 3 --> ho ripristinato la competenza economica. Per la partita doppia lo scrivo nel passivo, alla

voce risconto passivo, una sorta di debito che il 2008 ha verso il 2009

16. Ammortamento = quota di competenza di ciascun esercizio relativa al consumo di risorse a fecondità

ripetuta/pluriennale (immobile, computer, software, autovettura, macchinari, marchio). Al momento dell'acquisto della

risorsa scrivo nello stato patrimoniale tra le attività: computer 100, cassa - 100. A fine anno scrivo tra i costi del conto

economico la quota di ammortamento, in base agli anni previsti per il consumo (costo : anni di consumo); e scrivo nello

stato patrimoniale tra le attività la quota di ammortamento al negativo (-100). Dopo il tempo di utilizzo il computer nello

stato patrimoniale vale 0 perché l'ho utilizzato tutto

17. Quando ogni mese si paga un dipendente 2000 euro, metto nel conto economico tra i costi alla voce "salari e

stipendi" 2000, nello stato patrimoniale tolgo -2000 dalla cassa (attività). A fine anno il dipendente matura il diritto di

ricevere una mensilità aggiuntiva che verrà pagata a fine del rapporto del lavoro. A fine anno aggiungo la mensilità che il

dipendente matura in più, nella voce "Accantonamento al fondo TFR", costo che è di competenza dell'esercizio perché

il dipendente in quell'anno ha lavorato. Scrivo l'accantonamento nel costi. Il fondo TFR non viene pagato --> non ho una

variazione della quantità del patrimonio, quindi non lo scrivo tra le attività; ho però un debito verso il dipendente -->

passività

18. A fine 2007 i crediti verso i clienti erano 915, durante l'esercizio 2008 si sono incrementati di 2520 (3), in parte sono

stati incassati con la scrittura 5 (-2000). I crediti a fine anno sono la parte non incassata dei ricavi. Se so che una parte dei

crediti (--> parte dei ricavi) che ho a fine anno non li incasserò mai (es. fallimento cliente), per il principio di competenza

economica aggiungo tra i costo di competenza dell'esercizio 2008 la parte di credito che non avrò. In base alle statistiche

e alle esperienze si sa che alcuni crediti non si incasseranno. I crediti non incassati sono alla voce "Accantonamento al

fondo svalutazione crediti". Per calcolare questo fondo si fa una stima sintetica se i debitori sono in condizioni normali

(si applica una percentuale standard), si fa una stima analitica se il debitore è in situazione di insolvenza (viene

comunicato all'azienda quanto riceverà)

19. A fine anno si calcolano le tasse, che di solito si calcola come aliquota percentuale x base imponibile. IRES =

Imposta sui Redditi della Società, è il 24%. Si paga anche IRAP, che è il 3,9%.

Base imponibile = ricavi - costi dell'esercizio

Imposta = aliquota % x base imponibile

Le imposte del tondino di competenza del 2008 sono 300. Aggiunge fra i costi le imposte che vanno allo Stato. Le

imposte si calcolano a fine anno e si pagano a giugno dell'anno dopo --> a fine anno ho un debito (--> passività) nei

confronti del fisco perché le imposte si pagano in futuro (a giugno)

20. Determinare il risultato economico dell'esercizio

Risultato economico = (somma dei ricavi) - (somma dei costi) = 361 --> utile

Per pareggiare scrivo l'utile tra i costi, per la partita doppia lo scrivo anche nello stato patrimoniale nell'utile (passività).

Attività e passività pareggiano, come anche costi e ricavi.

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO

Per formulare un giudizio più puntuale sul bilancio è necessario ricorrere ad un'analisi più approfondita del bilancio

attraverso due tecniche:

Criterio a scalare/a ricavi

Criterio finanziario e costi del venduto Indici di bilancio

Riclassificazione

(Stato Patrimoniale) (Conto Economico)

RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE

Attività : prendere le attività dello stato patrimoniale del 31/12/2008 e classificarle secondo la logica finanziaria con il

criterio della liquidità decrescente, cioè da quelle più facilmente smobilizzabili a quelle meno liquidabili; il totale delle

attività si distingue in due categorie:

Attivo corrente , attività rappresentate da cassa o che lo diventeranno entro 12 mesi. Le rimanenze sono meno

• liquide del credito, a sua volta meno liquido della cassa

Attivo fisso netto , attività che sono destinate a rimanere a lungo nell'impresa e a trasformarsi in cassa oltre i 12

• mesi successivi Attivo fisso netto

Attivo corrente > 12 mesi

< 12 mesi Immobilizzazioni

Immobilizzazioni

Disponibilità finanziarie

Liquidità materiali

Liquidità Immobilizzazioni

rimanenze (partecipazioni in

immediate (macchinari,

differite immateriali

finali di merci e altre aziende,

cassa o suoi impianti,

(crediti verso prodotti (marchi, brevetti, finanziamenti attivi,

equivalenti (cassa, stabilimenti,

clienti espressi al software, know- titoli non quotati o

assegni, titoli immobili, pc,

netto degli how) senza un mercato

facilmente autovetture)

accantonamenti al liquido)

liquidabili → fondo svalutazione

quotati o mercato crediti, ratei e

liquido) risconti attivi) Totale attivo netto = attivo corrente + attivo fisso netto

Passività: divisione secondo la logica dell' esigibilità decrescente --> metto prima i debiti che scadono e devo pagare

entro 12 mesi e poi a decrescere. È invariata la distinzione di impegno verso terzi e verso i soci. Si distinguono due

categorie: Passivo consolidato

Passivo corrente debiti da pagare oltre i 12

debiti da saldare entro 12 mesi mesi (mutui bancari, fondo

(banche c/c passivi, debiti verso TFR, obbligazioni passive)

fornitori, ratei e risconti passivi,

fondo imposte) Capitale sociale

Riserve

Capitale netto Utile/perdita

Attività Passività

Attività correnti Passivo corrente

1. 3.

Liquidità immediate 4. Passivo consolidato

Liquidità differite TOTALE PASSIVITÀ

Disponibilità

ATTIVO CORRENTE

Attività fisse nette

2.

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni immateriali

Immobilizzazioni finanziarie

ATTIVO FISSO NETTO 5. CAPITALE NETTO

TOTALE ATTIVO NETTO TOTALE A PAREGGIO (

(attivo corrente capitale netto +

+ attivo fisso netto) tot. passività)

Lo Stato Patrimoniale riclassificato esprime tre tipologie di giudizio sull'equilibrio patrimoniale dell'azienda:

Solvibilità

Rischio finanziario

Elasticità strutturale Capacità dell'azienda di far

Valutare la struttura delle

Valutare la struttura degli fronte ai suoi debiti. Valutare

fonti di finanziamento per

impieghi per apprezzare i l'equilibrio strutturale tra natura

apprezzare il rischio

rischi che essa comporta. e variabilità delle fonti e natura

finanziario, determinato dal

Tanto maggiore è la quota e variabilità degli impieghi -->

peso dei debiti rispetto ai

investita nell'attivo fisso è meglio se il complesso dei

mezzi propri. Tanto più

netto minore è l'elasticità debiti a medio termine è più

esposta al rischio finanziario alto dell'attivo fisso netto

quanto maggiore è la quota di ≠ insolvenza

passività/debiti riscontrati

Riclassificazione scritture di aggiustamento

Le scritture di aggiustamento (fondi imposte, fondi TFR, fondi svalutazione crediti, ammortamenti) si

riclassificano nella stessa categoria della voce a cui si riferiscono. Il fondo svalutazione crediti va

riclassificato nelle liquidità differite, a diminuire il valore dei crediti a cui si riferisce (crediti verso

clienti). Anche gli ammortamenti si riclassificano alla voce del valore a cui sono riferiti (caso degli

impianti, 1325 - 120, sia impianti che ammortamenti si riclassificano nelle immobilizzazioni materiali).

Vale quindi la stessa regola di ratei e risconti.

Osservazioni sull'attivo

è meglio essere soci di un'azienda con un elevato attivo corrente, la quale ha più liquidità che permettono di fare

• fronte ad imprevisti. Se ho più attivo corrente sono più elastico --> misura del grado di elasticità

analizzare la composizione dell'attivo fisso netto: le immobilizzazioni materiali sono 1205, le immobilizzazioni

• finanziarie e quelle immateriali sono 0 --> aziende ha investito il 100% in immobilizzazioni materiali. Questo dà

informazioni sul tipo di settore dell'azienda e sui rischi competitivi a lungo termine (potrebbe essere Modafil, non

un'azienda di lusso perché investirebbe molto in immateriale)

Osservazioni sul passivo

stato di solidità . Confronto tra i debiti totali dell'azienda (totale passivo) e la ricchezza degli azionisti (capitale

• netto): passivo 2405 e capitale netto 1221. Dove c'è più capitale ci sono meno debiti. Un'azienda è solida quando

il rapporto tra passivo totale e capitale netto è basso --> il Tondino non è un'impresa solida

confronto tra le scadenze del passivo . Struttura delle passività: passivo corrente 1500, passivo consolidato 905,

• totale passivo 2405. Meglio investire in un'azienda con passivo consolidato maggiore, il passivo corrente va

saldato entro 12 mesi --> il Tondino non funziona bene sotto questo aspetto

Confronto attivo-passivo

coerenza temporale tra liquidità ed esigibilità. Per finanziare l'attivo fisso netto il debito più coerente è il passivo

consolidato (entrambi > 12 mesi); per questo bisogna verificare la coerenza tra attivo e passivo. Il passivo corrente

dovrebbe essere inferiore all'attività corrente (altrimenti significa che lo sto usando per finanziare l'attivo fisso

netto). Il capitale fisso netto dovrebbe essere maggiore di zero e concorrere a finanziare l'attivo fisso netto

passivo corrente < attivo corrente

capitale netto > 0 --> attivo fisso netto

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Per riclassificare il conto economico sono necessari due strumenti: conto economico 2008 a sezioni contrapposte

compilato e della scheda di conto economico a ricavi e costi del venduto (scalare, no a sezioni contrapposte). Scalare: si

parte dai ricavi e si scalano dai ricavi i costi di vario tipo --> alla fine trovo l'utile netto (ricavi - costi). L'attività di

gestione si suddivide in gestione caratteristica, patrimoniale, finanziaria (reperimento prestiti, debiti passivi),

straordinaria, tributaria. La riclassificazione del conto economico evidenzia come ciascuna di queste gestioni contribuisce

al risultato finale. La riclassificazione permette di individuare risultati intermedi. Il risultato netto è la somma dei risultati

di gestione.

Contributo gestione caratteristica: ricavi gestione caratteristica - costi gestione caratteristica

RICAVI

+/- proventi/costi gestione 1

= risultati intermedio 1

+/- proventi/costi gestione 2

= risultato intermedio 2

= RISULTATO NETTO

I risultati intermedi sono il reddito operativo di gestione caratteristica, il reddito operativo, il reddito lordo di

competenza, il reddito ante imposte e il reddito netto.

Conto economico riclassificato (anno x)

1. Ricavi netti di vendita

- consumi (rimanenze iniziali + acquisti - rimanenze finali), - costi per servizi,

- provvigioni passive, - costi generali (energia), - costi per godimento beni

di terzi (affitti passivi), - oneri diversi di gestione (pulizie), - costi del

personale (salari, stipendi, TFR), - ammortamenti e accantonamenti

2. Totale costo del venduto (variabili e fissi)

3. Reddito operativo di gestione caratteristica (ROGC) (1-2)

+ affitti attivi, interessi attivi

- (eventuali) oneri di gestione patrimoniale

4. Totale proventi gestione patrimoniale netti

Reddito operativo (RO) (3+4)

5. - interessi passivi

6. Totale oneri finanziari/interessi passivi

Reddito lordo di competenza (5-6)

7.

+/- Componenti straordinari (plusvalenza, rivalutazioni, minusvalenze, svalutazioni)

8. Totale componenti straordinari

Reddito Ante Imposte

9. (RAI) (7+/-8)

- imposte

10. Totale imposte (saldo gestione tributaria)

11. REDDITO NETTO (9-10)

Reddito operativo di gestione caratteristica

1. : si studia la gestione caratteristica, i suoi ricavi - costi. I costi di

gestione caratteristica sono anche detti costi del venduto. I costi del venduto si dividono in:

Costi variabili Costi fissi

proporzionali alle quantità prodotte e vendute, non variano al variare della quantità

aumentano proporzionalmente alla quantità di dei prodotti venduti, es. affitto,

prodotto venduto. Es materia prima, bolletta della luce, stipendio dei

provvigioni passive agli agenti, trasporto sulle dipendenti, ammortamenti

vendite (--> in costi variabili, quindi si (macchinari), accantonamento fondo

riclassificano alla voce costi del venduto) TFR, affitti passivi, accantonamento al

Consumi di materie prime = costo materie fondo svalutazione crediti, energia (-->

prime - rimanenze finali + rimanenze iniziali costi del venduto)

Reddito operativo di gestione caratteristica 703 --> molto redditizia e positiva (le altre gestioni

hanno creato dei costi)

Tondino Costi fissi e costi variabili si riclassificano nel costo del venduto. Costo del venduto: 1817, costi

fissi 820, costi variabili 997. Un'azienda che ha in proporzione più costi variabili che costi fissi

consente di avere meno rischio e più flessibilità.

Considerazioni svolte fin'ora: come è andata la gestione caratteristica e come è fatta la struttura dei costi

(variabili-fissi)

2. Saldo della gestione patrimoniale (+ o -) : la gestione con cui investo dei surplus di liquidità in attività non legate

alla gestione caratteristica. Es. comprare immobili, titoli azionari o obbligazionari, partecipazioni --> fruttano dei

ricavi, es affitti, dividenti, interessi; questi sono i proventi della gestione patrimoniale da includere in questo

saldo. Si chiama "saldo" perché comprende sia ricavi che costi. Con segno + vanno i proventi come interessi

attivi, dividendi, affitti attivi. Con segno - vanno le rettifiche, i risconti passivi, costi di manutenzione di immobili

dati in affitto (se l'immobile è usato per la produzione va nei costi del venduto), ammortamenti

3. Reddito operativo = Reddito operativo gestione caratteristica + Saldo gestione patrimoniale

4. Saldo gestione finanziaria (-) : si occupa del reperimento delle risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle

attività aziendali. Questo genera dei costi: interessi passivi su mutui, interessi passivi su finanziamenti, interessi

passivi su obbligazioni, interessi passivi bancari (interessi passivi sulle diverse forme di finanziamenti). Gli

interessi passivi si chiamano anche oneri finanziari

5. Reddito lordo di competenza = Reddito operativo + Saldo gestione finanziaria

6. Saldo della gestione straordinaria (+ o -) : gestione una tantum, in occasioni straordinarie, è occasionale, non

voluta e non ripetitiva. Genera sia ricavi che costi. Ricavi: vendita delle risorse pluriennali se genera una

plusvalenza (--> vendute a prezzo più alto di quello di acquisto), rivalutazione delle risorse pluriennali,

sopravvenienze attive. Costi: vendita delle risorse pluriennali se genera una minusvalenza, svalutazione delle

risorse pluriennali, sopravvenienze passive. Sopravvenienza: azienda vince/perde una causa

Reddito ante imposte

7. = Reddito lordo di competenza + Saldo della gestione straordinaria

8. Saldo della gestione tributaria (-): fondo accantonamento imposte

Reddito netto

9. , deve coincidere con quello del conto economico non riclassificato

Riclassificare permette di capire perché ho una perdita/utile --> il Tondino ha un utile di 361, generato completamente

dalla gestione caratteristica (703). Questo è un buon risultato. Se fosse stato generato dalla gestione straordinaria

bisognerebbe preoccuparsi perché il risultato dell'anno dopo è in dubbio.

Se ho una perdita data dalla gestione caratteristica si ha un grosso problema (bisogna cambiare il sistema aziendale o

l'organizzazione). Se la perdita è data da una gestione positiva e una gestione finanziaria che porta in negativo l'utile della

gestione caratteristica, il problema è di tipo finanziario e non di tipo aziendale, devo imparare a gestire il debito. Se la

perdita è data completamente dalla gestione straordinaria non bisogna preoccuparsi, è un fatto occasionale.

DESTINAZIONE UTILE, RATEI E RISCONTI

Destinazione dell'utile dell'esercizio e scritture contabili relative

A fine esercizio 2008 il Tondino ha rilevato un utile di 361. Nell'esercizio successivo i soci decidono l'utilizzo da

fare dell'utile. La società può:

→ reinvestirlo in azienda, cioè destinare l'utile a riserve (scrittura 6 nel caso Tondino). Quando l'utile è destinato

a riserve, nello Stato Patrimoniale, tra le passività: utile -361, riserve 361

→ distribuirlo agli azionisti come dividendo (dare soldi agli azionisti). Scritture contabili: al momento della

decisione nello Stato Patrimoniale si riduce l'utile -361 (passività) e si aumenta il debito verso soci per dividendo

+ 361 (passività). Al momento in cui si paga il dividendo non c'è più il debito verso soci, che viene diminuito

-361, mentre diminuisce anche la cassa -361 Riconti e ratei

Risconto attivo Ratei passivi

devo rettificare un costo tutto pagato nell'esercizio, ma in integrazione/aggiunta di una parte di competenza dell'esercizio

parte di competenza dell'esercizio successivo. Es. di un costo che pagherò tutto nell'esercizio successivo. La

assicurazioni auto, affitti passivi. L'azienda x il 30/09/2008 bolletta telefonica arriva dopo mesi che si utilizza il telefono.

paga un premio assicurativo x 100 euro per coprirsi da rischi L'azienda x al 31/12/2008 sa che il 31/01/2009 pagherà una

per il periodo 30/09/2008-30/09/2009. Al momento del bolletta telefonica di 100 euro per il bimestre dicembre2008 -

pagamento scrivo: tra i costi 100 e tra la cassa (attività) gennaio2009. La bolletta non è arrivata, in contabilità non è

-100. I 100 euro pagati non sono un costo completamente ancora scritta. La bolletta 100 euro x 2 mesi, solamente per un

dell'esercizio 2008: per 3 mesi è di competenza dell'esercizio mese è di competenza del 2008, solamente 50 euro. Aggiungo

2008, per 9 mesi di competenza dell'esercizio 2009 --> (9 : quindi 50 tra i costi alla voce rateo passivo bolletta, e tra le

12) x 100 = 75 --> tolgo 75, che è di competenza del 2009. passività un debito nei confronti del nuovo esercizio di 50

Scritture contabili: tra i ricavi + 75 alla voce risconti attivi,

nelle attività +75 alla voce risconti attivi

si scrive a fine anno per rettificare un provento o un ricavo tutto incassato nell'esercizio, ma in parte di

competenza dell'esercizio successivo (scrittura 14, interessi attivi). Scrittura contabile: nel Conto

Risconto passivo Economico lo scrivo nei costi, lo scrivo nello Stato Patrimoniale tra le passività come debito

aggiunta di una parte di competenza dell'esercizio di un provento o di un ricavo che incasserò tutto

nell'esercizio successivo. Il 31/12/2008 l'azienda sa che il 30/06/2009 incasserà 100 di interessi attivi su

Ratei attivi titoli per il periodo 30/06/2008 - 30/06/2009. Gli interessi riguardano 12 mesi, di cui 6 mesi sono di

competenza dell'anno 2008 --> 6 : 12 x 100 = 50. Il 50 va iscritto nei ricavi dell'anno 2008, rateo attivo

su interessi + 50, e tra le attività scrivo un rateo attivo +50

Riclassificazione

Ratei e risconti si riclassificano dove si riclassifica il costo/ricavo principale su cui insistono i ratei e i risconti.

I risconti passivi su interessi attivi sui titoli fa parte della gestione caratteristica perché riguarda i titoli. Pagando

un'assicurazione su un'autovettura si potrebbe avere un risconto attivo sull'assicurazione (componente positivo di

reddito), che si riclassifica nel costo del venduto perché attività di gestione caratteristica. Un rateo passivo per interessi

passivi per mutuo bancario si riclassifica nella gestione finanziaria (si occupa di reperire capitale)

IL SISTEMA DEGLI INDICI DI BILANCIO

Gli indici sono dei rapporti costruiti a partire da valori individuati nel bilancio riclassificato, che consentono di

evidenziare in termini quantitativi alcune caratteristiche o performance aziendali, aumentando il livello esplicativo del

bilancio (--> tecnica di analisi). Per il calcolo degli indici di bilancio sono necessari due Stati Patrimoniali consecutivi

riclassificati (2007 e 2008) e un conto economico riclassificato (2008). Gli indici sono di tre tipi:

Rapporti fra Rapporti fra valori di conto

valori di stati Rapporti fra valori economico (numeratore) e stato

patrimoniali di conto economico patrimoniale dell'anno precedente

(denominatore)

Un'azienda è sana se lo è contemporaneamente sotto quattro profili, che individuano le 4 famiglie di indici di bilancio:

Redditività Sviluppo

Solidità

Liquidità misurano il risultato è genericamente un

mostrano se l'azienda

capacità di adempire ai in termini relativi, risultato positivo nella

è solida o meno

debiti (risoluzione cioè rispetto allo vita delle imprese,

finanziariamente -->

problemi finanziari) sforzo sostenuto per consente di aumentare i

prospettiva di medio-

entro i 12 mesi --> ottenere quel risultato risultati e molti altri

lungo periodo. Crisi

prospettiva di breve Tasso di indicatori

di solidità: la crisi si

periodo. Crisi di rotazione

ROS ROA ROE Tasso

sta creando, i debiti

liquidità: non si riesce a Tasso Tasso

sviluppo

sono nel medio

far fronte ai propri debiti sviluppo sviluppo

attivo

periodo

oggi, nel breve periodo capitale dei ricavi

netto netto

Ri1 Ri2 Grado Copertura

Quoziente Quoziente Immobilizzazioni

disponibilità liquidità

Se un valore economico (riferito ad un periodo) viene messo in relazione con un valore patrimoniale (riferito ad

un istante) si suggerisce di utilizzare il valore patrimoniale all'inizio del periodo.

Indici di liquidità

Misurano e consentono di apprezzare la capacità di far fronte agli impegni di pagamento a breve termine, nei prossimi 12

mesi (rappresentati dal passivo corrente) --> misura equilibrio monetario nel breve periodo. Indici alti = elevata liquidità;

indici bassi = bassa liquidità. Gli indici mettono a confronto valori di stato patrimoniale.

Cosa misura Situazione

Indice Formula > 1 --> situazione buona

Quoziente di disponibilità = Attivo corrente (4s) : = 1 --> situazione serena

(Qd) Passivo corrente (10s) < 1 --> situazione peggiora

> 1 --> raggiungere risultati

Quoziente di liquidità (Ql) = (Liquidità immediata + Calcola solo le liquidità positivi senza vendere

Liquidità differita) : Passivo immediate e differite, non le magazzino

corrente disponibilità che sono difficili = 1 --> situazione tranquilla

da trasformare in liquidità

= (1s + 2s) : 10s = 0 --> situazione peggiore

Indici di solidità

Esprime la capacità di resistere a eventi sfavorevoli; è tipica di chi non dipende da terzi finanziatori (--> di chi ha

un'elevata autonomia/indipendenza dai terzi finanziatori). La solidità è tipica delle imprese con molto capitale netto e

pochi debiti verso terzi (situazione ideale è avere 100 di capitale netto e 0 di debiti). Gli indici mettono in relazione

capitale netto e debiti verso terzi --> indagano la composizione del passivo. Una azienda indebitata è esposta al rischio

finanziario --> poco solida. Il concetto di solidità è inversamente proporzionale all'ammontare dei debiti: la solidità

migliora quando il rapporto dà valori bassi (tranne nel caso dell'indice di copertura)

Indice Formula Cosa misura Situazione

Rapporto di indebitamento1 = Totale passività (12s) : Mette a confronto il = 0 --> non avere debiti,

Capitale netto (13s) totale dei debiti situazione ideale

dell'azienda con il totale = 1 --> situazione serena, debiti

dei mezzi propri = mezzi propri

dell'azienda > 1 --> situazione peggiora

RI2 (Rapporto di Lavarage) Attivo netto (9s) : Capitale = 1 --> situazione perfetta

* netto (13s)= 1 + Ri1 = 2 --> situazione di serenità

> 2 --> situazione peggiora

Confronto soldi degli > 1 --> solidità elevata

Grado di Copertura delle = Capitale netto (13s) : azionisti-soldi che

Immobilizzazioni (Ci) Attivo Fisso Netto (8s) = 1 --> situazione serena

diventano capitale dopo 0 < Ci < 1 --> situazione di

molti anni. bassa solidità

* Totale attivo netto9s = totale a pareggio14s. Il totale a pareggio14 è composto da totale passivo12 + capitale netto13

--> totale attivo netto9 = totale passivo12 + capitale netto13.

Rapporto di Lavarage = Attivo netto9s : Capitale netto13s =

(Totale passivo12s + Capitale netto13s) : Capitale netto13s =

(Totale passivo12s : Capitale netto13s) + (Capitale netto13s : Capitale netto13s) =

(Totale passivo12s : Capitale netto13s) + 1

--> Rapporto di indebitamento2 = 1 + Rapporto indebitamento1

Indici di redditività

Esprimono la capacità dell'azienda di produrre ricchezza e reddito attraverso la gestione . Misurare il risultato in relazione

allo sforzo. Questi indicatori sono espressi in termini percentuali. Rapporto tra quanto ho ottenuto e quanto ho investito

per ottenerlo.

Indice Formula Cosa misura Situazione

Return on sales (ROS) = Reddito Operativo (5e) : Confrontare con il ROS

Misura di redditività delle

Fatturato (1e) medio del settore: se il ROS

vendite: dice per un euro di è più alto di quello medio la

ricavi quanto reddito si ha

Fatturato e ricavi netti sono situazione è positiva

(0,28 Tondino). Misura

sinonimi diversa in base a come sono

strutturate le attività.

Idealmente più è alto, meglio

è; è influenzato dal settore in

cui si opera

Return on Asset (ROA) = Reddito Operativo2008 > di 0% positivo

Esprime la redditività

(5e) : Attivo Netto2007 (9s) < 0% negativo

operativa (gestione Confrontare il risultato con

caratteristica e patrimoniale). quello degli altri operatori

Utilizzato dal management del settore: se il proprio

per valutare proprio operato ROA è superiore a quello

(25,4% = per ogni euro della media del settore il

investito in gestione risultato è positivo

caratteristica o patrimoniale,

il management ha ottenuto

0,254 euro)

Tasso di Rotazione = Fatturato2008 (1e) : Il Tasso di Rotazione misura

Attivo Netto2007 (9s) quante volte ruota il capitale

investito per trasformarsi in

fatturato

Return On Equity (ROE) = Reddito Netto2008 (11e) : Misura se il capitale netto ROE > CO --> alta

Capitale Netto2007 (13s) investito in azienda dagli redditività

azionisti viene remunerato in ROE < CO --> bassa

maniera soddisfacente redditività

Ciò che rimane agli Ricchezza degli azionisti, che

azionisti tolte le spese di ogni anno viene reinvestita o

gestione → incremento portata a casa (chiudere azienda)

valore azionisti

Gli azionisti che hanno investito in Tondino, lasciando in azienda 861 euro, hanno incrementato

la loro ricchezza di 41,98%; per ogni euro investito hanno guadagnato 0,4198 centesimi

ROE va confrontato con il "costo opportunità" (CO) del capitale, cioè lasciando in soldi in

azienda l'azionista ha rinunciato ad avere un rendimento alternativo che avrebbe potuto avere

investendo i soldi in un altro investimento con analogo profilo di rischio. La dottrina finanziaria

ha ha stabilito che il Costo Opportunità per un investitore razionale è il 7-8%

ROE ha tre determinanti: Tasso

Rapporto di Incidenza del

di Indebitamento 2

ROA Reddito Netto sul Reddito

Operativo

Reddito Operativo2008 : Attivo Netto2008 : Reddito Netto2008 :

Attivo Netto 2007 Capitale Netto2007 Reddito Operativo2008

ROE = ROA x Rapporto Indebitamento2 x Tasso di Incidenza del Reddito netto sul Reddito Operativo

--> ROE = (Reddito Operativo2008 : AttivoNetto2007) x (Attivo Netto2008 : Capitale Netto2007) x (Reddito

Netto2008 : Reddito Operativo2008)

Semplificando si ottiene:

Reddito Netto2008: Capitale Netto2007 --> = ROE

Aumentare Aumentare Aumentare

ROA Ri2 TI

aumentare l'indebitamento significa

significa aumentare il riduco l'effetto negativo

aumentare la propria ricchezza, che

ROS oppure aumentare il delle altre gestioni sul

si può investire per ottenere ancora

Tasso di Rotazione Reddito Operativo

più ricchezza. Questa relazione è

vera se e solo se ROA > del costo

dei soldi presi a prestito (prendere al

10% e investirli al 20%)

Relazione ROA-ROS

Alcune azienda hanno ROS alto, ma rotazione bassa oppure ROS basso, ma rotazione alta. Il ROA è la risultante di due

leve: rotazione e ROS (margini che guadagnano sul fatturato e numero di persone per punto vendita) --> per ottenere il

ROA moltiplico il Tasso di Rotazione e il ROS.

Tasso di Rotazione x ROS = (Fatturato2007 : Attivo Netto2007) x (Reddito Operativo2008 : Fatturato2008)

=

Reddito Operativo : Attivo Netto --> ROA

Indici di sviluppo

Capacità di un'azienda di accrescere nel tempo le proprie dimensioni. Le dimensioni da accrescere sono di due tipi:

Operative

Strutturali

Aumentare il numero di edifici, di aule. legate alla capacità di fare

fatturato, es numero di iscritti

Tasso sviluppo Tasso di sviluppo Tasso di sviluppo

capitale netto Attivo Netto dei ricavi

(= ROE se non si

distribuiscono

dividendi) = (misura finale - misura iniziale) : misura iniziale

Indice Formula

Tasso sviluppo capitale netto = (Capitale netto2008 - Capitale netto2007) :

Capitale netto2007 --> percentuale

Tasso di sviluppo Attivo Netto = (Attivo netto2008 - Attivo netto2007) : Attivo netto2007

Tasso di sviluppo dei ricavi = (ricavi2008 - ricavi2007) : ricavi2007

Relazioni tra le 4 dimensioni

Per valutare lo stato di salute di un'azienda bisogna considerare tutti e quattro i profili contemporaneamente, tra cui vi

sono delle relazioni:

relazione positiva tra liquidità, solidità e redditività. Se diminuisce la liquidità e non ho soldi me li devo fare

• prestare --> diminuisce solidità e aumenta il rapporto di indebitamento --> aumenta redditività

relazione redditività - sviluppo: aumenta la redditività, a parità di condizioni, aumenta lo sviluppo

LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI AZIENDALI

I risultati guidano soprattutto l'attività di gestione strategica, non solo la gestione operativa. I tipi di risultati aziendali

oggetto di valutazione sono 3 e sono distinti in funzione della loro tipologia e del loro orizzonte temporale.

esprimono il differenziale di valore dei beni prodotti rispetto al costo

delle risorse impiegate per produrli (contrapposizione ricavi/costi),

Economici considerano il capitale investito. Sono un fine mezzo (no fine ultimo,

essi devono essere utilizzati per rafforzare gli altri due risultati)

Competitivi Sociali

esprimono il consenso delle forze economiche e sociali,

esprimono il gradimento del cliente nei diversi dai clienti, nei riguardi dell'attività svolta

riguardi del sistema di prodotto offertogli. dall'azienda. Le risorse sono indispensabili e devono

Consente di ottenere ricavi e prezzi più elevati essere coinvolte nel progetto

--> impatta sui risultati economici

Bisogna considerare i tre risultati secondo due orizzonti temporali perché l'azienda rispetti il principio di economicità e

vada bene: futuri

attuali Lavoriamo su una matrice (= tabella a doppia entrata) in

Economici Competitivi Sociali cui da un lato ci sono i tre tipi di risultato e dall'altro le

Oggi due dimensioni temporali da considerare

Futuro

Per valutare i risultati è necessario dotarsi di due elementi:

O benchmark, una rappresentazione della realtà che identifica la

L'ideale situazione ottimale

uno o più strumenti di misurazione che consentano di rilevare il gap tra la

La tecnica situazione dell'azienda e la situazione ideale

Valutazione dei risultati attuali

Ideale Tecniche

- ROS confrontato con gli indicatori medi dell'ambito

competitivo dell'azienda

Economici elevata redditività - ROA confrontato con gli indicatori medi dell'ambito

competitivo

- ROE confrontato con livelli obiettivo, > di rendimenti

conseguibili con investimenti a pari rischio (pari almeno

a 8-10%)

dominanza nell'ambito - quota di mercato

Competitivi competitivo - tassi di crescita (crescita del fatturato)

- indagini di costumer satisfaction

ampio consenso dei - analisi della soddisfazione dei lavori (turnover,

Sociali prestatori di lavoro e assenteismo, qualità dei neo-assunti)

degli altri interlocutori - analisi della qualità dei rapporti con gli altri

sociali interlocutori sociali (banche, territorio...)

Valutazione dei risultati futuri

Ideale Tecniche

approfondire le fonti e le destinazioni della redditività

risultati di successo al fine di valutare le capacità di riprodursi nel futuro

Economici attuali che tendono a della stessa (analisi qualitativa: da che gestione

riprodursi proviene? L'utile viene reinvestito o distribuito come

dividendo?)

capacità superiore di misurare la capacità delle risorse e delle attività del

anticipare i bisogni dei sistema di:

Competitivi clienti, oppure di creare - prevedere l'evoluzione dei bisogni dei clienti

dei bisogni - predisporre un sistema di prodotto coerente e

adeguato

capacità superiore di misurare la capacità del sistema aziendale di aggregare

Sociali rispondere alle attese tutti gli apportatori di interessi verso l'iniziativa

degli apportatori di aziendale (bilancio sociale)

condizioni produttive

I risultati di lungo periodo dipendono dalla strategia. La strategia dell'impresa è l'insieme delle scelte e

delle azioni che definiscono il modello di interazione dell'impresa con i mercati di riferimento/ scelte di

fondo che caratterizzano il posizionamento dell'impresa. La strategia è all'origine della capacità

dell'azienda di ottenere risultati positivi nel lungo periodo. Tutte le aziende devono fare delle scelte di

fondo, ma questo insieme di scelte/la strategia può avere successo se ha tre caratteristiche:

Coerenza Unicità Efficiente realizzazione

Un progetto deve essere

Mette a riparo dalla ideato con coerenza e

concorrenza degli altri unicità, ma deve anche

operatori. La coerenza essere realizzato in modo

deve essere costruita efficiente, cioè senza sprechi

attorno ad un elemento e in modo che la gestione

di unicità operativa sia svolta nel

modo giusto

Realizzando queste tre condizioni nel tempo si ha un vantaggio competitivo (performance di

lungo termine superiori alla media del settore)

Il vantaggio competitivo consiste

nell'esistenza di una superiorità rispetto ai

rivali, nell'entità della differenza fra il

valore e il costo del prodotto. Il ROA deve

essere maggiore della media del settore

perché un'azienda abbia vantaggio

competitivo. La redditività (ROA)

strutturalmente maggiore di quello della

media del settore dipende dalle scelte

vincenti in termini di strategia aziendale

strategia buona = ROA maggiore della

à

media

Si realizza focalizzandosi su una delle due

Le 10 leve per raggiungere un vantaggio seguenti opzioni:

competitivo

1. Economie di scala

2. Effetto apprendimento

3. Localizzazione Differenziazione

Costi

4. Utilizzo capacità produttiva

5. Politiche discrezionali

6. Collegamenti interni ed esterni

7. Interrelazioni fra ASA risultare unici e

avere i costi

8. Tempo differenziati agli occhi del

più bassi dei

9. Fattori istituzionali cliente. I costi per essere

concorrenti

10. Integrazione verticale unici sono alti, ma si

ottiene un prezzo > -->

trovare un equilibrio

L'analisi dei risultati deve essere fatta dal management, costi/prezzo, il prezzo

ma anche da possibili investitori e finanziatori, per deve coprire i costi alti

comprendere la situazione attuale e futura dell’azienda.

AMBROGIO GELATI

Azienda che produce gelato, la sua innovazione è stata l'invenzione del gelato in vaschetta.

L'azienda merita di ricevere un supporto finanziario da parte di una banca?

è necessario valutare i risultati lavorando

sulle due dimensioni temporali attuali e futuri

1. Valutazione dei risultati reddituali, sociali e competitivi attuali. Bisogna analizzare tutti i risultati, in modo completo e

sistemico Ideale Tecnica

1891 1980

ROS 8,20% ok 7.10%

Risultati economici alta redditività ROE 39,50% elevato 44.10%

ROA 27,4% ok 24.00%

dominanza quota di mercato leadership

dell'ambito costumer satisfaction rapporto con banche e dipendenti

Risultati competitivi competitivo (gelati abbastanza buono

alimento) crescita fatturato in due anni è passata da 5 a 13

milioni di lire --> forte crescita

Risultati sociali consenso sociale poche informazioni, il risultato sembra essere positivo

I risultati attuali sono dati dalle scelte di struttura aziendale (posizionamento, organizzazione). Analizzando le scelte che

hanno portato a tali risultati si può verificare se nel futuro i risultati saranno ancora buoni mantenendo invariata tale

struttura aziendale. Bisogna adottare una duplice prospettiva e analizzare:

Ambiente competitivo

Struttura aziendale (Sguardo all'esterno,

(Sguardo all'interno) micro-ambiente)

I tre risultati sembrano essere positivi, ma devo considerare anche altri risultati, i tre precedenti non sono sufficienti:

capacità dell'azienda di far fronte a eventi sfavorevoli (perdita) --> calcolo gli indici di solidità

Solidità Ri2 = Attivo Netto: Capitale netto = 565: 544 = 10,39 --> solidità molto bassa

(se = 1 la situazione è ideale, significa che l'azienda non ha debiti)

capacità di far fronte ai propri debiti a breve termine --> indici di liquidità

Quoziente di liquidità = (Liquidità immediate81 + liquidità differite81): Passivo corrente81 = 0,60

Liquidità Quoziente di disponibilità = Attivo corrente81: Passivo corrente81 = 0,96

--> bassa liquidità, questo significa che l'azienda ha un problema di equilibrio finanziario, ci sono due

metodi per trovare soldi: chiedere altri prestiti alle banche (con un rapporto di indebitamento2 > di 10

non è facile ottenerli); prenderlo dall’utile positivo futuro

La banca ha deciso di finanziare l'azienda senza analizzare i risultati futuri. L'azienda dopo 6 mesi è fallita --> è

indispensabile studiare e analizzare anche i risultati del futuro.

2. L’analisi del futuro comprende uno sguardo alla struttura aziendale e uno sguardo all’ambiente competitivo. Per

studiare i risultati futuri bisogna comprendere meglio come funziona l'azienda, non ci si può limitare a dati quantitativi

Bisogna considerare: mercato, sistema di prodotto, target, risorse e competenze

à Mercato Sistema di prodotto Risorse e competenze Target

Gelato Vaschette con gamma Capitale: Pochi soldi, della Famiglie

confezionato per ampia (da 0,5 kg a 4kg) famiglia

consumo Lavoro: famiglia Ambrogio Poco tempo

domestico Prezzo conveniente libero

(gelato alimento) Pubblicità su riviste Patrimonio tecnico Industriale: Tanti figli

specializzate lette dalla macchinari efficienti e ben

No gelato da grande distribuzione (suoi sfruttati

passeggio clienti)

No brand noto ai clienti Patrimonio commerciale: Attenti al

finali prezzo

Il sistema aziendale

Il sistema aziendale di Ambrogio gelati è unico? Si basa su competenze e risorse uniche? Queste scelte nel futuro saranno

replicabili? Ambrogio Gelati ha un sistema aziendale non basato su un patrimonio di risorse unico e non imitabili, inoltre

se attaccato dai competitors non ha capacità di reagire con forti investimenti perché ha già un indebitamento alto.

L'ambiente competitivo

I concorrenti hanno finora trascurato il settore del gelato alimento perché di nicchia e in introduzione, però potrebbero

entrare nel settore senza problemi avendo già risorse e competenze. Nel sistema competitivo cinque forze possono agire

sulla redditività di tale settore:

fornitori

• Nel 1981 il ROA di Ambrogio gelati è altissimo

clienti

• → le forze del settore sono buone

prodotti sostitutivi

• potenziali entranti

• concorrenti

Il cliente di Ambrogio gelati è la grande distribuzione, che diventa sempre più un intermediario tra famiglie e fornitori.

La GDO chiede:

di abbassare i prezzi per fare margine ( ROA Ambrogio scende)

• à

di aumentare la rotazione (contrasta col fatto che Ambrogio gelati non è un brand, mentre i concorrenti lo sono;

• Ambrogio venderà meno, meno ricavi di vendita, meno utili)

dilazioni di pagamento elevate (la GDO non dà subito i soldi ad Ambrogio gelati, fa dilazioni di pagamento.

• Ambrogio gelati ha situazioni di liquidità e di solidità basse, non può quindi permettersi di non avere soldi subito.

I concorrenti non sono in questa situazione)

il fenomeno delle private label diminuirà lo spazio di mercato di Ambrogio gelati (la GDO mette il suo marchio

• su molti prodotti) La GDO preferirà sempre più comprare gelati dai concorrenti

Risultati dell’analisi Nel futuro si prevedono elementi

Bassa solidità

Bassa liquidità convergenti per cui con elevata

possibilità i risultati attuali non si

replicheranno

Il sistema aziendale di Ambrogio non porterà a risultati positivi perché è fondato su risorse e competenze non uniche e i

suoi concorrenti potranno facilmente entrare nel settore no finanziamento

à

Qui finisce l’analisi di una banca. L’analisi dei manager deve continuare: di fronte questi risultati il manager comprende

che deve cambiare il sistema aziendale, la strategia aziendale. Come Ambrogio gelati potrebbe cambiare la sua strategia:

differenziarsi dai competitors, diventando un gelato di nicchia di altissima qualità per non competere con il gelato

• industriale (bisogna vedere se aveva le risorse perché è in una situazione finanziaria di tensione)

produrre per la distribuzione della GDO e per le private labels.

CASO CATERPILLAR

Il caso riguarda il tema della strategia aziendale. Caterpillar ha una buona strategia? Bisogna verificare se Caterpillar ha

un ROA > della media del settore. Il settore di Caterpillar è quello delle macchine per movimento terra.

ROA medio del settore: 10% (paragrafo dedicato alla concorrenza)

ROA Caterpillar = Reddito Operativo1981 : Attivo Netto1980 = 1,4 miliardi : 5,7 miliardi = 24,6% ROA > di quello

à

medio del settore Caterpillar ha una buona strategia

à

Una strategia è buona quando consente di ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. Il vantaggio

competitivo è una posizione di supremazia che si ottiene riuscendo ad avere una differenza tra valore per i clienti e costo

di produzione del prodotto maggiore dei concorrenti (Valore per i clienti – costo di produzione del prodotto >

concorrenti). Per avere ciò bisogna dare al prodotto un valore maggiore rispetto ai concorrenti, oppure offrire un prezzo

minore (il valore è inteso come soddisfazione dei bisogni dei clienti). Per riuscire aumentare la differenza tra valore e

costo le aziende lavorano lungo due scelte alternative:

Prezzo, le aziende tentano di avere i costi più bassi dei concorrenti (Ryan Air, Ikea)

• Differenziazione, privilegia la dimensione del valore, le aziende offrono un prodotto unico, più capace dei

• concorrenti di soddisfare i bisogni dei clienti (Tod’s, Kartell)

Caterpillar ha fatto una scelta di differenziazione: è attenta alla qualità dei

Caterpillar prodotti e i suoi prezzi sono maggiori del 10-20% rispetto a quelli dei concorrenti

Quando si parla di differenziazione è bene capire cosa vogliono i clienti e se il prodotto offerto dall’azienda è più capace

di soddisfare tali bisogni

Clienti Criteri di scelta (bisogni) Caterpillar (sistema di prodotto)

Fama del produttore Ha fama e notorietà

Imprese di costruzione Rendimento della macchina Qualità e caratteristiche tecniche del prodotto

Disponibilità dei pezzi di Pezzi disponibili in 48 ore

ricambio in tempi brevi


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Corso di laurea: Corso di laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilef di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Mazzola Pietro.

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