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Economia aziendale

L'economia aziendale è stata fondata negli anni Venti del Novecento da Zappa. Questa disciplina studia il comportamento economico (attività di gestione, organizzazione e rilevazione) degli "operatori economici", indaga sui funzionamenti, sui comportamenti e sul divenire delle aziende. L'economia aziendale assume l'azienda come entità autonoma e studia le regole che ne assicurano il buon funzionamento e ne caratterizzano struttura e funzionamento, indipendentemente dall'istituzione alla quale si riferisce tale azienda. Essa integra e complementa l'economia politica (fenomeni economici di aggregati territoriali, nazionali e internazionali) e l'economia industriale (processi di sviluppo e ristrutturazione dei settori industriali).

Il sistema aziendale

Un sistema è un insieme di elementi che operano congiuntamente per uno scopo comune. Un modello input-output è uno strumento per classificare le informazioni riguardanti un qualsiasi sistema e per cogliere le relazioni fra vasti aggregati di elementi che costituiscono il sistema. La teoria dei sistemi è nata all'inizio del secolo scorso per opera di un biologo austriaco, il quale si fece promotore di un approccio organicista nello studio degli organismi viventi. Da questa iniziale intuizione prese il via un processo scientifico a cui parteciparono matematici, psicologi, biomatematici, fisiologi, nell'intento di dare vita a una teoria generale applicabile a tutti i sistemi. Questa teoria legge la realtà come un insieme di fattori costituenti e di relazioni che li fanno interagire fra loro.

L'azienda è la parte economica delle istituzioni che realizzano prodotti e servizi venduti ai consumatori. Caratteristiche dell'azienda:

  • È un insieme complesso, ovvero un insieme di elementi diversi e tra loro interrelati
  • Può essere letta come un sistema che si qualifica per le relazioni che si stabiliscono tra gli elementi
  • Realizza un prodotto che abbia valore e con la capacità di soddisfare un bisogno –> natura economica
  • Esiste per creare ricchezza durevole nel tempo, essa è un sistema complesso, di natura economica, avente il fine
  • Di creare ricchezza
  • È un complesso dinamico
  • La dimensione soggettiva è essenziale: le qualità delle relazioni tra le operazioni e azienda-ambiente sono fondate
  • Sulle decisioni del soggetto economico
  • È un sistema aperto, vive in funzione dell'ambiente di rapporti che la circonda

Rappresentando l'azienda come modello semplificato di input-output, dove input sono le risorse e output i prodotti, le tre categorie che costituiscono tale modello sono: risorse, attività e risultati. L'azienda deve avere la capacità di realizzare un output che valga più delle risorse utilizzate per ottenerlo (input); in caso contrario l'azienda si pone come un operatore di consumo di ricchezza, che rende più povera la comunità della quale fa parte. Il modello input-output rappresenta l'azienda mediante i legami bidirezionali che esistono tra struttura, operazioni e risultati: la struttura è la base dalla quale promanano le operazioni, che nel momento in cui si realizzano modificano la struttura stessa; le operazioni alimentano processi di accumulazione di risorse intangibili e da esse scaturiscono i risultati; i risultati a loro volta hanno un impatto sulla modalità di svolgimento delle operazioni future e sui processi di accumulazione delle risorse. Gli elementi costituenti la struttura possono essere pensati come grandezze stock, cioè variabili riferite a un dato istante nel tempo. Le attività e i risultati sono grandezze flusso.

Risorse ("fattori causanti")

Derivate e primarie patrimonio tecnico-industriale, capitale* e lavoro, patrimonio commerciale. *"Capitale di funzionamento", corrisponde alle risorse finanziarie disponibili in azienda solo nel momento in cui si ha la costituzione dell'azienda. Le risorse riguardano la dimensione strutturale dell'azienda. La qualità e la quantità delle risorse a disposizione di un'azienda e il modo in cui esse vengono gestite contribuiscono a definirne l'identità, quello che potrà o non potrà fare e i risultati che potrà raggiungere. Da esse dipende in via immediata il conseguimento degli obiettivi del sistema. Le risorse devono essere dotate di quattro caratteristiche per essere uniche e valide:

  • Alto valore (coerenza rispetto ai fattori critici di successo)
  • Rarità (o scarsità), le risorse devono essere uniche, devono fare la differenza rispetto ai competitors. Le risorse devono essere difficilmente imitabili o sostituibili
  • Bassa imitabilità/imperfetta imitabilità –> consente di mantenere buoni risultati nel tempo, le risorse e le competenze devono essere difficilmente imitabili. Le risorse immateriali complesse sono difficilmente imitabili, anche se il carattere dell'immaterialità non è garanzia di non imitabilità
  • Bassa trasferibilità/imperfetta mobilità –> consente di mantenere buoni risultati nel tempo

Attività ("variabili intercorrenti")

Le attività sono processi di apprendimento individuale e organizzativo e nel termine sono comprese tutte le decisioni, le azioni e le interazioni indirizzate alla produzione di risultati oppure al consolidamento o al cambiamento delle risorse. Esse rappresentano la dimensione dinamica dell'azienda e modificano la struttura dalla quale scaturiscono. Quelle svolte in via sistematica sono tre: Rilevazione, Gestione, Organizzazione.

Operazioni che attuano le raccolta e misurazione, coordinamento e suddivisione del lavoro. Specifica di un'impresa. I due patrimoni vengono poi utilizzati dalla gestione che ha a che fare con attività di investimento e incremento delle risorse, è l'attività che tende a mutare l'assetto delle risorse disponibili; decide dove investire le risorse primarie. Queste possono essere investite nel patrimonio tecnico-industriale (il più adeguato) oppure nel patrimonio commerciale (in modo "giusto"). Tutto deve essere scelto con coerenza. Se questo accade si vende ai clienti e si ottengono ulteriori risorse, nuovamente investite in gestione strategica e gestione operativa.

Risultati ("fattori risultanti" o output)

I risultati sono di tre tipi: economici, sociali e competitivi. I tre risultati sono interconnessi e rappresentano la dimensione dinamica. Economici/reddituali –> Differenziale di valore dei beni prodotti rispetto al costo delle risorse impiegate per produrli, cioè il prezzo ottenuto dal cliente deve essere maggiore del costo della produzione e utile trasformazione delle risorse. Misurano l'efficienza con cui si svolge l'attività di gestione = ricavi – costi > 0. Gradimento del cliente.

  • Competitivi –> variazione annua del fatturato
  • Quota di mercato = vendite di un determinato prodotto di un'azienda in un anno/vendite del mercato di riferimento in un anno. La propria porzione di mercato, valore max 100%.

Dipende dal mercato di riferimento. Consensi delle forze economiche e sociali, misurano la felicità degli interlocutori sociali/apportatori di risorse. Un sistema funzionante è un sistema che ha risultati sociali, remunerativi e competitivi positivi. Non basta che l'azienda abbia risultati reddituali per dire che essa funziona bene: assolutizzare i profitti è sbagliato in una logica di sistema aperto in quanto i tre risultati sono connessi tra loro.

I rapporti tra l'ambiente e l'azienda sono molto importanti; essi sono rappresentati con un modello a cinque variabili:

  1. Sistema aziendale, costituito dalle risorse organizzate per lo svolgimento dell'attività al fine di ottenere dei risultati.
  2. Clienti, gli interlocutori a cui è indirizzata l'attività produttiva. La soddisfazione dei clienti e i loro acquisti permettono di sopravvivere.
  3. Apportatori di condizioni produttive, in inglese "stakeholder", sono i vari interlocutori aziendali dai quali vengono prese le risorse, i consensi, i contributi occorrenti all'agire dell'impresa. Fanno parte di questa categoria i dipendenti, i fornitori che vendono le materie prime alle aziende, le banche, i soci. Gli apportatori di condizioni di produzione primarie sono i prestatori di lavoro e i conferenti di capitale-risparmio, grazie ad essi l'attività economica dell'azienda si svolge. Con il termine "shareholder" si individuano i portatori di capitale di rischio, mentre con "stakeholder" tutti gli altri soggetti che contribuiscono alla realizzazione della strategia. La teoria degli stakeholder propone di considerare contributi e aspettative dei portatori di interesse nel momento negoziale, ma anche nei momenti di analisi dell'ambiente competitivo, nella definizione delle strategie e nell'assetto istituzionale; il tutto in una logica di convergenza degli interessi (dibattiti sul livello di coinvolgimento degli stakeholder).
  4. Sistema di prodotto offerto, il prodotto è il modo con cui l'azienda entra il contatto con il cliente. In esso si distinguono le caratteristiche materiali ed immateriali del bene, i servizi connessi, il prezzo e le modalità di regolamento dello scambio.
  5. Offerte di collaborazione, rivolte ai soggetti (diversi dai clienti) con cui l'impresa entra in relazione, per convincere gli apportatori a collaborare.

Focalizzando l'attenzione sul rapporto fra sistema aziendale, i clienti e il sistema di prodotto offerto, si riflette sulla "dinamica della gestione caratteristica" di un'impresa. Mentre focalizzare l'attenzione su sistema aziendale, apportatori di condizioni produttive e offerte di collaborazione significa riflettere sull'assetto istituzionale dell'azienda.

Il sistema aziendale è un sistema aperto in quanto continuamente dialoga con ciò che è fuori dal sistema aziendale, anzitutto dialoga con il mercato dei consumatori. Il sistema è aperto verso il mercato di sbocco: l'azienda sviluppa un sistema di prodotto che viene offerto ad un mercato di riferimento/clienti. Avviene quindi un primo scambio con l'esterno. I clienti soddisfatti acquistano il prodotto versando capitale, quindi nuove risorse. Attraverso l'utilizzo adeguato di risorse e la soddisfazione dei clienti, l'azienda ottiene risultati competitivi, sociali e reddituali/economici.

Il sistema è aperto anche verso gli interlocutori sociali (istituzioni, fornitori, banche, investitori, azionisti, lavoratori). Ciascuno di essi apporta e preleva risorse, c'è uno scambio continuo. L'azienda offre proposte di collaborazione agli interlocutori sociali che sono apportatori di risorse. Tali risorse sono trasformate in un sistema di prodotto per i clienti. Ottenendo buoni risultati gli apportatori di risorse sono soddisfatti e continuano a fornire risorse –> continuo scambio. Le aziende traggono dall'ambiente risorse, vincoli e opportunità, per questo è necessario che le relazioni con l'ambiente siano coordinate.

Casco Modafil: buoni risultati, coerenza nel sistema e gestione

Con Modafil si può verificare il buon funzionamento del sistema aziendale. L'analisi è concentrata sulla coerenza e sullo scambio tra sistema aziendale e mercato di sbocco. Risultati competitivi: Per calcolare la quota di mercato devo prima identificare il mercato. Il mercato di Modafil è quello dei prodotti di aguglieria (per ferri e uncinetto, ovvero gomitoli di lana) venduti in Italia. Quota di mercato di Modafil = vendite Modafil (480 tonnellate) : vendite mercato di riferimento (9.600 tonnellate di filati per aguglieria) = 5%. Modafil è al terzo posto.

Modafil vende per corrispondenza (VPC): la quota di mercato non deve considerare i clienti che acquistano solamente in merceria. Prendere in considerazione il mercato totale dell'agugliera del 1978 (9600 tonnellate) è sbagliato. Si può distinguere mercato per canale di distribuzione e per fibra. Per canale: il 17% dei filati per aguglieria era venduto per corrispondenza, mentre 83% per canale fisico. Per fibra: il 30% del mercato è lana, il 70% sono altre fibre. Bisogna quindi considerare il mercato delle VPC e della lana, il resto del mercato non è pertinente.

Qm VPC = 9600 x 17%

Qm VPC sola lana = Qm VPC x 30% = 490 tonnellate

Influenza Modafil = Qm Modafil : Qm VPC lana = 480 : 490 –> enorme quota di mercato. La quota di mercato è solamente la punta dell'iceberg e misura i risultati competitivi. Risultati economici: positivi (scritto nel testo). Si ipotizza che anche i risultati sociali siano positivi. Modafil ha buoni risultati competitivi perché c'è coerenza (evidenziata con i colori) tra gli elementi del sistema (risorse e attività, sistema di prodotto e clienti).

Sistema di prodotto Clienti (segmentazione) Risorse e attività
Gomitolo di lana Donna (sesso) Primarie: il capitale probabilmente apportato
Buon rapporto qualità/prezzo (posizionamento) Casalinga (sociale, stile di vita) Dalla famiglia in quanto a gestione familiare; sul lavoro non dice molto
Vasta gamma di colori (700) e di qualità di lana (40) Reddito medio-basso
Catalogo con campioni prova Vive in periferia o provincia
Catalogo e messaggi con contenuto di consulenza tecnico-stilistica Intensità di consumo: consumo regolare e abbondante (+ di un kg di filato), misurabile in kg al mese l'abbondanza e in risultato Attività di gestione operativa e strategica
Direttamente a casa con spedizione postale Esperto ed esigente
Attività di promozione e sconti Promozioni e sconti: Utile = Ricavo - Costi –> diminuendo il ricavo diminuisce il reddito. Bisogna quindi abbassare anche il costo di qualcosa per riuscire a mantenere il reddito positivo: la lana è la spesa maggiore per Modafil, è acquistata sul mercato internazionale della lana; occorrono capitale, informazione, sistemi informatici e know-how (risorse derivate, patrimonio tecnico-industriale) per capire quando è più conveniente comprare molta lana a prezzo basso –> investire in materie derivate per abbassare i costi. Decidere di investire in sistemi informatici e know-how, è un'attività di tipo strategico. Per offrire promozioni e sconti bisogna avere risorse e attività diverse in base all'azienda. La gestione operativa si occupa di procedere ad acquisto, produzione e vendita dei prodotti. Per poter proporre promozioni e sconti l'azienda deve utilizzare il patrimonio tecnico-industriale nell'attività di acquisto.

Finalismo aziendale e principio di economicità

Finalismo aziendale –> si può affermare che il fine dell'azienda sia se stessa: l'azienda svolge proprie e insostituibili attività con la finalità di creare ricchezza, che è la condizione essenziale per assicurare la continuità della vita aziendale nel tempo –> l'azienda deve creare un equilibrio economico durevole.

  • Fini generali
  • Fini immediati
  • Durabilità, durare nel tempo in un ambiente mutevole ≠ un affare
  • Remunerare capitale e lavoro (risorse primarie), attraverso il profitto creato
  • Autonomia, non aver bisogno sistematicamente del sostegno di soggetti esterni

Tutte le operazioni aziendali devono essere orientate per garantire il raggiungimento del medesimo fine. Per alimentare la continuità della propria vita l'azienda deve essere in grado di alimentare il rinnovo degli investimenti attuati nei fattori produttivi, il mantenimento e il miglioramento delle condizioni intangibili, circuiti produttivi tali da realizzare servizi o prodotti graditi ai potenziali utilizzatori, la remunerazione dei portatori di capitale di rischio. Per perseguire i fini generali esiste un codice di comportamento/condotta, che prende il nome di principio di economicità. Esso si sostanzia in un comportamento ispirato alla convenienza economia, l'economicità appunto. Attenendosi a questo principio sicuramente si raggiungono i fini generali (equilibrio economico).

Le regole di condotta che integrano il principio di economicità e che vanno rispettate in maniera simultanea sono:

  • Avere i ricavi > dei costi. Ricavi - costi = risultato positivo –> si ha equilibrio
  • Raggiungere un equilibrio economico. Il valore che i consumatori attribuiscono all'output deve essere economico/reddituale maggiore dei costi per produrre il prodotto (input)
  • Differenza tra entrate monetarie e uscite monetarie. La differenza tra costi/ricavi e entrate/uscite monetarie è data da investimenti in magazzino e dilazione di pagamento
  • Raggiungere l'equilibrio (90-120 giorni). Se il momento in cui viene emesso lo scontrino coincide con il momento in cui il cliente paga, le entrate e il ricavo si equivalgono. Se le entrate monetarie sono 0 e le uscite sono N non c'è equilibrio monetario. Il rimedio a momenti di squilibrio monetario sono i prestiti dalle banche (fabbisogno finanziario)
  • Efficienza significa saper produrre senza sprecare risorse, ottenere il massimo output con poche risorse; si misura con un rapporto tra output e input. La flessibilità è la capacità di adattamento al cambiamento.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilef di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Mazzola Pietro.
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