L'azienda e i suoi elementi costitutivi
Il concetto di azienda è astratto; è un'unità indivisibile ma composta da una collettività di persone che si muove in campo economico per una determinata finalità; è lo strumento per operare in campo economico al fine di soddisfare dei bisogni umani. Un'azienda è formata dalle persone e dai mezzi tecnici, i quali assieme svolgono un'attività di produzione o di servizi.
- Persone: esse sono soggetti che in quell'organizzazione lavorano e costituiscono il fattore produttivo lavoro.
- Mezzi Tecnici: sono gli strumenti utilizzati dalle persone nello svolgimento del loro lavoro, essi costituiscono il fattore produttivo capitale.
La produzione viene vista sotto il profilo economico: le risorse vengono elaborate durante la produzione al fine di ottenere prodotti finiti. Al centro dell'attenzione vi è l'attitudine del fattore lavoro, supportato dai mezzi tecnici, che svolge le attività di produzione di beni e servizi in condizioni di efficienza economica. Sotto il profilo tecnico l'enfasi viene posta sulle caratteristiche tecnologiche e ingegneristiche della produzione, mentre sotto il profilo delle scienze di comportamento l'azienda viene vista nelle dinamiche comportamentali di individui e gruppi.
In economia coesistono due anime, due approcci:
- Politica studia i meccanismi che muovono le scelte mediante l'utilizzo di modelli (macroeconomia: grandi sistemi; microeconomia: come ragionano gli operatori aziendali, studia i meccanismi dei singoli cercandone l'uniformità).
- Aziendale si occupa delle unità economiche, senza cercare modelli e individuare la razionalità (modellabilità); ogni situazione è diversa dalle altre.
L'economia tuttavia studia solo una parte dei bisogni dell'uomo, quelli che vengono soddisfatti da beni/servizi e sono limitati (l'uomo infatti ha anche bisogni illimitati non tutti vengono trattati dall'economia/possono essere soddisfatti).
Tipologie di azienda e le loro funzioni
L'esigenza di bisogni umani da soddisfare in condizioni economiche è il motivo per il quale le aziende operano. È necessario classificare il mondo aziendale.
Azienda di consumo (o di erogazione)
- Soddisfazione dei bisogni dei suoi componenti diretta;
- Esempi: famiglia, Stato, Regioni, Comuni, associazioni sportive/religiose, ecc.;
- Nell'antichità, la tribù con l'obiettivo di procurarsi il cibo;
- Si muove in modo unitario ha un organo di governo che decide come soddisfare, chi soddisfare, quali siano le priorità, come distribuire, ecc.
Funzione: massimizzare la soddisfazione dei bisogni dei componenti dell'azienda di consumo specifico obiettivo (ad esempio la famiglia ha lo scopo di soddisfare i bisogni dei suoi membri).
Azienda di produzione (o imprese)
- Attività di produzione per la vendita sul mercato a chiunque faccia richiesta di un certo bene/servizio;
- Esempi: impresa industriale;
- Soddisfazione dei bisogni indiretta;
- Lavora per aziende di consumo (o anche per aziende di produzione che a loro volta lavorano per aziende di consumo).
Funzione: remunerare i fattori della produzione, ossia fare in modo che il valore dei beni/servizi prodotti sia maggiore rispetto al valore dei fattori produttivi impiegati nel processo di produzione.
Valore beni prodotti >= valore fattori produttivi
Altre classificazioni
Azienda privata: dove il controllo è nelle mani di un soggetto fisico o di una persona giuridica di diritto privato. Azienda pubblica: dove il potere di governo dell'azienda è detenuto da un soggetto pubblico.
Quindi si possono distinguere così:
- Imprese (aziende private);
- Aziende e amministrazioni pubbliche (aziende pubbliche, AAPP);
- Aziende Non-Profit (ANP): organizzazioni appartenenti alla sfera privata che si propongono di soddisfare certi bisogni, di determinate classi di soggetti, ma che in caso di conseguimento di un risultato economico o profitto dallo svolgimento, non possono distribuirlo.
Nel caso delle imprese i prodotti vengono venduti al mercato che ne fa richiesta ad un prezzo, generando per il produttore un ricavo idoneo a remunerare tutti i fattori produttivi impiegati, incluso il compenso (il profitto) per l'imprenditore che porta il capitale di rischio, perché assume il cosiddetto "rischio d'impresa".
Nel caso delle aziende e amministrazioni pubbliche un prezzo di mercato vero e proprio non esiste, esiste invece una tariffa per le prestazioni.
- Aziende Pubbliche: quelli che per le imprese private sono i clienti, per le aziende pubbliche sono gli utenti, che usufruiscono dei servizi.
- Aziende Private: il mercato dei clienti è all'origine della produzione svolta dalle imprese e stimola l'iniziativa privata, disposta ad investire capitali e ad assumere il rischio di impresa.
Imprese o Aziende di Produzione per il Mercato: bisogna anzitutto considerare un mix adeguato di risorse, produzione, prodotti e mercato. L'efficienza riguarda la relazione tra quantità di risorse impiegate e quantità di risultati produttivi (prodotti) ottenuti. Un'azienda è efficiente quando ottimizza la quantità di risorse per ottenere una unità di prodotto. È interesse dell'impresa che i prodotti siano venduti sul mercato in quantità tali da contribuire positivamente, con i ricavi di vendita, alla copertura di tutti i costi sostenuti per produrli. L'efficacia è una caratteristica attitudinale che riguarda più specificamente gli output, cioè i prodotti e il loro rapporto il mercato.
La differenza fra i ricavi e i costi, che sono le due principali grandezze economiche, si chiama reddito o profitto.
- Ricavi: essi sono una misura di efficacia commerciale, cioè dell'attitudine dell'impresa a soddisfare le esigenze dei clienti per ciò che riguarda la qualità dei prodotti, la loro funzionalità, ecc.
- Costi: essi sono una misura dell'efficienza dimostrata dall'impresa nell'acquisire ed impiegare le risorse occorrenti per progettare, realizzare e commercializzare i prodotti ceduti al mercato.
Il processo produttivo delle imprese
I fattori produttivi provengono dal mercato (tutto ciò che è esterno all'azienda); gli input e gli output sono le opportunità e/o le minacce/vincoli relativi ai fattori produttivi procurati e ai prodotti/servizi immessi nel mercato; la trasformazione dei fattori produttivi può essere fisica ed economica, o semplicemente economica (trasformazione nello spazio e/o nel tempo); i prodotti e i servizi sono destinati all'immissione nel mercato e al soddisfacimento dei bisogni dei consumatori.
I fattori produttivi
- Capitale (reale): beni strumentali e beni utilizzati nel processo di trasformazione (es. il macchinario per un'impresa industriale, la cucina per un ristorante, ecc.).
- Lavoro direttivo ed esecutivo.
- Capitale monetario.
Questa è una concezione aziendalista del concetto vs concezione puramente economica di CAPITALE+LAVORO…
L'aspetto economico della gestione
Valore prodotti finiti/servizi ≥ valore fattori produttivi: l'azienda deve creare quindi valore. Il valore viene determinato, in economia monetaria, dai soldi.
L'aspetto finanziario della gestione
Denaro misura indiretta del valore; aspetto reale beni che entrano/escono; aspetto monetario soldi che entrano/escono ma danno valore a 2.
L'aspetto finanziario ed economico – le relazioni che intercorrono tra i due
Aspetto economico/reale e aspetto finanziario/monetario coincidono solitamente nel lungo termine. Uscite ed entrate devono coincidere nel breve termine (per comprare i fattori produttivi devi avere i soldi), problema finanziario. L'uscita monetaria derivante dal reperimento dei fattori produttivi, a volte, non può trovare copertura dalla vendita di prodotti e servizi nasce il fabbisogno finanziario (reperimento di risorse finanziarie per ottenere i fattori produttivi e coprire il gap di cui sopra).
Il fabbisogno finanziario dipende da:
- Quantità di fattori produttivi necessaria al processo produttivo;
- Spazio temporale tra l'aspetto economico (acquisizione fattori produttivi) e la vendita dei prodotti.
Nelle aziende di consumo
Non c'è distacco tra aspetto economico e aspetto finanziario. Es. famiglia le entrate/uscite sono costituite da stipendi, affitti, interessi, dividendi non c'è incertezza o rischio, si consuma ciò che si ha (non c'è il ragionamento "Chissà se riuscirò a pagare…") tuttavia nuovo orientamento di pensiero in seguito alla diffusione capillare del credito al consumo.
La remunerazione dei fattori produttivi
Fattori a remunerazione prestabilita (contrattuale):
- Esempio: lavoratore;
- Lo possono essere tutti i fattori produttivi (es. capitale monetario interessi).
Fattori a remunerazione variabile (residuale)
- Esempio: nel mondo cooperativo;
- Nel momento dell'acquisto non chiedono una remunerazione prefissata, prendono ciò che è residuo (ciò che è rimasto dopo aver pagato gli altri fattori produttivi).
C'è quindi un'incertezza di base (ecco perché si chiama impresa), non si sa se la vendita di prodotti/servizi ci sarà e se remunererà i fattori produttivi. Il risultato economico non si può ricavare quotidianamente, vanno analizzati spazi temporali periodici coerenti con l'attività produttiva si crea dunque un documento annuale e periodico (bilancio), il quale permette di capire se l'azienda può andare avanti (valore prodotti/servizi >= valore f.p., eventuale presenza di residuo). Il risultato economico interessa in primis ai soci (es. nelle imprese famigliari) ma anche a tutti gli stakeholder (es. se azienda chiude il bar vicino ci rimette) ecco perché i bilanci delle S.p.A. sono pubblici.
Il rischio aziendale
Al termine del processo di trasformazione la vendita dei prodotti/servizi non remunera i fattori produttivi ci rimette chi ha finanziato il capitale finanziario (provvisto il fabbisogno finanziario). Il capitale finanziario è quindi rischioso per eccellenza non può essere remunerato subito. Il rischio effettivo, tuttavia, lo corrono gli altri fattori produttivi (es. lavoratori che non sentono il rischio, essendo un f.p. a remunerazione solitamente contrattuale, ma sono tuttavia sottoposti ad esso, il quale può aumentare o diminuire in base alle scelte economiche prese dall'azienda). Tutti questi sono rischi inevitabili ma trasferibili (es. alle assicurazioni) il rischio di mercato però non si può coprire. Chi adotta la remunerazione variabile è convinto (spera) che essa sia maggiore della contrattuale, è consapevole del rischio maggiore che sta correndo e lo accetta. Più ci sono fattori a remunerazione residuale, più i fattori a remunerazione contrattuale non sentono il rischio. Perché il capitale monetario sia a remunerazione prestabilita, chi lo fornisce deve essere sicuro che il rischio sia pari a zero (es. banca che concede un mutuo se vede un po’ di rischio chiede un premio di rischio maggiore). Il lavoro può essere accettato come fattore produttivo a remunerazione residuale nei casi in cui esso sia il principale fattore produttivo.
Gli aspetti comuni a tutte le aziende – efficacia ed efficienza
Efficacia ed efficienza sono condizioni di esistenza per le aziende qualitative è necessario il confronto tra aziende per valutare. L'azienda deve quindi verificare continuamente la propria efficacia ed efficienza, tenendo conto della sempre maggiore velocità del cambiamento. Es. In un'azienda di produzione di servizi statale (es. ospedale) azienda di consumo:
- Efficacia: gente soddisfatta;
- Efficienza: minimizzazione delle risorse meno risorse da chiedere ai contribuenti.
Gli aspetti comuni a tutte le aziende - le regole di governance
Nelle società, le regole in base alle quali governare e spartirsi i risultati sono riportate nello statuto. Chi governa ha quindi sia diritti corporativi che diritti patrimoniali.
Diritti corporativi/amministrativi
- Esprimere il proprio consenso in tutti quei casi in cui la legge consente una decisione collettiva dei soci;
- Diritti di controllo spettanti ai soci che non partecipano all'amministrazione;
- Diritto di avere comunicazione ed eventualmente contestare il bilancio d'esercizio nella S.n.c. e nella S.a.s.;
- Diritto di promuovere, anche individualmente, l'azione di responsabilità nei confronti dei soci amministratori;
- Diritto di chiedere la revoca per giusta causa dell'amministratore;
- Diritto di recesso.
Diritti patrimoniali
- Diritto agli utili;
- Diritto alla liquidazione della propria quota nel caso di scioglimento del rapporto limitatamente al singolo socio;
- Diritto alla liquidazione, comprensiva del rimborso dei conferimenti e della quota di ripartizione dell'eventuale attivo residuo nel caso di scioglimento della società.
Chi è fattore a remunerazione residuale è responsabile dell'andamento aziendale (es. S.r.l. vs sas vs snc …) e prende le decisioni su ripartizione risultati e sul rischio non bisogna però sovraesporre il residuo (l'azienda non cerca il massimo profitto, ma cerca di raggiungere un residuo congruo per remunerare i fattori produttivi), quello del massimo profitto è un concetto non aziendalista, implica che i fattori a remunerazione residuale siano un costo!!! Nelle Spa, chi conferisce il capitale monetario governa indirettamente decide nominando il Consiglio di Amministrazione. Nelle società di persone, chi conferisce il capitale monetario prende direttamente le decisioni. Nelle società cooperative (anche di grandi dimensioni) vengono conferiti lavoro e prestazioni varie il risultato viene suddiviso tra i soci dopo aver pagato i fattori produttivi a remunerazione prestabilita (tra cui lavoratori ≠ soci lavoratori quest'ultimi sono fattori produttivi a remunerazione residuale). I soci nominano anche un organo di governance, ma il voto vale "per capo", non per capitale.
L'azienda come sistema e le sue relazioni con l'ambiente
Il sistema è aperto poiché avviene un interscambio continuo con l'ambiente esterno (mercati di approvvigionamento, di sbocco, del lavoro, di acquisizione dei beni strumentali, di capitali sotto forma contrattuale istituti di credito, di capitale sotto forma di conferimenti apportatori capitali di rischio) Ci può essere difficoltà nell'individuare mercati di sbocco l'azienda può essere in competizione con mercati di beni surrogati/succedanei (es. auto in concorrenza non solo con auto, ma anche con mezzi pubblici, taxi, moto, …) Il sistema economico non solo è aperto, ma anche dinamico pronto al cambiamento in funzione delle modifiche all'ambiente generale/esterno. In un'azienda deve funzionare sempre il meccanismo di feedback cambiare – riverificare La natura di sistema che ogni azienda possiede sono i vari elementi che la compongono, visti nella loro struttura e nel loro funzionamento, legati da relazioni di interdipendenza; quindi ad esempio le persone non operano individualmente, ma formano dei gruppi, all'interno dei quali e tra i quali si instaurano diversi rapporti. Dal punto di vista del funzionamento aziendale il carattere di sistema è rintracciabile nelle relazioni che legano le tipiche funzioni aziendali:
- Di innovazione: o "Ricerca e Sviluppo", consiste nell'attività di ricerca per creare nuovi prodotti e processi.
- Di marketing: è la funzione che serve a rendere l'azienda consapevole delle richieste di mercato e per soddisfarle vendendo i beni e i servizi domandati.
- Di produzione: tale funzione consiste in attività tecniche per realizzare materialmente i beni e i servizi richiesti.
Il funzionamento dell'azienda implica che le diverse funzioni citate vengano svolte in modo estremamente integrato (es. produrre significa realizzare i prodotti che vuole il mercato di cui il marketing si fa interprete). Con l'espressione "ambiente generale" si intendono tutte le condizioni generali di contesto che circondano l'azienda da cui essa riceve input di vario genere quali vincoli, opportunità, risorse e altri condizionamenti di tanti tipi:
- Ambiente politico-legislativo: gli elementi di questo ambiente riguardano l'assetto istituzionale e la situazione politica del paese in cui l'azienda opera e l'orientamento e il contenuto delle norme che disciplinano la struttura e il funzionamento dell'azienda.
- Ambiente economico: ad esempio l'orientamento più o meno favorevole delle politiche e delle leggi verso l'iniziativa privata, l'esercizio dell'impresa, la libera concorrenza e i principi meritocratici. Importanti sono gli indicatori del paese come: PIL, il rapporto tra deficit pubblico e PIL, il rapporto tra debito pubblico e PIL, l'indice generale dei prezzi con cui si misura il livello di inflazione, il costo del denaro e lo spread.
- Ambiente socioculturale: riguarda il profilo demografico, il livello di istruzione, l'occupazione, la cultura in senso sociologico. Sotto il profilo demografico c'è molta differenza tra una società ad alta percentuale di giovani rispetto ad una caratterizzata da elevata presenza di soggetti anziani. Altro elemento caratterizzante è il livello di emancipazione delle donne. La cultura agisce poi sotto una pluralità di profili (distanza al potere, avversione all'incertezza, individualismo, mascolinità).
- Ambiente tecnologico: la tecnologia, a livello aziendale, riguarda...
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