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Economia Aziendale

Azienda: Complesso di beni organizzato per la produzione di altri beni e servizi. Con i seguenti caratteri costitutivi:

- È un insieme complesso di elementi diversi ma tra loro collegati infatti si parla di organismo o sistema

- Ha la funzione di soddisfazione dei bisogni attraverso la realizzazione di prodotti o servizi

- Svolge un processo di trasformazione di determinate risorse in specifici beni e servizi

- Persegue un fine economico con la creazione di ricchezza durevole nel tempo

L’economia aziendale (negli anni ’20 da Gino Zappa) è la disciplina che indaga sul comportamento, sul funzionamento

e sul divenire delle aziende osservando:

- Le diverse tipologie (di consumo – di produzione – composta), le classi (pubblica o privata) e articolazione

(industriali, finanziarie, di servizio) di aziende

- I soggetti che partecipano alla vita aziendale, le loro funzioni e le loro aspettative

- La struttura aziendale e la sua evoluzione

- Le tipologie di decisioni aziendali

- Le modalità di svolgimento e di monitoraggio dell’attività di produzione e di consumo

- Le condizioni economiche, finanziarie e patrimoniali con cui devono essere realizzate

Ci sono quattro aspetti fondamentali:

1. Oggetto d’indagine è l’azienda che è un istituto economico atto a perdurare bel tempo la quale, per il

soddisfacimento dei bisogni umani, compone e svolge in continua coordinazione la produzione o l’acquisto

ed il consumo della ricchezza.

2. Corpus dottrinale gli studi si fondano sull’unità concettuale di tutti gli studi sull’azienda (prima erano divisi

in due ragioneria-tecnica commerciale)

3. Punto di osservazione le dinamiche vengono studiate al fine di analizzare le modalità del formarsi della

ricchezza prodotta con l’osservazione del reddito

4. Peculiarità concettuale autonomia degli studi aziendali rispetto a quelli dell’economia politica e

dell’economia industriale

Il termine azienda non è sinonimo di impresa, quest’ultima è infatti l’istituto con cui viene realizzata tipicamente la

produzione per lo scambio nei sistemi economici avanzati (azienda di produzione)

- Art.2555 nozione di azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio

dell’impresa

- Art.2082/83/86 l’imprenditore lo è chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al

fine della produzione o dello scambio di beni o servizi (piccolo imprenditore se è lavoro proprio o dei

componenti della famiglia). L’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi

collaboratori

La prospettiva economica e quella giuridica contribuiscono a chiarire la natura economica dell’azienda di produzione:

essa esiste in quanto strumento per realizzare un’intrapresa economica (impresa) cioè volta alla realizzazione di un

output che:

- Soddisfi degli specifici bisogni del consumatore

- Consente un margine di profitto

La teoria dei sistemi:

- L’azienda viene vista come un insieme di fattori e relazioni che li fanno interagire per il raggiungimento di

obbiettivi condivisi. L’azienda è quindi un sistema sociale aperto nel quale le persone sono riunite in strutture

organizzative, hanno ruoli e mansioni differenti, presentano una cultura aziendale comune ed operano per

raggiungere obbiettivi condivisi 1

- Tra i soggetti, il sistema ed il contesto si attivano delle transazioni di carattere economico, politico e culturale,

che rendono l’azienda un sistema di scambi. Grazie alla legge del cambiamento si attivano processi di

morfogenesi che portano alla produzione di forme e strutture aziendali adattandosi continuamente alle

evoluzioni del contesto esterno al fine di garantire, nel tempo, la sopravvivenza e lo sviluppo.

La teoria dell’agenzia:

- Propone una visione dell’organizzazione come sistema di relazioni di agenzia, ovvero di contatti che regolano

i rapporti tra le aspettative di un mandante (proprietario) e i componenti di agente (management delegato a

gestire l’impresa)

- Essendoci di problemi con asimmetria informativa perché i contratti sono imperfetti, si determina dei costi di

agenzia che rendono inefficiente il sistema aziendale

La teoria degli stakeholder:

- Ci sono vari soggetti portatori di interessi e di aspettative nei confronti dei risultati aziendali

- Gli obbiettivi e i comportamenti aziendali dovrebbero riflettere il sistema complesso di aspettative, spesso tra

loro contrastanti, che convergono sull’impresa. Le performance aziendali sono influenzate anche da quelle

relazioni sistema-stakeholder che non presuppongono uno scambio veicolato dal prezzo

I fini dell’azienda hanno due posizioni contrapposte:

- Non ha fini propri

- Ha fine proprio coincidente con la creazione di ricchezza

Questo richiede che la gestione aziendale avvenga nel rispetto di alcuni principi guida:

o Economicità valore dell’output prodotto deve essere superiore a quello degli input

 

impiegati nella produzione

Durabilità durare nel tempo in un ambiente mutevole, adattando la propria struttura ed

 

il proprio agire

Autonomia l’azienda deve dotarsi dei mezzi necessari per perseguire con libertà e

 

determinazione i propri obbiettivi

Equilibrio deve operare mantenendo condizioni di equilibrio reddituale (ricavi

 l’azienda

superiori ai costi) ed un equilibrio monetario (le entrate devono essere superiori alle uscite)

Le persone che contribuiscono al funzionamento dell’azienda sono:

Il soggetto economico

- è la persona o il gruppo di persone che, avendo interessi primari nell’azienda, sono

titolati a definire gli indirizzi di fondo e le linee d’azione di un’azienda, assumendone la responsabilità di

guida; di solito sono i portatori di capitale di rischio e di lavoro. Esso si contrappone con il soggetto giuridico

che indica chi assume sotto il profilo giuridico i diritti e i doveri connessi con le attività aziendali.

Gli Stakeholder

- soggetti portatori di interessi nei confronti dell’azienda in quanto coinvolti nel suo

funzionamento condizionandone e qualificandone i fini economici

Un’azienda ha origine da una idea imprenditoriale che nasce dalla constatazione di un bisogno da soddisfare. Le

operazioni necessarie per passare dall’idea iniziale all’azienda sono riassumibili in due circuiti:

Il circuito dei finanziamenti

1. acquisizione o restituzione dei mezzi finanziari

L’avvio della gestione aziendale richiede l’interazione con diversi soggetti per il reperimento del capitale

iniziale. Queste risorse sono reperite sui mercati finanziari composti da:

Soggetti finanziatori: disponibili ad assumersi tutti i rischi relativi ad un percorso aziendale,

o trasferiscono capitale di proprietà all’azienda

Altri soggetti finanziatori: non disposti ad assumersi rischi se non quello dell’insolvenza,

o trasferiscono capitale di prestito

I mezzi monetari costituiscono fattori produttivi generici. Le risorse di capitale di proprietà possono essere

costituite sia da mezzi monetari che da beni e servizi utilizzabili dall’azienda nelle diverse fasi dell’attività di

produzione-erogazione (normalmente provengono dall’imprenditore).

2

Il capitale di proprietà viene denominato anche di rischio per la sua remunerazione perché incerta e perché

non essendoci nessun obbligo di restituzione il capitale è vincolato in modo permanente all’azienda.

Il capitale di prestito proviene dall’accensione di prestiti nei confronti di terzi per acquisire denaro che dovrà

essere restituito secondo tempi e modalità stabilite contrattualmente. Vi si ricorre qualora il capitale di

rischio non sia sufficiente per il funzionamento dell’azienda. I finanziatori di prestito sono soggetti al rischio

d’insolvenza causa la mancata restituzione del prestito.

Osservando la natura dei capitali attinti:

Il circuito del capitale di proprietà: comporta entrate e uscite di mezzi monetari e la modifica del

o capitale proprio

Il circuito del capitale di prestito: comporta entrate e uscite di mezzi monetari e la modifica del

o capitale di debito attraverso l’accensione e l’estinzione dei prestiti

Osservando gli aspetti della gestione:

L’aspetto originario: fa riferimento alle variazioni delle grandezze numerarie causate dalla gestione

o L’aspetto derivato: fa riferimento alla dinamica della ricchezza ed include le variazioni sia del capitale

o di proprietà che dei debiti o crediti di finanziamento

Isolando l’aspetto economico:

Il settore finanziario: accoglie sia l’aspetto monetario della gestione, sia i crediti e debiti di

o finanziamento

Il settore economico: accoglie i valori che contribuiscono alla formazione della ricchezza aziendale

o

Il circuito della produzione

2. acquisizione/trasformazione/vendita

L’avvio della gestione aziendale richiede l’interazione con diversi soggetti per il reperimento del capitale

iniziale. I fattori produttivi generici vengono trasformati in fattori produttivi specifici attraverso l’acquisizione

di quelle risorse che sono indispensabili per mettere in atto le combinazioni produttive finalizzate a tradurre

gli input in output da collocare sul mercato.

Il circuito della produzione è suddiviso in tre momenti:

Acquisizione di fattori produttivi i mezzi monetari vengono ceduti (costo) ai fornitori dei fattori

o produttivi specifici

Svolgimento dei processi di produzione i fattori produttivi specifici vengono organizzati in

o combinazioni produttive e trasformati in prodotti finiti

Collocamento nei mercati di sbocco degli output i prodotti finiti vengono ceduti ai clienti finali

o (ricavi) in cambio di mezzi monetari

Il circuito della produzione mette in contatto un’azienda con due mercati differenti (mercato fattori

produttivi e mercato di vendita). Con i soggetti che operano nel primo vengono attivate operazioni di scambio

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(moneta vs risorse); con i soggetti che operano nel secondo avvengono operazioni di scambio (prodotto vs

moneta)

Le operazioni di esterna gestione esercitate nel circuito della produzione sono riconducibili a due settori:

Il settore numerario l’aspetto originario che si osserva a fronte delle variazioni di numerario certo

o (cassa) o assimilato (crediti o debiti di funzionamento)

Il settore economico dove trovano rappresentazione i componenti di reddito positivi (ricavi) e

o negativi (costi), misurati dai movimenti di numerario

Crediti e debiti di funzionamento

Le operazioni di scambio possono comportare:

Modifiche dei mezzi monetari dell’azienda, cioè entrate o uscite di denaro, che prendono il nome di

o variazioni numerarie certe

Modifiche della posizione finanziaria dell’azienda, cioè maggiori/minori crediti o debiti, che

o prendono il nome di variazioni numerarie assimilate

Questi crediti e debiti sono chiamati di funzionamento che derivano dal regolamento differito relativo

all’acquisizione di fattori produttivi o alla cessione di prodotti o servizi. Sono negoziati con la finalità di

recuperare una disponibilità di denaro oppure di investire una disponibilità in eccesso di mezzi monetari

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Il Reddito

La differenza tra costi e ricavi determina il reddito, che rappresenta l’incremento o decremento che la

ricchezza disponibile subisce nel periodo considerato. Nel caso in cui il reddito sia positivo, la ricchezza creata

viene detta auto-generata in quanto deriva dallo svolgimento dell’attività produttiva. Vi è anche una

variazione delle risorse finanziarie dell’azienda, positiva se i mezzi monetari o i crediti generati dalle

operazioni di gestione sono superiori ai mezzi monetari o ai debiti necessari per l’acquisto dei fattori

produttivi

Il sistema di corporate governance

È l’insieme di principi, meccanismi e strumenti necessari ad indirizzare e controllare l’azione di governo dell’azienda,

svolta dal soggetto economico, verso il fine della creazione di ricchezza. È efficiente quando:

- È presente un ottimale configurazione del soggetto economico (potere decisionale a chi ha spiccati doti

imprenditoriali e competenze direzionali)

- Efficiente comportamento del soggetto economico

Questo contribuisce a soddisfare l’interesse dei proprietari (shareholders) congrua rispetto ai rischi assunti ed

stakeholders.

assicurare un costante flusso di informazioni agli

Struttura Istituzionale:

Il diritto societario prevede diversi sistemi di amministrazione e controllo:

Tradizionale

- l’assemblea dei soci nomina il consiglio di amministrazione (gestione), il collegio sindacale

(controllo gestione) e un revisore (controllo contabile)

Dualistico

- l’assemblea dei soci nomina il consiglio di sorveglianza (controllo gestione) che designa il

consiglio di gestione (gestione) e un revisore (controllo contabile)

Monistico

- l’assemblea nomina il Cda (gestione), che costituisce al proprio interno un comitato per il

controllo sulla gestione e un revisore (controllo contabile)

Struttura Effettiva:

All’interno della struttura istituzionale si distinguono gli organi che gestiscono da quelli che controllano la gestione:

Strategic Governance

- sistema di principi, meccanismi e strumenti necessari ad un esercizio del potere di

governo aziendale in linea con il criterio guida della creazione di valore

Control Governance

- sistema di principi, meccanismi e strumenti necessari a controllare il rispetto del

criterio guida della creazione di valore

Control Governance

Composizione:

Finalità diffondere una sana cultura del rischio e del controllo

Risk Management

- Insieme di attività volte all’identificazione, alla misurazione ed al controllo dei rischi connaturati al

funzionamento dell’impresa, coerenti con le stringhe e le linee guida definite dal vertice

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- L’attività di gestione dei rischi è svolta, nelle realtà aziendali più complesse, da una specifica funzione a

supporto delle scelte e delle decisioni di governo economico

- Rappresenta un supporto all’azione imprenditoriale in quanto strumento per la selezione delle opportunità

aziendali nel rispetto dei limiti posti dalle perdite potenziali sostenibili

I principali rischi sono divisi in quattro categorie:

Rischi di Business

1. tipico correlato alla generazione di profitto

Rischi di mercato

2. derivanti dall’esposizione alle oscillazioni di prezzi/valori di mercato di alcune variabili

aziendali

Rischi di credito

3. mancato pagamento dei crediti in possesso all’azienda

Rischi operativi

4. legati al normale svolgimento dell’attività d’impresa e potenziali generatori di danni

RM può variare a seconda della tipologia di azienda, del settore di attività. In base a queste cose si registrano:

- Strutture centralizzate accentramento delle funzioni di intelligence e di indirizzo in comitati interni al Cda

- Strutture decentralizzate creazione di unità organizzative ad hoc, a volte suddivise per tipologia di rischio,

business unit, area geografica ecc

- Strutture ibride

Internal Auditing

È una funzione aziendale complessa autonoma e gerarchicamente indipendente, con il compito di:

- Presidiare il corretto svolgimento delle attività aziendali

- Verificare l’adeguatezza delle strutture di controllo in essere

- Monitorare le diverse tipologie di rischio che caratterizzano la gestione

- Proporre all’alta direzione le iniziative necessarie per rimuovere i punti di criticità gestionale

- Fornire, con indipendenza ed obiettività, indicazioni in merito ai livelli di sicurezza normativa e procedurale

- Alta specializzazione e dotazione di competenze diversificate

- Autonomia, anche gerarchica, rispetto alle funzioni operative

- Definizione puntuale delle attività e delle procedure di verifica

- Individuazione precisa delle aree oggetto dell’attività di controllo

- Accurata e sistematica attività di reporting verso l’alta direzione

Fornisce i seguenti vantaggi:

- Migliora l’efficienza e l’efficacia aziendale

- Supporta l’organizzazione nel perseguimento degli obbiettivi

- Sviluppa il controllo dei processi contribuendo alla corporate governance

- Prevenire l’insorgenza di particolari situazioni di rischio e quindi perdite potenziali

Audit Committee

Rappresenta un organo indipendente dagli organi di governo e di gestione, che dovrebbe far si che le aspettative degli

shareholders vengano bilanciate con quelle degli stakeholders evitando conflitti di interesse. Ho il compito di

monitorare l’efficacia del sistema di controllo interno. A tal fine il consiglio di amministrazione costituisce un comitato

per il controllo interno, composto da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti.

I compiti principali sono:

- Assistere il Cda nella progettazione del sistema di controllo interno

- Valutare il corretto utilizzo dei principi contabili

- Esaminare il piano di lavoro preparato dai preposti al controllo interno

Organismo di controllo

Il decreto legislativo 231/01 ha introdotto nell’ordinamento italiano la disciplina della responsabilità amministrativa

delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. Il fine è la lotta alla

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criminalità economica e lo strumento è la maggiore responsabilizzazione della persona giuridica. Le categorie di reato

previste sono:

- Reati contro la Pubblica Amministrazione a danno dello Stato

- Reati di falsificazione

- Reati societari come la falsa comunicazione in danno ai soci o ai creditori

- Reati con finalità di terrorismo o di eversione

- Reati contro la personalità individuale

- Abuso di i

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dario.neri1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Gennaro Alessandro.
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