Estratto del documento

Diritto pubblico

Cos'è il diritto?

Il diritto è una disciplina che regola il rapporto tra due o più parti. Definirla scienza del "giusto" e "sbagliato" non è del tutto corretto in quanto questi due concetti sono troppo relativi/soggettivi. È quindi una scienza, ma non esatta. Si potrebbe definire come scienza relazionale, e quindi comporta che ci sia un rapporto tra parti/soggetti. Quest'ultimi possono essere:

  • Privati: vendita di un oggetto tra due persone, matrimoni (considerato sia pubblico che privato);
  • Pubblici: pagamento tasse allo Stato, Governo propone leggi al Parlamento che poi decide di approvare o meno.

Diritto pubblico

Il diritto pubblico è l'insieme di norme che hanno per oggetto l'ordinamento giuridico dello Stato. Ci possono essere o rapporti paritari o rapporti basati sul principio di autorità (dispari). Il diritto è costituito da regole, ma come si riconoscono le regole giuridiche dalle altre? Le prime vengono emanate da un organo costituzionale.

Parabola del tacchino

Un tacchino intelligente e razionale, facendosi domande, giunge alla conclusione che sarà ucciso per Natale. Giunta la sua ora, lo vendono al mercato e lui si prepara spiritualmente. I suoi padroni lo nutrono ogni giorno e lui pian piano si rilassa. I fatti smantellano le teorie scientifiche. Passato un anno, si convince che lo abbiano salvato. Lo ammazzano il giorno dopo. Il suo errore? Fallacia naturalistica: ha attribuito ad affermazioni descrittive una valenza prescrittiva. Aveva dedotto che qualcosa si sarebbe sempre manifestato in futuro ma non è stato così.

Il diritto e la sua forza

Il diritto è fatto di norme prescrittive e la sua fonte è la costituzione. Il diritto trova la sua forza nel buonsenso comune. Uno dei principi alla base della convivenza umana è il principio dell'uguaglianza, sebbene non sempre esista. Da ciò deriva poi che se uno lavora riceve qualcosa in cambio. Macro principi: prima di essere giuridici, sono auto evidenti. Quindi trovano la fonte della loro vincolarità nel diritto naturale. Il problema sta nel trovare la matrice del diritto naturale.

Norme e criteri

A volte ci sono norme ma non i criteri. Uguaglianza, ma tra chi? Cfr. America: uguaglianza tra tutti o tra bianchi-bianchi e neri-neri? Tesi gius-naturalistica: come detto prima, il fondamento delle norme può anche non essere strettamente ideologico/religioso, ma sociologico, quindi basato sul consenso. Una regola può essere giuridica perché ottiene il consenso di chi le applica, ma non sempre la maggioranza è nel giusto (cfr. Hitler).

Principi della democrazia

Uno dei principi della democrazia è tutelare le minoranze, coloro che non fanno parte di chi ha preso la decisione. Il fondamento del fenomeno giuridico è sicuramente non giuridico. Non è sufficiente il diritto, se no saremmo come il tacchino. Le regole non sono mai stringenti/assolute ma vanno adattate alla vita.

Distinzione tra disposizione e norma

  • Disposizione: formulazione linguistica di un precetto, formulazione normativa
  • Norma: ricavata dal testo, è il significato. Data una disposizione possiamo ricavare diverse norme da come le interpretiamo. Esempio: "Se qualcuno uccide un uomo commette reato di omicidio" e le donne? Si svolge un'attività interpretativa. Ma da una norma possono corrispondere più disposizioni, quindi vale anche il contrario di ciò che è stato detto prima.

Caratteristiche delle norme giuridiche

Cosa contraddistingue le norme giuridiche dalle altre? La sanzione. Essa è diversa a seconda dell'ambito in cui si ragiona. La sanzione può essere: pecuniaria, detentiva, invalidità (quando si viola un contratto esso diventa poi invalido).

Codici etici

Produzione autogestita, operano in più ambiti. Ad esempio vietare ad un pubblico dipendente di ricevere regali di non lieve entità (ma anche questo è soggettivo). Alcuni di questi codici sono stati resi norme giuridiche (processo di giuridificazione). A volte il diritto non è sufficiente e quindi richiamo norme di altra natura (etica). Il fenomeno giuridico è quindi un fenomeno dinamico.

Chi produce norme giuridiche

I legislatori: non è detto che ce ne sia solo uno. In Italia il legislatore può essere: Stato, Regione, Comuni... ci sono norme giuridiche che non sono leggi ma statuti, regolamenti comunali. Lineamento giuridico: insieme delle norme giuridiche che stanno alla base di una convivenza tra comunità.

Entità sovrastatali

UE, ONU emanano anche loro norme giuridiche. Oltre al diritto nazionale c'è anche il diritto internazionale, che è il prodotto dell'attività normativa svolta da organizzazioni sovrastatali o prodotto del diritto internazionale. Una volta stipulati i trattati tra gli Stati, questi vincolano gli Stati che le hanno "create".

Lo Stato e le sue forme

Vi sono tre elementi costitutivi dello stato moderno:

  • Sovranità: potere sovrano, la sovranità può essere interna o esterna a seconda che interessi rapporti con altri Stati (esterna) o fra le regioni interne allo Stato.
  • Territorio: la porzione di superficie terrestre limitata da confini.
  • Popolo: soggetti legati allo stadio tramite la cittadinanza, condizione che gli permette di godere di particolari diritti, ma obbliga ad alcuni doveri.

Tipologie di Stato

Lo Stato è un ordinamento giuridico a fini generali, è una forma di organizzazione del potere politico (talvolta esercita il potere del monopolio). Vi sono varie tipologie di Stato: Unitaria, Federale, Regionale, Assoluta, Liberale.

  • Stato unitario: forma di Stato dove è presente un solo potere sovrano.
  • Stato federale: caratterizzato dalla compresenza di due sovranità, due poteri sovrani.
  • Stato regionale: specie di Stato unitario, perché è dotato di poteri legislativi. Ciò presupporrebbe che esso eserciti un potere sovrano, ma in realtà non è così. I poteri dello Stato regionale sono conferiti dallo Stato centrale.
  • Stato assoluto: caratterizzato da un ampio grado di accentramento del potere nelle mani del sovrano, che esercitava (direttamente o non) le funzioni dello Stato (produzione di norme, esecuzione di esse, amministrazione della giustizia...).

Lo stato moderno

L'ultima forma conosciuta e che ancora oggi è in uso è lo stato moderno. Questa tipologia di stato nasce dall'evoluzione tecnologica, socio-economica e industriale dello stato Liberale che per aumentare le proprie finanze introduce il Fisco. Proprio questo strumento diventerà il simbolo della nascita dello stato moderno.

Lo stato liberale di diritto, a differenza dello stato assoluto, persegue la garanzia dei diritti individuali. Il diritto viene introdotto per limitare il potere della classe borghese (che aveva portato all'esistenza sostanzialmente di uno stato monoclasse) e l'arbitrio dei titolari del potere pubblico. Gli istituti giuridici erano: principio di legalità, nozione moderna di costituzione e principio della separazione dei beni.

Principio di legalità

Secondo il principio di legalità ogni atto pubblico deve trovare fondamento e limiti in una norma giuridica previamente adottata. Questo concetto si presenta come estremamente innovativo in quanto, per la prima volta è il diritto a produrre il potere e non viceversa. Altro passaggio importante è la legittimazione del potere, infatti ora è di tipo legale-razionale, ciò indica che esiste una norma che attribuisce a loro il potere e tale potere è esercitato nel rispetto del diritto.

Norme generali e astratte

La legge in questa tipologia di stato era caratterizzata dalla generalità dell'astrattezza. Le norme generali sono norme che si applicano a tutti i soggetti dell'orientamento, mentre le norme particolari sono norme che si possono applicare ad un numero ristretto di persone. Norme astratte (ad hoc) sono norme che esauriscono completamente la propria utilità in una sola applicazione. Nello stato liberale tutti gli uomini sono uguali e la legge è l'espressione della volontà generale.

La Costituzione

È un atto giuridico vincolante per tutti i soggetti dell'ordinamento, che serve a garantire i diritti e costituisce IL FONDAMENTO DI TUTTI I POTERI. Il potere che crea la costituzione è il potere costituente, il quale pone l'atto sul quale poggeranno tutti gli atti seguenti. Questo potere, non incontrando limiti di tipo giuridico, si dice essere "un potere sciolto dal diritto".

Separazione dei poteri

Separazione dei poteri: principio secondo il quale le diverse funzioni, legislativa, esecutiva e giurisdizionale devono essere assegnate a organi diversi. Poggiando sui concetti di separazione dei poteri e legalità emerge un principio ulteriore, quello della tipicità degli atti secondo il quale ogni atto ha una forma tipica, in quanto prodotto a seguito di un certo procedimento.

Atto del potere legislativo

Legge: forza ovvero capacità di innovare l'ordinamento giuridico.

Atto amministrativo: atto del potere esecutivo: esecutorietà ovvero capacità di imporsi immediatamente ed autoritativamente ai destinatari.

Crisi dello stato liberale di diritto

Lo stato liberale di diritto entrò in crisi a causa delle sue contraddizioni. I diritti che si volevano garantire in realtà erano pochi ed essenzialmente quelli del proprietario, maschio, borghese. Dunque era presente una notevole contraddizione circa il principio di uguaglianza, solennemente proclamato ma mai effettivamente rispettato, in più si disponeva di una costituzione flessibile la quale non ponendosi al vertice del sistema delle fonti non riusciva ad avere un gran potere. Con l'ingresso della classe lavoratrice sulla scena politica lo scenario cambia mettendo in luce una società pluriclasse.

Stati autoritari

Dopo la seconda guerra mondiale si presentano una moltitudine di Stati autoritari (Stato in cui non esiste la separazione dei poteri, i quali sono concentrati in un unico soggetto unico) il quale viene estremizzato nello Stato totalitario.

Stato contemporaneo

Con Stato contemporaneo si intende quella forma di stato che mira al mantenimento dell'unità in un contesto pluralista. Sottopone dunque le forze politiche alla Costituzione e promuove la coesione sociale attraverso il perseguimento dell'uguaglianza sostanziale.

Caratteristiche dello stato contemporaneo

  • Pluralista: riconosce la soggettività delle persone che lo compongono e dà loro la possibilità di essere attivi politicamente.
  • Democratico: in esso vi è una sostanziale corrispondenza fra il governo ed il volere del popolo. La nostra costituzione: "il potere appartiene al popolo".
  • Costituzionale: in quanto caratterizzato da una COSTITUZIONE RIGIDA, che si pone al vertice del sistema delle fonti. Essa può ricoprire questo ruolo rispetto alla legge ordinaria grazie a due istituti: GIUSTIZIA COSTITUZIONALE, e il procedimento aggravato di revisione costituzionale. Il primo dei due controlla la costituzionalità delle leggi, mentre il secondo fa sì che la costituzione non possa essere modificata tramite il procedimento ordinario legislativo.
  • Sociale: ha come fine l'uguaglianza SOSTANZIALE, per questo si impegna a rimuovere gli ostacoli sociali, economici ecc.
  • Decentrato: in quanto sono presenti al suo interno enti cui vengono affidate materie e competenze legislative, con le quali si instaura una leale collaborazione.

Oltre lo Stato

Diritto Internazionale

Dopo la seconda guerra mondiale si sentì la necessità di creare delle politiche in grado di rafforzare e stabilizzare la situazione di pace e benessere che si era finalmente venuta a creare. Grazie a questo obiettivo comune si iniziò a dare vita a diversi accordi e creare istituzioni a livello internazionale. L'ordine internazionale è l'insieme di attività, strumenti e comportamenti che regolano i rapporti fra gli stati. L'ordinamento internazionale è l'ordinamento giuridico il cui elemento è rappresentato dagli stati.

Diritto internazionale pattizio

Il diritto internazionale pattizio si basa su trattati internazionali, i quali vincolano gli Stati verso interessi comuni. La controparte chiesta agli stati è di rinunciare a parte della propria sovranità, sovranità che però allo stesso tempo possono esercitare in maniera pensante decidendo di aderire o meno ai trattati. Anche sulle organizzazioni internazionali possiamo fare delle distinzioni. Vi sono infatti organizzazioni al livello mondiale (ONU) e alcune a carattere regionale (UE).

ONU

L'ONU è un'organizzazione particolarmente importante perché si occupa di disciplinare problemi internazionali riguardanti la pace e la sicurezza ed infine promuovere il rispetto per i diritti dell'uomo.

  • Assemblea Generale: discute le linee generali di indirizzo. Ruolo molto importante poiché l'ONU non possiede potere legislativo, si approvano le varie raccomandazioni;
  • Consiglio di Sicurezza: organo esecutivo, siedono 15 stati membri, 5 (Cina, Russia, USA, Francia, Regno Unito) permanenti e con diritto di veto, mentre gli altri 10 vengono eletti dall'Assemblea con mandato biennale;
  • Consiglio Economico e Sociale: organo che coordina le attività socio-economiche, composto da 54 stati membri eletti dall'assemblea con mandato triennale;
  • Segretariato: organismo che si occupa del funzionamento dell'organizzazione. Al vertice è seduto il Segretario generale, il quale ha il ruolo di rappresentare l'organizzazione;
  • Corte Internazionale di Giustizia: organo arbitrale dell'ONU. I quindici giudici che vi siedono, eletti dall'assemblea e dal consiglio di Sicurezza, deliberano sulle controversie fra stati sulla base di volontaria sottoesposizione delle parti a loro giudizio;
  • Corte Penale Internazionale: ad oggi vi hanno aderito 122 paesi, la corte accoglie all'Aja, i giudizi ad essa sottoposti dai governi firmatari e dal Consiglio di sicurezza delle nazioni unite.

Accordi di Bretton Woods

Nel 1944, gli alleati firmano gli accordi di Bretton Woods, e ciò produrrà: FMI (fondo monetario internazionale) e la Banca Mondiale. Gli obbiettivi di queste due istituzioni erano chiari e semplici, il FMI si proponeva di promuovere la cooperazione e stabilizzare il tasso dei cambi, la Banca Mondiale nacque con lo scopo di contribuire alla ripresa del sistema produttivo dopo la seconda guerra mondiale, oggi agisce in direzione dei paesi emergenti.

Organizzazione Mondiale del Commercio

L'Organizzazione Mondiale del Commercio, istituita nel ’95, è il luogo in cui si discutono gli aspetti giuridici del commercio internazionale, con lo scopo di rendere gli scambi più agevoli ed offrire un istituto che potesse facilmente risolvere le controversie.

Organizzazioni internazionali a carattere regionale

Le organizzazioni internazionali a carattere regionale invece riuniscono Stati appartenenti alla medesima area geografica. Tra esse troviamo (a scopo economico):

  • Mercoscur, organizzazione mondiale comune del Sud America;
  • Caribbean Community, organizzazione del mercato comune nei caraibi;
  • Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, con lo scopo di diminuire le tariffe doganali;
  • NAFTA, trattato di libero scambio commerciale tra Canada, USA, Messico.

A scopo giuridico:

  • Il Consiglio d'Europa;
  • Corte internazionale dei diritti umani;
  • Corte Africana dei diritti.

Come nasce l’Europa

L'Europa nasce sia grazie ai padri fondatori ed i loro alti ideali, sia per una forte volontà di integrazione nella sfera economica. L'ordinamento comunitario ha, però, subito importanti variazioni. Da un lato la Corte di Giustizia Europea ha affermato la maggior priorità ed importanza al diritto europeo self-executing. Hanno poi apportato delle modifiche sui trattati originari, ampliando notevolmente le competenze originarie, estendendole anche alla politica estera e di difesa comune, giustizia e affari interni, creazione di una moneta unica e istituzione di una cittadinanza europea. Nel 1999 è stata proclamata, ad integrazione dei trattati, la CARTA DEI DIRITTI fondamentali dell'UE. Essa ha carattere vincolante solamente per 10 anni assieme al trattato di Lisbona. È stato anche istituito il COMITATO DELLE REGIONI che amplia ulteriormente i poteri dell'unione.

Trattato di Lisbona

In seguito al fallimento del tentativo di dare una costituzione all'Europa, nel 2009 con il Trattato di Lisbona, le norme sull'UE vengono riposte in due atti differenti. "TRATTATO SULL'UE" (il quale contiene norme e principi fondamentali) e poi "TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL'UE" (il quale contiene le regole di funzionamento dei vari organi, disciplina il mercato ecc.). L'UE agisce secondo il metodo comunitario, ovvero a maggioranze variamente modulate. Mentre il metodo intergovernativo, a consenso unanime viene mantenuto in pochi settori (come ad esempio la politica estera).

Organi dell’UE

  • Consiglio Europeo: riunisce i capi di stato o di governo per decidere le linee di indirizzo delle politiche europee. Esso delinea gli orientamenti e le priorità politiche generali dell'unione.
  • Consiglio dell'UE: attua, settore per settore, gli indirizzi approvati dal Consiglio, attraverso riunioni dei ministri di competenza. Il consiglio dell'UE approva la legislazione europea assieme al Parlamento, firma accordi, approva il bilancio elabora la politica estera, promuove la cooperazione fra i tribunali e le forze di polizia nazionali.
  • Parlamento: unica istituzione direttamente rappresentativa. Il ruolo principale che ricopre è quello di adottare il bilancio assieme al Consiglio dell'UE e di esercitare funzioni di controllo sulle altre istituzioni europee, approvando la composizione iniziale della commissione e provocando. [Il testo originale si interrompe qui]
Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 51
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 1 Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Simonati_Anna, libro consigliato: Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Simoncini Pag. 51
1 su 51
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Zakaria.g97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Simonati Anna.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community