DIRITTO PRIVATO
SOMMARIO
LA NORMA GIURIDICA Pag. 5. Il diritto all’immagine. Pag.
1. L’ordinamento giuridico 4 6. Il diritto all’identità personale.
2. Struttura e caratteristica della norma. 5 7. Il diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati.
3. Norme giuridiche derogabili e inderogabili. I DIRITTI REALI
4. Norme perfectae, imperfectae e plus quam perfectae. 1. I diritti reali in generali. 15 1
5. Norme precettive, proibitive e permissive. 2. La proprietà.
LE FONTI DEL DIRITTO 3. I modi di acquisto della proprietà. 16
1. Le fonti del diritto. 4. Le azioni a tutela della proprietà.
2. Coordinamento delle fonti. I DIRITTI REALI SU COSA ALTRUI
EFFICACIA E INTERPRETAZIONE DELLA NORMA 1. Il diritto di usufrutto
1. Efficacia nel tempo e nello spazio. 2. Uso e abitazione 17
2. Irretroattività delle norme. 6 3. La superficie e la proprietà superficiaria
3. Interpretazione delle norme. 4. L’enfiteusi 18
4. Analogia. 5. Le servitù prediali
IL RAPPORTO GIURIDICO LA COMPROPRIETA’, IL CONDOMIONIO E LA
MULTIPROPRIETA’
1. Rapporto giuridico, parti e terzi. 7
2. Situazioni giuridiche. 1. La comunione 19
3. Situazioni giuridiche attive. 2. Il condominio negli edifici 20
4. Situazioni giuridiche attive. 3. La multiproprietà
5. L’esercizio del diritto soggettivo. IL POSSESSO
6. Acquisto e successione nel diritto. 1. Il possesso in generale.
7. Perdita ed estinzione del diritto. 2. Il possesso titolato e illegittimo. 21
8. Altre situazioni giuridiche attive. 8 3. Acquisto e durata del possesso.
9. Situazioni giuridiche passive. 4. Gli effetti giuridici del possesso. 22
10. Gli oggetti del diritto. IL RAPPORTO OBBLIGATORIO E I PRINCIPALI TIPI DI
OBBLIHI
LA PERSONA FISICA
1. Persona fisica e soggetto giuridico. 1. L’obbligazione
2. La capacità giuridica. 2. Classificazione sulla base dei soggetti. 23
3. La capacità d’agire. 3. Classificazione sulla base del vincolo giuridico.
4. L’incapacità d’agire. 9 4. Classificazione sulla base della prestazione.
5. L’incapacità naturale. 5. Le obbligazioni pecuniarie. 24
6. Parziale incapacità d’agire. LE VICENDE DELL’OBBLIGAZIONE
7. Gli istituti di protezione degli incapaci. 10 1. Le fonti dell’obbligazione
8. La sede giuridica della persona. 2. L’adempimento.
9. La cessazione della persona. 3. La mora del creditore.
10. Incertezze sull’esistenza della persona. 4. La datio in solutum 25
LE PERSONE GIURIDICHE 5. Modi di estinzione delle obbligazioni
1. Persona giuridica, enti o organizzazioni. 11 L’INADEMPIMENTO E LA MORA
2. La composizione e il funzionamento delle persone. 1. L’inadempimento.
3. Le associazioni. 2. La mora del debitore. 26
4. Le associazioni non riconosciute. 12 3. Il risarcimento del danno da inadempimento.
5.Le fondazioni. 4. La clausola penale e la caparra. 27
6. I comitati. LA TUTELA DEL CREDITO E LE GARANZIE
DELL’OBBLIGAZIONE
I DIRITTI DELLA PERSONALITA’
1. Nozione e caratteri dei diritti della personalità. 1. Principi generali.
2. Il diritto alla vita. 13 2. I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale.
3. Il diritto alla salute e all’integrità fisica. 3. I privilegi.
4. Diritto al nome. 14 4. Il pegno e l’ipoteca.
5. Le garanzie personali. 28 3. La permuta. 41
6. Le garanzie reali atipiche. 4. La locazione.
7. Il contratto autonomo di garanzia. 5. Il mandato.
LE MODIFICAZIONI SOGGETTIVE DEL RAPPORTO 6. Il mutuo. 42
OBBLIGATORIO 7. Il comodato.
1. Le modificazioni ne lato attivo del rapporto obbligatorio. 8. L’appalto.
2. Modificazioni nel lato passivo del rapporto obbligatorio. 29 9. Il contratto d’opera.
IL CONTRATTO I FATTI ILLECITI E LA RESPONSABILITÀ 2
EXTRACONTRATTUALE
1. I fatti, gli atti giuridici e il negozio.
2. La nozione di contratto e l’autonomia. 30 1. I fatti illeciti.
3. Gli elementi essenziali del contratto. 2. Gli elementi dell’illecito.
4. Gli atti unilaterali. 3. La responsabilità oggettiva. 43
5. Classificazione dei contratti. 4. La responsabilità per fatto altrui.
GLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO 5. Il risarcimento del danno.
1. L’accordo fra le parti. 31 6. Responsabilità extracontrattuale e contrattuale.
2. La causa. 32 PROMESSE UNILATERALI E OBBLIGAZIONI DI LEGGE
3. L’oggetto. 1. Atti o fatti idonei a produrre un’obbligazione. 44
4. La forma. 2. Le promesse unilaterali.
GLI ELEMENTI ACCIDENTALI DEL CONTRATTO 3. La gestione di affari.
1. Gli elementi accidentali. 33 4. Il pagamento dell’indebito.
2. La condizione. 5. L’arricchimento senza causa.
3. Il termine. I RAPPORTI FAMIGLIARI
4. L’onere. 1. La nozione giuridica di famiglia.
LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO 2. La riforma del diritto di famiglia. 45
1. L’incontro delle volontà delle parti. 3. I vincoli famigliari.
2. Offerta al pubblico e invito ad offrire. 34 4. La famiglia di fatto.
3. Ipotesi di conclusione del contratto senza accettazione. IL MATRIMONIO E I RAPPORTI TRA CONIUGI
4. Condizione generali di contratto e contratto-tipo. 1. Il matrimonio come atto e rapporto.
5. Inefficacia e revoca della proposta o accettazione. 2. Il matrimonio come atto.
6. Le trattative e la responsabilità extracontrattuale. 35 3. La promessa di matrimonio. 46
7. Il contratto preliminare. 4. Il matrimonio civile.
8. La rappresentanza. 5. L’invalidità del contratto.
L’EFFICACIA DEL CONTRATTO 6. Il matrimonio putativo. 47
1. Principi generali. 36 7. Il matrimonio concordatario.
2. Gli effetti del contratto sulle parti. 8. Il matrimonio acattolico.
3. L’interpretazione e l’integrazione del contratto. 37 9. Diritti e doveri dei coniugi.
4. Gli effetti del contratto nei confronti dei terzi. 10. I rapporti patrimoniali.
5. Il contratto a favore di terzi. 11. La separazione personale dei coniugi. 48
6. Il contratto per persona da nominare. 12. Lo scioglimento e la cessazione degli effetti civili
del matrimonio.
7. La cessione del contratto. 38
LA PATOLOGIA DEL CONTRATTO E IL SUO SCIOGLIMENTO. LA FILIAZIONE
1. Il vincolo contrattuale. 1. La filiazione. 49
2. La nullità del contratto. 2. La filiazione legittima.
3. L’annullabilità. 3. Le azioni di stato.
4. La rescissione. 39 4. La filiazione naturale.
5. Lo scioglimento del contratto. 5. L’adozione.
6. La risoluzione. LA SUCCESSIONE A CAUSA DI MORTE
PRINCIPALI CONTRATTI TIPICI 1. Il fenomeno successorio. 50
1. I contratti tipici. 40 2. Il procedimento successorio.
2. La compravendita. 3. L’eredità e i legati.
4. Il divieto dei patti successori.
5. La capacità di succedere.
6. L’indegnità.
LE VICENDE DEL PATRIMONIO EREDITARIO
1. L’eredità prima dell’acquisto 51
2. L’acquisto dell’eredità.
3. La petizione di eredità.
4. La rinunzia all’eredità. 3
5. Sostituzione, rappresentazione e accrescimento.
6. L’acquisto del delegato. 52
7. La comunione ereditaria.
8. La divisione della comunione ereditaria.
LA SUCCESSIONE LEGITTIMA
1. Nozione.
2. Le categorie di successibili.
3. La successione del coniuge.
4. La successione dei discendenti. 53
5. La successione degli ascendenti.
6. La Successione dei fratelli e delle sorelle.
7. La successione degli altri parenti.
8. La successione dello stato.
LA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA E I DIRITTI DEI
LEGITTIMARI
1. La successione testamentaria e il testamento.
2. La forma del testamento.
3. Gli elementi accidentali del testamento.
4. L’invalidità del testamento. 54
5. La revoca del testamento.
LA DONAZIONE
1. Il contratto di donazione
2. Gli elementi essenziali del contratto di donazione.
3. La revocazione della donazione. 55
4. Donazione indiretta e liberalità d’uso.
LA PUBBLICITÀ DEI FATTI GIURIDICI
1. La funzione della pubblicità.
2. La trascrizione.
3. Il principio di continuità delle trascrizioni.
4. Il procedimento di trascrizione.
LA TUTELA GIURISDIZIONALE
1. L’attività giurisdizionale.
2. La prova dei fatti giuridici. 56
4. Il procedimento di trascrizione.
4. Le prove per testimoni.
5. La confessione e il giuramento.
6. Le presunzioni. LA NORMA GIURIDICA
1. L’ordinamento giuridico
Ogni società umana richiede necessariamente un complesso di regole di condotta, che possono essere:
- Regole sociali, che sono regole la cui osservanza è spontanea e la violazione non comporta sanzione;
- Norme giuridiche, la cui osservanza è obbligatoria e la violazione dà luogo ad una sanzione.
Ordinamento giuridico Insieme delle norme prodotte da un gruppo sociale per regolare la vita di tale gruppo.
2. Struttura e caratteristiche della norma giuridica
Struttura
Si possono individuare due parti della norma:
- Fattispecie, che contiene la descrizione di una situazione; 4
- Statuizione, che consiste nel fatto effettivamente verificato.
Caratteristiche
La norma presenta le seguenti caratteristiche:
- Positività, in quanto è una regola di condotta posta o riconosciuta dallo stato;
- Relatività, poiché varia nel tempo e nello spazio;
- Coattività, deve essere rispettata obbligatoriamente e la sua osservanza è imposta con la forza applicando:
Sanzione civile Deriva dalla violazione di una norma a interesse privato;
Sanzione amministrativa Deriva dalla violazione di una norma posta a interesse della Pubblica Amministraz.;
Sanzione penale Deriva dalla violazione di una norma a interessi collettivi.
- Generalità, poiché si rivolge ad una pluralità di persone;
- Astrattezza, in quanto ha come oggetto una serie di fatti ipotetici;
- Bilateralità, perché quando riconosce un diritto ad un soggetto riconosce anche un obbligo a carico di un altro
soggetto.
3. Le norme giuridiche derogabili e inderogabili
Dal punto di vista dell’efficacia le norme si distinguono in:
- Derogabili, cioè che possono essere modificate dai destinatari per disciplinare i rapporti giuridici;
- Inderogabili, che non possono assolutamente essere modificate.
4. Le norme giuridiche perfectae, imperfectae e minus quam perfectae
Dal punto di vista della sanzione possiamo dividere le norme in:
- Perfectae, cioè munite di adeguata sanzione;
- Imperfectae, ossia prive di sanzione;
- Minus quam perfectae, cioè munite di sanzioni ma non adeguate.
5. Norme precettive, proibitive e permissive
Dal punto di vista del contenuto possiamo dividere le norme in:
- Precettive, che sono quelle che impongono determinati obblighi giuridici;
- Proibitive, che sono quelle che contengono un divieto;
- Permissive, che sono quelle che concedono determinate facoltà ai consociati.
° °
LE FONTI DEL DIRITTO
1. Le fonti del diritto
Fonti di cognizione e di produzione
Vi sono due significati, le fonti di:
- Produzione, sono gli atti o i fatti considerati idonei a creare, modificare o estinguere norme giuridiche.
- Cognizione, sono i testi tramite i quali si giunge a conoscenza delle nuove norme giuridiche.
Le fonti sono ordinate in questa gerarchia:
1) Costituzionali, ossia la costituzione e le leggi costituzionali;
2) Comunitarie, cioè norme dell’Unione Europea;
3) Primarie, quindi leggi, decreti, regolamenti, ecc.;
4) Secondarie, cioè i regolamenti amministrativi;
5) Terziarie, ossia consuetudini ed usi.
Le fonti di produzione
Sono fonti del diritto le leggi, i regolamenti, le norme corporative e gli usi.
1.1. Le fonti comunitarie
Sono atti normativi che traggono origine dagli organi della Comunità europea, per disciplinare in maniera uniforme alcune
materie su tutto il territorio di sua competenza.
I REGOLAMENTI COMUNITARI Hanno un’efficacia immediata all’interno degli stati membri, prevalendo sulle norme
internazionali difformi.
LE DIRETTIVE COMUNITARIE Impongono agli stati di emanare proprie leggi per adeguare il diritto interno ai principi dei
contenuti delle direttive.
1.2. La legge e la costituzione
Nozione
È l’atto normativo con il quale si intende regolare il comportamento futuro di uomini riuniti in una società, in modo da
orientarne la condotta secondo il volere dell’ente normatore.
Costituzione e leggi costituzionali
La costituzione stabilisce come devono essere create le leggi e indica i principi fondamentali ai quali devono uniformarsi.
Le leggi costituzionali sono particolari leggi che integrano o modificano il testo della costituzione e sono le più importanti. 5
Leggi e atti aventi forza di legge
Sotto la costituzione e le sue leggi vi sono:
- Leggi ordinarie, tutte le altre leggi le quali non possono modificare o contraddire la costituzione;
- Decreti legislativi, con il quale il parlamento attribuisce al governo il potere di emanare un determinato atto normativo;
- Decreti legge, possono essere emanati dal governo di propria iniziativa solo in casi straordinari di necessità e urgenza.
1.3. I regolamenti
Nozione
I regolamenti sono una fonte normativa secondaria la cui emanazione spetta al Governo o agli altri enti amministrativi.
Tipologie
Si distinguono diverse tipologie di regolamento:
- Esecuzione, quando dettano norme per la corretta esecuzione delle norme;
- Attuazione e integrazione, quando favorisce una migliore applicazione della legge colmando eventuali incompletezze;
- Indipendenti, quando vengono adottate dal Governo per regolare materie non disciplinate da una fonte primaria;
- Delegati, previsti per i processi di delegificazione da parte del Parlamento per il Governo.
I regolamenti possono essere statali o locali.
1.4. Gli usi o consuetudini
Nozione
È un comportamento costante e unificato tenuto dai consociati con la convinzione che sia dovuto per legge.
Tipologie
Nel nostro sistema possiamo distinguere le consuetudini:
- Secundum legem, consuetudine che va ad integrare e/o specificare una norma;
- Praeter legem, intervengono in ambiti carenti di apposita disciplina normativa;
- Contra legem, è contrario a norme di legge o regolamentarie.
La consuetudine come fonte-fatto
Fonte-attoAtti giuridici, comportamenti volontari eseguiti con un potere attribuito;
Fonte-fattoFonti non scritte determinate da fatti sociali o naturali considerati idonei a procurare diritto.
2. Coordinamento delle fonti
Il coordinamento delle fonti serve per precisare, nel caso in cui due o più fonti siano contrastanti fra loro, quale debba prevalere.
Coordinamento secondi principio:
- Gerarchico, prevalenza di una fonte rispetto ad un’altra in base alla sua forza-efficacia;
- Cronologico, tra norme provenienti da fonti dello stesso grado prevale quella più recente;
- Di competenza, dove prevale la fonte speciale e si dividono in base alle materie che disciplinano:
Fonti generaliDisciplinano qualsiasi materia;
Fonti specialiDisciplinano solo delle specifiche materie.
° °
EFFICACIA E INTERPRETAZIONE DELLA NORMA GIURIDICA
1. L’efficacia delle norme nel tempo e nello spazio
L’efficacia nello spazio
Il campo spaziale di applicazione di una norma giuridica è generalmente il territorio dello Stato.
Vi sono norme la cui portata spaziale è limitata in un piccolo territorio.
Il diritto internazionale privato
Si ha quando uno straniero acquista un bene, contrae matrimonio o commette un reato in un altro paese.
Il diritto internazionale privato è costituito dalle norme che regolano questo tipo di rapporti.
Efficacia nel tempo
Nel tempo le norme possono essere modificate a causa dell’emanazione o dell’abrogazione di altre norme.
Principio di irretroattivitàÈ il principio grazie al quale non possono essere sanzionati o penalizzati comportamenti tenuti
prima dell’emanazione di una legge.
Entrata in vigore di una norma giuridica
La legge nasce a seguito dell’approvazione del Parlamento e della promulgazione del Presidente della repubblica che la firma.
Deve essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana per informare i cittadini.
Vi è la “vacatio legis” di 15 giorni, nei quali i cittadini devono venirne a conoscenza, prima di entrare in vigore.
In fine entra definitivamente in vigore.
Perdita di efficacia della norma giuridica
Le leggi possono cessare la loro efficacia a seguito di:
- Abrogazione, che è disposta da un’altra norma di pari grado o superiore, e può essere:
Espressa, quando la nuova norma abroga quella vecchia esplicitamente;
Tacita, quando non l’abroga espressamente ma sono incompatibili; 6
Totale, quando vi è incompatibilità assoluta;
Parziale, quando vi è incompatibilità parziale, quindi quella vecchia produce comunque effetti.
- Dichiarazione di incostituzionalità, costituisce l’annullamento immediato di una norma come se non fosse mai esistita
per cui non può essere applicata nemmeno ai giudizi gia verificatisi.
- Referendum abrogativo, cioè un referendum popolare per abrogare una legge con un determinato presupposto;
- Scadenza termine, ossia quando scade il termine previsto all’interno della legge.
2. Irretroattività delle norme
Principio di irretroattività
Si dice retroattiva una norma che attribuisce conseguenze giuridiche a fatti concreti verificatesi prima dell’entrata in vigore della
norma.
Tutte le norme, ad eccezione di quelle penali, possono essere retroattive se il legislatore le qualifica come tali.
Questioni di diritto transitorio
Le disposizioni transitorie sono norme utilizzate dal legislatore per regolare il passaggio dalla legge vecchia a quella nuova.
Se il legislatore non interviene si creano questioni di diritto transitorio, che ha due teorie:
Teoria dei diritti quesitiLa legge nuova non colpisce i diritti che sono già entrati nel patrimonio di un soggetto in base alla
vecchia legge.
Teoria del fatto compiutoLa nuova legge non est
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