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Riassunto esame Diritto privato, Prof. Alcaro, libro consigliato Diritto privato, Alcaro

Riassunto per l'esame di Diritto privato, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Francesco Alcaro: Diritto privato, Alcaro, dell'università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di economia. Scarica il file in PDF!

Esame di Istituzioni di diritto privato docente Prof. F. Alcaro

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La legge ha due caratteristiche:

-generalità: la norma si rivolge indeterminata alla collettività

-astrattezza: la norma è diretta a regolare innumerevoli fattispecie concrete.

Tra le leggi ordinarie dello Stato è importante il Codice Civile, contenente una

sistemata ed organica strutturazione di disposizioni dirette a disciplinare ad ampio

spettro i rapporti tra i privati, regolando le persone e la capacità, i beni ecc..

Esistono anche fonti normative che hanno pari valore di una legge, sono attribuiti al

Governo mentre la legge è attribuita al Parlamento. Sono:

-decreti legislativi: atto che si emette sulla base di una legge delega precedente

per definire gli ambiti, la materia e i criteri generali

-decreti legge: strumento normativo con validità provvisoria e cronologicamente

limitata per 60 gg dalla sua adozione, dopodiché perde la sua validità.

Con la riserva di legge si individuano alcune materie sottratte alla competenza di una

fonte diversa da quella legislativa. Può essere:

-assoluta: materia che deve essere regolamentata con un atto avente valore

formale di legge

-relativa: materia che viene affidata alla legge.

Irretroattività della legge: la legge dispone solo per gli avventi futuri, non ha effetto

retroattivo.

Altri tipi di fonti:

-fonti di produzione: tutte le disposizioni normative

-fonti sulla produzione: regole che disciplinano il procedimento di formazione

delle fonti di produzione.

Gerarchia delle fonti:

1- Fonti costituzionali: costituzione, leggi costituzionali

2- Fonti comunitarie e trattati internazionali

3- Fonti di primo livello: leggi dello Stato, delle regioni, decreti legislativi e decreti

legge, referendum abrogativo

4- Fonti secondarie: regolamenti generali

5- Fonti di terzo livello: consuetudini (statuti, regolamenti condominiali)

Diritto comunitario: regola trattati e convenzioni.

Legislazione regionale: per la quale si è invertito il rapporto tra competenza statuale e

regionale con una diversa distribuzione di poteri così allo Stato spetta soltanto la

determinazione dei principi fondamentali e alle Regioni spetta la potestà legislativa.

Autorità indipendenti: controllano e disciplinano specifiche materie.

Fonti del diritto privato: la fonte principale è il codice civile entrato in vigore nel 1942,

diversamente da quello del 1865, valorizza il contratto e l’impresa, nonché la proprietà

assume un ruolo strumentale rispetto alle dinamiche circolatorie dei beni e a quelle

imprenditoriali e del lavoro. Il codice racchiude il diritto in un insieme coordinato ed

armonico di regole destinate a disciplinare ogni rapporto giuridico nell’ambito della

convivenza sociale e rilevante per il diritto, capace di recuperare alla sua disciplina

tutti i casi del reale e dell’esperienza, dell’analogia (ricorso ai principi generali

dell’ordinamento). Il sistema del c.c. del ’42 ha subito una modificazione

dall’introduzione della Costituzione, specialmente sulle tematiche della persona e della

solidarietà, sul tema del danno biologico e morale, sulla famiglia e le successioni ecc. .

Nei primi anni ’70 iniziò a crearsi una legislazione speciale, complementare al codice

civile, per soddisfare esigenze e interessi diversi da quelli trattati dal c. c. . Il c. c.

quindi tende a perdere la sua centralità “a causa” della Costituzione e delle leggi

speciali.

- Common law: la legge assume valore vincolante per l’interprete.

- Civil law: la giurisprudenza può “formare” il sistema.

Tra le fonti del diritto privato c’è anche la legge di riforma del diritto internazionale

privato, cioè quel complesso di norme che ciascuno Stato adotta per disciplinare quei

rapporti tra privati che presentino uno o più elementi di estraneità a condizione che

questi diventino rilevanti nell’individuazione della regola da applicare.

Fatti giuridici: verifica di determinati accadimenti che rappresentano il dato rilevante e

fondamentale per produrre effetti giuridici, cioè modificazioni che possono verificarsi

nell’ordinamento giuridico. Il compito è di decodificare i fatti giuridici quindi è

essenziale la constatazione dell’incidenza e del ruolo del fatto sugli interessi umani.

Secondo la concezione normativa, solo se un fatto è astrattamente previsto da una

norma, ad esso segue un determinato effetto. Si parla di fattispecie astratta quando

un atto si verifica e fattispecie concreta quando si manifesta. Dalla loro coincidenza si

determina l’applicazione della regola giuridica. Quindi i fatti giuridici sono accadimenti

al cui verificarsi la legge collega la nascita, la modificazione e l’estinzione di un

rapporto giuridico. Il fatto pone il problema della sua specifica rilevanza.

Attività giuridica: l’attività dei soggetti è l’insieme dei comportamenti rivolti a

programmare, regolare e attuare gli interessi della propria sfera nei diversi ambiti che

la compongono e nei quali si articola. Essa, diversamente dal fatto, è di per sé

valutabile in termini di rilevanza giuridica, già prima dell’approdo all’effetto

programmato. Nel linguaggio tradizionale emerge un costante riferimento agli atti

giuridici. Questi si distinguono in ragione della rilevanza che assume la volontà e il suo

orientamento o meno alle specifiche conseguenze che possono derivare dall’atto

compiuto. La distinzione è fondata sull’intento dell’autore dell’atto:

- volontà di porlo in essere: si parla di atto giuridico in senso stretto

- volontà degli effetti: si parla di atto negozio

Altri criteri di analisi dell’atto sono fondati sul contenuto dispositivo e sulla funzione

dell’atto, se ordinante e regolatrice o invece non innovativa o non costitutiva, ma

puramente esecutiva o ricognitiva. L’attività giuridica è lo svolgersi di questa analisi. Il

contratto è il fondamentale atto di autonomia. Si distinguono contratti ad effetti:

- reali o traslativi: comportano il trasferimenti di un diritto reale su cosa altrui

- obbligatori: comporta la costituzione,modificazione o estinzione di diritti di

credito e di obbligazioni.

Per definizione, il contratto è fonte di obbligazioni perciò ci possono essere contratti

con soli effetti obbligatori, ma non con soli effetti reali.

Capitolo II

Il rapporto giuridico: costituisce la trama della società civile. È la relazione

intersoggettiva. Il riferimento al soggetto ne individua il ruolo e la posizione (o

situazione). Queste si dividono in:

- situazioni attive: favorevoli, il soggetto ha un potere (diritto soggettivo), cioè

potere di pretendere un comportamento altrui per soddisfare un proprio interesse.

Le facoltà sono componenti interne del diritto soggettivo. Può essere acquisito:

a titolo derivato: trasmesso da un precedente titolare. Si distingue la

 successione per atto tra viti e la successione a causa di morte. Il soggetto

che trasferisce il diritto è detto dante causa, colui che lo acquisisce avente

causa

a titolo originario: vicenda non traslativa, diritto che sorge per la prima volta

- situazioni passive: sfavorevoli, il soggetto ha un dovere (obbligo), cioè tenere un

certo comportamento.

Situazioni soggettive:

- diritti potestativi: diritti esercitati da un soggetto producendo effetti nella sfera

giuridica di un altro soggetto

- interesse legittimo: potere che ha un soggetto per tutelare un proprio interesse

collegato con un interesse generale o collettivo

- aspettativa: situazione provvisoria e strumentale, tutelata in vista

dell’eventuale acquisto di un diritto

- soggezione: correlata ad un diritto potestativo

- onere: necessità di compiere un determinato atto per tutelare il proprio

interesse o per acquisire un determinato diritto

- potestà: potere e dovere da esercitare nell’interesse e a protezione di altri soggetti

(es. genitori).

La titolarità è il legame tra il soggetto e le situazioni che gli vengono imputate. Il titolo

è individua la specifica situazione soggettiva e la disciplina.

I soggetti: i soggetti di diritto sono entità fisiche, ma anche esseri idonei ad avere un

rapporto, per esempio un ente. Alla persona fisica si collegano nozioni di:

- capacità giuridica: idoneità o attitudine ad essere titolare di poteri, di diritti, di

obblighi, di effetti giuridici e di situazioni giuridiche in genere, evidenziandosene

i caratteri della potenzialità. Nessuno può essere privato della capacità

giuridica. Si acquista al momento della nascita e si conserva fino alla morte.

- capacità di agire: il soggetto può acquisire determinati diritti solo al

compimento del 18° anno di età, e sono diritti non esercitabili da altri in via

sostitutiva o di rappresentanza. Quindi la capacità di agire indica l’attitudine del

soggetto ad esercitare diritti e doveri e ad assumere obblighi giuridici. È una

nozione astratta, per la quale si da per assunto che l’individuo abbia raggiunto

la maturità psico-fisica e quindi capacità di intendere e di volere.

- capacità naturale: quando il soggetto non è in grado di intendere e di volere, si

dice incapace naturale. In questo caso gli atti compiuti da questo soggetto sono

annullabili. L’accertamento dell’incapacità è affidato al giudice. L’azione di

annullamento si prescrive in 5 anni dal giorno in cui è stato compiuto. Ci sono 3

situazioni di incapacità:

interdetto: soggetto con abituale infermità mentale, incapace di

 provvedere ai propri interessi. L’interdizione ha bisogno di un

accertamento giudiziario. È richiesta la presenza di un tutore, che

lo sostituisce. (da non confondere con interdizione legale:

condanna penale)

inabilitato: soggetto non tanto grave da dar luogo ad interdizione. È

 richiesta la presenza di un curatore, che assiste l’inabilitato.

Amministratore di sostegno: figura che assiste ad un soggetto con

 menomazione fisica o psichica con impossibilità di provvedere ai

propri interessi. È scelto dal giudice tutelare, in base all’incapacità

del soggetto, stabilisce la durata dell’incarico, detta le regole sulle

condizioni di vita del beneficiario e sulle modalità con cui

l’amministratore sarà chiamato a rendere conto della sua attività.

Minorenne: i minori sono sottoposti alla responsabilità genitoriale. Ove i genitori

manchino o non possano esercitare la responsabilità sui minori, si apre la tutela sugli

stessi con la nomina di un tutore che amministra i beni del minore. Responsabilità

genitoriale = potestà genitoriale. Questa cessa con il raggiungimento della maggiore

età del figlio. I genitori si sostituiscono ai figli minori nel compimento di tutti gli atti

relativi alla gestione del loro patrimonio. La responsabilità genitoriale di entrambi non

cessa in caso di separazione. Il minore, sposandosi, acquista lo stato di emancipato, in

questo caso ha la capacità di compiere atti di ordinaria amministrazione, mentre per

quelli di straordinaria amministrazione occorre un curatore.

Persone giuridiche: (enti) sono caratterizzate dall’autonomia patrimoniale perfetta, in

virtù della quale ogni soggetto di diritto risponde direttamente ed autonomamente dei

debiti che assume con il proprio patrimonio. L’autonomia patrimoniale imperfetta

invece tratta di quegli enti che non sono dotati della personalità giuridica (associazioni

e comitati non riconosciuti). Per acquistare la personalità giuridica è necessaria

l’iscrizione al Registro delle Imprese, per le società di capitali; per gli altri enti privati

occorre l’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche. Tra queste ultime ci sono le

associazioni e le fondazioni riconosciute. Quelle pubbliche sono: lo Stato, le regioni, le

province, i comuni e gli altri enti pubblici. Si dividono in:

- associazione: è un ente senza finalità di lucro. Insieme di persone unite per il

perseguimento di uno scopo comune. L’amministrazione e le regole delle associazioni

non riconosciute sono definito nell’atto costitutivo e nello statuto, che devono

contenere: denominazione dell’ente, lo scopo sociale, il patrimonio, la sede, le norme

sull’ordinamento e sull’amministrazione, i diritti e gli obblighi degli associati, le

condizioni per l’ammissione degli associati. Inoltre nell’atto costitutivo devono

comparire: l’assemblea e gli amministratori. L’assemblea degli associati è l’organo

sovrano dell’associazione, un organo collegiale con funzione deliberante chiamato a

decidere secondo il principio maggioritario. L’organo di gestione è costituito dagli

amministratori che agiscono e rappresentano l’associazione stessa. Gli elementi

costitutivi dell’associazione sono: la pluralità di persone, lo scopo, il patrimonio e il

riconoscimento. L’associazione si estingue oltre che per cause previste dall’atto

costitutivo o dallo statuto, quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile,

quando tutti gli associati vengono a mancare, per delibera assembleare straordinaria

di scioglimento.

- fondazione: complesso di beni diretto al perseguimento di uno scopo. Nell’atto

costitutivo si individuano due atti giuridici distinti:

Atto di fondazione: è diretto alla costituzione dell’ente

 Atto di dotazione: con il quale il fondatore attribuisce a tale ente il patrimonio

 necessario per la realizzazione del suo scopo.

I due atti sono collegati tra loro, con la conseguenza che la nullità del primo comporta

anche la nullità del secondo. Nelle fondazioni prevale l’elemento patrimoniale, come

complesso di beni messi a disposizione dal fondatore. La fondazione può essere

costituita solo per scopi nei quali sia riconoscibile una pubblica utilità. Essa può e deve

ricavare utili dal proprio patrimonio e dalle attività a essa connesse, ma deve spendere

il ricavato nella realizzazione dei propri scopi senza alcun profitto per fondatori e

amministratori. Acquista la personalità giuridica con il riconoscimento da parte

dell’autorità amministrativa competente. Possono estinguersi per cause previste

nell’atto costitutivo e nello statuto, per raggiungimento dello scopo o sopravvenuta

impossibilità di raggiungerlo. Ci sono due tipologie importanti:

Fondazioni bancarie: sono il risultato del processo di ristrutturazione del sistema

 bancario nazionale e di trasformazione e privatizzazione di molte banche

pubbliche.

Fondazioni di partecipazioni: unisce all’elemento patrimoniale quello personale.

 Impresa non lucrativa che nasce per operare e gestire progetti e consente di

conciliare l’imprenditorialità e la managerialità private con la garanzie

dell’interesse pubblico. Il suo atto costitutivo è un contratto che può ricevere

l’adesione di altre parti oltre a quelle originarie. Ci sono vari organi: consiglio

generale, consiglio di amministrazione, assemblea dei partecipanti, organo di

controllo.

- associazioni non riconosciute: (partiti politici e sindacati) non hanno personalità

giuridica. Sono organismi che godono di una capacità giuridica piena, ma non hanno

autonomia patrimoniale perfetta. Non è richiesta la forma scritta.

- comitati: ente privo di personalità giuridica, può costituirsi anche verbalmente. È un

gruppo di persone che si organizzano per la raccolta di fondi, mediante una pubblica

sottoscrizione, al fine di perseguire un’iniziativa. Lo scopo deve essere altruistico e

anche esterno, cioè diretto alla realizzazione di interessi che non coincidono con quelli

promotori. È costituito per un unico scopo limitato tempo e si persegue l’interesse

altrui.

- fondazioni non riconosciute: costituite da una pluralità di soggetti.

- Onlus: organizzazione non lucrativa di utilità sociale (assistenza, beneficenza). Per

costituirla l’atto costitutivo e lo statuto devono essere redatti per atto pubblico o

scrittura privata autentica. È necessaria l’iscrizione all’anagrafe delle Onlus.

Diritti della personalità: fondamentali ed inviolabili dell’uomo. Sono portatori di

interessi alla tutela della reputazione, dell’immagine complessiva nel contesto socio-

economico, culturale. Ci sono:

-teorie pluraliste: diversi diritti

- teorie moniste: unico diritto della personalità

Caratteri:

- originarietà: diritto a tutelare esigenze di carattere esistenziale (diritto al nome)

- indisponibilità: intrasmissibilità e inalienabilità dei diritti della personalità (rifiutare

trattamenti sanitari)

- non patrimonialità: nome, immagine

- imprescrittibilità e irrinunziabilità

Principali diritti della personalità:

- diritto all’autodeterminazione: diritti attribuiti alla persona relativamente alla libertà

di scelta in merito alla propria salute e alla propria sopravvivenza (diritto alla vita)

- diritto all’identità: mezzo principale di identificazione è il nome, poi c’è l’immagine

che richiede il consenso del soggetto per esporla. La loro circolazione è tutelata dal

Codice per la protezione dei dati personali.

- diritto allo studio

- diritto al lavoro

- diritto all’informazione

Capitolo III

Beni giuridici: sono beni le cose (oggetti materiali e immateriali) che possono formare

oggetto di diritti, che possono essere oggetto di proprietà. È un bene giuridico

qualunque entità che soddisfi un interesse meritevole di tutela. Possono essere:

- beni mobili e immobili

- beni indivisibili e divisibili

- beni fungibili e infungibili: sostituiti con altri o non

- beni pubblici e privati: determinato dalla sua finalità (se di interesse generale o non)

- beni di destinazione necessaria o accidentale: non possono appartenere allo Stato e

far parte del demanio – appartengono allo stato e fanno parte del demanio.

I beni giuridici sono:

- universalità di mobili: pluralità di cose appartenenti alla stessa persona e aventi una

destinazione unitaria (biblioteca)

- pertinenze: cose destinate in modo durevole a servizio di un’altra cosa (aree di

parcheggio)

- parti del corpo umano

- marchi: segno distintivo di determinati prodotti o servizi

- partecipazioni sociali: azioni e obbligazioni. L’azione è il diritto cartolare che

rappresenta la partecipazione nella società per azioni, in quella in accomandita per

azioni e nella società cooperativa a responsabilità limitata per azioni. Le obbligazioni

sono titoli di credito di massa che rappresentano funzioni con uguale valore nominale

e con uguali diritti di un’unica operazione di finanziamento a titolo di mutuo.

Capitolo IV

Diritti reali: potere di trarre da un bene le utilità economiche in modo autonomo e

indipendente. Viene definito anche assoluto, perché si può far valere su tutti. Esempio

è l’usufrutto, che da al titolare il diritto di godere del bene.

Diritti di obbligazione o di credito: attribuisce al titolare una pretesa verso un soggetto.

È definito relativo perché può farsi valere solo verso un determinato soggetto che è

tenuto ad adempiere un’obbligazione. Se il debitore non adempie può chiedere il

risarcimento del danno.

Principali diritti reali:

- la proprietà: è il potere di un soggetto su una cosa riconosciuto e garantito

nell’interesse proprio del suo titolare. Il proprietario gode e dispone delle cose in modo

pieno ed esclusivo, con modalità varie e diverse, nei limiti consentiti dall’ordinamento

giuridico. Esiste la proprietà temporanea, cioè segnata da un termine. La proprietà è

una situazione soggettiva da contestualizzare di volta in volta e da ricostruire in

ragione degli interessi specifici che variabilmente la modellano.

Limiti alla proprietà: ci sono limiti di interesse pubblico che arrivano all’espropriazione,

cioè privare fortemente un soggetto della sua proprietà, con un indennizzo. Ci sono

limiti di interesse privato come le distanze tra abitazioni

Modi di acquisto della proprietà: ci sono due modi di acquisto a titolo derivativo, cioè

per successione o causa di morte e modi di acquisto a titolo originario come:

- occupazione: impossessamento di cose mobili non appartenenti ad alcun soggetto o

volontariamente abbandonate (animali, piante spontanee)

- invenzione: ritrovamento di cose mobili smarrite

- accessione: unione di una cosa considerata accessoria con un’altra riguardata quale

principale, può avvenire naturalmente o per fatto d’uomo

- specificazione: rielaborazione di una cosa altrui mediante opera propria.

Tutela della proprietà: esistono 4 azioni, chiamate azioni petitorie:

- azione di rivendicazione: diretta ad ottenere la restituzione del bene da chiunque

arbitrariamente posseduto. La prova del proprietario è rigorosa.

- azione negatoria: il proprietario mira a far dichiarare l’inesistenza di diritti altrui sul

bene, può esserci un risarcimento danni

- regolamento di confini: quando c’è incertezza del confine tra due fondi

- apposizione di termini: appone segni di riconoscimento al regolamento di confini

Altri diritti reali si distinguono in:

- diritti reali di godimento: derivano dal diritto di proprietà diritti reali minori creati dal

proprietario dando ad un altro soggetto il diritto di godere del suo bene. Sono:

Usufrutto: un soggetto gode e utilizza il bene e il proprietario in questo caso

 esercita una nuda proprietà, cioè ha solo un titolo giuridico. L’usufruttuario è il

titolare di tutti i poteri di godimento. Il termine massimo è la morte di esso, ma

le parti possono prevedere un termine minore, se l’usufruttuario è una persona

giuridica il termine è di 30 anni. Si costituisce per legge con contratto o

testamento o a titolo originario (usucapione). Può essere costituito a favore di

più persone (usufrutto congiuntivo), quando si trasmette da un soggetto all’altro

diventa usufrutto successivo (vietato dalla legge). Se l’oggetto dell’usufrutto è

un bene consumabile, si applica il quasi usufrutto, cioè bisogna restituire il bene

al proprietario integro. L’usufruttuario deve rispettare la destinazione

economica.

Uso e abitazione: il bene può essere usato solo per abitarci, non per trarre

 “utilità”. Non si può cedere a terzi e non si può pignolare o ipotecare.

Enfiteusi: l’enfiteuta ha lo stesso potere del proprietario ma deve pagare un

 canone e migliorare il fondo. Deve essere costituita con un termine non inferiore

a 20 anni. L’enfiteuta può acquistare la proprietà pagando una somma dettata

dalla legge. Il concedente ha il diritto potestativo, cioè può eliminare il diritto di

enfiteusi, nel caso in cui l’enfiteuta non rispetti le condizioni.

Superficie: fare e mantenere una propria costruzione su un suolo altrui

 acquistandone la proprietà superficiaria.

Servitù: vincolo imposto su di un fondo, servente, a vantaggio di un fondo,

 dominante, appartenenti a diversi proprietari. Possono essere costituite

coattivamente, cioè per legge o volontariamente, cioè con contratto. Quelle

coattive sono quelle di passaggio e di acquedotto e di scarico. Si possono

estinguere per confusione, cioè quando le proprietà dei due fondi si riuniscono

in una sola persona. Si possono estinguere anche per rinunzia del titolare, per

scadenza del termine, e per prescrizione per non uso ventennale.

- diritti reali di garanzia: sono:

Ipoteca: ha ad oggetto beni immobili, diritti reali minori sugli immobili e beni

 mobili iscritti nei pubblici registri. Per la sua nascita non basta il titolo

costitutivo, ma serve l’iscrizione ai registri immobiliari, che conserve efficacia

per 20 anni. Si estingue con l’estinzione dell’obbligazione garantita o se il titolo

è nullo. Su un bene stesso possono esserci più ipoteche contrassegnate da un

numero d’ordine in senso temporale, il grado. Si estingue con la cancellazione

dal registro. Esistono 3 forme di ipoteca:

1. Volontaria: atto giuridico del concedente

2. Giudiziale: si può iscrivere in base ad una sentenza di condanna al

pagamento di una certa somma o all’adempimento di altra obbligazione.

3. Legale: può essere prescritta anche contro volontà del debitore, in casi

previsti dalla legge.

Pegno: può avere ad oggetto beni mobili, universalità di mobili e crediti. Si

 costituisce tramite atto scritto ed è richiesta la consegna del materiale del bene

o del suo documento. Il creditore al quale sia stata consegnata la cosa deve

custodirla e non può disporne o utilizzarla, ma può farne suoi i frutti. Ci sono

diversi tipi di pegno:

1. Rotativo: si sostituisce l’oggetto del pegno. Serve a garantire un credito

per tutta la sua durata quando il bene ha vita breve. Deve essere pattuita

nel titolo costitutivo

2. Pegno di crediti: può avere ad oggetto i crediti. Non si perfeziona con la

consegna del bene, ma con l’accettazione del debitore con scrittura.

3. Pegno irregolare: quando l’oggetto è un bene fungibile non individuato

Possesso: potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio

della proprietà o di altro diritto reale. È un comportamento. Modi di acquisto:

-a titolo originario: occupazione della cosa

- a titolo derivativo: trasmissione della cosa con consegna.

Il compossesso: possesso di più soggetti sullo stesso bene.

Successione del possesso: è la continuità del possesso tra il defunto e l’erede.

L’accessione del possesso: unione del possesso del successore con quello del dante

causa.

Al possesso sono collegate varie azioni:

- azione possessoria: protezione verso molestie

- azione petitoria: accerta l’esistenza di un titolo in capo all’attore

- azione di reintegrazione: reagisce allo spossessamento violento e clandestino subito,

deve essere proposta entro l’anno

- azione di manutenzione: simile all’azione possessoria, ma solo per i possessori da un

anno in poi.

- azioni di nunciazione: prevenire un danno

Comunione:

-comunione ordinaria: situazione per cui più soggetti sono contitolari della proprietà o

di un altro diritto reale sullo stesso bene

- comunioni speciali: es. la comunione ereditaria

- comunione legale dei beni tra i coniugi

- comunioni atipiche

- comunione di godimento: a più soggetti spetta il diritto di godimento su un bene, a

titolo diverso

- comunione volontaria: più soggetti acquistano da un terzo la cosa, comunemente

- comunione incidentale: cosa occupata da più persone contemporaneamente

- comunione forzosa: la legge da ad un soggetto il diritto potestativo di chiedere ad un

terzo la comunione di un bene

Scioglimento della comunione: ciascun soggetto può domandare in ogni momento lo

scioglimento della comunione, e quindi la divisione della cosa comune.

Condominio: ipotesi speciale di comunione, coesistenza all’interno di uno stesso

edificio tra parti di proprietà comune e parti di proprietà esclusiva. In condomini con

più di 8 comproprietari è necessario l’amministratore. Vari tipi di condominio:

- condominio minimo: due proprietari

- condominio parziale: quando alcune cose o servizi si uso comune sono necessari per

l’esistenza di una sola parte del fabbricato e la comproprietà è applicata solo ai

condomini di quella parte

- supercondominio: viale di accesso

Ci sono 3 tipi di regolamento del condominio:

- regolamento assembleare: deliberato dall’assemblea dei condomini

- regolamento contrattuale: più ampio dell’assembleare perché può porre limiti a

carico delle proprietà

- regolamento precostituito: regolamento predisposto dal venditore e accettato dal

compratore

Capitolo V

Diritti di obbligazione: diritti che si fanno valere nei confronti di un altro soggetto. C’è

un creditore che è la parte attiva e il debitore che è la parte passiva. L’oggetto del

rapporto è la prestazione che deve avere carattere patrimoniale. Deve essere

possibile, lecita e determinata o determinabile L’obbligazione può derivare dal

contratto o da un fatto illecito (incidente). Elementi del rapporto obbligatorio sono:

- il debito: obbligazione di un soggetto al fine di soddisfare l’interesse di un altro

soggetto.

- il credito: diritto del soggetto attivo di ottenere la prestazione dovutagli

Ci sono varie distinzioni di obbligazioni:

- di risultato: prestazione individuata dall’esito di un certo comportamento

- di mezzi: la prestazione coincide con il comportamento

- generiche: hanno ad oggetto cose non specifiche ma appartenenti ad un genere

- specifiche: hanno ad oggetto beni presi nella loro individualità

- alternative: il debitore può eseguire una o l’altra prestazione

- con facoltà alternativa: ha ad oggetto un a prestazione, ma il debitore ne può

eseguire un’altra

- plurisoggettiva: più soggetti sono titolari della posizione creditoria o debitoria. Allora

possono anche essere:

Divisibili: un soggetto può chiedere l’intero prezzo sia a uno che all’altro

 Indivisibili: un soggetto chiedere solo il prezzo in base alla quota di proprietà

 acquistata

- pecuniarie: hanno ad oggetto la dazione di una somma di denaro. Questo comporta

una maturazione di interessi che possono essere:

Corrispettivi: prodotti da crediti liquidi ed esigibili di somme di denaro

 Moratori: risarciscono il creditore del danno causato dal ritardo del pagamento

 Compensativi: risarciscono il creditore per il mancato godimento del denaro

- naturali: doveri morali e sociali

L’adempimento dell’obbligazione: attuazione del preciso comportamento oggetto del

rapporto obbligatorio. Il suo carattere specifico è la doverosità, cioè esecuzione di ciò

che era previsto nel rapporto obbligatorio. Deve essere integrale e deve avvenire nel

tempo e nel luogo previsti dal contratto. Oltre l’adempimento c’è:

- compensazione legale: se uno deve dare dei soldi ad un altro e viceversa, nessuno

da niente a nessuno. L’obbligazione deve essere liquida ed esigibile

- compensazione giudiziale: se i due hanno debiti di valore o tipo diverso, il giudice

deciderà cosa fare

- compensazione volontaria: si accordano tra di loro

- remissione del credito: il creditore rinuncia al proprio credito

Il creditore apparente è il rappresentante del creditore autorizzato stesso da esso o

dalla legge o dal giudice.

L’obbligazione può essere adempiuta da un terzo, anche contro la volontà del

creditore, se questi non ha interesse a che il debitore esegua personalmente la

prestazione.

Quietanza: dichiarazione scritta con cui il creditore attesta di aver ricevuto il

pagamento.

Il creditore è in mora quando rifiuta l’adempimento del debitore. Se il debitore non

esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non

prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da cause a lui non

imputabili.

Danno emergente: perdita subita dal patrimonio del creditore

Lucro cessante: mancata acquisizione di utilità economiche ulteriori che sarebbero

conseguite ad un esatto adempimento dell’obbligazione

La quantificazione del danno subito deve essere fornita dal danneggiato. Ci sono due

ipotesi nelle quali può esserci la riduzione del risarcimento:

- se il creditore ha “aiutato” a cagionare il danno

- quando si imputa al creditore la mancata osservanza dell’esecuzione della

prestazione

Ausiliari del debitore: sono coloro che agiscono su un incarico e il cui operato sia

assoggettato ai suoi poteri di direzione e controllo. Il debitore risponde del

comportamento di esso anche quando quest’ultimo abbia esorbitato dai compiti

assegnatigli.

Mora del debitore: è la più grave situazione giuridica nella quale viene a trovarsi il

debitore. La sua posizione si aggrava, possono maturare interessi moratori e se non

esegue la prestazione non viene liberato anche se la colpa non è sua.

Tramite la delegazione, espromissione, accollo si realizza la modificazione soggettiva,

dal lato passivo, del rapporto obbligatorio, ma resta integro nei suoi elementi

essenziali. Dal lato attivo invece, la modificazione si verifica con la cessione del credito

e con la surrogazione.

- Delegazione: un soggetto (delegante) ordina ad un altro soggetto (delegato) di

pagare il proprio creditore (delegatario). Il delegato non agisce in nome proprio, ma

deve rendere noto al creditore delegatario di agire per ordine del delegante.

Delegazione di debito: viene chiesto al delegato di obbligarsi a pagare i

 delegatario

Delegazione di pagamento: il delegato estingue direttamente l’obbligazione

 Delegazione attiva: delegante aggiunge a se un nuovo creditore, delegato a

 ricevere la prestazione. Si presuppone l’esistenza del rapporto di provvista (il

delegato è debitore del delegatario)

Delegazione passiva: il delegante è debitore del delegatario e conferisce

 l’incarico al delegato al fine di adempiere alla propria obbligazione. Si

presuppone l’esistenza del rapporto di valuta (il delegante è debitore del

delegatario).

- Espromissione: un terzo (espromittente) assume nei confronti del creditore

(espromissario) l’obbligazione del debitore. Anche qui c’è una duplicità di rapporti:

Di provvista: rapporto che l’espromittente ha nei confronti del debitore

 Di valuta: tra espromissario e debitore

La differenza tra espromissione e delegazione è che nella seconda il terzo assume

spontaneamente il debito altrui.

Espromissione cumulativa: fa sorgere una nuova obbligazione accanto alla

 prima

Espromissione privativa: successione del debito a titolo particolare, dal debitore

 all’espromittente

- Accollo: contratto tramite il quale il debitore e un terzo convengono che questi

assuma il debito per primo. L’accordo deve essere aderito dal creditore.

Accollo cumulativo: quando avviene senza liberazione del debitore

 Accollo privativo: c’è la liberazione del debitore

Si distingue dalla delegazione perché nell’accollo il terzo fa proprio il debito del

debitore, e dall’espromissione perché è un accordo tra creditore e terzo.

Estinzione dell’obbligazione: solitamente si ha con l’adempimento, ma ci sono altri

modi:

- novazione: sostituzione dell’obbligazione con una nuova avente un oggetto o un

titolo diverso. Può essere:

Oggettiva: si sostituisce l’oggetto dell’obbligazione

 Soggettiva: si sostituisce il debitore

- remissione del debito: il creditore rinuncia al suo diritto di credito, il debitore può

rifiutare

- compensazione: fra debitore e creditore ci sono più rapporti obbligatori che li

rendono reciprocamente creditore e debitore l’un dell’altro. Esistono tre forme:

Legale: con presupposti di legge

 Giudiziale: dichiarata dal giudice

 Volontaria: stabilita con un accordo tra di loro

- impossibilità sopravvenuta della prestazione: non si può eseguire per cause di forza

maggiore

- confusione: creditore e debitore fanno capo ad una medesima persona.


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AUTORE

Lucy95-

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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lucy95- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Alcaro Francesco.

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