Organizziamo un evento in dieci mosse
Operazioni preliminari
Un evento artistico deve essere organizzato nel rispetto delle norme fiscali e previdenziali. I primi passi nell’organizzazione partono dall’ideazione di un progetto valido, dalla redazione di un coerente budget di spesa, dalla ricerca dei fondi, dalla stima dei flussi finanziari, dalla ricerca di un luogo adatto e dalla promozione e comunicazione dell’evento.
Il contratto tra committente e artistico deve tener conto degli adempimenti informativi e contributivi da indirizzare verso l’Enpals, ovvero l’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo. L’Enpals gestisce l’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti in favore dei lavoratori dello spettacolo.
La forma contrattuale più usata nei contesti medio-piccoli è il lavoro autonomo, mentre le forme più complesse di contratti sono meno usate e per lo più limitate ai grandi circuiti.
Progetto artistico
1.1 Il primo passo è l’ideazione di un progetto artistico corredato da un realistico budget di spesa. Il progetto dovrà essere chiaro, accattivante, scritto in modo professionale e capibile dai vari canali istituzionali.
I canali che normalmente si usano per richiedere i fondi sono il Ministero, l’Assessorato alla Cultura del comune, il Settore Cultura della Regione o della Provincia, l’Unione Europea, le fondazioni bancarie, le Università, gli enti culturali e tutti quegli enti interessati ai progetti artistici. Si ricorda che le proposte devono essere sempre coerenti al contesto e non devono mai mancare di qualche innovazione o particolarità.
Budget di spesa
1.2 Una volta ideato il progetto, bisogna chiedersi quanto costa e trarre le conclusioni nel modo più professionale possibile. Si devono analizzare tutte le voci di spesa, dividendole per macrovoci. I costi devono essere congrui al progetto: una previsione di spesa fatta senza criterio può scoraggiare gli investitori.
È opportuno creare una tabella in cui si dividono le voci, ad esempio in spese per il personale diviso a sua volta in personale artistico e personale organizzativo e tecnico. Va ricordato che la parte più onerosa e difficile da stimare sono le spese per il personale. Innanzitutto si ha a che fare con moltissimi tipi di contratto diversi a cui si deve aggiungere il calcolo del costo lordo, il compenso netto e il costo aziendale (ovvero quanto grava effettivamente sull’organizzatore).
Nel capitolo di spesa per i noleggi e i service bisogna tener conto di tutte le spese per gli strumenti musicali e le attrezzature tecniche. Qui si valuta sia il preventivo di spesa sia le condizioni di contratto proposte.
Finanziamento del progetto artistico
1.3 Trovare i finanziatori è l’attività più difficile ma anche quella essenziale: lo sbigliettamento da solo non copre le necessità finanziarie, salvo rarissimi casi di grandi eventi. Bisogna aver presente la modalità di erogazione del finanziamento e la tempistica di erogazione. L’Ente, solitamente, eroga il contributo a fronte di una dettagliata rendicontazione delle spese o dietro l’esibizione di una fattura.
Per evitare fraintendimenti e ammanchi, bisogna sempre tener conto delle modalità di erogazione del finanziamento/contributo. L’erogazione, solitamente, avviene in modo sfalsato rispetto alla realizzazione e al sostenimento delle varie spese (ad esempio gli oneri dell’Inps vanno versati il 16 del mese successivo dell’evento artistico, a prescindere dall’avvenuta erogazione dei fondi). Per coprire le spese è necessario avviare un prestito bancario: questo va inserito nelle voci di spese e non va sottostimato.
Luogo adeguato
1.4 Il luogo deve essere idoneo, facilmente raggiungibile e adeguato al contesto artistico. Per evitare di incorrere in sanzioni, bisogna accertarsi che il posto sia munito delle autorizzazioni e delle licenze previste dalle norme. Le principali autorizzazioni sono:
- Deroga per il superamento dei limiti del rumore e degli orari. Il limite imposto dalla legge è di 40-50 Db tra le 22.00 e le 6.00. È sempre buona norma chiedere la delega per il superamento delle soglie anche se tale richiesta è subordinata alle distanze con le abitazioni limitrofe. In caso di manifestazioni all’aperto il limite è fissato alle 24.00.
- Licenza per la realizzazione di spettacoli all’aperto al pubblico quando per il numero di invitati, per il tipo di pubblicità e per il pagamento di un prezzo del biglietto si esclude il carattere privato dall’evento.
- Nel caso di palchi, tensostrutture, tribune, impianti elettrici… il comune deve rilasciare l’agibilità. Questa è subordinata alla disponibilità dei locali o all’autorizzazione dell’occupazione del suolo pubblico.
- Per occupare le aree pubbliche o di pubblico passaggio, occorre avere l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico.
- In caso di somministrazione di bevande e alimenti, bisogna ottenere l’autorizzazione sanitaria rilasciata dal sindaco dietro parere dell’ASL che compie una valutazione igienico-sanitaria della struttura. Per richiedere l’autorizzazione serve: Elenco dettagliato degli alimenti e delle bevande somministrate; il laboratorio di provenienza e la precisa indicazione degli alimenti prodotti.
- Elenco delle attrezzature e il loro layout.
- Dichiarazione di approvvigionamento idrico.
- Libretti sanitari.
- In occasione di eventi che prevedono la manipolazione di cibo e bevande, chiunque entri, a vario titolo, in contatto con essi non deve più avere il libretto sanitario ma è comunque obbligato ad osservare norme igienico-sanitarie ed essere pulito nella persona. Il responsabile della somministrazione deve verificare che tali comportamenti vengano messi in atto.
- È vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione che non ottemperino alle caratteristiche previste dall’art. 176 comma 1 del Regolamento applicativo del TULPS. Le bevande alcoliche possono essere vendute in recipienti chiusi di capacità superiore ai 33 cl.
- Tutte le licenze possono essere richieste con un unico modulo. Inoltre, si può: Delegare all’esercizio dell’attività un rappresentante che si assume l’iniziativa o intestare l’autorizzazione sanitaria per la somministrazione di bevande e alimenti a una persona titolare dell’ex REC.
Promozione e comunicazione dell’evento artistico
1.5 È indispensabile programmare la promozione e la comunicazione, senza mai sottovalutarle. Una mancanza di pubblico da una parte demotiva e demoralizza gli artisti, dall’altra scredita il lavoro dell’organizzatore.
Check list degli adempimenti
L’effettiva realizzazione dell’evento comporta una serie di adempimenti burocratici, alcuni prima dell’evento artistico, altri dopo.
Prima dell’evento
- Contratto: va stipulato per iscritto ed un semplice accordo dove si riportano i dati anagrafici e fiscali del committente e del lavoratore, la data e il luogo dell’evento, il compenso lordo, le modalità di pagamento, le penali e clausole accessorie.
- Comunicazione al centro per l’impiego: dal 2008 avviene solo per via telematica e si effettua qualche settimana prima dell’evento. Ci si registra al portale della provincia dove ha sede l’ente organizzatore e viene rilasciato un PIN identificativo.
- Permesso di esecuzione SIAE: bisogna consegnare il programma rappresentato agli uffici SIAE.
- Richiesta del certificato di agibilità: va richiesta per via telematica all’INPS. Bisogna comunicare i propri dati fiscali e richiedere il PIN identificativo. L’INPS rilascerà poi la posizione INPS riguardo ai dati anagrafici delle parti, contributi versati, i compensi lordi… detto certificato di agibilità.
Dopo l’evento
- Pagamento dei contributi previdenziali: entro il 16 del mese successivo all’evento, vanno liquidati i contributi, coerenti con quanto riportato nell’agibilità, tramite modello F24.
- Pagamento artista: il cachet e l’eventuale rimborso spese devono essere liquidati entro i termini dietro fattura (se l’artista è un professionista), quietanza di pagamento (se è un lavoratore occasionale), busta paga (se è un lavoratore subordinato).
- Oneri fiscali: entro il 16 del mese successivo al pagamento dell’artista si liquida, tramite F24, gli oneri fiscali. Tale versamento va fatto da parte dell’organizzatore ma viene trattenuto dal compenso lordo dell’artista.
- Denuncia mensile unificata: entro il 25 del mese successivo all’evento, va inviata all’INPS. Aggrega tutti i dati delle varie agibilità del mese. È uno strumento di verifica dell’INPS.
- Certificazione compensi: entro il mese di febbraio dell’anno successivo al pagamento del cachet e degli eventuali rimborsi spese, l’organizzatore deve rilasciare all’artista la certificazione dei compensi liquidati. Questo documento riassume i compensi netti e lordi, le trattenute fiscali e previdenziali e tutti i dati utili all’artista per poter consegnare i documenti per il 730.
- Modello 770 e dichiarazione dei redditi: attraverso un professionista, l’organizzatore fa redigere il modello 770 e la propria dichiarazione dei redditi. Nel primo modello sono riassunte tutte le ritenute d’acconto operate e i compensi liquidati per ogni lavoratore; il secondo determina il reddito netto dell’ente e il carico fiscale dell’organizzatore.
Conclusioni
2. Nell’organizzazione di un evento concorrono moltissime pratiche amministrative. Non bisogna mai tralasciarle né dimenticare tutti gli altri aspetti preliminari. Alcuni adempimenti richiesti sono ridondanti, tanto che si inviano gli stessi documenti ad enti diversi ma non bisogna mai trascurarli.
Il contratto
Incontro tra organizzatore dell’evento e artista
1. Già in fase di progettazione, si deve individuare l’artista (o gli artisti) e tutti i lavoratori che verranno coinvolti nello spettacolo. Prima dell’evento artistico è buona norma stilare i contratti per iscritto: questi contratti vengono stipulati ad personam, ovvero personalizzati in base all’importanza e alle specifiche dell’artista, al suo ruolo ed altri variabili. Nella redazione di contratti di lavoro dipendente, ci si rifà a uno dei modelli proposti dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) sottoscritti tra le organizzazioni sindacali e le imprese. Parte integrante del contratto è il Regolamento di palcoscenico che serve a disciplinare il lavoro artistico e organizzativo del teatro su convenzioni d’uso. Ha un valore formale per i comportamenti da tenere nei luoghi dello spettacolo e disciplina il lavoro.
Incontro fra il committente e l’artista: il contratto
1.1 Gli elementi principali di un contratto di prestazione artistica sono:
- Dati identificativi dell’organizzatore
- Dati identificativi dell’artista
- Recapiti telefonici
- Professione/attività esercitata
- Compenso lordo, detto cachet artistico
- Data e modalità di pagamento
- Luogo e data dell’evento, eventuali pause, durata delle prove
- Eventuale rimborso spese
- Strumento musicale e programma musicale svolto (solo in ambito di contratti musicali)
- Titolo della produzione, ruolo e nomi dei principali responsabili
- Principali obblighi dell’artista
- Eventuali opzioni
- Eventuali condizioni di menzione pubblicitaria
- Eventuale riconoscimento di eventuali diritti o provvigioni di agenzia
- Eventuali clausole addizionali
- Clausole di risoluzione del contratto
Clausole contrattuali
1.2 È opportuno includere specifiche clausole che includono:
- Clausola di esclusiva: serve ad assicurarsi la prestazione esclusiva dell’artista. Egli si impegna a rendere la propria prestazione unicamente verso un datore di lavoro/committente per un dato tempo o per una determinata area geografica.
- Clausola di opzione: impegna l’artista a sottoscrivere eventuali ed ulteriori contratti di scrittura per un determinato periodo di ripresa dello spettacolo, con lo stesso ruolo e gli stessi compensi, che possono essere maggiorati in caso di successo.
- Clausola di protesta: il committente si riserva la possibilità di risolvere anticipatamente il contratto qualora la resa dell’artista sia insufficiente al raggiungimento degli obiettivi.
- Clausola per diritti per riprese televisive e radiofoniche: l’ente organizzatore si riserva il diritto di fare riprese di durata inferiore ai tre minuti senza dover corrispondere nulla all’artista. Oltre il tempo di tre minuti, si negozia con l’artista il compenso e i diritti derivanti. Talvolta si sigla un accordo di rinuncia di qualsiasi diritto televisivo e radiofonico da parte dell’artista. Tale clausola evita che artisti possano vantare crediti derivati dallo sfruttamento della loro immagine nella performance artistica.
- Clausole connesse a risoluzioni contrattuali per forza maggiore e penalità: le parti si riservano il diritto di rescindere o annullare il contratto senza obbligo di risarcimento solo nei casi di forza maggiore a norma di legge. Nel caso di malattia, l’ente può mandare un medico di fiducia a visitare l’artista. La rescissione unilaterale e ogni infrazione alla clausola comporta il risarcimento della controparte più gli eventuali danni morali e materiali.
- Clausole connesse a promozione e obblighi di menzione: le parti stabiliscono che in ogni forma di pubblicità, promozione, comunicazione, nei titoli di testa, nelle didascalie delle trasmissioni dei prodotti derivanti dallo sfruttamento di immagine dello spettacolo dovrà essere menzionato il nome, il marchio e il logotipo degli enti co-produttori in un dato ordine e con date misure e proporzioni. L’ente organizzatore farà applicare tale clausola anche a terzi. L’ente si impegna a fornire il materiale promozionale e fotografico, assolti i diritti, per la pubblicità dello spettacolo oltre che a fornire tutti i nomi e marchi per la stessa.
- Clausole connesse al cosiddetto nome d’obbligo dell’artista: l’artista non viene considerato nome d’obbligo nello spettacolo, per tanto è l’ente che decide se includerlo o meno nella pubblicità e nella promozione. La presenza di un artista nell’organico non è vincolata dalla presenza degli altri. L’ente può quindi sostituire gli artisti e darne comunicazione al momento della sostituzione o durante le prove. L’artista può comunque partecipare alla promozione, alle conferenze e ai recital.
- Clausole comuni connesse alla risoluzione del rapporto: clausole che illustrino la modalità di risoluzione del contratto come ad esempio per giusta causa, per scadenza del termine di realizzazione, per impossibilità…
Forme contrattuali instaurabili tra organizzatore ed artista
2. Nel mondo dello spettacolo si trovano tre tipi di prestazioni lavorative:
- Lavoro subordinato
- Lavoro parasubordinato
- Lavoro autonomo, occasionale e professionale.
È aperto il dibattito sulla corretta natura giuridica del rapporto tra organizzatore dell’evento e artista. Alcuni tendono a qualificarlo come lavoro autonomo perché l’artista è di fatto autonomo nella scelta del suo lavoro. Altri lo vedono come lavoro subordinato perché l’organizzatore impone degli obblighi imprescindibili all’artista.
La Cassazione identifica il parametro normativo che distingue il lavoro subordinato da quello autonomo nel potere organizzativo, direttivo e disciplinare del datore di lavoro che porta ad una limitazione dell’autonomia e dell’inserimento nell’organizzazione aziendale. In particolare, con riferimento all’attività artistica, la Cassazione definisce la prestazione artistica, a prescindere dal suo valore di pregio, come possibile oggetto di lavoro subordinato se sussistono i parametri per poter inserire l’artista nell’impresa di produzione dello spettacolo.
La forma contrattuale più utilizzata nei contesti medio-piccoli è il lavoro autonomo.
Lavoro autonomo
2.1 L’art. 2222 del codice civile definisce il rapporto di lavoro autonomo quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincoli di subordinazione verso il committente.
Le caratteristiche del lavoro autonomo:
- Volontà del committente e del collaboratore ad escludere la subordinazione
- Compenso commisurato alla professionalità e al risultato
- Libera modalità di svolgimento delle prestazioni e autonomia organizzativa
- Il committente non coordina il lavoro
- I tempi di lavoro sono concordati tra le parti
- Prestazione predeterminata
- Il collaboratore non viene inserito nell'organizzazione dell’azienda
- Nessun vincolo gerarchico e quindi nessuna sanzione disciplinare.
Il lavoro autonomo si divide tra occasionale e professionale. Non esistono parametri imprescindibili per la distinzione tra occasionale e professionale: in via generale si ritiene professionale lo svolgimento di un’attività lavorativa autonoma che permette di guadagnare compensi di una certa consistenza provenienti da una sola attività lavorativa. Influisce, inoltre, il conseguimento di titoli professionali.
Lavoro autonomo occasionale
2.1.1 È possibile stipulare un contratto di lavoro autonomo occasionale quando l’artista presta la sua opera in modo saltuario, non professionale, senza vincoli.
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