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CAPITOLO 1
L'AZIONE DI GOVERNO TRA COMPETITIVITÀ E CONSONANZA
CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE
L'approccio sistematico il governo del organizzazioni imprenditoriali vuole approfondire
logica di comportamento e modus operandidel vertice del sistema impresa, individuando
criteri a base della sua azione.
Un'azione continua pervasiva non decentrabile deve né delegabile che investe il Sistema
nella sua interezza e nel suo divenire e,pur qualificata da contenuti tecnico professionali,
risulta al contempo condizionata da momenti culturali e umanistici.
nel quadro delle attività cognitive e decisionali relative all'anno ad un'organizzazione
imprenditoriale, il governo rappresenta il mo-mento più alto ricco di implicazioni.
Esso consiste di un'attività decisionale complessa che apportata e contenuti politici ed è
sintesi del saper leggere l'ambiente, de- qualificare il contesto, del dialogare, del conciliare
le aspettative delle tante entità che popolano il contesto e gli obiettivi dell'impre-sa e,
finalmente nel decidere.
L'azione di governo vuole così rendere possibile entro un certo lasso temporale ciò che al
momento è impossibile o comunque non realizzato.
Essa si muove tra la pratica del reale e la ricerca del possibile, quest'ultima intesa come
tensione "a creare mondi"a delineare nuove prospettive ed inedite condizioni, nel rispetto di
un delicato equilibrio del buon senso, teso a cogliere risultati concretamente raggiungibili, è
l'aspirazione ad ampliare l'orizzonte del possibile.
Affinché un socio-economico, ovvero l’insieme coordinato e sinergico di più
metasistema
sovrasistemi, riesca a produrre valore in modo efficace ed efficiente è necessario che le
relazioni che si creano al suo interno possano essere qualificate in termini di con- sonanza
e/o di .
risonanza
La , in particolare, riguarda le relazioni e i rapporti tra sistemi in termini di
consonanza
reciproca compatibilità e di una spiccatacapacità a raccordarsi tra di loro, presupposto di
qualsiasi relazione.
La , invece, trasforma la compatibilità sistemica in vera e propria sintonia di
risonanza
finalità, per giungere ad una qualità ottimaledell’interazione, consistente in livelli sempre più
elevati di fiducia e condivisione di orientamenti e prospettive tra i sistemi intera- genti.
Più in particolare, inserire le attività di un attore socio-economico nel contesto più ampio del
meta-sistema equivale a considerarlo come “un sistema di livello L, la cui esistenza è
motivata dalla continua ricerca della consonanza [interna] e, ove possibile, della risonanza
con i sistemi di livello L+1”
CONSONANZA
una capacità di relazionarsi con l’esterno al fine di realizzare lo scambio di risorse
consonanza = adeguatezza strutturale = compatibilità
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compatibilità strutturale tra sistemi, atta a consentire che si possano rapportare
efficacemente dal punto di vista struttu-rale
RISONANZA
una capacità del sistema a creare sinergie con altri sistemi mantenendo una condivisa
finalitàRISONANZA = idoneità ad equifinalità intersistemica = sintonia
nell’interazione
Armonia ed efficacia sistemica
Gli ambienti relazionali
Tradizionalmente, l’analisi dei rapporti tra l’azienda ed il suo ambiente è basata su un
modello a cerchi concentrici che simboleg- giano rispettivamente:
l’azienda (micro-ambiente o ambiente interno);
l’ambiente con il quale l’azienda ha continui rapporti (meso-ambiente); esso influenza
l’andamento dell’azienda ed è a sua volta influenzato in modo significativo dalle scelte di
quest’ultima;
l’ambiente in cui l’azienda opera (contesto o meta-ambiente); esso influenza l’andamento
dell’azienda e può, in una
certa misura, essere influenzato dalle scelte della stessa;
l’ambiente generale (macro-ambiente); esso influenza l’andamento dell’azienda, ma, in
generale, non è influenzato
dalle scelte della stessa.
La crescita della complessità e del dinamismo degli attuali ambienti relazionali vede mutare
le relazioni che la singola azienda mette in atto con i propri ambienti di riferimento da una
logica essenzialmente di tipo competitivo a logiche di tipo collaborativo.
Le vie imprenditoriali identificabile e perseguibili dall’organo di governo sono influenzate
dalla capacità di interpretazione della real- tà in cui l’impresa opera. Questa interpretazione
risulta non agevole a causa della molteplicità dei soggetti coinvolti
Contesto
ovvero rappresentazione “soggettiva”degli elementi ad impatto diretto che influenzano
l’impresa e sono critici per la sua sopravvi-venza dell’impresa
Competitività e consonanza sono alla base del funzionamento
La competitività è un orientamento di tipo differenziale:
differenziarsi dalla concorrenza per acquisire vantaggio competitivo.
La consonanza è un orientamento di tipo omologativo:
omologarsi alle aspettative dei sovra-sistemi e combinare queste con le aspettative dei sub-
sistemi.
Entrambi gli orientamenti sono necessari alla sopravvivenza
dell’impresa competitività e consonanza possono assumere andamenti divergenti.
Nel breve termine tendono a convergere: la capacità dell’impresa di conseguire un
Nel lungo termine
vantaggio competitivo durevole è di-pendente dalla sua capacità di sviluppare consonanza
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nei rapporti intra e intersistemici
L’azione di governo
DRIVER DELLA CAPACITÀ COMPETITIVA E DELLA CAPACITÀ DI CONSO-NANZA
CAPACITA’
SONO ENTRAMBE SISTEMICHE
Capacità di consonanza di azione per l’organo di
è intesa come linea governo
dell’impresa, attiene all’implicazione , conservazione, di condizioni di armonia,
l’esigenza
corrispondenza e dialogo con il contesto di riferimento: essa esprime di fondo
dell’impresa di corrispondere a valori, culture e bisogni della società circostante e di trovare
riconoscimento e considerazione presso le diverse entità che la popolano.
Quindi:
Capacità di ascolto
Capacità di riconoscimento
Capacità di rispetto
Nei rapporti intra e intersistemici
Capacità competitiva l’attitudine dell’impresa “stare mercato”,
qualifica a sul “tensione
ricercando una qualche superiorità, e/o distinzione rispetto ai concorrenti. Questa
miglioramento”,
di superiorità o distinzione, al progresso al può trovare espressione in
d’impresa:
molteplici aspetti del funzionamento
– – – –
PREZZI COSTI TEMPO DI CONSEGNA QUALITà AFFIDABILITà DEL PRODOTTO
– PERSONALIZZAZIONE DEL PRODOTTO. (capacità di conseguire significativi gradi di
“occhi”
superiorità e o distinzione, agli dei clienti in primis , e dopo rispetto ai concorrenti.
Quindi:
Capacità creative
Capacità innovative
Capacità imitative
Capacità di scouting
Capacità di negozazione
In CONCLUSIONE: esprimono le due forze o spinte alla base del
CONSONANZA e COMPETITIVITA’
funzionamento di un'organizzazione imprendito-riale, l’una tesa alla corrispondenza con
l’ambiente circostante, l’altra al confronto con gli altri e al superamento di stati, condizioni e
risultati già raggiunti dall’impresa stessa.
Il perseguimento del giusto trade-off tra competitività e consonanza consente la creazione
di valore economico. Valore economico
=
dell’impresa
capacità di generare ricchezza nel lungo termine.
≠
Valore economico Capacità di reddito
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Se ad esempio l’impresa aumenta il prezzo di vendita senza incrementare l’utilità percepita
dai consumatori, si determina un effet-to positivo immediato in termini reddituali, foriero,
tuttavia di distruggere valore economico, in quanto riduce la capacità di reddito attesa.
LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO COME PONTE TRA IL SISTEMA
IMPRESA E IL SISTEMA FINANZIARIO
Il rendimento deve remunerare il finanziatore di una data attività in misura congrua rispetto
l’attività
al rischio che stessa incorpora.
La relazione rischio-rendimento rappresenta il ponte tra il sistema impresa e il sistema
finanziario. l’organo
Per mantenere un adeguato livello di consonanza con il sistema finanziario di
governo dell’impresa deve assu-mere decisioni la cui aleatorietà non ecceda il livello
massimo di rischio sopportabile dal sistema finanziario.
Rischio massimo sopportabile dal sistema fin.
=
rischio oltre il quale nessun ulteriore incremento di rendimento atteso
è ritenuto soddisfacente
IL PROCESSO DI CONTESTUALIZZAZIONE
tra consonanza e competitività richiede un’azione di
l perseguimento del trade-off
I
governo verso l’esterno e verso l’interno.
L’azione di governo origina da un processo di contestualizzazione
verso l’esterno
dell’ambiente, mediante il quale vienedelimitato il patrimonio relazionale dell’impresa.
L’azione di governo si basa sul processo di definizione/redifinizione della
l’interno
verso
struttura D’IMPRESA
CONOSCENZA E GOVERNO
IMPRESA, LA CONOSCENZA E LA PRODUZIONE DI VALORE
da sempre la conoscenza e l'esercito ruolo di primo piano nello sviluppo economico e
sociale. Da sempre tutte le conoscenze scientifiche tecniche vengono scambiate, viaggiano
attraverso il mondo, seguendo movimento di diffusione incessante, la cui por-tata e velocità
dipendono dalla tecnologie di comunicazione di volta in volta disponibili.
LA DINAMICA EVOLUTIVA DEL SISTEMA IMPRESA E’ CARATTERIZZATA DA UNA
SEQUENZA DI STRUTTURE SPECIFI-CHE SI , PRO TEMPORE COSTANTI.
NEL PASSAGGIO DA UNA STRUTTURA ALL’ALTRA, IL SISTEMA ATTRAVERSA
si.
DIVERSI STATI DI FUNZIONAMENTO,
RICORDANDO CHE, MENTRE GLI STATI DI FUNZIONAMENTO IMPLICANO
L’INVARIANZA DELLA STRUTTURA SPECIFICA, VARIANDO SOLTANTO L’UTILIZZO
CHE SI FA DELLA STRUTTURA STESSA, MENTRE, VICEVERSA, IL PASSAGGIO
DA UNA STRUTTURA SPECIFICA ALL’ ALTRA IMPLICA UN PROCESSO DI
TRASFORMAZIONE E INNOVAZIONE RADICALE, E’ POSSIBILE REINTERPRETARE IN
OTTICA TALE DINAMICA DI SVILUPPO.
KNOWLEDGE BASED
knowledge based l
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Secondo tale teoria, l'impresa evolve grazie ad un processo, da un lato, di continua
accumulazione e riutilizzazione della cono- scenza esistente incorporata nella struttura
specifica (fasi di utilizzo della struttura), dall'altro, di rinnovazione e rigenerazione delle
conoscenze (trasformazione strutturale). Dunque, la conoscenza è l'humus, inteso nel
senso di capacità dinamica, o, in altre paro- le, il presupposto per la consonanza e la
competitività, e, in ultima istanza per il raggiungimento del fine della sopravvivenza me-
diante la creazione di valore.
Knowledge-based-view:
valorizza le ed il loro processo di generazione e di diffusione perché esse
conoscenze , quindi di essere competitivi in un dato ambiente
permettono di accrescere risorse e competenze
knowledge governance
E' la gestione del patrimonio di conoscenze che si sono accumulate negli anni in azienda.
Affronta argomenti come: non perdere le conoscenze in caso di turn-over aziendale,
utilizzare sistemi informativi per archiviare e accedere velocemente alle conoscenzee infine
progettare strumenti (informatici e non) per arricchire la base di conoscenze già esistente.
L'impresa sistema vitale è un complesso articolato di strutture organizzative, relazioni e
routines.L'interazione sinergica di talicomponenti ha quale fine il raggiungimento e
mantenimento di condizioni di economicità.
In ottica Knowledge Based, l'impresa è un centro di conoscenza specifica (firm specific),
che emerge grazie alla sedimentazione efertilizzazione incrociata delle conoscenze
specifiche, pertinenti ai subsistemi interni (risorse umane, tecnologie, ecc…).
Dunque, l'impresa è un sistema di conoscenze specifiche e differenziate al loro interno.
L'insieme di tali conoscenze deve essere governato per poter guidare l'impresa nella sua
evoluzione. Il governo della conoscenzaconsta, essenzialmente, delle seguenti fasi:
Standardizzazione: codificazione della conoscenza;
Creazione di nuova conoscenza: innovazione (radicale, incrementale);
Creazione di una rete di relazioni che hanno quale fine la condivisione di conoscenze
specifiche.
Mediante l'esercizio di tali attività si realizza la "funzione dell'impresa e la
cognitiva"
knowledge governance.
In particolare, la creazione del network relazionale prevede, da un lato, l'appercezione della
rilevanza e criticità delle conoscenze possedute dalle entità sistemiche terze e, dall'altro, la
ricerca di rapporti di consonanza e, ove opportuno, di risonanza con le entitàsistemiche
scelte dall'organo di governo.
LA CONOSCENZA: PROBLEMI DEFINITORI
rispondere alla domanda cos'è la conoscenza? e quasi altrettanto difficile che rispondere la
ancora più famosa cos'è la verità? de- finire cosa è come conosciamo non è semplice né in
astratto non è in concreto né al livello individuale né al livello organizzativo.
Essa ha impegnato i più grandi pensatori tutti tempi da Platone nel quattrocento a.C. a
Popper , senza tuttavia far emergere un consenso unanime, e continua ad essere oggetto
di studio in numerose aree disciplinari: dalla filosofia alla sociologia dalla psico- logia sociale
e dalle scienze cognitive e, dall'economia all'analisi organizzativa e dal management.
È necessario distinguere la conoscenza dell'informazione e dei dati:
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DATI INFORMAZIONI CONOSCENZA
Stock di elementi elaborazione di dati espressione della sintesi
indicativi grazie al e
delle variabili rilevate e contributo soggettivo del della messa a sistema
degli valu- delle
attributi con cui tali variabili tatore, che mette a informazioni possedute, si
si sistema di e-
presentano elementi col fine di splica nell'attività di
trovare selezione
nessi di causa (effetti utili delle informazioni rilevanti
alla e
soluzione dei problemi e nell'utilizzo delle stesse ai
dal fini
processo decisionale) di produzione del valore
TASSONOMIA DELLE DIVERSE CONOSCENZE
in economia, quindi in chiave economica, è possibile individuare una tassonomia delle
diverse tipologie di conoscenze rilevanti aifini della creazione di valore.
In relazione al contenuto di distingue tra:
CONOSCENZA CONOSCENZA CONOSCENZA
DICHIARA-TIVA PROCE-DUALE CASUALE
(know (know (Know
what) how) why)
concerne la attiene al modo in cui riguarda il perché
descrizione di un fe- nomeno dell'accadi- mento di un
qualche fenomeno avviene o in cui un certo fenomeno e
e la sua compito deve essere attiene alla
condivisione tre realizza-to. La sua comprensione del-le
membri un di condivisione e af- relazioni causa-effetto.
un'organizzazione. fondamento di un Consente alle
Gioca un ruolo efficace co- organizzazionidi
fondamentale ordinamento implementare le
nell'effica-cia della all'interno strategie per il
comunicazione dell'organizzazione raggiungimento degli o-
biettivi e dei risultati
D’ACCESSO
CONOSCENZA
AD ALTRE CONOSCENZE
(know who e know where)
si riferisce al saper cercare le informazioni e le altre cono- scenze ed è
difficilmente strut-tura abile. è cruciale per com-petere in contesti
connotati dauna crescente distruzione globale di conoscenze tecno- logiche
e di mercato, quali quelle dell'economia sviluppate.
Inoltre si distingue tra:
conoscenza pubblicamente disponibile è ampiamente condivisa
GENERALE:
- conoscenza idiosincratica, contestualizzata, difficilmente trasferibile, legata ad
SPECIFICA:
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un determinato contesto
La dimensione EPISTEMOLOGICA distingue tra conoscenza tacita ed esplicita in base ai
modi di espressioni della conoscenzastessa.
– Superficiale (esplicita)
• Conoscenza codificata, utilizza un linguaggio specifico etecnico, è semplice da trasferire.
Es. manuali di qualità, regole di sicurezza.
Favorisce efficienza, coesione, equilibrio interno
– Profonda (tacita)
• Conoscenza diffusa negli individui che non è di facile esternalizzazione. Si trasmette per
affiancamento. Es. “saper fare”
EPISTEMOLOGICA ONTOLOGICA
classificazione della conoscenza in base alla
trasferibilità ecco e codificabilità. La codificabilità è
l'attitudine di una data cono- scenza ad essere
espressa in simboli, categorizzata ed archi- viata può essere collettiva o individuale,
senza perdita significativa di inferma di informazioni ed in base al luogo di ubicazione della
a costi contenuti. Se la conoscenza è codificabile, è conoscenza stessa
facilmente trasferibile, ossia condivisibile con altri
attori, a cui sono noti i linguaggi di codificazione usati.
Pertanto, la conoscenza sarà tacita quando vi è bassa
codificabilità e trasferibilità;
viceversa la conoscenza è esplicita in caso di alta
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