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Riassunto Esame Diritto pubblico dei Trasporti, Docente Ingratoci Cinzia, Libro consigliato Diritto dei trasporti, volume II, Casanova, Brignardello Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di diritto dei trasporti basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Ingratoci: Diritto dei trasporti, volume II di Mauro Casanova e Monica Brignardello. Gli argomenti trattati riguarda la responsabilità del vettore aereo, marittimo, ferroviario e stradale con relativo approfondimento dei regolamenti internazionali, comunitari... Vedi di più

Esame di Diritto dei trasporti docente Prof. C. Ingratoci

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La responsabilità del vettore riguarda i danni subiti dai passeggeri, la perdita o il danneggiamento dei bagagli,

l’inadempimento della prestazione (cancellazione della partenza) o l’inesatto adempimento (ritardo alla

partenza).

Trasporto stradale di persone

Convenzione di Ginevra del 1973, tiene conto di un elemento di estraneità oggettivo dato dal fatto che il

trasporto avviene tra due Stati diversi a condizione che almeno uno sia parte dell’accordo, non tiene conto

dell’elemento di estraneità oggettivo quale la nazionalità dei passeggeri

Regolamento 181 del 2001, si applica ai trasporti regolari, ovvero ai servizi di linea e non occasionali il cui

punto di imbarco e quello di sbarco si trovano in paesi dell’Unione Europea e che la distanza sia pari o

superiore a 250 km, questo limite serve a non intaccare il trasporto pubblico locale. Il regolamento disciplina

i diritti minimi dei passeggeri:

Diritti dei passeggeri in caso di danno da morte o lesioni personali per un ammontare non inferiore a

220.000 euro per singolo passeggero e in caso di perdita o danneggiamento del bagaglio per un ammontare

non inferiore a 1.200 euro per bagaglio. Il vettore in questo caso deve offrire assistenza fisica ed economica

proporzionata all’incidente subito, quali cibo, indumenti, e alloggio. Per l’alloggio è previsto un limite di 80

euro a notte per un massimo di due notti.

La responsabilità del vettore è presunta e di tipo soggettiva, ovvero spetta al vettore l’onere di provare di

aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno e che lo stesso non è derivato da fatto imputabile a

sé, ai suoi dipendenti e preposti, mentre per i bagagli deve dimostrare che il danno è derivato da caso

fortuito, natura o vizi delle cose, dall’imballaggio curato male dal mittente o da un fatto del mittente o del

destinatario.

L’ambito temporale della responsabilità del vettore fa riferimento ai danni che si sono verificati durante il

viaggio. La giurisprudenza ha integrato l’espressione durante il viaggio secondo un criterio dell’affidamento

al vettore, stabilisce che rientrano nell’ambito temporale i sinistri che si siano verificati durante le attività di

imbarco e sbarco dall’autobus (il vettore è responsabile per l’improvvisa chiusura delle porte dell’autobus) e

nel caso dei bagagli si riferisce al momento della consegna e riconsegna.

I diritti dei passeggeri disabili e a mobilità ridotta, disciplinando obblighi di non discriminazione come il

rifiuto del biglietto, obblighi di informazione e assistenza specifica quali il linguaggio braille o dei segni, e

obblighi di risarcimento del danno in caso di danneggiamento delle sedie a rotelle o attrezzature per la

mobilità.

I diritti dei passeggeri in caso di cancellazione, ritardo o overbooking. In caso di ritardo superiore a 120

minuti o di accettazione di un numero di prenotazioni superiori ai posti disponibili, il vettore è tenuto a offrire

al passeggero la scelta tra un trasporto alternativo verso la destinazione finale senza nessun supplemento, il

rimborso del prezzo del biglietto e, ove opportuno il ritorno gratuito al punto di partenza se la prestazione

ha avuto già inizio. Qualora il vettore non sia in grado di offrire alternative, il passeggero oltre al rimborso del

prezzo del biglietto, ha il diritto di farsi corrispondere una compensazione pari al 50% del suo costo. Nei viaggi

la cui durata supera le 3 ore, in caso di cancellazione della partenza o ritardo alla partenza superiore ai 90

minuti rispetto all’orario previsto, il vettore è tenuto a fornire gratuitamente assistenza, vitto e alloggio,

questi obblighi vengono meno nel caso in cui il vettore provi che la cancellazione o il ritardo sono dovuti ad

un caso fortuito o forza maggiore (condizioni meteo avverse o gravi catastrofi naturali che mettono in

pericolo la sicurezza)

Obblighi informativi da parte del vettore o gestore della stazione in caso di cancellazione o ritardo entro 30

minuti dalla partenza e in caso di interruzione di viaggio il vettore deve informare sulle alternative disponibili.

L’articolo 1681 codice civile disciplina la responsabilità del vettore in caso di sinistri che colpiscono il

passeggero durante il viaggio e della perdita o avaria delle cose che il viaggiatore porta con sé, se non prova

di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. L’articolo non specifica il tipo di danno risarcibile,

bisogna fare riferimento al danno patrimoniale e non patrimoniale previsto dal codice civile. Il regolamento

181 del 2011 integra l’articolo 1681 facendo riferimento al danno da morte o da lesione personale e perdita

o danneggiamento del bagaglio, includendo anche il danno da cancellazione, ritardo o overbooking. Il nostro

ordinamento non prevede limiti di risarcibilità, il vettore risponde illimitatamente dei danni al passeggero, il

regolamento 181 lascia ogni Stato membro libero di prevedere qualsiasi limite di risarcibilità che non sia

inferiore a 220.000 euro per passeggero e 1.200 euro per bagaglio.

Trasporto ferroviario di persone

Convenzione di Berna del 1980 modificata dal protocollo di Vilnius del 1999 ridefinendo le condizioni

relative al risarcimento dei danni in caso di incidente, cancellazione o ritardo del treno.

La responsabilità del vettore è presunta e di tipo soggettiva, ovvero spetta al vettore l’onere di provare di

aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno e che lo stesso non è derivato da fatto imputabile a

sé, ai suoi dipendenti e preposti ma da un caso fortuito o forza maggiore o un comportamento del viaggiatore

o di un terzo. La responsabilità del vettore in caso di morte o lesioni personali fissa un limite minimo di

risarcibilità di 175.000 dsp per passeggero e in caso di perdita o danneggiamento del bagaglio un limite

minimo di 1.400 dsp per viaggiatore, salvo che il vettore non provi che la colpa derivi da un vizio del bagaglio

o da circostanze che non potevano essere evitate con l’uso della normale diligenza.

La responsabilità del vettore per morte o lesioni personali dei passeggeri comprende sia il danno patrimoniale

come danno emergente e lucro cessante che il danno non patrimoniale il quale comprende il danno morale

(danno da vacanza rovinata) e danno esistenziale (malessere, ansia e disagio).

L’ambito temporale della responsabilità del vettore è connesso al movimento di un convoglio ferroviario,

durante la permanenza del viaggiatore all’interno del vagone o al momento dell’imbarco e dello sbarco.

Regolamento comunitario 1371 del 2007 estende il protocollo di Vilnius ai viaggi in cabotaggio, ovvero quelli

che si svolgono all’interno dello stesso Stato membro con licenza comunitaria (esempio treno Roma-Milano).

Il regolamento disciplina:

Obblighi nei confronti dei passeggeri, i quali non possono essere soggetti a limitazioni o esclusioni mediante

clausole restrittive.

Obblighi informativi da parte del vettore o gestore della stazione in caso di soppressione del treno, perdita

di coincidenza o ritardo alla partenza. In caso di interruzione di viaggio e un ritardo a destinazione superiore

ai 60 minuti, il vettore deve informare sulle alternative disponibili, le quali prevedono il rimborso del prezzo

biglietto e il ritorno al punto di partenza, un’alternativa per raggiungere la destinazione o un biglietto con

una data successiva scelta dal passeggero. Qualora il ritardo a destinazione sia inferiore ai 60 minuti è previsto

un indennizzo del prezzo del biglietto in una percentuale tra il 25% e il 50% in base al ritardo. Inoltre il vettore

deve corrispondere vitto e alloggio.

Obbligo dell’anticipo di pagamento da parte del vettore al passeggero in caso di morte o lesioni personali

non inferiore a 21.000 dsp in caso di morte.

Articolo 1948 del 1934 disciplina le condizioni e le tariffe per le linee locali della Ferrovia dello Stato in un

momento storico in cui il trasporto ferroviario era considerato un servizio dello Stato e in una posizione

autoritativa rispetto ai diritti del passeggero. In caso di danno derivato da soppressione del treno, mancata

coincidenza o ritardo, oltre al rimborso del biglietto, il viaggiatore ha diritto al risarcimento del danno nei casi

e nei limiti previsti dagli articoli 9 e 10 della legge 1948, qualunque sia la causa e che da luogo alla domanda

di indennizzo. L’articolo disciplina una tutela restitutoria del prezzo totale o parziale del biglietto e non

risarcitoria in caso di danno non patrimoniale come quello per vacanza rovinata dopo un ritardo.

Trasporto marittimo di persone

Il contratto di trasporto marittimo ha natura consensuale e non necessariamente a titolo oneroso. E’ richiesta

una forma scritta ad probationem ai fini della prova del contratto, il cui documento tipico è il biglietto di

passaggio, dove sono riportati il dati essenziali del trasporto. Il biglietto è cedibile con il consenso del vettore,

il quale procede alla risoluzione del precedente contratto e l’emissione di in nuovo biglietto a favore del terzo

passeggero. Il biglietto può essere al portatore (senza indicazione del nome del passeggero) e in questo caso

può essere cedibile senza il consenso del vettore; oppure nominativo (con indicazione del nome del

passeggero), in questo caso può essere ceduto soltanto col consenso del vettore.

Convenzione di Atene del 1974 modificata dal protocollo di Londra del 2002, questa si applica ai trasporti

internazionali tra due Stati diversi di cui almeno uno parte della Convenzione.

La convenzione contiene una serie di norme che disciplinano la responsabilità del vettore marittimo per la

morte o lesioni personali dei passeggeri, facendo riferimento ad un doppio sistema di responsabilità:

Responsabilità presunta di tipo oggettivo relativa per i danni che non superano i 250.000 dsp, il vettore non

può limitare o escludere la propria responsabilità, salvo che il danno non derivi da un atto di guerra, fatto di

un terzo o fenomeno naturale eccezionale, inevitabile e irresistibile (terremoto)

Responsabilità presunta di tipo soggettiva per i danni che superano i 250.000 dsp per un massimo di 400.000

dsp, spetta al vettore l’onere di provare che il danno non è derivato da fatto imputabile a se, dipendenti o

preposti.

La responsabilità si presume a condizione che il passeggero dimostri l’esistenza del contratto attraverso il

biglietto e che il danno derivi da incidente marittimo (naufragio, collisione, incaglio, esplosione, incendio a

bordo o capovolgimento) e il fatto che lo stesso si sia verificato nell’ambito temporale della responsabilità

del vettore.

L’ambito temporale della responsabilità del vettore comprende il periodo in cui i passeggeri e i bagagli si

trovano a bordo della nave o durante le operazioni di imbarco e sbarco. Il vettore è responsabile anche

quando il costo del biglietto comprende il trasporto via mare dalla banchina alla nave o viceversa, se il costo

del biglietto non comprende questo tipo di trasporto, sarà responsabile chi si è offerto per il trasporto stesso.

Il protocollo di Londra introduce il difetto della nave, consistente in un malfunzionamento dei sistemi di

sicurezza come le porte stagne che si chiudono senza motivo mentre passa un passeggero.

Il vettore marittimo è responsabile della distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli consegnati, salvo

che il danno derivi dalla natura, difetto o vizio del bagaglio. Per i bagagli non consegnati, il vettore è

responsabile se il danno deriva da sua colpa, dipendenti o preposti.

Regolamento 392 del 2009 si applica ai trasporti marittimi in cabotaggio con navi di categoria A e B, ferma

restando la possibilità degli Stati di comprendere anche le navi di categoria C e D. Inoltre estende la

Convenzione di Atene ai trasporti effettuati con navi che battono bandiera di uno Stato membro, trasporti il

cui luogo di origine o destinazione si trovi in uno Stato Membro e trasporto il cui contratto sia stato concluso

in uno Stato membro. Il Regolamento disciplina:

Obblighi informativi da parte del vettore ai passeggeri, nei modi più comprensibili, per esempio in tutte le

lingue dei passeggeri presenti a bordo della nave prima e dopo la partenza.

Obblighi assicurativi del vettore riguardano le navi che trasportano più di 12 passeggeri, la cui copertura

minima è di 250.000 dsp per passeggero.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di diritto dei trasporti basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Ingratoci: Diritto dei trasporti, volume II di Mauro Casanova e Monica Brignardello. Gli argomenti trattati riguarda la responsabilità del vettore aereo, marittimo, ferroviario e stradale con relativo approfondimento dei regolamenti internazionali, comunitari e nazionali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in economia del turismo e dell’ambiente
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Frankiemorello di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dei trasporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ingratoci Cinzia.

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