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Forme di stato

La forma di stato è il rapporto tra le autorità con il potere e la società civile, quindi anche l’insieme degli ideali e valori a cui lo stato si ispira. Ci sono:

  • Stato assoluto: è la forma di stato caratterizzata dall'accentramento dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) nelle mani del re, quindi l’unico organo supremo dello stato è la corona. Il sovrano rappresentava il Dio sceso in terra ed era suo compito emanare leggi, nominare i giudici, comandare l'esercito, dichiarare guerra o concludere la pace, emettere moneta e imporre le tasse.
  • Stato liberale: con la rivoluzione francese del 1789 scompare lo stato assoluto e nasce lo stato liberale. Questo nuovo stato ha due caratteristiche fondamentali:
    • Si basa sulla separazione dei poteri tra diversi organi.
    • Riconosce le libertà fondamentali ai cittadini, soprattutto la libertà economica (poter intraprendere attività economiche senza limiti o controlli da parte dello stato) e il diritto alla proprietà privata (con la possibilità di rivolgersi all'autorità giudiziaria se violata).
  • Stato socialista: siamo in Russia con la rivoluzione di ottobre del 1917. Le caratteristiche fondamentali di questo stato sono:
    • L'abolizione della proprietà privata, quindi tutti i mezzi di produzione appartengono esclusivamente allo stato.
    • La presenza del partito unico.
  • Stato totalitario (per esempio la Germania di Hitler). Le caratteristiche fondamentali sono:
    • L'accentramento di tutti i poteri pubblici nelle mani di un capo.
    • La limitazione della libertà dei cittadini.
    • L'uso di violenza e terrore per reprimere l'opposizione, insieme a una polizia segreta usata per creare insicurezza e paura. Quindi la presenza di forze armate al servizio del potere usate come strumento di controllo e oppressione.
  • Stato democratico: è l’evoluzione dello stato liberale e nasce nel 1900. Questo stato si basa sul concetto di democrazia (demos = popolo e kratos = potere). È quindi una forma di stato in cui il potere spetta al popolo (sovranità popolare) e dove tutti i cittadini partecipano alla vita pubblica e godono dei diritti fondamentali.

Forme di governo

La forma di governo è il modo in cui il potere è distribuito tra i principali organi dello stato (organi con potere politico) e l’insieme dei rapporti che intercorre tra questi organi.

Forma di governo presidenziale

Presidente potere esecutivo Parlamento potere legislativo (chiamato congresso. È bicamerale: senato e camera dei rappresentanti). C’è una netta separazione tra legislativo ed esecutivo. Il presidente è quindi separato dal sostegno parlamentare quindi non esiste il voto di sfiducia.

Forma di governo parlamentare

Parlamento potere legislativo Governo potere esecutivo. Esiste un rapporto di fiducia tra governo e parlamento. Il parlamento può costringere il governo alle dimissioni. Questo è un rischio tipico di questa forma di governo, rischio che si è cercato di limitare attraverso la razionalizzazione del parlamentarismo cioè la tendenza a tradurre in disposizioni costituzionali scritte le regole sul funzionamento parlamentare, già imposte dalla prassi.

Forma di governo semipresidenziale

È la soluzione intermedia tra la forma di governo presidenziale e quella parlamentare. Il presidente è eletto da corpo nazionale ed è indipendente dal parlamento MA non può governare da solo e ha bisogno del governo (governo nominato dal presidente). Il governo deve avere la fiducia del parlamento. È quindi un governo a 2 teste: esistono il presidente della repubblica e il primo ministro. In questa forma di governo ci possono essere diversi equilibri:

  • A presidenza forte
  • A prevalenza del governo

Art 67 divieto di mandato operativo

‘Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato’ lo scopo è di garantire la libertà assoluta ai membri del parlamento, che non devono essere vincolati dal mandato né nei confronti del partito di appartenenza né verso gli elettori. Non sono revocabili dagli elettori, sono liberi di assumere in parlamento posizioni diverse da quelle sostenute in campagna elettorale.

Art 68 prerogative parlamentari

Sono garanzie/tutele che hanno i parlamentari per poter essere liberi di svolgere le loro funzioni e di esprimere le proprie opinioni. In questo modo vengono messi al riparo dai condizionamenti degli altri poteri dello stato. Sono:

  • Insindacabilità: i parlamentari non possono essere chiamati per le opinioni espresse o per i voti dati durante l'esercizio delle proprie funzioni. L'insindacabilità vale per tutta la vita.
  • Immunità penale: i parlamentari senza autorizzazione non possono essere sottoposti a perquisizione, arresto, privazione della libertà personale e intercettazione. L'immunità penale vale solo per la durata della carica di parlamentare, poi non vale più.

La costituzione italiana

La costituzione è la legge fondamentale dello stato, la legge a cui devono sottostare e attenersi tutte le altre. Con la costituzione l’Italia diventa una democrazia parlamentare, suddivisa in potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario. Il 2/06/1946 gli italiani si esprimono a favore della repubblica (invece che della monarchia) nel referendum. Viene quindi eletta un’assemblea costituente a cui viene affidato il compito di redigere/scrivere la costituzione italiana. Viene approvata il 27/12/1947 ed entra poi in vigore il 1/01/1948.

  • Lunga: è formata da 139 articoli:
    • 1-12 sono i ‘principi fondamentali’ quindi i valori su cui si basa lo stato come la democrazia, l’uguaglianza, la pace, la solidarietà e la libertà.
    • 13-54 sono i ‘diritti e doveri’. I diritti sono gli aspetti importanti della vita di una persona mentre i doveri sono i comportamenti da tenere nei rapporti sociali.
    • 55-139 è ‘l’ordinamento della repubblica’ quindi il modo in cui è organizzato lo stato, quindi stabilisce chi fa le leggi (potere legislativo) chi le mette in pratica (potere esecutivo) e chi controlla che vengano rispettate (potere giudiziario).
  • Scritta
  • Rigida: per la modifica non è sufficiente il normale procedimento legislativo usato per le leggi ordinarie, ma serve un procedimento aggravato (art 138 revisione costituzionale)
  • Votata

Lo statuto albertino

Corto: si limita a regolare l’organizzazione politico-amministrativa e contiene solo alcuni diritti di libertà. Non scritto. Flessibile: per modificarlo basta il normale iter legislativo e nel caso in cui questa costituzione fosse in contrasto con una legge a cadere è la costituzione. Ottriato (= imposto).

Sistema elettorale

È il meccanismo attraverso cui i voti espressi dagli elettori si trasformano in seggi.

Formula elettorale

È il meccanismo in cui si procede, sulla base dei voti espressi, alla ripartizione dei seggi tra i partecipanti. Abbiamo:

  • Sistema maggioritario: il seggio viene attribuito a chi ottiene la maggioranza dei voti. Questo sistema elettorale è selettivo perché permette l'accesso alle aule solo a chi ottiene più voti e quindi solo alle forze politiche maggiori.
  • Sistema proporzionale: i seggi sono distribuiti in base alla quota dei voti ottenuta da ciascuna lista. Questo sistema elettorale è proiettivo perché fotografa la realtà del Paese, garantendo l’accesso in aula anche alle minoranze politiche. Essendo però poco selettivo, il sistema proporzionale viene reso più selettivo attraverso:
    • Sbarramento: permette l'accesso in aula solo alle liste con una buona percentuale di voti.
    • Premio di maggioranza: premio in seggi, vengono quindi regalati dei seggi alle coalizioni che ottengono una certa percentuale di voti.

Art 94 rapporto di fiducia

  • Mozione di sfiducia: atto con cui il parlamento interrompe la sua fiducia al governo, obbligandolo alle dimissioni. Questo atto deve essere motivato, votato per appello nominale quindi con voto palese e firmato da 1/10 dei componenti delle camere e non può essere discusso prima di 3 giorni dalla presentazione. Anche un solo ministro può essere sfiduciato e la procedura di sfiducia è la stessa, non cambia.
  • Mozione di fiducia: una volta creato il governo, esso deve presentarsi alle camere entro 10 giorni per ottenere la fiducia del parlamento. Anche questo atto deve essere motivato e votato per appello nominale.
  • Questione della fiducia: il governo dichiara che, ove la sua proposta necessaria per l’attuazione dell’indirizzo concordato con la maggioranza, non dovesse essere approvata dal parlamento (al parlamento si richiede l’approvazione di atti specifici anche, e non solo di tutto l’indirizzo politico) ritiene venuta meno la fiducia e rassegnerà le dimissioni. È lo strumento con cui il governo rivendica la sua responsabilità per l’attuazione dell’indirizzo politico ed è l’alternativa secca tra crisi-approvazione ed è un mezzo di pressione sulla maggioranza perché rimanga compatta (la questione di fiducia apre una crisi di tipo parlamentare).

Crisi di governo

  • Crisi parlamentari: si verificano quando vengono presentate le dimissioni per la rottura del rapporto di fiducia tra governo e parlamento, quindi quando viene approvata la mozione di sfiducia e quando si ottiene un voto contrario alla mozione di fiducia.
  • Crisi extraparlamentari: si verificano in seguito alle dimissioni volontarie causate da una crisi interna. Ci deve essere la parlamentarizzazione della crisi cioè il presidente del governo viene invitato in una camera per esporre i motivi della crisi e aprire un dibattito, in modo da far conoscere ai cittadini il motivo della crisi e far valutare la responsabilità politica dei partiti e del governo.

Governo art 92

Il governo è un organo costituzionale formato da: consiglio dei ministri (organo collegiale), ministri e presidente del consiglio. Le funzioni sono:

  • Funzione esecutiva: è l’organo che attua le leggi del parlamento.
  • Funzione indirizzo politico: è l’organo l’attuazione del programma di governo. Stabilisce gli strumenti e gli obiettivi della nazione presentando il programma al parlamento e poi attuandolo. Si occupa di politica interna (per esempio la politica economica) e di politica esterna (per esempio le relazioni con gli altri Paesi).
  • Funzione normativa: il governo emana atti aventi forza di legge (decreti legislativi e decreti legge) quando il parlamento gli delega la funzione legislativa e atti subordinati alla legge come i regolamenti.

Come si forma? Dopo l’apertura della crisi (per sfiducia del parlamento, dimissioni del presidente, che si reca al Quirinale e presenta le dimissioni, oppure per fine mandato). Aperta la crisi il presidente della repubblica inizia le consultazioni cioè incontra i presidenti di tutti i gruppi parlamentari. Poi conferisce l’incarico a uno di loro oralmente, incarico che verrà accettato con riserva. A questo punto il nuovo del coniglio consegnerà una lista dei ministri e un programma di governo su cui lavorare (qui si scioglie la riserva). Il presidente della repubblica nomina con proprio decreto il presidente del consiglio, che a sua volta e su consiglio del pdr nomina i ministri (tutti devono prestare giuramento 24h dopo). Ora il governo per poter funzionare deve ottenere la fiducia del parlamento, quindi il presidente del consiglio si recherà alle camere ed esporrà il programma di governo e i parlamentari dovranno presentare la mozione di fiducia. Ottenuta la fiducia del parlamento il governo inizia a lavorare (la fiducia deve essere ottenuta entro 10 giorni e in questi giorni prima della fiducia il governo può comunque lavorare, ma può compiere solo atti di ordinaria amministrazione).

Governo tecnico: è un governo che nasce perché manca l’accordo spontaneo tra le forze politiche per la costruzione di una maggioranza parlamentare. Ha il costante sostegno del presidente della repubblica. Questo governo è distaccato dai partiti politici ed è chiamato ad adottare decisioni ‘tecniche’ in situazione di emergenza.

Gli organi ausiliari del governo sono:

  • Consiglio di stato: è un organo giuridico-amministrativo a cui competono anche funzioni giurisdizionali amministrative di 2° grado. È l’organo, la massima autorità nella definizione dei principi che regolano la pubblica amministrazione. Ha funzione: consultiva (offre una consulenza al governo, dandogli dei pareri facoltativi o obbligatori) e giurisdizionale (nella giustizia amministrativa è un giudice speciale, è giudice di 2° grado contro le decisioni del tribunale amministrativo regionale TAR).
  • Corte dei conti: è un organo che ha funzione di controllo preventivo di legittimità e successivo di gestione del bilancio dello stato. La corte dei conti ogni anno invia al parlamento una relazione in cui riferisce i controlli fatti e i problemi riscontrati. Controllo preventivo di legittimità: lo fa sui provvedimenti del consiglio dei ministri, sui decreti dei singoli ministri e sugli altri atti indicati dalla legge. Una volta deliberati vengono trasmessi alla corte che valuterà che non siano in contrasto con la legge. La corte ha 30 giorni di tempo per pronunciarsi: se non dice nulla l’atto è efficace, mentre se si pronuncia e lo giudica non legittimo l’atto viene rimandato al ministero per le correzioni. Controllo successivo di gestione del bilancio dello stato: viene fatto dando giudizi sull’andamento economico del Paese.

Parlamento art 55

Il parlamento è l’organo che ha funzione legislativa e di controllo (la funzione di controllo la svolge attraverso la fiducia- sfiducia al governo e questa funzione viene esercitata con: interrogazioni = domande scritte al governo sulla veridicità di un fatto o interpellanze = chiedendo quale sia l’intenzione del governo in relazione a un fatto). È l’unico organo eletto direttamente dai cittadini. Il pdr può sciogliere le camere (NO nel semestre bianco) e indice le elezioni allo scadere dei 5 anni di durata.

Il parlamento può essere:

  • Monocamerale: una camera sola
  • Bicamerale: due camere. Può essere bicamerale imperfetto (=due camere con poteri e funzioni diversi) o perfetto/paritario (= due camere con gli stessi poteri e le stesse funzioni, causando un appesantimento del processo legislativo). In Italia abbiamo un parlamento bicamerale perfetto composto da:
    • Camera: 630 membri (12 per estero). Elettorato attivo (poter votare) è di 18 anni mentre quello passivo (poter essere eletti/votati) è di 25 anni.
    • Senato: 315 membri + 5 senatori a vita e 6 per l’estero. L’elettorato attivo è 25 anni e quello passivo 40 anni.

Il parlamento diventa organo collegiale imperfetto quando si riunisce in seduta comune (è composto da tutti i parlamentari e può riunirsi così solo quando stabilito dalla corte costituzionale). Organo collegiale imperfetto perché non è più responsabile dell’ordine del giorno. Il presidente di camera lo presiede.

Come lavora il parlamento? Prima c’era larga intesa tra maggioranza e opposizione e vigeva quindi il principio di unanimità, ma vengono fatte delle modifiche per assicurare tempi certi all’esame dei progetti, quindi viene stabilito preventivamen

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescaaciamba di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Balduzzi Renato.
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