Diritto costituzionale Bin-Pitruzzella
Che cos'è il diritto?
Definizioni
Il termine "diritto" viene usato in almeno due significati diversi:
- In senso soggettivo indica una pretesa (es.: “è un mio diritto”);
- In senso oggettivo indica un insieme di norme giuridiche (ordinamento giuridico).
Norme sociali e norme giuridiche
Norma sociale è una regola esplicita o implicita che riguarda la condotta dei membri di una società. Norma giuridica è un precetto legislativo che ha la capacità di determinare l’ordinamento giuridico.
Cap. I: Lo stato – Nozioni introduttive
Il potere politico
Definizioni
Potere sociale è la capacità di influenzare il comportamento di altri individui. Ci sono tre tipi di potere sociale:
- Potere economico si avvale del possesso di certi beni per indurre coloro che non li posseggono a seguire una determinata condotta;
- Potere ideologico si avvale del possesso di certe forme di sapere per esercitare un'azione di influenza sui membri di un gruppo inducendoli a compiere (o a non compiere) certe azioni. È il potere detenuto da intellettuali, sacerdoti, scienziati;
- Potere politico è quella specie di potere sociale che si basa sulla possibilità di imporre la propria volontà ricorrendo all'uso della forza legittima.
La legittimazione
Il potere politico non si basa solamente sulla forza, ma ha anche un principio di giustificazione dello stesso, che si chiama legittimazione. Il sociologo Max Weber ha individuato tre tipi di potere legittimo:
- Potere tradizionale che si basa su una credenza del carattere sacro delle tradizioni valide da sempre e nella legittimità di coloro che esercitano un'autorità in attuazione di tali tradizioni;
- Potere carismatico che poggia sulla dedizione straordinaria al valore esemplare di una persona e degli ordinamenti che questa ha creato;
- Potere legale-razionale che poggia sulla credenza del diritto di comando di coloro che ottengono la titolarità del potere sulla base di procedure legali ed esercitano tale potere con l'osservanza dei limiti stabiliti dal diritto.
“Stato di diritto" è il nome che viene dato ai sistemi politici in cui questi mezzi vengono impiegati.
Lo stato
Definizione
"Stato" è il nome dato ad una particolare forma storica di organizzazione del potere politico, che esercita il monopolio della forza legittima in un determinato territorio e si avvale di un apparato amministrativo. Lo Stato moderno nasce e si afferma in Europa tra il XV e il XVII secolo.
La nascita dello stato moderno
Sistema feudale XII e il XIII secolo. La base del sistema feudale era costituita dal rapporto vassallo/signore. Il signore concedeva al vassallo un feudo instaurando con lui un rapporto di obblighi e diritti reciproci: come corrispettivo del feudo il vassallo aveva obblighi di aiuto nei confronti del signore. La società non era composta da individui, bensì da comunità minori tra loro variamente combinate: quelle familiari, quelle economiche, quelle religiose e infine quelle politiche.
Sovranità
Lo Stato moderno è sovrano secondo due aspetti:
- Interno consiste nel potere di comando in un determinato territorio, che non riconosce nessun altro potere al di sopra di sé;
- Esterno consiste nell'indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro Stato.
Territorio
La delimitazione del territorio è condizione essenziale per garantire allo Stato l'esercizio della sovranità.
- Terraferma è la porzione di territorio delimitata da confini che possono essere naturali o artificiali, essi di solito sono delimitati da trattati internazionali.
- Mare territoriale è quella fascia di mare costiero e interamente sottoposta alla sovranità dello Stato; quasi tutti gli Stati fissano in 12 miglia marine il limite del mare territoriale.
- Piattaforma continentale è costituita dal cosiddetto zoccolo continentale (quella parte del fondo marino di profondità costante che circonda le terre emerse), la regola ormai generalmente accettata è che gli Stati possono riservare a sé l'utilizzazione esclusiva delle risorse naturali estraibili dalla piattaforma continentale, purché sia assicurata la libertà delle acque.
Cittadinanza
La cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l'ordinamento di uno Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi, può essere vista come uno status del cittadino, ma anche come un rapporto giuridico tra cittadino e stato. Le persone che sono prive della cittadinanza di uno Stato sono dette stranieri se hanno la cittadinanza di un altro Stato, o apolidi se non hanno alcuna cittadinanza.
Perde la cittadinanza il cittadino che possieda, acquisti una cittadinanza straniera, qualora risieda stabilmente all'estero; il cittadino che svolge funzioni di dipendenze di uno Stato estero e intenda conservare questa posizione nonostante l'intimazione del Governo italiano di cessare il rapporto di dipendenza. La cittadinanza può essere riacquistata quando l'interessato presti servizio militare o accetti un impiego alle dipendenze dello Stato italiano e dichiari di volerla riacquistare; quando l'interessato dichiari di volerla riacquistare e stabilisca la propria residenza nel territorio della Repubblica entro un anno dalla dichiarazione; quando l'interessato risieda da oltre un anno nel territorio della Repubblica; quando l'interessato abbia abbandonato il rapporto di dipendenza da uno Stato estero e risieda da almeno due anni nel territorio della Repubblica.
Lo stato come apparato
Lo Stato si differenzia da altre organizzazioni politiche per la presenza di un apparato organizzativo servito da una burocrazia professionale.
Lo stato come persona giuridica
Persona giuridica (o ente morale) è un ente cui l'ordinamento giuridico attribuisce la capacità giuridica, rendendolo quindi soggetto di diritto.
Gli enti pubblici
Oltre allo Stato esistono numerosi e diversi enti pubblici come le Regioni, le Province, i Comuni, dotati di personalità giuridica. Gli enti pubblici possono essere definiti "apparati costituiti dalle comunità per il perseguimento dei propri fini"; essi sono riconosciuti come persone giuridiche.
La potestà pubblica
Potestà pubblica è il potere che lo Stato ha sui cittadini.
Uffici ed organi
Ufficio unità strutturale elementare dell'organizzazione dello Stato. Organo è un ufficio particolarmente qualificato da una norma come idoneo ad esprimere la volontà della persona giuridica ed imputarle l'atto con i relativi effetti".
Una prima classificazione tra organi si ha tra:
- Gli organi rappresentativi, i cui titolari sono eletti direttamente dal corpo elettorale;
- Gli organi burocratici, i cui titolari sono scelti per la loro professionalità.
Un'altra distinzione è quella tra:
- Organi attivi, con compito deliberativo;
- Consultivi, i quali danno pareri (facoltativi, obbligatori, vincolanti);
- Di controllo, i quali devono verificare la conformità alle norme (la legittimità) ovvero l'opportunità (il merito) di atti compiuti da altri organi.
Cap. II: Forme di stato
Forma di stato e forma di governo
Forma di Stato si intende l'insieme di principi e di valori a cui lo Stato ispira la sua azione. Forma di Governo si intendono i modi in cui il potere è distribuito tra gli organi principali di uno Stato-apparato e l'insieme dei rapporti che intercorrono tra essi.
Lo stato assoluto
Stato assoluto è nato in Europa nel '400-500, è la prima forma di Stato moderno. Il potere sovrano è concentrato nelle mani della Corona. Il Re era sovrano assoluto, titolare del potere legislativo ed esecutivo; il potere giudiziario invece aspettava a Corti e Tribunali formati da giudici da lui nominati.
La nascita dello stato liberale
Stato liberale forma di Stato che si pone come obiettivo la tutela delle libertà o diritti inviolabili dei cittadini, assicurata dalla legge.
Economia di mercato
L'economia di mercato si basa sul libero incontro tra domanda ed offerta di un determinato bene.
Lo stato di democrazia pluralista
Stato di democrazia pluralista si afferma a seguito di un lungo processo di trasformazione dello Stato liberale. Si parte dall'allargamento della base sociale, così che lo Stato monoclasse si trasforma in Stato pluriclasse. Tre trasformazioni hanno determinato il modo di essere dello Stato di democrazia pluralista:
- L'affermazione dei partiti di massa;
- La configurazione degli organi elettivi;
- Il riconoscimento dei diritti sociali.
Crisi delle democrazie di massa e nascita dello stato totalitario
Nei paesi come l'Italia e la Germania, il pluralismo politico non veniva però accettato, si tentava anzi l'identificazione dello Stato col partito unico e quindi l'unificazione politica della società attraverso le istituzioni dello Stato totalitario. Così in Italia ha operato lo Stato fascista (1922-1945), in Germania lo Stato nazionalsocialista (1933-1945), nell'URSS lo Stato socialista.
La costituzione di Weimar e la sua crisi
Costituzione di Weimar tentò di razionalizzare il sistema parlamentare adattando le sue istituzioni alle dinamiche di una democrazia di massa. È stata la prima Costituzione a riconoscere e garantire i diritti sociali che mirano a ridurre le diseguaglianze materiali dovute alla differente distribuzione delle ricchezze e dei redditi tra le persone: i diritti all'istruzione, all'abitazione, al lavoro, ad un sistema assicurativo che garantisca la tutela della salute, la protezione della maternità e la previdenza contro le conseguenze economiche della vecchiaia, dell'invalidità degli infortuni.
Rappresentanza politica
La rappresentanza politica ha due significati:
- Rappresentanza come rapporto tra il rappresentante e il rappresentato: il rappresentante è tenuto ad agire nell'interesse del rappresentato, con il quale corre un rapporto di mandato imperativo (rappresentanza di interessi). Questa nozione di rappresentanza è tipica dell'esperienza medievale;
- Rappresentanza come situazione di potere autonoma del rappresentante rispetto al rappresentato (rappresentanza-rappresentazione), in questo secondo senso è fatto divieto di mandato imperativo.
Democrazia diretta e democrazia rappresentativa
Democrazia diretta è una forma di democrazia nella quale i cittadini possono esercitare direttamente il potere legislativo. Istituti di democrazia diretta sono:
- L'iniziativa legislativa popolare la Costituzione attribuisce ad un certo numero di cittadini (50.000) il potere di esercitare la funzione legislativa;
- La petizione consiste in una determinata richiesta che i cittadini possono rivolgere agli organi parlamentari o di Governo per sollecitare determinate attività;
- Il referendum che consiste nella consultazione dell'intero corpo elettorale produttiva di effetti giuridici.
Democrazia rappresentativa è una forma di governo nella quale gli aventi diritto al voto eleggono dei rappresentanti per essere governati.
Il referendum nella costituzione italiana
La Costituzione italiana prevede 4 tipi di referendum:
- Il referendum di revisione costituzionale, che ha carattere eventuale e si può inserire nell'ambito del procedimento di revisione costituzionale;
- Il referendum abrogativo di una legge o di un atto avente forza di legge;
- Il referendum consultivo, per la modificazione territoriale delle Regioni, Province e Comuni;
- Referendum abrogativi o consultivi su leggi e provvedimenti amministrativi delle Regioni, che possono essere previsti e disciplinati dagli Statuti regionali.
La separazione dei poteri
Ci sono tre poteri:
- Potere legislativo (Parlamento) è uno dei tre poteri fondamentali sovrani attribuiti allo Stato, secondo il principio classico di separazione dei poteri, volto a garantire l’emanazione e l’imparzialità delle leggi e della loro applicazione;
- Potere esecutivo (Governo) è il potere di fare le leggi (legiferare);
- Potere giudiziario (Giudice) è quel potere che in quanto organo costituzionale permette in via definitiva e autonoma di risolvere una controversia di natura civile, penale e amministrativa applicando la legge.
La regola di maggioranza
La regola di maggioranza assume significati e funzioni diverse:
- Principio funzionale, ossia tecnica attraverso cui un collegio può decidere;
- Principio di rappresentanza, ossia il mezzo attraverso cui si eleggono il Parlamento e le altre Assemblee rappresentative;
- Principio di organizzazione politica, ossia il criterio attraverso cui si strutturano i rapporti tra i partiti politici del Parlamento; secondo questa concezione le elezioni hanno il compito principale di assicurare la formazione di una maggioranza parlamentare coesa con un Governo stabile.
Lo stato e la società multiculturale
Principio di laicità, libertà di coscienza e pluralismo religioso
Principio di laicità implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione in regime di pluralismo confessionale e culturale. Libertà di coscienza consiste nella libertà di coltivare convinzioni interiori e di comportarsi di conseguenza. Pluralismo religioso è quel pensiero secondo cui è possibile superare le differenze dottrinarie tra le religioni e i conflitti interpretativi esistenti spesso all’interno della stessa religione.
Stato unitario, stato federale, stato regionale
Stato unitario il potere è attribuito solo allo Stato centrale e ai soggetti periferici da esso dipendenti (decentramento amministrativo). Stato composto il potere è distribuito tra lo Stato centrale e gli enti territoriali da esso distinti (decentramento politico). Stato federale è una forma di Stato in cui i poteri sono ripartiti con un sistema di divisione, che permette agli stati membri di conservare una parte della propria sovranità. Stato regionale si ha quando l’ente centrale “ripartisce” la sua volontà sul territorio cercando veri e propri enti territoriali autonomi (le regioni).
L'unione europea
Definizioni
Unione Europea è un’unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 28 paesi membri indipendenti e democratici del continente europeo.
L’organizzazione comunitaria
Essa si articola in diversi organi:
| Organo | Composizione | Funzioni | Nozioni aggiuntive |
|---|---|---|---|
| Consiglio Europeo | È composto dai Capi di Stato o di Governo di ciascuno Stato membro e dal Presidente della Commissione | Definisce gli orientamenti politici in generale, ma non ha poteri normativi propri | Deve informare il Parlamento europeo dei risultati delle sue riunioni e presentare annualmente un'apposita relazione scritta |
| Consiglio dell’UE | È formato da un rappresentante di ogni Stato, componente del Governo, competente nella materia trattata, o in alcuni casi dai Capi di Stato o di Governo | Adotta gli atti normativi e coordina le politiche generali degli Stati membri | Le deliberazioni del Consiglio sono generalmente assunte a maggioranza semplice |
| Commissione | Dal 2007 è composta da 27 membri (ogni Stato ne ha uno) che durano in carica cinque anni, e sono designati di comune accordo dagli Stati membri e dal futuro Presidente della Commissione | Potere di iniziativa normativa per gli atti che il Consiglio adotta; poteri di decisione amministrativa e di regolamentazioni; poteri di controllo verso gli Stati riguardo l'adempimento degli obblighi comunitari, gestisce i fondi comunitari | Il Presidente della Commissione esprime il proprio accordo sulla designazione dei membri e definisce gli orientamenti politici sulla base dei quali la Commissione agisce |
| Parlamento Europeo | È composto dai rappresentanti dei popoli degli Stati membri (750 dal 2009) eletti in ciascuno Stato, con mandato quinquennale, a suffragio universale e diretto | Partecipa al processo di formazione degli atti normativi attraverso le procedure di codecisione e di cooperazione. Risponde alle petizioni dei cittadini comunitari e nomina un mediatore. Esercita poteri di controllo verso la Commissione | |
| Corte di Giustizia | È composta da tanti giudici quanti sono gli Stati membri | È l'organo giurisdizionale comunitario. Giudica sulle violazioni del diritto comunitario e sulla legittimità degli atti normativi comunitari | È coadiuvata dal tribunale di primo grado |
| Corte dei Conti | Organo di controllo contabile |
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