Capitolo 1
Il ruolo dell'analisi dei costi
Il ruolo dell'analisi dei costi, in questo contesto, è dunque quello di mostrare quali sono i potenziali effetti economici di una decisione e delle sue ipotetiche alternative in modo da poter suggerire le vie preferibili da percorrere; per effetti economici si intende l'impatto che la decisione ha sulla capacità di conseguire un soddisfacente equilibrio economico nel tempo, ovvero l'effetto della decisione sul reddito delle aziende nel futuro.
La funzione stessa del management dovrebbe essere quella di aiutare a trovare delle risposte che permettono almeno di ridurre l'incertezza e quindi il rischio nell'assunzione delle decisioni. I dati tratti dal passato possono aiutare a prevedere le relazioni future anche grazie alle conoscenze di tipo manageriale in vari ambiti quali, per esempio, il marketing e il management strategico.
Uso dei dati passati
I dati relativi al passato sono utilizzati per prendere decisioni in due modi:
- Ipotizzando che le relazioni causali del passato si ripropongano nel futuro.
- Cercando di cogliere nelle tendenze osservate nel passato lo spunto per formulare delle ipotesi per il futuro.
Il costo è la conseguenze economiche di una decisione e permette, pertanto, di valutare l'opportunità rispetto a un generale obiettivo di massimizzazione del profitto di lungo periodo. È opportuno riflettere sul fatto che non necessariamente è utile ricercare la massima precisione possibile nel calcolo dei costi perché:
- Una buona informazione è quella che produce una buona decisione, questo significa che è sufficiente che lo stesso sei abbastanza vicina alla realtà da far scegliere l'alternativa migliore.
- Il costo necessario per poter disporre di un'informazione migliore potrebbe essere superiore ai benefici che la maggior precisione potrebbe portare in termini di qualità delle decisioni.
- Nelle organizzazioni è fisiologico che si assumano decisioni subottimale ed è illusorio perseguire la razionalità assoluta nei processi decisionali.
Concetti di efficacia ed efficienza
In questo ambito è importante distinguere i concetti di:
- Efficacia: l'efficacia identifica la capacità di conseguire un adeguato livello di risultato, la stessa può riferirsi a diverse dimensioni di risultato, quali volumi di produzione, di vendita, i livelli di qualità e così via.
- Efficienza: rappresenta il rapporto quantitativo tra le risorse impiegate per svolgere una certa attività e l'ammontare dell'output prodotto; può essere misurata in termini fisici o in termini economici.
Non esistono livelli ottimali di efficacia ed efficienza, solo precisando dei termini di raffronto rispetto ai quali comparire i livelli di efficacia ed efficienza raggiunti si potrà esprimere un qualche giudizio sulla capacità di impiegare le risorse di affermare che l'azienda è efficiente o inefficiente, efficace o inefficace.
Questi due elementi assieme costituiscono il presupposto per la produzione di valore: produrre a costi bassi è infatti condizione insufficiente se non si realizzano volumi di vendita adeguati, così come alti volumi di vendita non permettono di produrre valore se i costi del prodotto sono superiori al prezzo di vendita.
Il conto economico della gestione nell'analisi dei costi
Per analizzare i dati riferiti al passato l'importante è darne una rappresentazione che permetta di cogliere alcune relazioni causa-effetto tra grandezze e in particolare una rappresentazione che permetta di cogliere alcune relazioni di causa ed effetto tra grandezze; è noto che la rappresentazione più completa e di assoluta generale accettazione dell'andamento economico della gestione di un'azienda è quella sinteticamente assunta nel bilancio di esercizio e in particolare nel conto economico che descrive in modo sintetico l'andamento economico dell'azienda.
È importante che la spiegazione dei risultati conseguiti, fatta attraverso la rappresentazione delle relazioni esistenti tra alcuni elementi sui quali è possibile intervenire in termini gestionali e il risultato economico si accordi con il conto economico che quel risultato illustra; la rappresentazione dei dati a fini gestionali deve infatti aiutare a identificare gli elementi sui quali si potrebbe intervenire per poter migliorare attraverso le decisioni dell'impiego delle risorse, la capacità di produrre un soddisfacente risultato economico di esercizio.
Nell'analizzare i dati di costo è probabile che si perseguitano tre obiettivi conoscitivi fondamentali:
- Il perché: ovvero per quale motivo i costi sono stati sostenuti, ci si propone in questo caso di capire se il consumo delle risorse sia o meno giustificato dai risultati ottenuti.
- Il come: ovvero in che modo le risorse che hanno generato i costi sono state utilizzate, ci si propone di valutare la capacità di utilizzare bene le risorse, nel senso di riuscire a eseguire i processi di trasformazione a un livello di efficienza soddisfacente.
- Il cosa: ovvero quali tipi di fattori produttivi sono stati impiegati, si analizzano i costi in base alla natura delle risorse utilizzate.
Analisi per prodotti e metodi di rappresentazione
L'analisi per prodotti dice che i prodotti sono diversi gli uni dagli altri o comunque dovrebbero essere percepiti come tali dai clienti quindi, analizzando i costi raggruppati per singoli prodotti in modo da poterli affrontare con i relativi ricavi, è certamente un modo interessante per capire "come e dove" si produce valore. Quando i prodotti sono troppo numerosi, si preferisce procedere a un ulteriore aggregazione degli stessi perché una numerosità di dati troppo elevata rende difficile comprendere e intraprendere le relazioni esistenti tra le grandezze; inoltre è necessario che le categorie rispetto alle quali si sviluppa l'analisi presentino delle differenze marcate in modo da poter identificare nella differenza le cause della diversa produzione di valore; spesso un gran numero di prodotti presentano differenze piuttosto ridotte gli uni rispetto agli altri così che se venissero analizzati separatamente sarebbe difficile comprendere come le differenze di valore derivino dalle loro differenti caratteristiche.
Il raggruppamento di più prodotti dev'essere fatto rispetto a caratteristiche comuni, che si ritiene essere l'elemento principale di differenziazione cosicché i prodotti inseriti in un dato gruppo risultino tra loro poco differenziati e invece molto differenti rispetto a quelli degli altri raggruppamenti (Linee di prodotto). Se i singoli prodotti possono essere oggetto di specifiche decisioni, la scomposizione dei risultati su questa base può fornire delle utili indicazioni per le decisioni da assumere, così come gli stessi ragionamenti potrebbero essere sviluppati rispetto a particolari mercati geografici, canali di vendita e così via.
Il conto economico previsto dal codice civile italiano si presenta nella forma "a valore della produzione e costi della produzione": la differenza tra la forma a valore della produzione e quella "ricavi e costo del venduto" consiste semplicemente nel fatto che nella prima il valore delle rimanenze finale di prodotti finiti (e semilavorati) è considerato come elemento positivo che concorre al valore della produzione anche se evidentemente non è un ricavo, da questo valore vengono poi detratti i costi sostenuti per generarlo; nella forma a "ricavi e costo del venduto" le rimanenze di prodotti e semilavorati sono considerate invece una riduzione dei costi sostenuti e sono pertanto detratte dai costi della produzione così da ottenere il costo del solo venduto; tuttavia la scelta di una impostazione rispetto all'altra non ha alcuna influenza sul risultato netto finale.
Il report tuttavia è uno schema di rappresentazione incompleto della realtà economica dell'azienda e in quanto tale non può mai essere considerato come l'esatta rappresentazione della realtà oggettiva; ogni rappresentazione è infatti il frutto di alcune convinzioni espresse a priori che inevitabilmente condizionano il risultato: come già visto il semplice passaggio da una forma "a ricavi e costo del prodotto venduto" a una forma "a valore e costi della produzione" modifica la percezione rispetto alla redditività dei singoli prodotti, all'incidenza delle spese generali, all'eventuale incremento e decremento dei costi e dei volumi di attività rispetto all'anno precedente.
Nel caso dell'analisi dei costi tutto questo significa che è necessario avere chiari gli scopi conoscitivi che si perseguono, quindi identificare gli elementi della realtà che interessa analizzare e costruire uno schema di analisi direttamente funzionale a quei particolari obiettivi. Per supportare un'analisi di questo tipo è necessario avere a disposizione un sistema strutturato di raccolta delle informazioni economiche che permette il calcolo e l'analisi dei dati, cioè un sistema di contabilità: per contabilità si intende un sistema di rilevazioni, anche di tipo tabellare, fondato come ogni sistema di rilevazione su regole e relazioni predefinite tra grandezze; anche per questo tipo di contabilità si può avere un sistema gestionale di partita doppia e soprattutto si ricorre a questa metodologia per le garanzie di correttezza e rispetto delle regole nei casi più complicati.
Per costo si intende il valore delle risorse che si consumano per ottenere un dato risultato; la letteratura riconosce unanime che non è possibile produrre delle informazioni di costo vere e incontrovertibili perché gli errori di stima e di misurazione sono solo alcuni dei motivi per cui non è possibile produrre informazioni di costo che abbia il requisito della veridicità, per questo si usa più che altro il concetto di attendibilità.
Concetti di attendibilità
L'attendibilità a cui ci si riferisce è intesa lungo due dimensioni:
- In senso oggettivo: si può intendere l'attendibilità in senso oggettivo come "precisione", ovvero la capacità dell'informazione di avvicinarsi al valore di costo che farebbe assumere la corretta decisione sull'impiego delle risorse.
- In senso soggettivo: l'affidabilità che i singoli soggetti decisori ripongono nelle informazioni di cui dispongono, ovvero la convinzione che le stesse rappresentino adeguatamente il fenomeno del consumo delle risorse così da poterle utilizzare per formulare la scelta più corretta.
Dal punto di vista oggettivo il livello richiesto di precisione del sistema dipende dalle esigenze dello specifico contesto competitivo, infatti un'impresa operante in un mercato dove la competizione è fortemente basata sul costo avrei bisogno di informazioni molto precise, mentre un'impresa che opera in settori dove il principale elemento di competizione è la differenziazione fondata su elementi materiali del prodotto avrà bisogno di informazioni meno dettagliate sui costi dei prodotti.
Classificazione dei costi
I costi possono essere classificati in varie maniere, infatti i costi possono essere classificati in base al loro modificarsi al variare del volume di produzione (fissi e variabili), al loro sorgere o cessare a seguito di una certa decisione (emergenti o cessanti), al tipo di relazione di causalità con gli oggetti di calcolo (diretti indiretti), all'esclusività o meno della loro relazione con l'oggetto di osservazione (speciali e comuni), alla collocazione temporale (consuntivi e prospettici) e alle condizioni operative rispetto alle quali sono determinati (effettivi e ipotetici o standard).
I costi indiretti sono quando non c'è un collegamento diretto tra l'utilizzo di un bene e la produzione, ma solo un rapporto immediato attraverso (ES: illuminazione di una stanza che viene utilizzato per la produzione...), il costo delle risorse può essere attribuito agli oggetti di calcolo solo sulla base di alcuni criteri, definiti "criteri di attribuzione non specifica".
I costi speciali sono inequivocabilmente collegati a un determinato oggetto di osservazione, per esempio un dato prodotto, mentre i costi comuni sono comuni a più oggetti; questi sono ovviamente dei costi indiretti perché se fosse possibile quantificare in modo oggettivo il loro contributo a un determinato oggetto invece che a un altro potrebbero essere attribuiti in modo esclusivo a quell'oggetto; in alcuni casi un costo comune può diventare speciale (ad esempio inserendo un contatore per ogni stanza); sono definiti specializzati i costi comuni che sono resi speciali attraverso dei meccanismi contabili, sono poi definiti come costi generali i costi comuni per i quali invece non si è proceduto alla specializzazione.
Capitolo 2
Effetto economico delle decisioni a breve e lungo periodo
L'effetto economico delle decisioni è diverso nel caso le decisioni siano di breve o di lungo periodo: è utile ricordare che si definiscono decisioni di breve periodo tutte le decisioni che, pur modificando la quantità prodotta e venduta, non modificano la struttura degli impianti e delle risorse fisse; si definiscono invece decisioni di lungo periodo quelle che includono anche la possibilità di modificare la struttura dell'azienda (ad esempio la decisione di modificare la produzione in modo da incrementare i volumi con investimenti in macchinari è una decisione di lungo periodo, mentre se si incrementa la produzione senza modificare la capacità produttiva è una decisione di breve periodo perché ha effetto solo in questo periodo e in quello successivo si sarà liberi di riprodurre quanto si vorrà).
Le decisioni di breve periodo non incidono sui costi fissi, cosicché l'elemento che distingue le decisioni di breve dalle decisioni di lungo è la reversibilità delle decisioni stesse, ovvero la possibilità di ritornare alla posizione originaria senza dover sostenere dei costi aggiuntivi.
Classificazione delle decisioni
Una più estesa definizione del concetto di reversibilità fa dunque riferimento a un più ampio spettro di possibili cause che possono essere classificate come segue:
- Strutturali: quando la decisione comporta variazioni nella struttura dell'azienda che non possono essere eliminate senza costi aggiuntivi (per esempio la costruzione di nuovi impianti).
- Strategiche: quando la decisione comporta una serie di azioni le cui conseguenze in termini di posizionamento competitivo nel mercato non sono annullabili per la reazione di altri soggetti quali clienti, concorrenti, fornitori (per esempio una determinata politica di sconti sui prezzi di vendita che finisce per modificare il posizionamento del prodotto sul mercato).
- Operative: quando una scelta sul modo in cui si svolge una determinata attività non permette di ritornare alle modalità precedenti senza costi aggiuntivi (per esempio la decisione di smettere di produrre un componente per acquistarlo dall'esterno che porta alla dispersione dell'esperienza acquisita e la rinuncia ad accumulo di una nuove conoscenze riferite a specifiche attività).
Seguendo questo schema si riscontrano molte decisioni di lungo periodo il poche di breve.
Se si pone attenzione nel breve periodo, la questione potrebbe essere posta in questi termini: che cosa si può fare per modificare l'equilibrio economico dell'azienda che abbia effetto immediato, senza che questo si ripercuota sulla situazione in cui ci troveremo nel periodo successivo?
Nel breve periodo si può intensificare lo sforzo per produrre e vendere i prodotti che già sono presenti nell'offerta dell'azienda, si possono compiere sforzi promozionali e di comunicazione, si può intensificare l'azione commerciale, ma sempre senza modificare le strutture dell'impresa nella sua offerta di prodotti e servizi; in sostanza si nota che tutte queste decisioni sono rivolte a modificare i volumi di produzione e vendita senza modificare la struttura aziendale.
Avendo circoscritto le decisioni di breve termine alle sole scelte sui volumi di produzione e vendita, si tratta di stimare i cambiamenti nell'ammontare dei costi e dei ricavi al modificarsi del volume di produzione e vendita, conseguentemente sarà così possibile valutare se i costi che si generano a seguito delle decisioni possono essere ripagati sui volumi che gli stessi dovrebbero produrre e quindi dai ricavi che ne derivano: si pensi ad esempio ad un ipotetica azione promozionale messa in atto per aumentare le vendite, la scelta potrà essere considerata economicamente opportuna se i costi che ne derivano saranno almeno superati dai maggiori ricavi.
Allo stesso tempo si deve riconoscere il fatto che esistono decisioni che hanno solo effetti di breve periodo e che non riguardano i volumi di produzione vendita come la scelta del momento in cui acquistare i fattori produttivi gestiti a scorta.
Pur essendo queste decisioni importanti, l'analisi classica delle scelte di breve periodo è sviluppata in riferimento alle decisioni che interferiscono direttamente col volume di produzione sostanzialmente per tre motivi:
- Gran parte dell'attenzione è rivolta ai prodotti e alla loro capacità di produrre valore per l'azienda.
- L'applicazione degli schemi di analisi a tutte le decisioni di breve è priva di particolari complicazioni e pertanto tutte le considerazioni sviluppate in riferimento alle scelte di produzione vendita sono facilmente applicabili a questi altri contesti decisionali senza che sia necessario identificare un approccio specifico.
- Molte decisioni oggetto di analisi hanno comunque effetti sulla redditività dei prodotti.
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