Estratto del documento

Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato “manuale di storia della scuola italiana”

di De Giorgi, Gaudio e Pruneri

LE PREMESSE – FULVIO DE GIORGI

STORIA DEI DIRITTI E DEGLI IDEALI POLITICI IN OCCIDENTE

DIRITTO all’ISTRUZIONE in EU ha avuto considerazioni diverse.

- XVIII sec. acquisizione dei diritti civili

Da il via alla costituzione dei REGIMI LIBERALI dove è presente una Costituzione.

UGUAGLIANZA GIURIDICA introduce la laicità delle istituzioni pubbliche.

Libertà di insegnamento contrastando il monopolio dell’istruzione detenuto dalla Chiesa.

Interesse verso l’EDUCAZIONE CIVILE LAICA con 3 attenzioni:

1. Formazione della classe dirigente

2. Istruzione di base

3. Costituzione Istituto nazionale che centralmente riunisca i dotti

Liberalismo considera la politica come una funzione che deve essere svolta da una classe dirigente. Voto esercitato solo da

chi appartiene a un ceto sociale medio-alto o ha un elevato titolo di studio.

- XIX sec. acquisizione dei diritti politici

UGUAGLIANZA POLITICA – voto diritto di ogni cittadino.

REGIME DEMOGRATICO il cui segno è il suffragio universale.

- XX sec. acquisizione dei diritti sociali

UGUAGLIANZA SOCIALE con almeno una riduzione delle disuguaglianze sociali.

L’istruzione da una parte è vista come una via per ridurre le disuguaglianze sociali, si spinge per una visione unitaria e

onnicomprensiva della scuola media, si pensa di consentire ai meritevoli e capaci di studiare all’università.

- XX sec.

Si è diffuso un liberalismo esplicitamente antisociale e implicitamente antidemocratico.

Concezione dell’istruzione sempre meno come un diritto della persona e vista invece come un investimento da parte della

famiglia in un’ottica individualistica e privatistica.

IL LUNGO OTTOCENTO, SECONDO EUROPEO

- Lungo Ottocento – Il SECOLO EUROPEO

Periodo in cui la civiltà EU realizza il massimo impatto sull’intero pianeta.

Dualismo fra due aree del mondo: paesi sviluppati e paesi sottosviluppati.

Forza stava nell’interconnessione tra scienza (piano culturale), industria (piano economico) e tecnologia (piano sociale).

Tanto più un Paese è analfabeta tanto più è civile.

1848 STATUTO ALBERTINO.

LEGGE BONCOMPAGNI 1848 prima pietra fondativa del sistema scolastico sardo-italiano.

LEGGE CASATI 1859 ordina il sistema scolastico del Regno d’Italia.

- Novecento breve

- Età presente

LA STORIA COSTITUZIONALE ITALIANA

COSTITUZIONE di BOLOGNA 1796 collega la cittadinanza all’alfabetizzazione.

®

COSTITUZIONE della CISPADANA 1797, CISALPINA (1797-1798), LIGURE (1797) e ROMANA (1798) hanno tutte una parte dedicata

®

all’istruzione pubblica.

COSTITUZIONE della REPUBBLICA NAPOLETANA originalità più spiccatamente laico-democratica.

®

Poi leggo perché sono solo date e nomi di costituzioni successive.

LA COSTITUZIONE DEL 1948

Impianto democratico e sociale.

ART. 3 architrave di tutta la visione costituzionale dell’educazione, stabilendo un chiaro “compito” che la Repubblica, in tutte le sue

®

istanze è chiamata a svolgere.

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e

l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori

all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. 1

ART. 9 “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”.

®

ART. 10 “L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”.

®

ART. 33 “L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed

®

istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri

per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena

libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato

per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni

di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”.

ART. 34 “La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e

®

meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo

diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.

ART. 35 “[la Repubblica] cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”.

®

ART. 38 “gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale”.

®

ART. 117 si affida alla Regione la competenza su istruzione artigiana e professionale e assistenza scolastica.

®

LE QUATTRO STAGIONI POLITICO-ISTITUZIONALI DELL’ITALIA UNITA

Quattro principali fasi:

1. Monarchia liberale 1861-1922

2. Monarchia totalitaria fascista 1922-1943

[1943-1946]

3. Repubblica democratica nella guerra fredda 1946-1994

4. Repubblica democratica nella globalizzazione neoliberale 1994-oggi

Leggo sul libro perché è solo storia. 2

SCUOLE ED ISTITUZIONI EDUCATIVE NEGLI STATI PREUNITARI – CATERINA SINDONI

All’indomani della RESTAURAZIONE trovare soluzione al problema scolastico.

®

1815 SOLUZIONE stati specifiche legislazioni per regolamentare l’istruzione pubblica e privata – CENTRALIZZAZIONE e

®

RAZIONALIZZAZIONE della scuola.

LEGGE CASATI metterà insieme i tasselli del complesso di scenari.

®

LA S C U O LA P U B B LIC A E P R IV A TA N E LLA LO M B A R D IA A U S TR IA C A

DICHIARAZIONE IMPERIALE 1765 dichiarare l’istruzione quale interesse dello Stato.

®

RIFORMA dei LIBRI ELEMENTARI 1774.

Inchiesta di KARL JOSEPH di FIRMIAN a GIOVANNI BOVARA 1775.

- Definire un sistema capillare di scuole.

- Obbligo scolastico.

- Gratuità delle scuole.

- Separazione scuola elementare da quella di latinità.

- Importanza educazione religiosa.

- Qualificare maestri e maestre privati con corsi di metodo.

Quadri statistici sulla istruzione popolare in Lombardia dal 1822 al 1830 di GIUSEPPE SACCHI tassi di scolasticità molto alti – maschi

®

70% e femmine 60%.

Regolamento per le scuole elementari nel Regno Lombardo-Veneto 1818 sancisce istituzione di scuole ovunque si tiene un libro

®

parrocchiale e contempla la sua gratuità e obbligatorietà. Reso effettivo 1821. Istituite per ambo i sessi:

- SCUOLE ELEMENTARI MINORI maestri impartiscono i primi rudimenti del sapere. Affidate ai PARROCI.

Studi maschili religione cattolica, lettura, scrittura, aritmetica.

®

o Studi femminili anche lavori donneschi.

®

o

- SCUOLE ELEMENTARI MAGGIORI (3/4 classi). Affidate a un direttore di legge ecclesiastico.

Prime tre classi – CORSO INFERIORE studi elementari minori e religione, calligrafia, ortografia, grammatica italiana,

®

o precetti per scrivere brevi componimenti e leggere e scrivere in latino.

Quarta classe studio principi dell’architettura, geometria, meccanica, stereometria, disegno, geografia, storia

®

o naturale, fisica.

- SCUOLE ELEMENTARI TECNICHE programma indirizzato alla preparazione ai piccoli impieghi nel commercio ed alla carriera

burocratica studi della scienza del commercio, arte di tenere libri di ragione, storia delle arti, matematica, chimica,

®

tedesco, francese, inglese.

Tutto il settore pubblico dell’istruzione nelle mani del CLERO. Tutte le scuole elementari ispezionate dai rispettivi ordini diocesani.

Problema della preparazione dei maestri idonei. Soluzione SCUOLE ELEMENTARI SUPERIORI di una CATTEDRA di METODICA e di

®

CATECHISTICA. Dopo la terza e quarta classe, corso di 3/6 mesi e dopo da un ispettore scolastico per l’esame di idoneità.

ISTRUZIONE SECONDARIA fin dal XVIII secolo affidata per lo più ai Gesuiti e anche dopo la Restaurazione continua a seguire il

tradizionale indirizzo umanistico e affidata ai vecchi precettori.

- LICEI costruzione con il Regolamento organico del 1807, ristrutturati con la risoluzione sovrana del 1816 e modellati sulle

facoltà filosofiche esistenti.

Regolamento per gli II.RR. Convitti maschili di Venezia e Verona disciplina i LICEI-CONVITTI la cui direzione è affidata a un

provveditore.

Durata degli studi ridotta da 3 anni a 2 anni dal 1825. Solo gli alunni idonei possono essere ammessi alle facoltà universitarie.

- GINNASI regolati dal CODICE GINNASIALE 1817 – ricalca lo schema della ratio studiorum gesuitica.

Quattro classi di GRAMMATICA

o Due classi di UMANITÀ

o

1849 modifiche al programma ampliati programmi di lingua e letteratura italiana e quello di scienze esatte e naturali;

®

Importanza studio della religione - ogni ginnasio ha la sua chiesa per assistere ogni giorno alla messa. Gli ESAMI sono:

MENSILI interni.

o SEMESTRALI alla presenza delle famiglie e autorità locali.

o

1820-21 fiorire di iniziative private tese alla fondazione di SCUOLE di MUTUO INSEGNAMENTO in Francia e nei Paesi anglosassoni. Si

basano sul principio dell’IDONEITÀ e RECIPROCITÀ. Stronzate dal governo austriaco che ne rileva lo spirito nazionale e liberale.

FERRANTE APORTI promotore movimento in favore degli ASILI INFANTILI e dell’EDUCAZIONE POPOLARE.

® 3

Regolamento degli istituti privati 1819 esorta i giovani che intendono istruirsi privatamente a rivolgersi ad insegnanti regolarmente

®

approvati dal Governo, massima cura all’insegnamento religioso e ad adottare gli stessi libri di testo delle scuole pubbliche.

SCUOLE di CARITÀ 1804 scopo di istruire e di allevare i fanciulli poveri e abbandonati.

®

CONVITTI dedicati all’EDUCAZIONE dei SORDOMUTI ma anche per i CIECHI.

La preminenza del clero sugli affari stati non costituisce una diminuzione dell’autorità statale di fronte a quella ecclesiastica ed una

perniciosa confusione di autorità. In questo periodo netta prevalenza del potere civile su quello religioso.

L’IS TR U ZIO N E P U B B LIC A E P R IV A TA IN P IE M O N TE

Monarchia sabauda in Piemonte segna il ripristino del Magistrato della Riforma.

Al termine dell’occupazione francese la scuola ritorna nelle mani del CLERO – necessità di esercitare un controllo ideologico sopra le

masse che si temeva potessero subire l’influenza degli ideali della Rivoluzione.

Dopo i moti del 1821® governo sabaudo ISTRUZIONE MINIMA POPOLARE come strumento di controllo sociale.

1822 REGIE PATENTI con un Regolamento degli studi di LUIGI TAPARELLI d’AZEGLIO riordina l’intero sistema scolastico ed impone,

®

riguardo all’istruzione elementare, l’obbligo di istituire tutti i fanciulli. Riafferma l’intendimento del governo di stabilire la scuola su un

sistema rigorosamente religioso. Accontenta i liberali obbligando i comuni ad istituire a proprie spese le scuole elementari in tutti i

borghi.

REGIE PATENTI 1826 per fronteggiare la possibile diffusione di dottrine non ortodosse disciplinando in maniera rigida l’insegnamento

®

privato. Ubbidiscono più alla garanzia di tranquillità.

1827 REGIO BIGLIETTO:

- stabilisce norme disciplinari

- criteri per l’accertamento della idoneità dei maestri

- gratuità dell’insegnamento elementare

- limita l’autorità delle amministrazioni comunali

GIULIA FALLETTI di BAROLO istituisce a Torino due ASILI INFANTILI per bambini di ambo i sessi.

SOCIETÀ degli ASILI INFANTILI porta all’attenzione dell’istruzione infantile e popolare, la diffusione del pensiero pedagogico

®

dell’APORTI.

Regia scuola normale per i sordomuti 1838 si deve a CARLO ALBERTO.

®

1840 Istruzioni ai maestri delle scuole elementari servivano per compilare il programma per gli esami dei maestri elementari.

®

ASSOCIAZIONE AGRARIA 1842 fondata a Torino, centro di studi e di discussioni su problemi economici e politici da cui scaturiscono

®

delle proposte innovative anche nel campo dell’istruzione.

SOCIETÀ d’ISTRUZIONE e di EDUCAZIONE 1849 presieduta da GIOBERTI con l’obiettivo di perseguire il bene dell’istruzione e

®

dell’educazione e il miglioramento dello stato degli Istitutori.

REGIO BIGLIETTO 1844 – fondazione di una SCUOLA SUPERIORE di METODO migliora le condizioni scolastiche per la preparazione

®

degli insegnanti e anche per i sussidi. Da questa scuola escono numerosi libri fondamentali per l’istruzione elementare.

1845 SCUOLA PROVINCIALE di METODO destinata alla preparazione dei maestri, corsi di 3 mesi.

®

Espressa volontà di garantire un indirizzo uniforme in tutti i territori del Regno.

1848 CARLO ALBERTO – DECRETO n.818 riorganizza la pubblica istruzione degli Stati Sardi.

®

LEGGE BONCOMPAGNI attraverso la quale l’insegnamento passa definitivamente dalla tutela del clero alla sorveglianza ed alle

dipendenze dell’autorità civile. Pone le basi per la futura LEGGE CASATI.

- Accentra allo stato il controllo della pubblica istruzione

- Progressiva laicizzazione delle scuole

- Abolizione dei privilegi degli ordini religiosi riguardo all’insegnamento

Nuovo sistema che riafferma l’obbligatorietà e la gratuità dell’istruzione primaria e prevede le SCUOLE ELEMENTARI divise in:

- INFERIORI catechismo, leggere, scrivere, aritmetica, principi lingua italiana.

- SUPERIORI grammatica e i componimenti italiani, aritmetica, geometria, scienze naturali, storia e geografia.

della durata di 2 anni ciascuna; e le SCUOLE POST-ELEMENTARI distinte in:

- SPECIALI preparano all’esercizio delle professioni per le quali non serve l’università.

- SECONDARIE lingue antiche e straniere, filosofia e scienza, preparazione per gli studi universitari. 4

Regolamento interno e piano di studi 1848 con il quale si definiscono i programmi di studio ed un complesso di norme che

®

riguardano le scuole elementari attivate all’interno dei collegi.

Legge sull’amministrazione dei comuni 1848 iscrive tra le spese obbligatorie quelle per l’istruzione elementare per ambo i sessi.

®

Regio decreto che stabilisce norme precise per la gestione dei convitti nazionali.

Regolamento che ordine le scuole secondarie in conformità ai principi esposti dalla legge Boncompagni, stabilendo anche norme

disciplinari e programmi d’insegnamento.

1849 Istruzioni Provvisorie per le scuole primarie per gli adulti SCUOLE PRIMARIE in:

®

- ELEMENTARI dottrina cristiana, storia sacra, lettura, scrittura, principi lingua italiana, aritmetica dei pesi e delle misure.

- SUPERIORI religione, grammatica italiana, nozioni di diritto costituzionale, nozioni di Codice civile, geografia e storia patria,

principi di economia domestica e rurale, principi d’igiene pubblica e privata, aritmetica applicata all’agricoltura e al

commercio, principi di geometria, principi di scienze naturali.

1850 Statistica dell’istruzione primaria degli Stati Sardi mostra che le scuole per adulti non sono poi così diffuse.

®

1859 SOCIETÀ SALESIANA.

LA S C U O LA N E L D U C A TO D I M O D E N A E R E G G IO

Con FRANCESCO IV cessa interesse per i problemi dell’istruzione che aveva caratterizzato il governo precedente.

1815 sotto la direzione del ministro di pubblica economia e d’istruzione tutte le scuole dello Stato.

Le classi elementari di umanità e retorica sono gratuite, mentre cessano di esserlo quelle di grammatica.

DECRETO 1819 ministro decreta la limitazione e il controllo delle scuole private.

®

1825 Duca ordina la chiusura di tutte le scuole private e vieta il proseguimento degli studi nelle scuole pubbliche agli allievi provenienti

da istituti privati.

DECRETO 1829 nuove regole per la nomina degli insegnanti di umane lettere, esami per valutare la loro moralità e preparazione.

®

Fuga di FRANCESCO IV GOVERNO PROVVISORIO

®

- Legge volta al riordino delle scuole di ogni grado ed istituisce una Prefettura di pubblica istruzione, revoca le norme

riguardanti la Commissione dei Censori dei libri e quelle che vietano agli ebrei di frequentare le scuole pubbliche.

- 1831 abolizione di alcuni licei-convitti e riordino dei ginnasi. Gratuità delle scuole primarie e secondarie, restrizioni per le

scuole private e uniformità di mezzi alle scuole comunali della provincia e capitale.

- 1839 Regolamento per le scuole inferiori comunali direzione dei parroci per l’istruzione religiosa. Distingue cinque gradi di

®

insegnamento:

1. Classe normale e di elementi

2. Grammatica infima

3. Grammatica media

4. Grammatica superiore

5. Umanità e retorica

Carattere umanistico della Scuola secondaria.

GOVERNO PROVVISORIO MANTOVA 1848 si disinteressa delle questioni scolastiche.

®

GOVERNO PROVVISORIO di MASSA e CARRARA due commissioni per città per avanzare proposte per la pubblica istruzione.

®

Regolamento generale per le scuole ginnasiali ed elementari degli Stati Estensi 1849 centralità in tutte le scuole dello studio della

®

dottrina cristiana.

L’IS TR U ZIO N E N E L G R A N D U C A TO D I P A R M A , P IA C E N ZA E G U A S TA LLA

1814 Piano e regolamento per l’Università degli studi dei ducati di Parma, Piacenza e Guastalla assegna una maggiore estensione e

®

consistenza alla scuola di stato nel

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 42
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 1 Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Storia della pedagogia/Storia della scuola, prof. Gaudio, libro consigliato Manuale di storia della scuola italiana, De Giorgi, Gaudio e Pruneri Pag. 41
1 su 42
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marydf00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Gaudio Angelo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community