Estratto del documento

Psicologia sociale

È una branca della psicologia che studia maggiormente le relazioni interpersonali. Non solo l'aspetto intrapersonale, ma come la personalità del soggetto ricopre un ruolo fondamentale nel rapporto con gli altri. Per analizzare la psicologia si può partire principalmente tenendo conto della parola da cui deriva: PSICHE = mente, anima (che per i Greci aveva una connotazione religiosa), e rappresenta la parte non totalmente coincidente con la corporeità del soggetto (che in greco si dice SOMA, che indica il corpo morto, privato dell'anima e della vita.

Lo strutturalismo

È la prima tipologia di psicologia ad affermarsi e oggi è totalmente decaduto. La nascita si può ricondurre al 1879, una data molto recente. In quest'anno, a Lipsia, il medico, fisiologo Wilhelm Wundt decide di voler studiare la percezione (punto di partenza dell'intera psicologia). Il suo interesse è quello di veder qual è la sensazione soggettiva, intesa come modificazione fisiologica indotta da uno stimolo esterno (come un soggetto vive una sensazione, esperienza, visione, ecc), al di là della vera percezione (stimolo corporeo, es: vedere che il foglio è bianco).

Dopo alcune ricerche e ragionamenti, capisce non c'è altro modo di conoscere una sensazione se non interrogando il diretto interessato. Da qui nasce ciò che viene chiamato metodo introspettivo. Il limite principale di esso consiste nel fatto che non c'è possibilità di verifica della veridicità di una certa sensazione, non è un metodo rigoroso e di conseguenza...

Problemi legati allo strutturalismo

  • Non permette di considerare la psicologia come una pretesa elementista e assimilazione alle scienze emergenti: Wundt avrebbe voluto che la psicologia facesse come disciplina scientifica.
  • Autopercezione: questo tipo di metodo fa sì che l'osservatore e l'osservato vengano a coincidere, ma ciò può comportare limiti e inganni inconsci → (il soggetto può ingannarsi o restituire con precisione la sua sensazione).

Wundt era convinto che con un addestramento specifico, le persone potessero riuscire nell'autoascolto. Tecniche di self-report e tecniche osservazionali: si tratta di ciò che Wundt chiama “addestramento” e si tratta di lezioni specifiche su come autovalutarsi e autopercepirsi, e inoltre di pratica su ciò che è stato valutato personalmente, così da controllare se le due cose coincidono (es: chiedere a una mamma come gioca con suo figlio e poi vederla veramente all'opera).

La psicoanalisi

Nasce nel 1900, con la pubblicazione di “L'interpretazione” dei sogni di Freud. Il fondatore di questa disciplina è stato Sigmund Freud, il quale era inizialmente medico. Cosa lo spinse alla psicologia? Egli notò che vi erano certe patologie, legate solo alla sofferenza mentale: esistono delle sofferenze che in realtà sono di origine mentale e non derivano da un'alterazione biologica o da un'evoluzione dell'uomo, ma solo una sensazione soggettiva del paziente. → essendo solo mentali hanno bisogno di una scienza che si occupi solamente della Psiche e non del Soma.

Il soggetto si trova ad agire o a reagire a questa sofferenza mentale secondo i modi che gli sono consentiti dalla sua struttura di personalità (scheletro psicologico invariante della persona). Si costituisce in funzione dell'esperienza che il soggetto ha vissuto nella propria infanzia. Nel corso dell'infanzia infatti la persona costituisce una propria struttura che nasce dalle esperienze che ha vissuto da 0 a 6 anni di vita.

Traumi e difese

L'incontro con difficoltà intollerabili genera frustrazioni con differenti livelli di gravità che possono tradursi in traumi (eventi inammissibili per il soggetto e frequentemente si caratterizzano per la loro natura sessuale). I traumi possono arrestare lo sviluppo del soggetto se molto forti. L'individuo attua quindi dei meccanismi di difesa che gli consentono di arginare l'angoscia, ma ciò impone al soggetto un costo in termini di energia psichica (impegno), anche se possono non dare i risultati sperati.

Concetti fondamentali della psicoanalisi

  • Rimozione è un meccanismo di difesa e fonda l'intero impianto psicanalitico. Freud afferma che la sua essenza consiste solo nell'espellere e nel tenere lontano qualcosa della coscienza. La rimozione però non è oblio o dimenticare, ma il soggetto non vuole sapere → si parla di rimosso e ritorno del rimosso (es. nel sogno).
  • Inconscio è il “fuori coscienza” (analogia con iceberg) ed è quindi inteso come un'istanza psichica, quel luogo di contenuto penosi, intollerabili e pure “attraenti” e collocati per effetto della rimozione.
  • Il ritorno del rimosso (contenuti latenti) si presenta sotto forma di sogno e riappare in forma cifrata per offrire al soggetto un soddisfacimento allucinatorio (possibilità di soddisfare un desiderio attraverso un sogno) ed evitare la ricomparsa esplicita del rimosso.
  • Il lapsus invece è il compromesso tra intenzione perturbata e intenzione perturbante. Si tratta di atti mancati, errori di parola o di comportamento che evidenziano analogamente al sogno la realizzazione seppur parziale di un desiderio inconscio. I sintomi sono dei fenomeni soggettivi che mostrano la ricomparsa e il soddisfacimento in forma cifrata dei desideri inconsci. È una forma di godimento nel dolore.
  • Angoscia compare nel momento in cui la scomparsa del sintomo (guarigione) è vissuta come un nuovo pericolo. È un'emozione simile alla paura ma senza oggetto e si riferisce a niente che si lasci capire.
  • Ripetizione è un altro meccanismo di difesa che consiste nel ripetere più volte un determinato atteggiamento per ridurre lo stato di ansia e di angoscia.

Cura analitica

È il metodo con il quale si cura la sofferenza mentale. Tuttavia le circostanze esterne e la natura degli oggetti causa di desiderio possono indurre una profonda divisione del soggetto portandolo a condizioni per lui intollerabili. Sono queste le occasioni per la formulazione di una domanda di cura. La cura analitica si fonda sulla comparsa del transfert, esso è il legame emotivo del paziente con l'operatore, si instaura in modo automatico e attuale e vede riprodursi le modalità di funzionamento tipiche di quel soggetto. La neutralità dell'operatore che non reagisce alle seduzioni o alle aggressioni del paziente apre la possibilità di un'interpretazione di quanto accade nella relazione. L'interpretazione è un intervento dell'operatore che consente la compensa di un senso nuovo nel dire del paziente. Essa può assumere anche la forma della citazione o dell'enigma.

Apparato psichico

  • Es → serbatoio primordiale dell'energia psichica, esso rappresenta l'arena in cui si trovano pulsione di vita (eros) e pulsione di morte (thanatos). I suoi contenuti prevalentemente inconsci, sono di origine differente: in parte derivanti da tendenze innate ed in parte effetto della rimozione.
  • Io → sede della coscienza e operante in funzione del principio di realtà; è anche l'istanza del registro immaginario, del narcisismo e delle identificazioni.
  • Super Io → è l'istanza giudiziaria del nostro psichismo. Esso funziona secondo criteri morali le azioni con le azioni e i desideri considerati riprovevoli producendo senso di colpa.

Esempio: vedi un portafoglio e pensi di rubarlo (Es), controlli che non ci sia nessuno (Io) ma ti senti in colpa perchè stai facendo un grave errore (Super Io).

Strutture di personalità

(essere psicologicamente fatti in un certo modo)

Psicosi Stati limite (borderline) Nevrosi
Stadio orale Gravi frustrazioni molto precoci Evoluzione normale
Stadio anale Lo psicotico pre-organizzato Trauma disorganizzatore precoce
Stadio fallico/edipico Pseudo-latenza precoce Conflitto edipico
Stadio di latenza Desessualizzazione Stadio genitale
Lo psicotico organizzato Organizzazioni caratteriali perverse Io nevrotico organizzato
Età adulta Strutture psicotiche Strutture nevrotiche
Istanza dominante Natura conflitto Natura angoscia
Difesa principale Relazioni d'oggetto

Genesi e descrizione delle strutture di personalità

  • Le strutture psicotiche si distinguono in:
    • Struttura schizofrenica → la più arcaica. Riguarda coloro che non si preoccupano di ciò che li circonda; sono principalmente creativi ma del tutto isolati.
    • Struttura paranoica → chi ne soffre è ossessionato da manie di persecuzione, vede nell'altro un persecutore.
    • Struttura melanconica → è depressiva (rifiuta tutto) o maniaco depressiva (accetta tutto).
  • Le strutture nevrotiche si distinguono in:
    • Struttura ossessiva → coloro che vogliono avere il controllo totale su tutto.
    • Struttura isterica (isteria d'angoscia o di conversione → posizione enigmatica per la medicina e la scienza).
  • Le organizzazioni limite (borderline) si distinguono in:
    • Organizzazioni caratteriali (antisociali, aggressività)
    • Organizzazioni perverse (pulsioni sessuali).

Il comportamentismo

È chiamato anche “Beaviorismo” e nasce ufficialmente nel 1913, anno di pubblicazione dell'articolo di John Watson, “Psychology as the Behaviorist views it” (La psicologia vista dai comportamentisti). Esso rappresenta il cambiamento più radicale dell'oggetto di studio della psicologia; rifiuta di occuparsi della mente, in quanto inosservabile e non verificabile, per centrare la sua attenzione unicamente sul comportamento manifesto, osservabile direttamente.

Questo mutamento avviene in nome di una rigorizzazione metodologica che vuole annoverare la psicologia tra le scienze sperimentali (scienze forti e imperanti che si fondano sul metodo sperimentale) fondate appunto sull'osservazione diretta e la misurazione di variabili in laboratorio. È talmente diverso l'oggetto di studio che sembra che si siano allontanati dalla scienza empirica e rigorosa e abbiano formato una nuova disciplina.

Il nuovo modello di concettualizzazione

La mente oggetto di studio iniziale della psicologia, diviene una “scatola nera” (black box; nero = non conoscibile) che risulta inconoscibile secondo il modello sperimentale delle scienze naturali che prevede unicamente la considerazione di variabili direttamente osservabili. Ciò che accade nella Black Box non è conoscibile, ma posso solo osservare degli stimoli in entrata e delle risposte in uscita e individuare delle connessioni tra essi. S dati al soggetto, R da questo prodotte, e connessioni tra stimoli e risposte divengono i soli elementi considerabili.

S (stimoli) Black Box R (risposte)

Sperimentazione animale

Per lo studio di apprendimento → Poiché l'oggetto di studio è divenuto il comportamento manifesto e l'evoluzionismo darwiniano ha chiarito che tra l'uomo e le altre specie non esistono barriere invalicabili, il comportamentismo si avvale della sperimentazione animale. I risultati con essa ottenuti vengono trasposti sull'uomo senza considerarne le caratteristiche specifiche. Sempre in ottica darwiniana l'attenzione si centra principalmente sulle modificazioni indotte sul comportamento dell'uomo in funzione di quelle provocate nel suo ambiente.

Apprendimento

= modificazioni indotte sul comportamento dell'uomo, nuove strategie per adattarsi all'ambiente. Stimolo = voglia di adattarsi Risposta = forma di apprendimento. Darwin: la vita ha una matrice comune (tutti deriviamo dai protozoi) e questa vita si specializza con il passare del tempo e si crea un connessione tra il soggetto e l'ambiente (selezione naturale). Nel caso in cui l'essere vivente non si adatta all'ambiente, rischia che la sua specie venga estinta (no sopravvivenza e no trasporto del patrimonio genetico). L'apprendimento si realizza gradualmente a seguito di una serie di prove ed errori che porta al consolidamento delle reazioni dell'organismo che ottengono una qualche ricompensa (Legge dell'Effetto). Tali reazioni sono sempre e comunque modificabili grazie a nuove variazioni dell'ambiente.

Tipi di apprendimento o condizionamento

  • Condizionamento classico (Pavlov): stimoli incondizionati sono sostituiti da stimoli condizionati (variazioni indotte dall'uomo che in natura non avrebbero dato nessun risultato) che producono, col tempo, il medesimo effetto di quelli incondizionati. (es: cane, S.condizionato = campanella).
  • Condizionamento operante (Skinner): rinforzi positivi (premi) o negativi (punizioni) producono rispettivamente un incremento o una diminuzione della frequenza dei comportamenti a loro associati.
  • Apprendimento sociale (Bandura): rinforzi positivi o negativi applicati ad un modello producono i noti effetti anche sugli osservatori (il rinforzo negativo dato a uno ha effetto su tutto il gruppo, es: militare).

In questa prospettiva il soggetto è totalmente plasmabile dall'esperienza contingente e attuale. Esso è privo di inclinazioni personali e desideri che lo guidino autonomamente verso un fine da lui scelto; è legato alla materialità della situazione in cui viene a trovarsi, che attuerà il contingente del cambiamento.

L'evoluzione del comportamentismo porta ad un ridimensionamento di questi assunti radicali, proponendo ad esempio la nozione di oggetto-meta (obiettivo per il quale il soggetto accetta un temporaneo dispiacere mostrandosi libero dalla legge dell'effetto).

Il cognitivismo

→ Il legame tra comportamentismo e cognitivismo è assai stretto nonostante le aspre polemiche che caratterizzeranno gli autori dei due schieramenti negli anni successivi. I cognitivisti definiranno ad esempio i comportamentisti come “psicologi del gettone nella macchinetta”.

Tuttavia il testo che segna l’inizio del cognitivismo: Miller, Galanter, Pribram, “Plans and the structure of behavior“, New York, 1960 pare centrarsi ancora molto sul comportamento come il titolo stesso indica. Il termine cognitivismo appare solo successivamente con: Neisser, Cognitive psychology, New York, 1967.

In breve il cognitivismo nasce senza una vera consapevolezza dei fondatori che si percepiscono ancora come comportamentisti anche se successivamente prenderanno decisa distanza da loro.

Come è possibile penetrare la Black Box?

Attraverso una memoria a breve termine e una memoria a lungo termine. Con Hebb l’interesse torna a rivolgersi ai processi che si svolgono dentro l’individuo; non si parla più di costrutti ipotetici non pienamente verificabili, bensì di modelli logici dello svolgimento dei processi mentali.

I modelli di funzionamento mentale, elaborati dallo studio di stimoli e risposta, non pretenderanno mai ottenere un supporto nella realtà neurofisiologica del sistema nervoso centrale (ad es. sede della memoria a breve termine e sue connessioni sinaptiche con quella a lungo termine). Essi hanno una realtà logica e si fondano sull’ analogia istituita tra mente e computer (HIP Human Information Processing).

Modelli storici di funzionamento mentale

  • Miller, Galanter, Pribram nel citato Plans and the structure of behavior , New York, 1960 propongono un modello di funzionamento mentale alternativo all’ arco riflesso privilegiato dai loro “padri” comportamentisti puri. Essi definiscono questa nuova unità di analisi come TOTE (Test-Operate-Test-Exit).
  • Chomsky con Syntactinc structures (1957) inizia a proporre un modello di apprendimento del linguaggio che presuppone l’esistenza di un apposito meccanismo LAD (Language Acquisition Device).
  • L’esperimento sul “magico numero 7” (HEBB et all.) consentì di elaborare un modello in cui la memoria era divisa in “magazzini” tra i quali la memoria a breve termine (MBT) e la memoria a lungo termine (MLT). Attualmente, al posto della "memoria a breve termine", gli psicologi cognitivisti preferiscono parlare di working memory. L’analogia con l'architettura di un computer consente di definire la memoria di lavoro coincide con la cache e la memoria a lungo termine come hard disk.

Critica al cognitivismo

Neisser ha significativamente individuato tre elementi critici fondamentali della psicologia cognitivista:

  • Una progressiva focalizzazione sull’ esperimento di laboratorio a discapito degli studi svolti in contesto naturalistico.
  • Le ricerche attuali appaiono inoltre sempre più ingegnose e specialistiche e tuttavia esse sembrano sempre meno produttive; la ricerca si ripiega su se stessa con una crescente attenzione alla situazione sperimentale medesima a svantaggio della comprensione del funzionamento mentale umano in quanto tale.
  • L’ ambiguità del concetto di “informazione” - cruciale nell’impianto cognitivista - che finisce per designare oggetti differenti a seconda dell'interpretazione.
Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 1 Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame di Psicologia sociale, prof. M.Farina, libro consigliato "Psicologia sociale", Myres Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher feder.rossi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Farina Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community