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Capitolo 1

Theodore Newcomb: uno studio esemplare sulla socializzazione politica

1. Introduzione

Newcomb fece una ricerca tra il 1935 e il 1939 in un piccolo college femminile, il Bennington College. Il dato saliente dello studio riguarda la tendenza delle studentesse a cambiare i propri orientamenti politici in direzione progressista dopo aver trascorso alcuni mesi al college. Nella comunità predominava uno spirito liberale. Al momento dell'iscrizione, la maggior parte delle studentesse manifestava atteggiamenti socio-politici di tipo conservatore, corrispondenti a quelli delle famiglie d'origine di ceto medio-alto. La permanenza al college aveva l'effetto di mutare il loro atteggiamento in direzione progressista.

Newcomb ipotizza che il cambiamento o la persistenza degli atteggiamenti dipenda dal rapporto di ogni studentessa con i due schemi di riferimento disponibili, vale a dire la famiglia e l'ambiente universitario. Assumere uno dei due gruppi come punto di riferimento significava avvicinare le proprie posizioni politiche a quelle di un gruppo ed allontanarle da quelle dell'altro.

I cambiamenti negli atteggiamenti politici devono essere collocati all'interno del fermento politico, economico e sociale che caratterizzava gli Stati Uniti negli anni '30. Le riforme sociali e politiche del New Deal rooseveltiano hanno favorito la diffusione degli ideali democratici nella società statunitense e hanno costituito il quadro di riferimento per i cambiamenti in esame.

2. Cenni storici e obiettivi della ricerca

Tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30, gli Stati Uniti hanno affrontato una profonda crisi economica che ha visto un terzo della forza lavoro disoccupata. Dopo il crollo della borsa di New York nel 1929, i prezzi dei prodotti agricoli e della produzione industriale erano crollati.

Per rilanciare l'economia Roosevelt elaborò un programma di intervento federale sull'economia denominato "New Deal". Nel settore agricolo i provvedimenti tentarono di far risalire i prezzi delle merci, di ridurre il surplus di produzione e di facilitare il credito bancario agli agricoltori. Attraverso alcune leggi che garantivano ai lavoratori il diritto di riunirsi in associazioni sindacali e di negoziare le condizioni lavorative e salariali, nonché vietando il lavoro minorile e fissando il numero di ore di lavoro settimanale e minimi salariali garantiti, l'amministrazione Roosevelt appoggiò esplicitamente i sindacati, al fine di mantenere alti salari e di conseguenza i consumi.

Il New Deal sottopose gli istituti bancari a un rigido controllo governativo e introdusse imposte sui patrimoni delle classi benestanti regolando il prelievo fiscale. Attraverso questi ed altri provvedimenti la disoccupazione diminuì sensibilmente, i costi delle merci aumentarono e l'economia lentamente riprese quota. Queste riforme incontrarono resistenze nell'opinione pubblica, in particolare da parte dell'oligarchia imprenditoriale e finanziaria.

Newcomb si interessò ai cambiamenti avvenuti nelle personalità degli individui e ai loro atteggiamenti di fronte a tali cambiamenti sociali e politici. Per quale motivo alcuni individui hanno accettato il New Deal mentre altri si sono opposti?

Newcomb ha studiato in profondità i valori e gli atteggiamenti condivisi dai membri della comunità di un piccolo college femminile riguardo gli avvenimenti del New Deal allo scopo di meglio comprendere i processi psico-sociali in grado di mediare la formazione e il cambiamento degli atteggiamenti sociopolitici tra gli studenti dei college americani.

Il Bennington College aveva il vantaggio di essere una piccola comunità facilmente osservabile, offrendo la possibilità di esaminare le reazioni delle persone di fronte ai mutamenti che sono avvenuti in tutta la società statunitense, nonché di comprendere meglio le influenze del contesto sociale sulla formazione e il cambiamento degli atteggiamenti. Il fine ultimo era quello di individuare quei fattori e le caratteristiche di personalità che facilitano o ostacolano la formazione e il cambiamento degli atteggiamenti riguardo le questioni politiche contemporanee.

3. Caratteristiche principali della comunità del Bennington College

Le 250 studentesse e circa 50 insegnanti si recavano in città in media una volta alla settimana per andare al cinema, al centro commerciale o in chiesa. Si trattava infatti di un gruppo che per molti aspetti era autosufficiente: il college aveva al suo interno un grande magazzino, un ufficio postale, ecc.

Un apposito consiglio studentesco programmava una serie di intrattenimenti durante l'intero anno accademico. Nel college erano organizzati anche degli incontri pomeridiani durante i quali si ascoltava musica e alcuni attori professionisti esterni al college recitavano brani di poesia e prosa. Era abitudine frequentare questi appuntamenti.

La comunità del college era un gruppo particolarmente autoconsapevole ed entusiasta: in parte per il fatto che le studentesse sapevano di trovarsi in un college appena inaugurato e in parte perché i programmi educativi e didattici si dimostravano stimolanti. L'amministrazione del college era affidata a un comitato formato da studenti e docenti, nel quale le decisioni erano prese per la maggioranza.

Le ragazze vivevano in case-alloggi di circa 20 posti ognuna. Ciascuna costruzione includeva un appartamento per i membri del corpo insegnante. I pasti erano serviti in un edificio centrale e le ragazze erano libere di consumarli con qualsiasi gruppo e a qualsiasi tavolo.

Potevano iscriversi studentesse provenienti da qualsiasi ambito disciplinare, con una qualsiasi votazione alla scuola superiore. Ma le alte tasse d'iscrizione permettevano solo alle famiglie economicamente benestanti di iscrivere le figlie al Bennington College, caratteristica questa che includeva famiglie caratterizzate da posizioni politico-economiche di tipo conservatore.

Il Bennington College è stato scelto non solo perché i direttori del college si sono mostrati interessati alla ricerca ma anche perché la comunità del college si distingueva per una forte attenzione alle questioni sociali e politiche rese salienti dal New Deal.

4. Il cambiamento degli atteggiamenti politici

Nella sua ricerca Newcomb ha definito “atteggiamento” il grado di favore o sfavore con cui le persone considerano un tema di rilevanza sociale. Newcomb ha quindi utilizzato una scala di tipo Likert per rilevare gli orientamenti politici delle partecipanti: le risposte ad affermazioni scritte sono considerate indici dei rispettivi atteggiamenti. Gli atteggiamenti delle partecipanti sono descritti sulla base di punteggi numerici: maggiore punteggio maggiore favore con cui l'individuo guarda al target della ricerca, in questo caso il grado di conservatorismo politico.

4.1 La scala del Progressismo Economico e Politico (PEP)

A ciascuna studentessa del college fu inviata una lettera in cui si descrivevano gli scopi, i metodi e i tempi della ricerca ed in cui i ricercatori richiedevano esplicitamente la collaborazione della ricevente per la compilazione periodica di alcuni questionari anonimi.

Lo strumento principale per misurare gli atteggiamenti politici consisteva in una scala denominata “PEP”, ovvero scala del progressismo economico e politico. Si trattava di una scala Likert a cinque punti, tramite la quale le studentesse dovevano esprimere il loro grado di accordo o disaccordo con ciascuna affermazione. Su questa scala alti punteggi indicavano conservatorismo mentre bassi punteggi indicavano progressismo sul piano economico e politico.

“Conservatorismo” in questa ricerca è utilizzato per indicare atteggiamenti di preservazione dello status quo e di enfasi sul ruolo di valori quali la religione e la tradizione. “Conservatore” è applicato a persone favorevoli alla libera iniziativa privata e al mantenimento delle disuguaglianze sociali ed economiche esistenti. In quanto tali, i conservatori si oppongono al Welfare State, ai sindacati dei lavoratori e al controllo dello stato sulle attività economiche. Mentre i progressisti sono coloro che si dichiarano favorevoli al cambiamento, ad una maggiore equità sociale, ai diritti civili, ai sindacati dei lavoratori, al suffragio universale.

5. I risultati

Il disegno sperimentale within-subjects (ovvero un disegno che prevedeva di rilevare più volte le stesse variabili dagli stessi soggetti) ha permesso di somministrare la scala PEP sepolte tra l'autunno del 1985 e la primavera del 1939. Confrontando i punteggi medi ottenuti dalle singole classi di età, si può notare che le studentesse del terzo e quarto anno sono più progressiste delle loro colleghe più giovani.

Esaminando i punteggi riga per riga seguendo l'andamento di una stessa classe di studentesse lungo quattro anni di permanenza, si nota che i punteggi tendono a diminuire col passare degli anni, indicando atteggiamenti tendenzialmente più progressisti. Leggendo i dati per colonna, dal basso verso l'alto, si ottiene un'ulteriore conferma di questo dato.

In sintesi, durante gli anni trascorsi al college, le studentesse mostrarono un cambiamento significativo negli atteggiamenti politici e sociali, che andava da un conservatorismo maggiore ad uno minore, misurato sulla scala PEP. Le studentesse più progressiste cambiano di più, diventando ancora più progressiste, mentre quelle più conservatrici diventano lievemente meno conservatrici.

5.1 Atteggiamenti politici e corso di laurea

Per esplorare la relazione tra cambiamento degli atteggiamenti politici e il corso di laurea scelto, Newcomb ha confrontato il valore dei punteggi totali delle studentesse dei diversi corsi di laurea sulla scala PEP.

Dall'analisi dei risultati emerge che i cambiamenti di atteggiamento sono solo debolmente collegati al corso di laurea prescelto. La tendenza progressista percorre trasversalmente tutta la comunità e non è confinata all'interno di singole aree accademiche. Newcomb ha ipotizzato l'esistenza di un'influenza generalizzata, tale per cui le opinioni politiche individuali si spostavano da posizioni più vicine al polo conservatore a posizioni più vicine al polo progressista.

5.2 Il prestigio sociale

Newcomb ha inoltre osservato che a fronte di questa tendenza generale verso maggiore progressismo, una minoranza di studentesse non ha cambiato i propri atteggiamenti o li ha cambiati assai poco durante i quattro anni di corso, rimanendo sulle posizioni conservatrici originali. L'autore quindi cercò di spiegare i fattori che spingono alcune studentesse a cambiare molto le loro opinioni a differenza di altre che restano vicine alle proprie posizioni all'arrivo al college.

Newcomb iniziò a raccogliere dati sulla struttura sociale informale del college, studiando la relazione tra status e prestigio sociale delle studentesse, da un lato, e atteggiamenti politici ed economici dall'altro. L'ipotesi era che studentesse di status più alto e di maggiore prestigio condividessero atteggiamenti meno conservatori. Nelle diverse rilevazioni il prestigio sociale era associato a un non-conservatorismo.

Esaminando i punteggi PEP delle studentesse scelte con maggior frequenza, per ciascun anno di corso, si poté rilevare che quelle ritenute dalle altre più meritevoli di rappresentare il college erano quelle che si dichiaravano più progressiste.

5.3 La comunità del college come gruppo di riferimento

Alcuni anni dopo Newcomb ha riesaminato il ruolo della comunità del college nell’acquisizione degli atteggiamenti sociali alla luce del concetto di gruppo di riferimento. Il gruppo di riferimento è un gruppo di cui l’individuo desidera fare parte e che costituisce un punto di ancoraggio nell’acquisizione degli atteggiamenti sociali. A volte il gruppo di riferimento coincide con il gruppo di appartenenza, ma un individuo può identificarsi con un gruppo senza necessariamente appartenervi. Gli individui assumono gli atteggiamenti comunemente accettati all’interno del proprio gruppo sociale se il gruppo cui appartengono rappresenta anche il loro gruppo di riferimento.

Se le studentesse assumevano la comunità del Bennington College come punto di riferimento, probabilmente allineavano i propri atteggiamenti sociali a quelli di tale gruppo e viceversa.

Identificazione con la comunità
Se la tendenza al progressismo sul piano politico ed economico informava tutta la comunità del college e ne costituiva l’elemento fondamentale, allora le studentesse maggiormente identificate con la comunità dovevano risultare più progressiste delle altre. In altre parole, se il progressismo è ritenuto una caratteristica peculiare del Bennington College allora le componenti più attive ed entusiaste della comunità devono essere progressiste.

Per testare questa ipotesi Newcomb ha ideato una nuova procedura sperimentale dalla quale emerse una chiara relazione tra l’indice di identificazione con la comunità e i punteggi PEP: le studentesse ritenute maggiormente identificate con la comunità sono più progressiste delle studentesse considerate portatrici di atteggiamenti negativi nei confronti della comunità del college.

Consapevolezza della tendenza al progressismo
Solamente le studentesse consapevoli delle loro tendenze progressiste del Bennington College potevano far riferimento alla comunità del college per la formazione dei loro atteggiamenti politici, diventando più progressiste. Al contrario, le studentesse non consapevoli di tale tendenza erano meno propense a cambiare i propri atteggiamenti politici durante il college.

5.4 Alcuni dati qualitativi: le interviste semistrutturate

Attraverso interviste semi strutturate della durata complessiva di 30 minuti, Newcomb interrogò pressoché tutte le studentesse laureande. L'obiettivo era quello di raccogliere, attraverso le parole stesse delle ragazze, ulteriori informazioni riguardo la comunità del college e i fattori in grado di influenzare il cambiamento degli atteggiamenti politici. Il ruolo giocato dalla famiglia di origine in tali cambiamenti era discusso in dettaglio, così come le posizioni politiche della famiglia, il tipo di discussioni affrontate in tale contesto, ecc.

Newcomb ha raccolto ulteriori dati rilevanti esaminando i report scritti riguardanti il profilo scolastico delle studentesse, redatti due volte l'anno dai docenti.

5.5 Categorie di studentesse

Le studentesse sono classificate da Newcomb sulla base di tre elementi:

  • Il grado di conservatorismo, misurato attraverso il punteggio ottenuto sulla scala PEP;
  • Il livello di identificazione con la comunità, misurato attraverso l'indice di identificazione con la comunità;
  • Il livello di consapevolezza circa l'orientamento progressista nella comunità, misurato attraverso l'indice di divergenza fra la stima degli atteggiamenti delle compagne di corso rispetto al proprio atteggiamento politico.

Mettendo in relazione pattern di personalità e atteggiamenti politici delle studentesse, emergono otto categorie di studentesse: ogni categoria mostra un diverso rapporto tra gruppo di appartenenza e gruppo di riferimento.

  • Conservatrici, considerate non identificate con la comunità, consapevoli del proprio conservatorismo. Iperdipendenti da uno dei due genitori, la comunità funziona come gruppo di riferimento in senso negativo e il gruppo famiglia in senso positivo.
  • Conservatrici, considerate non identificate con la comunità, senza consapevolezza del proprio conservatorismo. Sono descritte dagli insegnanti come ostinate; non integrate nella comunità, non utilizzano la comunità ma la famiglia come punto di riferimento politico.
  • Conservatrici, considerate identificate con la comunità, consapevoli del proprio conservatorismo. Sono descritte dagli insegnanti come persone che mantengono un legame stretto con i genitori. Sono coscienti del conflitto tra la comunità e i genitori rispetto agli atteggiamenti politici; hanno deciso consapevolmente di legarsi ai genitori, fiduciose di poter conservare i propri atteggiamenti nel college.
  • Conservatrici, considerate identificate con la comunità, senza consapevolezza del proprio conservatorismo. Sono descritte come coscienziose e volenterose. Sono molto ansiose circa la possibilità di adattarsi alla comunità. Il gruppo di appartenenza non costituisce il gruppo di riferimento politico, che è la famiglia.
  • Progressiste, considerate identificate con la comunità, consapevoli del loro progressismo. Sono considerate molto indipendenti, godono di un prestigio alto, il gruppo di appartenenza serve come punto di riferimento politico.
  • Progressiste, considerate identificate con la comunità senza consapevolezza del loro progressismo. Sono considerate volenterose, ambiziose. Hanno alto prestigio. Nessuna è considerata dipendente dai genitori. Il gruppo di appartenenza funziona come gruppo di riferimento politico.
  • Progressiste, considerate non identificate con la comunità, consapevoli del proprio progressismo. Sono considerate indipendenti. Non è nel loro gruppo di appartenenza ma nel sottogruppo dominante che funziona come un gruppo di riferimento positivo. Il gruppo familiare serve da riferimento negativo.
  • Progressiste, considerate non identificate con la comunità, non consapevoli del proprio progressismo. Sono considerate lavoratrici, volenterose, troppo dipendenti dagli insegnanti, insicure e riservate. Costituiscono l’esempio per eccellenza delle persone che progressivamente si identificano con la comunità e che cambiano contemporaneamente il proprio atteggiamento. Il gruppo di appartenenza funziona come gruppo di riferimento.

Capitolo 2

Kurt Lewin: dalla teoria del campo alle ricerche sulla leadership di gruppo e sui processi decisionali

1. Introduzione

L'attività scientifica di Lewin prese avvio all’università di Berlino dove ricevette il dottorato di ricerca in filosofia. Il contatto con le correnti psicologiche più vive nel contesto tedesco, la scuola...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tobi93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Scopelliti Massimiliano.
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