Riassunto esame di psicologia clinica, docente F. Mancini, libro consigliato “Elementi di psicoterapia cognitiva” di Perdighe e Mancini
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COGNITIVISMO CLINICO
PrefazioneIl cognitivismo clinico riprende:-la psicologia clinica---si parte dallo studio del funzionamento normale della mente perché la psicopatologia è un caso particolare di funzionamento della mente.-la psicologia del senso comune---perché è importante studiare le credenze, i desideri e le intuizioni del paziente (TUTTI GLI ORIENTAMENTI), Le credenze derivano, almeno in parte, dalla psicologia del senso comune.
CAPITOLO I-INTRODUZIONE ALLA PSICOTERAPIA COGNITIVA
La psicoterapia nasce e sviluppa a partire dagli anni '60 ad opera di A. Ellis e A. Beck che inizialmente seguono l' orientamento psicodinamico dal quale, in seguito si distaccano perché nella pratica clinica non trovano conferma alla tesi freudiana che la depressione è caratterizzata da rabbia rivolta contro di sé.Secondo la psicoterapia cognitiva esiste una relazione tra pensieri emozioni e comportamenti. Il disagio psicologico, quindi, è causato da valutazioni cognitive disfunzionali (distorsioni), che a loro volta originano reazioni emotive e comportamentali inadeguate. Le valutazioni cognitive non sono totalmente inconsce, infatti possono essere individuate con il sforzo di attenzione, cercando di prestare attenzione ai pensieri che accompagnano un particolare evento che genera risposte emotive di ansia e/o depressione.Esistono molti orientamenti teorici all' interno del cognitivismo clinico, tutti accomunati dall' importanza attribuita alle strutture di significato ed ai processi di elaborazione delle informazioni.
L' ABC
E' il paradigma di analisi e di trattamento dei vari tipi di disturbo secondo l' orientamento clinico ed è stato introdotto da Ellis.A = antecedente riguarda Ii specifico eventoB = valutazione cognitiva dell' evento. La relazione tra A e B può essere di vario tipo: A può essere l' oggetto diretto della valutazione di B oppure può generare una serie di pensieri che a loro volta diventano oggetto della valutazione cognitiva.Uno stesso evento può generare anche più valutazioni cognitive (ad esempio ansia e vergogna), dando origine a più ABC PARALLELI.C = conseguente. Riguarda le reazioni emotive, comportamentali e gli stati mentali che vengono originati in seguito alle valutazioni cognitive. In realtà non solo le valutazioni cognitive influenzano le reazioni emotive : c' è un' influenza reciproca e bidirezionale. Quindi anche le emozioni influenzano le cognizioni, ad esempio tramite un processo di attenzione selettiva con la quale si presta attenzione e si ricordano solo gli elementi coerenti con il proprio stato d' animo (Mood Congruity Effect), oppure possono essere assunte come fonti d' informazione (se sono ansiosa significa che l' ambiente è pericoloso), oppure determinano il tipo di valutazione cognitiva da attuare (l' umore negativo porta a usare maggiormente strategie più controllate ed onerose).Le valutazioni cognitive, oltre che dalle emozioni vengono influenzate anche dal tempo a disposizione o dallo stato fisico. Allo schema di base ABC può essere aggiunta un' ulteriore colonna, E, che contiene gli effetti secondari che rafforzano ulteriormente le valutazioni cognitive che sono:* meccanismi a circolo vizioso secondari, che danno origine ad ABC SECONDARI, che riguardano le valutazioni cognitive delle proprie reazioni all’ evento. A->B->C ABC PRIMARIO C-A->B->C ABC SECONDARIO*cicli interpersonali patogeni, riguardano le relazioni che la persona instaura con altre persone che possono appunto confermare le valutazioni cognitive. (es: una persona depressa che viene esclusa
dalla famiglia delle decisioni e dai compiti quotidiani può ritenere i non essere in grado di gestire tali compiti e deprimersi ulterioromente).
Esempio
A = necessità di telefonare
B1 = Odio devo telefonare, potrei fare qualche scemenza e fare la figura dell’ incapace.
B2 = cosa penserebbero gli altri s sapessero che l con la mia posizione va nel panico per una telefonata?penserebbero che sono un imbranato.
C1 = Ansia
C2 = vergona
C1) >A' ansia
B’ = Ho la bocca secca e la sudarella. Solo un cretino va nel panico e si fa tante paranoie per una telefonata. Non sono tagliato per fare questo lavoro e forse nessun altro. Sono un incapace.
C' = Depressione autosvalutativa.
L’ ABC di un paziente può essere ricostruito partendo dal racconto di situazioni concrete e recenti: prima vengono individuati C e poi A. Poi si procede all’ individuazione B , cioè di ciò che ha preceduto C, chiedendo al paziente di prestare attenzione e di ricordare ciò che ha pensato dell’ evento. E’ importante ridurre al minimo l’ inferenza e l’ interpretazione del clinico e fare domande chiare, semplici e aperte per dar modo al paziente di esprimersi come ritiene opportuno. Poi si aggiunge la fase di analisi dello scompenso (fattore precipitante del disturbo) e si individuato i fattori di vulnerabilità (fattori predisponenti), secondo il modello diatesi-stress, per il quale un disturbo è causato dalla combinazione di fattori predisponenti e fattori precipitanti.
LA PATOLOGIA
E’determinata da schemi disfunzionali, pensieri automatici negativi, credenze irrazionali.
CONVINZIONI IRRAZIONALI, Ellis
Riguardano
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