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Nel marketing

o Sull’andamento demografico

o Sulla politica ed elezioni

o

L'indagine demoscopia (nonchè la MODALITÀ DI RACCOLTA INFO) si distingue in:

- Censimento

- Indagine campionaria --> o inchiesta campionaria (survey) o sondaggio di opinione

(opinioni poll) (obbligatorio un tipo di campionamento probabilstico).

Le fasi standard di un processo demoscopico sono:

1- Definizione obiettivo di ricerca e livello di generalizzazione risultati (non può mutare

nel corso della ricerca, in caso di errore si riprendere dall'inizio)

2- Analisi preliminare del tema oggetto di studio

3- Definizione delle modalità di rilevazione (scelta strumento(*) e tipo di campione)

4- Predisposizione del set di domande

5- Raccolta info e controllo delle sostituzioni

6- Registrazione , elaborazione e analisi risultati

(*)Il questionario è lo STRUMENTO di base per raccogliere i dati oggetto di ricerca e si

distingue in base alle modalità di rilevazione:

- Intervista quantitativa

- Questionario autocompilato

Differenze tra i due tipi:

Forma : questionario autocompilato deve essere completamente autoesplicativo

 Gestione : questionario auto compilato è autogestito , più libertà

 Impatto : a seconda della presenza o meno dell'intervistatore (strumenti caldi o

 freddi) ↓

Nel dettaglio:

QUESTIONARIO STANDARDIZZATO (che sia intervista o questionario

autocompilato)

(cioè strutturato e omogeneo, risponde al principio base dello stimolo uniforme; lo si

trova nelle ricerche quantitative)

Ne esistono due modalità a seconda che si usino strumenti caldi o freddi.

1) STRUMENTI CALDI --> presenza dell'intervistatore o almeno della sua voce. È da

preferire quando voglio rilevare in modo immediato sentimenti/opinioni/giudizi o

argomenti attuali in cui voglio rilevare i diversi livelli di percezione riguardo questi.

Pro:

- Controllo del rientro dei questionari

- Possibilità di sostituire i campioni senza risposta

Contro:

-Possibile distorsione nelle risposte dovuta alla presenza dell'intervistatore e quindi

del grado di desiderabilità sociale che si vuole assolvere. --> l’intervistatore deve

rimanere distaccati e oggettivo

Tipologie:

- Questionario “face-to-face” (oggi: CAPI, perché uso del computer): il più antico e

diffuso.

Tra i pro, oltre a quelli già esposti:

- Migliore gestione del campione e dell’intervista

Tra i contro, in aggiunta all'altro:

3 - Costi molto alti

- Tempi molto lunghi

- Questionario “intervista telefonica” (oggi: CATI): in Italia solo alla fine degli anni

80. Berlusconi fu uno tra i primi. C'è vantaggio economico.

Vantaggi ulteriori:

-costo

-tempo

-organizzazione logistica

-rapidità di estrazione campionaria

-memorizzazione immediata delle risposte

Contro:

-Campione distorto in funzione di chi passa più tempo a casa

-No possibilità di mostrare materiali visivi

-Domande devono essere chiare

2) STRUMENTI FREDDI --> la raccolta di info avviene senza la presenza di alcun

intervistatore che fa domande e raccoglie info. (Es. Questionari cartacei , online). È

da preferire quando c'è bisogno di riflettere sulla domanda/risposta e quando si

affrontano temi delicati.

Pro:

-No distorsione dovuta alla presenza dell’intervistatore (per desiderabilità sociale o

grado d acquiescenza)

Contro:

-Non c'è uniformità nello stimolo alla compilazione del questionario perché ci si

autostimola; di conseguenza cambia: la tempistica di risposta, la modalità in cui si

risponde, etc.. --> c'è difformità nelle risposte.

-C’è bisogno di parole chiare e comprensibili perché non c'è l'intervistatore che

spiega.

- Poblema di alfabetizzazione

Tipologie:

- Questionario “postale”: inconveniente per la lunga tempistica e il rientro. Inoltre

c'è il vincolo dell’alfabetizzazione, ma non solo: uniformità dello stimolo viene meno

poiché ci si autostimola ed è l’intervistato a decidere come e quando rispondere.

- Questionario “online” (oggi: CAWI): la distorsione/inconveniente è dovuta al fatto

che non tutti non hanno il web. Grazie a questa modalità si ovvia in un certo modo il

classico problema di uniformità dello stimolo e si avvicina quindi al questionario

somministrato da un intervistatore presente (infatti online posso avere domande

ordinate in un certo modo e devo rispondere secondo i tempi e ordine stabilito dal

web).

Al giorno d'oggi la copertura telefonica fissa è tornata problematica poiché la gente

preferisce i telefoni mobili --> solo il 60/70% delle persone hanno telefono mobile

Possibile distorsione poiché non tutti hanno il telefono. Per quel motivo in Italia si hanno

interviste miste (telefono fisso/mobile/internet).

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MA: anche per quanto riguarda il web c'è una possibile distorsione poiché c'è il problema

che molte persone non sono in grado di usarlo o non lo hanno; come si risolve?

Utilizzo i campioni panel: intervistati presi in considerazione periodicamente poiché

 si offrono disponibili; sono cittadini motivati con un grado di copertura campionaria

elevato.

Con questi intervistati nasce il possibile problema dell’assuefazione --> si risolve

attraverso il “refresh” periodico di questi individui.

IDEAL TIPO di questionario, nonché quello che elimina ogni tipo di distorsione:

- “Rilevazione di gruppo”: tutte le persone vengono riunite nello stesso luogo e gli

viene consegnato il questionario (oppure luoghi diversi ma nello stesso momento),

ed è presente una persona che fa da ‘guida’: consegna il questionario, detta i tempi,

risponde ai dubbi, ritira i questionari.

Caratteristiche:

No intervistatore che pone domande --> no distorsione per desiderabilità

o sociale o acquiescenza

No possibilità di rispondere quando si vuole

o No possibilità di evitare di rispondere

o Risparmio costi

o Anonimato

o Coordinatore che risolve dubbi

o

Problema: difficile logisticamente raggruppare un tot di persone nel stesso luogo se

sono molto lontane

COME SI COSTRUISCE UN QUESTIONARIO?

1ª fase: analizzo il problema oggetto di indagine, decidendo le info da rilevare --> cosa

domandare (rientra nel problema del wording).

fase:

2° scelgo la corretta formulazione delle domande. –> come porre le domande, in

relazione al tipo di strumento usato.

- QUALI DOMANDE porre: (che cosa domandare) [domande con un ruolo nel

processo cognitivo specifico dell’indagine].

1- Domande di struttura: identificano la struttura del rispondente, sia per quello

che riguarda variabili ascrittive che acquisite. (Servono per strutturare il

campione e capire la rappresentatività campionaria e per fare collegamenti

tra risposte e caratteristiche del rispondente).

2- Domande di contesto: individuano le cause della scelta delle risposte alle

domande obiettivo. Sono tante più quanto più complesso e il questionario.

Servono quindi a stabilire i motivi che portano alle scelte delle risposte (cioè

si individuano le variabili indipendenti o intervenienti).

[es. Analisi sul grado di soddisfazione verso i mezzi pubblici. Domanda contesto:

“quante volte prendi i mezzi pubblici?”].

3- Domande obiettivo: sono le domande che contraddistinguono la finalità della

mia indagine, sono quindi presenti in ogni tipo di indagine. aumentano come

la complessità del questionario: più temi trattati, più domande per ogni

sezione. (Trovo le variabili dipendenti).

[es. Analisi sul voto. Domanda obiettivo: “Quale partito hai votato?”].

FINALITA’ delle

- DOMANDE:

5 1- Domande di informazione o conoscenza : voglio rilevare il tasso informativo, i

diversi livelli di conoscenza dei fatti e avvenimenti e fenomeni sociali

2- Domande di opinione : voglio rilevare le credenze, opinioni, tutto ciò che

l’individuo pensa su un determinato oggettto, persona o situazione

3- Domande di atteggiamento : voglio rilevare le preferenze individuali egli

atteggiamenti verso gruppi o individui, ciò che il soggetto pensa di sè e degli altri

4- Domande emozionali : voglio rilevare le sensazioni, umori, stati d’animo,

emotività riguardo sè, gli altri, un oggetto e un ricordo

5- Domande di motivazione : voglio indagare i motivi alla base di determinati

comportamenti e opinioni, perchè vengono compiuti e perchè si hanno certi

pregiudizi etc..

6- Domande di previsione o intenzione : voglio capire le intenzioni

comportamentali. Come il soggetto agirebbe in determinati contesti o di fronte a

certe situazioni (es. Storielle nei test psicologici)

7- Domande di comportamento: scopo di rilevare gli standard di comportamento, le

abitudini, le attività svolte, i modi di essere etc..

Questo tipi di domande presente 3 possibili distorsioni/problemi:

- Ricordo selettivo: differenti capacità di memorizzazione di un avvenimento passato

- Ristrutturazione del ricordo: per coerenza interna tendo a rimuovere certi ricordi e

avvenimenti passati, in modo a come sono e cosa penso io ora; si ristruttura il mio

vissuto in base al mio presente.

- Ricordo acquiescente: dovuto al solito problema di desireabilita sociale

(8- Domande sulle caratteristiche sociodemografiche: sono le domande

personali e di classificazione che corrispondono a quelle di struttura. Sono poste

a fine questionario).

In aggiunta a queste due grandi divisioni tra domande, ci sono:

- DOMANDE DI SERVIZIO:

1- Domande selettive: poste all’inizio per capire se la persona possiede i requisiti

necessari per poter essere inclusi nel campione

2- Domande filtro: incluse nel questionario affinchè si eviti che particolari intervistati

rispondano a sezioni di domande se non presentano loro stessi le caratteristiche di

eleggibilità

- FORMA DELLE DOMANDE:

1- Domande chiuse (risposta multipla o singola): ho risposte predefinite e quindi il

vantaggio è che c’è possibilità di confrontare tra di loro le risposte; svantaggio:

bias da ricercatore, ovvero quando ci sono risposte poco significative. (Per

ovviare: possibilità di registrare risposta sotto la voce ‘altro’).

2- Domande aperte : possibilità di verbalizzare per intero la riposta, si fanno

quando l’intervistatore non è in grado di costruire una griglia di risposte. La

distorsione legate all’intervistatore sono basse, ma ben maggiori quelle legate

all’intervistato che non riesce sempre a spiegarsi. Svantaggio: poca

confrontabilità.

All'interno del disegno di ricerca c'è poi anche la scelta dei campioni da intervistare:

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione e società
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Beabi1996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e tecniche di ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Natale Paolo.

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