farmacologia
la farmacologia è lo studio delle sostanze che interagiscono con i sistemi viventi mediante processi
chimici e legami con molecole regolatrici (delle nostre funzioni fisiologiche)
Lo sviluppo della farmacologia
essere umano da sempre ha tentato di ottenere dei rimedi per le proprie patologie, anticamente i
sacerdoti "stregoni", quindi la farmacologia ci accompagna dall'alba dei tempi es estratti di
corteccia salice usata dai druidi celtici per curare le febbre malariche.
C'è uno sviluppo importante di questi rimedi dal 700 in poi quando c'è un nuovo interesse per le
scienze e l'anatomia umana, fisiologia ecc e comporta a conoscere meglio le patologie ed a usare in
maniera meno empirica le sostanze a nostra disposizione, sostanze che derivano principalmente
dalle piante. (accanto agli ospedali vi era presente un orto botanico per i medicinali)
durante 900 primi anni e nella sua seconda metà sviluppo di tutte le branche anche della medicina e
della medicina molecolare, creando cosiì dei farmaci sempre più mirati alla patologia.
Commercio dei farmaci (sempre esistito)
Acido acetilsalisilico (aspirina creata dalla Bayer)
Accanto alla scoperta dei farmaci c'è sempre stato una crescita dell'industria farmaceutica che oltre
alla scoperta dei nuovi farmaci unisce anche un profitto economico.
La farmacologia ingloba il sapere di altre discipline es nozioni di genetica -> farmacogenetica
creando nuove branche.
Farmacologia Clinica – scienza che si occupa delle sostanze utilizzate per prevenire ,
diagnosticare e trattare le malattie.
I farmaci vengono messi in commercio per queste tre grandi finalità, curare la malattia, curare i
sintomi della malattia ( non risolvendo il problema alla base, es prescrizione antidolorifico cura la
sintomatologia dell'artrosi dell'anca ma non cura la malattia) prevenzione: i vaccini.
Diagnosi delle patologie : spesso non pensiamo ad alcuni mezzi di contrasto come farmaci veri e
propri es le coronografie o tac con i mezzi di contrasto questi sono dei farmaci veri e propri.
Farmacocinetica (sottobranca) disciplina che studia le basi teoriche dell'assorbimento,
distribuzione , eliminazione dei farmaci e metabolizzato.
Farmacogenetica
studia le risposte atipiche o abnormi ai farmaci e le differenze interindividuali correlat a fattori
ereditari e al proprio corredo genetico andando a creare una metabolizzazione diversa dei farmaci
Farmacodinamica
studio di come i farmaci interagiscono con i bersagli cellulari e molecolari studia meccanismo
d'azione dei farmaci
Farmacovigilanza
controllare la sicuezza d'uso dei farmaci monitornando l'insorgenza di reazioni avverse rilevate a
livello ospedaliero e di popolazione
Farmacoeconomia
valuta il rapporto costo/beneficio di un trattamento farmacologico ai fini di una corretta gestione
della politica sanitaria
Farmacoepidemiologia
E' lo studio in grandi popolazioni degli effetti terapeutici dei rischie dell'uso dei farmaci
Tossicologia
descrive la tossicità dei farmaci e la loro sintomatologia
(es. manitafalloide fungo che può portare alla morte) molto spesso è la dose che fa la tossicità
Farmaci o principio attivo:
sostanza in grado di indurre attraverso le sue proprità chimiche o fisico chimiche delle variazioni
funzionali nell'organismo.
Medicamento è un farmaco quando somministrato a dosi oppurtune determina variazioni
funzionali in senso terapeutico profilattico o diagnostico, le sostanze che noi assumiamo che
chiamamo farmaci in realtà sono medicamenti, es botulino che può essere assunto con il cibo
(sostanza quindi -> farmaco) può essere anche come medicamento poichè in dosi adeguate ha scopo
terapeutico
Tossico o veleno quando causa variazioni dannose per l'organismo
ORIGINE DEI FARMACI
naturale – dalla natura l'uomo ha preso alcune risorse per la sua guarigione, circa il 50% dei
farmaci in commercio è di origine vegetale, estraggo principio attivo dalle piante in natura. Es fiori
– papavero – morfina. Originale, vegetale, animale e minerale.microrganismi
semisintetici – nati per migliorare i farmaci vegetali, nasce dalla modifica di una molecola vegetale
migliorata per scopo terapeutico es, amoxicillina
sintesi chimica la maggior parte dei farmaci viene disegnata attraverso l'uso di software , una volta
disegnata viene poi sintetizzata ex novo , non ha origine nè naturale nè semisintetica
biotecnologia (tecnica del dna ricombinante) prodzione di sostanze attive , in modo tale che si
possano essere sistetizzati e prodotti graie all'utilizzo di batteri ecc sono delle cellule di altri
microrganismi o di altri animali in cui viene in serito un gene , proteine, ormon prodotte solo
dall'uomo impiantate nell'nuovo organismo cosi anche i batteri iniziano a produrre le rpoteine
umane, verranno poi filtrate e controllate, facilita perche sono di origine umna, wuindi del tutto
uguali e ridurrà fortemente reazioni di tipo allergico.
ES DI PRINCIPI ATTIVI Acido salicilico, atropina, cocaina, morfina
droga = indicava vegetali o parti che esplicavano un'azione medicamentosa.
Medicinale = farmaco preparato in forma farmaceutica idonea aalla via di somministrazione
precelta ai fini del trattamento
Forma farmaceutica = oltre al principio attivo contiene componenti solidi (eccipienti) o liquidi
(veicoli) privi di attività per conferiread un prodotto un determinato stato fisico stabilità proprità
organolettiche.
Forme farmaceutiche =
preparati per via orale – solidi o liquidi -
preparati per vie parenterali – pronti per l'uso , fiale monodose, siringhe pre riempite, flaconi
multidose, flaconi per infusione, preparatri a lento rilascio
Preparati particolari per vie sistemiche diverse dalla via orale e parenterale – compresse sub
linguali, spray nasali, cerotti transdermici, clismi, microclismi, supposte-
Preparati per uso topico – dermatologi , creme, gel, tinture, odontostomatologici colluttori,
oftalmici..
Categorie di medicinali
Galenici industriali o farmaci (preconfezionati prodotti industrialmente)
•
medicinali prodotti dall'industria farmaceutica secondo il formulario nazionale della farmacopea
ufficiale. rientrano in questa categoria:
1soluzioni per infusione (es. Fisiologica, glucosata)
2 preparati di paraffina ( olio di vaselina ecc)
3 preparati di glicerolo (supposte di glicerina
4 unguenti, tinture ( iodio, fucsina)
5 antisettici (acqua ossigenata)
6 alcune formulazioni di principi attivi (es atropina e adrenalina)
Prodotti magistrali
•
medicinali allestiti estemporanemaente dal farmacista dietro specifica prescriione del medico
destinata ad un singolo paziente.
I principi attivi contenuti nei prodotti magistrali devono comunque essere autorizzati al commercio
in italia o nell'Ue
specialità medicinali
•
rappresentano la maggiornaza dei farmaci usati di impiego comune sono molecole originali coperte
da brevetto (20-25 anni) che ne garantisce l'esclusività della commercializzazione
la specialità è introdotta in commercio con un nome di fanstasia seguita dalla denominazione
comune internazionale (dci) del principio attivo
es aulin -> DCI nimesulide
Farmaci generici o bioequivalenti
•
Sono prodotti farmaceutici "copie" di specialità non più protette da brevetto e quindi
commercializzabile da aziende diverse, devono possedere uguale composizione in principi attivi ,
stessa dose e forma farmaceutica della specialità originale
attestazione di bioequivalenza con il prodotto di riferimento , devono essere intercambiabili.
Farmaci senza obbligo di ricetta
•
Farmaci di automedicazione o OTC over the counter
sono sostanze di uso consolidato con indice terapeutico ampio da consentirne l'uso abbastanza
sicuro , ma non sono esenti da effetti collaterali.
DEFINIZIONE DI SPERIMENTAZIONE CLINICA
Ogni forma di esperimento pianificato che coinvolga pazienti, programmato per valutare il
trattamento ( farmacologico tecnica diagnostica , misura preventiva) più appropiato per futuri
pazienti con una determinata condizione patologica
Caratteristica essenziale
i risultati emersi dal campione usati per trarre conclusioni su tutta la popolazione di pazienti che
necessiterà del trattamento studiato
Le fasi dello sviluppo clinico
Le fasi definiscono un andamento temporale dello sviluppo ma a volte si svolgono dopo studi con
caratteristiche di fasi anteriori (es. Farmaco usato per una determinata malattia torna a fase 3 per
poter vedere se riesce anche a curarne un'altra)
NO A SCHEMATISMI O RIGIDITà
Preclinica (farmacologia molecolare e animale
Fase I profilo di sicurezza e tollerabilità, identificazione della dose somministrabile e della
farmacocinetica ( i volontari sono pazienti sani che devono solo valutare i possibili effetti
collaterali)
Fase II profilo di sicurezza e valutazione preliminare di attività a breve termine. Valutazione
dell'intervallo di dose più appropriato. Pianificazione di studi terapeutici più estesi
Fase III valutazione di efficacia e tollerablità, studi multicentrici controllati su pazienti a medio
lungo termine
Richiesta AIC
immissione in commercio
Fase IV valutazione su scala globale di farmaci registrati, valutazione del valore terapeutico e degli
effetti dannosi (farmacovigilanza)
La sperimentazione clinica di fase I
Obiettivi:
Primari: farmacocinetica, metabolismo, farmacodinamica, dati iniziali sulla sicurezza ( dose
massima tollerata, tossicità limitante la dose)
Secondari: dati preliminari di efficacia (es antitumorali)
Numero del campione : 20-50 soggetti
maggioranza infermieri canadesi nonostante la scarsità di risposte cliniche approva arruolamento
dei pazienti perche tendenzialmente più seguiti
RUOLO dell'infermiere di ricerca in fase I
Assistenza, educazione, collegamentoo tra medici e famiglie, raccolta dati e identificazione dei
possibili pazienti arruolabili
La sperimentazione clinica di fase II
Caratteristiche:
primi studi nel paziente
popolazione selezionata di pazienti
selezione di farmaci realmente efficaci
OBIETTIVI
dimostrare l'attività e di valutare la sicurezza a breve termine.
Determinare appropriato intervallo di dosi e/o schemi terapeutici
identificare il rapporto dose/risposta
fornire le migliori premessse per pianificare studi terapeutici più estesi
il ruolo dell'infermiere di ricerca in fase II
ampia vaarietà di responsabilità inclusa assistenza diretta: educatore, alleato, coordinatore
multidisciplinare, raccoglitore di dati, osservatore esperto
Infermiere di ricerca deve essere parte integrante del team di ricerca da sviluppo protocollo
(prospettiva infermieristica) alla realizzazione delle procedure terapeutiche
necessità di un'aumentata conoscenza dei farmaci e delle procedure sperimentali
La sperimentazione clinica di fase III
è di tipo comparativo e ha lo scopo primario di : rilevare e quantificare una differenza clinicamente
rilevante tra il nuovo trattamento (sperimentale) e il controllo (standard)
Responsabilità dell'infermiere di ricerca in fase III
proporre o verificare l'eligibilità dei pazienti allo studio clinico proposto
assicurarsi che il paziente sia adeguatamente informato sullo studio ed abbia espresso il consenso
scritto
gestire e somministrare il farmaco come richiesta del protocollo
racogliere dati di efficacia e tossicità compilando documenti secondo gli standard richiesti
gestire con precisione la raccolta di campione e le procedure diagnostiche richieste dal protocollo
assicurare la privacy dei dati sensibili dei pazienti
Farmacodinamica =meccanismo d'azione dei farmaci
caratteristiche dell'azione farmacologica
la variazione funzionale indotta da un farmaco può essere:
Stimolante (aumento della normale attività) agonisti
Inibente ( riduzione fino a scomparsa dell'attività) antagonisti
se l'azione è indirizzata in un solo senso (stimolante o inibente) è definita monofasica, se invece
prima in un senso poi nell'atro è bifasica.
Frequenza di comparsa cioè incidenza dell'azione farmacologica:
costante se presente nel 100% degli individui ( non sono farmaci che hanno target recettoriale, es i
diuretici osmotici che sono indipendenti da qualunque target)
incostante presente solo in una percentuale di individui ( la maggior parte dei farmaci è di questo
tipo es a causa del patrimonio genetico, farmaco che si applica solo a determinate cellule con un
particolare recettore ecc)
La sede dell'azione è detta: (va a modificare la via di somministrazione e la forma del farmaco)
Locale o topica (interessa la sola zona di applicazione del farmaco es per micosi delle unghie)
Regionale ( se interessa una intera regione collegaa con la zona di applicazione es anestesia locale )
Sistemica (se si manifesta in qualsiasi parte dell'organismo)
RAPPORTI TRA AZIONE FARMACOLOGICA E TEMPO
intervallo tra somministrazione e inizio azione farmacologica è definito: tempo di latenza (varia a
seconda del tipo di farmaco e della via di somministrazione)
L'accrescimento progressivo dell'azione è definito "incremento"
il raggiungimento della massima azione è definito "acme"
il decrescere progressivo dell'azione è definito "decremento" lez 2
Rapporti tra dose e azione farmacologica
L dose è il pù importante tra i fattori in grado di condizionare la natura, il segno, l'intensità , la
durata, la latenza, la costanza e la reversibilità dell'azione farmacologica
Questa relazione si può descrivere attraverso un grafico dove l'asse delle x è la dose e l'asse delle Y
grado di azione farmacologica (che può essere diversa a seconda di come la misuriamo)
Andamento a S italica ( molto frequente)somministro la mia dose di farmaco che inizia ad
occupare i recettori, questa però non è ancora in grado di dare un'azione farmacologica importante,
raggiunta una certa soglia si arriva ad un livello massimale perchè dopo una certa dose il grado di
azione farmacologica rimane invariata poichè ho esaurito i recettori disponibili (saturazione
recettoriale)
Andamento parabolico ( meno frequente ma comune) piccolissimi aumenti di concentrazione io
ho subito un grandissimo effetto perchè il mio farmaco è altamente specifico per una classe
recettoriale, bastano pochissime molecole che vi si legano per determinare subito il massimo effetto
farmacologico, all'aumentare della dose arrivo ad una dose massima wuando ho stimolato tutti i
recettori
Andamento rettilineo ( raro, perchè i farmaci vengono assorbiti secondo un meccanismo
recettoriale es però i diuretici fanno parte di questo andamento poichè non usano i recettori).
Quali sono i bersagli molecolari / recettori dei farmaci
Le capacità di un farmaco di indurre un determinato effetto (o un isnieme di effetti ) dipende dalla
sua diretta interazione ( legame) con i bersagli molecolari presenti nell'organismo.
Es betabloccante anti artitmico che riconosce selettivamente il recettore beta 1 questo farmaco è in
grado di indurre un effetto specifico legandosi a qun preciso bersaglio molecolare.
Recettore:
marcomolecola dell'organismo che coinvolta nei processi biologici, in seguito ad un'interazione con
un farmaco può determinare una modificazione di una o più funzioni organiche.
Quali tipi di legame si possono creare tra il mio principio attivo e le molecole dei sistemi biologici/
recettori:
Legami a bassa energia facilemente reversibili
ionici che si formano fra atomi con carica opposta
– a idrogeno dove un atomo di H è compartecipazione tra due atomi eletronattrattori
– interazione di Van der Walls che si generano tra due atomi a distanza molto ravvicinata
– interazioni idrofobiche che costringono i gruppi idrofobici a raggrupparsi tra loro
–
Legami ad alta energia
legami covalenti , difficilmente reversibile al meno che non utilizzi energia per eliminare la
– forza che lega le due molecole.
Affinchè il contatto tra un farmaco e il suo recettore persista per un tempo significtivo e sufficiente
a generare l'effetto biologico occorre che il numero di legami a bassa energia sia relativamente
elevato.
specificità dell'interazione farmaco-recettore
I legami chimici deboli si formano solo se gli atomi coinvolti giungono in stretta vicinanza tra loror,
quindi è necessario che la superficie del farmaco e quella del recettore siano chimicamente
complementari l'una con l'altra. (quanto è più complementare il mio ffarmaco alla mia
macromolecola tanto più il mio farmaco riuscirà a persistere nel tempo e produrrà più effetto.
La complementarietà farmaco recettore è alla base della specificità dell'interazione farmacologica.
Terminologia per descrivere i legami con i recettori
Agonista quando il farmaco è molto compatibile con la macromolecola determinando uno stimolo
Antagonista quando in presenza di un elevato numero di legami l'effetto determinato è inibitorio
Affinità quando si vuole indicare la concentrazione di farmaco che è necessaria per saturare il 50%
dei siti recettorili presenti (affinità è una concentrazione )
Efficacia quando io ottengo l'entità massima di risposta farmacologica in un determinato sub strato
Potenza la concentrazione di farmaco necessaria a produrre il 50% dell'effetto massimo
Comparazione della potenza e dell'efficacia tra pià farmaci es: la potenza è tanto maggiore quanto è
minore la concentrazione a cui ottengo il 50 % dell'effetto.
Un farmaco è più efficace di un'altro quando a concentrazione uguale l'effetto è ma
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