Economia agraria come scienza
Political economy
I padri fondatori di tale scienza sociale sono gli economisti classici i quali hanno l’obiettivo di costruire una scienza che riesca a spiegare il funzionamento del sistema economico e la regolazione dei rapporti fra le classi sociali. I classici assistono alla formazione della società capitalistica e individuano le forze generatrici in: accumulazione, amplia il quantitativo di capitale destinato all’attività produttiva; e la concorrenza, che muove al raggiungimento dell’equilibrio economico-sociale. In conclusione, i classici arrivano a determinare che il comportamento di ciascun soggetto sia funzionalmente determinato dalla sua posizione sociale (oggetto chiave produzione-accumulazione).
Economics
Questa scienza sociale subentra alla precedente grazie all’intervento della corrente marginalista la quale riconosce la centralità del mercato e si concentra sull’idea chiave dell’allocazione di risorse scarse (riprendendo l’idea centrale classica). L’oggetto chiave in tal caso passa a essere lo scambio – allocazione.
Ronald Coase
Ronald Coase è il primo autore che pone il problema di capire perché esista l’impresa e che spinge a riflettere sul fatto che l’impresa è un meccanismo di allocazione diverso dal mercato. Egli diviene il padre fondatore della teoria economica neo-istituzionalista. L’idea chiave alla base di tale scienza è che nell’organizzare la produzione (e l’offerta) gli agenti debbono sostenere dei costi (costi di transazione), corrispondenti alle risorse consumate per organizzare uno scambio. Le imprese nascono per economizzare questi costi di transazione, tuttavia se il mercato causa costi più grandi di quelli da sostenersi organizzando la transazione tramite una impresa, gli agenti preferiranno rivolgersi a questa istituzione. Gli elementi chiave di tale scienza sono: razionalità limitata, si riferisce a comportamenti razionali nelle intenzioni ma solo limitatamente razionali (gli agenti dispongono di informazioni incomplete e di eguali limitate capacità di elaborarle); opportunismo, perseguire con astuzia finalità egoistiche (tentano di trarre vantaggio da comportamenti ingannevoli). In tale ottica quindi le transazioni vengono caratterizzate da tre aspetti: specificità degli investimenti, si definisce specifico un investimento che al di fuori del suo utilizzo attuale perderebbe molto del suo valore (ovvero il loro uso non è reversibile a costo 0); incertezza e frequenza.
Williamson
Williamson definisce la struttura di governo come: cornice organizzativa entro cui viene stabilita l’integrità di una relazione contrattuale. Dunque la prospettiva istituzionale comparata esamina le forme organizzative in rapporto alle differenti alternative con l’obiettivo di contenere i costi di transazione.
L’economia agraria italiana
L’economia agraria italiana nasce con il tentativo di fondere gli studi indirizzo aziendalistico con i principi dell’economia politica; essa viene influenzata notevolmente dalla precedente corrente marginalista e successivamente dall’approccio agribusiness, nato nel secondo dopoguerra. Quest’ultimo identificato come: somma totale di tutte le operazioni che riguardano la trasformazione manifatturiera e la distribuzione di prodotti dell’impresa agraria, nonché lo stoccaggio, la trasformazione e la distribuzione di merci agricole con essi realizzate (ovvero la agro-industrializzazione).
Forme storiche di impresa agraria
Un’impresa agraria può essere definita come una unità tecnico-economica di tipo rurale, inserita in specifici contesti istituzionali, gestita da persona fisica o giuridica e organizzata con lo scopo di conseguire un significativo livello di produzione e scambio di beni e servizi, nella quale si esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all’allevamento ed eventualmente ad attività connesse.
- Impresa di lavoro: esisteva nell’epoca preindustriale e le attività principali erano artigianali. L’obiettivo era un impegno costante del lavoro attraverso l’anno e il criterio di efficienza era il maggior impiego possibile del lavoro familiare.
- Impresa mista: è la prima organizzazione propriamente agricola, intesa a soddisfare una domanda di mercato. Il criterio di efficienza è ridurre i periodi di inattività dei terreni, tuttavia la scarsa circolazione della terra e del lavoro portano all’adozione di tecniche cosiddette “labour intensive”.
- Impresa specializzata: nasce dalla spinta della domanda di meccanizzazione al fine di aumentare la produttività della terra e delle altre risorse con conseguente espulsione della manodopera del settore agricolo. Essa ha un’ottima dimensione attraverso le economie di scala e rispetto all’impresa mista ha un fattore sfruttato in modo intensivo. Dunque si manifesta l’impresa capitalistica con molta terra e disponibilità di lavoro salariato e l’impresa contadina, con lavoro familiare e poca terra.
- Impresa agraria integrata: è un’unità economico-gestionale intesa ad interagire con il territorio. Ha gli obiettivi di: contenere il rischio, ridurre i vincoli biologici, gestire il fondo e le competenze della famiglia. Sono attività dell’impresa agraria: le attività dirette alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all’allevamento del bestiame ed eventualmente alle attività connesse.
Fattori della produzione
Tali fattori sono: capitale, lavoro e impresa.
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Il capitale è suddiviso in capitale fondiario e capitale di esercizio.
- Il capitale fondiario è costituito da terra e capitali stabilmente investiti nell’impresa e si costituisce dei seguenti caratteri: ubicazione, natura del terreno, numero ampiezza e forma degli appezzamenti, miglioramenti fondiari e ripartizione della superficie aziendale.
- La superficie totale ovvero l’area complessiva dei terreni dell’azienda è composta da: superficie agricola utilizzata (SAU), che rappresenta la superficie utilizzata per realizzare le coltivazioni di tipo agricolo quali seminativi, prati e pascoli permanenti; arboricoltura da legno; boschi; e la superficie non utilizzata.
- Il capitale di esercizio viene rappresentato da macchine (motrici, operatrici e attrezzi) e il bestiame (da lavoro o da vita).
- Il capitale di anticipazione è una frazione del capitale circolante di cui l’impresa deve disporre all’inizio del ciclo produttivo.
- Il lavoro può essere manuale o direttivo.
- L’impresa è rappresentata dall’azienda agraria, ovvero l’insieme dei mezzi tecnici e servizi utilizzati dall’imprenditore per lo svolgimento in modo continuativo dei cicli produttivi in agricoltura.
Forme giuridiche delle imprese
Gli istituti sono società umane che perseguono il bene comune dei loro membri; l’azienda è solo una parte dell’istituto; l’economia, in quanto ordine economico dell’istituto, è legata all’azienda. Gli istituti possono essere suddivisi in tre classi: imprese (processi di produzione), famiglie (processi di consumo) e istituti pubblica amministrazione (produzione e consumo beni pubblici).
Passiamo ora ad analizzare le forme giuridiche delle imprese suddividendole in:
- Imprese individuali: l’attività è organizzata da un imprenditore individuale (persona fisica) il quale risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte nell’attività dell’impresa.
- Società di persone: l’attività imprenditoriale è esercitata da persone che hanno stipulato un accordo per cui rispondono con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte nell’attività dell’impresa.
- Società di capitali: l’attività dell’impresa è esercitata da una società di capitale, in cui i soci non rispondono delle obbligazioni assunte nell’attività dell’impresa con il proprio capitale, ma soltanto con le proprie quote di capitale.
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