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Il Rinascimento (1500)

Nel Rinascimento il periodo di massimo splendore si ebbe con Elisabetta I. Si sentirono gli effetti dell’umanesimo italiano con la fondazione di numerose scuole dedite allo studio dei classici e con la traduzione di importanti opere latine e greche. Il genere letterario di grande rilevanza è la poesia di corte, fiorita sotto l’influenza dei modelli italiani e costituita da sonetti, canzoni e madrigali.

Furono Wyatt e Surrey che introdussero il sonetto petrarchesco e il blank verse, un metro senza rima ispirato all’endecasillabo sciolto italiano. Lo stile lirico di John Donne può invece essere definito metafisico: caratteristica della sua lirica è infatti la fusione di immaginazione e logica, ed egli prende spunto da immagini prese dalla vita quotidiana ma anche dal mondo scientifico.

Fu però nel teatro che il Rinascimento trovò la sua massima espressione; in particolare fu il dramma il genere teatrale preferito per l’intrattenimento del pubblico di corte. I drammaturghi che si affermarono nel periodo precedente al successo di Shakespeare vengono definiti con l’appellativo di university wits: essi avevano cultura universitaria e seppero fondere la tradizione popolare con i modelli classici proposti dall’umanesimo.

Il più grande dei predecessori di Shakespeare fu Marlowe, le cui opere maggiori sono Edoardo II e La tragica storia del dottor Faust; merito di questo autore è di aver reso il blank verse uno strumento moderno e di grande intensità lirica. Il maggiore autore del teatro rinascimentale fu però Shakespeare, che scrisse 13 tragedie (Amleto, Otello...), 14 commedie (Il mercante di Venezia, Sogno di una notte di mezza estate...) e 10 drammi storici (Enrico IV...).

Puritanesimo e restaurazione (1600)

Il 1600 è un periodo di importanti lotte religiose e proprio la religione diventa un argomento essenziale nella letteratura del periodo. I due maggiori scrittori sono John Milton per la poesia e John Bunyan per la prosa. Milton, che durante la sua vita assunse importanti cariche politiche e che si dedicò alla letteratura dopo la fine dell’esperienza repubblicana, giunse al suo capolavoro “Paradise Lost” dopo il fallimento dei suoi ideali politici.

Milton trovò ispirazione nella Bibbia, scegliendo un argomento che già nel titolo si presentava come una tragedia per tutta l’umanità cristiana: la perdita della felicità originaria nel Paradiso Terrestre. Satana è presentato con i tratti dell’eroe epico, con la sua umiltà d’animo e le memorabili imprese compiute, ma solo alla fine verrà fuori l’invidia che egli prova per Adamo ed Eva, che avranno anche perso il paradiso esterno, ma potranno sempre trovarlo dentro di loro.

Anche per Bunyan la Bibbia rappresentò un importante punto di riferimento: il modello esistenziale che egli propose agli inglesi nelle sue opere era radicato nei principi della sobrietà, dell’umiltà della vita di tutti i giorni e nella ricerca dell’elezione spirituale che ogni cristiano ha il dovere di ricercare per aspirare alla salvezza eterna. Per quanto riguarda il teatro, protagonista è la commedia: in particolare, la London Comedy, in cui si satireggiano le condizioni della società inglese. Protagoniste di queste commedie è il wit, cioè lo spirito d’ingegno e eroe delle commedie è colui che lo possiede.

L'illuminismo (1700)

L’età dell’illuminismo vede il trionfo in ogni ambito della sfera intellettuale della tendenza razionalistica. In ambito letterario questo periodo, che vede il declino della produzione poetica in favore di quella in prosa con la nascita del romanzo, viene definito età augustea: è infatti all’equilibrio dei grandi modelli classici che gli scrittori fanno riferimento.

Lo scrittore deve inoltre fare i conti con la commerciabilità delle proprie opere, imparando a considerare il proprio lavoro non con la funzione di divertire una corte annoiata, ma come merce culturale da offrire per il divertimento e l’istruzione della media borghesia.

Protagonista della prima metà del secolo è Alexander Pope che, considerato il primo scrittore indipendente dal patrocinio della società, segnò la nascita della scrittura come libera professione: divenne completamente indipendente economicamente con la traduzione dell’Iliade.

In questo periodo nasce anche il giornalismo con la fondazione da parte di Daniel Defoe della rivista “The Review”; il protagonista del suo capolavoro, “Robinson Crusoe”, è un naufrago che riesce a sopravvivere su un’isola deserta con tenace volontà, sempre sostenuta dalla fede religiosa e, mentre si adatta alle mutate condizioni di vita, cambia anche l’ambiente a lui circostante.

La seconda parte del secolo è invece segnata dal crollo della tendenza razionalistica: si parla di Age of Sensibility in relazione al clima che si diffuse intorno al 1750, caratterizzato da diffusa malinconia, marginalità sociale e instabilità psicologica. Capolavoro della sensibilità malinconica è “L’elegia scritta in un cimitero di campagna” di Thomas Gray, che divenne modello per le generazioni future (Foscolo vi si ispirò per la composizione de “I sepolcri”) e fu considerato il primo esponente del preromanticismo.

Il preromanticismo

Negli stessi anni in cui in Germania si diffondeva il movimento dello Sturm und Drang, in Inghilterra prende piede il gusto per l’orrido e il medievale. Il fascino per le età remote spinse James Macpherson a inventare l’esistenza di un antico bardo celtico, Ossian, a cui attribuì la paternità delle proprie composizioni. Questa grande raccolta di poesie e poemi affascinava i lettori non solo per il tono oscuro e l’ambientazione, ma anche perché i personaggi rappresentati lottavano per degli antichi valori.

I primi due grandi poeti romantici furono Burns e Blake. Burns è considerato il più grande poeta capace di descrivere la natura e le sue sofferenze, e mentre parla della natura sembra in realtà parlare della vita dell’uomo: egli anticipa così il binomio natura-uomo che sarà poi un tema ricorrente nelle Lyrical Ballads.

Blake, al contrario di Burns, ricorre continuamente a simboli; numerose furono le visioni di Dio e degli angeli durante la sua giovinezza, che contribuirono a investire il poeta di una sorta di ruolo profetico: egli è infatti un poeta-profeta, convinto sostenitore dell’importanza dell’immaginazione per mettere in contatto l’uomo con la realtà.

Le sue principali raccolte poetiche sono “Songs of Innocence” e “Songs of Experience”, che rappresentano due diversi stadi della vita umana. Nella prima raccolta, Blake parla della fanciullezza usando l’immagine dell’agnellino, simbolo di ingenuità e portatore di bene; la seconda raccolta vede invece l’umanità sopraffatta da inganno e violenza: simbolo è questa volta la ferocia della tigre: essa rappresenta però la forza necessaria per la liberazione da ogni costrizione.

La prima generazione romantica

Caratteristiche dello spirito romantico sono una diversa concezione della natura, vista in termini panteistici e quindi in stretto contatto con l’uomo, l’aspirazione a unirsi con il tutto e l’infinito, la concezione dell’artista come unico mediatore tra le forze trascendenti e l’umanità. Nell’ambito del romanticismo inglese è possibile distinguere due generazioni: la prima con Wordsworth e Coleridge, la seconda con Byron, Shelley e Keats.

Malgrado la firma comune alle Lyrical Ballads, Wordsworth e Coleridge furono abbastanza diversi da dividersi ben presto.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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