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Riassunto esame di diritto privato, prof. Tullio, libro consigliato Lineamenti di diritto privato, Bessone

Riassunto per l’esame di diritto privato basato su appunti personali e studio autonomo del manuale Lineamenti di diritto privato, Bessone, dell'università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Unimore, facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!

Esame di Istituzioni di Diritto Privato docente Prof. A. Tullio

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Le fonti comunitarie

o Atti normativi adottati dall’UE.

Regolamenti: creano immediatamente obblighi e doveri in capo ai cittadini, applicabili dai

• giudici nazionali. Prevalgono sulle leggi nazionali.

Direttive: norme rivolte agli Stati membri, non ai cittadini. Non sono immediatamente

• efficaci all’interno dei singoli Stati.

Conflitti tra norme e modi di soluzione

o Antinomie: due norme prevedono per la stessa fattispecie due conseguenze incompatibili fra

loro.

Tra norme contigue: appartenenti allo stesso documento. Considerate antinomie apparenti:

• cattiva interpretazione.

Tra norme provenienti da fonti dello stesso tipo: criterio cronologico, si preferisce la più

• recente. L’altra si considera abrogata.

Tra norme provenienti da fonti di tipo diverso:

• Fonti in relazione gerarchica: applicata la norma superiore, quella inferiore invalida.

− Fonti pari ordinate nella gerarchia: criterio cronologico.

− Fonti con ambiti di competenza distinti: una delle due ha invaso la competenza

− dell’altra: applicata la norma della fonte competente, l’altra invalida.

Tra norme statali e norme comunitarie: prevale quella comunitaria.

• Tra principi costituzionali: norme coeve e pari-ordinate. Ponderazione dei principi:

• Gerarchia assiologica: di valore, giudizio sul valore, la norma con più valore prevale.

− Gerarchia mobile: vale in un caso concreto, ma in un altro caso potrebbe essere

− l’opposto.

L’efficacia delle norme nel tempo

o Intervallo temporale entro cui una norma deve essere applicata:

Momento in cui entra in vigore: quindicesimo giorno dopo la pubblicazione.

• Momento in cui perde vigore:

• Annullamento: contrasto con una norma superiore, invalida, pronunciato da un giudice,

− retroattivo.

Abrogazione: decisione politica: espressa (referendum abrogativo, dichiarazione del

− legislatore esplicita) o tacita (il legislatore adotta una norma incompatibile, nuova

disciplina per una materia). Non retroagisce.

o Una norma non può essere applicata prima della pubblicazione: non può essere applicata a

fattispecie avvenute prima della pubblicazione. Irretroattività, derogabile dal legislatore, ma non

per la legge penale. Legge penale retroattiva: incostituzionale.

INTERPRETAZIONE DEI TESTI NORMATIVI

Testi, significati, interpretazione

o Fonti del diritto: testi normativi: sequenze di enunciati. Enunciato: esprime una norma ma non è

una norma, norma: significato dell’enunciato, prodotto dell’interpretazione.

o Interpretazione: determinare il significato degli enunciati. Si esercita sui testi normativi e da

essi ricava norme.

Equivocità dei testi normativi e vaghezza delle norme

o Quasi tutti gli enunciati delle fonti sono equivoci, più potenziali risultati. Fattori di equivocità:

Dogmatica: presupposizioni teoriche che influenzano l’interpretazione.

• Pluralità di tecniche interpretative: diverso significato a seconda della tecnica con cui si

• interpreta.

Sentimenti di giustizia degli interpreti.

Esempi di equivocità:

L’enunciato esprime la norma 1 o la norma 2?

• Esprime solo la norma 1 o anche la norma 2?

• La norma 1 espressa nell’enunciato implica o no la norma 2?

• La norma 1 espressa nell’enunciato è o no soggetta ad eccezioni implicite non

• specificabili?

o Le norme sono spesso vaghe. DIRITTI SOGGETTIVI

Ambiguità di “diritto”

o Inglese: law. Insieme di regole o norme che costituiscono l'ordinamento giuridico, diritto

oggettivo.

o Inglese: right. Attributo ascritto da una norma ad un soggetto, diritto soggettivo.

Ambiguità di “diritto sogettivo”

o Diritto: relazione fra una norma e un soggetto, situazione giuridica soggettiva vantaggiosa,

diritto soggettivo.

o Diritto soggettivo: diversi significati in diversi contesti:

Oggetto: comportamento del titolare (diritto di tenere un certo comportamento)

• Oggetto: comportamento di un altro soggetto (diritto di ottenere che altri tenga un certo

• comportamento)

Oggetto: non comportamenti ma situazioni giuridiche di altri soggetti (diritto di modificare

• obblighi e diritti altrui)

Oggetto: non un comportamento ma una cosa.

Il diritto soggettivo come libertà e come immunità

o Diritto soggettivo che ha come oggetto un comportamento del titolare.

Libertà: situazione giuridica di un soggetto su cui non grava nessun obbligo:

• - Situazione giuridica di un soggetto a cui una determinata norma permissiva consente di

tenere un dato comportamento.

- Situazione giuridica di un soggetto a cui nessuna norma imperativa vieta di tenere un

dato comportamento.

Immunità: assenza di soggezione:

• - Situazione giuridica di un soggetto a cui una norma positivamente conferisca

un'immunità.

- Situazione giuridica di un soggetto a cui nessuna norma imponga una soggezione.

Diritto soggettivo come pretesa

o Diritto soggettivo che ha come oggetto il comportamento di un soggetto diverso dal titolare,

situazione soggettiva chiamata "pretesa": diritti di credito.

o La norma che conferisce una pretesa ad un determinato soggetto (creditore) implica una

norma che impone un obbligo ad un altro soggetto (debitore).

o Anche se c'è un senso debole di "libertà" e di "immunità", non ce n'è uno di "pretesa": non vi

sono pretese in assenza di norme che le conferiscano.

Diritto soggettivo come potere

o Diritto soggettivo che ha come oggetto situazioni giuridiche altrui: potere.

o Potere: capacità giuridica di modificare la situazione giuridica altrui, di creare obblighi e diritti in

capo ad altri.

o Non c'è un senso debole di "potere", come le pretese, i poteri possono solo essere conferiti da

norme.

Diritto soggettivo come situazione complessa

o

o Diritto soggettivo che ha come oggetto una cosa: diritti reali. Situazione giuridica complessa,

che risulta dalla combinazione di molteplici situazioni giuridiche elementari.

I diritti come situazioni giuridiche tutelate

o Un soggetto ha un diritto: è titolare di una situazione soggettiva tutelata, congiunzione di due

situazioni soggettive:

Una qualsiasi delle situazioni soggettive: libertà, immunità, pretesa, etc.

• Diritto di azione: diritto di rivolgersi ad un organo giurisdizionale per ottenere tutela della

• situazione giuridica di cui sopra.

o Un soggetto ha un diritto solo quando ci siano due norme: una che gli conferisce un certo

diritto, e un'altra che gli conferisce il diritto di agire in giudizio per la tutela del primo.

La fonte dei diritti

o I diritti possono essere distinti in base al tipo di fonte da cui promanano:

Diritti costituzionali: quelli conferiti dalla costituzione, principalmente nei confronti dello

• Stato, e sono diritti soggettivi pubblici.

Diritti legali: quelli conferiti dalla legge

• Diritti contrattuali: quelli che nascono da contratti, conferiti ad un individuo nei confronti di

• un altro individuo.

o La distinzione fra diritti costituzionali e diritti legali non ha ragione di esistere negli ordinamenti

in cui vige una costituzione flessibile, mentre è di importanza fondamentale nei sistemi giuridici

a costituzione rigida: la legge è subordinata alla costituzione, un diritto soggettivo

costituzionale non può essere limitato, sospeso, modificato, o soppresso dalle leggi ordinarie.

o Per conferire un diritto è sufficiente una norma fraseggiata che lo garantisca, per garantirlo

occorrono congegni atti a proteggerlo. La garanzia di un diritto non può essere disposta dalla

stessa norma che lo conferisce, ne occorre un'altra.

Diritti fondamentali

o Diritti conferiti dalla costituzione, ai privati cittadini nei confronti dello Stato: diritti pubblici

soggettivi, nei confronti degli organi che esercitano le diverse funzioni statali. Due distinzioni:

Contenuto dei diritti:

• - Diritti di libertà: combinazione di diritti distinti: diritto di tenere un dato comportamento +

immunità da divieti del legislatore + pretesa che l'esecutivo ometta di impedire tale

comportamento.

- Diritti sociali: pretese cui corrisponde un obbligo dello stato per soddisfare tali pretese. È

un obbligo la cui violazione è priva di sanzione, quindi non ci sono rimedi efficienti

all'eventuale inadempimento del legislatore.

• Titolarità dei diritti:

- Diritti dell'uomo: diritti che la costituzione conferisce a tutti gli uomini indipendentemente

dalla cittadinanza.

- Diritti del cittadino: diritti che la costituzione conferisce ai cittadini e ad essi soli.

PERSONA FISICA

La nascita e l’acquisto della capacità giuridica

o Art.1: capacità giuridica: al momento della nascita, capacità di essere soggetti del diritto,

elemento caratterizzante e indefettibile.

o Nascita: anche un'attribuzione retroattiva di aspetti della soggettività precedenti la nascita.

Alcuni diritti di carattere patrimoniale sorgono in capo al futuro soggetto fin dal concepimento, e

sono subordinati all'evento della nascita. La legge prevede atti di disposizione anche per il

nascituro non ancora concepito.

L’assenza e la presunzione di morte

o La persona scompare quando non se ne hanno più notizie. Dichiarazione di assenza: trascorsi

due anni dalla scomparsa, di morte presunta: dopo dieci anni.

o Scomparsa: fondamento: ignoranza sull'esistenza della persona. L'ordinamento considera la

persona fisicamente scomparsa come priva di attitudini all'esercizio della propria capacità

giuridica. I presunti successori possono chiedere che venga nominato un curatore per la

conservazione del patrimonio dello scomparso.

o Assenza: dopo due anni dalla scomparsa, risolvere il contrasto fra gli interessi dei presunti

successori e l'assente, nel caso in cui ritorni. I presunti eredi legittimi e testamentari sono

immessi nel possesso temporaneo dei beni dell'assente, coloro che per effetto della morte

sarebbero liberati da obbligazione possono considerarsi esonerati dall'adempimento. Il coniuge

può ottenere un assegno alimentare. Il possesso temporaneo ha una funzione principalmente

conservativa del patrimonio dell'assente. Se viene provata la morte si apre la successione a

favore di eredi e legatari.

o Presunzione di morte: dichiarazione emessa dal tribunale dopo dieci anni dalla scomparsa.

Istituto fondato sul presupposto del non ritorno dell'assente perché deceduto. Più complessa di

una successione mortis causa, art. 69: nessuno può reclamare un diritto in nome della persona

di cui si ignora l'esistenza senza provare che la persona esisteva quando il diritto è nato. Il

coniuge può contrarre di nuovo matrimonio.

La morte

o Cessazione delle funzioni vitali della persona fisica, perdita della capacità giuridica. Morte

cerebrale: la morte si identifica con la cessazione irreversibile delle funzioni dell'encefalo.

Il domicilio, la residenza, la dimora

o Luoghi dove la persona fisica si trova per svolgere la propria attività giuridica.

o Domicilio: luogo dove la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi (art.

43).

o Residenza: luogo in cui la persona abitualmente dimora. Nozione che si basa principalmente

sulla presenza fisica della persona.

o Dimora: definizione non disciplinata dal codice, ma si ricava dall'art. 43, rilievo giuridico che

viene talvolta attribuito al luogo di temporaneo soggiorno.

L’acquisto e la perdita della capacità di agire

o Si acquista con la maggiore età, capacità di compiere gli atti per i quali non sia stabilita un'età

diversa, esercitare i diritti di cui il soggetto era titolare fin dalla nascita, alla titolarità si aggiunge

il potere dell'effettivo esercizio. Artt. 414 e 1389.

È prevista un'età inferiore (sedici annni) per atti relativi alle opere dell'ingegno, riconoscimento

dei figli naturali, contrarre matrimonio con l'assenso del tribunale.

o Maggiore età necessaria per stipulare contratti di lavoro, ma ci sono leggi speciali che

stabiliscono un'età diversa e abilitano il minore a stare in giudizio per la tutela dei diritti relativi

al rapporto di lavoro.

o La capacità di agire può essere limitata o soppressa: incapacità legale.

La minore età, l’interdizione e l’inabilitazione

o Minori, interdetti, inabilitati: soggetti non idonei ad esercitare i diritti e i doveri di cui sono titolari.

o Potere di rappresentanza: affidato dalla legge ai genitori del minore, gli atti posti in essere dal

minore sono annullabili.

o Minore emancipato: minore che ha contratto matrimonio. Può compiere solo gli atti di ordinaria

amministrazione, per gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione è necessario il consenso del

curatore e l'autorizzazione del giudice tutelare. Piena capacità di agire se autorizzato dal

tribunale all'esercizio di un'impresa commerciale.

o Interdizione e inabilitazione sono atti con cui il giudice stabilisce la limitazione totale o parziale

della capacità di agire del soggetto.

Interdizione giudiziale: incapacità legale, al pari del minore. Misura di protezione per

• il soggetto con infermità mentale.

Interdizione legale: effetto di una condanna penale, pena aggiuntiva a carico della

• persona.

Inabilitazione: diminuzione della capacità di agire del soggetto, presupposti:

• handicap fisici, condizioni di incapacità non permanente. Condizione assimilabile a

quella del minore emancipato: solo atti di ordinaria amministrazione, gli atti eccedenti

ordinaria amministrazione sono annullabili su istanza dell'inabilitato, dei suoi eredi o

degli aventi causa.

Gli istituti di protezione dell’incapacità legale

o Limitazioni all'esercizio dei diritti per esigenza di protezione. Inefficacia giuridica degli atti da

questi posti in essere, conferimento ad altri soggetti del potere di sostituirsi all'incapace

nell'esercizio dei diritti. Rappresentanza: permettere l'attività giuridica ai soggetti incapaci per

mezzo dell'azione di sostituti:

Potestà dei genitori sui figli minori: due fasce di potere:

• Natura personale: dovere di custodire, allevare, educare, istruire, fissare la residenza

− della famiglia, rappresentanza legale in tutti gli atti civili.

Natura patrimoniale: amministrazione dei beni e usufrutto legale sui beni dei figli,

− vincolo di destinazione sui frutti, obbligo di destinarli al mantenimento della famiglia e

all'educazione dei figli.

Tutela dei minori e degli interdetti: ufficio tutelare, funzione suppletiva all'attività

• giuridica. Aperta presso il giudice tutelare, nomina di tutore e protutore (rappresenta il

minore in caso di conflitto di interessi con il tutore). Il tutore ha la cura della persona

del minore o dell'interdetto, lo rappresenta negli atti civili e ne amministra i beni.

Curatela dei minori emancipati e degli inabilitati: compito di integrare una capacità di

• agire che il giudice ha limitato, non soppresso. Integrare la volontà dell'inabilitato o

dell'emancipato, assiste all'amministrazione dei beni. Non sufficiente per gli atti di

straordinaria amministrazione, serve l'autorizzazione del giudice tutelare. Gli atti

compiuti dall'incapace legale sono annullabili.

L’incapacità naturale e l’amministrazione di sostegno

o La legislazione italiana è incompleta in tema di protezione degli incapaci, interdizione e

inabilitazione sempre meno usate.

Art 428: atti posti in essere da una persona legalmente capace ma incapace di interndere e di

volere al momento dell'atto sono annullabili su istanza dei suoi eredi o aventi causa: incapacità

naturale o non dichiarata. Ai fini dell'annullamento del contratto, oltre al pregiudizio è

necessaria la mala fede dell'altro contraente.

L.6/2004: amministrazione di sostegno: non toglie capacità di agire (come la tutela e la

curatela) per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza dell'amministratore di sostegno.

Le condizioni della persona: gli status, la cittadinanza, gli stati familiari

o Status: appartenenza del soggetto a una comunità con i caratteri di durevolezza nel tempo e

necessità.

o Cittadinanza: regolata da una legge recente, tre modi di acquisto:

- Comunicazione: per matrimonio o per filiazione

- Beneficio di legge: straniero o apolide, avo cittadino per nascita, straniero nato in Italia

- Naturalizzazione: straniero che ha lavorato per lo Stato per almeno cinque anni.

o Stati familiari: attraverso atti dello stato civile si acquista lo status di figlio legittimo, atto di

celebrazione di matrimonio titolo dello stato di coniuge.

Gli atti dello stato civile

o Vita, morte, modificazione dello status della persona, conservati nei registri dello stato civile.

Atto di nascita e atto di celebrazione di matrimonio attribuiscono lo status di figlio e di coniuge.

GLI ENTI

Le associazioni, le fondazioni, e le altre istituzioni quali soggetti del diritto

o Alcune disposizioni del libro I del codice sanciscono attributi che riguardano sia gli individui

(persone fisiche) sia altri soggetti, la cui essenza materiale non si risolve in quella di unico

uomo.

o Titolo II Libro I: regola aggregazioni organizzate di individui stabilmente uniti da interessi

comuni (associazioni) e organizzazioni comprendenti beni vincolati alla realizzazione di scopi

non economici (fondazioni). Organizzazioni non profit, fini relativi alla ricreazione,

all'assistenza, alla tutela di utenti e consumatori. Permane il carattere umano e individuale dei

bisogni soddisfatti, in ragione di cui gli enti sono soggetti del diritto. Ad essi, in modo distinto e

separato dagli ogni altro soggetto, possono essere imputate situazioni giuridiche soggettive.

Gli enti: persone giuridiche ed enti non riconosciuti o senza personalità

o La disciplina delle persone giuridiche private e degli enti è una delle maggiori novità del codice

el 1942, vittoria dei giuristi sul regime fascista, che considerava solo le associazioni di carattere

economico.

o Il codice inserisce nel medesimo quadro e disciplina in luoghi contigui le associazioni e le

fondazioni, che sono persone giuridiche poiché hanno ricevuto il riconoscimento della pubblica

autorità, e altri enti che non sono persone giuridiche perché non si sono sottoposte al vaglio

della pubblica autorità o non hanno ottenuto un esito positivo e hanno comunque proseguito la

loro attività.

o Ente = persone giuridiche sia private sia pubbliche sia ecclesiastiche, e anche gli enti non

riconosciuti (enti di fatto).

o Enti sono le organizzazioni del libro V del codice, esercizio delle attività produttive, società

(divise tra quelle che hanno e quelle che non hanno la personalità giuridica).

Tra le associazioni non riconosciute ci sono anche gruppi molto vasti e di grande rilievo: partiti

e sindacati.

La soggettività delle persone giuridiche e le teorie della finzione della realtà

o Si è pensato che la soggettività delle persone giuridiche fosse frutto di una finzione con cui enti

che non sono uomini, vengono resi eguali agli uomini.

o Realtà soggettiva delle persone giuridiche, esistono già come organismi unitari sociali, dei quali

lo Stato si limita a prendere atto con il riconoscimento.

o Le persone giuridiche costituiscono unità soggettive vere e proprie, soggetti allo stesso modo

degli uomini.

La parificazione soggettiva di persone giuridiche ed enti associativi non riconosciuti

o Codice del 1942: definizione di enti non riconosciuti: soggetti separati dagli individui che li

compongono. Anche teorie riduttive della soggettività degli enti, spiegare la personalità

giuridica come espressione sintetica della disciplina di situazioni soggettive attribuite ad altri

individui.

o Enti non riconosciuti si sono avvicinati molto alle associazioni e fondazioni che hanno

acquistato la personalità giuridica mediante il riconoscimento, anche per essi si ammette la

qualifica di soggetti.

Persone giuridiche, associazioni non riconosciute ed autonomia patrimoniale

o Diversità fra le regole per gli enti riconosciuti e quelli non riconosciuti:

I creditori di una persona giuridica possono contare solo sui beni compresi nel patrimonio

• della persona giuridica, per un ente non riconosciuto è diverso: i creditori possono rivolgersi

anche a coloro che hanno agito in nome e per conto dell'ente, determinando la nascita

delle obbligazioni. Il patrimonio della persona giuridica è dotato di autonomia perfetta,

mentre quello delle associazioni non riconosciute è dotato di autonomia imperfetta. Anche

a quegli enti che non sono persone giuridiche possono essere attribuite situazioni

giuridiche soggettive. La realtà legislativa prevede anche ipotesi di persone giuridiche che

non godono di autonomia patrimoniale perfetta.

Solo gli enti riconosciuti fruiscono, in quanto persone giuridiche, di un sistema di

• registrazione che rende di pubblica conoscenza la loro configurazione concreta. Situazioni

e vicende dell'ente una volta iscritte nel registro hanno piena efficacia anche verso

l'esterno, senza che la persona giuridica debba dare prova della loro effettiva conoscenza

da parte di terzi.

L’incidenza dei principi costituzionali. La soggettività delle associazioni non riconosciute e

l’autonomia privata

o L'evoluzione delle società non riconosciute e la loro parificazione alle persone giuridiche

nascono dalla constatazione dell'uguaglianza strutturale tra associazioni riconosciute e non

riconosciute, risultante dall'eguale pluralità di individui stabilmente riuniti e organizzati per il

raggiungimento di uno scopo comune non economico. Valorizzazione costituzionale delle

formazioni sociali come luoghi di svolgimento della personalità dell'uomo.

o Per le associazioni riconosciute e no la soggettività è effetto dell'autonomia degli associati che

si manifesta mediante il contratto associato, e incontra i limiti dell'autonomia contrattuale

(necessità che il contenuto contrattuale sia lecito e gli interessi prospettati siano meritevoli di

tutela) e divieto costituzionale di associazioni segrete e che perseguono scopi politici con

organizzazione di carattere militare.

L’odierno significato della personalità giuridica delle associazioni e delle fondazioni e

l’intervento della pubblica autorità

- Le associazioni e le fondazioni di diritto privato sono soggetti del diritto, e perciò autonomi

centri di imputazione di situazioni giuridiche soggettive.

- Il riferimento ad "altre istituzioni di carattere privato" consente all'autonomia privata di

modificare uno dei due modelli principali senza cancellare caratteri fondamentali del tipo

prescelto.

- Altri soggetti del diritto privato sono gli enti economici del libro V del codice.

- La soggettività e la personalità giuridica degli enti privati non sempre coincidono.

- Le associazioni possono essere soggetti anche senza avere la personalità giuridica attribuita

dal riconoscimento della pubblica autorità.

- Senza il riconoscimento della pubblica utorita, le fondazioni non sono né persone giuridiche

né soggetti. LA CAPACITÀ DEGLI ENTI

La capacità giuridica generale delle associazioni e delle fondazioni

o Associazioni, fondazioni, e le altre istituzioni di carattere privato, hanno una capacità giuridica

generale. Come i singoli, centri autonomi di imputazione, titolari di situazioni giuridiche del

diritto privato. Anche tutela del nome, dell'identità, dell'onore, della reputazione.

La capacità giuridica generale degli enti pubblici

o Art. 11: province, regioni, enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche godono dei diritti

secondo le leggi e gli usi del diritto pubblico.

o Disciplina dell'organizzazione, delle prerogative e delle vicende degli enti pubblici: diversificata

in relazione al tipo di enti. Le persone giuridiche pubbliche hanno tutte capacità giuridica

generale

Gli enti del libro quinto. Gli enti non economici e l’esercizio di attività economiche

o Anche le società hanno capacità giuridica generale, non vincolata allo scopo specifico proprio

di ciascun ente.

o Libro V: società (distinte dallo scopo del profitto) e altre organizzazioni economiche (consorzi,

società cooperative) che non rientrano precisamente in questa definizione, ad esempio perché

non caratterizzate dall'esercizio immediato dell'attività economica.

o I fini non economici delle ONLUS possono anche implicare lo svolgimento di attività

economiche, sempre che l'utile sia destinato a coprire i costi per il raggiungimento del fine non

economico.

Il carattere eccezionale dei limiti alla capacità giuridica degli enti

o La capacità giuridica degli enti non può svilupparsi in alcune direzioni, riservate agli uomini per

la loro natura corporea (matrimonio).

o Art. 473: limite alla capacità giuridica, impone alle persone giuridiche e alle associazioni non

riconosciute l'accettazione di eredità con beneficio di inventario. Altri limiti possono essere

imposti da leggi speciali, senza che sia toccato il principio della capacità generale.

La garanzia di beni fondamentali. L’imputazione di interessi diffusi

o Soggettività non legata alla natura fisiopsichica di individui singoli, però possibile attribuzione di

diritti inviolabili.

La capacità di agire. L’imputazione degli atti, dei comportamenti e degli stati psicologici

o Non si può né affermare né negare che abbiano capacità di agire. Non come incapaci.

o Atti: compiuti da uomini e donne legati all’ente da un rapporto organico. Immedesimazione,

comportamenti degli individui titolari degli organi possono essere attribuiti direttamente all’ente.

o L’imputazione si estende alle modalità psicologiche e alle circostanze soggettive degli atti.

I TIPI DEGLI ENTI NON ECONOMICI

Gli elementi materiali dell’ente e l’autonomia privata. La distinzione fra associazioni e

fondazioni. Le associazioni.

o Enti giuridici scomponibili in tre elementi materiali (≠ elemento formale, riconoscimento):

Persone fisiche

• Patrimonio

• Scopo

o Soggettività dell'associazione: deriva da un contratto plurilaterale con comunione di scopo, che

stabilisce i diritti e gli obblighi degli associati. Rimane aperto alle nuove adesioni, secondo le

condizioni della loro ammissione determinate nello stesso contratto.

o L'elemento personale dell'associazione muta per le successive adesioni, per i recessi e le

esclusioni, e anche per la morte dei componenti. La qualità di associato non è trasmissibile se

ciò non è previsto dal contratto.

Il mutare dell'elemento personale non influisce sull'identità soggettiva dell'associazione, una

volta costituita come soggetto, le è attribuita una volontà, che si forma in sede collegiale di

assemblea (organo costituito da tutti gli associati e per legge deputato a prendere le decisioni

più importanti).

o L'associazione può non essere composta da individui, anche da associazioni minori.

o Uniformazione strutturale tra associazioni riconosciute e non riconosciute anche sotto il profilo

organizzativo. Le associazioni possono essere contrapposte alle fondazioni per la prevalenza

dell'elemento personale.

Le fondazioni

o La fondazione scaturisce dal gesto solitario del fondatore che destina in modo permanente dei

beni alla realizzazione di uno scopo, vantaggio di beneficiari non precedentemente determinati.

Con testamento o atto inter vivos il fondatore fissa le regole che gli amministratori devono

eseguire perché il fine sia perseguito utilizzando i beni destinati. Profilo patrimoniale, l'atto è

unilaterale e può essere revocato finché non sia intervenuto il riconoscimento che attribuisce la

personalità giuridica.

o Non può succedere che agli amministratori o ad alti organi siano attribuiti poteri sul rapporto fra

il patrimonio risultante dall'atto costitutivo e lo scopo della fondazione. Prevalenza

dell'elemento patrimoniale.

I comitati

o Richiesta all'esterno di fondi, raccolti per il raggiungimento di scopi di pubblica utilità, caratteri

sia dell'associazione sia della fondazione.

La denominazione e la sede

o La legge vuole che le associazioni e le fondazioni abbiano una denominazione e una sede.

Esigenze di identificazione del soggetto e collegamento con un luogo determinato. Anche gli

enti non riconosciuti si danno una denominazione e una sede. La scelta di una denominazione

e di una sede è indispensabile per ottenere il riconoscimento che attribuisce la personalità

giuridica.

La disciplina delle associazioni

o Disposizioni II capo del titolo II del Libro I:

Controlli amministrativi: svolgimento del riconoscimento attributivo della personalità

• giuridica.

Disposizioni che non presuppongono il sistema dei controlli amministrativi: applicabili a

• tutte le associazioni, anche a quelle non riconosciute, equivalenza strutturale:

- Facoltà di recesso per l'associato di associazione riconosciuta, così anche per la non

riconosciuta.

- Esclusione dall'associazione riconosciuta solo per gravi motivi, e l'associato può ricorrere

all'autorità giudiziaria entro sei mesi, così anche per le non riconosciute.

- Assemblea organo necessario, volontà dell'associazione per le questioni più importanti.

Associazione inesistente se ne è priva.

- Principio della maggioranza dei voti per le deliberazioni, in mancanza di previsioni negli

accordi associativi si applicano alle associazioni non riconosciute gli stessi principi che si

applicano a quelle riconosciute.

- Le deliberazioni dell'assemblea contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto

possono essere annullati dal tribunale su istanza di un organo dell'ente, di un associato,

o pubblico ministero. Per non riconosciute è controverso se sia possibile da parte del

pubblico ministero

- Coloro che non appartengono più ad un'associazione riconosciuta non possono

richiedere la restituzione dei contributi versati. Stessa cosa in caso di estinzione se c'è

un residuo attivo: carattere non economico dell'associazione.

- L'estinzione dell'associazione segue al compimento della procedura di liquidazione.

Il codice e la disciplina specifica delle associazioni non riconosciute

o Scarsa considerazione da parte del legislatore dell'epoca di formazione del codice. Regime del

fondo comune e autonomia patrimoniale imperfetta, largo spazio è lasciato all'autonomia degli

associati, quando gli accordi sono lacunosi vengono integrati dalla disciplina legale sulle

persone giuridiche.

I CONTROLLI AMMINISTRATIVI DEGLI ENTI

Il riconoscimento che attribuisce la personalità giuridica

o Iscrizione nel registro delle persone giuridiche, da parte del prefetto, risultato di un

provvedimento che si fonda sulla congruità del patrimonio rispetto allo scopo e alle attività

prospettate, oltre a verifiche sulla liceità e regolarità legale.

o Il sistema di riconoscimento degli enti non economici è concessorio. È invece normativo il

sistema di riconoscimento degli enti economici del Libro V.

L’estinzione della persona giuridica

o Fine del soggetto, non del solo regime legato alla personalità giuridica. Cause di estinzione

determinate dall'atto costitutivo o dallo statuto o dalla legge:

Scadenza del termine stabilito.

• Raggiungimento o provvenuta impossibilità dello scopo

• Esaurimento del patrimonio

• Venir meno di tutti gli associati

o Procedimento speciale di estinzione per le associazioni segrete.

I controlli specifici per le fondazioni e l’inammissibilità della fondazione non riconosciuta

o Associazione: controlli per il potere dell’autorità amministrativa di sospendere l’esecuzione

delle delibere assemblari contrarie all’ordine pubblico o al buon costume.

o Fondazione: più controlli, proteggere lo scopo statuario

FAMIGLIA E PARENTELA

Caratteri e principi generali del diritto di famiglia

o Famiglia: istituzione naturale, persone legate da vincoli di parentela, coniugio, adozione. Art.

29 Cost.: società naturale, gruppo intermedio fra Stato e cittadino. Diritti inviolabili.

o Famiglia legittima: fondata sul matrimonio, attribuzione ai soggetti di diritti-doveri di natura

personalissima.

o Le più importanti situazioni familiari sono protette da sanzioni penali.

La famiglia “di fatto” e la sua disciplina giuridica

o Famiglie di fatto = convivenze more uxorio. Convivenza simile al matrimonio. Paesi europei:

legislazioni per la tutela dei conviventi, differeziando comunque la situazione della convivenza

da quella del matrimonio.

o Italia: legge 26 maggio 2016 n. 76: regolamentazione delle unioni civili fra persone dello stesso

sesso e delle convivenze di fatto:

Unione civile fra persone maggiorenni dello stesso sesso, con dichiarazione in Comune.

• Medesimi diritti e doberi, obbligo reciproco dell’assistenza morale e materiale, coabitazione.

Si scioglie per volontà anche unilaterale manifestata dinanzi all’ufficiale dello stato civile.

Conviventi di fatto: due persone maggiorenni di sesso diverso unite stabilmente da legame

• affettivo di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale. Diritto del convivente di

abitare nella casa dopo la morte del convivente conduttore.

La parentela e l’affinità

o Parentela: vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite:

Linea retta: persone che discendono l’una dall’altra.

• Linea collaterale: capostipite comune ma non discendono l’una dall’altra.

Computo dei gradi:

Linea retta: tanti gradi quante sono le generazioni (stipite escluso).

• Linea collaterale: si computano le generazioni risalendo da un parente fino a trovare lo

• stipite comune, e ridiscendendo fino all’altro parente.

o Affinità: lega un coniuge e i parenti dell’altro coniuge. Non sono affini i parenti dei coniugi fra

loro.

Computo dei gradi: come nella parentela.

Affini in linea retta: parenti in linea retta del coniuge.

• Affini in linea collaterale: parenti in linea collaterale del coniuge.

o Coniugio: rapporto che lega i coniugi.

o Parentela riconosciuta nell’ambito della famiglia legittima: comprende figli legittimati e adottivi e

non è rilevante oltre il sesto grado.

o Fratelli: bilaterali (germani): stesso padre e stessa madre. Unilaterali stesso padre

(consanguinei) o stessa madre (uterini).

Il mantenimento e gli alimenti

o Diritto al mantenimento: più ampio di quello agli alimenti, prescinde dallo stato di bisogno.

Tutto ciò che occorre per la vita, spetta al coniuge in stato di separazione quando la

separazione non sia a lui addebitabile e non abbia adeguati redditi propri. Spetta anche ai figli

fino a che non siano in grado di mantenersi.

o Diritto agli alimenti: contenuto più ristretto, solo quello che è necessario alla vita.

Presuppone: bisogno e impossibilità di provvedere al proprio sostentamento. Irrilevante che lo

stato di bisogno derivi da una condotta colpevole del soggetto.

Obbligati alle prestazioni:

1. Donatario a favore del donante (non se è donazione remuneratoria o obnuziale).

2. Coniuge

3. Figli legittimi, legittimati, adottivi, naturali, in loro mancanza discendenti prossimi

4. Adottanti

5. Genitori, in loro mancanza ascendenti prossimi

6. Generi e nuore

7. Suocero e suocera

8. Fratelli o sorelle, prima germani poi unilaterali (solo alimenti strettamente necessari)

Pluralità di parenti nella stessa categoria: l’obbligazione si divide in base alle possibilità

economiche di ciascuno.

o La misura dell’assegno alimentare è determinata dal giudice in proporzione allo stato di

bisogno dell’alimentando e alle condizioni economiche dell’alimentante. Si tiene conto anche

delle esigenze di vita dell’obbligato, se l’assegno alimentare è troppo esiguosi ricorre agli altri

obbligati.

o Variabilità della prestazione alimentare nel tempo. Possibile mutamento delle circostanze.

o Art. 443: modo di somministrazione degli alimenti.

o Obbligo degli alimenti cessa con la morte dell’obbligato, collegato al diritto alla vita, è un diritto

della persona, quindi indisponibile, incedibile, irrinunciabile, imprescittibile. Violazione

dell’obbligazione alimentare penalmente sanzionata.

IL MATRIMONIO

Introduzione

o Matrimonio: unione fra uomo e donna per la formazione di una famiglia, creazione di una

famiglia regolata dal diritto.

Profilo storico

o Diritto romano: convivenza e consenso dei coniugu

o Chiesa: sacramento indissolubile. Dal secolo X disciplinato unicamente dalla Chiesa. 1600 nei

paesi protestanti e dopo la Rivoluzione in quelli cattolici: rivendicare la concezione laica del

matrimonio. Stato: unica autorità competente a regolare il matrimonio.

o Matrimonio valido per lo Stato: celebrato davanti al sindaco. Poi un secondo matrimonio

davanti al parroco per motivi religiosi.

o 11 febbraio 1929: Concordato lateranense: matrimonio concordatario.

o 24 giugno 1929: efficacia civile al matrimonio religioso dei culti acattolici.

Matrimonio civile e matrimonio degli acattolici

o Non ha rilevanza per lo Stato il matrimonio religioso canonico celebrato secondo il codex iuris

canonici senza la trascrizione nei registri dello Stato civile.

o Matrimonio degli acattolici: matrimonio civile celebrato dinanzi al ministro del culto. Produce

dal giorno della celebrazione gli stessi effetti del matrimonio celebrato davanti all’ufficiale dello

stato civile.

o Matrimonio civile: disciplinato nel codice civile. Celebrato pubblicamente in Comune davanti

all’ufficiale di stato civile. Istituzione deliberatamente laica, ha comunque essenza e finalità

etica.

o Matrimonio concordatario: come atto è regolato dal diritto canonico, come rapporto sempre

regolato dal diritto civile. Disciplina mista fra Stato e Chiesa.

o Concezione civilistica: prescinde dal valore religioso, voluto dai coniugi e volto alla creazione

della societas coniugalis. Irrilevante l’accordo fra coniugi di non procreare. Nessun rilievo alla

volontà interiore.

o Concezione canonistica: aspetto sacramentale, nullo il matrimonio di chi non è credente.

Accordo di non procreare matrimonio nullo. Tenere conto anche della coscienza interiore.

Requisiti

Età: art. 84: maggiore età. Tribunale per i minorenni: matrimonio per chi ha sedici anni per

o gravi motivi.

Capacità mentale: art. 85: non può contrarre matrimonio l’interdetto per infermità di mente.

o Possibilità di impugnazione del matrimonio da parte del coniuge che provi di essere stato

incapace di intendere o di volere al momento della celebrazione. Incapacità minore o persona

inabilitata: matrimonio valido.

Impedimenti

Vincolo di precedente matrimonio

o Parentela, affinità, adozione: parente in linea retta all’infinito (legittimo, naturale, adottivo).

o Parente in linea collaterale fino al secondo grado. Affinità in linea retta anche se deriva da

matrimonio dichiarato nullo o sciolto.

Delitto: art. 88: non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali una sia stata

o condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.

Lutto vedovile: donna rimasta vedova: contrarre matrimonio dopo trecento giorni.

o

La promessa di matrimonio

Effetti giuridici se: promessa reciproca con atto pubblico o scrittura privata da persona di

o maggiore età o minore ammesso al matrimonio.

Non obbliga a contrarre matrimonio, ma a risarcire il danno causato all’altra parte se la

o promessa è rotta senza giusto motivo. Domanda risarcitoria: decadenza di un anno dal rifiuto

di celebrare il matrimonio.

Seduzione con promessa di matrimonio: indotto la donna a rapporti sessuali con la falsa

o promessa di matrimonio. Venuto meno con il mutamento dei costumi.

Formalità preliminari e opposizione. Celebrazione del matrimonio e trascrizione

Pubblicazioni

o Se esiste un impedimento al matrimonio i genitori (in loro mancanza altri ascendenti e

o collaterali entro il terzo grado, tutore, curatore, coniuge) possono fare opposizione al

matrimonio. Sospende la celebrazione e viene emessa dal giudice.

Matrimonio civile: celebrato pubblicamente nella casa comunale in presenza di due testimoni.

o Compilazione dell’atto di matrimonio che viene poi iscritto nei registri dei matrimoni.

o Matrimonio concordatario: rito religioso celebrato dal parroco, atto in doppio originale, uno

all’ufficiale dello stato civile per la trascrizione, gli effetti retroagiscono alla celebrazione.

o Atto personalissimo, non ammette dichiarazione per procura se non per gravi motivi. Atto puro,

niente termini o condizioni.

La prova del matrimonio

o Atto di celebrazione, registri dello stato civile conservati nel comune

o Possesso di stato: non dispensa dal presentare l’atto di celebrazione. Complesso di fatti dai

quali si desume l’esistenza di un corrispondente titolo.

o Distruzione o smarrimento dei registri dello stato civile: esistenza del matrimonio può essere

provata con qualsiasi mezzo.

L’invalidità del matrimonio

o Invalidità: situazione patologica del matrimonio che nasce viziato, non valido fin dalla

celebrazione.

o Scioglimento del matrimonio: rapporto fra i coniugi subisce una causa di perturbamento tale

da comportare l’estinzione.

o Prima del divorzio: unici modi per far venir meno il vincolo erano le impugnazioni per vizio

dell’atto.

o Inesistenza: forma più grave di invalidità, manca l’elemento esteriore della celebrazione.

o Nullità: esiste l’atto di matrimonio ma è invalido perché affetto da vizio grave. Mancano gli

elementi giuridici dell’atto

o Annullabilità: vizi meno gravi. Produce i suoi effetti salvo che le parti a cui la legge conferisce

il relativo potere impugnino l’atto entro i termini stabiliti. Normalmente è relativa. Principio del

favor matrimonii: regole di sanatoria delle invalidità dopo un anno di convivenza, anche termine

di decadenza per le azioni di impugnativa dell’atto.

o Errore: identità della persona e qualità personali fondamentali. Rilevante se riguarda:

Esistenza di malattia fisica o psichica. Anomalia, deviazione sessuale.

• Esistena di sentenza di condanna per delitto non colposo alla reclusione non inferiore a

• cinque anni.

Dichiarazione di delinquenza abituale o professionale.

• Condanna per delitti concernenti la prostituzione a pena non inferiore a due anni.

• Gravidanza causata da soggetto diverso dal soggetto caduto in errore. Disconoscimento se

• la gravidanza è portata a termine.

o Matrimonio: annullabile se effetto di simulazione, accordo fra i coniugi per altre finalità.

Riserva mentale: uno dei coniugi non consente al matrimonio pur dichiarando apertamente il

“sì”. Non ha rilevanza per l’ordinamento.

Giurisdizione ecclesiastica e giurisdizione civile

o Matrimoni civili: decisione sulle domande di nullità o annullamento compete al Tribunale.

o Matrimoni concordatari: Concordato 1929: riserva esclusiva della competenza dei tribunali

ecclesiastici. Sentenze ecclesiastiche poi devono essere rese esecutive agli effetti civili con

sentenza della Corte d’appello.

Effetti della sentenza di nullità o di annullamento

o Entrambe retroagiscono al momento della celebrazione.

o Matrimonio putativo: dichiarato nullo, era stato contratto in buona fede da almeno uno dei

coniugi (ignorando i vizi dell’atto). L’annullamento non retroagisce, effetti solo dalla sentenza. I

figli nati o concepiti durante tale matrimonio acquistano lo stato di figli legittimi. La buona fede

si presume, la mala fede deve essere provata da chi la eccepisce.

o Riforma del diritto di famiglia: responsabilità del coniuge in mala fede e del terzo ai quali sia

imputata la nullità del matrimonio. Corrispondere al coniuge in buona fede una congrua

indennità. RAPPORTI PERSONALI TRA CONIUGI

Introduzione

o Riforma del diritto di famiglia 1975 principio di eguaglianza fra coniugi (già art. 29 Cost.)

Prima: superiorità giuridica del marito. Dopo la rivoluzione industriale la grande famiglia

o comincia a sciogliersi famiglia nucleare, società naturale fondata sul matrimonio. Non è più

necessario un capo, marito e moglie hanno eguali diritti e doveri.

L’attuazione del principio di eguaglianza

o Principio di eguaglianza attuato pienamente solo con la riforma. L.19 maggio 1975 n. 151.

Elevazione della dignità della moglie.

o Entrambi i coniugi sono tenuti in modo paritetico. Figli: genitori obbligati pariteticamente a

mantenere, istruire ed educare. Potestà sui figli: non è un diritto assoluto.

o Art. 143: con il matrimonio marito e moglie acquistano gli stessi diritti e doveri. Obbligo

reciproco alla fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborzione nell’interesse della

famigilia, coabitazione.

Art. 143 c.c. 1942: marito potere di risolvere eventuale conflitto fra coniugi, adesso

o intervento del giudice per raggiungere una soluzione concordata. Il giudice può intervenire solo

se richiesto congiuntamente da entrambi i coniugi. Altrimenti possono vivere in disaccordo.

o Cognome della moglie e dei figli: art. 143: la moglie aggiunge al proprio cognome quello del

marito. Diritto ad usare quello del marito senza perdere il diritto di usare il proprio. Cognome

della madre ai figli: inammissibile, però problemi di illegittimità costituzionale.

LA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

Introduzione

o Prima del divorzio, separazione: unico rimedio per la crisi del matrimonio. Italia: uno degli ultimi

stati ad ammettere il divorzio, influenza della Chiesa.

La separazione giudiziale

o Separazione legale: l’unica che ha rilevanza giuridica. Separazione di fatto: irrilevante per il

diritto.

o Separazione consensuale: i coniugi concordano fra loro la separazione, poi omologata dal

Tribunale.

o Separazione giudiziale: niente accordo, giudice: decidere la situazione di conflitto.

o C.c. 1942: un coniuge poteva chiedere la separazione giudiziale solo in situazioni tipiche e

definite di colpa dell’altro coniuge. Riforma 1975: richiesta per i fatti che rendono intollerabile la

convivenza, o recano grave pregiudizio all’educazione della prole.

o Separazione addebitabile: su domanda della parte, il giudice dichiara a quale dei coniugi sia

addebitabile, tenendo conto del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal

matrimonio. Coniuge a cui è addebitata la separazione: perde il diritto al mantenimento e i diritti

successori. Procedimento: causa civile ordinaria.

o Le condizioni della separazione stabilite nella sentenza possono essere soggette a revisione

nel tempo. Procedura di volontaria giurisdizione, dinanzi al Tribunale.

La separazione consensuale

o Procedimento di volontaria giurisdizione. Il giudice prende atto dell’accordo fra i coniugi e lo

omologa. Convenzione privata di separazione (non omologata): non ha efficacia, art. 158.

o Omologazione: chiude il procedimento e attribuisce effetto legale alla separazione.

L’affidamento dei figli

o Decisione giudiziale: esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale della prole, non una

sanzione per il genitore, minor danno possibile.

o Prassi: figli di norma affidati alla madre. Poi l. 8 febbraio 2006 n.54: affidamento condiviso:

figli minori affidati ad entrambi i genitori. Se contrario agli interessi del minore, allora

affidamento esclusivo, con diritti di visita per il genitore non affidatario.

o Per gravi motivi: affidare la prole ad una terza persona. Istituzionalizzazione: ultima soluzione.

o Mantenimento dei figli: art. 155: ciascun genitore provvede in base al proprio reddito. Assegno

periodico per i figli minori, e per quelli maggiorenni non ancora indipendenti economicamente.

o Tutti i provvedimenti sull’affidamento possono essere modificati ad istanza di uno dei genitori.

L’abitazione nella casa familiare

o Riforma 1975: abitazione nella casa familiare spetta di preferenza al coniuge a cui vengono

affidati i figli. Se affidamento condiviso: art.155: assegnazione della casa tenendo conto

dell’interesse dei figli. L’assegnazione della casa comprende anche i mobili, ad eccezione dei

beni strettamente personali dell’altro coniuge.

o L’assegnazione cessa se l’assegnatario cessa di abitare stabilmente nella casa familiare, se

convive more uxorio, se contrae nuovo matrimonio.

o In via eccezionale, se non ci sono altre possibilità, il giudice divide la casa familiare fra i

coniugi.

o L’assegnazione della casa familiare a favore del coniuge affidatario opera anche se esso non

sia il titolare del diritto sulla casa. Prescinde dall’addebitazione o meno della separazione.

L’assegno di mantenimento

o Art. 156: assegno di mantenimento a favore del coniuge a cui non sia addebitabile la

separazione, se non ha adeguati redditi propri.

o Separazione con addebito: niente diritto al mantenimento, ma agli alimenti sì.

o Inadempienza: su richiesta dell’avente diritto il giudice ordina il sequestro di parte dei beni

dell’obbligato.

o Assegno: adeguato nel tempo per svalutazione della moneta. Revoca e modifica in caso di

cambiamenti nelle situazioni di fatto accertate dal giudice.

Effetti della separazione

o Non viene meno il matrimonio. Cessare il dovere di coabitazione. Non giustifica la permanenza

del dovere di fedeltà. Attenuati i doveri di assistenza morale e materiale.

o Separazione: causa di scioglimento della comunione legale: separazione dei beni.

o Cognome della moglie: il giudice può vietarle l’uso del cognome del marito se sia per lui

pregiudizievole, e può autorizzarla a non usarlo se sia per lei pregiudizievole.

Riconciliazione

o Cessazione degli effetti della separazione, non serve un atto formale. Ripresa della effettiva

convivenza.

o Ove sia pendente un giudizio di separazione, riconciliazione abbandono della domanda di

separazione già proposta. IL DIVORZIO

Introduzione

Causa di scioglimento del matrimonio valido. Non opera retroattivamente.

o Italia: l.1 dicembre 1970 n. 898, sottoposta a giudizio di legittimità costituzionale e referendum

o abrogativo.

Divorzio-sanzione o divorzio-rimedio. Alcuni ordinamenti: divorzio consensuale.

o

La legge italiana sul divorzio

Legge italiana 1970 sia divorzio-sanzione sia divorzio-rimedio. Dopo la riforma 1975: sempre

o sistema misto, ma prevale divorzio-rimedio.

Divorzio-sanzione:

o Condanna di un coniuge a ergastolo o reclusione > quindici anni, delitti non colposi.

• Condanna per delitti di incesto, violenza carnale, atti di libidine violenti, ratto a fine di

• libidine, ratto di persona minore di anni quattordici o inferma, induzione, costrizione,

sfruttamento, favoreggiamento della prostituzione.

Condanna per omicidio volontario in danno a un discendente o tentato omicidio in danno

• del coniuge o di un discendente.

Due o più condanne per delitti di violazione degli obblighi di assistenza familiare, lesioni

• personali, maltrattamenti.

Divorzio-rimedio:

o Matrimonio non consumato.

• Divorzio ottenuto all’estero da un coniuge

• Mutamento di sesso.

• Separazione durata tre anni.

Il procedimento

Domanda di divorzio: con ricorso dinanzi al Tribunale, indicare il presupposto, che sarà

o accertato dal Tribunale.

Domanda congiunta: decisa dal Tribunale con sentenza.

o Non c’è accordo fra i coniugi: comparire dinanzi al presidente del Tribunale, tentata

o riconciliazione, provvedimenti temporanei. Normale causa civile contenziosa.

Matrimonio civile: Tribunale pronuncia lo scioglimento. Matrimonio concordatario: non può

o essere sciolto dal Tribunale cessazione degli effetti civili.

Provvedimenti per i figli minori

o Affidamento dei figli minoti: normativa identica a quella per la separazione personale.

Provvedimenti fra i coniugi

o Il giudice può obbligare un coniuge a somministrare all’altro un assegno periodico.

Inadeguatezza a conservare un tenore di vita analogo a quello durante il matrimonio.

o Adeguazione automatica per svalutazione monetaria.

o Cessa se il coniuge passa a nuove nozze.

I RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI

Il regime patrimoniale tra coniugi

o Famiglia fondata sul matrimonio. Reciproca assistenza e contribuzione fra i coniugi.

o Libertà di scelta del regime patrimoniale: comunione legale tra coniugi, separazione dei beni,

comunione convenzionale.

o Regime patrimoniale legale: comunione dei beni (art.159). Automaticamente con la

celebrazione del matrimonio.

o Divieto di costituzione di dote: art. 166: novità della riforma.

o Riforma: modifica la posizione successoria del coniuge.

Le convenzioni matrimoniali

o Convenzione matrimoniale scelta di un regime alternativo. Possono essere stipulate, mutate,

modificate in qualsiasi momento. Atto pubblico.

≠ patti prematrimoniali: obbligazioni che i futuri coniugi assumeranno per regolare gli effetti

o dell’eventuale fallimento del rapporto matrimoniale.

La comunione legale dei beni

o Mancanza di convenzione comunione dei beni. Derogabile, non necessario, comunione

parziale. Beni acquistati dopo la celebrazione del matrimonio esclusi i beni personali.

o Posizione paritaria dei coniugi rispetto ai beni comuni.

L’oggetto della comunione legale

o In comunione i diritti sui beni acquistati sia congiuntamente sia separatamente.

o Comunione immediata: aziende gestite da entrambi i coniugi. Azienda appartenente ad uno dei

coniugi prima del matrimonio ma gestita da entrambi: comunione solo utili e incrementi.

La comunione de residuo

o Art.177: elementi patrimoniali attivi che non entrano in comunione, ma devono essere divisi tra

i coniugi. Oggetto di titolarità unitaria di uno dei coniugi, destinati a perdere quel carattere con

lo scioglimento della comunione.

I beni personali

o Art. 179: beni personali, non sono oggetto della comunione. Proprietà esclusiva.

o Beni acquistati prima del matrimonio o della nascita della comunione legale, successivamente

al matrimonio a causa di donazione o successione mortis causa (a meno che non sia stato

specificato diversamente), beni di uso strettamente personale. Anche i beni ricevuti a titolo di

risarcimento del danno e le pensioni per perdita parziale o totale della capacità lavorativa.

Personale anche quanto acquistato in virtù dell’alienazione di questi beni.

L’amministrazione dei beni comuni

o Atti di gestione, compiuti dai coniugi o da un terzo con procura speciale. Amministrazione

diarchica (artt. 180 e ss.). Conferibile a un coniuge procura speciale, relativa a singoli atti,

revocabile.

o Coniugi: potere di amministrazione dei beni comuni, rappresentanza in giudizio. Atti di ordinaria

amministrazione: anche da un solo coniuge, atti di straordinaria amministrazione:

congiuntamente (art. 180).

o Art. 180 cpv.: stipulazione congiunta dei contratti sui diritti personali di godimento. Annullabile

se compiuto da un solo coniuge quando la legge richiede il consenso di entrambi, se concerne

immobili o mobili registrati. Se concerne mobili o crediti il coniuge che li ha compiuti senza il

consenso dell’altro deve ricostituire la comunione nello stato in cui era prima dell’atto.

o Richiesta al giudice l’autorizzazione a compiere un atto se il coniuge la rifiuta

ingiustificatamente.

La responsabilità patrimoniale

o Distinzione fra debiti della comunione e personali.

o Beni comuni: rispondono degli oneri gravanti su di loro al momento dell’acquisto. Garanzia per

i debiti contratti per le obbligazioni contratte nell’interesse della famiglia.

o Creditori della comunione: trovano nei beni la stessa garanzia dei loro diritti.

o Debiti personali: ciascun coniuge risponde con i propri beni, e sussidiariamente con la quota

in comunione.

Lo scioglimento della comunione legale. Liquidazione e divisione dei beni comuni

o Si scioglie per mutamento convenzionale del regime patrimoniale. Scioglimento: deve essere

pubblicizzato. Convenzione: soggetta a forma pubblica: art. 162.

o Automatica estinzione della comunione morte, divorzio, annullamento del matrimonio,

dichiarazione di fallimento, separazione personale. Separazione giudiziale dei beni se si accerti

la cattiva amministrazione della comunione (art. 193).

Divisione: ripartire attivo e passivo, art. 192: rimborsi e restituzioni. Ciascun coniuge in

o qualsiasi momento ha diritto alla divisione. Se lo scioglimento dipende dalla morte di un

coniuge il diritto alla divisione compete ai suoi eredi.

La comunione convenzionale

Regolata da patti racchiusi in apposita convenzione (art. 162). Annotata a margine dell’atto di

o matrimonio.

Possibile modificare il regime della comunione legale dei beni, purché i patti non siano in

o contrasto con le disposizioni dell’art. 161 (art. 210).

Responsabilità: stesse regole della comunione legale. Art. 211: responsabilità del coniuge che

o abbia conferito alla comunione beni che non entrerebbero automaticamente nella stessa.

Scioglimento: stesse cause della comunione legale. Efficacia di clausole derogatorie.

o

La separazione dei beni

Mantengono la titolarità esclusiva sui beni acquistati dopo il matrimonio (art. 215). Permane il

o reciproco dobere di contribuire al soddisfacimento dei bisogni familiari.

Ciascun coniuge mantiene: titolarità esclusiva, godimento, amministrazione dei beni.

o Fiducia: un coniuge consente all’altro di amministrare i beni, mandato non irrevocabile.

o Proprietà esclusiva: provata con ogni mezzo.

o Il regime si estingue per mutamento del regime patrimoniale, e per scioglimento del

o matrimonio.

Il fondo patrimoniale

Concerne beni vincolati al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Regime integrativo a

o fianco sia della comunione sia della separazione dei beni.

o Oggetto: immobili, mobili registrati, titoli di credito.

o Costituzione: per mezzo di convenzione matrimoniale. Se con atto inter vivos per volontà di un

terzo, necessaria accettazione dei coniugi.

o Amministrazione: norme della comunione legale. Alienazione: consenso di entrambi, e

autorizzazione del giudice se ci sono figli minori.

o Conferimento di beni al fondo: atto di disposizione.

o Cessa con l’anullamento o lo scioglimento del matrimonio, se ci sono figli minori permane sino

al compimento della maggiore età.

L’impresa familiare

o Art. 230-bis: rilevanza al lavoro prestato dai famigliari nella famiglia o nell’impresa familiare. Si

applica dove non sia configurabile un diverso rapporto.

o Regola un particolare profilo della vita lavorativa della famiglia. Più famigliari prestino

continuativamente anche se non esclusivamente attività di lavoro a favore dell’impresa.

o Partecipanti: diritti e doveri in relazione all’attività prestata.

o Carattere di impresa privata, uno dei coniugi ha il ruolo di imprenditore, e associa alla

partecipazione dell’impresa i famigliari. Fondata sulla solidarietà familiare, soggetti che non

possono essere considerati meri prestatori di lavoro.

o Imprenditore: illimitatamente responsabile per l’adempimento delle obbligazioni dell’impresa,

rischio di fallimento. Partecipanti: coinvolti nella responsabilità, sopportano il rischio di impresa.

I partecipanti e i loro diritti

o Partecipanti: dato rapporto familiare con l’imprenditore coniuge, parenti entro il terzo grado,

affini entro il secondo grado.

Occorre attività di lavoro effettivamente prestata. Insufficiente attività saltuaria.

o

o Partecipazione allimpresa diritto al mantenimento, partecipazione agli utili e ai beni

acquistati con essi, incrementi dell’azienda.

o Gestione ordinaria: imprenditore. Gestione straordinaria: a maggioranza dai compartecipi.

o Divisione ereditaria: famigliari hanno diritto di prelazione.

o Estinzione: morte dell’imprenditore, venir meno della pluralità di famigliari, deliberazione della

maggioranza. Fallimento, impossibilità di prosecuzione. Ciascun partecipante ha diritto alla

liquidazione della quota. LA FILIAZIONE

La filiazione

o Sia il fatto da cui ha origine il rapporto di filiazione, sia il rapporto stesso. Presiede la

procreazione.

o Non rileva la volontà di procreare, fondamentale nella filiazione adottiva.

o L. 219/2012 e d.lgs. n. 154/2013: la filiazione perde gli attributi “legittima”, “legittimata”,

“naturale”. Unificazione dello stato di figlio.

o Rapporto giuridico familiare, poteri-doveri-responsabilità. Figli: diritto al mantenimento,

istruzione, educazione, assistenza morale.

o Attribuisce cittadinanza.

La procreazione medicalmente assistita

o L. 19 febbraio 2004 n.40: procreazione medicalmente assistita, assicura i diritti di tutti i soggetti

coinvolti.

o Consentita ove non ci siano altri metodi terapeutici efficaci, solo per coppie maggiorenni di

sesso diverso, coniugate o conviventi, entrambi viventi, età potenzialmente fertile.

o Attribuzione dello stato di figlio a chi nasca dalla coppia.

o Consentita obiezione di coscienza da parte del personale sanitario.

Lo stato di figlio

o Artt. 231 e ss. Acquistato automaticamente con la nascita in ambito matrimoniale.

o Presunzione: il marito è padre del figlio nato o concepito durante il matrimonio. Verosimile

osservanza da parte della mogie del dovere di fedeltà. Vincibile con la prova contraria, azione

di disconoscimento di paternità.

o Acquisto dello stato di figlio: richiede titolo o possesso di stato, parto della donna e la

sussistenza del matrimonio al tempo del concepimento. I coniugi e i loro eredi possono provare

che il figlio nato trecento giorni dallo scioglimento o annullamento del matrimonio è stato

concepito durante il matrimonio.

o Status di figlio anche se nato dopo la morte del marito della madre.

L’atto di nascita

o Accertamento pubblico della filliazione, registri dello stato civile. Documento confezionato in

base alla dichiarazione di nascita.

o In assenza supplisce il possesso di stato.

o Enunciare il nome, scelta del prenome compete ai genitori.

o La filiazione si prova con l’atto di nascita, iscritto nei registri dello stato civile, opponibile erga

omnes.

Il possesso di stato

o Mancanza dell’atto di nascita: non può essere pregiudizio per il figlio. Possesso di stato:

situazione di fatto. Può essere inattendibile sulla data di nascita.

o Situazione continua e complessa: figlio provare di essere stato trattato e considerato come

tale, il genitore abbia provveduto al mantenimento, educazione, sempre considerato come

figlio nei rapporti sociali, riconosciuto come tale dalla famiglia.

Ove manchino atto di nascita e possesso di stato, la prova della filiazione può essere data in

o giudizio con ogni mezzo.

Le azioni di stato

Istituti diretti a modificare le risultanze dell’atto di nascita non conformi a verità.

o

o Alcuni soggetti possono avere interesse a negare la filiazione legittimati ad agire per

rimuovere quello stato: azione di disconoscimento di paternità.

o In assenza di stato di figlio si può agire con reclamo di stato di figlio.

o Per filiazione al di fuori del matrimonio: dichiarazione giudiziale di paternità e maternità,

impugnazione del riconoscimento di figlio.

Il disconoscimento di paternità

o Azione di disconoscimento di paternità: pronuncia di una sentenza costitutiva che rimuove lo

stato di figlio nato nel matrimonio. Chi sostiene l’azione deve provare che non sussiste

rapporto di filiazione.

o Adulterio: non sufficiente a vincere la presunzione di paternità del marito.

o Presunto padre: dimostare che il figlio ha caratteristiche genetiche incompatibili con le sue.

Ispezione sul corpo, si può rifiutare, se rifiuto ingiustificato il giudice può desumere argomenti

di prova. Sola dichiarazione della madre non esclude la paternità.

o Azione: promossa da: marito, figlio maggiorenne, madre, entro termini di decadenza art. 244.

o Trasmissibile nei limiti dell’art. 246.

L’azione di contestazione dello stato di figlio

o Prima della l. 219/2012, serviva a far emergere che non c’era matrimonio fra i genitori o che la

madre non era quella che figurava nell’atto di nascita.

o Esito positivo: dimostrata la supposizione di parto o sostituzione di neonato.

o Nuovo art. 240: stato di figlio contestabile nei casi stabiliti dall’art. 239.

Azione: spetta a chi risulti genitore, figlio, veri genitori. Imprescrittibile.

o

L’azione di reclamo dello stato di figlio

Art. 239: costituire lo stato di filiazione non risultante dall’atto di nascita o diverso da quello

o risultante nell’atto di nascita.

Promossa quando manca l’atto di nascita e il possesso di stato, figlio iscritto sotto falsi nomi o

o nato da genitori ignoti.

Esperibile anche quando il figlio ha un titolo di stato ma reputa di avere genitori diversi, e per

o reclamare lo stato di figlio conforme alla presunzione di paternità da chi sia stato riconosciuto

in contrasto con tale presunzione, e da chi fu iscritto in conformità di altra presunzione di

paternità.

Promossa dal figlio, dai suoi discendenti, contro entrambi i genitori (in mancanza, contro i loro

o eredi). Imprescrittibile riguardo al figlio.

Lo stato di figlio riconosciuto

o Figlio nato fuori dal matrimonio necessario atto di riconoscimento o dichiarazione giudiziale

di paternità e maternità.

o Assenza di status di figlio: preclude diritti ereditari, no cognome dei genitori.

Oggi facilitato l’ottenimento dell’atto che accerta lo stato di figlio stessi diritti e doveri del

o figlio nato in matrimonio.

o Equiparazione dei figli: rilevanza sul piano patrimoniale e successorio.

o Responsabilità genitoriale spetta al genitore che riconosce il figlio. Se il riconoscimento

proviene da entrambi, si esercita congiuntamente. Obbligo alimentare tra genitori e figli.

Il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio

o Accertato lo status con il riconoscimento da parte di uno o di entrambi i genitori. Efficacia

retroattiva al momento della nascita.

o Spontaneo atto di autonomia privata, no condizioni o termini. Irrevocabile.

o Dichiarazione unilaterale formale (art. 254), può riguardare un nascituro se concepito, gli

effetti postulano che nasca vivo.

o Non può essere espresso da genitori minori di sedici anni se non autorizzati dal giudice.

o Atto personalissimo, no rappresentanti. Manifestato dai genitori separatamente o

congiuntamente.

o Riconoscibili anche i figli adulterini.

Forma e impugnazione del riconoscimento

o Atto di riconoscimento: esprimere non equivocamente l’accertamento della filiazione. Una delle

forme previste (art.254).

o Nell’atto di nascita o con dichiarazione apposita davanti ad un ufficiale dello stato civile. Anche

con testamento (art. 254). Irrevocabile in quanto atto di accertamento.

o Può essere impugnato difetto di veridicità, violenza, incapacità derivata da interdizione

giudiziale. Se la ragione è fondata, la sentenza rimuove lo stato.

Azione imprescrittibile riguardo al figlio, compete a: autore del riconoscimento, soggetto

o riconosciuto, chiunque vi abbia interesse (art.263).

La dichiarazione giudiziale di paternità e di maternità

Genitori non legati da matrimonio: no obbligo giuridico di riconoscere i figli. La mancanza di

o riconoscimento non può essere pregiudizio per il figlio vi si può supplire giudizialmente:

sentenza che dichiara maternità e paternità, stessi effetti del riconoscimento.

o Azione: spetta al figlio senza limiti di tempo, legittimazione attiva per i suoi discendenti, non per

i genitori (possono accertare la filiazione con il riconoscimento). Legittimati passivi: presunti

genitori e i loro eredi.

o Non rileva la riluttanza del preteso genitore ad assumere la veste paternale.

o Sentenza della Corte costituzionale n. 50/2006: illegittimità art. 274. Azione: ora può essere

immediatamente proposta al tribunale. In giudizio: prova di maternità e paternità.

La filiazione così detta incestuosa

o L. 219/2012: cancellato il divieto di riconoscimento dei figli incestuosi. Consentito, previa

autorizzazione del giudice.

o Figli nati da: persone tra cui esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito, in linea

collaterale fino al secondo grado, affinità in linea retta (art. 251).

L’abrogazione delle norme sulla legittimazione

o Prevista legittimazione prima della l. 219/2012. Ora unicità dello stato di figlio.

L’adozione: funzione normativa

o Rapporto giuridico, contenuto personale e patrimoniale, simile alla filiazione di sangue.

o Tre tipi:

Adozione civile: di persone maggiorenne, diverso dalla filiazione di sangue, spirito di

• benevolenza e altruismo. Vincolo: si aggiunge alla filiazione di sangue. Doppio status.

Adozione piena: di persone minorenni, vincolo che si sostituisce alla filiazione di sangue.

• Adozione in casi particolari.

L’affidamento dei minori

o Affidamento familiare: in caso di incapacità dei genitori. Finalità di protezione, provvisorietà

o Cessa se viene meno la situazione di difficoltà della famiglia di origine o se la prosecuzione

reca pregiudizio al minore.


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lunil30

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lunil30 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Tullio Antonio.

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