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L'evento didattico

Cap. 1 Epistemologia e fondamenti

La didattica come sistema di saperi è in relazione con le altre scienze che si occupano dell'uomo (scienze dell'uomo) e della sua educazione (la pedagogia) e perché unisce teoria e prassi. La didattica è una scienza perché ha un linguaggio specifico, un metodo rigoroso, un oggetto proprio, cioè l'indagine sui processi educativi e culturali attraverso i quali l'uomo si incorpora al suo ambiente di vita.

La didattica come scienza teorico-pratica: l'agire didattico, cioè la prassi, è immerso nel sapere didattico, cioè la teoria, perché lo genera. C'è un sapere precedente l'azione, un sapere susseguente l'azione e uno nell'azione. La didattica trae i suoi metodi sia dall'approccio teorico sia da quello pratico; si potrà scegliere il più adeguato a seconda della situazione.

La didattica è una scienza contemporaneamente autonoma ma strettamente correlata alla pedagogia. Alla pedagogia spetta riflettere sull'educabilità dell'uomo e alla didattica spetta riflettere sulla progettazione di tale educabilità; alla pedagogia spetta riflettere sul valore della persona e alla didattica spetta riflettere sulla personalizzazione dei percorsi formativi.

La didattica è dotata di una forte marcatura progettuale, metodologica. Il ruolo del metodo: oggi il metodo non è più una raccolta di cosa fare e come, ma è complesso, variabile, personalizzabile. L'insegnante ha metodo quando progetta-agisce-valuta avendo consapevolezza critica, quale elemento ri-organizzatore, regolatore, ideativo a seconda del diverso contesto. Il metodo costituisce il linguaggio stesso della didattica.

La guida dell'agire didattico ed educativo dell'insegnante è la consapevolezza critica, la quale trasforma in azione la riflessione sui processi educativi e culturali (oggetto proprio della didattica), in un circolo in cui la riflessione rinvia continuamente all'azione.

Cap. 2 Competenza

Il concetto di competenza e i fini dell'educazione: la competenza è la capacità di affrontare in modo adattivo i compiti e le sfide della vita quotidiana, sia a livello di gestione del proprio spazio-tempo che a livello delle relazioni interpersonali. È la capacità di utilizzare la propria intelligenza e il proprio comportamento in funzione dei compiti della vita quotidiana.

Lo sviluppo delle competenze è obiettivo della formazione, perciò l'insegnante ha il compito di accompagnare la persona nel cammino che lo conduce alla maturazione delle competenze. La scuola però rischia di apprezzare soltanto la capacità dell'individuo di memorizzare un gran numero di informazioni e conoscenze senza occuparsi di come tali conoscenze, insieme ad altre risorse della persona, siano utilizzate per risolvere problemi e situazioni inedite. L'intelligenza si compone di competenze che Gardner denomina "intelligenze multiple".

Competenza e riforma dei sistemi educativi: le persone competenti sono in grado di trasformare le risorse possedute, capacità, conoscenze, abilità in competenze al fine di condurre a una soluzione il compito/problema. Nel modello centrato su obiettivi espressi in termini di competenze viene posto in risalto il principio di autonomia del discente, secondo il quale egli stesso è l'artefice del proprio apprendimento.

Compito della scuola è progettare esperienze di apprendimento volte a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze. Per competenza si intende l'agire personale di ciascuno basato sulle conoscenze e abilità acquisite, adeguate in un determinato contesto in modo soddisfacente e socialmente riconosciuto a rispondere a un bisogno, a risolvere un problema, a eseguire un compito, a realizzare un progetto.

Non è mai semplice ma è complesso e connette i saperi (conoscenze), il saper fare (abilità), i comportamenti individuali e relazionali, gli atteggiamenti emotivi, le scelte valoriali, le motivazioni e i fini. Al professionista è richiesto un saper fare eseguendo un'operazione prescritta, a organizzazioni a prescrittività aperta, saper agire, gestendo situazioni complesse e impreviste, operando scelte e prendendo iniziativa.

Il rapporto tra competenza e prestazioni: culturalmente permane tuttavia una tendenza a considerare la competenza come una semplice qualificazione professionale. Il risultato è un'acquisizione di abilità pratiche. La competenza così intesa però non può in alcun modo divenire una pronta risposta alle esigenze del contesto sociale. Al contrario, la competenza è caratteristica di una persona capace di mobilitare le risorse possedute al fine di condurre a una soluzione un compito/problema presentato dal contesto.

"Persona competente" è capace di mettere in gioco al momento giusto svariate risorse non riducibili alla somma di saperi, saper fare e saper essere. La competenza non si riduce alla singola prestazione singolare, non è una conoscenza posseduta, né un sapere, non risiede nelle risorse ma nella mobilizzazione stessa di queste risorse.

Competenza e risorse interne: competenza come capacità di mobilitare diverse risorse cognitive per far fronte a una tipologia di situazioni complesse. L'OCSE ha sviluppato un approccio che si appoggia sull'assunzione che le competenze si strutturano in rapporto alle richieste che sollecitano i compiti che devono essere assolti. Differenza tra abilità, intesa come capacità di eseguire compiti semplici, e competenza, intesa come capacità di fronteggiare problemi complessi.

I risultati dei processi di apprendimento devono essere descritti in termini di conoscenze, abilità e più ampie competenze, in modo da consentire al cittadino europeo di vedersi riconosciuto il proprio itinerario di apprendimento, entro un quadro condiviso di riferimento. Sia riferimenti scientifici sia i documenti internazionali concordano sulla disponibilità di risorse interne, definite come conoscenze, abilità e atteggiamenti; la competenza è intesa come capacità di mobilizzare queste risorse allo scopo di fronteggiare un compito complesso.

Per una definizione di competenza: competenza come capacità di mobilitare le proprie risorse e quelle esterne disponibili in funzione di un compito situato. Tali risorse comprendono conoscenze (conoscenza è riferito ai fatti o alle idee acquisiti attraverso lo studio, la ricerca, l'osservazione o l'esperienza), abilità (capacità di utilizzare le proprie conoscenze per l'esecuzione di compiti semplici per saper fare), disposizioni interne stabili (componenti motivazionali, etiche sociali e relative ai comportamenti, sistemi di valori e credenze, abitudini e altre caratteristiche psicologiche).

L'osservazione e la valutazione delle competenze sono centrali all'interno della scuola. La progettazione di esperienze di apprendimento è volta a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorenza.talocchi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Parmigiani Davide.
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