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Fenomenologia dei social network

Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online

Boccia Artieri G. - Gemini L - Pasquali F. - Carlo S. - Farci M - Pedroni M.

Facebook come fenomeno di coalescenza

  • Coalescenza online/offline: le strutture sociali offline (demografiche, economiche, ecc.) impattano i comportamenti online, e le esperienze online hanno ricadute sui rapporti offline. Le interazioni online e quelle offline vengono implicate all’interno di un unico orizzonte di senso, in un’esperienza dove l’online è parte integrante dell’offline. Allo stesso tempo, le strutture e le relazioni sociali offline condizionano il vissuto online e la comunicazione su Facebook.
  • Coalescenza mondo vicino/mondo lontano: mondi vicini e mondi lontani si trovano in uno stato di coalescenza nel quale reti intessute nella quotidianità e nella continuità dei rapporti offline/online si intrecciano con reti lontane, che sono riattivate di tanto in tanto sul social.
  • Coalescenza pubblico/privato: il confine tra pubblico e privato viene eroso dalle nuove tecnologie al punto che alcuni autori ritengono che i social media distruggano la privacy. Lo stato di connettività introdotto dalla mediatizzazione ha portato a vivere una quotidiana e costante gestione del rapporto fra vita privata e pubblica, nei termini di una distinzione che non dipende più tanto da una variabile spaziale, quanto da un’operazione di scelta da parte degli individui che colloca la relazione pubblico/privato in uno stato di coalescenza.

Le nuove forme dell’inclusione comunicativa: fra pratiche quotidiane e ingiunzione alla connessione

"Tutti dentro": visibilità e socialità su Facebook

Il rapporto tra visibilità e socialità costituisce un ineludibile presupposto per interpretare le pratiche relative a un ambiente come Facebook. Facebook è una forma di comunicazione interpersonale di massa in cui si realizza il cortocircuito fra le dinamiche di interrelazione fra gli utenti come produttori, ma anche fruitori, di contenuti. Dal punto di vista delle affordance, Facebook è un dispositivo che funziona attraverso l’ingiunzione a chiedere/accettare nuove amicizie, produrre reazioni, produrre e diffondere contenuti, ecc. Ma non tutti gli utenti accettano tutte le amicizie, è implicito quindi che gli utenti possano decidere chi includere nella loro cerchia di amici, e possono anche decidere di gestire più cerchie sociali, diverse, contemporaneamente. È comunque bene tenere conto che Facebook sia soggetto a un continuo processo evolutivo dipendente, da un lato, dai cambiamenti di sistemi e, dall’altro lato, dalla biografia d’uso degli utenti che nel tempo attivano strategie riflessive. La logica di base è quella di aumentare il traffico e gli utenti, di conseguenza Facebook incita all’ampliamento della rete mostrando i profili che “potresti conoscere” e gli “amici di amici”.

L’inclusione comunicativa fra logica del conteggio, semantica dell’amicizia ed evoluzione della piattaforma

  • Prospettiva sociometrica basata sulla logica del contatto: riguarda i contributi che confluiscono in un approccio sociometrico basato sulla numerosità dei contatti e sull’idea che la visibilità su Facebook dipenda dalla logica del conteggio. C’è quindi una tensione partecipativa che porta a un'ingiunzione ad essere connessi: c’è quindi un aumento del tempo trascorso online e del tempo dedicato alla gestione dei contenuti. Il prodotto che vendiamo su Facebook siamo noi stessi, quindi la strategia neoliberista della promozione del sé consiste nell’esaltare le nostre qualità, fornendo solo ciò che vogliamo rendere noto, di conseguenza il profilo deve essere costantemente aggiornato, a volte anche ripulito, eliminando i contenuti vecchi che ormai non ci rappresentano più. La somma degli amici visibile sul profilo è un segno delle connessioni che un utente ha accumulato; ma talvolta avere un numero eccessivo di amici può non essere un buon segno. Infatti, i contenuti che i nostri amici scrivono nei nostri post, compromette (sia in maniera positiva che negativa) come il nostro profilo è visto.
  • Semantica dell’amicizia: i social network possono aiutare gli individui a mantenere un più ampio numero di legami vicini di quanto non si faccia senza le tecnologie di connessione. Su Facebook è più facile stringere amicizia che offline perché l’amicizia è più superficiale; la tecnologia facilita un livello di connessione più elevato e più gestibile; inoltre, la convenzione sociale inibisce il rifiuto della richiesta di amicizia. Nonostante questo però è bene tenere una cerchia di amici selezionati, perché il raggiungimento di un numero impassibile di amici influisce negativamente sulla reputazione del nostro profilo.
  • Caratteristiche evolutive della piattaforma: l’evoluzione delle piattaforme è un elemento indispensabile per l’osservazione e la comprensione dei comportamenti degli utenti. Nell’evoluzione di Facebook il profilo è passato da essere un luogo di auto-rappresentazione, dove il sé era al centro, all’essere espressione di un agire collettivo in cui l’utente è un nodo centrale di relazioni. Gli utenti non creano profili solo con contenuti propri, ma utilizzano anche contenuti forniti da altri utenti, notizie, informazioni utili, ecc. I social network hanno esteso la pratica di creare liste di contatti curate personalmente e visibili pubblicamente. Recentemente, Facebook ha introdotto anche la funzione "follow", dove puoi seguire una persona nonostante l’amicizia, quindi non è più basato sulla reciprocità come un tempo. Inoltre, anche in presenza di amicizia reciproca, c’è anche la possibilità di nascondere dei contenuti ad un amico preciso.

Espansione delle reti e gestione della visibilità

Su Facebook esiste una forte ingiunzione ad essere connessi e una pressione sociale a partecipare, non essere su Facebook può causare "morte sociale" dell’individuo. Il management dell’identità su Facebook richiede l’eliminazione dei contatti che rischiano di compromettere il progetto del sé imprenditoriale e la proiezione di un’immagine positiva dentro una rete relazionale orientata al consenso. La logica del conteggio è visibile nelle strategie di collezionismo di amici, per esempio la pratica di inviare la richiesta a chi abbiamo appena conosciuto offline. L’obiettivo di molti utenti è quello di allargare la cerchia di amici, soprattutto appena creato il profilo, mentre la crescita diminuisce un po’ in seguito. Molti utenti rilevano di conoscere solo una piccola parte dei loro amici su Facebook, alcuni anche meno della metà.

Visibilità e socialità su Facebook ovvero l’orientamento a un sé neoliberale riflessivo

Facebook garantisce l’espressione del sé degli utenti e la costruzione di forme della società dipendenti dalla connessione comunicativa. La costruzione di un’immagine di sé, per lo meno come immagine auspicata, tende ad associare in prima battuta la numerosità dei contatti alla popolarità. Ma questo è cambiato, ed emerge quindi la tendenza a selezionare di più la propria rete di contatti e i propri contenuti. Facebook è un ambiente comunicativa in cui la gestione della presenza online...

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentinapaci96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione pubblicitaria e linguaggi mediali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Boccia Altieri Giovanni.
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