Antropologia culturale: esame con il prof. Quattrocchi
Corpo, riproduzione e salute tra le donne maya dello Yucatan
Libro consigliato: "Corpo, riproduzione e salute tra le donne maya dello Yucatan" di P. Quattrocchi
Prefazione di Alessandro Lupo
Utili sia le pratiche scientifiche che quelle terapeutiche. Ai terapeuti indigeni sono quasi sempre inaccessibili gli strumenti con cui la scienza “scruta” minuziosamente all’interno dei corpi per scovarne le disfunzioni e le aggressioni microbiche – potenziato all’estremo la capacità di instaurare con i propri assistiti un dialogo bidirezionale intenso, peripatetico, manipolazione dei corpi. Spunti di riflessione sulle ricadute che l’esame di tali esotiche modalità può avere sulla valutazione e sull’incentivazione dell’efficacia dei saperi e delle pratiche della nostra medicina.
Comunità indigene dell’Honduras e del Messico osservando da presso il funzionamento delle istituzioni sanitarie e presso l’Università Autonoma dello Yucatan di Mérida, illustrare e analizzare la sobada. Principale ambito di applicazione della salute riproduttiva femminile e il suo controllo ricade interamente nelle mani delle donne. Metafore dei Maya – corpi femminili che col parto si “aprono” interamente e che dopo vanno conseguentemente “rinchiusi”, di massaggi che servono a “posizionare” e “centrare” il bambino o gli organi mobili come l’utero e il ti’pté, di sostanze e azioni che mirano a ripristinare il giusto equilibrio “termico” delle persone, ci rilevano anche i saperi apparentemente più “naturali”, in quanto legati alle nostre universali componenti biologiche, siano in realtà sempre profondamente plasmati dalla cultura del gruppo cui si appartiene.
Illustrazione con molta efficacia delle complesse dinamiche che reggono i rapporti tra i detentori dei diversi saperi medici in competizione, le quali non necessariamente condannano la medicina tradizionale a soccombere rapidamente sotto l’impatto di quella scientifica imposta dalle istituzioni governative.
Introduzione
Villaggio Kaua. “L’insieme delle relazioni quotidiane che le donne intrattengono con il loro corpo, nell’arco della loro esistenza”.
Coesistenza medicina istituzionale e terapeuti locali – levatrici (mediatrici tra le conoscenze locali e quelle biomediche rifiutando innovazioni ritenute superflue o inadeguate). Per i secondi il partorire è un evento ordinario e non patologico mentre per i primi il partoriente diviene “paziente” e la gravidanza diviene “malattia”.
- Percorsi fisici delle visite e delle degenze
- Percorsi simbolici alla ricerca delle idee, dei valori e delle conoscenze che costruiscono quegli stessi percorsi fisici
Sobada manipolazione del corpo, fisica e simbolica allo stesso tempo, ha assunto nuovi e interessanti significati.
Convinzione che sottomettersi a questo massaggio eviti i rischi del cesareo e di un parto ospedaliero. Crea relazione con i propri corpi e il diritto di gestirli secondo i propri canoni e valori. Per noi può rappresentare una riflessione critica verso i nostri paradigmi e il nostro modo di concepire e trattare il corpo gravido.
Rifiuto di accogliere idea di corpo come macchina, la routine ospedaliera de-umanizzata, in cui il corpo-macchina prende forma, lentamente ma inesorabilmente, nel controllo smisurato della macchina sul corpo. Riflessioni e le esperienze degli altri possono ritornare utili anche a noi per renderci maggiormente consapevoli nei confronti delle nostre scelte.
Metodologia
Approccio sempre più partecipativo di ricerca-azione e di co-azione.
A livello pratico ha censito tutte le levatrici e confrontato la sua lista con quella del centro di salute e ha conosciuto anche il personale in cui ci lavorava. Ha incontrato tutte le levatrici a partire da quelle più esperte. La conoscenza della lingua maya non era adeguata per un dialogo approfondito ma nelle interviste con l'aiuto di un familiare e una traduttrice. Aiutava le levatrici nelle attività quotidiane e assisteva alle visite con la sobada, preparazione di preparati a base di piante medicinali e trasmissione dei saperi legati alla salute riproduttiva. Frequentato anche centro di salute e ospedali per le donne che optavano per un parto ospedaliero. Informazioni ottenute durante i colloqui non formali e in alcuni casi i commenti e le opinioni dei mariti o figli delle levatrici.
Struttura del libro
- Primo capitolo: Momenti importanti della storia yucateca per comprendere le dinamiche attuali. Introduzione ai Maya yucatechi contemporanei e il villaggio di Kaua.
- Secondo capitolo: Politiche attuali del governo messicano in materia di salute riproduttiva.
- Terzo capitolo: Descrizione della situazione di pluralismo medico a Kaua.
- Quarto capitolo: Sobada.
- Quinto capitolo: Pratica della sobada assolve nell’attualità.
- Riflessioni finali: Significato della sobada oggi, tanto come critica culturale ai paradigmi della biomedica quanto come espressione creativa dell’incontro tra saperi locali e saperi globali.
- Appendice: Progetto di cooperazione Italia-Messico “Il Tempo della sobada”.
Cap.1 - Il contesto della ricerca
I Maya yucatechi contemporanei
I diversi gruppi hanno seguito nel corso dei secoli un percorso storico differente, dando vita ad elaborazioni proprie e originali e ad una trentina di lingue, spesso reciprocamente incomprensibili. Cultura sincretica nata dall’incontro di visioni del mondo differenti che hanno prodotto inedite rielaborazioni.
Vocabolario quotidiano utile a comprendere in parte la percezione che i Maya yucatechi contemporanei hanno di sé stessi e del legame con il loro passato. Maya sono “los antiguos” – gente vissuta in un passato remoto. Mayaro è il termine usato dai Maya yucatechi per identificare ora sé stessi. Mestiza per indicare le donne indigene che vestono l’abito tradizionale detto “iipíil”.
Molti giovani non parlano più la lingua maya in modo fluente e rifiutano lo stile di vita dei loro genitori per accogliere invece quello delle grandi città come Mérida e Cancún.
Da peones a migrantes - Cinque secoli di storie yucateche
Esperienza coloniale: primi ad entrare in contatto con l’espansione europea.
1519 Hernán Cortés – incontrò impero azteco di Montezuma e lo sottomise più velocemente rispetto a quello Maya perché? Perché erano tanti piccoli regni autonomi spesso in conflitto tra loro.
Mérida costruita nel 1542 sulle rovine di T-ho. Amministrazione dei villaggi indigeni 1552 – regime municipale – cabildo retto da un cacique locale nominato dai governatori spagnoli. Base amministrativa – repartimiento – cessione da parte della Corona di una parte dei tributi che i nuovi vassalli indigeni dovevano pagare in forza lavoro o in merce, come riconoscimento del potere reale. Migliaia di indigeni morirono per le condizioni disumane e le malattie.
Encomienda – “acquisizione” da parte di uno spagnolo (encomendero) di un cacique e della popolazione da lui governata (encomendados). Evangelizzazione – processo non omogeneo – primi francescani 1524 e poi domenicani, mercedari e gesuiti. Maggioranza del patrimonio Maya andato perduto perché distrutto dagli evangelizzatori – municipio di Maní dove i francescani si fecero promotori di dure persecuzioni e nel 1526 incendiarono i codici maya.
Verso l'Indipendenza
Società yucateca sempre più stratificata. Ai vertici popolazione spagnola nata in Spagna, seguiti da quella creola, meticci o ladini, al margine Indios e Negritos. Emergenza creoli che portarono alla proclamazione dell’indipendenza del Messico 1821. 1824 Congresso Nazionale – proclamò il sistema federale per tutto il territorio nazionale. 1835-1841 la regione si separò nuovamente dalla repubblica centrale. 1842 esercito messicano invase la regione che dovette negoziare per la sua reincorporazione nello stato messicano 1844.
Haciendas – proprietà nelle mani di ricche famiglie con al centro la casa padronale e poi le case dei lavoratori (peones) e i campi coltivati. Qua i diritti maya furono completamente ignorati – proteste popolari – 1847 guerra delle caste.
Storia recente
Prime organizzazioni – Unione operaia dei lavoratori delle ferrovie – prime lotte sociali – rivendicazione dei diritti dei lavoratori tra il 1910 e il 1913. 1915 Salvador Alvarado – Governatore a Mérida. Immediata liberazione dei peones. Legge sul lavoro ma non intaccò di molto i privilegi dei proprietari terrieri. 1916 Partito Socialista Operaio – Felipe Carrillo Puerto che nel 1921 divenne Governatore dello stato discorso parlando alla folla in lingua maya e indicando i proprietari delle haciendas come i responsabili della miseria indigena. Colpo di stato potere Adolfo Huerta che giustiziò Felipe. Dopo 10 anni Lázaro Cárdenas – necessità di ripartire le risorse e di intervenire a favore dei contadini indigeni, vittime di secolare sfruttamento. Contadini ottennero un appezzamento da coltivare e introdotto il “crédito ejidal” a basso tasso d’interesse e rivolto alla popolazione indigente. Crisi – molte aziende si convertirono all’allevamento. Popolazione sempre più urbanizzata. Processo di migrazione – numerose famiglie dalle campagne verso le periferie. Cancún centro turistico.
Il Municipio di Kaua
Cenotes unico approvvigionamento naturale d’acqua – sorta di pozzo a cielo aperto. Municipio di Kaua – regione orientale dello stato. Municipio ad alta emarginazione. Kaua uccello (kau) + contrazione di ja (acqua). 1917 lotta per diventare libero Municipio – titolo che ottenne nel 1935. Parenti e amici cooperano nella costruzione di una nuova casa, generalmente qualche tempo dopo il matrimonio. L’ampiezza e la solidità dipendono dalle condizioni economiche della famiglia:
- Le famiglie più povere vivono di solito in capanne dalle pareti formate da pali di legno, per ripararsi usano dei cartoni o degli stracci infilati tra i pali. Pavimento di terra battuta. Tetto lamina di latta zincata.
- Altre capanne con pareti e pavimento di calce e adobe.
- Case di cemento nel villaggio principale, di solito nella zona centrale a ridosso della chiesa e del municipio.
Arredamento semplice, abitudine di disporre tutti gli oggetti posseduti lungo le pareti della casa, mentre lo spazio centrale dell’abitazione rimane vuoto, perché da una parete all’altra vanno le amache che fungono da letto per i membri della famiglia. Fuoco sempre acceso in ogni abitazione. Per le provviste quotidiane le donne si rivolgono ai numerosi negozietti e chioschi che forniscono generi alimentari di prima necessità. Nel villaggio: scuola materna, scuola primaria, scuola secondaria e il collegio. Diverse persone possiedono il cellulare e dal 2006 è disponibile un servizio internet a pagamento nel palazzo municipale. 2000 aeroporto internazionale Chichén Itzá-Kaua.
Rapporto con la terra
Coltivazione dei campi a rotazione.
- Delimitazione del territorio e dei mecates, per poi aprire i sentieri di accesso.
- Tumba è l’abbattimento degli alberi e arbusti.
- Roza è la pulitura del terreno dalle foglie, dal legname e dalle erbacce.
- Quema è la bruciatura dei tronchi e delle piante tra aprile e maggio.
- Semina alla caduta delle prime piogge.
Delimitazione delle aree avviene per gruppi di parentela, attraverso i quali vengono trasmessi i diritti allo sfruttamento delle risorse del territorio. Appartenenza territoriale tutt’uno con la memoria storica. Terra – fulcro attorno al quale ruota la loro intera esistenza. Dimora esseri extra-umani, che devono essere periodicamente omaggiati affinché operino a beneficio degli uomini: la terra e gli spiriti che vi abitano possono infatti diventare malevoli nei confronti di colui che non ne riconosca il valore e provocare malattie, carestie o cattivi raccolti.
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