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Cultura tedesca

Storia

Neoclassicismo = culto della bellezza classica; tendenza culturale sviluppatasi nel '700.

Illuminismo = razionalità; sviluppatosi intorno al XVIII secolo in Europa.

Romanticismo = spiritualità, emotività, fantasia, immaginazione e affermazione dei caratteri

individuali di ogni artista; il romanticismo tedesco è il primo dei "romanticismi" sviluppatisi in

Europa tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX.

962-1806 -> Sacro romano impero (agglomerato di territori dell'Europa centrale e occidentale

nato nell'alto Medioevo ed esistito per circa un millennio).

1138 -> Corrado III salì al trono, primo imperatore della dinastia Hohenstaufen (o di Svevia).

1155 -> Federico I “Barbarossa” (Federico I Hohenstaufen) divenne imperatore.

1191 -> Enrico VI di Svevia divenne imperatore.

1220 -> Federico II di Hohenstaufen/di Svevia (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia,

13 dicembre 1250) divenne imperatore. Il suo regno fu principalmente caratterizzato da

una forte attività legislativa moralizzatrice e di innovazione artistica e culturale, volta a

unificare le terre e i popoli, ma fortemente contrastata dalla Chiesa, di cui il sovrano

mise in discussione il potere temporale. Egli è stato re di Sicilia (come Federico I, dal

1198 al 1250), duca di Svevia (come Federico VII, dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal

1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come Federico II, eletto nel 1211,

incoronato dapprima ad Aquisgrana nel 1215 e, successivamente, a Roma dal papa nel

1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa

Gerusalemme nel 1229).

1517 -> pubblicazione delle 95 tesi di Martin Lutero (Eisleben, 1483 – Eisleben, 1546)

considerate dagli storici l'inizio della riforma protestante. Lutero ha compiuto un atto

meraviglioso e importantissimo: ha emancipato il singolo rispetto alla religione, però ha

diviso il mondo tedesco con la Guerra dei Trent’Anni e si è scagliato contro la romanità

(Lutero con la riforma disubbidisce al Papa e scardina il potere della Chiesa).

1618-1648 -> Guerra dei trent'anni. Iniziata come una guerra tra gli stati protestanti e quelli

cattolici nel frammentato Sacro Romano Impero, progressivamente si sviluppò in

un conflitto più generale che coinvolse la maggior parte delle grandi potenze

europee, perdendo sempre di più la connotazione religiosa e inquadrandosi meglio

nella continuazione della rivalità franco-asburgica per l'egemonia sulla scena

europea. La guerra terminò nel 1948 con la pace di Westfalia. La lunga guerra

lasciò vaste aree della Germania spopolate. La Pace di Westfalia sancì il tramonto

dell'ideale dell'impero universale, dando spazio invece al sistema degli stati, infatti

essa assegnò ai territori una sovranità virtualmente completa, consentendo ad

essi di stringere alleanze indipendenti con altri stati. Quindi l'Impero divenne non

più di una semplice aggregazione di stati indipendenti ed esso era ormai divenuto

solo un concetto giuridico, composto da trecento stati sovrani.

1756–1763 -> Guerra dei sette anni. Causata dall’invasione prussiana della Sassonia

(Federico II di Prussia, sentendosi completamente accerchiato, decise di prendere

l'iniziativa anziché attendere un'aggressione che giudicava oramai inevitabile,

frutto del resto della sua politica espansionistica precedente – egli aveva notizia

degli scontri tra inglesi e francesi e riteneva inevitabile il conflitto anche sul suolo 1

europeo). Gli opposti schieramenti vedevano da un lato l'alleanza composta da

Regno di Gran Bretagna, Regno di Prussia (con Federico il Grande), altri Stati

minori della Germania nord-occidentale e, dal 1762, il Regno del Portogallo;

dall'altro lato la coalizione composta da Regno di Francia, Sacro Romano Impero

(principalmente l'Elettorato di Sassonia, mentre il coinvolgimento degli altri Stati

dell'Impero fu minimo), Impero russo, Svezia e, dal 1762, Spagna. Dal punto di

vista politico, la Prussia uscì comunque dal conflitto con riconosciuto il suo rango

quale più piccola tra le Grandi Potenze europee, avviata a sostituirsi agli Asburgo

come potenza dominante in Germania. Però la vera potenza vincitrice fu

l'Inghilterra.

1803-1815 -> Guerre napoleoniche: l'insieme delle guerre combattute in Europa nel periodo

in cui Napoleone Bonaparte governò la Francia, in parte estensione delle guerre

rivoluzionarie innescate dalla Rivoluzione francese (1789) e perduranti poi durante

tutto il Primo Impero francese. Le guerre napoleoniche ebbero termine dopo la

disfatta finale di Napoleone nella battaglia di Waterloo da parte dell’esercito

britannico e prussiano il 18 giugno 1815 e il secondo Trattato di Parigi.

1815 -> Congresso di Vienna. Vi parteciparono le principali potenze europee allo scopo di

l'Ancien régime

ridisegnare la carta dell'Europa e ripristinare dopo gli sconvolgimenti

apportati dalla Rivoluzione francese e dalle guerre napoleoniche. Con il Congresso di

Vienna si apre infatti quella che viene definita come l'età della Restaurazione (il

processo di ristabilimento del potere dei sovrani assoluti in Europa e il tentativo, in

Ancien Régime

seguito alle sconfitte militari di Napoleone, di ritornare all' precedente la

Rivoluzione francese) in Europa che può considerarsi conclusa con i moti del 1830-1831

(tentativi di insurrezione contro i regimi assolutisti). Nei territori dell'ex Sacro Romano

Impero non venne formato uno Stato unitario tedesco, così al suo posto i diversi stati

sovrani della Germania, circa una quarantina, formarono semplicemente una

confederazione, la Confederazione Tedesca, nella quale due componenti dominanti

erano in competizione: Austria e Prussia. La Confederazione aveva esattamente gli

stessi confini del Sacro Romano Impero dopo la Pace di Westfalia ad eccezione delle

Fiandre, ma, contrariamente alla struttura precedente, gli stati membri erano

pienamente sovrani. La Confederazione collassò quando la Prussia e l'Austria entrarono

in guerra nel 1866. Tutti gli stati costituenti divennero parte dell'Impero tedesco nel

1871, eccetto Impero Austriaco, Liechtenstein, Lussemburgo e Limburgo.

1848 -> moti rivoluzionari del 1848: un'ondata di moti rivoluzionari contro i regimi assolutisti,

eredi dei moti del 1820-21 e del 1830-31, che sconvolsero l'Europa, nel 1848-49. Scopo

dei moti fu abbattere i governi della Restaurazione per sostituirli con governi liberali.

Essi comunque non portarono ai risultati sperati.

1862 -> nomina di Otto von Bismarck come cancelliere di Prussia (da parte di Guglielmo I di

Hohenzollern -re di Prussia dal 1871). Bismarck pose le basi per l'unificazione tedesca.

1870-1871 -> Guerra franco-prussiana. Il conflitto segnò l'esplodere della tensione tra le due

potenze, andata accrescendosi in seguito al fallimento del progetto di Napoleone

III di annessione del Lussemburgo, evento che causò la fine di un rapporto

relativamente bilanciato con la Prussia di Otto von Bismarck. I contrasti si erano

fatti più accesi a causa della crescente influenza, per nulla tollerata da Parigi,

esercitata dalla Prussia sugli Stati tedeschi a sud del fiume Meno appartenenti

all'ex Confederazione germanica e del ruolo guida prussiano esercitato all'interno

della Confederazione della Germania del Nord, creata nel 1867 dopo la vittoria

prussiana nella guerra contro l'Impero austriaco. La guerra si concluse con la

completa vittoria della Prussia. La conseguenza più rilevante fu la creazione 2

dell'Impero tedesco, che mantenne un ruolo di grande autorevolezza nelle

relazioni politiche internazionali dei decenni successivi. La guerra determinò anche

la fine del Secondo impero di Napoleone III e, con il crollo di questo, la temporanea

subalternità del ruolo francese rispetto alle altre potenze del consesso europeo. La

fine del periodo imperiale significò per la Francia l'inizio di un regime repubblicano,

che - per dimensioni ed influenza - divenne il più importante tra quelli allora

esistenti nel continente.

I successi militari prussiani, particolarmente nella guerra austro-prussiana (1866 -> Vittoria

della Prussia e del Regno d'Italia) e nella guerra franco-prussiana (1870-1871 -> vittoria

tedesca), portarono alla formazione dell'Impero tedesco come stato nazionale dominato

dall'influenza della Prussia. Durante l'assedio di Parigi, il 18 gennaio 1871, i principi tedeschi

riuniti nella sala degli specchi a Versailles proclamarono Guglielmo di Prussia "Imperatore

tedesco". Così venne fondato l'impero tedesco, formato da 25 stati, di cui tre città libere. Otto

von Bismarck rimase cancelliere dell'impero.

1871 -> Unificazione della Germania e costituzione dell’Impero tedesco, chiamato anche

Secondo Reich (periodo che va dal conseguimento di una piena unità nazionale il 18

gennaio 1871 fino all'abdicazione del Kaiser Guglielmo II il 9 novembre 1918).

Forma di Monarchia federale costituzionale

governo Dittatura militare (1917—1918) (de facto)

Imperatore  Guglielmo I di Hohenzollern (1871-1888)

tedesco  Federico III di Hohenzollern (1888)

 Guglielmo II di Hohenzollern (1888-1918)

Cancelliere  Otto von Bismarck (1871-1890)

del Reich  Leo von Caprivi (1890-1894)

 Chlodwig zu Hohenlohe (1894-1900)

 Bernhard von Bülow (1900-1909)

 Theobald von Bethmann (1909-1917)

 Georg Michaelis (14 luglio 1917-31 ottobre 1917)

 Georg von Hertling (1917-1918)

 Max von Baden (3 ottobre 1918-9 novembre 1918)

Nascita 18 gennaio 1871 con Guglielmo I di Germania

Causa Guerra franco-prussiana

Fine 9 novembre 1918 con Guglielmo II di Germania

Causa Sconfitta nella Prima guerra mondiale e istituzione della Repubblica di Weimar

1882 -> venne stipulata la Triplice alleanza tra Italia, Germania ed Austria-Ungheria.

1907 -> Triplice intesa: sistema di accordi politico-militari tra la Gran Bretagna, la Francia e la

Russia culminato nell'accordo anglo-russo del 1907.

1914-1918 -> Prima guerra mondiale

Imperi centrali Alleati

Austria-Ungheria, Germania, Regno di Serbia, Russia (fino al 1917), Francia,

Vs.

Impero ottomano, Regno di Belgio, Impero britannico, Giappone, Italia (dal

Bulgaria 1915), Stati Uniti (dal 1917)

Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-

ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando 3

d'Asburgo-Este, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo. La guerra si concluse definitivamente

l'11 novembre 1918 quando la Germania, ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò

l'armistizio imposto dagli Alleati.

28 giugno 1919 -> firmato il Trattato di Versailles, che mise fine alla Prima guerra mondiale.

Esso ritenne la Germania responsabile dello scoppio della guerra, quindi essa

dovette trasferire grosse fette di territorio tedesco ai suoi vicini ad est e ovest.

La Germania e i suoi alleati dovevano accettare la responsabilità della guerra e

pagare ingenti somme per i danni di guerra. I termini di pace imposti

provocarono un'amara indignazione in Germania, causando l'indebolimento del

nuovo regime.

1919 -> La Società delle Nazioni fu fondata nell'ambito della conferenza di pace di Parigi del

1919, formalmente il 28 giugno 1919 con la firma del trattato di Versailles del 1919 e fu

estinta il 19 aprile 1946 in seguito al fallimento rappresentato dalla Seconda guerra

mondiale e alla nascita, nel 1945, di un'organizzazione con identico scopo, le Nazioni

Unite. Il fallimento rappresentato dalla Seconda guerra mondiale fu così grande che si

pensò infatti a una nuova organizzazione, anche perché gli Stati Uniti non ne facevano

parte, nonostante fosse stato proprio un suo presidente, Woodrow Wilson, il maggior

promotore della Società delle Nazioni.

Essa è stata la prima organizzazione intergovernativa avente come scopo quello di

accrescere il benessere e la qualità della vita degli uomini. Il suo principale impegno era

quello di prevenire le guerre, sia attraverso la gestione diplomatica dei conflitti sia

attraverso il controllo degli armamenti.

1945 -> L'Organizzazione delle Nazioni Unite, in sigla ONU, fu istituita dopo la Seconda guerra

mondiale con l'obiettivo di prevenire futuri conflitti, sostituendo l'inefficace Società

delle Nazioni. Il processo che ha portato alla sua fondazione iniziò il 25 aprile 1945,

quando i rappresentanti di 50 governi si incontrarono a San Francisco per una

conferenza iniziando a redigere la Carta delle Nazioni Unite, poi approvata il 25 giugno

dello stesso anno ed entrata in vigore il 24 ottobre successivo, la data di inizio ufficiale

delle attività. Ai sensi della Carta, gli obiettivi dell'organizzazione includono il

mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, la protezione dei diritti

umani, la fornitura di aiuti umanitari, la promozione dello sviluppo sostenibile e il

rispetto del diritto internazionale. Essa è un'organizzazione intergovernativa a carattere

internazionale.

Novembre 1918 -> Repubblica di Weimar. Il primo tentativo di stabilire una democrazia

liberale in Germania fu un periodo di grande tensione e di conflitto interno

nonché di grave crisi economica, che si concluse con l'ascesa al potere di Adolf

Hitler e del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori nel 1933.

Forma di Stato Stato democratico

Forma di governo Repubblica parlamentare

Reichspräsident Friedrich Ebert

Paul von Hindenburg

Organi Reichstag

deliberativi

Nascita 9 novembre 1918

con Friedrich Ebert

Causa Rivoluzione di novembre

Fine 2 agosto 1934

con Paul von Hindenburg

Causa Nomina di Adolf Hitler a Führer del popolo

tedesco 4

1914-1943 -> La storia del fascismo italiano prende avvio alla fine del 1914, con la

fondazione, da parte del giornalista Benito Mussolini (1883-1945), del Fascio

d'azione rivoluzionaria, all’interno di un movimento di interventismo nella Prima

guerra mondiale. Le espressioni ventennio fascista o semplicemente ventennio si

riferiscono al periodo che va dalla presa del potere del fascismo e di Mussolini,

ufficialmente avvenuta il 29 ottobre 1922, sino alla fine del regime, avvenuta

formalmente il 25 luglio 1943. Nel biennio 1925-1926 vengono emanate le

cosiddette leggi fascistissime, che avviano la trasformazione del Regno in uno

stato autoritario, mediante l'istituzione del Tribunale Speciale Fascista, del confino

politico per gli antifascisti e della polizia segreta, l'OVRA. Nel 1929 vengono firmati

i Patti Lateranensi, chiudendo la questione romana e nel 1938 vengono emanate

le leggi razziali, principalmente, ma non solo, nei confronti degli ebrei, seguendo il

modello del "Manifesto della razza".

Terzo Reich,

1933-1945 -> Germania nazionalsocialista, o sono le definizioni con cui

comunemente ci si riferisce alla Germania tra il 1933 e il 1945, quando venne

governata dal regime totalitario del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei

Lavoratori guidato dal cancelliere Adolf Hitler (1889-1945), che assunse il titolo di

Führer. Hitler conquistò il potere cavalcando l'orgoglio ferito del popolo tedesco,

dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale e la grave crisi economica che

affliggeva la Repubblica di Weimar. Sfruttando la sua abilità oratoria e

l'insoddisfazione delle classi medie, presentò un manifesto politico intriso di

nazionalismo, anticomunismo e antisemitismo.

Il 30 gennaio 1933, Hitler venne nominato cancelliere del Reich. Egli si liberò

velocemente dei partiti alleati, per poi nel giro di un anno accentrare nel governo

e nella sua persona sia il potere esecutivo sia quello legislativo, esautorando

completamente il Reichstag.

Il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l'Olocausto, il genocidio per

annientare, tra gli altri, le popolazioni di origine o etnia ebraica e perseguì una

politica di riorganizzazione etnico-politica dell'Europa centro-orientale che

prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e

di tutti coloro che il regime nazista riteneva "indesiderabili" o nemici della razza

ariana.

1934 -> Notte dei lunghi coltelli: l'epurazione avvenuta per mano delle SS che

ebbe luogo in Germania per ordine di Adolf Hitler nella notte fra il 30 giugno e il 1º

luglio del 1934, coinvolgendo i vertici delle SA - le squadre d'assalto naziste -

unitamente ad altri oppositori del regime, vecchi nemici o ex compagni politici di

Hitler.

1935 -> Leggi di Norimberga, che proibivano i matrimoni tra ebrei e non ebrei per

mantenere "la purezza del sangue tedesco", che prevedevano la divisione della

popolazione in "cittadini del Reich", cioè cittadini di sangue tedesco o simile, e in

semplici appartenenti allo stato cioè i "membri di razze estranee".

Tra il 1943 e il 1945 la Germania subì una continua serie di pesanti sconfitte da

parte degli Alleati, in particolare Unione Sovietica, Stati Uniti e Regno Unito. Ciò

portò all'occupazione del territorio tedesco e allo smembramento in quattro settori

d'occupazione, poi ridotti a due, dei quali uno filoccidentale (la Germania Ovest) e

l'altro filosovietico (la Germania Est).

Mein Kampf (La mia battaglia) è il saggio pubblicato nel 1925 attraverso il quale Adolf Hitler

espose il suo pensiero politico e delineò il programma del partito nazionalsocialista sotto

forma di un'autobiografia. Una prima parte del testo venne dettata da Hitler all'amico di

prigionia Rudolf Hess, ritenuto da molti il più fedele fra i suoi seguaci, durante il periodo di 5

reclusione per reato d'insurrezione nel carcere di Landsberg am Lech seguito al tentativo

fallito del colpo di Stato di Monaco del 9 novemb

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara_101 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Renzi Luca.
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