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oppidum

un’isola, all’interno dell’ (città fortificata) dell’Ile de la Cité. In quel periodo,

I° secolo: Ile de la Cité – la culla di Cesare l’ile non era così grande come oggi. A causa di un braccio del fiume oggi

L’autore sceglie capitolo dopo capitolo una stazione per raccontarci ogni volta un scomparso, era scissa in 3 piccole isole paludose e a rischio d’inondazione. A

secolo della “Ville Lumière”, cominciando dal primissimo agglomerato gallico su Lutetia o meglio Lucotetia sorge il borgo, sarà poi Cesare a chiamare la sua

un’isoletta della Senna fermata “Cité” (ligne n.4). La stazione somiglia a un lutum luto

conquista Lutetia associando il nome latino (fango) al gallico

 

pozzo scavato a oltre 20 metri sotto la Senna. Uscendo dalla stazione, ci si (palude) la città nata dalle paludi.

ritrova davanti un cipresso rachitico e poi un olivo senza olive – reminiscenza Dove si trova la Lutezia originaria?  le numerose distruzioni subite dall’isola ne

hanno cancellato ogni traccia originale. Ma sullo slargo del Vert-Galant, bisogna scendere 7

del sud Italia. All’ingresso del metrò possiamo trovare il mercato dei fiori – a metri ci ritroviamo al livello dei luoghi al tempo dei Parisi. Gli scavi effettuati nel 2003 per

sinistra, troviamo il boulevard Saint-Michel – a destra, la rue Saint-Jacques. il cantiere per costruire l’A86 hanno portato alla luce i resti di un importante agglomerato

Stretta tra queste 2 vie la rue de Lutèce è accerchiata dalle facciate 800 degli gallico sotto la città di Nanterre.

edifici amministrativi cari al barone Haussmann. Un po’ più avanti si possono Nel 52 a. C. l’esercito romano – comandato da Giulio Cesare – fu sul punto

notare le postazioni dei bouquinistes (bancarelle di libri) costituiti da

 d’attaccare i Parisii – le tribù riuinite dei Galli, sotto la guida di Vercingetorige –

scatoloni verdi lungo la Senna. Per l’autore Parigi è come una donna – tanto capo averno deciso a coalizzare le tribù galliche contro l’invasore. Vercingetorige

Nadja

che Breton in sostenne che il triangolo di place Dauphine sarebbe il pube trasformò la lotta contro i romani in una serie di attacchi x indebolire le truppe

di una donna, la matrice da cui sarebbe nata ogni cosa. Nel 52 a.C. sull’isola di Cesare ed isolarle lontano delle loro basi e dalla patria (distruzione dei ponti,

non c’è ancora niente. Parigi nacque come un villaggio di pescatori celtici – la incendi e così via) tale tattica era rivolta a indebolire i romani facendo sì che

tribù dei Parisi s’installò nel III secolo a.C. nell’l'Ìle de la Cité, la fortificò e la non potessero approvvigionarsi nel territorio ostile. Fu così che Cesare inviò Tito

chiamò Lutetia. La tribù – venuta dal nord – si stabilì in riva al fiume (per loro Labieno - a capo di 4 legioni – a combattere nel nord del paese x sopprimere la

una divinità dal nome Sequana [Senna]) dal quale traeva il suo sostentamento rivolta. Ma fu costretto a fermarsi quando vide schierarsi il vasto esercito dei

e serviva da via di comunicazione. Per trovare un agglomerato gallico di una galli – comandato da Camulogeno. Tornò sui suoi passi, risalendo il fiume fino a

certa importanza occorre seguire il corso del fiume attraverso l’ancestrale Metlosedum – attuale Melun, altra città insediata in un’ansa del fiume – dove

mezzo di trasporto – la barca. Le 1° testimonianze di un’occupazione stanziale trovò un guado (tratto) x risalire il fiume alla volta di Lutetia. Camulogeno

nel Neolitico (5 mila anni a.C.) sono delle piroghe (simili a canoe) scoperte sul aspettò i romani in mezzo alle paludi, nel cuore dell’umida zona che circonda la

sito del villaggio di Bercy la proto-culla di Parigi – oggi esposte al museo

 città. Lo scontro era inevitabile. I romani si ritrovarono spiazzati in quegli spazi

p

Carnavalet. Come c’erano numerose “carriere” di calcare e come la celtica si mobili tra terra e acqua, mentre su quell’instabile suolo i galli si trovarono a loro

k Kwarisii

pronuncia con , si suppone che – la parola celtica che designa le agio. Labieno ordinò la ritirata, ma folle di rabbia, volle vendicarsi dei galli e

carriere – è probabilmente all’origine del nome di Parigi. Leggendo il libro seguendo le rive della Senna, si precipitò ad attaccare Metlosedum. Dopo di

Commentarii de Bello Gallico di Giulio Cesare, si capisce che i parisii vivevano su che se ne andarono, lasciandosi alle spalle l’oppidum devastato e depredato. I

galli corsero ad avvisare Camulogeno e x evitare l’accerchiamento decise di corso della Senna] gallo-romano, risalente al I secolo. Per questo il motto di

fluctuat nec mergitur

bruciare città e ponti, x risalire poi la Senna lungo la riva sinistra. All’alba Lutetia Parigi beccheggia ma non affonda – spiega

non era che una distesa di cenere disertata dagli abitanti. I romani allora l’indispensabile legame con la Senna. Il tempio di Lutetia venne poi ingrandito e

raggiunsero i galli sulla piana di Garanella, in riva alla Senna – piccola garenna abbellito con altre 2 statue di Giove e Vulcano – quindi venne esteso anche agli

dove si poteva cacciare. A quel punto i galli si ritrovarono circondati, e invece di dei del pantheon romano in una commistione delle 2 culture. I nauti

darsi alla fuga, tennero duro e vennero massacrati. Anche Camulogeno rimase testimoniarono la loro riconoscenza offrendo un pilastro di sostegno al tempio –

sul terreno. alta quasi 5 metri e formata da 4 blocchi con le effigi degli dei, dedicato al dio

Dove sono i resti dei galli? degli dei romani e all’imperatore Tiberio.

 la piana di Garanella è diventata il comune di Grenelle,

annesso a Parigi sotto il 2° Impero. Il luogo in cui si svolse la battaglia tra Camulogeno e

Labieno divenne il campo di manovre x gli allievi della Scuola militare del 13° secolo e fu Dov’è il pilastro dei nauti?  nel 1711 fu portato alla luce in occasione dello scavo di

battezzato Campo di Marte – nello stesso punto fu innalzata la Tour Eiffel in onore degli una cripta degli arcivescovi di Parigi e incluso nella muratura di 2 pareti e oggi esposto

intrepidi guerrieri. nel museo di Cluny. Venne trovata nel basamento di Notre-Dame, non a caso il

principale luogo di culto dei parigini.

Dopo l’incendio della 1° Lutetia, tra le truppe di Cesare e quelle di Vercingetorige

s’ingaggiava lo scontro finale. I romani con l’aiuto dei mercenari germanici RIASSUNTO

respinsero i galli. Vercingetorige ripiegò allora sulle alture d’

Alesia – in Borgogna – Il nostro tour comincia alla stazione Citè (linea 4, XIV arrondissement), in pieno

con un esercito impressionante al quale si unirono 8 mila combattenti parisii. I stile Art Nouveau e unica stazione dell’Ile de la Citè, dove tutto è cominciato.

romani sembravano costretti a rinunciare all’offensiva e a ritirarsi, ma Cesare

inviò altre truppe fresche e riuscì a respingere i galli. Era la fine. Vercingetorige La fermata del metrò somiglia a un pozzo scavato nelle viscere della terra, a 20

depose le armi ai piedi di Cesare. metri sotto la Senna e uscirne è un po’ come essere catapultati indietro nel

In quella Gallia divenuta gallo-romana, i romani decisero di ricostruire Lutetia. tempo, se si ha la sensibilità di guardare oltre. Siamo nel I secolo a.C. e la

Scelsero una posizione + favorevole alle vie di comunicazione. Vicino al campo di Lutetia Parisorium, cellula parigina, è dominio di Cesare. Vengono edificati i primi

Marte si trovavano 3 isolotti: sul 1° si ergeva un tempio in onore delle divinità

galliche [Cernunno – dio dell’abbondanza, Smertios – protettore dei greggi e Esus palazzi e templi (alcune testimonianze al museo di Cluny).

– demiurgo (capo) delle foreste] – luogo quindi di culto e preghiera. Intorno acqua e paludi, e qualche timido ponte abbozza la fisionomia di quella

Gli isolotti erano uniti tra loro x mezzo di ponti e già si abbozzava il profilo di che sarà una grande città.

una nuova città, che diverrà un giorno l’ile de la Cité. Lutetia era la città-ponte,

un pedaggio x passare il ponte. Nella cripta di Notre-Dame posta sotto il

sagrato possiamo ritrovare i resti del 1° lungofiume [via cittadina adiacente al ordinò degli scavi archeologici sul presunto insediamento d’Alesia, dove gli operai

II° capitolo: Place d’Italie trovarono monete galliche, romane, stele su cui si crede di decifrare ALISIIA. Ma si

Uscita dal metrò Place d’Italie ci si imbatte nel municipio del 13° arrondissement –

 racconta che gli archeologi di Napoleone III avessero raccontato questa storia x

stile 800 – mentre di fronte abbiamo il centro commerciale ipermoderno, le installazioni accontentarlo. In campo di scavi venne eretta una colossale statua di Vercingetorige ma

futuriste; dall’altro lato del viale notiamo fast-food e un po’ + avanti delle torri con i tratti di Napoleone III.

senz’anima. Nel II secolo, quando Lutetia ormai invasa dai romani s’insediava sull’ile de la A Lutetia la pace e il cambiamento si espressero nella pietra: parisii e romani si misero

Cité, era attraversata da una strada che portava a Roma – la pax romana – e la nuova all’opera x costruire: varcata quella che è oggi la Porte d’Italie un romano percorreva

città dei galli/parisii si sviluppava a sud della Senna. In direzione di Roma nascevano l’Avenue che gli faceva attraversare la futura place prima d’imboccare l’odierno viale dei

importanti vie di comunicazione x collegare l’Impero + grande del mondo. Place d’Italie Gobelins fino a place Saint-Médard: lì da rue Mouffetard, inizia la salita della Montagna

era già situata sulla via romana che portava a Lione e a Roma. Infatti si dovrebbe Sainte-Geneviève. La Lutetia romana non è soggetta ai capricci della Senna: x questo

place de Rome

chiamare x ricordare chi conquistò la Gallia 2 mila anni fa. I romani sorgerà su un’altura: perciò occorreva salire rue Mouffetard – lontana evocatrice del

Mons Cetarius”

tuttavia distrussero buona parte della Parigi originaria: possiamo ricordare l’incendio di nome latino della Montagna Sainte-Geneviève “ – il monte dei vivai. Ma

Lutetia e la disfatta d’Alesia che segnarono la morte di una cultura e la sparizione di l’influenza della Senna continuava a farsi sentire nella parte bassa della città, dove

una lingua, i culti e le leggende di un popolo di cui le poche tracce sono state Civitas Parisorium

vivevano i parisii, chiamata la , la città dei Parisii. La pace romana

trasmesse dai romani stessi che hanno voluto lasciarci il ricordo dei barbari regnante a Lutetia fece di questa città una città aperta senza fortificazioni. In questo II

sottomessi. Li dipingevano come bruti ai quali Cesare era venuto a portare la civiltà. secolo, Lutetia era sede d’ogni piacere, svago e intrattenimento. Venne costruito un

Anche se i galli non ci hanno tramandato grandi opere letterarie o non hanno costruito ANFITEATRO GIGANTESCO costruito sulla piana tra la collina e il fiume e in disparte

importanti monumenti, non x questo vanno considerati dei bifolchi. Tuttavia se non rispetto alla città in modo strategico: x la particolare topografia del terreno che

fossero stati colonizzati dai romani, di certo non avrebbero conservato la loro sfruttava la luce del sole nascente e un telone sopra le gradinate x evitare il fastidio

indipendenza. Sarebbero stati germanizzati appunto dalla Germania che si stava della pioggia. Gli spettatori potevano godere di una magnifica vista sulla curva della

muovendo da nord. I parisii avevano 2 alternative: venire latinizzati da Cesare o Bièvre con 2 colline boscose destinate a diventare Ménilmontant e Belleville.

germanizzati. La storia e la forza militare decise il loro karma ai romani. La città che Scendendo la collina lungo le scalinate di rue Rollin, si varca la muraglia attraverso 2

sorse a quel punto non era un agglomerato parisio, ma un centro modellato dal genio vaste entrate sormontate da cariatidi (colonne a forma umana – di solito donna).

place d’Italie

romano. Per questo la assume un’importanza sproporzionata: collegava la Nell’anfiteatro si poteva andare a vedere: Commedie di Plauto, Opere del greco Euripide

Gallia a Roma – capitale del mondo. Perciò piuttosto che piangere sul passato bisogna e Giochi romani con bestie feroci e tra gladiatori.

vedere la latinizzazione dei galli come un’occasione colta al volo, un carpe diem: da una Da quando nelle arene di Lutetia si gioca a bocce?  le arene di Lutetia

disfatta emerse una cultura reinventata e una nuova nazione. furono distrutte durante le invasioni barbariche del 280. Divenne prima un cimitero e poi

I galli sono sempre stati nostri antenati?  ancien regime

ovviamente no! Sotto l’ nel 13° secolo venne interrato in seguito alla costruzione di un muro di cinta voluto da

la storia francese iniziava con Clodoveo – 1° re cristiano dei franchi. Ovviamente queste Filippo Augusto. Si dovette aspettare lì800 durante l’apertura della rue Monge furono

origini non soddisfacevano i regnanti. Infatti nel 19° secolo Napoleone III cercò di inserire il scoperte e portate alla luce opere murarie proprie delle arene di Lutetia. Ma il municipio

suo Impero in una cronaca d’impronta meno reale. Si fornì della storia dei galli. Si volle creare solamente una strada dritta e larga. Fu Victor Hugo a far cambiare idea al

Storia di Giulio Cesare

appassionò tanto da scriverci un saggio con + volumi intitolato  municipio, il quale votò x gli stanziamenti necessari alla sistemazione di uno spazio

il suo intento era quello di restituire ai galli il loro giusto posto nella storia. Tant’è che verde all’interno delle arene.

L’arena lutetiana trasformò la città in un luogo molto frequentato e popolato, soprattutto romane di rue Saint-Jacques sono scomparse ma davanti alla chiesa di Saint-Julien-le-

Pauvre, è stata posata un’antica lastra dietro il vecchio pozzo. Ed è tutto quel che

sulla riva sinistra. Sulla sponda destra non c’era un granché. In lontananza sulla futura resta della via di Parigi. Proprio lì accanto nello square Viviani possiamo trovare l’albero +

Montmartre si ergeva un tempietto e alcune abitazioni. Era la retrobottega della città vecchio di Parigi che si arrampica su una struttura in cemento. Sulla piazza della

che permetteva la vita elegante e raffinata dell’altra sponda. Nella parte bassa della Sorbona una nicchia circolare spezza la simmetria della vasca ovvero troviamo i

città, i galli imitando i romani abbandonarono le capanne x stabilirsi in edifici solidi in resti del pozzo appartenenti a 2 insule. Il foro invece subirà i capricci degli uomini e del

pietra. Città alta e città bassa iniziavano a somigliare. I galli continuavano a vivere del tempo. Il suo ricordo riposa oggi al 61 del boulvevard Saint-Michel, nell’accesso al parking

fiume e del mestiere legato alle acque. Ma erano finiti i tempi in cui galli potevano usare Vinci. In compenso nel cortile del 36 rue de Vaugirard troviamo un forno romano

la Senna x poterci vivere. Venne costruito un bacino a sud che distribuiva l’acqua esumato presso il Lussemburgo.

tramite il pendio di un acquedotto del quale sono ancora visibili pezzi nel museo

Carnavalet. Mentre nella città alta l’acqua scorreva lungo tubazioni di terracotta o piombo

x alimentare le fontane e le TERME quintessenza della comodità e del lusso. Lutetia

 RIASSUNTO

contava 3 stabilimenti termali: uno a sud, uno a est dove sorge l’attuale Collège de La 2° fermata è la stazione di Place d’Italie (linee 5-6-7, XIII

France e che si prolunga sotto la rue de Lanneau, e lo stabilimento + importante erano arrondissement), di per sé non troppo pregevole come struttura, si

le terme di Cluny o terme del nord.

Dove si possono vedere le terme?  nella cantina a volte del ristorante Le colloca in un punto nevralgico della città dei Parisi.

Coupe-Chou e nel corso degli scavi sono state trovate alcune tubazioni x l’acqua calda e Nel II secolo, di qui passava la strada che portava a Roma (come tutte

una piscina gallo-romana. le altre, del resto) e il centro iniziava a espandersi a sud della Senna

Chi fece costruire le terme di Cluny?  di chiara derivazione romana, ma anche seguendo i dettami dell’architettura urbana romana. Sulle grandi lastre

parisiiana visibile soprattutto dalla decorazione del frigidarium che mostrava i battelli

carichi d’armi e mercanzie. Volevano partecipare all’organizzazione e gestione della città irregolari, passavano i galli diretti a Roma.

e non lasciare il beneficio della costruzione ai romani. Nel grande anfiteatro combattono fiere e gladiatori e romani e Parisi si

Malgrado la loro partecipazione, l’architettura urbana rimase tipicamente romana, con sollazzano alle terme (il ristorante Le Coupe-Chou si è fatto spazio

strade dritte che s’incrociavano ad angolo retto delimitando spazi pubblici e ville patrizie. proprio in un’antica piscina gallo-romana).

La via principale era il CARDO MASSIMO – che attraversava la città alta e quella bassa.

Imboccandolo si saliva su quella che diventerà la Montagna Sainte-Geneviève dove si

trovava l’epicentro della città il FORO vasto spazio circondato da colonne con una

 

galleria coperta piena di botteghe. Fu realizzato livellando la collina x ottenere pendii e

forme + gradevoli. Ma venne modificata dai romani secondo le necessità di

un’urbanistica ben studiata.

Dove si trovavano?  oggi il cardo è la rue Saint-Jacques che si prolunga sulla riva

destra nella rue Saint-Martin. In quel luogo esisteva già una strada ben prima dei

romani, una via che veniva dalla Spagna e che arrivava fino al Mare del Nord. Le pietre posto a un oratorio, poi ad una chiesa e ad un priorato. Infine ci sì stabilirono le

III° CAPITOLO: martirio di Saint Denis Carmelitane di Notre-Dame-des-Champs. Ma la furia rivoluzionaria devastò il convento

Notre-Dame-des-Champs ma non la cripta di Saint Denis ben nascosta. Quando le suore lo riaprirono ci

Usciti dalla stazione di Notre-Dame-des-Champs ci si ritrova nel bel costruirono un nuovo convento.

X ritrovare lo spirto dei 1° cristiani di Parigi, bisogna recarsi nelle

mezzo del boulevard Raspail. Di fronte in un piccolo slargo sorge la catacombe il cui accesso di apre in place Denfert-Rochereau qui si

statua del capitano Dreyfus – ufficiale ebreo ingiustamente accusato di trova la necropoli parigina all’epoca di saint Denis occupava sotto il

spionaggio alla fine dell’800. Un po’ + avanti – a Montparnasse – Notre- cardo massimo lo spazio lasciato dalle antiche cave. Già il termine

Dame-des-Champs si ricopre di una facciata rococò a riprova della fede cumbere

catacomba deriva dal latino che significa riposare infatti

che pervadeva i borghesi del 2° Impero. In questi luoghi entriamo nel feudo delle tombe

questo luogo detto ha lasciato una scritta FDT al

dominio della leggenda e del misticismo nella 2° metà del III° secolo

  163bis di rue Saint-Jacques. Oggi visitabile fu creata nel 1785 x motivi

Lutetia divenne un centro abbastanza importante tanto da far arrivare i d’igiene a quel tempo si trovava in periferia e doveva raccogliere le

cristiani x evangelizzare le genti. A Lutetia vigevano i culti di Giove e di ossa delle chiese della capitale: Robespierre, Pascal, Montsquieu e così

Tutatis – e divinità galliche romane. via. L’ossario non era altro che il basamento dell’acquedotto romano che

Il vescovo Denis – Dionysius - fu inviato dall'Italia come missionario per portava l’acqua da Arcueil.

predicare il cattolicesimo a Lutetia e salvare le anime smarrite nelle Nel 257 d.C. sorpresi dal fervore religioso che provocò, i preti pagani

tenebre del paganesimo. Con Rustico ed Eleuterio fece il suo ingresso a del posto si sentirono minacciati e lo condannarono a morte, mentre i

Lutetia nel 250 d.C.; entrando dal cardo massimo videro una popolazione suoi 2 condiscepoli proseguirono il loro sacerdozio in prigione. Venne

dedita ai piaceri e ai falsi dei. Si allontanarono dalla città e si dispersero legato e decapitato sull’alta collina che dominava Lutetia a Montmartre,

nei vigneti dei dintorni x praticare e insegnare un culto che nessuno nei pressi dell'attuale place des Abbesses. Secondo la leggenda, una

ancora conosceva; continuarono ad evengelizzare nel segreto di una cava volta decapitato, si alzò e prese la testa da terra. Camminò per 6

abbandonata, dove un tempo si era estratta la pietra x costruire Lutetia. chilometri a nord, recitando delle preghiere. Si sarebbe anche fermato a

La 1° messa furtiva venne cantata in un santuario sepolto. La tradizione lavare la sua testa decapitata. Il comune dove finalmente arrestò il

gli diede il nome di Notre-Dame-des-Champs. Qui si gettarono le basi del cammino oggi porta il suo nome.

futuro del cristianesimo. Quale fu la lunga marcia di Saint Denis? 

Che fine ha fatto la 1° cattedrale di Parigi? la collina su cui venne decapitato

 la cava clandestina fu la 1° Mont-des-Martyrs

prese il nome di – da cui derivò Montmartre. Ma la collina era già

cattedrale della città e possiamo trovarla risalendo rue Notre-Dame-des-Champs, sacra 

attraversato il boulevard Saint-Michel si entra in rue Pierre Nicole, dove si erge un  I romani vi avevano già edificato un tempio in onore di Mercurio

edificio in legno e cemento d’architettura anni ’60. Visitando il sotterraneo, varcato il  Luigi 6° acquistò la zona x costruirci un’abbazia benedettina

pietra

parcheggio si entra nel passato. Sotto una tombale dorme San Reginaldo – morto nel  L’attuale chiesa di Saint-Pierre-de-Montmartre fu costruita nello

vocazione sacerdotale sarebbe stata dovuta ad un’apparizione della Vergine.

1220 – la cui stesso periodo (1113) il che ne fa la + vecchia chiesa di Parigi

Quindi la 1° cattedrale di Parigi giacciono nascosti sotto il parcheggio. Nel 7° secolo fece Verso il 270 d.C. l’aristocrazia romana disertò Lutetia. La città si

Durante la rivoluzione, venne saccheggiata e la madre superiora venne 

accusata di aver complottato contro la repubblica. trasformò il centro venne abbandonato e saccheggiato e il cardo

Oggi la basilica del Sacré-Coeur ricorda la vocazione religiosa di Montmartre. La 1° pieta massimo venne invaso dai rovi.

di questo edificio fu posta nel 1875 fu grazie a Napoleone III, il quale decise di

 Subentrò Tetrico un senatore proveniente da un’aristocrazia gallica

restituire a Montmartre una vocazione religiosa. romanizzata. Da politico consapevole, intuì che un giorno il suo territorio

Dopo essere stato decapitato alll’altezza dell’11 di rue Yvonne-Le-Tac, lasciò la collina di sarebbe tornato sotto l’autorità di Roma.

Montmartre da rue du Mont-Cenis – avrebbe deviato a rue de l’Abreuvoir x lavare la

testa alla fontana dello square Girardon, la cui statua ricorda l’evento. Da li avrebbe Infatti nel 273 d.C. l’imperatore Aureliano iniziò la riconciliazione delle

preso rue du Mont-Cenis, al numero 63 della quale – all’angolo di rue Marcadet - si può province perdute. Fu il restauratore del mondo romano.

vedre la torretta di una casa risalente al 15° secolo il + vecchio edificio di

 Tuttavia i barbari continuarono a minacciare Lutetia – rannicchiata sull’ile

Montmartre. de la cité. X difenderla al meglio la rinchiusero in una città fortificata –

A Lutetia a quei tempi il fatto rimase del tutto ignorato, le teste inserirono dei blocchi nel bastione che racchiudeva l’isola e che

cadevano con facilità e non ci s’impressionava facilmente per un evento Civitas Parisorium

rosicchiava parte delle sue rive. Ora si chiamava – ma

così banale. Nella Roma imperiale nulla funziona + come si deve: gli non era più la solita Lutetia – era un piccolo borgo rintanato in un isolotto

imperatori si succedono l’uno all’altro, l’autorità passava di mano in mano in mezzo a un fiume, in attesa di nuove razzie da parte dei germani

a seconda delle vittorie, compromessi e tradimenti. Ma verso il 260 d.C. il proveniente da Nord/Est.

restauratore delle Gallie fu Postumo un brillante generale romano

d’origina gallica. Divise politicamente i romani e i galli, i quali non RIASSUNTO

rispondevano + alla stessa autorità. Venne dichiarato imperatore della

Gallia. Ma il destino della Gallia riservava una triste sorte quando

 A Notre-Dame-des-Champs (linea 12, VI arrondissement), dal nome della

magonza si rivoltò contro Postumo, egli marciò sulla città ribelle, chiesa rococò in boulevard du Montparnasse, le tracce dell’antica Lutezia

arrestando i capi rivoltosi e facendoli uccidere. Ma ciò non bastò a si perdono nella modernità del contesto urbano. Nel III secolo era un

soddisfare le truppe gallo-romane – desiderose di ricavare il + possibile centro popolato e importante, e l’opera di evangelizzazione cristiana

dalla battaglia. Detto fatto postumo e la sua famiglia vennero

 cominciava a dare i suoi frutti. Il vescovo Denis raccoglie folle di nuovi

massacrati. Questi avvenimenti segnarono profondamente Lutetia. Sulla credenti e la sua chiesa, all’epoca clandestina, può essere considerata la

riva della Senna, i barbari germanici distrussero i raccolti e prima cattedrale di Parigi. Tracce della struttura giacciono oggi poco

saccheggiarono le ricchezze. Una volta allontanati i germani, ci furono i dignitosamente sotto un edificio modernista in rue Pierre Nicole.

bagaudi (schiavi in fuga, briganti) che sparsero il terrore nelle fattorie e Dell’opulenza di Lutezia, dopo anni di terribili sconvolgiementi, ormai non

nei campi. resta che una cittadina chiamata Parigi.

sviluppò senza essere perseguitato mentre il clero acquisiva nuovi privilegi. Con

IV CAPITOLO SAINT-MARTIN l'editto da esso proclamato nel 313 Costantino mise fine alla persecuzione dei

Oggi a Saint-Martin (tra III e X arrondissement), chiusa dal 1939 all'inizio della 2° cristiani.

guerra mondiale e non è mai stata riaperta perché ritenuta troppo vicina alla Dopo la morte di Costantino, il nipote e il futuro imperatore Giuliano compì il

stazione di Strasbourg - Saint-Denis, dimorano i clochard, protetti da colui che percorso spirituale inverso si scagliò contro la setta cristiana, scrisse l’

opera

nel IV secolo da recluta romana divenne santo, Saint-Martin appunto. Contro i Galilei coloro che predicavano il dogma di un unico Dio. Ciò

Con Denis e Martin, la Chiesa non si nascose più, non celebrò più messe comporterebbe l’

immancabile conseguenza di maledire gli altri dei. Il monoteismo

clandestine nell’

oscurità dei sotterranei. era incomprensibile per lui. Per dimostrarlo abbracciò la fede dei greci e si

L’

editto di Costantino (313 d.C.) rese i cristiani iberi di professare alla luce del ritirò ad Atene. Tuttavia l’

imperatore Costanzo lo nominò suo vice ordinandogli di

sole, tuttavia i barbari minacciarono nuovi guari x Parigi.

 risiedere in Gallia x amministrare il paese e combattere i barbari. Si dimostrò

Verso la metà del IV secolo la pressione delle tribù germaniche era molto forte un guerriero energico ed efficiente. Con le sue legioni penetrò nel cuore delle

foreste germaniche, schiacciandoli nella battaglia d’

Argentoratum (Strasburgo),

e costrinse Costantino a farvi fronte lungo il perimetro dei suoi confini e

 respingendo i nemici al di là del Reno e mettendo fine alle invasioni barbariche.

perciò costretto a delegare parte dei suoi poteri ai cesari. Tornò in Gallia e si costruì una villa romana sull’

estrema punta dell’

ile de la cité.

Lentamente l’

impero si sgretola la conseguenza più importante fu la divisione

 A Giuliano piaceva restare in quella città che si ostinava a chiamare Lutetia, alla

definitiva dell'Impero in Occidente ed in Oriente. Desideroso di mantenere l’

unità maniera romana, e che gli abitanti chiamano invece Parigi.

dell’impero, si trovò a dover combattere contro i romani prima di respingere i

barbari. Massenzio pretendeva di essere l’

unico vero padrone dell’

impero. Quant’

è che Parigi è Parigi?  verso la fine del 3° secolo la città venne abbandonata

Impaziente di eliminare il suo rivale, Costantino affrontò il ribelle e il suo esercito dalla popolazione e da quel momento non venne + chiamata Lutetia. La 1° testimonianza

venne da un cippo militare romano del 307 d.C. scoperto nel 1877. Lutetia venne

sul ponte Milvio (vicino Roma). chiamata Parigi. Il cippo – riutilizzato x un sarcofago di epoca merovingia – è oggi

Dopo un lungo ed aspro combattimento, le truppe di Massenzio subirono una esposto al museo Carnavalet. Era una città cinta da bastioni. Nella cripta archeologica

completa disfatta: mentre gli uomini volgevano in una fuga disordinata sotto il sagrato di Notre-Dame si può vedere un frammento conservato - Un tracciato

l'imperatore tentò di mettere tra sé ed i nemici il Tevere, finendo però per al 6 di rue de la Colombe ne mostra lo spessore – e alcuni resti d’abitazioni romane e

annegare nelle sue acque. l corpo di Massenzio fu ritrovato e la sua testa fu strade del 4° secolo.

portata in parata dalle truppe vittoriose di Costantino. Approvato dall’

esercito della Gallia, divenne imperatore. Mentre l’

imperatore

La Battaglia di ponte Milvio mise fine al regno di Massenzio. Costanzo venne deposto.

Stabilì la nuova capitale a Bisanzio, ribattezzandola Costantinopoli – diventando il

cuore della parte orientale dell’

Impero Romano. Dedicò la sua vittoria al Dio dei Che resta della residenza imperiale di Giuliano?  non resta nulla ma al suo posto

cristiani, di cui proibì le persecuzioni continuando una pratica iniziata dal 306 oggi c’è il palazzo di Giustizia di Parigi, risalente ai lavori intrapresi dal barone

nelle province della Gallia e Bretagna. Sotto la sua protezione, il cristianesimo si Haussmann nella 2° metà dell’800. Anch’esso reca tracce di storia visibili dai numerosi

venne dedicato un oratorio nel punto in cui aveva benedetto il lebbroso. Quella

buchi prodotti dagli spari durante la Liberazione dell’agosto 1944. Sotto i franchi divenne

la residenza regale, dove il re amministrava la giustizia. Il trono si rafforzò con San Luigi via si chiama oggi rue Saint-Martin.

che vi aggiunse la Sainte Chapelle – il + antico ricordo di quei luoghi. Le 4 torri lunga la

Senna portano ognuna il proprio nome: Torre dell’Orologio (dono di Carlo V nel 1371), la

Torre di Cesare, la torre d’Argento e la torre Bonbec (sala delle torture).

Nel 360 d.C. Lutetia – città imperiale – divenne città ecclesiastica. I vescovi galli

convocarono a Parigi un concilio il cui scopo era riunire i fedeli x condannare le

eresie cristiane – e l’

arianesimo che non riconosce né il Cristo né il papa.

Divenuto a pieno titolo imperatore incontestato e venerato, Giuliano promulgò un

editto di tolleranza, nel quale venne fuori ben presto la sua preferenza x il

paganesimo.

Si stabilì ad Antiochia x allestire una spedizione contro la Persia. Diresse una

campagna militare che lo portò vittoriosamente fino a Ctesifonte, capitale

persiana. Presto però venne costretto alla ritirata, durante la quale morì.

In Gallia, cambiarono imperatori, ma le inquietudini rimanevano per via di un

nuovo attacco barbarico. A Giuliano successe Valentiniano – co-imperatore al

fratello Valente – governò a Costantinopoli – mentre Valentiniano si stabilì a Parigi

e occupò la residenza di Lutetia, facendone il proprio quartier generale. Ma non

fu che una pallida imitazione del defunto sovrano. Cade malato dopo una

spedizione ad Amiens x reprimere una rivolta e si stabilì a Treviri sulla Mosella.

Andando a Treviri Martino si fermò a Parigi. Adesso era il vescovo di Tours

e viveva in un monastero fondato a Marmoutier, la cui regola si basava sulla

povertà – mortificazione – preghiera. Divenne un personaggio importante in una

Gallia cristiana. Mentre varcava la porta della città accompagnato da una folla

immensa, Martino vide un lebbroso dall’aspetto penoso di cui tutti avevano

orrore: il santo allora lo baciò, lo benedisse e subito il lebbroso fu guarito. 4. Il

giorno seguente, l’uomo, la cui pelle era nitida e senza macchie, si recò in chiesa

per rendere grazie per l’avvenuta guarigione. Martino non tornò + a Parigi ma gli 15 anni dopo la morte del vescovo, in arrivo dai confini dell’

Asia il re degli Unni –

V CAPITOLO: LOUVRE-RIVOLI Parigi capitale franca Attila – stava x raggiungere la Gallia. La notizia seminò il panico.

La Louvre-Rivoli (linea 1) sbuca al Louvre - fu la 1° stazione della metropolitana a

essere decorata culturalmente, scendendo alla stazione Louvre Rivoli, si ha la I parigini si apprestano alla fuga. Fuggirono ovunque, chi su carri in direzione

sensazione di essere al museo del Louvre: i muri sono in pietra e accolgono della Loira, chi su chiatte lungo la Senna verso il mare. Geneviève li convinse a

varie nicchie che custodiscono oggetti e statue antiche – e dove nel V secolo restare in città, confidando nella protezione del cielo. Non tutti però furono

sorgeva un campo fortificato eretto dai franchi sulla riva destra. d'accordo con Geneviève, al punto che rischiò di essere linciata. Fu difesa da

Ed è da quella piazzaforte (loewer in lingua franca), divenuta prima castello San Germano d'Auxerre, che la sostenne sempre nella sua vocazione. Dopo la

militare (una prigione) sotto il regno di Filippo Augusto, poi residenza reale con morte del vescovo Germano si annunciò l’elezione cristica di Geneviève – una

Carlo V verso il 1370 e poi palazzo con Francesco I che tornerà ad accogliere i sorta di garanzia ecclesiastica. Rimasero alcune centinaia di difensori chiamati

sovrani francesi, che nasce il museo più visitato al mondo – il LOUVRE. a raccolta da Geneviève – una vergine monaca che tutti consideravano santa.

Prese questo nome quando fu aperto un accesso diretto al museo presso la Geneviève convinse i parigini a chiudere le porte davanti al mostro e ad

stazione successiva, Palays Royal - Museé du Louvre. incendiare i ponti che avrebbero permesso all’

orda di Attila di attraversare la

Senna. Il re degli Unni, dopo essere sfilato sulla riva destra della Senna e aver

L’aggressione dei franchi e il loewer eretto a Parigi erano una conseguenza della incendiato vecchie costruzioni già in rovina da oltre 1 secolo, rinunciò a un

lenta decadenza dell’Impero Romano diviso ormai in 2:

 assalto e mosse verso Orleans, con la prospettiva di sconfiggere l’

Aquitania

1. Impero d’Occidente impero saccheggiato dai visigoti

 (regione sud-occidentale).

2. Impero d’Oriente potente ma troppo lontano.

 Quale ricordo ci resta del santo d’

Auxerre che salvò Geneviève?  sul luogo

dell’incontro tra il vescovo e i parigini venne eretto un piccolo oratorio e poi una chiesa –

La Gallia si ritrovò trascurata e Lutetia cadde nell’

oblio. una delle + antiche della riva destra Saint-Germain-l’Auxerrois dedicata al protettore

A Parigi il processo di cristianizzazione venne svolto dal vescovo Marcello

  della protettrice di Parigi nel I arrondissement di fronte al Louvre. In rue des Pretres-

x ritrovare le sue tracce ci si rivolge verso il crocevia dei Gobelins, all’

angolo del Saint-Germain-l’Auxerrois gli archeologi trovarono numerosi sarcofagi d’epoca merovingia.

boulevard Saint-Marcel. Secondo la tradizione il vescovo liberò Parigi da un

 Tutti i popoli della Gallia si riunirono sotto le insegne romane x scacciare

dragone mostruoso, trasformò l’

acqua della Senna in vino e convertì in massa i l’

invasore asiatico.

pagani. Alla sua morte, venne sepolto nel luogo non lontano dalla sua impresa – A Parigi la vittoria venne attribuita a Geneviève. Si costruì una basilica nel luogo

divenuto luogo di culto – era il 1° cimitero cristiano della Gallia a Parigi. dove saint Denis era crollato tenendosi tra le mani la testa mozzata. L’

attuale

Che fine ha fatto il cimitero Saint-Marcel?  accolse le sepolture fino al 16° secolo, cripta di Saint-Denis corrisponde + o – alla primitiva basilica eretta al tempo

dopo di che fu chiuso x non nuocere allo sviluppo del quartiere. Le tracce sono sparite. della santa.

Ma numerose tombe sono state portate alla luce nel 1873 da Vacquer – archeologo di Passata la minaccia degli Unni, Geneviève si trovò ad affrontare la piaga della

Parigi – che si trovano oggi al museo Carnavalet. carestia. Salita su un battello, lungo la Senna si procurò le granaglie presso i

contadini, distribuendole poi generosamente. Entrata in amicizia con i re

Childerico e Clodoveo, sfruttò la sua posizione per ottenere la grazia per

numerosi prigionieri politici.

Morì intorno al 502.

Sulla sua tomba venne eretto un modesto oratorio di legno, che è stato il 1°

nucleo di una celebre abbazia, trasformata in basilica da re Luigi XV.

Quando Clodoveo morì, si decise di conservare il corpo a Parigi e di deporlo

nella cripta della nuova chiesa Saint-Pierre-et-Saint-Paul sul monte Lucotitius

(la Montagna Sainte-Geneviève) la presenza della tomba del 1° re cristiano

aumentò il prestigio e la grandezza della capitale.

Quale fu il destino di Geneviève?  era solita raccogliersi sulla montagna omonima e

percorreva un sentiero poi divenuto rue de la Montagne-Sainte-Geneviève. Dentro la

cerchia del liceo Henri-IV è ancora visibile un campanile, la Tour Clovis il + antico

resto (11° secolo) della chiesa eretta dal 1° re franco cristiano. Le tombe di Geneviève,

di Clodoveo si trovano all’incirca sotto l’attuale ingresso del liceo. La chiesa divenuta poi

abbazia nel 12° secolo, fu sostituita nel 1744 dalla chiesa Sainte-Geneviève voluta da Luigi

XV e che oggi è il Panthéon – mausoleo dei grandi della storia di Francia. La cassa

contenente le reliquie della santa venne portata in processione x le strade e distrutta. I

resti vennero bruciati in place de Grève. Il sarcofago scampò al furore rivoluzionario.

Ritrovato nel 1802 venne fatto trasferire nella chiesa Saint-Etienne-du-Mont, di fronte al

Panthéon. Oggi il sepolcro è ricoperto da un rivestimento d’orificieria che in parte ne

cela la vista. Tutta l'eredità di Clodoveo era riunita così nelle mani di Clotario – eredità che

VI CAPITOLO: SAINT-MICHEL-NOTRE-DAME egli, insieme con i fratelli, aveva saputo allargare negli anni precedenti.

Saint-Michel-Notre-Dame (linea 4, V e VI arrondissement), dal 1988 anche fermata Infatti, nel 533 col fratello Childeberto invadeva la Spagna visigotica

dell’RER, stazione priva di fascino, conduce alla mitica Cattedrale romanzata da settentrionale, prendeva Pamplona, assediava Saragozza, ma doveva poi ritirarsi

Hugo. Vi si trova il punto zero delle strade di Francia – la scala di giustizia del a Parigi; nel 536.

vescovo di Parigi, dove gli accusati facevano ammenda prima di ricevere la L'antica Gallia era così unita sotto il suo potere, condividendo il vantaggio della

condanna. Chiesa e della sua influenza sulle popolazioni. Childeberto fece costruire

Quali idee ha ispirato il sagrato di Notre-Dame?  Pompidou nell’ideare il centro un’abbazia x custodirvi le reliquie portate da Saragozza, un’abbazia amministrata

nazionale d’arte e cultura agli inizi degli anni ’70, volle che l’edificio s’aprisse su uno da Germano, consacrato vescovo di Parigi dal re. Divenne capo della Chiesa

spazio evocante - sulla riva destra – il sagrato di Notre-Dame. Un modo x sottolineare Parigina. Il re si fece erigere un magnifico edificio ispirato a San Pietro di

il carattere sacro dell’Arte. Roma.

Intorno, poche e invisibile tracce di un passato tormentato ma illustre, quando a In epoca romana, quando Parigi era ancora Lutetia, sulla punta orientale dell’ile

regnare, nel VI secolo comincia la dinastia dei Merovingi. de la cité si trovava un tempio dedicato a Giove le cui vestigia sono oggi

Alla scomparsa del re cristiano clodoveo, il paese venne diviso tra i 4 figli: conservate al museo di Cluny. Venne rimpiazzato dal + bello dei santuari x

1. Teodorico ereditò la parte Est

 mostrare come la potenza romana fosse stata soppiantata da un potere

2. Clodomiro la Loira

 religioso molto + forte. È così che s’innalza la basilica Saint-Etienne la chiesa

3. Clotario il Nord

 + grande del regno, dove si può trovare il disegno sul sagrato della Notre-Dame

4. Childeberto ereditò l’ile-de-France con Parigi, divenuta una

 attuale. A Saint-Etienne vennero aggiunti un battistero dedicato a Giovanni

città popolosa di 20 mila abitanti. Battista, e la chiesa di Notre-Dame l’imponente sede del vescovo Germano.

Clotario avido di potere, ricorse all'omicidio per avere tutta l'eredità di

Clodoveo morto Clodomiro, che dominava nella regione di Orléans (524),

 Come fu che Notre-Dame sostituì Saint-Etienne?  nel 1160 Sully – vescovo di

insieme col fratello Childeberto ne uccise i figli e ne usurpò parte delle terre. parigi – decise la costruzione di un’unica cattedrale + grande e bella di quelle esistenti.

Condannata dai rivoluzionari, sfuggì per poco alla demolizione. Nel 1831 con il romanzo

Da dove viene il nome di Saint-Cloud?  il 3° figlio di Clodomiro – Clodoaldo – riuscì a Notre-Dame de Paris, Victor Hugo riscosse il governo e l’opinione pubblica. Bisognava

fuggire all’omicidio dello zio. Rinunciò al mondo x consacrarsi a Dio. Si stabilì in un salvare la cattedrale. Si ricostituì la galleria dei re che corre al di sopra dei 3 portali con

villaggio di pescatori sulle rive della Senna, dove vi fece costruire un monastero. Oggi è 28 statue dei re di Giuda e d’Israele. Le nicchie furono riempite con statue volute da

meglio conosciuto sotto il nome di Saint Cloud e il villaggio ne perpetua la fama. Viollet-le-Duc. I frammenti di antiche figure sono oggi esposte al museo di Cluny, ritrovati

nel 555 si estingueva anche la discendenza del fratello Teodorico; nel 558, durante i lavori in rue de la Chaussée-d’Antin.

infine, moriva anche l'ultimo fratello, Childeberto. Nel 558 venne consacrata la basilica Saint-Vincent-Sainte-Croix, terminata dopo

10 anni di lavori, destinata a riunire la gerarchia cattolica e la nobiltà reale. Ma il

re morì sul punto di celebrare il proprio trionfo sulla città. Le sue spoglie riorganizzare il regno e il clero intorno alla tomba di Clodoveo nella chiesa di

(Childeberto) vennero calate nell’avello che le attese e che egli stesso aveva Saint-Pierre-et-Saint-Paul.

destinato all’uopo.

Sepolto Childeberto, sorse il problema della successione. Il regno alla fine andò

a Clotario – unico legatario dell’immensa eredità paterna – l’interna Gallia, Turingia,

la Borgogna e qualche provincia del sud.

Clotario era logorato dalle numerose campagne militari e dalle 6 mogli. Dopo soli

3 anni di regno, morì nel 561. Il minore dei suoi 4 figli, Chilperico, si appropriò del

regno franco. La corte lo consacrò unico re legittimo. Dopo liti e discussioni i 4

fratelli estrassero a sorte una parte di regno a testa:

1. Gontrano ereditò la Borgogna e Orléans

2. Sigeberto Austrasia fino al Reno

3. Chilperico Neustria con Soissons

4. Cariberto ereditò Parigi e l’ovest della Gallia

Quello che cambiò a Parigi erano le numerose chiese, cattedrali sorti sull’ile de

la cité e sulle sponde della Senna. Parigi diede sfoggio della sua

cristianizzazione. Ma quando un’epidemia devastò Parigi, Germano volle far

scomunicare il re. Per placare gli animi, sposò una donna sperando di generare

un maschio, il futuro re che regni su Parigi.

E ricominciarono la lotta e i litigi tra i figli di Clotario x disputarsi l’eredità prima

di concordare su una spartizione + o – equilibrata. Sventramenti e lotte

fratricide continuarono come prima.

Gontrano – il fratello superstite – divenne re di Francia nel 584 – un re brutale,

violento e imbevuto di religione. Ma regnò con intelligenza. Onde evitare altri

massacri in famiglia, convocò a Parigi un’assemblea x sconfiggere i visigoti e

preservare la dinastia merovingia dai complotti omicidi.

Morì poco dopo e il regno si ritrovò diviso tra i due figli, Childelberto II e Clotario

II. Quest’ultimo riuscì a riunire il regno dei franchi, ma era un regno ormai

lacerato tra la Neustria, Austrasia e Borgogna. A Parigi convocò un concilio x separi le epoche e gli stili. Ma anticamente la separazione c’

era ed era data

VII CAPITOLO: SAINT-GERMAIN-DES-PRES dalle mura dell’

abbazia.

Con la fermata di Saint-Germain des Prés siamo nel VI arrondissement e sulle Durante la guerra dei 100 anni uno spazio triangolare era rinchiuso tra il

nostre teste svetta il campanile romanico di ciò che resta dell’omonima abbazia, muro di Filippo Augusto (a pochi metri da rue de l’

Odeon e Dauphine) e la

la chiesa parrocchiale così chiamata sia x distinguerla da Saint-Germain-

 cerchia abbaziale. Qui vigeva il divieto di costruzione in quanto il minimo edificio

l’

Auxerrois, sia perché possedeva gli attuali 6 e 7 arrondissement. avrebbe potuto servire per attaccare la città. Ma quando il pericolo si allontanò,

la protezione in pietra perse la sua importanza. Ecco perché rue de l’

Echaudé

Nel VII secolo qui non c’erano i viali alberati, le aiuole in fiore nè i caffè ha il muso a punta.

frequentati dagli esistenzialisti, fino al 17° secolo le odierne rue Gozlin e

Bonaparte erano sott’

acqua. A poco a poco intorno all’

abbazia si sviluppò un Chi fu a scottarsi?  échaudé si riferisce a un dolce di forma conica il cui impasto

borgo con una parrocchia – la chiesa Saint-Pierre – situata nell’

attuale rue des viene sbollentato o scottato. È per via delle forme triangolari delle case che la strada –

Saints-Pères. Il borgo andava dal boulevard Saint-Michel alla rue des Saints- anticamente “cammino sui fossati dell’abbazia” – ha preso il nome del dolce la cui ricetta

risale al Medioevo.

Pères, e da rue Saint-Sulpice fino alla Senna.

Le meditazioni dei monaci furono disturbate dalla presenza degli studenti in In fondo a questa via – all’

angolo con rue de l’

Abbaye – vi si trova una

occasione della fiera di Saint-Germain tenuta x Pasqua intorno all’

abbazia. Ma vecchissima dimora di 600 anni nel tipico stile del ‘

400 – era la casa del balivo –

quando nel 13° secolo vi inscenarono un putiferio, il re Filippo il Bello intervenne x ufficiale che decideva la sorte dei prigionieri detenuti nell’

abbazia. Fino a Luigi 14°

salvaguardare la quiete pubblica. In una notte del 1762 un incendio devastò le Saint-Germain-de-Prés – uno stato nella città – amministrava la giustizia tramite

bicocche – il tutto fu ricostruito ma la nuova fiera non ritrovò + l’

affluenza di un il proprio prevosto, il proprio tribunale e la propria prigione.

tempo e durante la Rivoluzione venne soppressa. A destra della chiesa – lungo il boulevard Saint-Germain, troviamo la statua in

La zona fu ricomprata dalla città che ne fece l’

attuale Marché Saint-Germain. bronzo di Denis Diderot che veglia sulla sede dell’

antico carcere.

Si possono ancora scorgere le vestigia d’

un tempo: i cortili di rue Mabillon, i L’

abbazia possedeva un priore, il cui palazzo del ‘

500, al numero 3 e 5 di rue de

pavés dell’

antica fiera, il selciato gibboso… l’

Abbaye – una delle + belle residenze di Parigi – oggi resta come testimonianza

dell’

opulenza ecclesiale.

La cerchia di Saint-Germain si estendeva lungo 4 strade di cui ancora permane Ai numeri 6,8 e 10 di questa strada si trovano i resti della Cappella della Vergine

il tracciato:  

a est rue de l’Echaudé (via dello Scottato) traccia medioevale, e quelli delle dipendenze dove i monaci svolgevano la loro vita quotidiana, che

percorsa al centro da un canaletto di scolo destinato a smaltire il sudiciume che la illustrano lo splendore di un’

epoca il 13° secolo. Il merletto di pietra della

 

gente era solita gettare dalle finestre.; a sud rue Gozlin; a ovest rue Saint- cappella si deve a Pierre de Montreuil – autore della cappella. Alcuni frammenti

Benoit; a nord rue Jabob

impressionante è il fatto che i vari pezzi di costruzione sembrino non

 sono esposti nel piccolo slargo a nord della chiesa.

facciano parte della stessa strada, come se ci fosse un muro immaginario che Il costruttore è sepolto sotto le rovine della sua opera le cui fondamenta in

pietra sono ancora visibili nelle pareti interne della boutique di rue de l’

Abbaye.

Al 14-16 di questa via possiamo trovare un edificio moderno - un perfetto in cui sono avvenuti) in quanto le culotte verranno create solo 1000 anni + tardi. La

rivoluzione inventò questo motivetto x mettere in ridicolo re e santi.

esempio di assimilazione moderna di un resto medioevale.

Davanti al 16 a destra dietro l’

angelo sopra l’

edificio di fronte alla chiesa, c’

è una Oggi il trono di Dagobert è conservato nel Gabinetto delle medaglie della

torre rotonda accessibile dal 15 di rue Sain-Benoit ultimo resto della muraglia

 Biblioteca nazionale.

dell’

abbazia del 14° secolo, prima della guerra dei 100 anni. Ma questo trono non bastò a soddisfare il re e la sua fama di potere. Fece

Ma troviamo nel 7° secolo solo un quartiere in gestazione con l’abbazia voluta dai ricostruire la chiesa di Saint-Denis, distrutta o meglio degradata ad un piccolo

Merovingi quale luogo di sepoltura. santuario decrepito, sperduto a nord di Parigi, 10 anni prima un monastero

benedettino venne a fiancheggiare la chiesa e intorno si formò un villaggio di

Clotario II era sempre + presente a Parigi, era un re stanziale. Invidiose le altre contadini.

regioni pretendono un re stanziale, cosi costretto a cedere inviò in Austrasia il Eloi ricevette l’

ordine di progettare una cassa in grado di rendere omaggio al

figlio Dagobert, che governò x 7 anni fino alla morte del padre nel 629. Tornò a santo. Cesellò un’

immensa croce d’

oro costellata di granati e pietre preziose.

Parigi x assistere alle esequie reali nella basilica di Saint-Vincent-Sainte-Croix, Nella Cité fece costruire un monastero posto fuori della giurisdizione del

dove già riposavano il re Childeberto – il pro-pro zio del defunto ovvero il re

 vescovo di Parigi. Vennero costruire altre 2 chiese: una dedicata a San Marziale

gisant

Chilperico. Sotto il coro della chiesa sono stati ritrovati tanti gotici (dove le monache andavano a cantare i salmi) e una consacrata a San Paolo

(statue) dei re del 12° secolo. Il + antico (Childeberto) è stato traslato a Saint- (dove verranno sepolte).

Denis. Dagobert sommerse inoltre di benefici l’

abbazia di Saint-Vincent-Sainte-Croix.

Fu il figlio a cingere la corona di Francia, mentre x il fratello un po’ ritardato Lingua, ambizione nazionale, coesione dei popoli e cattolicesimo tennero unite le

Cariberto II lo zio materno esigeva x il nipote metà della successione. Ma varie parti degli stati di Dagobert. Però per far sentire la propria autorità e

Dabogert venne assassinato dallo zio, il che poneva subito fine ad ogni raccogliere fondi, confiscò alcune terre che la Chiesa si era attribuita senza

rivendicazione. A Cariberto venne concesso il regno d’

Aquitania con capitale a diritto/arrogata. Non mirava ad un arricchimento personale, anzi volle

Tolosa. Dopo 3 anni, morì lasciando un figlio che venne soffocato in nome concentrare ogni suo sforzo verso la sicurezza e l’

unificazione del regno. Si

dell’

unità del regno franco. fece condurre nella sua villa di Epinay - dove nacque – in modo da non essere

Il palazzo della Cité divenne sempre + il centro del potere. troppo lontano da Saint-Denis dove decise di inumarsi. Stanco e malato decise

Prima di morire, Dagobert fece sistemare un trono nella grande sala del di giacere presso la tomba del santo martire, in un manto rosso regale, con le

palazzo, cesellato dall’

orafo Eligius, diventerà argentiere del regno, poi vescovo e mani conserte in segno di preghiera.

infine entrerà nella storia con il nome di Saint’

Eloi. Che cosa ci dice la tomba di Dagobert? i monaci della chiesa realizzarono una

Perché Dagobert si era messo le braghe a rovescio?  nella canzone di Sant’Eloi tomba fuori dal comune perché avevano paura del re. Incisero sulla tomba l’anima del

fece notare al re che aveva messo le braghe (culotte) a rovescio. Si trattava di un re, rappresentata da un bambino nudo e incoronato, che venne portata agli inferi dagli

anacronismo (errore in cui si cade attribuendo certi fatti a un’epoca diversa da quella artigli di un demonio, viene liberata dai santi Denis, Martin e Maurice e la presentano al

Cielo permettendo di andare in Paradiso.

Dopo la morte di Dagobert, il regno franco venne diviso tra i suoi 2 figli:

Sigiberto III che ereditò l’

Austrasia a est e Clodoveo II che ereditò la Borgogna e

a nord la Neustria. Ma il potere regale verrà mantenuto x molto tempo dai

maggiordomi di palazzo – una sorta di primi ministri onnipotenti – vista l’

età dei

figli. Clodoveo disertò Parigi x stabilirsi a Clichy.

Il palazzo della Cité rimase vuoto x molto tempo.

Quando rientrò a Parigi invece di attraversare la città a cavallo come fecero

molti altri sovrani, si fece trasportare da una vettura trainata da buoi perché

molto malato e privo di forze. La gente lo derise e lo nominarono “il re

fannullone”. Tuttavia, quando la carestia decimò Parigi, decise di vendere il

tesoro dell’

abbazia di Saint-Denis e comprare il grano che fece distribuire nella

città. Ma l’

abate ne fu scandalizzato da tale gesto. Aveva bisogno di una reliquia

che lo proteggesse dalle tentazioni del diavolo, perciò ordinò l’

apertura della

tomba del santo e con un colpo di spada staccò il braccio del martire.

Qualche mese dopo morì in seguito a un misterioso languore. X i monaci era la

punizione del suo terribile sacrilegio.

Il braccio tornò rapidamente nell’

antica cripta e Clodoveo venne inumato accanto

al padre. In questa 2° metà del 7° secolo Saint-Germain-des-Prés rimase la

necropoli privilegiata dai re merovingi. Costantino V aveva ben altro a cui pensare prima di correre in aiuto della città

VIII CAPITOLO: BASILIQUE DE SAINT-DENIS eterna ovvero doveva consolidare l’impero, invadere la Siria e riconquistare

Con la stazione Basilique de Saint-Denis (linea 13) che conduce alla stessa Cipro. Così si rivolse a Pipino diventato re grazie al papa precedente,

basilica, ci allontaniamo da Parigi e raggiungiamo Saint-Denis. chiedendogli di spedirgli un’ambasciata a Neustria x permettergli di uscire dalla

La basilica, a pochi metri dalla fermata, si ammira tutt’oggi nella sua originaria trappola in cui Roma si era trasformata.

maestosità propria della prima chiesa gotica parigina e nell’VIII secolo custodiva Tuttavia, Pipino volle in cambio una nuova incoronazione x mano di sua santità

le spoglie della dinastia merovingia ormai al tramonto. in persona. In attesa dell’incoronazione, Stefano II si rifiutò di tornare a Roma x

risparmiarsi la fatica di un altro viaggio in pieno inverno. Si stabilì x qualche

Dove sono finite le spoglie reali?  nel 1793 la convenzione decise di distruggere i mese a Saint-Denis, diventata ricca e potente grazie anche a Fulrad – abate di

mausolei della monarchia che si trovavano a Saint-Denis. Si ritrovarono “faccia a faccia” Saint-Denis – che si era battuto x ottenere privilegi fiscali e terre che ora si

Robespierre ed Enrico 4°, assassinato 183 anni prima. Ma cosa ci faceva lì Robespierre, estendono fino a Pantin e La Villette.

l’istigatore del terrore rivoluzionario? Robespierre allungò la mano verso la barba di Enrico

IV e ne strappò 2 peli che conservò nel portafoglio nel taschino dell’abito. Dov’

è finito il tesoro di Saint-Denis?  sotto la Rivoluzione l’abbazia venne sventrata

Il corpo del Vert-Galant venne gettato come gli altri nella fossa comune situata a nord delle poche once d’oro e d’argento. I saccheggiatori delusi però trovarono un inventario

della chiesa, all’altezza dell’attuale giardino Pierre-de-Montreuil. che enumerava gli oggetti di immenso valore. Nel 1939 Leclerc – comandante – acquistò

I corpi vennero riesumati sotto la Restaurazione e riposti in un ossario della cripta. una proprietà a La Dimeresse – presso Messy – a una 30ina di km da Saint-Denis. Tra

Nel 751 nobili e vescovi chiesero un’udienza al re franco Childerico III x porre fine i vecchi documenti di casa scoprì un atto di vendita attestante che un tempo il terreno

al suo regno e alla continuità della sua dinastia. 2 energumeni armati di forbici apparteneva ai monaci dell’abbazia. Fece effettuare subito gli scavi, che portarono una

scala che scendeva sottoterra. Tuttavia il corridoio scoperto minacciava di crollare e si

iniziarono a tagliargli la lunga chioma – simbolo dell’autorità legale – segnando la richiuse tutto alla svelta.

fine del regno merovingio. Il re se ne andò a nord fino all’abbazia di Saint-Bertin

– posta su un isolotto dell’Aa. La nuova incoronazione di Pipino da papa Stefano II si svolse nell’

abbazia di

Sorgeva una nuova alba divenne re dei Franchi Pipino il Breve

 Saint-Denis, prima però il papa dovette traslare i resti di San Germano –

(soprannominato così x la sua bassa statura) voglioso di gloria, onori e potere vescovo canonizzato x aver miracolosamente guarito malati e infermi, che

padre del futuro imperatore Carlo Magno.

  giacciono da 177 anni in una cappella all’

ingresso della basilica di Saint-Vincent-

Il vescovo Bonifacio – consigliere del re – organizzò una consacrazione in grado Sainte-Croix, ora verranno deposti nel coro dell’

edificio dietro l’

altare maggiore.

di colpire la fantasia del popolo. Mescolò diverse tradizioni x creare una La cerimonia vide Parigi uniti il papa Stefano II, il re Pipino, la regina Berta e il

consacrazione che associava l’autorità di Dio e la fede umana. figlio Carlo Magno. La città tornò a conoscere l’

antica grandezza.

La cerimonia ebbe luogo nella cattedrale di Soissons. Per parigi la sua Davanti alla folla in preghiera la cripta di San Germano rimase aperta. Il giorno

incoronazione non era una buona notizia. Pipino tra l’altro non volle nemmeno dopo ci si accinse a trasportare il sarcofago nel luogo della sepoltura ma non si

stabilirsi nella capitale dei Merovingi. Era un re itinerante. Quando papa Zaccaria riuscì a spostarlo. Dopo che Pipino offrì ai frati la sua villa di Palaiseau con

morì, ascese Stefano II – sacerdote animato di fede e carità. In effetti il re dei qualche fattoria, chiese allo spirito di San Germano la grazia di poter

Longobardi Astolfo, ansioso di estendere la sua autorità su tutta l’Italia, esigeva trasportare le sue spoglie. Questa volta la bara venne sollevata con facilità e

dal papa un sontuoso tributo e minacciò Roma. L’imperatore romano d’Oriente

calata nella sua nuova cripta. Da quel momento Saint-Vincent-Sainte-Croix conte Eudes – presto re dei franchi e il 1° dei Capetingi – Ugo Capeto – vi

venne chiamata Saint-German-des-Prés. verranno sepolti. Sarò soltanto sotto San Luigi nel 13° secolo che Saint-Denis

Papa Stefano II si poté dedicare ora alla consacrazione di Pipino, ma lo diverrà il cimitero dei re che riunirà quasi tutti i re e i grandi personaggi del

tormentò l’

adulterio di Pipino. Lo convocò a Saint-Denis, dicendogli che non potere monarchico.

poteva consacrare un re che viveva nel peccato. Perciò lo spedì in un’

abbazia

della diocesi di Langres ad espiare i suoi peccati.

Tuttavia il papa si ammalò e 2 giorni prima della consacrazione si trovò in punta

di morte e venne trasportato a Saint-Denis, presso la tomba del martire.

Procedette subito a consacrare il re e i suoi 2 figli: Carlo e Carlomanno.

Nei 3 anni successivi, il re ripagò il debito sferrò 3 campagne militari

vittoriose contro i longobardi e offrì al papa i territori conquistati: 22 città tra

cui Perugia e Ravenna.

Nel 768 durante una visita a Poitou venne preso da una febbre violenta e si

fece trasportare nell’

abbazia di Saint-Martin di Tours dove attinse al tesoro

reale x compiere il dovere della carità. Dopo di che venne trasportato a Saint-

Denis. Le spoglie vennero inumate sotto l’

atrio esterno dell’

abbazia con la

faccia a terra in segno di espiazione dei peccati.

2 settimane dopo Carlo venne consacrato re dei franchi a Noyon. Mentre suo

fratello Carlomanno divenne re d’

Austrasia.

3 anni dopo Carlomanno morì improvvisamente e venne inumato nella chiesa di

Saint-Remi di Reims.

Intanto Carlo Magno – che iniziò le conquiste territoriali che lo porteranno a

cingere la corona d’

imperatore d’

Occidente – stabilì la sua capitale ad Aix-la-

Chapelle.

Parigi scomparve dalla cronaca regale subì un duro colpo divenne un

 

porticciolo sulla Senna e la sua popolazione si ridusse a circa 5 mila abitanti.

Ma Carlo Magno non dimenticò del tutto la capitale. Ebbe l’

idea di fondare nel

suo impero delle scuole – nel palazzo del vescovo, nelle abbazie di Sainte-

Geneviève e Saint-German-des-Prés - destinate ai giovani desiderosi d’

istruirsi

nelle scienze umane.

Cadde l’

idea della necropoli carolingia di Saint-Denis, iniziata con Pipino il Breve.

Ma venne subito ripresa visto che l’

eroe di Parigi del secolo successivo – il Ma nell’

estremo nord europeo altri capi militari – come Godfrid e Sidroc –

IX CAPITOLO: CHATELET-LES HALLES sognarono di venire ad arricchirsi a Parigi.

Chatelet-Les Halles della RER – Reseau express regional - (I arrondissement) Dopo qualche anno, i vichinghi trovarono un nuovo modo x sottrarre denaro al re

incrocia la stazione del metrò Chatelet e Les Halles formando la più grande della Francia occidentale rapirono Luigi – abate di Saint-Denis e suo fratello

stazione ferroviaria del mondo. Gozlin – vescovo di Parigi nipoti illegittimi di Carlo Magno. Esigerono un

Ma nel IX secolo Parigi deteneva solo primati in negativo, attirando calamità di esorbitante riscatto x restituire alla chiesa i 2 cristiani.

ogni tipo: carestie, inondazioni, epidemie e la minaccia vichinga. Stufo di queste incursioni, il re franco decise di intraprendere delle opere di

difesa – fece costruire 2 ponti che un tempo collegavano l’

ile alle sponde della

Dopo la morte di Carlo Magno, il figlio Ludovico il Pio ereditò l’

impero franco – ma Senna; fece gettare delle pile in pietra coperte da una piattaforma in legno 

meschinità e gelosie lacerarono i cuori dei principi ribelli e l’

impero si frantumò in destinata a diventare il Pont-au-Change che cambierà la fisionomia di Parigi;

modo irrimediabile fu il segnale x i guerrieri scandinavi x dare il via alle

 fece edificare una torre alla sua estremità sulla riva destra. I 2 complessi si

violente incursioni, saccheggiando l’

isola di Sheppey al largo dell’

Inghilterra, il porto ergevano come ad incarnare le porte d’

ingresso di Parigi pronte a proteggerne il

di Dorestad alla foce del Reno e Anversa – piccolo borgo sull’

Escaut. cuore – rappresentato dalla Cité.

Le popolazioni terrorizzate chiamarono questi assalitori Normanni o gente del Era un insieme di fortezze e castelli il Grand Chatelet all’

estremità del nuovo

Nord VICHINGHI.

 ponte e il Petit Chatelet all’

estremità del Petit-Pont.

Alla morte di Ludovico il Pio, i 3 figli spezzettarono l’

impero e presso Verdun nel

843 siglarono un accordo in cui l’

impero venne diviso in 3 parti, che in Francia

 Quale fu il destino dello Chatelet?  nel 12° secolo venne alzata un’imponente

verranno ribattezzate Francia orientale – data a Ludovico II il Germanico – Francia muraglia – la cinta di Filippo Augusto. Il Grand Chatelet – ormai inutile – divenne sede

di mezzo [che andava dalle Fiandre all’

Italia Sett., verrà erosa dai suoi potenti della prevostura di Parigi, attraversato da un vicolo a volta Saint-l’Euffroy o Lieuf-froy.

Il Grand Chatelet divenne prigione, obitorio e sala di tortura era il luogo + temuto di

vicini l’

Italia attuale può essere in parte considerata l’

erede] – data al re 

 Parigi dopo il patibolo di Montfaucon. Venne demolito nel 1804 x cancellare ogni traccia di

Lotario I – e Francia occidentale – data a Carlo II il Calvo. Quest’

ultimo venuto a quel monumento così sinistro. Per farsi un’idea delle viscere dello Chatelet occorre

sapere che i vichinghi stavano risalendo la Senna, mandò loro incontro delle attraversare la Senna x visitare al 42 di rue Galande, i sotterranei del Caveau des

truppe e corse a rifugiarsi a Saint-Denis. Oubliettes, sulle cui mura campeggiano le scritte incise dai prigionieri. Qui si conservano

Ma le milizie franche rimasero atterrite dalla lunga fila di navi che si parava loro le celle del Petit Chatelet sulla sponda sinistra del Grande Chatelet.

davanti. L’

unica salvezza era la fuga. Nel 885 nulla era cambiato e i vichinghi incomberono + minacciosi di prima. Carlo

Nel 845 Parigi era in preda al panico. I vichinghi iniziarono a derubare qualsiasi il Calvo ormai defunto sepolto a Saint-Denis a questo proposito una statua

cosa, in quanto il loro desiderio era non tanto quello di occupare le terre, ma detta di Carlo Magno conservata al Louvre e originaria del 9° secolo,

quello di arricchirsi. Distrussero e incendiarono tutto. rappresenterebbe invece Carlo il Calvo.

Così si decise di comprare la pace – 7 mila lire d’

argento furono la somma che

Carlo propose al capo dei vichinghi – Ragnarr.

La reggenza della Francia occid. venne affidata a Carlo III il Grosso - re della continuare l’

assedio. Aggredirono Eudes e tentarono di farlo prigioniero con un

Francia orientale e incoronato imperatore d’

Occidente. Disposto a qualsiasi riscatto, ma il franco si liberò e tornò sano e salvo sull’

ile.

sacrificio finanziario x 2 mila e 800 lire comprò la pace. I vichinghi gettarono la spugna, ma su Parigi si abbatté una nuova sciagura 

Offrì al vichingo Godfrid la nomina di duca di Frisia e quindi un’

intera provincia a un’

epidemia di peste e carestia.

nord dei Paesi Bassi. Pretese alcuni territori in riva al Reno ma il re fissò un Il pronipote di Carlo Magno, stufo di questa situazione, preoccupato soprattutto

incontro su un’

isoletta nei pressi di Herispich dove decise di assassinarlo. della Francia orientale, preferì rischiare un’

alleanza con i nordici piuttosto che

La Senna venne coperta da una distesa di navi nemiche. proteggere la Francia occidentale – cuore degli suoi stati.

Parigi non tremava più, il suo popolo non fuggì e si organizzò x la battaglia. Da quel momento Parigi non venne + temuta.

I vichinghi occuparono la riva sinistra e circondarono l’

abbazia di Saint-Germain- Nel 887 lo scontento dilagò x tutto l’

impero. Carlo non era + né l’

imperatore

des-Prés, costringendo l’

abate Ebles e i monaci a rifugiarsi sull’

isola. d’

occidente, né d’

Italia, né della Francia orientale e occidentale. Suo nipote –

Ondate di vichinghi vennero ad occupare lo spazio davanti al fossato che duca Arnulfo – venne proclamato re in Germania ma in Francia il trono restò

circondava il Grand Chatelet. ancora vacante.

L’

abate decise di munirsi di una solida corazza e combattere i vichinghi – con I francesi acclamarono Eudes re della Francia occidentale. Proseguì la sua lotta

una sola freccia infilzò 6 uomini. Ma i vichinghi fecero uscire dalle navi macchine contro i vichinghi che tentarono d’

impadronirsi della Francia. Il nemico rinunciò

fatte di assi, ruote e corde. Iniziarono a bombardare di pietre la torre. definitivamente a Parigi. Ma le invasioni nordiche avevano distrutto tutta la città

Eudes – conte di Parigi – fece gettare sui vichinghi olio bollente, pece fusa e e i suoi monumenti [Sainte-Geneviève, Saint-Germain-l’

Auxerrois] e molte altre

frecce infiammate, trasformandoli in torce viventi. chiese.

Ma i vichinghi erano tanti e nuove ondate vennero a sostituire quelli messi fuori Ma da questo secolo di lotte e distruzione Parigi ne uscirà più forte che mai.

combattimento.

I parigini resistettero e finalmente i vichinghi batterono la ritirata, andando ad

accamparsi sulla riva destra – presso l’

abbazia di Saint-Germain-l’

Auxerrois.

Nel 886 riprese l’

assalto. I vichinghi tentarono vari tipi di tattiche. Sulla sponda

sinistra la torre del Petit-Pont si trovava isolata ed esposta all’

assedio. I nordici

diedero fuoco alla torre. L’

inutile resistenza dei 12 parigini del Petit Chatelet

resterà x Parigi il simbolo della sua forza morale e del suo coraggio. Entrarono

nella storia della città.

I combattimenti iniziarono ad esaurirsi. Parigi ridotta in miseria decise di offrire

un tributo di 60 lire d’

argento, ma i vichinghi rifiutarono perché volevano


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teoria e traduzione specialistica
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabbafamily92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Majorano Matteo.

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