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2 quanto tutte le prove del fatto dipendono da una sola prova.

3 quando le prove di un fatto sono tutte indipendenti gli indizi si provano da soli.

Le prove possono essere PERFETTE quando una sola prova può essere sufficiente

alla condanna. IMPERFETTE quando sono necessarie tutte le prove per formarne

una perfetta.

Delitti e pene tra utilità e necessità, giustizia e finalità

La pena deve essere proporzionata al reato.

La tortura e la pena di morte non sono strumenti né utili né necessaria. La tortura è

una crudeltà che serve a far confessare un delitto del quale qualcuno è sospettato. Il

dolore non è utile, in quanto un innocente che non resisterà al dolore, sarà propenso a

confessare in falso e viceversa. Anche la pena di morte non è un diritto, è la guerra di

una nazione contro un cittadino.

1.2 Bentham. Delle pene e delle ricompense

Bentham dopo la pubblicazione dei delitti e delle pene di Beccaria egli individua sei

regole con le quali è possibile enunciare la proporzione tra delitti e pene. Prevenzione

in Bentham vuol dire prevedere delle azioni che impediscano la reiterazione del

delitto, ovvero, limitare la libertà fisica, diminuzione del desiderio e eliminare la

capacità di osare quel delitto.

Punire, è infliggere del male ad un individuo, con intenzione diretta a produrlo.

La prevenzione del diritto si divide in due branche: prevenzione particolare che

riguarda il singolo delinquente e generale che riguarda tutti i membri della comunità.

La proporzione tra delitto e pena.

Occorre che il male della pena sia superiore al profitto,

la pena deve essere superiore al profitto, ogni delitto una pena sempre più grave in

base al reato, in modo da fermare il criminale al reato meno grave.

2 ELEMENTI DI RICERCA SUL SISTEMA PENITENZIARIO

2.1 Il panopticon

IL PANOPTICON: casa di ispezione è il IV volume del testo The works of Jeremy

Bentham, che consiste nell’assemblaggio di 21 lettere scritte nel 1787 a Cracovia. Si

affronta il problema della ristrutturazione delle carceri. Bentham propone un sistema

di sorveglianza nuovo, che ciascuno finirà con l’interiorizzare ed eserciterà su se

stesso questa sorveglianza in modo autonomo. Il Panopticon è un’utopia.

questo Panopticon permetteva ad un unico sorvegliante di osservare tutti i carcerati

senza permettere a questi di capire se fossero controllati o no.

L’edificio doveva essere circolare, le celle separate da pareti divisorie a forma di

raggi, in modo tale da non far comunicare tra loro i prigionieri. La stanza

dell’ispettore posta al centro. Il progetto di Bentham non è rieducativo, ma è orientato

sul risparmio economico. Ogni detenuto non aveva non aveva alcun rapporto con

l’altro, perché l’isolamento era parte della pena, per evitare che il carcere diventasse

scuola di criminalità. Secondo Lombroso l’isolamento era all’origine della follia e

suicidio, quindi non rieducativo.

Quello digitale consiste in una struttura carceraria con un sistema di

videosorveglianza, che renda possibile controllare ogni singolo ambiente utilizzando

una sola persona. CAPITOLO III

IL CRIMINE E IL CRIMINALE NEL POSITIVISMO

1 Origini della ricerca scientifica sul crimine

1.1 Adolphe Quetelet. La statistica morale e il delitto come fenomeno sociale.

Nella statistica morale, Quetelet utilizza la matematica e la statistica come strumenti

utili per analizzare i comportamenti umani, che sono influenzati da fattori sociali

esterni all’individuo.

Lo sviluppo delle zone urbane e del proletariato industriale inducono studiosi come

Quetelet ad analizzare il rapporto tra criminalità e patologie sociali: questo rapporto è

in sostanza, l’oggetto di studio della statistica morale. La statistica morale è oggetto

di studio quantitativamente delle caratteristiche non solo fisiche , ma anche

intellettuali e morali. L’uomo preso singolarmente diventa frazione di una specie e la

sua individualità sulla massa verrà cancellata. Quanto più grande è il numero degli

individui che si osservano, tanto più le individualità scompaiono.

I delitti e le pene si riproducono con regolarità ogni anno, mantenendo le cifre

statistiche costanti. Da qui il concetto di tendenza al crimine: da la possibilità di

prevedere il crimine, perché non dipende dal volere dei singoli soggetti, ma da quello

della società. I delitti sono la conseguenza necessaria di un determinato stato, detto

questo è possibile migliorare gli uomini modificando le istituzioni e le loro abitudini

e tutto ciò che influisce sul loro modo di essere. Burke dice che si potrebbe supporre

che l’omicidio sia il delitto più arbitrario e irregolare perché viene considerato come

un atto impulsivo e subitaneo.

2.1 Cesare Lombroso e l’uomo delinquente

cesare Lombroso, nasce a verona nel 1835, studia medicina e nel 1871 effettua la

prima autopsia e scopre la fossetta occipitale, nel 1876 pubblica l’uomo delinquente.

Muore nel 1909.

Nell’uomo delinquente, egli procede, muovendo una differenza tra i soggetti

criminali o potenziali tali e i soggetti normali. Nell’uomo delinquente, sono presenti

due tesi: delinquente nato criminali con predisposizione congenita dovuta ad

anomalie fisiche presenti dalla nascita, e quella dell’atavismo o pazzia morale, il

delinquente presenta una regressione a livelli primitivi e pre-umani di sviluppo e per

questo è simile al primitivo o al selvaggio (tesi del determinismo biologico). Le

donne possiedono un numero minore di anomalie rispetto agli uomini, se si

paragonano le donne normali alle delinquenti, si nota come quest’ultime sono molto

più vicine agli uomini in base alla conformazione cranica. Lombroso classifica i

delinquenti:

delinquente nato

delinquente per occasione

delinquente per passione

delinquente per abitudine

delinquente pazzo

Enrico Ferri e la sociologia criminale.

Ferri fu allievo di Lombroso, la sua opera più importante fu Sociologia criminale.

Per Ferri la scuola positiva è l’applicazione del metodo sperimentale allo studio dei

delitti e delle pene, è un’innovazione di metodo scientifico nei confronti dello studio

della patologia sociale e criminosa. E’ importante studiare positivamente i

delinquenti, conoscendo i fattori della criminalità. Le conclusioni non sono

influenzate dalla causa dei delitti, ma viene determinato da tre elementi:

anormalità biologica: anomalia morale, patologia da nevrosi, difetto di sviluppo dei

centri inibitori.

Anomalia sociale: influenze economiche, in adattamento giuridico, influenze sociali

complesse.

L’anormalità è per Ferri biologico-sociale.

Classificazione dei delinquenti

Delinquente nato: sono selvaggi e brutali, non distinguono il reato da altro tipo di

impiego onesto.

Per occasione: cadono nel delitto a causa di tentazioni offerte da condizioni personali

o esterne.

Pazzi: ingloba anche i delinquenti nati. Presentano un’infermità mentale che consiste

nella mancanza di senso morale e sociale.

Impeto di passione: presentano una sensibilità esagerata. Delinquono maggiormente

in giovane età sia uomini che donne.

Delinquenti abituali: delinquenti che compiono il primo reato da piccoli e ne

acquistano l’abitudine, facendone diventare una vera professione.

Raffaele Garofano è il terzo esponente della scuola positiva. La sua opera più

importante è criminologia. Il lavoro è diviso in 3 parti: la prima parte parla di

delinquente, repressione e delitto naturale l’offesa ai sentimenti profondi ed

istintivi dell’uomo socievole, in particolare a quelli di pietà e proibità;

PIETA’:astenersi nel commettere atto volto a cagionare ad altrui dolore fisico o

morale (no assassini)

PROIBITA’: istinto che impedisce di impadronirsi violentemente o con l’inganno di

ciò che non ci appartiene (no ladri)

In carcere si distinguono sempre gli assassini dai ladri;

assassini: prsentano naso aquilino, sguardo freddo e immobile, orecchie lunghe,

capelli crespi, i canini sporgenti ecc.

ladri: mobilità di viso e mani, occhio piccolo e vivace, sopracciglio ravvicinato.

Al di sotto dell’assassino abbiamo:

violenti: autori del delitto contro le persone.

Ladri: autori mossi dal desiderio verso le cose altrui.

Il sistema penale della scuola positiva, si propone di sostituire il carcere con altre

pene e di adottare trattamenti speciali per alcuni criminali, come il manicomio e la

pena di morte per i delinquenti nati e i pazzi.

Lombroso: pena di morte, multa carcere.

Ferri: i sostitutivi penali vengono spiegati parallelamente all’economia; se in

mancanza di un prodotto si utilizzano altri per soddisfare un bisogno, anche in campo

criminale è necessario far ricorso ad altri provvedimenti per soddisfare un bisogno.

Garofano: indica che per ogni delinquente c’è una pena da adottare.

CAPITOLO IV

La criminalita’ e la ricerca sociologica

I punti da cui è riconducibile il concetto di Durkheim , sul reato come fenomeno

normale e utile alla società, sono tre:

-non esiste società senza criminalità

-ogni società esiste una determinata forma di criminalità

-ogni forma di criminalità muta e fa mutare la società

IL REATO è necessario perché connaturato alla società stessa, esso produce e

riproduce cambiamento. Tarde contesta Durkheim in quanto per egli il reato non è

proprio fatto normale, perchè rende qualcosa o qualcuno incapace di stringere legami

sociali. Il reato è atto che offende i sentimenti collettivi.

1.2 Tarde e la criminalità professionale

nella sua opera il tipo criminale, critica la teoria dell’avatismo e del delinquente nato

di Lombroso, in quanto propone la figura del tipo professionale. Il comportamento

criminale, è commesso non tanto alle caratteristiche fisiche o agli istinti innati, ma al

contesto e ai processi sociali. Per tarde la questione fondamentale è come si diventa

criminali, e lo si diventa allo stesso modo in cui si diventa membro di un gruppo

sociale.

2 ANOMIA E DEVIANZA

la sociologia di Durkheim introduce il celebre termine di anomia che porta con sé tre

concetti:

coscienza collettiva: l’insieme delle credenze e dei sentimenti comuni alla media dei

membri di una stessa società.

Solidarietà meccanica: definisce gli individui simili tra loro e tenuti insieme dalla

condivisione dei valori e norme sociali.

Società organica: nomina individui che svolgono funzioni molto diverse tra di loro

ma che lavorano per raggiungere gli stessi obiettivi. Il lavoro svolto dalle varie parti è

indispensabile per il funzionamento del tutto.

L’anomia di Durkheim è riconducibile alla mancanza di regole per orientarsi in una

nuova situazione.

Durkheim individua tre tipi di suicidio;

egoistico: gli uomini non vedono più nessuna ragione per rimanere in vita.

Anomico: l’attività degli uomini è sregolata e quindi porta alla sofferenze.

Altruistico: la ragione di vita al di fuori della vita stessa.

Durkheim la società è l’espressione della coscienza collettiva, ossia l’insieme delle

credenze e dei sentimenti comuni alla media dei membri di una stessa società.

Merton la società è la struttura culturale che pone le mete, gli scopi, e gli obiettivi al

soggetto e una struttura sociale che indica al soggetto i mezzi per raggiungere tali

mete e obiettivi.

2.2 Merton. Struttura sociale e anomia.

Tra i vari elementi di una struttura sociale o culturale, due rivestono una particolare

importanza:

METE CULTURALI: sono mete e scopi che sono definiti culturalmente e si

presentano come obiettivi legittimi per tutti i membri della società che abbiano

posizioni sociali diverse.

MEZZI ISTITUZIONALI: sono l’elenco che regola, definisce e controlla i modi

secondo i quali tali mete possono venire raggiunte.

La frattura tra mezzi e mete determina l’anomia.

Nella scuola di Chicago è molto utilizzata una metodologia molto incentrata

sull’osservazione sociale dei fatti e sull’esperienza all’interno della realtà da

analizzare.

Nella ricerca della scuola di Chicago non si utilizza più il termine individuo, ma è la

parola personalità a prevalere, in quanto deve essere studiata in rapporto alla

comunità, alla famiglia e al vicinato. Questi ambienti svolgono un ruolo molto

importante, in quanto la delinquenza è riconducibile a questi ambienti e non al

singolo. L’uomo è un animale politico destinato a vivere in società ed a dipendere dai

suoi compagni, anche se la natura lo rende inadatto a vivere in società. L’ambiente in

cui viviamo è pervaso dall’esperienza, dai ricordi e dalle abitudini acquisite di coloro

che li hanno preceduti; tutto ciò costituisce l’ambiente sociale che è distinto da quello

biologico. La persona risponde all’ambiente sociale, e queste definiscono la

personalità e il carattere.

L’ambiente sociale dell’uomo è la società, composta da gruppi minoritari, ovvero

piccole società al suo interno.

La famiglia è l’ambiente più intimo a cui la persona reagisce. Al di fuori della

famiglia e del vicinato, troviamo la comunità ed è qui che si trova la delinquenza.

3.2 Shuterland

Egli è stato uno dei primi a superare la concezione che la criminalità riguarda

solamente le classi povere. Nella sua teoria include le classi superiori e fa un

confronto. Fin da subito egli applicò i concetti sociologici al comportamento

delinquenziale. Nel 1928 cominciò ad occuparsi dei delitti dei colletti bianchi e nel

1939 avanza l’ipotesi dell’associazione differenziale. (pagina 5 di questo riassunto)

La criminalità dei colletti bianchi.

Studia la delinquenza delle classi superiori, assieme a quella delle classi inferiori per

integrare le teorie del comportamento criminale.

Il delitto ha maggiore incidenza nelle classi inferiori, rispetto a quelle superiori.

Shuterland rifiuta questa tesi e sostiene che il delinquere non è legato con la povertà.

La delinquenza dei colletti bianchi è vera e propria delinquenza in quanto viola le

leggi penali.

Cloward, Llyod, Ohlin

La teoria delle opportunità differenziali, ovvero le opportunità di coloro che

appartengono alle classi sociali ed economicamente più svantaggiate, sono limitate.

Quindi la posizione sociale definisce la possibilità di usare sia mezzi legittimi sia

illegittimi per raggiungere il successo.

Esistono tre tipi di subcultura delinquenziale:

criminale: basata su valori criminali, conseguimento di guadagni materiali con mezzi

illegali.

Conflittuale: la chiave è la violenza, raggiungere un qualcosa con la forza, ha lo

scopo di costruirsi una reputazione che procura rispetto e ammirazione.

Astensionista: pone l’accento sul consumo di droghe. Percepisce se stesso come

distaccato culturalmente e socialmente dallo stile di vita e dalle preoccupazioni

quotidiane dei membri del mondo convenzionale.

3.5 Becker. Outsiders, reazione sociale e devianza.

Becker costruisce una definizione di devianza, includendo la reazione sociale. Da una

parte prende le norme che vengono imposte, dall’altra i processi di giudizio di chi ha

imposte la norma. Becker introduce nello studio della devianza il processo di

etichettamento da parte di alcuni, che hanno imposto e istituito le norme nei confronti

di altri, che le potrebbero trasgredire. Il parametro che definisce un comportamento

deviante o meno dipende dalla reazione sociale di coloro che hanno imposto le norme

verso chi le ha trasgredite, il che significa che due persone possono infrangere la

stessa norma, ma possono essere etichettati uno deviante e l’altro no, e questa

reazione varia in base alla posizione occupata dal soggetto deviante.

Un comportamento deviante è un comportamento che la gente etichetta come tale.

Becker considera deviante qualsiasi cosa si discosti troppo dalla media, la devianza ci

dice che è qualcosa di patologico, che rivela la presenza di malattia, è la mancanza di

obbedienza alle norme.

La devianza è quindi non una qualità presenti in certi tipi di comportamento ed

assente in altri, ma è il prodotto di un processo che implica le reazioni di altre

persone ad un determinato comportamento che può o non essere considerato

deviante. La devianza quindi dipende dalla natura dell’atto stesso e dalla

reazione delle persone.

Lemert .


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DETTAGLI
Esame: Criminologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze per l'investigazione e la sicurezza (NARNI)
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Michela2702 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Criminologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Curti Sabina.

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