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Criminologia e sociologia della devianza

Capitolo 11. Criminologia e scienze criminali

Le scienze criminali sono tutte discipline che hanno come oggetto di studio il crimine, il criminale, la criminalità e la paura della criminalità. In Italia, le scienze criminali includono il diritto penale, penitenziario, la politica penale, sociologia del diritto ecc. Le scienze criminali affrontano: definizione della criminalità, cause della criminalità, difesa contro la criminalità, problema della garanzia della libertà individuale.

La criminologia rientra nelle cosiddette scienze criminali, in quanto studia il crimine, il criminale, la vittima e la reazione sociale e prevenzione. La criminologia instaura un rapporto privilegiato con psicologia e sociologia che da queste riprende il metodo e la metodologia di ricerca.

Scienza → parliamo di metodo e metodologia

Metodo → strumento utilizzato per la raccolta dati

Metodologia → filosofia del processo di ricerca, comprende quei valori standard che il ricercatore utilizza per interpretare i dati e pervenire alle conclusioni (tipico del rapporto criminologia e scienze criminali).

Invece, quello tra criminologia, psicologia e sociologia li utilizza entrambi, ma soprattutto il metodo. La questione metodo determinò la nascita delle tre discipline nel Positivismo nell’800, che si basavano sul metodo induttivo con esponente Cesare Lombroso. La scuola classica nasce nel '700 con Bentham e Beccaria con un'impostazione deduttiva.

Criminologie

Vinciguerra e Rossi individuano quattro indirizzi criminologici e distinguono la criminologia in speculativa, investigativa, penitenziaria e politica.

  • Speculativa: studia le cause del crimine e le forme di manifestazione.
  • Penitenziaria: studia gli effetti criminogeni della detenzione e le manifestazioni criminose.
  • Investigativa: studia le tecniche per scoprire i reati e i suoi autori.
  • Politica: studia come migliorare il diritto penale.

Mantovani definisce la criminologia una scienza multidisciplinare, che ha come oggetto di studio l’uomo che entra in conflitto con la società. Egli individua tre tipi di criminologia:

  • Critica: come scienza autonoma, non solo descrive e spiega la criminalità, ma adotta una posizione critica, ovvero incentrata soprattutto sulla definizione di criminalità con meccanismi e finalità dei controlli sociali.
  • Etiologica: studia le cause della criminalità ricondotte allo studio della personalità psico-fisica del delinquente e alla personalità della vittima.
  • Clinica: applicazione delle conoscenze criminologiche ai casi specifici e ha come obiettivo la diagnosi, la terapia e il trattamento risocializzante del delinquente.

Criminologia e diritto penale

La Criminologia e il diritto penale sono due scienze diverse, che hanno bisogno di comunicare e di confrontarsi affinché la giustizia funzioni. Il diritto ha un'impostazione deduttiva, cerca e studia il reato nelle norme. La criminologia ha un'impostazione scientifica induttiva e studia il reato come fatto sociale.

Vinciguerra e Rossi affermano che senza la criminologia il diritto penale è cieco e senza il diritto penale, la criminologia è senza sponde. La criminologia ha il compito di migliorare il diritto penale, in quanto gli fornisce l'oggetto da indagare: il reato.

Criminologia, criminalistica e investigazione

La criminologia nasce in Italia nel 1876 con l’uomo delinquente di Lombroso. Questa disciplina studia i crimini, i loro autori, le vittime, la reazione sociale e la possibilità di prevenzione. La criminalistica, nata nel 1902 con la scuola di polizia di Ottolegni, è l’insieme delle tecniche di investigazione (grafologia, dattiloscopia, esame DNA, balistica ecc.) e si occupa quindi di repertare. L’investigazione ha l’obiettivo di arrivare a una realtà giudiziaria. Si può considerare ciò che tiene insieme criminologia e criminalistica. L’investigazione raccoglie tutti i dati dalle prime due scienze e li analizza.

Centini opera una classificazione: Criminologia ha come oggetto di studio il delitto. Ha come ruolo quello di indicare i mezzi necessari per la prevenzione, che può essere suddivisa in preventiva (fase antecedente al reato) e giudiziaria (prende avvio dopo l’acquisizione della notizia criminis).

  • Criminalistica: opera per giungere all’accertamento del reato e dell’identificazione del reo.
  • Investigazione: ne distingue tre tipi, criminale (effettuata dalle forze dell’ordine), giornalistica (parallelo alle forze dell’ordine), storica (con l’analisi dei crimini passati, studiando gli archivi).

Criminologia e sociologia: oltre il limite del determinismo scientifico

Criminologia e sociologia della devianza sono accomunate dalla ricerca delle cause del comportamento criminale, per assicurare una previsione di sicurezza. Nel Positivismo, il crimine viene considerato e studiato come fatto sociale e il comportamento individuale viene analizzato in base alle anomalie fisiche e fisiologiche, oppure in relazione alle influenze del contesto sociale, con le norme, usi e valori.

Alla fine dell'800, da una parte si sviluppa il determinismo biologico (cause biologiche della criminalità) e dall’altra quello sociologico (cause sociali della criminalità). Sia criminologia che sociologia condividono l’approccio scientifico determinista fondato sulla ricerca delle cause biologiche o sociali.

Causa: è un fattore che produce certi effetti o comportamenti. Ma il determinismo scientifico non è l’unico approccio, in quanto queste due scienze potrebbero utilizzare un’altra prospettiva → la correlazione: essa non determina un comportamento, ma limita il numero delle sue possibilità, indicando la maggiore o minore probabilità che in presenza di alcuni fattori si possano verificare certi comportamenti.

Criminologia e sociologia della devianza

Nel 1990, con una legge, la sociologia della devianza diviene disciplina e materia di insegnamento nelle Università. La sociologia della devianza si colloca a metà tra criminologia e sociologia. Per devianza si intendono tutti quei comportamenti non conformi alle norme sociali e culturali. Bertelli distingue queste due discipline:

  • Sociologia della devianza: nel positivismo fine 800 inizi 900. Enrico Ferri pubblica il primo testo di sociologia criminale. Nel 1928, Grispigni considera la sociologia criminale come una scienza che studia il fenomeno sociale e la società dal punto di vista criminale. Ha come oggetto principale di studio il comportamento trasgressivo di norme sociali, forme di reazione e controllo sociale. Utilizza delle metodologie proprie di ricerca sociale sia di tipo quantitativo che qualitativo.
  • Criminologia: nasce col positivismo fine 800 inizi 900 con Lombroso che pubblica il libro "L’uomo delinquente" nel 1876, che segna l’affermarsi della medicina criminologica e dell’antropologia criminale, intese come discipline scientifiche che studiano il comportamento individuale ne impongono cause e rimedi. Il contesto di analisi è l’area circoscritta alla dinamica del crimine. Nella ricerca abbiamo l’utilizzo di metodologie varie, di tipo investigativo, psico-sociale e clinico-diagnostico.

Criminologia e sociologia della devianza nell’opinione pubblica

La criminologia suscita sempre più interesse nell’opinione pubblica e questo grazie ai telefilm e serie tv americane, telegiornali.

Le teorie criminologiche

Il crimine e il criminale tra Settecento e Ottocento

Tra fine '700 e '800 si affermano i primi studi sul crimine e sul criminale. Sono due le principali scuole:

  • Scuola classica: (orientamento filosofico giuridico), che ha inizio nella seconda metà del '700 con il pensiero di Beccaria e Bentham. Sul piano epistemologico, questa scuola studia il crimine (cos’è e come si può punire). La pena consiste nella punizione del reato e deve essere retribuita e dissuasiva. Libero arbitrio: il soggetto è responsabile della sua scelta.
  • Scuola positiva: (orientamento medico-giuridico), fondata nella seconda metà dell’800 da Lombroso. Questa si concentra sul criminale (chi è il delinquente e perché delinque). Ha un proprio metodo di ricerca scientifico che è quello dell’osservazione empirica. La pena si configura come punizione del delinquente e non del reato. Nega il libero arbitrio: la tendenza criminale del soggetto è legata alla predisposizione patologica e congenita delle quali egli non può essere responsabile, dal momento che le acquisisce per nascita.

La criminalità nella prospettiva sociologica

Alla fine dell’800 si riconoscono le prime due forme di determinismo scientifico in ambito criminologico: determinismo biologico (Lombroso e scuola positiva) e statistico sociologico (statistici morali Quetelet, e sociologi Durkheim e Tarde). Queste due prospettive criminologiche conducono la connessione lineare causa-effetto: data la causa A (anomalie del cranio) si avrà un effetto B (tipo di delinquente nato). Con l’approccio sociologico si passa dallo studio del crimine a quello della criminalità, ma non si esce dal determinismo scientifico positivista.

A Durkheim e Tarde va riconosciuta l’entrata della devianza e alla criminalità nel campo sociologico, che diventano frutto delle situazioni e convenzioni prodotte dai soggetti nel contesto sociale. Durkheim ha introdotto il concetto di anomia (assenza di norme in una società o in un gruppo sociale). Una crisi della struttura sociale crea anomia e quindi conduce alla devianza. Merton sostiene che l’anomia è provocata da un conflitto d...

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Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Michela2702 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Criminologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Curti Sabina.
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