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ADOLPHE QUETELET - LA STATISTICA MORALE

ESISTE UN RAPPORTO INTRINSECO TRA CRIMINE E AMBIENTE SOCIALE. Analizza il rapporto tra

criminalità e patologie sociali, la statistica morale è lo studio quantitativo delle caratteristiche non solo fisiche

ma anche morali e intellettuali del soggetto.

Concetto di penchant au crime (tendenza al crimine) – possibilita’ di prevedere il crimine perché non

dipende dal volere del soggetto , ma da quello della società. La responsabile del crimine è della

società.

CESARE LOMBROSO - L’UOMO DELINQUENTE

Cesare Lombroso (1835-1909) è il fondatore dell’Antropologia criminale e maestro della Scuola Positiva.

Analizza le conformazioni craniche, le anomalie e li confronta tra individui criminali, pazzi e soggetti (uomo e

donne) normali.

Determinismo biologico Lombrosiano : è costituta da due tesi principali – quella del DELINQUENTE

NATO (I criminali hanno una predisposizione congenita ed ereditaria dovuta ad anomalie presenti fin dalla

nascita) e quella dell’avatismo e della pazzia morale (il delinquente presenta una regressione o fissazione a

livelli primitivi.)

Lombroso studia dal punto di vista antropologico il delinquente: ne classifica i caratteri abnormi

anatomici, biologici e psicologici, patologici e morbosi, le anomalie e le deformazioni craniche, le

comparazione tra anomalie di donne e uoini, quelle di donne normali con donne delinquenti, quelle

del delinquente e del pazzo, poi le anomalie cerebrali, scheletriche e viscerali.

L’assassino presenta una sguardo vitreo, freddo, immobile, sanguigno; naso aquilino, voluminoso. Robuste

mandibole, lunghe orecchie, larghi zigonmi, crespi e abbondanti capelli scuri , scarsa barba, denti canini

sviluppati, labbra sottili.

Ladri presentano anomalie craniche come submicrocefalia , la oxicefalia , la trococefalia

ENRICO FERRI - LA SOCIOLOGIA CRIMINALE (biologico – sociale)

Enrico Ferri (1856 – 1929) pubblica Sociologia criminale in 5 edizioni. L’opera si suddivide in quattro capitoli :

i dati dell’antropologia criminale, i dati della statistica criminale, la teorica positiva della responsabilità penale

, le riforme pratiche, l’avvenire della scienza e della pratica penale.

Secondo Ferri la scuola criminale positiva non consiste soltanto nello studio antropologico dell’uomo

delinquente, ma è una innovazione nello studio della patologia sociale criminosa e dei suoi più efficaci rimedi

sociali e giuridici. La sociologia criminale è quella scienza sintetica composta dall’osservazione positiva che

si avvale dell’antropologia , della psicologia, della statistica criminale.

E’ importante definire quelli che sono i FATTORI ANTROPOLOGICI inerenti alla persona del delinquente,

si suddividono in tre sottoclassi:

1. COSTITUZIONE ORGANICA DEL DELINQUENTE – Appartengono tutte le anomalie organiche, del

cranio ,del cervello, dei visceri, della fisionomia.

2. COSTITUZIONE PSICHICA DEL DELINQUENTE – tutte le anormalità dell’intelligenza e dei

sentimenti

3. CARATTERI PERSONALI DEL DELINQUENTE - stato civile, la professione , il domicilio, la classe

sociale, l’istruzione e l’educazione.

4. FATTORI FISICI: clima, natura del suolo, la vicenda diurna e notturna, le stagioni, la temperatura, le

condizioni meteoriche

5. FATTORI SOCIALI: densità di popolazione, lo stato dell’opinione pubblica, costumi, religione,

costituzione della famiglia, regime educativo, la produzione industriale, l’alcolismo, l’assetto

economico e politico.

Ferri realizza una CLASSIFICAZIONE DEI DELINQUENTI:

1) DELINQUENTI NATI – uomini brutali, violenti che non distinguono il tipo di reato ma desiderano

sono commetteerlo

2) DELINQUENTI ABITUALI - individui che dopo aver commesso il primo reato persistono e ne

acquistano l’abitudine cronica

3) DELINQUENTI D’OCCASIONE – non presenta una naturale tendenza al delitto , ma vi cadono per

l’incentivo di tentazioni offerte dalle condizioni personali o dall’ambiente esterno , fisico o sociale , e

non vi ricadono se queste tentazioni sono assenti o scompaiono

4) DELINQUENTI PAZZI – individuo che non presenta un senso sociale e morale

5) DELINQUENTI PER PASSIONE -presentano un esagerata sensibilità , sono sotto l’impulso di una

passione che scoppia come la collera , l’amore contrastato o l’onore offeso.

RAFFAELE GAROFALO – IL DELITTO NATURALE

Raffaele Garofalo (1852-1934) pubblica la sua opera Criminologia. Studio sul delitto e sulla teoria

della repressione. E’ considerato il più positivista e meno socialista di tutti i membri della scuola

Positiva.

Definisce ed elabora il concetto di DELITTO NATURALE – l’offesa a i sentimenti profondi ed

istintivi dell’uomo socievole. Sentimenti che hanno profonde radici nell’animo degli uomini, i

quali sentimenti formano nel loro insieme ciò che si chiama SENSO MORALE.

Perché un atto venga considerato criminoso dalla pubblica coscienza, è la lesione di quella parte del

senso morale che consiste nei sentimenti altruistici : LA PIETA’ E LA PROBITA’.

PIETA’ : la ripugnanza dalle azioni crudeli, la resistenza agli impulsi che sarebbero causa di dolore

ai nostri simili.

PROBITA’: il sentimento di rispetto verso tutto ciò che appartiene agli altri.

Garofalo in Criminologia propone tra tipi fisionomici di delinquenti:

1. ASSASSINI – assenza di altruismo, mancanza di senso morale – mancanza di benevolenza,

desiderio di vendetta , disprezzo per le autorità e classe intera di persone.

2. VIOLENTI – Grado inferiore del sentimento di pietà – sono autori dei delitti contro le persone

come ferimenti, sevizie, sequestri di persona o stupri. Camorristi o mafiosi in cui l’ambiente

morale è determinante (onore, politica o religione)

3. LADRI – mancanza e deficienza del sentimento di probita’

LA CRIMINALITA’ E LA RICERCA SOCIALE

EMILE DURKHEIM – LA TEORIA SOCIALE SULLA CRIMINALITA’

Per Durkheim il reato è un fenomeno normale perché in ogni società esso è un comportamento che ha le

caratteristiche generali a cui si riferisce. Classificare il reato tra i fenomeni della sociologia normale non

significa soltanto dire che esso è un fenomeno inevitabile dovuto alla cattiveria degli uomini, ma che

significa affermare che esso è un fattore della salute pubblica, una parte integrante di ogni società sana.

Ma.. se questa società sarà munita del potere di giudicare e di punire, essa qualificherà perciò come

criminali questi atti (che prima erano indelicatezza) e li tratterà reati veri e propri poiché può GIUDICARE E

PUNIRE.

I REATI DEVONO ESSERE E SONO PRESENTI NELLA SOCIETA’.

La violazione delle regole (l’atto definito criminale) può essere necessario per lo sviluppo della società. La

indipendenza di pensiero (Socrate, Galileo..) ha portato allo sviluppo della società e della libertà di pensiero.

Durkheim introduce il concetto di ANOMIA per definire la devianza e ne definisce tre concetti principali:

1. Coscienza collettiva : insieme delle credenze e dei sentimenti comuni alla media dei membri di una

stessa società. Secondo Durhkheim le regole costituiscono la società, norme e valori sociali

regolano e orientano il comportamento umano.

La divisione del lavoro sociale precisa il passaggio dalla società tradizionale alle società

industriale, dalla solidarietà meccanica a quella organica.

2. Solidarietà meccanica : definisce gli individui simili tra loro e tenuti insieme dalla condivisione di

norme e valori sociali

3. Solidarietà organica: individui che svolgono funzioni molto diverse tra loro ma che lavorano per

raggiungere gli stessi obiettivi e hanno bisogno gli uni degli altri.

MA.. l’anomia può portare e deregolamentazione , morale nel caso del suicidio. Sembra esistere una

correlazione diretta tra anomia e tassi di suicidio.

La società è un potere che regola gli stati e i sentimenti degli individui; le crisi industriali e finanziarie

aumento i suicidi, non perché impoveriscono ma perché sono crisi, cioè PERTURBAZIONI DELL’ORDINE

COLLETTIVO. Ogni rottura di equilibrio spinge alla morte volontaria.

Il suicidio egoistico viene dal fatto che gli uomini non scorgono più una ragione di essere in vita; il suicido

altruistico dal fatto che questa ragione appare fuori dalla vita medesima; il SUICIDO ANOMICO deriva dal

fatto che l’attività degli uomini è sregolata ed essi ne soffrono.

GABRIEL TARDE – LA CRIMINALITA’ PROFESSIONALE

Gabriel Tarde – Il tipo criminale , saggio in cui critica la teoria dell’avatismo e del delinquente nato di

Lombroso.Il comportamento criminale secondo Tarde non è collegato a fattori fisici e genetici ma al contesto

e ai processi sociali, può variare quindi nel tempo e in base allo spazio sociale.

La domanda che si pone è : “Come si diventa criminali? Si diventa criminali come si diventa parte integrante

di un gruppo sociale. E’ legata al processo di socializzazione e di imitazione.

ROBERT KING MERTON – STRUTTURA SOCIALE E ANOMIA

L’anomia nella società è causata da una DISSOCIAZIONE TRA METE CULTURALI (le cose per cui vale la

pena lottare, gli obiettivi) e le NORME ISTITUZIONALI ( strumenti per il raggiungimento delle mete).

5 tipi di ADATTAMENTO a questi valori culturali, comportamento adottato in situazioni specifiche.

Rifiuto dei valori dominanti e sostituzione di nuovi valori – accettazione o rifiuto.

1. CONFORMITA’ –la conformità sia alla mete culturali che ai mezzi istituzionali , il più comune e

diffuso (accettazione mete culturali e mezzi istutiz.)

2. INNOVAZIONE – uso di mezzi istituzionali proibiti (rifiuto dei mezzi) ma che sono efficaci per il

raggiungimento di mete (ricchezza e potere). Le mete di successo comuni alla popolazione vengono

ristrette dalla struttura sociale.

3. RITUALISMO – abbandono o attenuazione delle ambiziose mete culturali in modo che le proprie

aspirazioni vengano soddisfatte. (mi accontento di quello che ho).

4. RINUNCIA – No mete e no mezzi (drogati, alcolizzati, barboni e mendicanti)

5. RIBELLIONE – Cambiamento di mete e valori sociali, cambiamento dei mezzi istituzionali per il

raggiungimento delle mete.

RICERCA SOCIALE SULLA CRIMINALITA’ – LA SCUOLA DI CHICAGO

La Scuola di Chicago ( nome del gruppo di sociologi che afferivano dall’american Sociological Association

dell’Università di Chicago negli anni Venti e Trenta del Novecento è l’uso di una metodologia centrata

sull’osservazione sociale dei fatti e sull’esperienza diretta all’interno della realtà da analizzare . i

ricercatori della scuola “marciavano con la città e nella città”: è l’osservazione quotidiana e diretta delle

realtà che si ritrova nelle loro ricerche e nei loro studi.

L’obiettivo è quello di dare vita ad una sociologia empirica, che affonda le sue origini in una teoria ecologica

seconda la quale piante, animali e persone sarebbero in un rapporto diretto di interdipendenza con

l’ambiente natural

Non viene più utilizzato il termine “individuo” ma quello di “persona” che deve essere studiata nel suo

rapporto con la famiglia, il vicinato e la comunità.

Ma.. la BANDA SECONDO GLI STUDI DI FREDRERIC THRASHER costituisce l’ambiente di formazione

primaria.

La delinquenza non è un problema dell’individuo, ma è un problema del gruppo. Qualsiasi sforzo per

rieducare e riformare il singolo delinquente consisterà nel trovare un ambiente e un gruppo in cui

possa vivre.

FREDRERIC THRASHER ha studiato le BANDE nella città di Chicago: esercitano una influenza

consideravole sulla formazione dei ragazzi. Opera The city del 1925 – PARK , studi di sociologia della vita

urbana – attenzione dedicata al rapporto tra il mutamento della comunità sociale e il tasso di delinquenza

minorile nell’espansione dei contesti urbani.

EDWIN H. SHUTERLAND – la criminalita’ dei colletti bianchi e la TEORIA DELL’ASSOCIAZIONE

DIFFERENZIALE

Edwin Hardin Shuterland (1883-1950) è stato tra i primi a superare la teoria che spiega la criminalita’ come

qualcosa di collegato alle condizioni di povertà delle classi più indigenti e alle condizioni economiche in

generale – infatti Shuterland ne studia la sua correlazione indicando che la criminalita’ ha un alta

correlazione con la povertà se si considerano le aree di una città, ma bassa se si considera

l’andamento economico in periodi diversi, LA POVERTA’ NON E’ UNA CAUSA DELLA CRIMINALITA’ .

La sua ricerca ha messo a confronto la criminalità delle classi superiori con quella delle classi sociali ed

economiche più svantaggiate, e nel 1928 ha iniziato a studiare le correlazioni tra povertà e crimine

occupandosi dei delitti dei colletti bianchi.

Analizza il settore IMPRENDITORIALE, AFFARISTICO, PROFESSIONALE.

Il metodo di ricerca consiste nella formulazione di ipotesi teoriche da sottoporre alla prova tramite l’analisi

e controlli empirici di uno o + casi. Shuterland fa riferimento alla Scuola di Chicago sul conflitto culturale e sul

tema dell’isolamento/coinvolgimento e della dis-organizzazione sociale.

Il comportamento criminale è un processo basato sull’apprendere, interagire e il comunicare: si

diventa ladri non per desiderio o ambizione, ma se si viene istruiti personalmente e direttamente da

coloro che sono già ladri.

SUTHERLAND presentò la sua teoria dell’associazione differenziale in due versioni: la prima nel 1939 e la

finale nel 1947. Elaborò una teoria del comportamento criminale, insistendo sul fatto che esso viene appreso

all’interno di un certo ambiente sociale (come anche gli altri tipi di condotta).

La differenza rilevante tra comportamento conforme e criminale sta in “che cosa” si apprende. Negli anni 20

e 30 l’idea che la criminalità derivasse da deficienze mentali era ancora diffusa. Egli sosteneva la causa

della criminologia sociologica.

Sutherland affermava:

1. ogni persona può essere educata ad adottare un tipo di comportamento che sia in grado di seguire.

2. Il non riuscire a seguirne uno è dovuto alla mancanza di coerenza e di armonia nelle influenze che

guidano un individuo.

3. Il principio del conflitto culturale diviene lo strumento per spiegare la criminalità

CRIMINALITA’ DEI COLLETTI BIANCHI (testo del 1986): criminalità nel campo degli affari. Shutterland

vuole affrontare la delinquenza delle classi superiori o dei colletti bianchi, cioè dei professionisti rispettabili o

almeno rispettati, con quella delle classi socio-economiche più squalificate. Il confronto ha lo scopo di

integrare le teorie sul comportamento criminale, non quello di portare alla luce scandali.

Le statistiche giudiziarie dimostrano che il delitto ha una maggiore incidenza nelle classi sfavorite rispetto a

quelle elevate, questo perché si riferiscono a reati che vengono a conoscenza della polizia e dei tribunali. La

criminalità dei colletti bianchi rimane nascosta e segue linee giudiziare differenti.

RICHARD A. CLOWARD E LLOYD E. OHLIN – subculture e bande delinquenti

Teoria delle bande delinquenti in America – Cloward ed Ohlin definiscono l’obiettivo della loro analisi

sociologica : questo libro è il tentativo di esaminare due problemi : 1) per quali motivi si sviluppano norme o

regole di condotta deliquenziali 2) quali siano le condizioni che spiegano il contenuto specifico di differenti

sistemi di norme delinquenziali, come ad esempio quelli che prescrivono la violenza o il furto.

I due sociologi si sono ispirati a Durkheim e Merton – teoria dell’anomia, e a Shuterland – subcultura e

associazione differenziale.

Teoria delle bande delinquenti 1968 : secondo la TEORIA DELLE OPPORTUNITA’ DIFFERENZIALE la

struttura sociale non ha solo un influenza determinante nel tipo di adattamento messo in atto dai

giovani delle aree urbane inferiori, al contrario essa intende spiegare soprattutto la disuguaglianza

insita nella possibilita’ di sviluppare un comportamento deviante. Le opportunità di coloro che

appartengono a classi sociali svantaggiate sono inferiori.

E’ la posizione sociale che definisce la possibilita’ di usare mezzi legittimi e illegittimi per raggiungere il

successo.


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Mara1306

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DETTAGLI
Esame: Criminologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mara1306 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Criminologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Ceretti Adolfo.

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