Strategie per contrastare le paure scatenate da una crisi
Introduzione
I campi del crisis management e della comunicazione di crisi e del rischio sono le aree delle relazioni pubbliche in cui si è più cercato di razionalizzare e sviluppare un approccio metodologico condiviso, sebbene ogni situazione sia unica. È quindi possibile solo delineare i requisiti di una crisis room ideale, ma non standardizzare i ruoli di un’unità di crisi o i flussi di informazione durante un’emergenza.
Le paure generate dalla crisi
Le paure dei consumatori sono completamente diverse da quelle di dirigenti e autorità o dei giornalisti. Ognuna di queste va affrontata per evitare che esse generino conseguenze ancora maggiori dell’evento stesso, selezionando quali tra queste considerare prioritarie. Gli sforzi vanno infatti concentrati verso i pubblici presso cui è determinante contrastare la reazione emotiva, anziché disperdere le energie su tutti i fronti.
Storie di coraggio e di paure
L’organizzazione stessa sarà vittima della paura del procedimento legale. Distinguiamo due tipi di crisi:
- Sudden crisis, crisi improvvise, che rappresentano una minoranza;
- Smoldering crisis, crisi striscianti, i cui segnali premonitori sono spesso sottovalutati.
Viceversa, può essere il timore di un incremento di costi critiche e percezioni negative del pubblico spingono i responsabili verso un finto ottimismo e la distrazione dell’opinione pubblica. Le organizzazioni che costruiscono una relazione con i propri interlocutori basata su valori base condivisi possono contare su un atteggiamento iniziale di fiducia e quindi un allineamento degli interlocutori alla loro posizione. Tuttavia, esse dovranno mostrare con i propri comportamenti che tale fiducia è giustificata.
Vincere la “paura delle paure”
La maggioranza delle persone tende, in situazioni di reale pericolo, a seguire le indicazioni fornite da chi mostra di esercitare un controllo sulla situazione. Viceversa, il panico è generato dalla disperazione di essere abbandonati a sé stessi e alla percezione di non poter contare su chi dovrebbe esercitare il controllo. Non sempre la rassicurazione deve tuttavia essere l’obiettivo dell’organizzazione. Esso consiste infatti nel dimensionare correttamente i timori del pubblico e generare il livello di paura che facilita l’azione, in quanto garantisce l’attenzione sufficiente a prevenire possibili danni ancora maggiori.
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