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Riassunto esame Comunicazione d'Impresa II modulo "Public Affairs", prof. Antonucci

Il materiale è il risultato dell'integrazione delle lezioni della prof.ssa Antonucci con l'ausilio e consultazione delle slide basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Antonucci dell’università degli Studi di Roma Tre - Uniroma3. Scarica il file in formato PDF!
Voto: 30 e lode.

Esame di Comunicazione d'impresa docente Prof. M. Antonucci

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PUBLIC AFFAIRS

I Public Affairs rappresentano l’insieme delle attività di comunicazione che un’organizzazione,

impresa, associazione, organizzazione profit o non profit, pone in essere più o meno direttamente

nei confronti delle istituzioni pubbliche e/o verso altri soggetti che possono influenzare l’attività dei

pubblici poteri, al fine di ottenere il riconoscimento dei propri interessi.

Finalità per l’impresa:

Manifestazione degli interessi di impresa nei confronti del deciso pubblico;

• Monitoraggio della regolazione del settore di impresa, sottoposto a norme di natura

• pubblica;

Stimolo alla realizzazione di partnership pubblico-private

• Promozione dell’immagine aziendale presso il sistema istituzionale

Soggetti dei public affairs:

ORGANIZZAZIONE = impresa

• ISTITUZIONI PUBBLICHE = decisori collettivi

• MEDIATORI/PUBBLICI INFLUENTI = associazioni di categoria, gruppi di interesse, opinion

• leader

OPERATORI PROFESSIONALI = professionisti di public affairs, studi e ricerche, sondaggi di

• opinione e di comunicazione istituzionale

A seconda degli stakeholder si configura diversi tipi di comunicazione dedicata (lobbying, media

relations, relazioni sindacali, marketing relazionale).

Si comincia a parlare di PUBLIC AFFAIRS MIX individuando quali componenti di lobbying, di media

relations ecc. siano da impiegare per realizzare gli obiettivi aziendali

L’azione di lobbying riguarda la capacità di presentare ai decisori collettivi gli interessi particolari

dell’organizzazione, al fine di ottenere un intervento normativo o regolativo, di allocazione risorse

finanziarie, di sollecitazione per specifiche politiche coerente con quanto presentato.

Caratteristiche:

Processo di persuasione che va oltre la mera fase della comunicazione;

• Dura oltre la fase decisionale, si amplia alla fase di implementazione e applicazione delle

• norme;

Si tratta di un processo relazionale in cui è necessario influenzare diversi tipi di decisori.

Tipologie di lobbying:

Advocacy = precede concettualmente e spesso accompagna l’azione di lobbying,

• consistendo nell’identificazione di una causa collettiva e nella promozione di essa a livello

di comunicazione nell’opinione pubblica e presso i mass-media (=CREAZIONE DI UN CLIMA

DI OPINIONE FAVOREVOLE);

Lobbying diretto = prevede contatti e incontri con i decisori pubblici, presentazione di bozze

• di testi legislativi o emendamenti, presentazione di documenti in cui si chiarisce la posizione

di un gruppo su un tema (position paper) o su alcuni aspetti minori (aide memoire).

Principalmente usato dai gruppi di pressione già efficacemente inseriti nel sistema della

rappresentanza (insiders) presso i decisori pubblici, con cui possono vantare conoscenza e

familiarità;

Lobbying indiretto = serie di azioni integrate, finalizzate prevalentemente verso l’opinione

• pubblica, tese ad imporre dal basso alcuni temi nell’agenda collettiva, di modo tale da

sollecitare un intervento normativo da parte dei gruppi interessati presso i decisori politici. Il

grassroots lobbying ha a che fare con l’attivismo organizzato dei cittadini, che può essere

impiegato come leva da parte di una organizzazione, ad integrazione e supporto di una

propria campagna di lobbying diretto.

Usato in modo prevalente dai rappresentanti di interessi nuovi e meno forti (outsiders),

meno dotati di consuetudine con i decisori pubblici.

Il piano di lobbying:

Chiarire la missione della propria organizzazione (COSA SI INTENDE OTTENERE);

• Stabilire la visione di cui l’organizzazione è portatrice per le politiche pubbliche (COME SI

• VUOLE APPARIRE)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorenzo9592 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Antonucci Maria Cristina.

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