Estratto del documento

LIBERI DI SCEGLIERSI ANCORA

-Negli ultimi anni non si osserva ad un’estinzione della coppia eterosessuale stabile MA

ad un’amplificazione d’alternative al matrimonio: convivenza, coabitazione, coppie

separate che coabitano, genitori separati che formano una nuova famiglia

complesso: possiamo ritagliare una relazione, tra uomo e donna, ancora

quadro

visibile ma non più formata da individui incasellati all’interno di ruoli e stereotipi MA

come persone che cercano, nella relazione con l’altro, la possibilità di un arricchimento

di sé approccio alla coppia che consenta di chiarire questioni relative al perché si

obiettivo:

sceglie di vivere una vita a due, ai significati della relazione, e al sostenere modalità di

aiuto a coppie in difficoltà orientate verso un recupero autentico della libertà di scelta,

che presuppone il vivere insieme ad un’altra persona

delineare il lavoro clinico con la coppia non esiste una verità basata su obiettività

nel

di metodi e tecniche MA un percorso in cui recuperare stimoli di analisi e di riflessione

sulla propria esperienza di clinico che hanno a che fare con le coppie in difficoltà

INTEGRARE vari modelli clinici: modalità di lavoro basate sulla

importante

consapevolezza e la capacità di sperimentare (modello della gestalt), con attenzione

posta alla comunicazione interpersonale (approccio relazionale) e importanza

dell’elaborazione narrativa dell’esperienza (cognitivismo)

=messo a punto un percorso clinico con le coppie in cui l’attenzione al sistema

relazionale si coniuga con la valorizzazione delle individualità che lo compongono, con la

storia personale e con una concezione evolutiva del percorso di vita a due

=percorso clinico si dispiega in momenti e transizioni che si susseguono secondo una

PROGRESSIONE A SPIRALE in cui ognuno può rappresentare l’inizio di un processo

continuo di apprendimento e crescita

CONOSCERE E AIUTARE LE COPPIE IN CRISI

-Attualmente, l’ampio raggio di interessi crea difficoltà ad orientarsi e comprendere cosa

caratterizzi la dinamica relazionale, i processi implicati, le variabili coinvolte nella

spiegazione della crisi e delle difficoltà che i partner possono incontrare nel percorso di

vita insieme

più utile, accanto a ipotesi, soluzioni, ricette, dati, proporre sintesi costruttive

sempre

per ampliare la riflessione e per cogliere una realtà più complessa rispetto a quanto

modelli teorici lasciano intendere

=importante aprirsi al dialogo e al confronto tra i vari punti di vista da cui è osservata la

coppia: per riuscire a cogliere, in ogni prospettiva, un elemento in più di conoscenza per

superare modalità unilaterali e deterministiche di spiegazione delineando metodi di

analisi che colgano la complessità di tale realtà

=impostazione integrativa è una SINTESI APERTA: si basa sul riconoscimento e sulla

valorizzazione delle identità e delle differenze tra metodi, teorie e tecniche

oggi gli psicologi sono sempre più convinti che la conoscenza psicologica non possa

ad

esaurirsi in laboratorio e dibattono sulla necessità di aprirsi ad altre modalità basate su

intuizione, immaginazione, esperienza, creatività

appartiene ad una psicologia che cerca di cogliere l’esperienza di vita

comprensione

nei suoi molteplici aspetti, attraverso modalità di conoscenza che tendono ad integrarsi,

in un percorso diretto all’interrogarsi e non al definire, più al comprendere che allo

spiegare che implica un obiettivo da raggiungere non pre-definito MA aperto all’info

progettare

che di volta in volta la realtà da conoscere propone: attraverso tale comprensione la

realtà si esprime per come è

-Sempre più difficile ritenere la coppia solo un oggetto da studiare, da definire secondo

parametri di normalità o patologia: è una realtà complessa, difficile da descrivere e

incasellare in ideali di funzionamento e felicità

es.Sei personaggi in cerca di autore(Pirandello): dramma vissuto dalla famiglia

propone le difficoltà di interpretare ciò che ognuno di noi vive, pensa ed esperisce,

confermando il dubbio sulla validità di una conoscenza che cerca di dare risposte a certe

domande complesse

della vita di coppia che si apre a campi d’indagine diversi

comprensione

apre la comprensione alla diversità e riconoscere i limiti da cui osserviamo

dialogo:

l’oggetto di conoscenza

perdere mai l’attitudine ad avvicinarsi all’intervento con la curiosità e con la

non

predisposizione ad osservare, esplorare e comprendere la realtà vissuta come un

ricercatore curioso

-Attuale riflessione epistemologica che propone al clinico di porsi di fronte alla coppia

come un osservatore attento e neutrale, in grado di identificare le leggi della causalità

dei fenomeni che in essa accadono ha iniziato la sua discesa intorno agli anni ’60-70

grazie a Kuhn e Popper

PASSATO: terapeuta, nella terapia familiare, formulava ipotesi su ciò che stava

in

accadendo alla famiglia riportando la sintomatologia ad una spiegazione funzionale

all’interno del sistema

(approccio strategico: considerazione funzionale del sintomo): sintomo nella

Haley

dinamica relazione di coppia può avere la funzione di controllare e manipolare il

comportamento

(comportamento patologico del figlio visto come conseguenza di modelli relazionali e

comunicativi disfunzionali dei componenti della famiglia o di rigida strutturazione

dell’organizzazione del sistema di ruoli)

=clinico come esperto con capacità obiettive che aderisce ad un modello di normalità a

cui deve cercare di avvicinare il più possibile i suoi clienti

l’osservatore partecipa attivamente al processo di conoscenza, percepisce,

OGGI

interpreta e valuta i dati della realtà attraverso le sue teorie, credenze, emozioni,

aspettative e desideri

come parte integrante del sistema che osserva e contribuisce a creare ciò

terapeuta

che accade nel percorso clinico di CO-COSTRUTTORE insieme al cliente del

ruolo

processo e le sue idee non sono un fine MA un mezzo per aiutare l’altro ad acquisire

maggior conoscenza e consapevolezza di sé

=cambiamento nel modo di intendere il terapeuta ha permesso di recuperare la

consapevolezza della sua RESPONSABILITA’: consente di superare illusorie prospettive di

cambiamento attraverso l’uso di un ricettario fatto di tecniche e strategie

preconfezionate da usare per dirigere la coppia verso un buon funzionamento

(es.interventi strategici che basano l’efficacia sui processi persuasivi di comportamento)

un approccio clinico teso a finalità più creative, non correttive, e all’utilizzo di

serve

metodi diretti alla riflessione ed elaborazione personale (non persuasione ed istruzione)

=deve strutturarsi secondo OBIETTIVI DI COMPRENSIONE della realtà relazionale

indirizzati a promuovere un processo di conoscenza di sé, dell’altro e del legame che

unisce i due individui, in modo da consentire loro di giungere a scegliersi in quanto

soggetti liberi e consapevoli

=percorso di analisi dell’esperienza di vita e dei processi di costruzione dei significati

personali che aiuti le persone a sviluppare l’attitudine alla conoscenza e a costruire la

propria vita sulla libertà di scegliere

=VISIONE COSTRUTTIVISTICA DELLA REALTA’: aiuta a riflettere sulla possibilità di

complessivizzazione dell’analisi in cui scoprire contenuti dimenticati per inseguire

obiettivi di osservazione oggettiva della realtà

-Agire clinico con la coppia, che si basa sui domini della NARRAZIONE e della

SEMANTICA, accade in un contesto che privilegia il dialogo, la conversazione e la

comunicazione interpersonale

clinico: luogo conversazionale che implica un PARLARE DIALOGICO,

contesto

un’interazione condivisa di porsi in un dialogo di comprensione e produzione di nuovi

significati non formale MA che implica la costruzione di un’INTERSOGGETTIVITA’

legame

AUTENTICA, espressione di un coinvolgimento empatico e sintonico

(condizione per aiutare i partner ad aprire le porte di mente e cuore)

finalità del percorso clinico con la coppia si raggiungono agendo le stesse

parallelismo:

finalità nella relazione clinica acquisiscono capacità e possibilità insite in una

partner

comunicazione intersoggettiva che permettono di creare tra loro un legame chiaro,

profondo in cui comprendere e comprendersi

(stesso legame che clinico deve riuscire a sviluppare con la coppia)

clinico necessita che il clinico sia nella relazione in modo autentico: deve

discorso

esperire e cogliere emozioni, sensazioni, percezioni, in se stesso e nell’altro, mettendo in

atto capacità intuitive, creative e di ascolto attivo, in una dinamica interpersonale

=attitudine del clinico ad avvicinarsi al dialogo con un atteggiamento di CURIOSITA’

GENUINA: nella prassi significa capacità di attendere (opposta a quella del fare)

=orientamento al FARE è associabile ad un’immagine di onnipotenza che può

nascondere spesso una profonda difficoltà ad esserci, a stare nel presente con l’altro, in

uno stesso modo sintonico di dialogare

=necessario un percorso di riflessione che aiuti a trovare la propria modalità costruttiva

di essere professionalmente capace, esperto e competente

per i clinici di fare i conti con il proprio atteggiamento, vissuti, paure e

necessità

significati personali attribuiti alla vita a due: dimensione personale del terapeuta fa parte

a pieno diritto del sistema terapeutico

=importante una formazione che permetta di fare i conti con i propri vissuti, problemi,

esperienze e di osservare come possano influenzare la modalità di lavoro con la coppia

riuscire a stabilire la GIUSTA DISTANZA rispetto alla propria esperienza:

importante

distanza che implica avvicinamenti e allontanamenti e che permette di essere e sentirsi

vicino all’altro ma così distante da riconoscere ciò che appartiene ad esso e ciò che

appartiene all’altro

=INTERSOGGETTIVITA’: legame fra due persone in cui la possibilità e la capacità di

essere con l’altro non esclude ma valorizza la propria individualità

-Terapeuta opera in un contesto in cui ha di fronte due individui: discorso clinico deve

essere condotto in modo che i partner sentano di condividere uno spazio comune di

comprensione e produzione di aspetti significativi della vita relazionale

“Qui siete in due, siete una coppia davanti a me e come coppia affronteremo questo

percorso insieme..”

il partner che è venuto in terapia preoccupato di trovare un giudice che

rassicura

attribuisce responsabilità e incrina le certezze di chi cerca un alleato per condurre una

battaglia contro l’altro

di creare uno spazio condiviso implica conoscenza e consapevolezza del

possibilità

terapeuta di accettare e sentirsi in sintonia con una visione sistemica della realtà di

coppia e di sostenere contemporaneamente la soggettività e l’interattività

-Al momento della richiesta d’intervento la coppia esprime uno stato di sofferenza non

più tollerabile: partner sentono di non stare bene insieme, avvertono la fissità e la

rigidità che caratterizza il loro dialogo

quando chiedono aiuto riescono a cogliere segnali di indesiderabilità e a porsi nella

MA

condizione di riconoscere il desiderio di una situazione migliore

un progetto di cambiamento la sofferenza diventa oggetto di osservazione

formulando

e di analisi e la probabilità di aiutarli a costruirsi una vita a due sono buoni

-Opportuno che terapeuta colga se richiesta di aiuto è effettivamente un richiesta di

cambiamento: non è sempre così arrivano in terapia con motivazioni diverse e

spesso

nascoste; altre volte uno è motivato dal bisogno di trovare un alleato; altre volte la

coppia arriva in terapia per parlare attraverso il terapeuta

=riferirsi alla motivazione con cui essi arrivano è un momento essenziale per strutturare

un percorso indirizzato alla crescita e al cambiamento

si ottiene solo se riusciamo a sostenere il desiderio di entrambi di essere e di

ciò

sentirsi nel contesto, a potenziare la volontà e l’impegno a cambiare

=importante dedicare tempo al lavoro su motivazioni e su significati che la coppia

attribuisce al percorso

“Che cosa vi aspettate dalla terapia?” (risposte possono non essere dirette e

consapevoli)

partner deve poter avere il suo tempo per esprimersi e l’altro deve rispettare i

ogni

turni della conversazione in modo da aiutarli ad apprendere, attraverso il dialogo clinico,

modalità più funzionali di comunicazione

il discorso alla terapia:

riportare

“Ma, ciò che adesso mi interessa è sapere se c’è la possibilità, la voglia, il desiderio di

iniziare un percorso di aiuto insieme”

“C’è la possibilità di lavorare su tutto ciò?”

del SILENZIO: terapeuta coglie il bisogno dei partner di raccogliere e

importanza

appropriarsi di quello che è accaduto importanti che aiutano ad intercalare

momenti

un’esperienza immediatamente vissuta con la sua assimilazione: persona ha la

possibilità, con il silenzio, di percorrere le sensazioni e le immagini esperite

il dialogo con l’obiettivo di aiutare i partner ad esprimersi sul percorso

continuare

clinico:

“Quindi, qual è la vostra decisione?”

prima seduta si conclude evitando di fornire risposte e sostenendo il dubbio

la

espresso sul percorso

“..se entrambi sentite che questo spazio vi può servire per chiarire, per parlare, perché

la terapia non si intraprende per tornare insieme, ma per capire, chiarire..Bene! Quindi

concedetevi un po’ di tempo per decidere e poi, se volete, chiamatemi ”

-Motivazione a cambiare può scontrarsi con la difficoltà dei coniugi a progettare una

situazione diversa da quella che stanno vivendo: fino a che la vita è integrata alla

sofferenza e il problema è la vita stessa sarà difficile comprendere e riconoscere ciò che

sta accadendo loro

non possono uscire dall’in sé (ingabbiamento della realtà vissuta) attraverso un

Sartre:

ampliamento della coscienza, in quanto la possibilità di azione nasce dalla capacità

dell’uomo di progettare una realtà diversa da quella vissuta nel presente

aiutare i partner a liberarsi dalle maglie dell’attualità per recuperare al

obiettivo:

libertà di scegliere di stare insieme oppure di lasciarsi

=terapia non si intraprende per aiutare i partner ad apprendere una modalità funzionale

di relazionarsi con l’altro MA per comprendere e scegliere se continuare a costruire un

legame con l’altro o separarsi

la libertà di scelta, superando il lasciarsi agire, è difficile: spesso più facile

recuperare

fare marca indietro

=scoprono il SENTIMENTO DI ANGOSCIA che si presenta quando l’individuo non trova

alla sua libertà altri confini all’infuori di se stesso la mancanza di limiti

percepisce

misurandosi con la propria responsabilità e con le proprie vulnerabilità e limiti

=scelta implica la responsabilità della rottura del legame, dello sfaldamento della

famiglia da accettare e così entra l’angoscia di una persona che ha bisogno di

difficile

punti di riferimento certi

=rimanere con il partner è una scelta che tiene conto della propria storia, dei propri

limiti, paure, vulnerabilità

-Obiettivo di aiutare i partner a scegliere implica una serie di passaggi, segmenti definiti

da obiettivi intermedi da rispettare e da considerare all’interno del progetto clinico

riflessione hanno un presupposto fondamentale nella capacità di

consapevolezza,

ognuno di OSSERVARE L’ALTRO e AUTO-OSSERVARSI: cogliere punti di vista diversi dal

proprio e riuscire ad accettarli nell’ambito dello sviluppo di una competenza di ascolto

attivo che difficilmente si trovano nelle coppie in crisi: quando si presentano dal

aspetti

terapeuta si accusano reciprocamente, attribuendo all’altro responsabilità e colpe della

situazione, ritenendo il proprio modo di spiegare come l’unico giusto

=due individui impegnati in una battaglia: non c’è dialogo, rispetto delle differenze,

desiderio di trovare un punto di accordo

dialogiche che orientano verso modalità operative in grado di superare la

modalità

chiusura egocentrica in cui i partner si trovano, indirizzando il lavoro verso l’acquisizione

di un NUOVO PUNTO DI VISTA da cui osservare e vivere la realtà relazionale

che implica una similarità nel modo di vedere e gestire la vita a due in cui le

obiettivo

individualità sono annullate: attenzione rivolta a ciò che unisce e separa valorizzando le

soggettività nella relazione

=per far ciò è necessario aiutarli ad acquisire la capacità di riflettere su se stessi e

recuperare la propria RESPONSABILITA’ DI ESSERCI

=obiettivo: favorire una ristrutturazione dei significati personali un’attenzione

implica

alla storia di coppia e si traduce in un lavoro PROGETTUALE che tiene conto della

dimensione spazio-temporale in cui si struttura la relazione di coppia, delle coordinate di

un rapporto IO-TU che nella crisi sono perdute

=possibilità di riscrivere, insieme al terapeuta, una STORIA ALTERNATIVA che liberi i

partner dal circuito autoreferenziale di negatività e attribuzioni di co

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 37
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 1 Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Colloquio psicologico, prof Raffagnino, libro consigliato Liberi di scegliersi ancora, Raffagnino Pag. 36
1 su 37
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camillaniccolai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Colloquio psicologico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Raffagnino Rosalba.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community