CAPITOLO 2
L’ANATOMIA DEL MERCATO B2B E IL
MARKETING MANAGEMENT
Introduzione
• La concezione di mercato è importante perché orienta i comportamenti dei vari attori di
mercato e diventa un fattore decisivo per la performance di clienti e fornitori
• I mercati B2B (mercati dove i clienti sono aziende e altre organizzazioni) hanno
caratteristiche e funzionamento particolari
• Le caratteristiche del mercato B2B riflettono logiche e comportamenti di acquisto dei
clienti business che si distinguono dai comportamenti di acquisto dei clienti consumatori
per motivazioni e modalità di operare
• Azioni e comportamenti basati su una concezione “canonica” del mercato tendono ad
essere inefficaci e disfunzionali
Rilevanza dei mercati B2B
Perché interessarsi ai mercati B2B:
• volume e valore degli scambi tra aziende e altre organizzazioni supera quello dei
mercati B2C
• sono più numerose le aziende che operano nei mercati B2B di quelle che operano
nei mercati B2C (2/3 delle aziende operano nei mercati B2B)
• la realizzazione di prodotti di consumo richiede molte tecnologie; queste diverse
tecnologie vengono impiegate da molte aziende di piccole e grandi dimensioni, le cui
operazioni sono connesse in un sistema di imprese e si basano sulla combinazione di
tecnologie
• ruolo dei mercati B2B rispetto allo sviluppo tecnologico e al progresso sociale
• le imprese B2B promuovono l’innovazione tecnologica e sono portatrici delle innovazioni di
cui beneficiamo come consumatori
• l’innovazione nel sistema industriale permette di realizzare nuovi prodotti e servizi e
rappresenta il motore dello sviluppo economico.
I mercati B2B:
• non sono omogenei e comprendono una varietà di forme organizzative (che tendono
ad avere caratteristiche e contesti unici)
• sono meno conosciuti, compresi e apprezzati di quanto meriterebbero (vista la loro
importanza).
L’anatomia e le dinamiche dei mercati B2B dipendono dalle caratteristiche e dai
comportamenti dei “clienti business”.
Clienti business e relazioni con fornitori
Principale differenza tra “clienti business” e consumatori individuali:
CONTINUITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO
I clienti business:
• non cercano un affare e non si permettono un acquisto superfluo
• svolgono le attività con una certa continuità (lo svolgimento delle loro attività dipende
dalle risorse che vengono fornite da altri)
• la produzione dei beni o l’erogazione dei servizi non è immaginabile senza un
approvvigionamento continuo di risorse.
La valutazione dei costi di approvvigionamento non è semplice (tipicamente sono il 40-80%
del costo complessivo dell’azienda).
Clienti business e relazioni con fornitori
Le esigenze/entità dei costi di approvvigionamento riflettono le scelte dell’azienda cliente
riguardo il suo modello di business e assetto organizzativo.
❑ I FABBISOGNI DI APPROVVIGIONAMENTO derivano dal tipo e volume di attività (pertanto
non sono discrezionali e sottovalutabili)
o La discontinuità/irregolarità delle forniture può incidere negativamente sull’attività del cliente e
sono una fonte di costo
o Domanda dei beni nei mercati B2B poco elastica nel breve periodo, visto che gli
approvvigionamenti derivano dal volume delle operazioni
❑ Il COSTO DEGLI APPROVVIGIONAMENTI è una componente fondamentale dei risultati
economici dell’azienda cliente
o I clienti business rivolgono un’attenzione particolare all’economicità e al contenimento dei costi
legati all’approvvigionamento (costi per realizzare la fornitura, costi per gestire il rapporto con il
fornitore, costi di strutture addette all’approvvigionamento)
o Le aziende sviluppano relazioni di fornitura continuative e di routine (ogni cambiamento di
fornitura tende a comportare costi aggiuntivi, incertezza e rischio).
[vedi Figura 2.2, pag. 29]
Clienti business e relazioni con fornitori
Relazioni continuative cliente-fornitore nei mercati B2B:
• →
ragione principale dipendenza dei costi di approvvigionamento dalle soluzioni
nella relazione tra le due organizzazioni
• fonte di impulsi all’innovazione e allo sviluppo di prodotti, metodi e processi di
produzione del cliente
• continua ricerca di soluzioni migliorative più convenienti dal punto di vista economico
• luogo dove viene creato e prodotto il valore per il cliente e per il fornitore
• spesso vengono forniti numerosi prodotti
• per assicurare la fornitura occorre svolgere in maniera coordinata una serie di attività
e la fornitura dei materiali deve essere programmata coinvolgendo anche i fornitori
del fornitore
Complessità dei contenuti delle relazioni relativamente:
• NUMERO di persone coinvolte
• ENTITÀ delle risorse impiegate
• INTRECCIO delle attività necessarie per realizzare le forniture e per produrre valore
• DIMENSIONI delle aziende
Clienti business e relazioni con fornitori
Il legame tra approvvigionamento e operazioni dell’azienda cliente implica che:
❑ i clienti B2B non acquistino semplicemente dei prodotti/servizi, ma utilizzino e
compensino dei fornitori per la fornitura dei prodotti/servizi necessari per far funzionare
le proprie attività
❑ il cliente può beneficiare anche del contributo che i fornitori possono dare allo sviluppo di
prodotti e processi produttivi nonché dei modelli di business dei clienti.
Fisionomia e anatomia del mercato B2B
Le relazioni clienti-fornitori che si formano tra le aziende sono multiformi e in continuo
cambiamento e conferiscono ai mercati B2B caratteristiche particolari per quanto riguarda la
loro struttura e le loro dinamiche.
[vedi Figura 2.4, pag. 31]
Fisionomia dei mercati B2B
3 CARATTERISTICHE DEI MERCATI B2B
1) CONTINUITÀ DELLE RELAZIONI DI FORNITURA
2) CONCENTRAZIONE DEI MERCATI
3) CAMBIAMENTI CONTINUI
CONTINUITÀ DELLE RELAZIONI DI FORNITURA
▪ →
NECESSITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO CONTINUO CONTINUITÀ DELLE RELAZIONI DI
SCAMBIO
▪ In numerosi mercati le relazioni di fornitura devono essere continuative e costanti
▪ In altri mercati vi è una continuità nella relazione anche se vi possono essere dei periodi
nei quali gli scambi sono più intensi che in altri.
▪ La continuità del portafoglio clienti e fornitori principali delle imprese è notevole
• I cambiamenti sono graduali
• Nel breve-medio periodo un ricambio sostanziale nella rosa dei principali clienti e fornitori è
piuttosto raro e spesso indotto da cambiamenti del contesto
▪ Aspetto importante della continuità delle relazioni: difficoltà di individuare e isolare i
“momenti di vendita”
• La “vendita” e l’”acquisto” dipendono da un insieme di episodi e interazioni tra numerosi ruoli e
individui che a vario titolo vengono coinvolti nel processo di approvvigionamento/fornitura
• I momenti di acquisto/vendita sono intangibili e sono solo un aspetto del flusso di scambi
• I momenti critici nel flusso delle relazioni continue sono processi che concorrono alla continuità
ed economicità degli scambi e che sono più difficili da isolare.
CONCENTRAZIONE DEI MERCATI
▪ Notevole concentrazione delle vendite e degli acquisti in pochi clienti e pochi fornitori
▪ Anche se l’azienda conosce numerosi altri clienti o fornitori questi non sono serviti/usati
perché poco compatibili per dimensioni, logiche operative e quant’altro
CAMBIAMENTI CONTINUI
▪ Continuo cambiamento e variabilità nelle relazioni clienti-fornitori, ma anche nella
struttura dei mercati
▪ Sono numerose e continue le spinte al cambiamento sia interne che esterne alla relazione
▪ Ragione per cui sono necessari dei cambiamenti nella relazione: vi è sempre un margine di
miglioramento nelle soluzioni che tuttavia non possono essere sviluppate in modo autonomo
▪ Le soluzioni “migliorative” scaturiscono da tre motivazioni intrecciate (economiche, tecnologiche
e sociali)
▪ Ogni cambiamento richiede adattamenti e cambiamenti da parte della controparte
[vedi Figura 2.5, pag. 35]
Anatomia e funzionamento dei mercati B2B
3 aspetti che caratterizzano il funzionamento dei mercati B2B:
1) interdipendenze diffuse
2) mercato a rete
3) processi di interazione
INTERDIPENDENZE DIFFUSE
▪ Le aziende B2B sono dipendenti dai mercati a valle e a monte dei loro settori di attività
▪ Ogni impresa è un insieme di attività, una combinazione di risorse e una collettività di
collaboratori
▪ Questo insieme di attività, risorse e collaboratori che caratterizza ogni impresa non è isolato, né
isolabile, in quanto le attività, risorse e collaboratori dell’azienda sono connessi alle attività,
risorse e collaboratori di altre imprese
▪ Ogni azienda dipende dai clienti per le risorse di cui può disporre e dai fornitori per i
prodotti/servizi, conoscenze, competenze e capacità che questi mettono a disposizione.
▪ Le relazioni continuative collegano due entità aziendali e le loro operazioni a vari livelli di
management in varie aree
▪ Non sono numerose, sono singolarmente rilevanti per i risultati economici e anche per lo
sviluppo dell’azienda e coinvolgono una parte significativa delle attività dell’azienda
▪ Caratterizzate da reciproci adattamenti che portano a dipendenze specifiche, ma anche
reciproche, e pertanto producono interdipendenza
▪ Le interdipendenze in una specifica relazione sono il risultato di numerosi adattamenti reciproci
delle soluzioni
▪ Lo sviluppo e il cambiamento in una relazione tendono ad avere conseguenze su una o più
relazioni
▪ L’insieme delle relazioni dell’azienda è un insieme interconnesso determinante per lo sviluppo
dell’azienda e per la sua performance economico-finanziaria
INTERDIPENDENZE DIFFUSE
▪ Le principali relazioni dell’azienda tendono a essere piuttosto strette (motivo: le relazioni
strette e collaborative permettono di ottenere prestazioni e risultati che l’azienda non
sarebbe in grado di ottenere in autonomia e in isolamento; creano delle interdipendenze
benefiche in termini di efficienza di costo e di potenziale di sviluppo dell’azienda)
▪ PROBLEMI DELLE INTERDIPENDENZE:
▪ COSTI DEL GESTIRE RELAZIONI COLLABORATIVE COMPLESSE; aspetto positivo: i costi
di una relazione di stretta collaborazione possono essere visti come investimenti
necessari per ottenere alcuni benefici e ritorni economici
▪ LIMITATA AUTONOMIA DECISIONALE (tante più interdipendenze ci sono, tanto meno
controllo l’azienda avrà sulle risorse e competenze/attività critiche); aspetto positivo:
essere esposti alle spinte di sviluppo “imposte” dagli altri può portare a limitare i
rischi di iniziative autonome
▪ Le interdipendenze e la loro gestione, sviluppo o contenimento rappresenta la maggior
sfida per il management
▪ Investire nel creare condizioni di stretta collaborazione e quindi interdipendenza che hanno dei
costi e richiedono particolari competenze e abilità
▪ Evitare lo sviluppo di relazioni di collaborazione e le conseguenti interdipendenze significa
rinunciare a coglierne i benefici
MERCATO A RETE
▪ Ogni impresa è un nodo di un numero piuttosto contenuto di relazioni con i clienti e
fornitori, singolarmente importanti per lo sviluppo e per la performance economica
dell’impresa
▪ Le interdipendenze tra le relazioni si estendono ai clienti dei clienti e ai fornitori dei
fornitori; per questo motivo il contesto di un’azienda nel B2B si presenta come una fitta
trama di aziende interconnesse
▪ La rete delle relazioni interdipendenti non ha confini definiti e si estende oltre l’orizzonte
dell’azienda
▪ In un mercato a rete ogni impresa è connessa e dipendente da uno specifico insieme di
altre relazioni
▪ Ne consegue che le aziende B2B operano in un mercato reticolare, il quale però pone certe
restrizioni alla loro autonomia
▪ Ogni impresa, con la sua condotta, costruisce il proprio contesto relazionale e, sviluppando
relazioni di scambio con altre aziende, realizza il proprio mercato e contribuisce alle dinamiche
della rete di mercato
▪ Ogni impresa è esposta agli effetti generati da azioni intraprese da altre aziende
▪ Il successo e lo sviluppo dipendono non solo dalle proprie risorse e capacità, ma anche delle
risorse, capacità e successo di altre aziende del network
MERCATO A RETE
▪ La rete delle relazioni:
▪ rende possibile e facilita l’azione di mercato e lo sviluppo dell’impresa
▪ rappresenta un limite all’azione di mercato dell’impresa (ogni sviluppo delle relazioni
dell’impresa richiede modifiche e concessioni in un insieme di relazioni e aziende che
perseguono obiettivi spesso divergenti)
▪ Conseguenza del mercato a rete: difficoltà di trovare una “naturale” unità di mercato
▪ Il mercato rilevante per l’impresa è l’insieme dei clienti e fornitori, attuali e potenziali
▪ Spesso arbitrarietà e ambiguità nel definire il mercato rilevante
▪ La definizione del mercato implica definire l’insieme di clienti e fornitori di riferimento per
l’impresa stessa
▪ Siccome la posizione di un’impresa nel network è sempre unica, anche la definizione di mercato
di riferimento tende ad essere unica
▪ OGNI IMPRESA NEL B2B È UN NODO UNICO E DIVERSO; È RARO TROVARE DUE AZIENDE UGUALI
PROCESSI DI INTERAZIONE
▪ Propensione del management a cercare stabilità (continui tentativi di mettere in atto
pratiche routinarie per operare a costo contenuto e minimo dispendio di energie
gestionali)
▪ Da entrambe le parti vengono continuamente rilevati problemi e vengono intraprese
iniziative per migliorare/risolvere tali problemi
▪ È difficile pensare a una risoluzione automatica dei problemi
▪ Spesso le soluzioni ai problemi emergenti non sono disponibili e pronte all’uso ma vanno
concepite, sviluppate e messe in atto coinvolgendo i vari interlocutori
▪ I problemi che sorgono vengono raramente risolti in prima battuta perché comportano la
necessità di adattamenti più o meno significativi
▪ LE SOLUZIONI SUPPONGONO QUINDI UN PROCESSO INTERATTIVO
▪ Motivi della necessità di processi di interazione:
▪ problemi non prevedibili
▪ soluzioni spesso non note e vanno messe a punto
PROCESSI DI INTERAZIONE
▪ Le interazioni nelle relazioni hanno un costo importante (costi legati alla necessità di
assicurare una comunicazione a due vie con i clienti e fornitori)
▪ L’interazione è un investimento necessario per ottenere i risultati che senza interazione non
sarebbero affatto ottenibili
▪ L’interazione è il processo fondante delle relazioni di mercato, fondamentale e critico per lo
sviluppo delle relazioni di scambio e pertanto per lo sviluppo dell’impresa
▪ FINALITÀ DELLE INTERAZIONI:
▪ far fronte al sorgere continuo di problemi che devono essere affrontati e risolti per continuare a
operare
▪ sviluppare nuove soluzioni (l’innovazione non è immaginabile senza interazione)
CONTESTO NETWORK IMPRESE B2B ≠ CONTESTO DI MERCATO TRADIZIONALE
insieme di clienti e fornitori di un dato prodotto
legati da un meccanismo di domanda e offerta che
ha il suo perno nelle transazioni di scambio
[vedi Figura 2.6, pag. 40] determinate dalle caratteristiche del prodotto e
prezzo
Marketing nei mercati B2B
• La continuità delle relazioni, i processi di interazione e le interdipendenze hanno
conseguenze per la funzione marketing e la sua gestione nelle imprese
• La funzione marketing è più una questione di general management e un problema
organizzativo (piuttosto che una funzione specialistica incentrata sull’acquisizione e
l’interpretazione di dati di mercato e sulla pianificazione e il coordinamento delle attività
di marketing mix)
• Ragione di questa fisionomia di marketing: importanza delle singole relazioni che coinvolgono
una parte significativa dell’organizzazione e delle attività e risorse dell’impresa
• Le caratteristiche e le dinamiche del contesto network, la necessità di interagire nelle
relazioni con i clienti per far fronte ai cambiamenti e assicurare uno sviluppo effettivo non
permettono la specializzazione delle attività tradizionalmente considerate tipiche di
marketing
• L’essenza della funzione marketing rimane la stessa di quella delle imprese B2C
• Le attività necessarie per capire, creare e fornire i compiti, le priorità e l’articolazione
organizzativa sono diverse
• Necessità di coinvolgere i clienti quando si devono capire le esigenze del cliente, co-creare
soluzioni e metterle in atto
• Partecipazione del cliente sia nella fase di identificazione dei problemi, sia nella ricerca e messa
in atto di nuove soluzioni
Marketing nei mercati B2B
• La funzione marketing difficilmente può essere delegata ad un’entità organizzativa
specialistica di marketing (come spesso accade nelle aziende B2C); spesso i compiti di
marketing vengono assunti e svolti dalle funzioni commerciali
• I ruoli di supporto e coordinamento interfunzionale portano ad un ruolo centrale della
funzione commerciale con responsabilità più ampia della semplice gestione della forza di
vendita (marketing come un processo interfunzionale d’impresa)
• LA FUNZIONE MARKETING È RESPONSABILE DI ASSICURARE LO SVILUPPO POSITIVO DEI
RISULTATI DI MERCATO DELL’AZIENDA E DI ASSICURARE CHE L’IMPRESA VENDA “DI PIÙ E
MEGLIO”
• Quando il numero
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