Il concetto di AZIENDA è tipicamente italiano e molteplici sono state le definizioni.
➢ individuò l’aspetto distintivo dell’azienda nell’INSIEME delle sue operazioni = somma
Fabio Besta
di fenomeni relativo ad un cumulo di CAPITALI
➢ Gino Zappa pose fin da subito in evidenza la crucialità delle COORDINAZIONI e delle
INTERDIPENDENZE nonché il raggiungimento di uno scopo = SODDISFACIMENTO dei bisogni
umani. Azienda come ISTITUTO economico→ definizione sistemica
➢ definisce l’azienda come
Alberto Ceccherelli un organismo risultante dalla AGGREGAZIONE di
organismi minori
➢ Teodoro d’Ippolito indica l’azienda come un sistema DINAMICO con lo scopo di procacciarsi i
mezzi per soddisfare i bisogni umani
➢ afferma che l’azienda l’unità nella
Pietro Onida si presenta come sistema nel quale si realizzano
molteplicità
➢ l’azienda come un sistema di forze economiche che sviluppa un processo di
Aldo Amaduzzi vede
produzione o di consumo o di entrambi→ sistema meccanico
fondamentali dell’azienda sono:
Secondo tale concezione i caratteri
1. Azienda come sistema dove i fatti hanno carattere ECONOMICO
Tale sistema non coincide con quello dell’individuo
2.
➢ Carlo Masini definisce poi la distinzione tra istituto e azienda→ sono definibili come istituti le
imprese e gli enti pubblici territoriali. L’azienda è uno strumento tramite il quale si
famiglie, le
l’attività di vari istituti
esplica
- È possibile individuare vari prototipi di aziende:
1. Azienda di consumo = distinta per astrazione
tipicizzante l’istituto imprese
2. Azienda di produzione =
3. Azienda composta = propria degli istituti pubblici
Alla luce di ciò si può affermare che l’azienda:
• È un sistema socioeconomico i cui elementi di vita sono organizzati DINAMICAMENTE e
RAZIONALMENTE per il raggiungimento di un fine ultimo, ovvero il soddisfacimento dei bisogni
umani
• È un sistema che realizza in via continuativa processi volti alla PRODUZIONE e/o al CONSUMO
• È un sistema che INFLUENZA il sovrasistema e il sottosistema e viene da essi influenzato
di criteri. Con un’impostazione classica si possono
Le aziende sono classificabili secondo una pluralità
distinguere:
1. Aziende di produzione, o imprese, perseguono la produzione della ricchezza per trarne un LUCRO
l’erogazione o
2. Aziende di erogazione curano direttamente con con la spesa di consumo
l’appagamento dei bisogni umani
3. Aziende composte dove prevalgono e si contemperano i caratteri propri di ciascuna delle due classi
precedenti
Un’altra classica distinzione è quella tra:
1. Aziende pubbliche
2. Aziende private → perseguono obiettivi “metaeconomici”
- Aziende private non profit (sociali) non direttamente
connessi alla generazione di benefici economici
→
- Aziende private for profit obiettivo di generare benefici economici diretti per i proprietari/soci
Le imprese sono dunque da considerarsi come aziende di produzione costituite da soggetti privati per il
conseguimento di benefici economici a loro diretto vantaggio.
Anche le imprese possono essere classificate in una pluralità di modi.
In base al settore di appartenenza:
- Imprese del settore primario
- Imprese del settore secondario
- Imprese del settore terziario
In base al senso giuridico:
- Imprese individuali
- Imprese societarie
1. Società di persone
2. Società di capitali (s.p.a)
L’attività di un’impresa si estrinseca attraverso la costante e sistematica effettuazione di molteplici
OPERAZIONI che danno vita ad un vero e proprio sistema = sistema delle operazioni.
In esso sono individuati i quattro SOTTOSISTEMI relativi:
1. Al circuito dei finanziamenti a titolo di CAPITALE PROPRIO = necessario
2. Al circuito dei finanziamenti a titolo di CAPITALE DI CREDITO = necessario
da cui l’impresa recepisce le risorse finanziarie necessarie all’avvio e allo sviluppo
- Sono quelli
delle proprie attività
3. Al circuito degli investimenti CARATTERISTICI = sostanzialmente necessario
4. Al circuito degli investimenti ACCESSORI = eventuale
Sono quelli in cui l’impresa impiega le risorse finanziarie
- al fine di ottenere benefici di ordine
economico e finanziario
➔
Si innesca all’atto della costituzione sella società
1. portando al versamento di somme di denaro e al
conferimento di beni da parte dei soci.
I soggetti che finanziano l’impresa
- a questo titolo si configurano giuridicamente come soci
e su di essi ricade il rischio o l’alea dell’attività dell’impresa→
comproprietari i soci non solo
rischiano di non vedere adeguatamente remunerato il capitale da loro investito, ma rischiano di
perdere in parte o in toto il capitale investito
- Se invece la gestione si sviluppa favorevolmente i soci percepiranno le quote di utili→ quelle non
andranno a incrementare l’ammontare dei finanziamenti in oggetto =
distribuite processo di
autofinanziamento del valore economico dell’impresa e
= questo dovrebbe portare ad un accrescimento
potenzialmente alla vendita delle proprie azioni
- Il capitale proprio si può quindi anche definire come capitale di rischio
2. Costituisce il complemento logico al circuito dei finanziamenti a titolo di capitale proprio.
Attraverso il circuito in oggetto l’azienda si procura i FATTORI PRODUTTIVI specifici che le sono
necessari all’avvio e al successivo mantenimento/sviluppo di quei processi.
L’aggettivo
- caratteristico o tipico sono volti a sottolineare la CONNESSIONE esistente fra
l’INVESTIMENTO effettuato e i PROCESSI PRODUTTIVI che qualificano l’impresa
- Le operazioni in questo circuito possono essere ricondotte a tre fasi:
Con l’ACQUISIZIONE dei fattori produttivi specifici→
a. operazioni esterne
l’acquisizione di beni e servizi a cui fa seguito un esborso di denaro.
Si attiva con conferimenti in natura da parte di soci, l’impresa
TUTTAVIA, qualora vi siano stati potrebbe
aver acquisito fattori produttivi già attraverso la sua costituzione.
I fattori produttivi possono essere suddivisi in:
Fattori d’uso DUREVOLE
1. (a lento ciclo di utilizzo) = rilasciano gradualmente la loro
utilità, es: fabbricati
2. Fattori di consumo SINGOLO (rapido ciclo di utilizzo) = rilasciano la loro utilità
nell’ambito di un unico atto del processo produttivo, es: energia elettrica
Con il loro IMPIEGO nell’ambito del processo produttivo→
b. operazioni interne
Si ha l’impiego di tali nell’ambito del processo
fattori attraverso opportune combinazioni
produttivo che qualifica l’impresa in quanto tale.
Questa fase è molto importante per il successo dell’attività d’impresa, in quanto è anche
attraverso la ricerca di adeguate condizioni di efficienza e produttività che si deve cercare di
agire al fine di ottimizzare il divario fra valore economico di ciò che l’impresa produce,
il valore economico di ciò che l’impresa consuma per produrre,
output, e input
c. Con la VENDITA di beni e/o servizi prodotti→ operazioni esterne
Occorre osservare che gli investimenti durevoli effettuati nella fase di acquisizione dei fattori
produttivi NON trovano un loro realizzo DIRETTO, in quanto essi sono destinati a creare le
condizioni affinché possa essere attuato il processo produttivo. È quindi attraverso la vendita
dell’impresa che si ha il realizzo indiretto di tali investimenti.
dei prodotti
Emerge quindi un aspetto RILEVANTE sotto il profilo della dinamica monetaria, in quanto
l’effettuazione di investimenti durevoli da parte dell’impresa genera esborsi che incidono per
lo più integralmente all’INIZIO dell’operazione, mentre il realizzo degli investimenti
medesimi si ha indirettamente attraverso gli incassi delle vendite, protraendosi per periodi
deve produrre un’eccedenza
anche molto lunghi→ in periodi medio-lunghi di liquidità, nel
senso che le entrate cumulate devono essere adeguatamente maggiori delle uscite
forme di FINANZIAMENTO per l’impresa→
- Nel circuito in oggetto si generano anche ad
esempio quando si innesca un’operazione secondaria attraverso la quale l’azienda ottiene una
DILAZIONE di pagamento→ forma di finanziamento da parte del fornitore di tipo INDIRETTO,
in quanto non consiste nell’ottenimento di forme di denaro, ma nel poter differire il pagamento di
fattori produttivi che potenzialmente già partecipano al percorso produttivo→ crediti di
fornitura = differenza tra valore economico e valore finanziario
L’attività di tipo caratteristico non è necessariamente immutabile nel tempo, ma anzi l’impresa
- deve sapersi adattare ai mutamenti dell’ambiente
Bisogna ora parlare dei flussi monetari che continuamente modificano il fondo delle risorse liquide a
disposizione dell’impresa.
Bisogna quindi distinguere tra fondo e flusso:
- Grandezza fondo = viene a essere determinata attraverso una misurazione istantanea (un dato
ISTANTE di tempo)
- Grandezza flusso = viene a essere determinata attraverso una misurazione riferita a un lasso di
tempo ricompreso fra due istanti determinati (un dato ARCO di tempo)
= i flussi possono essere visti come le VARIAZIONI di fondo
= la variazione può essere ottenuta sinteticamente attraverso la differenza fra il valore finale e
quello iniziale del fondo→ TUTTAVIA, in questo modo non è possibile determinare i flussi
elementari ma sono il loro effetto netto
= dalla scelta del fondo deriverà conseguentemente la tipologia di flussi da considerarsi rilevante,
in quanto flussi e fondi divergono solo per un’ottica statica o dinamica
= il valore corretto, dunque, si ottiene sommando algebricamente al valore iniziale TUTTE le
variazioni relative al periodo di osservazione
Nello schema di presentazioni si è già fatto riferimento a uno dei principali fondi di riferimento: il cash.
I flussi che continuamente modificano la misura del denaro sono costituiti dagli INCASSI e dai PAGAMENTI
che si generano dalle operazioni→ le grandezze in oggetto sono da considerarsi OGGETTIVE sia nella loro
esistenza sia nel loro ammontare→ la consistenza del fondo è determinata per enumerazione e tale oggettività
si estende anche ai correlativi flussi
= il cash e le entrate e le uscite di denaro sono rispettivamente il fondo di riferimento e i flussi caratterizzati
dalla massima oggettività determinativa –
- Il fondo è sinteticamente determinato dalla sommatoria di: denaro + crediti debiti
➔ Questo fondo così considerato è meno oggettivo, poiché ricomprende il denaro poiché è soggetto
al valore di crediti e debiti e quindi più suscettibile
Ciò che per l’impresa è una forma di finanziamento costituisce per i soci una forma di investimento e quindi
bisogna saper generare adeguati livelli di reddito. Si può ricondurre il tutto alle nozioni di fondo e flussi.
- Il fondo di riferimento viene a essere costituito dal quantum di finanziamenti propri quali il
capitale sociale e le diverse tipologie di riserve→ esso può modificarsi per effetto di variazioni
che incidono direttamente (extragestione, es: aumento capitale) o indirettamente (gestione).
Se consideriamo un esempio pratico possiamo dire che:
- Il reddito globale o net cash deriva dalla differenza fra la sommatoria di flussi positivi e negativi,
ma i flussi sono economico-reddituali positivi (ricavi) o negativi (costi).
Fra i ricavi quelli più importanti derivano dalla vendita dei beni o dei servizi alla cui produzione è
diretta l’attività caratteristica dell’impresa. dei diversi fattori produttivi
Fra i costi quelli più importanti derivano dall’acquisizione/impiego
Il reddito prodotto da un’impresa deve essere periodicamente determinato tempo per tempo.
- Normalmente questo periodo è di dodici mesi (= periodo amministrativo) che sono spesso
coincidenti con l’anno solare.
La “misurazione” di ricavi e costi è molto più complicata di quella dei flussi monetari.
➢ Sul lato dei ricavi:
Se l’impresa vende i propri beni o servizi ottenendo
1. contestualmente il pagamento dai propri clienti
il momento in cui si genera il ricavo è contemporaneo a quello in cui si genera l’incasso
Se l’impresa vende i propri beni o servizi concedendo una
2. dilazione di pagamento al cliente e alla
fine del periodo amministrativo il credito non è ancora scaduto, ci si trova nella situazione in cui il
ricavo è già sorto ma non si è realizzato da un punto di vista monetario→ bisogna quindi valutare
il grado di solvibilità del cliente
➢ Sul lato dei costi:
L’acquisto di merci o di materie prime genera un costo la cui misura è oggettivizzata da un
1. contestuale flusso finanziario o monetario. Se i beni acquistati non vengono tutti rispettivamente
venduti/impiegati occorrerà considerare che a fronte del costo sostenuto sono giacenti rimanenze
di beni
Attraverso l’acquisto di fattori produttivi durevoli l’impresa si procura
2. la disponibilità di una utilità
che non si esaurisce in un unico atto produttivo e nemmeno nel corso del periodo di amministrativo
in cui l’operazione è avvenuta→ costo pluriennale che viene ripartito in quote di costo annuale e
si definisce ammortamento
3. Il valore di tali beni durevoli potrebbe poi richiedere di essere svalutato per tenere conto di eventi
negativi NON prevedibili
inoltre verificarsi casi in cui l’impresa deve tenere conto di
4. Possono condizioni negative che sono
invece PREVEDIBILI (es: manutenzioni a cadenza pluriennale)
= quando dal reddito globale si passa a determin
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