Avvertenza
Gli appunti di seguito non vanno considerati come esaustivi o sostitutivi per lo studio della materia, ma sono utili per un'infarinatura iniziale sui temi principali.
La biblioteconomia
Disciplina che si occupa della biblioteca, nonché del bisogno che la biblioteca ha. La sua etimologia è Biblios + Tekos + Nomos = ovvero le regole del deposito dei libri.
Ranganathan Shiyali Ramamrita (1892 - 1972)
È l'ideatore delle 5 leggi della biblioteconomia: insegnante di matematica, nel 1920 comincia a insegnare iniziando a utilizzare un metodo di insegnamento molto particolare e personalizzato. Anche Dewey (altro autore fondamentale per la biblioteconomia) prevederà una personalizzazione dei percorsi educativi. La biblioteca, nella prima scuola in cui lavorò Ranganathan, era tenuta e organizzata da analfabeti e pertanto venne poco considerata. Lo scopo della biblioteca si limitava, infatti, semplicemente alla riorganizzazione dei libri all'interno degli scaffali.
Ranganathan, al contrario, crede sia fondamentale avvicinare il lettore alla biblioteca. Dopo aver passato un certo periodo di tempo in un college estero a lavorare come bibliotecario, torna in India con le informazioni apprese. Dall'esperienza comprende che ogni biblioteca ha un suo personale sistema di organizzazione, e ciò provoca caos. Si chiede se è possibile creare invece un sistema univoco e standardizzato. Oltretutto, intuisce che il ruolo della biblioteca dev'essere un ruolo maggiormente attivo, non soltanto un deposito di libri. Elabora in questo senso, le 5 leggi della biblioteconomia:
- I libri sono fatti per l'uso – fino a prima le biblioteche erano solo per la conservazione. Il numero dei prestiti, delle consultazioni, sono gli aspetti che rendono grande la biblioteca e rappresentano il grado di attività del libro.
- A ogni lettore il suo libro - Vuol significare che i libri sono per tutti, anche per le donne (all'epoca molto discriminate), per i poveri, per gli operai, ma anche per soggetti con difficoltà (es. ipovedenti), in una società in cui si voleva invece che si rimanesse nell'ignoranza perché la cultura era considerata pericolosa. L’universalità dell’accesso al libro, la battaglia della seconda legge (che R. personalizza e fa parlare) sarà un principio importante, e che ritroveremo in molte delle applicazioni biblioteconomiche moderne (UNESCO, etc.).
- A ogni libro il suo lettore - sta a significare che la biblioteca deve fare in modo che il lettore che legge sia proprio quello giusto. Ovvero, il cosiddetto servizio di reference.
- Risparmia il tempo del lettore
- Una biblioteca è un organismo che cresce
Sono idee che verranno riprese, come detto, dal manifesto UNESCO IFLA per lo sviluppo del servizio bibliotecario. Questo dice che libertà, benessere, sviluppo sociale degli individui sono valori umani fondamentali e raggiungibili. Cittadini ben informati esercitano i diritti democratici, un ruolo attivo nella società, una partecipazione costruttiva. Vale l’equazione: Informazione + conoscenza = democrazia, e al contrario accesso limitato a informazione e conoscenza = meno democrazia, minor controllo su informazione quindi minor conoscenza.
In America, il motto dell'associazione bibliotecaria americana è I migliori libri, per tutti, al minor prezzo. Una biblioteca pubblica è un istituto, sostenuta e finanziata dalla comunità tramite l'amministrazione locale, regionale o nazionale oppure tramite altre forme di collettiva. In questo senso la biblioteca non è pubblica poiché finanziata da un ente pubblico, ma lo è perché è accessibile per tutti i cittadini.
La biblioteca
La biblioteca può essere pensata come una raccolta ordinata delle risorse documentarie. Deve avere alcune caratteristiche fondamentali, che sono la generalità, la contemporaneità e la pubblicità.
Generalità
Perché fornisce l'accesso alla conoscenza, all'informazione e alle opere dell'immaginazione e lo fa tramite una gamma di risorse e di servizi che la rendono aperta equamente a tutti i membri della comunità senza distinzione di: razza, nazionalità, età, genere, religione, lingua, disabilità, condizione economica e lavorativa e grado di istruzione.
Contemporaneità
Le raccolte e i servizi devono riflettere gli orientamenti attuali e l'evoluzione della società, devono comprendere tutti i mezzi appropriati e le nuove tecnologie. Questo, nell’ottica del long life learning (apprendimento continuo) che fa sì che le persone abbiano bisogno di acquisire nuove capacità in tutti i momenti della loro vita.
Pubblicità
Che consiste non nell’appartenenza allo stato (vedi sopra) quanto alla sua pubblica funzione. La stessa biblioteca, in questo senso:
- Sostiene i processi di apprendimento
- Offre servizi e risorse
- È il centro informativo locale
- Dà l'accesso all'informazione e alla sua comprensione, che sono aspetti rappresentanti un diritto umano fondamentale, il quale, mai come ora nella storia umana, la disponibilità di informazioni è stata così vasta. Al punto che occorre riuscire a filtrare da un numero enorme di informazioni.
Alle caratteristiche di cui sopra si aggiunge la gratuità, ma è solo un principio di massima e la riflessione è aperta su quali servizi debbano, invece, essere a pagamento.
Con l’avvento della tecnologia, sono andati sviluppandosi diversi tipi di biblioteca:
- Biblioteca elettronica
- Biblioteca digitale
- Biblioteca virtuale
- Biblioteca ibrida
- Biblioteca tradizionale
Non esiste all'attuale nessuna biblioteca completamente digitale, ma esistono biblioteche paperless. Biblioteche 2.0 sono le biblioteche del web 2.0, di un web attivo, in cui l'interazione è molto forte, e l'utente può creare contenuti e interagire. Il Web 3.0 o web semantico è quello non solamente più comprensibile soltanto all'utente, ma anche al software, il quale riesce a capire che ogni elemento identifica qualcosa, come il titolo ("title") e gli altri elementi della pagina.
La biblioteca virtuale ha a che fare con la realtà virtuale, con software che si sovrappongono cioè alla realtà oggettiva. Essa è costituita dai cataloghi elettronici disponibili a livello planetario e che si possono consultare tramite cataloghi metaOPAC (Online public access catalogue). Tra questi il più grande è Worldcat (300 milioni di record, un enorme catalogo virtuale. L’SBN italiano ne contiene 12 milioni). Ogni catalogo virtuale rappresenta un enorme patrimonio virtuale che ognuno di noi può localizzare, raggiungere e ottenere direttamente, al di là della biblioteca fisica.
Con la biblioteca elettronica, invece, la biblioteca, non possiede alcuni titoli, ma accede a un servizio di prestito. Quando si compra un e-book si paga il diritto di leggere un testo, ma quel testo non vi appartiene, non può essere prestato, regalato. Noi non abbiamo alcun diritto su di esso e anzi viene crittato tramite software "lucchetto". La guerra che si sta attualmente combattendo è che sia possibile anche mantenere le copie digitali delle riviste per cui è stato pagato un abbonamento tramite siti di mirroring, o tramite archiviazione su altri server sicuri.
Nel quadro della varietà e delle appartenenze ci sono altri tipi di biblioteche, come quelle storiche, ad esempio, e biblioteche universitarie, che possono essere di due tipi. Alcune non dipendono dall'università ma dal ministero e altre dall’ateneo stesso. Ci sono inoltre biblioteche gestite da enti e associazioni, ad esempio la Benetton. Si differenziano per storia, utilizzo, e per la comunità cui si riferiscono.
I 3 fattori considerati nella biblioteconomia
La biblioteconomia si occupa principalmente di 3 fattori. In primis il libro considerato nella sua accezione ampia di risorsa documentaria; le attività: quali la raccolta, la gestione e ordinamento, le acquisizioni, la catalogazione, il servizio reference e la tutela delle risorse; le funzioni: come il soddisfacimento dei bisogni informativi, presenti e futuri del lettore.
Le biblioteche selezionano, acquisiscono, ordinano e conservano, nonché danno accesso alle informazioni. Secondo Gorman ci sarà un’evoluzione delle tecnologie che servono per diffondere le informazioni → quindi l’evoluzione degli strumenti per leggere le informazioni.
Le finalità a breve e a lungo termine influiscono sugli esiti finali del libro che possono essere dunque la conservazione (quelle storiche per esempio) piuttosto che l’utilizzo, la consunzione totale del libro. Come nel caso delle biblioteche di pubblica lettura; qui, più un libro è letto e dunque prestato, più la biblioteca ha assolto il suo compito.
La mediazione è uno tra gli obiettivi della biblioteca moderna. Mediare tra la conoscenza che risiede nelle risorse documentarie e il bisogno di conoscenza del proprio lettore. Lo si fa acquisendo e organizzando il materiale e mettendolo a disposizione dei lettori.
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