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a) Accertare l’esistenza

b) Valutare la pertinenza e la rilevanza

c) Localizzare

d) Procurare attraverso gli strumenti (Cataloghi/Opac)

Ricerca bibliografica in rete: valutare la risorsa elettronica, anche attraverso l’impact factor (quanto è

autorevole) e il peer review (valutazione critica di specialisti del settore)

I vocabolari controllati delineano il termine di ricerca più adatto, come i thesauri.

La ricerca bibliografica è un processo dinamico in cui è fondamentale la domanda di ricerca, il bisogno

informativo si tramuta in metodo. La ricerca è efficace in base a chi la conduce e al suo grado di preparazione.

Fonti tradizionali: il libro antico resta non sempre riconducibile a categorie precise, ma tutta la sua struttura è

anche la sua storia. Vengono adottati altri metodi descrittivi, come short-title o citazioni catalografiche

formalizzate…

Fonti editoriali e commerciali: cataloghi storici degli editori (elenco delle produzioni), strumento di controllo

e aggiornamento bibliografico, molto vasti in rete.

Gli e-book sono testi elettronici leggibilità mediante un dispositivo hardware e un’interfaccia software:

contenuto – contenitore – dispositivo di lettura

Fonti e repertori digitali: numerose risorse in rete, come le bibliografie nazionali che registrano e segnalano la

produzione editoriale del paese (correnti o retrospettive)

Gli strumenti della ricerca in rete

VRD Virtual Reference Desk: terminali che raccolgono, ordinano e (a volte) valutano le fonti bibliografiche.

Come una “sala di consultazione”.

Motori di ricerca: utilizzati per la ricerca di informazioni memorizzate in un database. Vengono ricercati

attraverso keywords in database con documenti digitali e identificati attraverso metadati (informazioni

caratteristiche) e link poi forniti in base alla pertinenza. Utilizzano automaticamente gli operatori Booleani

anche senza che vengano immessi i comandi.

Esistono il deep web e alcuni cataloghi non sono rilevati dai motori di ricerca.

Motori di ricerca specialistici operano in settori specifici, come Google books che consente la ricerca di testi

digitalizzati.

I portali sono siti web che danno accesso a servizi e risorse, da un unico punto di ingresso si raggiunge una

variegata quantità di risorse informative.

Le fonti dell’informazione bibliografica in rete

Enciclopedie, dizionari e atlanti linguistici

Wikipedia è un’enciclopedia multilingue collaborativa, online e gratuita che raccoglie dati, informazioni ed

esperienze. A causa della sua natura aperta sono probabili delle imprecisioni.

Numerose sono le altre fonti in rete, come Treccani.it, Enciclopedia etc.

Anche strumenti linguistici, come vocabolari o traduttori automatici (spesso imprecisi).

Bibliografie speciali anche sono disponibili in rete e rattano un determinato campo della conoscenza.

Bibliografie e cataloghi di periodici sono anche disponibili via internet e contengono le informazioni circa

l’esistenza e il contenuto di riviste scientifico-culturali.

Banche dati e biblioteche digitali

Le banche dati sono archivi elettronici:

• Bibliografiche: con documenti e/o informazioni bibliografiche (con entrambi sono full

text)

• Fattuali: con dati numerici, statici

Archivi aperti

Depositi digitali (open Archive) come open access in cui è possibile:

• Autoarchiviazione

• Pubblicazione su riviste ad accesso aperto (con valutazione peer review)

Più un articolo è libero, più è letto, più viene citato.

Biblioteche digitali forniscono risorse e assicurano la persistenza dei documenti digitali.

Collezioni di documenti e metadati [informazioni strutturate che descrivono le risorse documentarie, possono

essere nel codice html, esterni alla risorsa o in una banca dati. Schema Dublin Core: 15 elementi per

identificare una risorsa]

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I documenti possono essere:

• Primari: nativi digitali, non cartacei

• Secondari: digitalizzati (scanner etc.) e il file può essere statico (immagine) o di testo

(dinamico)

Ebook

Formati liquidi (epub, mobi) : si adattano allo schermo

Formati rigidi (pdf): meno adatti

Protezione per i diritti: DRM (Digital Rights Management) e Social DRM: sistema di cifratura che blocca la

lettura del libro su dispositivi non autorizzati

Ebook in Biblioteca

Prestito digitale: Prestito dei dispostivi o Prestito del contenuto (messo a disposizione grazie ad accordi con gli

editori)

One copy/one user: leggibile per un tempo determinato

Pay per view: aumenta la tariffa in base ai download

Streaming: servizio di noleggio offerto dall’editore

Gestione dei periodici

I periodici e le collane sono risorse continuative, cioè non definite nel tempo. Gli aggiornamenti vengono

registrati attraverso gli schedoni amministrativi in cui ogni volume va scritto.

Periodici elettronici sono una risorsa remota, il testo è su un computer e viene letto da un altro.

Le biblioteche devono allestire a riguardo delle sale di lettura con attrezzature e garantire l’effettivo

funzionamento mantenendo un abbonamento. Viene meno alla classica “catalogazione”, abbrevia ogni campo

della cultura, più immediato.

Le risorse elettroniche sono qualsiasi pubblicazione su supporto fisico elettronico o disponibile in rete,

possono essere finite ovvero completate oppure continuative che continuano nel tempo.

Dublin Core: schema che propone 15 elementi tutti opzionali e ripetibili. 7 descrivono il contenuto, 4 le

responsabilità intellettuali e 4 la versione della risorsa.

UNIMARC: mira a costruire una lingua uguale per tutti che rende possibile la conversione e la circolazione

dei dati bibliografici tra nazioni e istituzioni bibliotecarie.

Nuove forme dell’informazione bibliografica

Open Access: accesso, fruizione e uso gratuiti per tutti al sapere scientifico. Opera elettronica su standard

internazionali, contro la chiusura e privatizzazione della conoscenza come copyright, limiti…

Recupero delle informazioni in archivio di dati:

• Ricerca per parole : Base – un criterio

Avanzata: Operatori booleani – strumento con comandi di ricerca:

AND: restringe i risultati

o OR: espande

o NOT: esclude

o

• Scorrimento di liste alfabetiche : elenco alfabetico con i termini che più si avvicinano a

quello ricercato

• Navigatore ipertestuale : in collegamento un termine con altri che hanno quello ricercato

in comune

Affinché una ricerca sia efficace deve esserci una giusta proporzione tra richiamo (capacità di recuperare tutti

i documenti considerati rilevanti) e precisione (capacità di recuperare gli effettivi documenti rilevanti)

Realizzazione di un Repertorio

Un repertorio è un elenco di schede catalografiche, strutturato secondo procedure trasparenti ed omogenee,

con criteri e obiettivi e indici.

Deve esserci una ragione per la sua realizzazione:

• Aggiornamento (a qualcuno già esistente)

Punti di riferimento sono i repertori correnti in cui l’aggiornamento è previsto o repertori

retrospettivi in cui necessita di un aggiornamento e di un’integrazione che risulta difficile per il

recupero di tutte le fonti utilizzate precedentemente.

3 • Originale e necessario

E’ fondamentale chiedersi: è richiesto? Serve? Esiste già?

Individuare: • Tema

• Tipo di documento da considerare

• Quando, arco cronologico

• Dove, luogo di pubblicazione

• In che lingua

Le fasi della ricerca:

1. Accertare l’esistenza e il contenuto dei documenti.

Documenti di qualsiasi tipo su qualsiasi supporto.

Fonti bibliografiche, catalografiche e commerciali.

2. Valutare la pertinenza e la rilevanza

3. Localizzare

4. Procurare

Gestione delle notizie bibliografiche:

1. Scegliere la descrizione (short-title, citazione standard, ISBN etc.) e la formula

citazionale, procedura costante e funzionale.

2. Inserire eventuali annotazioni, considerate utili dal bibliografo

3. Scegliere l’ordine, alfabetico, cronologico o classificato (con categorie e sottocategorie)

Classificazione decimale Universale: a Dewey vengono aggiunti simboli per indicare aspetti e

relazioni tra i soggetti

4. Garantire: - rigore e coerenza dell’ordine – chiarezza e rapidità di decodifica

Articolazione del repertorio:

1. Introduzione: ragioni scientifiche e modalità di realizzazione.

2. Avvertenza: tutte le fonti utilizzate

3. Indici: ordine delle notizie bibliografiche (alfabetico, cronologico o classificato)

L’autore del lavoro bibliografico può consegnare all’editore un prodotto finito, per tanto infine, è

fondamentale scegliere il titolo del repertorio e disegno e corpo dei caratteri leggibili.

I Cataloghi

La catalogazione svolge una funzione di mediazione tra i lettori e il patrimonio della biblioteca.

Il catalogo consente di individuare e riconoscere un documento.

I due cataloghi fondamentali: per autore e per accesso semantico (argomento)

Ogni scheda identifica un libro. La scheda ha al centro una descrizione del libro con le info più importanti, in

alto a sinistra gli accessi (come è ordinato nel catalogo), in alto a destra dove è collocato, in basso a destra

numero di ingresso (amministrativo)

REICAT: norme che forniscono indicazioni per la catalogazione di pubblicazioni di qualsiasi genere e su

qualsiasi supporto

ISBD: international standard bibliographic description, regole internazionali

Un catalogo risulta efficace se possiede tutti i requisiti di

funzionalità in grado di soddisfare le esigenze di:

• - navigare tra le informazioni - trovare documenti che corrispondono a determinati criteri

– identificarli – selezionarli - ottenerli.

Il catalogo si presenta come un insieme coordinato di chiavi d’accesso.

L’utente consulta il catalogo usando e combinando elementi di ricerca di tipo strutturale (nomi, titoli, ecc.) e/o

di tipo semantico (argomenti); individua i documenti di suo interesse, accerta la collocazione o le procedure

per procurarli.

Classificazione Decimale Dewey: 1876, suddivide il sapere secondo le tradizionali discipline accademiche

assegnando delle cifre numeriche. 10 classi principali, 10 sezioni, 10 divisioni.

I cataloghi elettronici: OPAC

Sono composti da records (registrazioni catalografiche) che hanno la funzione di descrivere e localizzare una

pubblicazione. Biblioteconomia

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hoengrey

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Biblioteconomia e Bibliografia, basato su appunti personali e studio autonomo dei testi consigliati dal docente Di Domenico: Manuale di biblioteconomia, Montecchi, Venuda; Lezioni di bibliografia, Santoro.
Gli argomenti trattati sono i seguenti:, il libro; origini e sviluppi della Bibliografia; la bibliografia; i cataloghi; la biblioteconomia; la biblioteca; i bibliotecari.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hoengrey di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bibliografia e biblioteconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Di Domenico Alberto.

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