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Riassunto Introduzione all’Archeologia

Avvertenza

Bianchi Bandinelli scrisse nel 1943 Storicità dell’Arte Classica, che introduce le

 idee della Scuola di Vienna nell’Arte Italiana, ferma all’archeologia filologica di

Wincklemann, creando una grande rottura: mostra che il tratto realistico non sia

fatto formale ma discenda da schemi iconografici-dimensione del ritratto

plebeo, inserendolo nell’ambito storico con analisi artistica-conoscenza integrale

dell’opera= il testo era nato come dispensa universitaria (lascia solo ad alcuni

pubblicare appunti per base di studio) nel 1950 venne richiesto dall’editore

Laterza per la Biblioteca Universale : uno dei fascicoli aveva titolo Nozioni di

Storia dell’Archeologia e Storiografia dell’Arte Antica, del I° anno del II° periodo

a Firenze, essendo rivisto in forma-contenuti per l’evoluzione della disciplina,

ma anche il titolo poiché trattava l’archeologia winkclemaniana-storia dell’arte

romana e greca

Compito dell’archeologia è ricostruire la storia di un luogo-età confrontando i

 reperti materiali, con le fonti scritte (estensione alle civiltà elleniche ora

all’Anatolia): l’archeologia classica era ramo della Scienza dell’Antichità

formatasi nel XIX nelle università tedesche, scienza unitaria dell’antichità

classica, creando un umanesimo sulle basi conformistiche degli umanisti

italiani= oggi l’archeologia si è fusa con l’etnologia e riguarda ogni epoca,

rendendo l’archeologia storica un argomento: oggi bisogna riprendere coscienza

dei valori della cultura storica contro la tecnologiaBandinelli vuole mantenere

una civiltà in cui criterio massimo di comportamento è pensare storicamente,

contro quello della tecnica, governato dalle forze politiche contro cui solo la

storia si oppone=La storia dell’arte è una scienza storica e gli storici dell’arte

dell’antichità sono in estinzione, mostrando la conoscenza dell’arte ellenica-

romana appena iniziata (lascia aperto il problema): l’Introduzione è base per la

ripresa dei problemi storico-artistici o epilogo di una fase di studi dell’antichità

classica

Prefazione

La parola archeologia porta al fastidio per gli oggetti antichi-romantico

 entusiasmo verso il passato misterioso, sbagliate per le trasformazioni degli

ultimi 50 anni nella disciplina; non si ha più la “contemplazione pura e felice

della vita antica, accessibile a pochissimi”, momento conservatore legato ad

una prospettiva umanistica non considerandone gli aspetti deteriori= il

Archailogia fu usato dagli autori antichi con il significato di “ricerca-discorso

sulle cose del passato”, come l’opera di Tucidide per la deduzione storica dal

dato archeologico che Fenici e Cari abitassero in epoca remota le isole del

mediterraneo, con prova che quando gli Ateniesi purificarono Delo trovarono

nelle tombe dell’isole più della metà di Cari (modo di seppellire), usando le

suppellettili-rito funebre-elementi archeologici a supporto di una tesi storicaTal

unità storica si frammenta quando l’archeologia è legata allo studio

dell’antichità avulso dal contesto riempiendo l’Europa nell’età barocca in

dispute derivanti da tal ricerca senza metodo: oggi gli studiosi non riflettono sul

metodo, per questo la maggior parte dei resoconti di scavi non hanno fini

pratici, i continuatori dell’archeologia antiquaria di Wincklemann= polemizza

contro gli Antiquorum Romani-fa nascere l’archeologia moderna ne La storia

dell’arte e del disegno presso gli Antichi nel 1764 (Dresda), per conoscitori di

opere-collezioni; la traduzione italiana, da nobili milanesi nel 1779 con

illustrazioni per gli oggetti in possesso dei traduttori come la Diatreta Trivulzio

(corredo tombale dei Trivulzio)

Da qui l’archeologia ha come tema lo studio dell’arte classica, ma non si capì la

 maggior scoperta di Wincklemann il passaggio dall’erudizione funzionale a sé

stessa ad una distinzione cronologica di varie fasi del mondo antico-leggi che

portavano al bello assoluto= non si vede l’archeologia come un tutto e si passa

alla ricerca nella dimensione storica-definizione estetica, che prevalse, portando

un’accademica incomprensione per quello che non era neoclassico: tali precetti

sono considerati tanto autorevoli che nemmeno appurato che furono formulati

su copie ellenistiche persero significato, unico ad opporsi è Stendhal che

preferisce le statue del Partenone all’Apollo Belvedere viene

L’archeologia

interpretata come storia dell’arte greca basata su fonti letterarie, figlia della

filosofia che le criticava: si ha un lungo lavoro per liberare la storia dell’arte

antica dall’ottica delle fonti, mentre lo scavo archeologico era considerato

raccolta di pezzi da collezione (Bismarck taglia i fondi ad Olimpia poiché non si

recuperano abbastanza statue)= tal archeologia wincklemaniana venne messa

in crisi da due fattori 1° storicismo negli ultimi 2 decenni dell’800, 2°

accresciuta importanza dello scavo lo storicismo appare in forma idealistica in

Riegl, Industria Tecnica Tardoromana del 1901, contro la concezione dell’epoca

secondo cui tutte le opere successive all’età degli Antonini, anni 80 del II sec,

fossero di decadenza, considerandole di un diverso gusto-volontà artistica: la

Scuola di Vienna vi era giunta con un approfondimento metodologico-influenza

degli impressionisti; ma i wincklemaniani non compresero il testo

Dall’erudizione antiquaria si passa alla cronologica: il testo è diviso in capitoli

 per periodo storico-popolazione, tenendo conto delle origini delle arti-differenze

nelle nazioni: arti più arcaiche erano quelle primitive, analizza tutto lo scibile

pregreco, poi parla dell’evoluzione dell’arte greca, del disegno-scultura-pittura

fino al vero decadimento dopo i romani (VII sec DC)= si usa il criterio della

lettura stilistica dell’opera per la cronologia, passando da una analisi

iconografica a una informale per terminare con una stilistica: importante è la

lettura delle fonti, con base in Plinio il Vecchio, che con la morte dell’arte

all’inizio del III AC-rinascita alla fine del II AC, dato che per lui l’arte greca ebbe

acme nel periodo classico, decadenza nell’ellenistico (tagliato) e ripresa nel

periodo classicista Wincklemann divide l’arte greca in 4 periodi secondo

Plinio: 1° Antico, arte arcaica, 2° Sublime V sec AC, periodo massimo, 3° Bello,

del IV sec, 4° Della decadenza, ellenismo-arte romana= influenza il

Neoclassicismo interessandosi all’essenza dell’opera d’arte, le leggi della

perfezione, vendendone esempio nell’Apollo del Belvedere, figura priva di patos

in maniera leggiadra come un’epifania (braccia di restauro: nel 700 non si

espongono statue rotte); di Leocare, scultore del II sec DC= in Wincklemann è

un contatto vitale tra lo studio dell’arte antica-cultura del tempo con Perseo

Trionfante di Canova, ispirato all’Apollo sostituendolo nel cortile del Belvedere

quando Napoleone: in questo periodo si ha la riproduzione di una immagine

neoclassica, non dell’arte antica, dato che gli studi erano su copie romane di

statue greche, idealizzando la scultura greca come perfezione

Ci volle una generazione prima che la posizione di Riegl venisse accettata e

 un’altra prima che si capisse che la sua impostazione idealistica non potesse

spiegare la rottura nella tradizione artistica dell’ellenismo-creazione della

tradizione formale dal III-XIV sec, come questione di gusto= nuove correnti dello

storicismo si oppongono al processo storico come realizzazione di un principio

spirituale infinito riportando la storia a concreto processo di concatenazione dei

fatti indirizzandosi al materialismo storico la crisi dell’arte antica si pone in

quella sociale-politico-economica che condusse il mondo antico alla società

medievale-spostò il centro propulsivo all’Europa= in tal via la ricerca storico-

artistica del mondo antico si allarga nell’ultimo quarto del secolo: l’arte greca è

storicizzata, essendo vista in un quadro più ampio di razionale comprensione

Si rivaluta il problema dell’arte romana, ostacolato da pregiudizi-esaltazioni

 nazionalistiche, avendo solo negli anni 40 un’analisi complessiva dell’Italia pre-

romana e la visione della civiltà romana matrice di cultura mediterranea che si

avviava a diventare europea, fondendo la ricerca storica- artistica= la

storicizzazione della ricerca artistica porta a vedere civiltà estranee al mondo

classico come iranica-egiziana generatrici di elementi costitutivi della civiltà

artistica europea; la storia dell’arte ripensa il periodo tardo-antico poiché

condotta come interpretazione di fatti sociali avendo valore di indagine storica:

l’arte figurativa, pur nel cambiamento è sempre in un tessuto connettivo che

unisce le esperienze; se si riesce ad interpretare il fenomeno artistico diventa

documento sociale e storico= superando il pregiudizio classicista e sancendo

l’autonomia dell’opera artistica la storia dell’arte rientra nelle scienze storiche:

L’archeologia non è quindi più solo storia dell’arte, ma diventa un suo aspetto

non primario come documentazione per mezzo della ricerca di scavo; essa si

deve agli studiosi di preistoria-protostoria, anche se un tempo gli archeologi

classicisti scherzavano su tali discipline dicendole “scienza per analfabeti”

perché senza di fonti scritte

Gli studiosi di preistoria, costretti a ricostruire dal dato oggettivo-indagine

 indiziaria sviluppano metodi di scavo di grande accuratezza (distrugge la

documentazione): i reperti devono essere asportati in modo da ricostruire la

situazione originaria, condannando gli scavi illegali; l’archeologia preistorica

mostra come non vi siano unici-doppioni inutili, perfezionando lo scavo

stratigrafico con attenzione ai reperti ceramici, poiché analizzando la forma si

comprende la produzione-diffusione mercantile e situazioni socio-economiche=

si affiancano indagini scientifiche come rilevamento al radiocarbonio C/14-

depositi di polline in laghi-sondaggi elettrici-fotografia aerea-prospezioni

magnetometriche, dilatando la storia della civiltà umana di millenni: datazione

più remota dai dati epigrafici-astronomici è la fondazione nel 3100 AC della I°

dinastia in Egitto, ma oggi si arriva alle I° fasi dell’associazione umana con

comunità stabili nel 8000-7000 AC, come a Gerico, Khirokitia a Cipro e Agrissa in

Tessaglia centro di irradiazione culturale per scambi è Catal-Huyuk in Anatolia,

con 13 strati archeologici dal 7000-5700 AC: si mette in luce una città di 12

ettari con case di pianta rettangolare in mattoni crudi, utensili in

selce/ossidiana-vasi in marmo-stoffe in lana/Tiglio-immagini di argilla della dea

madre antropomorfa con una figura metà umana e metà animale

Nei sacelli di culto (V/III strato) si hanno pitture con combattimenti di animali-

 cacce-corse-danze-morte: si constata l’idea della Rivoluzione Neolitica,

mutamento nelle strutture per la scoperta di nuovi metodi di produzione, per cui

l’uomo passa da raccoglitore a produttore di cibo (insediamenti stabili)= tal

rivoluzione è nell’altopiano anatolico-deserti dell’Asia centrale, Caucaso-

Palestina, per animali addomesticabili-antenati di grano/orzo/piselli/lenticchie

si abbandona la tesi per cui Mesopotamia-Egitto sono culle della specie per la

coltivazione lungo i fiumi: è successivo, dato che dal Mesolitico X millennio

all’Età del Bronzo alla fine del IV millennio in Anatolia a Al Ubaid e Uruk in

Mesopotamia si articola nel Neolitico Pre Ceramico-Neolitico Ceramico-

Calcolidico

L’archeologia viene in contatto con l’uomo comune, dando valore a strutture

 provinciali-periferiche per se stesse, diventando un’indagine storica con lo

stesso fine di quella generale, una storia dei popoli che non si basa sulle fonti

ma i materiali prodotti dall’uomo= non si attua tal ricerca solo per le società

primitive, ma anche in quelle più recenti dato che le fonti letterarie sono sempre

parziali, mentre il dato archeologico è imparziale: sono stati spesso gli

archeologi a porre problemi storici poiché spinti dal metodo comparativo-

contatto diretto con i documenti materiali; la ricerca dimostra che a Lavinio non

si ha solo la conferma della leggenda della Venuta di Enea ma anche contatti

diretti di Roma con il mondo greco mediati dall’Etruria= al X miglio sud di Roma

una necropoli, databile dai vasi Thapsos importati dalla Sicilia all’inizio del VII

sec cessa bruscamente segnando lo spostamento di una popolazione, per la

distruzione di alcuni centri da Anco Marzio le lamine d’oro del santuario di

Pirgy, porto Caere etrusco-fenicio del 500 AC, mostrano contatti romano-punici:

gli scavi nel Palatino-Foro Boario-Area di Omobono mostrano situazioni ignote,

come la maggior parte delle ceramiche imperiali ad Ostia dall’Africa: storici

dell’antichità-archeologi lavorano a contatto per il confronto del dato

archeologico con il documento storico creando una vera scienza storica= contro

la teoria precedente che vede la teoria deus ex machina si preferisce un

empirismo che porta ad entrare in rapporto con l’economico-sociale: Droysen in

sommario di Istoria mostra come non sono le cose del passato a diventare

chiare ma quello che nell’hinc et nunc non è ancora tramontato, che sia

memoria o futuro

I Premessa

L’archeologia desta interesse solo riconoscendo il valore fondativo della nostra

 cultura-risponde alla soddisfazione di un’aspettativa interiore, per questo il

testo traccia una storia della disciplina creando un rapporto positivo tra

archeologica-cultura attuale; l’Archeologia a lungo non è stata una disciplina

autonoma, anche se nei testi antichi (Dionigi di Alicarnasso) per interesse in

resti di tempi remoti (Erodoto, sugli egiziani, Pausania)= si ha un’archeologia

filosofica ottocentesca fino alla I° Guerra Mondiale, una storico-artistica nel

periodo intermedio, storica dopo la II° Guerra Mondiale, riferendo il termine ad

un periodo generale: in tal volume si tratta di Archeologia classica- dell’antica

Grecia Roma; si hanno molte rappresentazioni di Roma, dato che centro della

cristianità per cui nascono i Mirabilia Urbis Romae, ma vero interesse per

l’antichità è dal Rinascimento, con ricerca appassionata del mondo antico, come

nella scoperta delle pitture sotto le Terme di Traiano e studio delle antichità da

questo momento l’antichità è studiata-documentata-ripresa come mostra la

traduzione della Naturalis Historia di Plinio da Ghiberti (architettura) e il porre il

Torso Belvedere e Apollo Belvedere in Vaticano (scultura) e l’uso delle

grottesche come modello nella loggia del Vaticano dagli allievi di Raffaello

(pittura)= Vasari racconta nella biografia di Brunelleschi che sentito di una

sarcofago romano nella Cattedrale di Cortona lui abbandonò la bottega per

andarlo a vedere e ne riportò il disegno nel cuore: non è ancora archeologia ma

una ricerca volta alla conoscenza dell’arte antica, con valore attuale e non

storico

Accanto ad essa sorge il gusto per le raccolte di oggetti antichi e gli antiquari

 erano studiosi di usi-costumi-mitografia ma non avendo un modo preciso di

ricerca credono nella fantasia (decadde): In epoca moderna gli studi sono detti

di Antichità, fondati sull’epigrafia, le leggi che regolano la vita civile-religiosa, e

prospografia, la definizione di personalità storiche-funzioni ufficiali: tali studi si

affiancano all’Archeologia che si orienta verso il fare artistico, identificando la

storia dell’arte greca e romana, rimanendone distinta poiché si riferisce

all’attività di documentazione che va dallo scavo all’interpretazione di letterari-

epigrafi, prima della ricostruzione critica storico-artistica= nella I° metà del 700

molti si danno a studi di Antiquaria favoriti da mecenati ecclesiastici che

collezionano oggetti derivanti dagli scavi, dato che l’opera d’arte è considerata

un oggetto antico= le colonne Traiana-Antonina diedero a Donatello-Sangallo

spunti, documenti dei costumi delle epoche passate : gli antiquari persero lo

scopo finendo a cercare nei documenti conferma di ipotesi generando dispute

accademiche, merito è aver conservato la documentazione grafica di opere

scomparse, ma non si accetta la convinzione che ci si possa basare

sull’intuizione contro la riflessione approfondita,

Il classicismo della fine del XVIII/inizi XIX sec segnò l’inizio dell’archeologia, per

 Goethe, nel 1826, nella ricerca dell’antico si ha quella del mondo concreto

“rivolgiti verso il mondo reale e cerca di esprimerlo” dato che ogni “ricerca si

volge verso il mondo esteriore”; l’anno successivo Goethe ritorna al concetto

idealistico che l’antichità avesse un valore educativo data la natura elevata del

mondo greco-romano= si conosce del fenomeno storico del classicismo (in

Schiller più vigorosa) in tal “intermezzo dell’umanesimo tedesco”

(Lukacs)nonostante l’idealizzazione dell’antico, ancora presente in Goethe, e il

principio dell’imitazione dell’arte antica nel neoclassicismo, vennero poste le

basi per una coscienza storica dell’antichità, modello politico per la borghesia

ritrovandovi gli esempi di libertà-autonomia-razionalismo, come la prima

generazione di umanisti

II Wincklemann

Wincklemann fu importante per la storia dell’arte classica: Nel ‘700 vengono<

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Grassi Maria Teresa.
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