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3. Tessuto rurale:

A partire dal VII secolo avremo una nuova articolazione del territorio: le grandi

fortificazioni si affermano, continuano ad essere costruite chiese anche se di dimensioni

minori, coesistono villaggi, fattorie e case sparse. La novità è che l'abitato si sposta sulle

alture. Non si sa se questo è dovuto ad un processo spontaneo o da un'imposizione del ceto

dirigente ma appunto dal VII secolo si cominciano a registrare villaggi fortificati o non sulle

alture (es. Montarrenti, Scarlino, Casale San Donato). Da questo momento in poi cambia

sostanzialmente il paesaggio delle campagne.

Le campane nell'alto Medioevo (VIII-X sec):

Il periodo tra VIII e X secolo è di crescita politica, economica, culturale e anche demografica.

Nell'alto Medioevo si sussegue il dominio di più popolazioni sulla penisola italiana, ognuna delle

quali apporterà le proprie modifiche sul territorio.

1. Infrastrutture:

ville: alcune ville continuano ad essere frequentate anche dopo l'abbandono per il

• loro peso simbolico ma anche per sfruttarne i resti.

fortezze: alcune fortezze continuano ad esistere subiscono una crescita sia per

• quanto riguarda le dimensioni, sia in campo monumentale ed istituzionale (es.

Castelseprio: si ingrandisce, viene costruita la chiesa di Santa Maria foris portas e un

monastero femminile. E' considerata simile ad una città pur non avendo una sede

vescovile).

case isolate: abitazioni costruite in legno e pietra ollare.

• villaggi: proseguono la loro esistenza dopo la nascita, dal VII secolo si trovano

• soprattutto sulle colline. Nella seconda metà del VIII secolo si afferma il così detto

sistema curtense* che porta ad uno sviluppo ordinato dei villaggi (es. Montarrenti

→ viene fortificata da cinta muraria i pietra, trovato un grande magazzino per le

derrate; Scarlino → ristrutturata, un'abitazione spicca sulle altre per dimensione,

costruita chiesa).

castelli: spesso i villaggi curtensi, a partire dal X sec, si trasformano in castelli (es.

• Scarlino definita “curtis cum castello”).

Domuscultae: sono aziende fondate dai papi nel periodo in cui i bizantini occupano

• la Sicilia (riserva di grano della chiesa). Disponevano di centri direzionali, chiese e

altre strutture in pietra tra cui la casa del delegato del papa. All'interno delle

domuscultae lavoravano dei dipendenti che all'occorrenza venivano utilizzati come

forza- lavoro per altre opere (milizia, costruzione mura del Vaticano). Questi luoghi

venivano fondati sulle rovine di insediamenti più antichi, assomigliano molto alla

pars dominica delle curtis, con la sola differenza che non erano sede di villaggi.

(*) sistema curtense: la struttura del sistema curtense si basa sulla curtis (azienda agricola).

La curtis è un organismo di proprietà del dominus e si articola in dominicum (parte signorile)

e massaricium (parte affidata ai contadini, i contadini lavorano su queste terre ma

sono obbligati a dare parte del loro raccolto o dei loro prodotti al signore). Essendo questi

sistemi molto complessi e soprattutto estesi, i lavoratori mantengono il loro obbligo verso il

signore con le corvèe (es. giorni di lavoro presso il signore, oggetti artigianato..).

2. Organizzazione ecclesiastica del territorio:

Tra il IV e il VI sec si afferma il cristianesimo nelle campagne e quindi anche il diritto di

battesimo e sepoltura. Si costruiscono nuovi edifici e se ne restaurano (con ampliamenti e

decorazioni) altri già esistenti, tutto con investimenti da parte di vescovi o privati. Le chiese

private sono costruite soprattutto in età longobarda e vengono utilizzate per seppellire i

morti di una determinata famiglia (prestigio+accentramento ricchezze).

In questo periodo si afferma l'importanza delle reliquie, altro elemento che permetterà la

sopravvivenza nel tempo di alcuni edifici di culto.

pievi: in questo periodo i territori amministrati dai vescovi vengono suddivisi in

• circoscrizioni, ognuna di queste fa capo ad una pieve (chiesa rurale con valore civile

e religioso).

monasteri: tra il VIII e XII sec si affermano gli ordini monastici, sarà proprio in

• questo periodo che si andrà formando una tipologia di monastero che si diffonderà

per molto tempo. Si tratta di più complessi articolati attorno ad un chiostro con

annessa chiesa. Anche in questo caso i fondatori non saranno solo autorità

ecclesiastiche ma anche regnanti ed esponenti dell'aristocrazia. Questi complessi

sono ottenuti da resti di ville romane, resti di vicus oppure costruiti nei pressi di

antichi santuari per mantenere vivo il culto dei santi. Oltre ad essere centri importanti

per la religione lo sono anche per la cultura ( scriptoria, monaci che leggono,

traducono e trascrivono testi antichi o ne scrivono nuovi sul proprio ordine),

l'artigianato (produzione ceramica, osso, avorio,pergamena..) e l'agricoltura. Da

questo ne deriva una grande importanza dal punto di vista commerciale. I monasteri

diventano punto di riferimento per la civiltà rurale perchè offrono: i diritti di

battesimo e sepoltura, lavoro, opere di valorizzazione del territorio in cui si trovano.

3. Incastellamento:

Per “incastellamento” si intende la nascita e la proliferazione delle fortezze in tutto il

continente europeo a partire dalla fine del IX- inizio del X secolo. Processo continuato

poi per alcune centinaia di anni, alterando profondamente la struttura e i paesaggi del

territorio. Il fenomeno dell'incastellamento è molto diverso rispetto a quello della

costruzione di fortezze tardoantiche (differenza cronologica, di numeri di ritrovamenti e di

motivi di costruzione). Esistono diversi tipi di castelli e non un unico modello valido per

ogni regione o per tutta la penisola:

castelli costruiti dall'evoluzione di un vicus (es. Montarrenti e Scarlino)

• castelli costruiti e abitati da famiglie abbienti

• castelli costruiti con finalità economiche e di controllo (es. Rocca San Silvestro)

• castelli costruiti con funzione unicamente difensiva

• castelli con abitazioni all'interno o senza

E' impossibile quindi stabilire un unico motivo per cui i castelli vengono costruiti (le fonti

scritte non sono certe e quelle archeologiche non riescono ad indagarne le motivazioni), si sa

solo che i primi castelli sono costruiti in terra e legno.

Le campagne nel basso Medioevo (XI-XIV sec):

Oltrepassato l'anno Mille si ha il boom di fonti scritte ma dal punto di vista archeologico si sa molto

soprattutto dei castelli e delle loro strutture.

1. Incastellamento:

Non sempre i castelli del X sec sopravvivono nella successiva epoca, infatti abbiamo il

primo decastellamento. Differentemente tra il XII e il XIII sec c'è un vertiginoso aumento

dei castelli che, proprio a partire da questo periodo, cominciano ad essere costruiti in pietra e

ad avere una determinata struttura: al centro o in posizione marginale, nella zona

sopraelevata si trova l'area signorile circondata da mura, mentre più in basso si trova il

villaggio difeso da una seconda cinta muraria. I castelli diventano sempre più

monumentali in base al potere dei signori, ospitano torri, casseri, palazzi, abitazioni dei

sottoposti (semplici strutture a pianta rettangolare) e chiese (pur non essendo di grandi

dimensioni a causa del poco spazio all'interno della cinta muraria, diventano un vero e

proprio mezzo di controllo degli abitanti, soprattutto se la chiesa diventa pieve e gli abitanti

sono tenuti a versare le decime) → dalla monumentalità non dipende sempre il potere,

esistono molti insediamenti che hanno solo una torre ad esempio

Non tutte le strutture però sono riconducibili ad un unico modello, infatti in molti luoghi si

costruisce ancora con legno e terra (soprattutto luoghi di dominazione normanna).

Molti castelli con gli annessi villaggi si avvicinano sempre di più alla dimensione e alla

concezione di città, manca solo la parte istituzionale adibita unicamente all'area urbana.

Tra il XII e il XII sec assistiamo alla comparsa delle così dette “terre nuove”: si tratta di

abitati fortificati che nascono dalla volontà di un signore di avere il dominio su un ampio

territorio. Sono degli abitati pianificati con pianta ortogonale, difesi da una cinta muraria con

fossato e al loro interno si trovano abitazioni a schiera ma anche palazzi del governo, edifici

ecclesiastici e una grande piazza.

E' dall'XI sec che si moltiplicano i luoghi fortificati nelle campagne ma non tutti ricoprono

la stessa importanza e per questo parliamo di “fortificazioni minori”. Si tratta spesso di

strutture militari per 'avvistamento e il controllo o fattorie che aggiungono un recinto e una

torre.

2. Altre forme di insediamento:

I castelli non diventano l'unica forma di insediamento dal X secolo:

borghi (burgi): nascono e si moltiplicano tra il IX e il X sec, si tratta di villaggi

• aperti che si formano lungo le strade principali italiane (es. Borgo San Genesio con

pieve).

villaggi aperti (villae): agglomerati di case con disposizione casuale, non circondati

• da mura e non monumentali (al massimo hanno una chiesa). Nascono spesso da resti

di antiche città o nelle vicinanze di ville romane.

case isolate: sopravvive anche alle nuove disposizioni del territorio. Dal punto di

• vista archeologico sono state individuate unicamente attraverso ricognizioni.

3. Organizzazione ecclesiastica del territorio:

In questo periodo si definisce la struttura ecclesiastica delle campagne: il vescovo, che

risiede in città, amministra il territorio di riferimento (diocesi), ogni territorio è

suddiviso in pievi (qui vengono riscosse le decime) dalle quali dipendono le varie

parrocchie.

Questo periodo è molto importante per le strutture di culto in quanto vengono investite

grandi somme di denaro per costruire nuovi edifici o ristrutturarne di già esistenti con il

nuovo stile romanico. Chiese, parrocchie e monasteri hanno quindi una fondamentale

importanza per il territorio che le circonda, non solo dal punto di vista organizzativo ma

anche economico.

Archeologia dell'architettura e dei monumenti

Le costruzioni Medievali giungono a noi in grande quantità, per questo nasce l'archeologia

dell'architettura. Gli scopi di questo tipo di archeologia sono quello di accrescere le conoscenze

dell'industria edilizia e delle tecniche di costruzione del tempo ma anche di rendere possibile

la salvaguardia e il restauro delle strutture e dei monumenti.

Per conoscere bene un monumento è importante comprenderne le storia dalla sua costruzione fino

ad ora, senza saltare o privilegiare alcuna fase. Tutto ciò è fondamentale per un restauro intelligente

e fedele.

1. Leggere i muri:

Come per gli scavi, si può procedere alla comprensione delle mura attraverso il metodo

stratigrafico. Prima di tutto si procede con un rilievo che viene seguito dall'identificazione,

numerazione e schedatura delle unità stratigrafiche murarie (USM). Dopo di questo vengono

studiati i rapporti che intercorrono tra le diverse USM con il diagramma di Matrix, questo

passaggio ci permette di avere una cronologia relativa che diventa assoluta nel momento in

cui vengono studiati nel dettaglio i materiali di costruzione, gli elementi esterni (es.

arcate,finestre..) o i dati elaborati dallo scavo.

E' importante che in questo lavoro cooperino architetti ed archeologi, per i primi le

dinamiche archeologiche e stratigrafiche sono molto importanti per improntare un restauro,

per gli altri sono importanti per conoscere i monumenti ma anche per capirne il reale valore

e utilizzo che avevano nella propria epoca.

2. Leggere i monumenti:

Per studiare i monumenti e gli edifici è fondamentale conoscere le loro caratteristiche

generali.

Leggere un castello:

• Il castello tradizionale (quello di età comunale XII-XIII sec) generalmente si innalza

sulla sommità di un rilievo. La fortificazione è data da alte mura merlate interrotte in

alcuni punti da grosse torri di diversa pianta. All'interno troviamo un primo cortile

con la chiesa (parrocchia o pieve) e l'annesso cimitero, inoltrandoci troviamo un

secondo cortile con alcuni edifici, adibiti perlopiù a magazzini. In posizione

dominante si trova una grande torre (mastio), accanto a questa vi è il palazzo a più

piani del signore. La zona signorile è una sorta di fortezza nella fortezza.

All'esterno delle mura troviamo grandi fossati sempre a scopo difensivo ed infine il

borgo, la zona dove risiedono gli abitanti (agglomerato di case che viene fortificato

nel caso in cui cresca molto).

Leggere una chiesa:

• Le chiese possono avere strutture molto diverse tra loro, un “modello” da prendere in

considerazione potrebbe essere la basilica. Si tratta di una chiesa a pianta basilicale

(rettangolare allungata) suddivisa in tre navate, dove quella centrale è più alta delle

due laterali. All'esterno vi è un quadriportico dove si trovano tre aperture adibite ad

ingresso, nel caso in cui non sia presente la zona porticata si tratta di un semplice

atrio. All'interno la chiesa si sviluppano le navate, divise tra loro da file di colonnati

che ospitano spesso tendaggi tra una colonna e l'alta, Sopra le colonne si sviluppano

le capriate. La navata centrale termina in un abside semicircolare dove si trovano:

presbiterio (zona dietro l'abside destinata al clero), cattedra (trono su cui siede la

massima autorità ecclesiastica della funzione), l'altare protetto dal ciborio

(baldacchino) e la schola cantorum (recinto con clero e cantori). Infine, tra le

colonne che separano la navata centrale da quella laterale si trova il pulpito (lettura

delle scritture e omelia).

Leggere un monastero:

• Originariamente i monasteri non hanno una struttura fissa, solamente con l'età

carolingia si strutturano con la forma che conosciamo noi ora.

Un monastero medievale di tipo canonico si articola accanto alla chiesa principale. I

diversi ambienti sono costruiti attorno ad un cortile porticato che al centro ospita una

fontana o una croce (chiostro). Nella zona sud troviamo il lavatoio, il refettorio, le

cucine e un piano superiore adibito a magazzino. Nella zona nord la lavanderia e le

latrine. Nella zona est vi è la stanza capitolare (dove l'abate ordina,punisce e decide),

mentre i piani superiori si trovano i dormitori. Infine nella zona ovest si trovano

cantine, dispense e l'ingresso principale.

Nei monasteri poi possono esserci altri luoghi adibiti ad infermeria,

foresteria,scriptorium, appartamento abate, stalle e officine artigianali.

Archeologia dei cimiteri e delle sepolture

Durante il Medioevo il rapporto tra vivi e morti cambia molto: se nell'antichità i defunti venivano

seppelliti lontano dai vivi e in appositi luoghi, a partire dal V sec le cose cambiano, i morti

cominciano ad entrare in città. Tra il VI e il VII sec le sepolture urbane sono ormai una norma e

trovano luogo intorno alle chiese, negli spazi liberi lasciati dall'allentamento del tessuto urbano o

presso le rovine dei monumenti.

Anche in campagna si seppelliscono i morti, ogni luogo abitato in età tardoantica ha uno spazio

adibito a cimitero (ai margini dell'abitato, all'interno o all'esterno).

I cimiteri nascono da diversi processi:

villa → chiesa → cimitero

• villa → mausoleo → chiesa → cimitero

• necropoli → chiesa

• chiesa → cimitero

Il notevole sviluppo dei cimiteri durante il Medioevo è dovuto dal culto dei santi introdotto nella

tarda antichità (sepoltura ad sanctos, sepolture concentrate presso le spoglie del santo) e dalla

diffusione delle reliquie tra VIII-IX sec (le sepolture si concentrano nelle chiese con reliquie). Così

la chiesa si appropria della sfera funeraria e della gestione dei cimiteri.

Nelle campagne però la situazione è differente, le sepolture avvengono soprattutto grazie al nuovo

sistema di pievi (IX sec) che garantisce il diritto di sepoltura degli abitanti appartenenti a quella

circoscrizione. Anche i domini cercheranno di accaparrarsi il diritto di sepoltura nelle chiese dei

propri castelli.

Per quanto riguarda la struttura, non possiamo stabilire una “forma standard” ma possiamo dividere

in: cimiteri a righe (tombe disposte in file parallele)

• cimiteri per nuclei ( si tratta della forma più diffusa in Italia, sono seppellimenti disordinati

• che rispecchiano le espansioni di diversi nuclei)

sepolture isolate ( possono appartenere a personaggi di rilievo o ad abitanti allontanati dalla

• comunità dei credenti)

Per quanto riguarda le tombe, possiamo indicare alcuni tra i principali metodi di seppellimento che

però spesso sono caratteristici di zona in zona:

tombe scavate nel terreno

• tombe a cassa (hanno la fossa foderata con pietre e mattoni)

• tombe “alla cappuccina” (il cadavere è coperto da una struttura spiovente)

• tombe scavate nella roccia

• casse in legno

Inoltre le tombe possono essere indicate da segnacoli come: paletti in legno, lastre in pietra o

iscrizioni.

Assieme al defunto vengono spesso seppelliti oggetti di corredo che possono avere scarso valore o

essere ricchi tesori che si differenziano in base al sesso del defunto (es. armi per l'uomo e gioielli

per la donna). I defunti saranno per lo più seppelliti con oggetti di abbigliamento, amuleti, oggetti

sacri e ceramiche; per un periodo verrà anche messo sul corpo defunto il sudario. Sarà con il VII-

VIII sec che i corredi cominceranno a diminuire, questo avviene soprattutto a causa dell'affermarsi

della chiesa e dal diffondersi della pratica delle donazioni pro anima (prima di morire i proprietari

destinavano i propri averi).

I corpi dei defunti sono stati degli importanti ritrovamenti per l'archeologia, studiare le ossa rimaste

hanno permesso agli studiosi di ricostruire lo stile di vita, di alimentazione e il tasso di mortalità di

differenti periodi (17-19 anni per l'alto medioevo e 23-25 per il basso medioevo).

In tutto questo processo è fondamentale il momento della sepoltura: un'occasione drammatica

utilizzata per enfatizzare il valore del defunto e della sua discendenza.

Inoltre è importante non fare conclusioni azzardate sulle origini del defunto in base al suo

corredo: infatti è sbagliato giudicare dagli oggetti che i parenti ripongono nelle tombe, molto

spesso non si tratta di oggetti di vita quotidiana o che vogliono rappresentare le abitudini, le

passioni o l'etnia stessa del defunto, spesso rappresentano altre caratteristiche come il sesso, l'età e il

valore avuto in vita ora messo in risalto dai parenti (es. nelle tombe maschili si trovano armi per

sottolineare il valore, non per lasciare intendere che il defunto fosse un guerriero; nei corredi

femminili troviamo grandi quantità di gioielli non perché le donne fossero effettivamente ricche in

vita ma perché sono morte in età fertile).

Quindi i cimiteri diventano luoghi importanti durante il Medioevo, non sono solo luoghi di memoria

e di avvicinamento al concetto della morte, sono anche luoghi di potere.

Archeologia della produzione e dei commerci

L'economia medievale può essere descritta come una curva discendente a partire dal V sec e che

tocca il punto minimo nel VII sec per poi ricominciare una lenta risalita con un vero e proprio

decollo solo nel X sec.

Nel VII sec il settore produttivo e commerciale viene meno, la produzione si allenta fino a

frammentarsi ma riprenderà poi con maggiore intensità tra XI-XII sec.

Vasai

Inizialmente in questo campo i commerci, soprattutto con il Mediterraneo, sono attivi. Si produce

sia in grande quantità che localmente in quantità minori. Con il VII sec le importazioni sono ormai

quasi inesistenti e la produzione si frammenta (vengono prodotte ceramiche estremamente semplici

e acrome, utili per l'uso comune).

Dall'VIII sec comincia la ripresa economica che è segnata soprattutto dal diffondersi della ceramica

a vetrina pesante (ceramica ricoperta di ossido di piombo e limatura di ferro).

Il passaggio da alto a basso Medioevo è invece segnato dalla produzione della ceramica invetriata,

mentre il basso Medioevo è caratterizzato dall'ingobbio (rivestimento in argilla) e dallo smalto.

Le fornaci medievali ritrovate sono molto poche ma gli archeologi sono in grado di stabilire che si

trattasse per lo più di:

officine isolate (producevano per una clientela ristretta e senza concorrenza)

• produzione domestica (produzione ristretta con macchinari economici)

• industria domestica (produzione più elevata rispetto precedente)

Spesso però le botteghe artigiane si formavano presso le rovine di vecchi monumenti e,

specializzandosi, davano vita a veri e propri agglomerati di officine dove le varie botteghe

comperavano tra loro lavorando a livello quasi industriale.

Importanti nel medioevo sono anche gli artigiani di pietra ollare (rocce metamorfiche).

Fabbri,orafi,fonditori

L'attività di artigiani e fabbri di questo settore vede una minima decrescita in tempo di crisi, la

maggior parte degli oggetti in metallo erano necessari per la società medievale. Per questo le

produzioni di queste botteghe andavano dalle più umili alle più elaborate per le grandi committenze

e avevano influenze culturali di ogni tipo (la penisola ormai era abitata da popoli molto diverso tra

loro). Un esempio importante è la Cripta di Balbo, riadattata a laboratorio artigianale a partire dal

VII sec. Si trattava di un laboratorio molto importante e specialistico, qui si producevano diversi

manufatti con differenti materie prime (più artigiani specializzati in differenti campi condividono lo

stesso spazio). Le produzioni dea Cripta erano molto importanti anche perché legate ad un

monastero.

Importante durante il Medioevo è la produzione delle campane: l'esigenza della popolazione era

quella di scandire il tempo e i grandi costruttori di campane si recano in loco per modellarle.

Vetrai

Nemmeno la produzione del vetri si arresta con la fine del mondo antico: vi è sempre una

frammentazione delle botteghe e una semplificazione della produzione nel V sec ma dal XI sec la

produzione non solo si "riprende" ma si intensifica in modo sostanziale. La novità è l'introduzione

della tecnica del vetro soffiato che permette una produzione seriale di recipienti con decorazioni.

Falegnami e intagliatori

Le informazioni sulle produzioni in legno provengono soprattutto da fonti scritte poiché dal punto

di vista archeologico ci sono pochi resti a causa dell'organicità del legno.

Il legno è importante nel Medioevo poiché molti manufatti sono ottenuti da questo materiale

(utensili da cucina, suole scarpe, manici do attrezzi..) ed erano utilizzati sia dai meno abbienti che

dai più ricchi.

Importante è anche il settore di produzione dei mobili (sedie, chatedera, cassoni..) e degli elementi

per il gioco (scacchiere,pedine..).

Nelle botteghe potevano trovarsi intagliatori specializzati in diversi tipi di materiale (osso, avorio e

corno).

Tessitori

L'industria tessile è molto documentata nelle fonti scritte, anch'essa è molto importante sin dall'età

tardoantica ma nel pieno Medioevo questo settore cresce fino a raggiungere dimensioni quasi

industriali. Quel che si sa è che in Italia si usavano prevalentemente due tipi di telaio:

telaio verticale

• telaio orizzontale (a pedali)

Inoltre sono stati ritrovati battitori (oggetti in osso per compattare trama della lana), fusi e

fuseruole.

Industria edilizia: artigiani e operai

Le materie dell'industria edilizia medievale:

pietra: l'estrazione è meno praticata rispetto ai periodi precedenti, si tende a riutilizzare.

• Solo tra XI e XII sec si torna ad utilizzare la pietra in modo massiccio nell'edilizia.

calce: ottenuta dalla cottura della pietra o del marmo, usata per produrre la calce (con acqua

• e sabbia).

legno: elemento molto usato nell'architettura (impalcature,case, chiese, monumenti e

• castello del primo l'incastellamento), soprattutto nell'alto Medioevo.

metallo: alcuni elementi dell'edilizia sono in metallo (es. Rinforzi per murature).

• mattoni: dopo il periodo romano e quello del re goto Teoderico, si tratta soprattutto di

• riutilizzo dei laterizi. L'attività produttiva prosegue comunque in maniera sporadica tra VI e

XI sec, sarà nel XII sec che si ricomincerà la produzione di mattoni. Le fornaci inizialmente

si trovano ai margini delle città ma poi investiranno anche le campagne.

I commerci

I mercanti sono i protagonisti di un commercio che non smette mai di esistere ma che assume

diversa ferma e dimensione in base al periodo e alle zone. In particolare durante il Medioevo

possiamo distinguere due tipi di commercio: quello degli oggetti di lusso e quello degli oggetti di

bisogno primario.

1. La tarda antichità è caratterizzata dal cosiddetto sistema-mondo: l'Italia è inserita nei traffici

commerciali del Mediterraneo (quindi marittimi) e è presente un'istituzione statale che

garantisce l'approvvigionamento delle capitali e dell'esercito (annona). Le merci arrivano nei

porti e poi vengono distribuite in città ma parallelamente alle importazioni abbiamo anche


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gems.buccella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Augenti Andrea.

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