Archeologia medievale
Periodizzazione del Medioevo
La periodizzazione è importante poiché permette di suddividere i periodi storici in "blocchi" e focalizzare l'attenzione su periodi definiti. Si basa soprattutto su date nodali che segnano eventi di svolta per la storia, per questo possiamo affermare che la periodizzazione è l'esito di scelte soggettive fatte in base al taglio con cui si interpretano i periodi.
Per quanto riguarda il Medioevo possiamo dire che è un periodo molto ampio che va dal V secolo (in particolare dal 476 con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e la deposizione di Romolo Augustolo) al XV secolo (con la scoperta dell'America nel 1492).
Blocco di periodizzazione
La periodizzazione del Medioevo è caratterizzata da due blocchi:
- Alto Medioevo (V-X sec)
- Anno mille (data convenzionale utilizzata per dividere i periodi del medioevo, effettivamente non è accaduto nulla ma ciò che è successo immediatamente prima e dopo, è completamente diverso. In questo periodo prende piede la "mutazione feudale" che sarà caratteristica dei secoli successivi)
- Basso Medioevo (XI-XV sec)
Vi è però una "sottoperiodizzazione":
- Tarda antichità (IV-VII sec, il periodo mantiene delle caratteristiche dell'antichità ma vi sono già degli elementi caratterizzanti di un nuovo periodo)
- Alto Medioevo (VIII-X sec)
- Anno mille
- Secoli centrali (XI-XIII sec, mostrano caratteristiche particolari tra cui l'incastellamento e la produzione di ceramiche rivestite e smaltate)
- Basso Medioevo (XII-XV sec)
Le date con cui possiamo dire che il periodo del medioevo si concluda sono tre e dipendono dal taglio che vogliamo dare alla storia: 1492 (scoperta America), 1348 (peste nera) o 1453 (conquista ottomana di Costantinopoli).
Geopolitica medievale italiana
Italia tardoantica (IV-V sec)
È uno spazio unitario suddiviso in due province: l'Italia Annonaria a nord e l'Italia Suburbicaria al centro-sud. Le città continuano ad avere una grande importanza poiché sono i centri politici e commerciali anche se esiste una gerarchia tra di esse, la più importante è la città che ospita la capitale: prima Roma (fino al 286), poi Milano (286-402) ed infine Ravenna (402-751).
Con l'arrivo dei Goti nel V secolo, l'Italia manterrà sempre la sua forma, Re Teoderico sceglie sempre Ravenna come capitale e darà grande importanza al mantenimento delle città e al potenziamento di altre (tra cui Verona e Pavia). La geografia italiana cambierà con la morte di Teoderico e l'arrivo dei Bizantini (guerra cominciata nel 535 e terminata nel 553).
Italia tra Bizantini e Longobardi (VI-VIII sec)
I Bizantini si impadroniscono di Ravenna nel 540, dopo di che saranno minacciati dall'arrivo dei Longobardi (568/569) che inizialmente si insedieranno in una fascia a nord e dopo di che si espanderanno anche presso il ducato di Spoleto e quello di Benevento.
L'Italia longobarda si suddivide in Langobardia Major (regno settentrionale, residenza del re) e Langobardia Minor (ducato Spoleto e Benevento). Questa popolazione continuerà ad espandersi e quindi per un periodo l'Italia sarà abitata da regno bizantino (Perugia, Roma, Napoli) e regno longobardo (cambierà la capitale tre volte: Verona, Milano e Pavia). Solamente nel 751 i Longobardi riusciranno ad impadronirsi di Ravenna creando un punto di connessione tra la zona Major e Minor.
Italia carolingia
Nel 774 l'esercito di Carlo Magno sconfigge i Longobardi del nord e il loro regno viene incorporato in quello dei Franchi. L'Italia è frammentata in quattro diversi regni:
- Franchi: area padana, Toscana e Spoleto (capitale Pavia)
- Papato: Lazio, Romagna, Marche
- Longobardi: Benevento, Salerno e Capua
- Bizantini: Calabria e Sicilia
A partire dal IX sec entra in gioco anche la potenza degli Arabi che conquistano la Sicilia.
Impero romano-germanico (X-XI sec)
La frammentazione dell'Italia continuerà a persistere anche in seguito, solo con la caduta dell'Impero carolingio (888) avremo l'unione delle zone settentrionali sotto il potere di Ottone I (re e poi imperatore di Germania).
La situazione è:
- Germanici: area settentrionale
- Papato: zona del "Patrimonio di San Pietro" (grosso modo il Lazio)
- Longobardi
- Bizantini: Puglia, Basilicata, Calabria
- Arabi: Sicilia
Il X secolo è importante anche per la formazione delle città marinare (Venezia, Pisa, Amalfi e Genova) e il fenomeno dell'incastellamento che durerà circa fino al XIV secolo.
L'Italia dei comuni e il Mezzogiorno dei Normanni (XI-XII sec)
La situazione dell'Italia si fa sempre più frammentata per due motivi principali: l'affermazione dei comuni nella zona settentrionale (molte città cominciano a diventare autonome) e l'invasione dei Normanni nella zona meridionale (da due insediamenti tra le zone della Puglia e la Campania si estendono in tutta l'area meridionale, con un regno unitario che comprende anche la Sicilia).
L'Italia di Federico II e oltre (XIII-XIV sec)
Sotto il regno di Federico II (1220-1250) l'Italia è tripartita:
- Regno d'Italia (nella zona nord, comprende comuni che diventeranno signorie)
- Stato della Chiesa (zona centrale)
- Regno di Sicilia (zona meridionale, luogo di residenza di Federico II)
Storia dell'archeologia medievale
Ancora oggi è molto difficile accostare al concetto di Medioevo la parola "archeologia", soprattutto in Italia. Questo è dovuto al fatto che l'archeologia viene vista come una scoperta delle proprie radici e, mentre per molti popoli le radici si trovano nel Medioevo, le nostre sono prettamente legate all'epoca antica e soprattutto a quella romana. Per l'Italia il Medioevo è solo un periodo buio, di regressione e dominazione da parte di popoli stranieri.
Non esiste una data ufficiale per decretare l'inizio dell'archeologia medievale ma si tratta di una successione di eventi che hanno portato mano a mano alla concezione di questa disciplina:
- 1653: Ritrovamento del tesoro di Childerico in Belgio, studiato e documentato con cura ma compreso appieno solo molto tempo dopo.
- Periodo 1861-1950
- Claudio e Edoardo Calandra: nel 1878 scavano nel cimitero altomedievale di Testona (TO) e poco dopo pubblicano le loro ricerche.
- Paolo Vimercati Sozzi: collezionista ed antiquario si dedica all'archeologia del luogo in cui vive.
- Viollet le Duc: architetto francese, scrive diversi volumi sull'architettura. È convinto che la figura dell'architetto e quella dell'archeologo vadano accostate poiché non esiste il restauro senza uno studio precedente. Alla fine del suo percorso si identifica come architetto medievale e pensa che nessuno meglio di lui sia in grado di ricreare architetture in stile medievale (Restauro congetturale: non si basa su elementi originali).
- Gaetano Chierici: monaco ed archeologo che ritrova resti medievali pur occupandosi di preistoria.
- Paolo Orsi: impiegato in sopraintendenza, farà grandi scoperte in Sicilia e Calabria. Sarà il primo a pubblicare un articolo in cui spiega la necessità di un'archeologia medievale anche in Italia.
- Giacomo Boni: è un architetto, la sua più grande opera è legata al lavoro fatto sul campanile di San Marco a Venezia dove propose di scavare per conoscere la struttura delle fondamenta del campanile. Continuerà a documentare siti medievali fino a che non sarà trasferito a Roma e si occuperà di antichità.
- Ugo Monneret de Villard: scava monumenti medievali in Italia e all'estero incrociando i dati archeologici con quelli scientifici. Sarà il primo docente universitario di "archeologia medievale" al Politecnico di Milano ma dopo di lui bisognerà aspettare molto prima che questa materia venga riproposta nelle università.
- Periodo 1950-1973
- Gian Piero Bognetti: storico del diritto interessato a molti temi riguardanti il Medioevo, propone due importanti scavi, quello dell'isola di Torcello e del castrum di Castelseprio. Per lo scavo si rivolge ad un'equipe polacca, non sarà l'unico poiché molti stranieri verranno a scavare in Italia per trovare le proprie origini, si creerà uno scambio proficuo di informazioni tra italiani e stranieri.
- Nino Lamboglia: archeologo stratigrafo che si occupa di monumenti e siti medievali.
- Tiziano Mannoni: fa ricerche sulla ceramica medievale. Accostato da archeologi inglesi condurrà il primo scavo stratigrafico urbano. In questo periodo viene anche aperto il primo museo dell'Alto Medioevo, viene pubblicato il primo numero della rivista "Alto Medioevo" e viene attivato un nuovo corso di archeologia e topografia medievale alla Cattolica di Milano.
- Periodo 1974-oggi
- 1974: Riccardo Francovich fonda la rivista "Archeologia Medievale".
- Società degli archeologi medievisti (SAMI-1994): società che si occuperà dei lavori svolti in Italia riguardanti il Medioevo (ricognizioni, scavi, congressi).
Archeologia della città medievale
Cartografia
- Notitia Dignitatum: documento di età tardo antica (IV-V sec) che illustra la struttura dell'impero.
- Galleria delle carte geografiche: affreschi situati nel palazzo del Vaticano e realizzati tra il 1580-1585 che rappresentano la nuova disposizione della penisola italiana.
Proprio partendo da questo tipo di carte possiamo vedere lo sviluppo dell'Italia tra il periodo della tarda antichità e quello del basso medioevo. Le capitali sono le città gerarchicamente più importanti poiché sono le sedi dalle quali si amministra il governo. Sono state capitali Roma, Milano e Ravenna (ritenuta la più strategica perché situata in una zona centrale, protetta e con un porto), con l'arrivo dei Longobardi ci sarà bisogno di una nuova capitale per la loro area che passerà da Verona a Milano per poi affermarsi Pavia anche durante il regno dei Franchi. Dopo questi regni sarà difficile seguire l'avvicendarsi delle capitali in quanto il regno sarà molto frammentato.
In tutto questo Roma manterrà sempre una posizione fondamentale pur non ricoprendo più il ruolo di capitale e sarà considerata la seconda città più importante dell'Italia e non solo durante tutto il Medioevo. Per quanto riguarda le città invece, vediamo che in base alle esigenze del momento, queste vengono mantenute, distrutte o rifondate in base alle evenienze. Alcune città di importanza secondaria nella tarda antichità diventano centri primari (es. Cividale del Friuli, Spoleto, Benevento, Rimini, Otranto) e altre invece perdono la loro importanza (es. Aquilea e Luni) fino a cadere quasi totalmente in disuso (es. Piemonte Meridionale). Questo accade soprattutto perché in epoca romana sono state fondate più città rispetto alle reali esigenze.
Centri medievali
Durante il Medioevo verranno comunque fondati nuovi centri anche se molti di questi saranno destinati ad estinguersi (fondazioni volute dai sovrani, da persone di spicco o papi), altri prospereranno nel tempo come Ferrara, Venezia e diventerà una vera città. Per questo la cartografia dell'alto medioevo non vede un cambiamento nell'urbanesimo. Neppure a cavallo dell'anno Mille ci saranno sostanziali differenze, difatti sia gli Arabi che i Normanni si insedieranno in città preesistenti senza fondarne di nuove. Differente sarà il basso medioevo dove verranno fondati diversi centri a scopo militare ma anche zone fortificate dove i castelli diventano centri direzionali dei territori circostanti.
La città tardoantica (IV-VII sec)
- Infrastrutture:
- Mura: diventano il simbolo del Medioevo a causa della grande instabilità di questo periodo. Nelle città le mura vengono ampliate (es. Roma, Ravenna, Milano), alzate (es. Roma) oppure costruite (tra III e V sec).
- Ridotto urbano: costruite fortezze immediatamente all'interno o all'esterno dell'area urbana da utilizzare come ultima possibilità di riparo in caso di attacco.
- Strade: spesso si mantengono gli assi stradali antichi ma in alcuni casi se ne costruiscono di nuovi.
- Via porticata: tipo di strada caratteristico dell'età tardoantica che consiste in una versione monumentale del percorso e serve a valorizzare le strutture che si trovano agli estremi di questa via.
- Reti fognarie: punti di maggiore trasformazione (importanti Pavia e Fano).
- Acquedotti: di questo periodo non si hanno fonti scritte e archeologiche di manutenzione di acquedotti, per questo si pensa che sia un periodo in cui cadono in disuso e vengono utilizzati i pozzi.
- Rifiuti: vengono utilizzate come discariche buche scavate apposta o monumenti ormai non più utilizzati, in alternativa i rifiuti si accumulano al di fuori delle case.
- Paesaggio monumentale:
- Le città italiane ereditano dal periodo precedente un patrimonio monumentale di grande portata e diventa necessario fare una selezione, per questo i monumenti vengono utilizzati:
- Con lo stesso uso originario (es. edifici per spettacoli)
- Con altro impiego (es. strutture usate come fornaci per la calce)
- Lasciati andare in rovina (per riutilizzare il materiale)
- In questo periodo però si continua ad investire su alcuni monumenti:
- Palazzi: caratteristici delle capitali e costruiti sul modello delle domus e delle ville dell'aristocrazia. Presentano anche le sale absidate per le udienze.
- Chiese: dal IV sec vengono costruite strutture notevoli per dimensione e decorazioni (es. Roma: le grandi chiese sono costruite nel suburbio sulle...)
-
Riassunto esame Archeologia medievale, prof. Santangeli, libro consigliato Archeologia dell'Italia medievale, Augen…
-
Riassunto esame Archeologia medievale, Prof. Santangeli Riccardo, libro consigliato Archeologia dell'Italia medieva…
-
Riassunto esame Archeologia medievale, Prof. Somma Maria Carla, libro consigliato Archeologia medievale, Stasolla
-
Riassunto esame Archeologia medievale B