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Riassunti archeologia greca e romana

Tonio Hӧlscher, l’archeologia classica, un’introduzione

CRONOLOGIA ................................................................................................................................................. 2

MEDIA ETA’ DEL BRONZO .......................................................................................................................... 7

TARDA ETA’ DEL BRONZO ......................................................................................................................... 8

L’EPOCA DEI PICCOLI REGNI MICENEI ................................................................................................. 11

CITTA’ ............................................................................................................................................................ 14

ELEMENTI COSTITUTIVI DELLE CITTA’ GRECHE E ROMANE ......................................................... 15

SANTUARI ..................................................................................................................................................... 16

TOMBE ........................................................................................................................................................... 17

ARCHITETTURA .......................................................................................................................................... 18

TOPOGRAFIA STORICA .............................................................................................................................. 24

LA SCULTURA .............................................................................................................................................. 31

RITRATTI ....................................................................................................................................................... 60

RILIEVO STATALE ROMANO .................................................................................................................... 70

SARCOFAGI ROMANI ................................................................................................................................. 76

PITTURA ........................................................................................................................................................ 80

MOSAICI ........................................................................................................................................................ 86

CERAMICA .................................................................................................................................................... 89

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CRONOLOGIA

LE EPOCHE DELLA CIVILTÀ EGEA

PRIMA ETA’ DEL BRONZO 3200-2100 A.C.

MEDIA ETA’ DEL BRONZO 2100-1700 A.C.

TARDA ETA’ DEL BRONZO 1700-1050 A.C.

EPOCA SUB-MICENEA/SUB-MINOICA 1050-1000 A.C.

EPOCA PROTO-GEOMETRICA 1000-900A.C.

EPOCA GEOMETRICA 900-700 A.C.

EPOCA ARCAICA 700-490/80 A.C.

ORIENTALIZZANTE (ANTICO ARCAICO) 700-620 A.C.

EPOCA CLASSICA 490/80-330/20 A.C.

EPOCA ELLENISTICA 330/20-30A.C.

CIVILTÀ MINOICA E MICENEA

Le prime civiltà progredite della futura Grecia furono quella Minoica nell’isola di Creta, che ebbe il

suo massimo sviluppo nel corso del II millennio a.C. e quella Micenea nella terraferma greca. Le

dell’età del bronzo, come Atene, Micene, Corinto, Tebe etc. si concludono nel tardo II

culture

millennio a.C. successivamente intorno al 1500 a.C. s’inaugurò un nuovo ciclo di epoche storiche,

contrassegnate dalla nascita e dallo sviluppo delle polis.

EPOCA PROTO-GEOMETRICA E GEOMETRICA (PERIODO BUIO) (CA1050-700 A.C.)

In epoca proto-geometrica e geometrica (periodo buio) ci sono migrazioni doriche che portano alla

penetrazione di nuove popolazioni greche da nord ed all’allontanamento degli antichi gruppo etnici

verso l’Asia Minore; si trattò di spostamenti ampi e di lunga durata. All’interno del territorio greco i

centri urbani di maggiore rilievo persero il loro ruolo dominante e sul fronte esterno ci fu una

regressione dei rapporti tra mondo greco e culture vicine. Le tribù greche si organizzarono

gradualmente in nuove unità. Si tratta di un epoca caratterizzata da una cultura limitata, priva di una

complessa eredità materiale. Nel corso dell’VIII secolo a.C. si inaugura un significativo

cambiamento: traffici commerciali di ampio respiro inducono a stabilire contatti con le civiltà del

Vicino Oriente e dell’Egitto e inizia una fase di colonizzazione con la fondazione di nuove città. (In

modo particolare in Sicilia e nel Mar Nero). Sia le colonie che le città fondatrici assumono forme

(polis). Tradizionalmente il periodo dell’arte geometrica (definita così per il nuovo stile

proto-urbane 3

decorativo della ceramica che dopo l’arte minoica sviluppa modalità pittoriche più rigorose) le

divisioni cronologiche all’interno del periodo geometrico in antico medio e tardo derivano dai

cambiamenti più o meno evidenti, desunti dalla ceramica attica che rappresenta in questa fase la

produzione maggiore.

EPOCA ARCAICA (CA 700-490/80 A.C.)

A partire dal VII secolo a.C. la vita politica e culturale greca si concentra nelle città vere e proprie

sotto il dominio di un aristocrazia, in seno al quale si manifestano le figure dei tiranni (Ad Atene i

Elementi distintivi di quest’epoca

Pisistratidi e a Corinto i Cipselidi 561-510 a.C.) sono la

partecipazione ai traffici del commercio internazionale e l’intensa fioritura di insediamenti “coloniali”

in modo particolare in Italia meridionale e in Sicilia. Le espressioni culturali più significative sono

state: la pianificazione urbanistica ortogonale, l’avvento dell’architettura monumentale (in modo

particolare gli edifici templari), la plastica monumentale (per lo più Korai e Kourai) e a tecnica

figurativa vascolare a figure nere. L’epoca arcaica antica, il così detto periodo orientalizzante (700-

e forme proveniente dall’Oriente e

620 a.C.) è fortemente contrassegnata dalla ricezione di motivi

dall’Egitto che a partire dal 700 a.C. ca svolgono un ruolo fondamentale nell’elaborazione di un

nuovo stile figurativo e dell’arte ornamentale. A partire dal tardo arcaico (620-490/80 c’è un

a.C.)

primo consolidamento delle tecniche e delle forme dell’arte figurativa. Dal punto di vista culturale

Atene sostituisce Corinto come centro nevralgico.

EPOCA CLASSICA (490/80-330 A.C.)

Il fattore principale di questo periodo è lo sviluppo ad Atene di una vera e propria democrazia a partire

a.C.) un punto di svolta dell’intera epoca è rappresentato dalle guerre

dalle riforme di Clistene (508/7

Persiane con le vittoriose battaglie di Atene a Maratona (Milziade 480 a.C.) e degli alleati greci a

Salamina (Temistocle 480 a.C.) e Platea (479 a.C. Pausania), il doversi difendere da un nemico

comune crea la consapevolezza dell’identità greca. La sempre più radicale politica ateniese inasprisce

i rapporti con Sparta fino a sfociare nella guerra del Peloponneso (431- 404 a.C.) conclusasi con la

non di decadimento politico anzi nel IV secolo a.C. c’è un

vittoria spartana. Questo è un periodo

processo di stabilizzazione sia politico sia istituzionale. In questa fase l’arte figurativa si pone al

servizio della politica: sorgono i primi monumenti politici come il gruppo statuario dei Tirannicidi

nell’agorà di Atene. (Fig. 57) e le prime immagini di uomini di stato come quella di Temistocle (Fig.

111). L’ erezione del Partenone (Fig. 35 e 72, 73) non costituisce solo uno dei momenti più alti

dell’arte classica ma anche il modello dell’autorappresentazione politica della città di Atene. Nella

scultura l’acquisizione più significativa è costituita dalla scoperta della ponderazione tra il 490/480

a.C. (Il cosiddetto Efebo di Kritios fig. 53) mentre nelle rappresentazioni vascolari la raffigurazione

del singolo o della famiglia soppianta dopo il 480 a.C. i temi cari dell’aristocrazia arcaica. 4

EPOCA ELLENISTICA (336-30 A.C.)

Il termine ellenismo fu coniato da Droysen per indicare il periodo dalla morte di Alessandro alla fine

ultimo erede dell’impero macedone (30 a.C.) Il periodo storico dell’Ellenismo

del regno Tolemaico, a.C.). All’indomani della sua morte, i conflitti tra

si basa sulla figura di Alessandro Magno (336-323

i suoi generali portarono alla suddivisione dell’impero da lui creato tra più Diadochi. In Grecia, le

città antiche rimasero nominalmente per gran parte libere, ma si costituirono delle grandi leghe (lega

Achea e lega Etolica). A partire dalla fine del III secolo a.C. Roma fece sentire la propria presenza in

tra gli stati ellenistici, sancendone gradualmente la fine. Da un lato l’arte

modo sempre più crescente

e a cultura materiale di epoca ellenistica vengono determinate dalle sedi del potere: in esse si

realizzano infatti, ai fini della propaganda politica, opere di architettura monumentale (Fig. 93-94),

monumenti di Stato (Fig. 87-88; 103-104), statue ritratto ed artigianato di lusso. Conseguenza del

di sviluppo della società in atto durante l’ellenismo fu l’affacciarsi in modo brutale nella

processo

scultura, non solo delle classi dominanti e dei suoi ideali (Fig. 100-101), ma anche del ceto inferiore

(Fig. 102)

LE EPOCHE DELLA CIVILTÀ ROMANA

PRIMA ETA’ DEL FERRO 1000-620 A.C.

ETA’ ARCAICA (età dei Re) 650-509 A.C.

PRIMA ETA’ IMPERIALE (giulio claudia 31A.C. 68 D.C.

Anno dei quattro imperatori) 68-69 D.C.

MEDIA ETA’ IMPERIALE (dinastia Flavia 69-96 D.C.

imperatori adottivi) 96-192 D.C.

TARDA ETA’ IMPERIALE (severi 193-235 D.C.

Imperatori soldati 235-284 D.C.

Tetarchi 284-312/3 D.C.

Tarda antichità) 306-395 D.C.

Costantino il Grande (306-337 d.C.)

PRIMA ETÀ DEL FERRO (CA 1000-620 A.C.)

Roma non è stata sin dall’inizio sede di una specifica cultura romana, ma solo con il passare del tempo

essa è diventata un importante centro dotato di peso politico e culturale. Roma è rintracciabile dal X

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secolo a.C., le prime fonti di insediamento consistono in un villaggio di capanne sul palatino con una

necropoli nella valle del futuro foro romano. Poco più tardi sulle alture del quirinale e sugli altri colli

si svilupperanno una serie di insediamenti che, fondendosi gradualmente tra loro, danno vita al vero

e proprio centro urbano di Roma. La leggendaria fondazione di Roma da parte di Romolo, dopo una

tra il X e l’VIII secolo a.C. Roma

serie di calcoli di epoca successiva, si fa risalire al 753 a.C.

appartiene alla cultura laziale della prima età del ferro: la cultura villanoviana sviluppatasi a nord

nell’Etruria. A partire dalla fine dell’VIII secolo e nel VII secolo a.C. i contatti con l’Etruria e con i

mercanti greci portarono ad una prima ellenizzazione della città.

EPOCA DEI RE ETRUSCHI (CA 620-509 A.C.)

A partire dalla fine del VII secolo a.C. Roma fu governata da re Etruschi: Tarquinio Prisco, Servio

viene collocata nel 509 a.C. in quest’

Tullio, Tarquinio il Superbo; la fine del potere regale epoca

Roma vede nascere la sua importanza, divenendo una significativa città fortemente influenzata dalla

cultura greco-etrusca con il culto principale nella triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva) con

di tipo etrusco, un palazzo reale, un foro ed un’estesa cinta muraria.

altri templi

REPUBBLICA (509-31 A.C.)

All’indomani della cacciata di Tarquinio il Superbo, si istituì un tipo di governo repubblicano, sotto

la guida di una forte aristocrazia sviluppatasi su diversi livelli, e caratterizzata dall’esistenza di

un’articolata gerarchia di cariche: due consoli (Con il supremo controllo militare civile), pretori (In

per l’amministrazione giudiziaria), edili (Per la gestione della città, delle derrate e dei

particolare

giochi) questori (Addetto agli aspetti finanziari) etc. oltre a questi c’erano poi i tribuni della plebe

come rappresentanti del popolo. Il periodo della tarda repubblica fu interessato da una forte

ellenizzazione, conseguenza dei contatti con le terre conquistate in Oriente. I ceti dominanti furono

quelli che più degli altri mutarono totalmente lo stile di vita nei propri aspetti materiali. Il bottino

conquistato era in parte obbligatoriamente destinato all’abbellimento della città di Roma: un flusso

di maestranze provenienti dalle province di volta in volta conquistate giungeva a tal fine al seguito

puro stile greco: la porticus Metelli era un’area

dei generali vittoriosi. Sorsero templi e santuari in

circondata da portici su tutti e quattro i lati e con due templi al centro, somigliante in parte al santuario

di Asclepio a Messene; il tempio rotondo presso il Tevere costituisce una tipologia architettonica

tipicamente greca nella tradizione della Tholos di Epidauro. Nel foro vennero erette Basiliche come

la Aemilia. Egualmente, anche le dimore private vennero realizzate in base al modello fornito dalle

residenze dei dinasti ellenistici e arredate alla moda con oggetti di lusso provato. Artisti greci e intere

maestranze vennero chiamate, per poter realizzare le immagini di culto per i nuovi templi, come nel

caso di Timarchides autore di una celebre statua di Apollo (Fig. 105). Le statue onorarie pubbliche

della classe dirigente vennero realizzate secondo i dettami formali della coeva ritrattistica ellenistica

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come ad esempio il ritratto di Pompeo (Fig. 127). Le botteghe cominciarono a produrre in grandi

e altri oggetti del genere, destinati all’arredo

quantità statue, rilievi, candelabri decorativi, crateri

lussuosissimo di dimore private e volti a suggerire uno stile di vita “greco”. Alla fine dell’epoca

repubblicana Roma è diventata una metropoli ellenistica.

PRIMA ETÀ IMPERIALE (OTTAVIANO AUGUSTO E LA DINASTIA GIULIO CLAUDIA 31

A.C. 68 D.C.)

Il dominio di Ottaviano fu caratterizzato da un processo di stabilizzazione politica che coinvolse tutto

l’impero favorendo una crescita economica e una fioritura dell’arte. Sotto la sua guida tutti gli edifici

pubblici della città di Roma vennero completamente rinnovati o costruiti ex novo lui stesso diceva:

“trovato una città di mattoni e lasciato una città di marmo”. E’ Augusto stesso a propagandare un

classicismo normativo orientato alle forme stilistiche della Grecia classica de V e IV secolo a.C.:

l’esempio più eloquente è offerto dall’immagine ufficiale dell’imperatore, conservatasi nella statua

dell’Augusto di Prima Porta (Fig. 129) nei tratti del viso, privo delle inclinazioni dell’età e

limpidamente strutturato, trovano espressione una solenne grandezza ed una dignità (Auctoritas e

dignitas) segni di quel registro ideale attraverso il quale Augusto desiderava essere visto. La dinastia

c’è un nuovo

giulio-claudia si interrompe bruscamente con Nerone nel 68 d.C. sotto questa dinastia

assetto dei centri urbani quasi in tutto l’impero. Gli spazi pubblici, in primo luogo in Italia e nelle

province occidentali, vennero abbelliti con edifici di rappresentanza in marmo. Grazie al culto

un forte rapporto tra le popolazioni dell’impero e il centro del potere

imperiali si venne ad instaurare

politico.

MEDIA ETÀ IMPERIALE: DINASTIA FLAVIA (69-96D.C.); IMPERATORI ADOTTIVI E

DINASTIA DEGLI ANTONINI (96-192 D.C.)

Dopo Nerone salì al potere una nuova dinastia quella dei Flavi. Degno di nota è il fatto che in questo

caso, per la prima volta, un imperatore giungeva al potere non dai ranghi dell’aristocrazia romana ma

da una famiglia dell’Italia centrale che da poco aveva salito i gradini della scala sociale. Il ritratto di

Vespasiano, caratterizzato da uno schietto realismo, dimostra come il sovrano non si basasse più sulla

sacrale auto stilizzazione tipica di Augusto, proponendosi piuttosto come una guida efficiente ed

energica dello stato (Fig. 134). Il II secolo d.C. fu contrassegnato da una serie di imperatori adottivi,

giustificata come la scelta del migliore. Tuttavia quando Marco Aurelio nominò cesare suo figlio

Commodo, sancì la fine di questa prassi e rivelò che essa era stata adottata solo per necessità. Il II

secolo fu un periodo di pace e prosperità culturale ed economica. Con Traiano e Adriano salirono al

trono per la prima volta personaggi provinciali, nel loro caso dalla Spagna. Traiano di dedicò

all’espansione, ed è sotto il suo impero che Roma raggiunse la sua massina estensione. Il suo

successore Adriano si dedicò invece al consolidamento culturale e ideale delle province che

raggiunsero un buon grado benessere. Con adriano gli imperatori adottarono la caratteristica della

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barba, secondo il modello greco, in quanto simbolo della cultura classica, così da esprimere una nuova

immagine dell’imperatore (Fig. 137). Solo con Marco Aurelio la stabilità della situazione politica

cominciò a vacillare a causa dei grandi assedi lungo i confini dell’impero (Parti ad est e Normanni a

nord). Nuovi punti di interesse divennero i teatri, i circhi, le terme, gli anfiteatri. Sempre più lussuosi

erano i luoghi d’istruzione, dello spettacolo, e della cura del corpo in senso collettivo. Al contempo

questa società “spoliticizzata” creò nuove forme di arte sepolcrale, esemplificate dal tipo del

sarcofago riccamente decorato a rilievo, ed inteso come forma emblematica.

TARDA ETÀ IMPERIALE: LA DINASTIA DEI SEVERI (193-235 D.C.) E GLI IMPERATORI

SOLDATI (235-283 D.C.) contrassegnata da una grave crisi politica: a partire da Settimio Severo

Il III secolo d.C. fu un’epoca

gli imperatori basarono sempre meno il proprio potere sulla concordia con il senato e sempre più

esclusivamente sull’esercito. Alla fine della dinastia dei Severi, lo scenario politico era ormai

dominato dagli eserciti, che in aperta rivalità tra loro, continuamento innalzano e desti

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

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