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Archeologia e storia dell'arte del vicino oriente antico

Geografia e ambiente naturale

Terminologia

Mesopotamia intesa come provincia di Alessandro Magno è la regione compresa tra Tigri ed Eufrate → Jezira in arabo: "isola" di terra tra i fiumi. Mesopotamia è il termine usato anche nella Roma antica, dove si indicava la regione tra la Siria e la Turchia. Oggi il termine possiede un duplice significato → = Iraq; = intera regione compresa tra Tigri ed Eufrate. Grande Mesopotamia: tutte le regioni che gravitano sui due fiumi, e cioè Siria, Iraq, Anatolia sud-orientale.

Vicino Oriente Antico: comprende una regione più ampia, composta anche da Egitto, Israele, Giordania, Libano, Turchia, Iraq, Iran. "Mezzaluna fertile": arco che corre ai piedi delle catene montuose (nel pedemonte: zone particolarmente piovose) dove l'agricoltura è facilmente praticabile. Forme di flora e fauna selvatica: orzo, grano, legumi, ovini, capre, cane, bovini... all'inizio dell'Olocene specie non ancora addomesticate (condizioni ambientali molto favorevoli). Vicino Oriente → all'Europa: i primi studiosi erano europei / visione eurocentrica della storia, anche degli altri continenti (si vede anche nella nomenclatura).

Come si chiamavano gli antichi abitanti? Denominazioni di tipo etno-geografico: Sumer al sud, Akkad al centro, Subartu al nord; dal II millennio a.C. in poi cambiano i nomi: Babilonia il sud/centro, Assiria al nord.

Geografia

I territori sono particolarmente montuosi: a nord il Tauro e ad est lo Zagros, altopiani che dividono la mezzaluna fertile dagli altopiani anatolico e iranico. Placca africana sotto lo scudo anatolico → catena del Tauro. (Ararat) Zagros: presenta categorie diverse; andamento nordovest – sudest; costituito da una serie di creste parallele che crescono man mano – quota progressivamente ascendente.

I fiumi Tigri ed Eufrate e gli affluenti Balikh e Khabur - dell'Eufrate - nascono dall'altopiano del Tauro anatolico; gli affluenti del Tigri nascono sullo Zagros, e sono a carattere torrentizio: Grande e Piccolo Zab, Diyala, Karkeh, Karun. Altre catene montuose rilevanti: Libano e Anti-Libano (3000 metri); catena dell'Amano. Ai loro piedi è presente un territorio collinare.

A sud di questi territori, le grandi pianure della Jezira: si tratta di tavolati semi-aridi, dove di massima piovono 400 mm annuali, e di minima 200/100 mm annuali. I Wadi sono dei corsi d'acqua stagionali (Primavera), devastanti perché passano su territori particolarmente aridi, terreni che quindi non riescono ad assorbire l'acqua. Tra giugno e settembre/ottobre non piove in queste grandi pianure (le precipitazioni piovose diminuiscono dal nord al sud). A sud, anche se le precipitazioni sono minime, i territori sono molto fertili grazie alla presenza dei due fiumi: sono però necessari lavori come dighe e canali di irrigazione.

L'alluvio non è presente nella fase più antica: mancanza di tecnologia per creare i canali di irrigazione. [paludi di Nassyria] Zona del Golfo Persico: oscillazioni del golfo nel corso degli anni a causa di:

  • Aggravazione/accumulo: i fiumi trasportano detriti (tipico delle pianure alluvionali);
  • Subsidenza: sprofondamento della pianura sotto il peso di questi sedimenti;
  • I cambiamenti climatici trasformano anche l'assetto dei territori.

L'ultima glaciazione risale al 1500 a.C. → circa 100 metri più in basso di oggi, quindi si alza il livello del mare → depressione colmata. Oggi la situazione è sostanzialmente invariata, ha oscillato circa di 1-2 metri che anche se sono poco, possono comunque portare a cambiamenti notevoli. Conseguenze: l'evidenza di eventuali siti archeologici è sommersa al giorno d'oggi; attraverso carotaggi, si sono scoperte ben cinque pianure antiche ora coperte da quella attuale.

Nei Deserto Siriano, Grande Deserto della Siria, deserti arabici, le precipitazioni sono quasi nulle. Esistono diversissimi tipi di deserto: basaltico, roccioso, sabbioso... varietà di ambienti. Palmira: oasi nel deserto, città romana / neve nel deserto della Palmirena.

Il clima

Esistono delle differenze climatiche altrettanto profonde. Solitamente si hanno delle estati molto secche e molto lunghe, e degli inverni umidi e brevi, inframezzati da stagioni di durata molto breve. → clima e ambiente del Vo moderno.

Economia, popolamento, e società

La nascita dell'agricoltura nel Vicino Oriente

  • È stata il più importante sviluppo della storia umana negli ultimi 13000 anni
  • Ha comportato cambiamenti nelle piante, negli animali, e nel comportamento umano
  • Attualmente fornisce la maggior parte del cibo
  • È stata un pre-requisito per la formazione delle società complesse e dei successivi sviluppi storici
  • Ha cambiato in modo determinante l'impatto dell'uomo sull'ambiente

Ancora oggi, in ogni modo, persiste una piccolissima parte della popolazione mondiale che si sostenta attraverso caccia e raccolta.

Cos'è l'agricoltura

L'agricoltura consiste nella creazione di un ecosistema artificiale nel quale alcune specie selezionate di piante e animali sono coltivate ed allevate.

Premesse

  1. Riproduzione intenzionale delle risorse alimentari;
  2. Isolamento delle specie domesticate da quelle selvatiche di origine.

Cambiamenti morfologici (intenzionali e non) che portano alla distinzione tra specie domestiche e specie selvatiche. Strette interrelazioni tra cacciatori-raccoglitori con piante e animali che comportano pratiche molto simili alla domesticazione; es: aborigeni australiani che ripiantano parti di tuberi che raccolgono; i Paiute della California orientale deviavano il corso di torrentelli per irrigare campi naturali.

Le specie vegetali e animali del VOA e la loro domesticazione

Neolitizzazione

La e i suoi fuochi di diffusione – Man makes himself, London, 1936 V. G. Childe → rivoluzione neolitica o rivoluzione agricola, o meglio, neolitizzazione

Condizioni per lo sviluppo dell'agricoltura

  1. Presenza spontanea delle specie vegetali e animali selvatiche nella mezzaluna fertile
  2. Precipitazioni piovose superiori ai 200 mm annui → è possibile l'agricoltura a secco*

Non si compie in un luogo unico o nello stesso periodo, indipendentemente gli uni dagli altri:

  • America (Mesoamerica + Ande e Amazonia): 10000 anni fa (patate, fagioli, mais, zucca)
  • Cina: 9000 anni fa (riso, soia)
  • Mezzaluna fertile: 13000 anni fa (wheat, barley, peas, grapes) – MF: area favorita dal clima e dall'ambiente

13000 a.C. → si diffonde un manto di vegetazione in seguito all'ultima glaciazione, e un aumento (a picco) di temperature (si parla di circa +10°C) DRYAS RECENTE (nome derivato da un vegetale): periodo di micro-oscillazioni climatiche (8-10°C in meno) inizio Olocene (X millennio): le temperature tornano a salire einkorn: farro; emmer: farricello; orzo → diffusione

Cause e meccanismi della nascita dell'agricoltura

(The Agricoltural Revolution, 1960; Prehistoric Investigations in Iraqi Kurdistan, 1960 progetto R. Braidwood Jarmo): identificazione della Mezzaluna Fertile e, in particolare, degli Hilly Flanks del pedemonte dello Zagros come area nucleare per lo sviluppo dell'agricoltura. Il fattore determinante è costituito dalle variazioni climatiche che fra 12000 e 8000 a. C. portano al diffondersi nella Mezzluna Fertile del manto di foreste di querce e pistacchio di cui fanno parte i cereali selvatici. Si spiegano così i presupposti della rivoluzione agricola, ma non i motivi del mutamento.

Prehistoric investigations in Iraqi Kurdistan, 1960 → scavo archeologico interdisciplinare di JARMO – 800 mt di quota: è il primo scavo target-oriented, per spiegare i motivi dell'agricoltura + neolitizzazione; era una spedizione che comprendeva non solo archeologi, ma anche archeobotanici, archeozoologi → ECOFATTI identifica l'area nucleare della crescita dell'agricoltura → Hilly Flanks of Zagros ricerca del "prime mover" va abbandonata → si tratta di un processo multifattoriale si spiegano quindi i presupposti della rivoluzione agricola, ma non i motivi del mutamento Ricerca di archeologia sperimentale (etno-archeologia) in Anatolia: una vita basata sui cereali selvatici (VARIAZIONE) è molto facile; in un periodo di tre settimane, si raccoglie il fabbisogno superiore alla sussistenza di una famiglia di quattro persone per la durata di un anno (variabili: condizioni ambientali e antropiche) → non esiste alcuna necessità economica di passare all'agricoltura.

Ester Boserup pone l'accento sulla crescita demografica e sulla risultante pressione dell'uomo sull'ambiente allo scopo di procurarsi il sostentamento / viene criticata perché ipotesi eccessivamente deterministica e perché presuppone una forte crescita demografica senza poterla dimostrare su base archeologica.

(Postpleistocene Adaptations, 1968) e (The Origins of Agricolture, 1973) Lewis Bindford Kent V. Flannery ritengono che la rottura dell'equilibrio fra ambiente e popolazione soprattutto in aree ecologicamente marginali, e perciò sensibili a ogni cambiamento, possa provocare reazioni a catena. Il nuovo modello determina un ribaltamento delle prospettive di Braidwood: le origini dell'agricoltura non vanno più cercate nelle aree nucleari (hilly flanks), bensì in zone marginali semi-aride. L'agricoltura nasce come risposta a stress demografici e/o ambientali.

(The Rise of Civilization, 1978) sostiene che l'agricoltura sia il risultato dell'interazione Charles L. Redman sinergica di più fattori: I modello di spiegazione multifattoriale, che integra i fattori puramente economici con quelli culturali.
F. economici: sfruttamento delle risorse naturali; f. culturali: sviluppo organizzazione sociale umana.

Il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà avviene già in società epipaleolitiche (Kebariano 16000-14000 a.C.) e non è un'acquisizione del Neolitico. L'acquisizione della sedentarietà in società di cacciatori-raccoglitori ha conseguenze dirette sulla struttura sociale di queste comunità e potrebbe averne modificato anche le strategie di sussistenza utilizzate, portando all'addomesticamento di vegetali e animali selvatici.

L'approccio antropologico-culturale di Redman alla ricerca delle cause che portarono alla domesticazione di piante e animali selvatici (e quindi alla neolitizzazione) si è ora pienamente affermato. Tale approccio pone in primo piano i mutamenti sociali e culturali che hanno preceduto e accompagnato il processo economico della neolitizzazione, nella convinzione che essi abbiano innescato anche un'evoluzione economica delle strategie di sussistenza praticate.

La spiegazione della nascita dell'agricoltura proposta da (Naissance des divinités. Naissance de Jacques Cauvin l'agriculture, 1994: dall'instaurarsi di rapporti sociali sempre più complessi) si basa sul modello di spiegazione multifattoriale elaborato da Redman. Confronta anche la recente ipotesi di (Göbekli Tepe. Eine Beschreibung der wichtigsten Befunde Klaus Schmidt erstellt nach den Arbeiten der Grabungsteams der Jahre 1995–2007, 2009) basata sul sito cerimoniale del tardo Epipaleolitico (inizio 9500 a.C. cal.) e primo Neolitico Aceramico di Göbekli Tepe. La costruzione di "templi"/edifici cerimoniali da parte di gruppi di cacciatori-raccoglitori tardo epipaleolitici sarebbe stato l'elemento che lanciò l'umanità verso la Neolitizzazione. Si tratta di persone che si accordano per costruire edifici, e poi ritrovarvisi periodicamente per consumo di pasti, cerimonie, etc.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/05 Archeologia e storia dell'arte del vicino oriente antico

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