1 أ
اهتاوَخاا و ن
ن
ن
أ e le sue sorelle
ن
Sono particelle che usate da sole o unitamente ad altre particelle danno sfumature particolari a quanto si
vuole dire. Introducono frasi nominali il cui soggetto va all’accusativo, mentre il predicato, il habar, se è
nominale va al nominativo. All’inizio della frase nominale o principale, serve ad affermare il concetto.
Significa invero, certo, ma il più delle volte non si traduce. Si usa anche dopo il verbo لاق (dire) ed è
sempre seguito da un nome o pronome al manṣūb.
يقيدص ّهننإ ميرك لاق (Karim disse che è mio amico)
اهعم تسرد ّكننإ بنيز تلاق (Zaynab ha detto che tu hai studiato con lei)
Esistono particelle analoghe e le più comuni sono:
ن
إ (che)
ن
Introduce una preposizione subordinata. È una congiunzione subordinante. È preceduto da verbi che
esprimono una percezione sicura, cognizione, affermazione, giudizio.
ن ظ pensare عمس sentire دقتعا ritenere فرع sapere
ن
ضيرم ّهننأ تفرع (ho saputo che è malato) ب
لاط ّهننأب تملع (ho saputo che è uno studente)
ب
Se il verbo vuole una preposizione essa viene preposta a ن
أ. Combinata ad altre particelle forma le
ن
seguenti espressioni:
ن
أ ىلا sebbene ن
ل poiché, perché nella risposta ن
أك come se ن
أ امب dato che
ن ن ن ن
ن
أعم nonostante ن
أ ريع salvo che ن
أ لإ eccetto che
ن ن ن
ن
كل: Seguita da un nome o un pronome che va al manṣūb. È una particella avversativa e significa ma,
ن
però, invece. Esiste una forma alleggerita, ن كل che è preferibile. Può essere seguita da qualunque parola
ن
tranne il pronome suffisso, a differenza di ن
كل che può essere seguito da un verbo. Spesso è preceduta da
ن
و
.
و و
ةرورض نع ن ك ل
و ّكلذ تلتق Ho fatto ciò per necessità.
ك
ن و
ن ن
ل
ع(raro)/ل
عل (più frequente): esprimono un dubbio e presuppongono il senso di speranza.
ةنيدملا يق اهلعل (forse lei è in città)
تيل: serve per esprimere un desiderio
ةيبرعلا تنسحأ ينتيل! (Magari fossi bravo in arabo)
ن
أ: è una forma alleggerita di ن
أ. È sempre seguita dal verbo al manṣūb e funziona da particella
ن ن ن
subordinante. Segue verbi che esprimono l’idea o l’intenzione o attesa. In frase negativa diventa ل
أ ed è
sempre seguita dal manṣūb.
رمأ comandare دارأ volere ىلع بيجي essere necessario
رحبلا ىلإ بهذي ن أ دارأ voleva andare al mare
ن
Le particelle ن
إ e ن كل seguite da pronome suffisso di prima persona plurale o singolare possono
ن ن
ك
presentarsi con o senza nun di protezione: يننأ،ينننأ
ل م
Verbi deboli ل
ت ُعم
لا ل
ُعف لا
ا ف
م
I grammatici arabi hanno suddiviso i verbi secondo due caratteristiche:
ل
- verbo intero "حيحص" che include: -verbo sano ملكاس لا ل
عف لا
ك
ن
-verbo contratto َفع اُضم لا لعفلا
و ل
-verbo hamzato زُوم ه م
لا لعفلا
ل و
ن
ب
- verbo debole "ل
ت
ع
م
" include: - assimilato o di prima debole لاِثم لا لعفلا
و ك
ن ل - concavo o di media debole فُو
أجلا لعفلا
و
- difettivo o di terza debole ٍِصااك
ن
لا لعفلا
ن
ل
Esempi di verbo ل
تعم
ل
و و
و ل
ص
ي ،ل ص و arrivare
ك و و و
ل
و،ي ل
ُوقيو،لاق dire م اني،مان dormire س يقي،ساق misurare
ل ل ل
ي،و يكحي ،ىكح raccontare يسني،يسن dimenticare ُوك شي،اكش lamentarsi
Verbo di prima radicale debole لاثملا لُعفلا
Ha come prima radicale una delle due lettere deboli ي ،و
Se si tratta di una ي, il verbo segue la coniugazione del verbo sano.
سانيي ،سني disperare سبيي ،سبي essere secco
Se si tratta di una و, questa lettera cade all’imperfetto attivo e all’imperativo dei verbi di prima forma ,
mentre permane al perfetto.
عُضي ،عضو Porre عدي ،عدو lasciare لصي ،لصو giungere َفقي ،َفقو fermarsi
2
Sussistono poche eccezioni alla regola della caduta della و e si verificano solo quando la vocale della
seconda radicale al perfetto è dhamma o fatha - rimane la و
ع أج ُو
ي ،ع أج و far male
ل و و و ك
ن و
L’imperativo del verbo assimilato non necessita di vocale epentetica (alif).
و
َف
ق ،َف
ق
ي ،َف ق
و fermati, stop
ن ل و
ك ك و و
FORME DERIVATE
Non presentano alcuna particolarità all’infuori dell’assimilazione della lettera و nell’8 forma verbale.
قفتن ا ،قفو
ك
Si applicano inoltre lievi modifiche ortofonetiche alla 4 e 10 forma verbale per la presenza delle lettere و e
ي.
La lingua araba ammette solo i dittonghi وو e وي. Non sono ammessi i dittonghi كو e لي.
لاصوإك dittongo non ammesso لاصيإك dittongo ammesso
PARADIGMA
perfetto imperfetto imperativo masdar part.attivo part.passivo
و
ل ن
لص و ل
ص
ُويل ل
ص و
أ لاصيإك لص
ُوم لص
ُوم unire 4f
ك ك ك ل ل
و و
ن ن
د
رو
ُو ت
س
ا د
ل
ُو ت
س
ي د
ر
ُو ت
س
ا داريتكس
ا درك
ُو ت
س
م درو
ُو ت
س
م importare 10f
ك ك ك ك
و و و و و
و ل ن
ن ن ن ن ن ن
ل ل
ن ن ن ن ن
ك و
ن ل و
َظقوُوم َظقكُوم ظاقيإك َظ ق ي
أ َظ قُويل َظ ق
و ي أ
ك ن ن
ل ل ن ل و
َظق
و ي ت
س
م َظقك ي
ت
سم ظاقين ت
س
ا َظ ق ي ت
س
ا َظ ق ي
ت
س
ي َظ ق
و ي تس
ا svegliarsi (10)
ك ك ك
و و و ك و ك و
ن ن ن ن ن
ن ن ن ن ن
ل ل
Presentano anomalie solo le forme: (
١٠ )لعفتساك ،(
٨ ) لعتفاك ،(
٧ ) لعفناك ،(
٤ ) لعفأ ،(
١ )لعف
Il verbo concavo o di media debole - فوأجلا لُعفلا
Sono i verbi che hanno in R2 le lettere deboli ي ،و
Per coniugare il verbo قُوأجأ alla 4, 7, 8 e 10 forma si devono applicare due regole ortofonetiche:
1. Quando la debole si trova fra due vocali, si trasforma in lettera di prolungamento della vocale che
precede. (I verbi del primo gruppo presentano fatha in R2, quelli del secondo kasra e fatha quelli del
terzo )
2. Ogni volta che la coniugazione genera una sillaba chiusa (consonante+ vocale lunga+ consonante
non vocalizzata), la lunga si abbrevia conservando lo stesso timbro della vocale soppressa.
Inoltre, il masdar delle forme (
4 )
لعفأ e (
10 ) لْغف
ن ت
س
ا termina sempre con una ة
ك
و ن
Verbo فُوأجأ forme derivate - regola generale
È regolare nelle forme che hanno per caratteristica la fatha o vocale lunga dopo la prima radicale.
Presentano dunque anomalie solo le forme derivate di 4, 7, 8 e 10 forma.
Participi di prima forma
Participio attivo - la debole (qualsiasi) viene sostituita da una hamza: لئاق ،لوأب
Participio passivo - ha forma:
- لُوقم per i verbi di media و
و
- سيقم per i verbi di media ي
- فُوجم (temuto, da فاخي ،فاخ di media و) e ليخم( immaginato, da لاخي ،لاخ di media ي)
La vocale, essendo già lunga, non può essere ulteriormente allungata.
*يضامات
Quando la debole si trova fra due vocali, si trasforma in lettera di prolungamento della vocale che lo
و
precede (ا nel caso di fatha) لاق ،لُو
ق
و
Se la R3 presenta una fatha, la debole di R2 si abbrevia con la vocalizzazione di R1 in:
- damma se il verbo è di media و
- Kasra se il verbo è di media ي o di forma لعكف
TRE CATEGORIE:
1. Verbo di media و ( e R2 vocalizzata in fatha al mudari)
3. Verbo di media ي (e r2 vocalizzata in kasra al mudari)
4. Verbo di media و e ي con vocalizzazione لعكف ( vocalizzazione con kasra al madi e R2 vocalizzata in
fatha al mudari)
Il verbo ناك, così come altri verbi analoghi, possono essere usati sia con il loro significati base o come
verbi ausiliari. Nel primo caso non presentano particolarità, nel secondo caso sono sempre accompagnati
da un predicato che serve a completare il senso della proposizione.
ناك può essere utilizzato anche nel senso di esistere, essere.
Nella sua funzione ausiliaria può introdurre una preposizione nominale il cui senso è completo solo se il
suo soggetto è accompagnato da un predicato. Il habar di ناك va all’accusativo.
ت بلاط ت
نك (ero una studentessa)
ت ل
ناك Può avere come predicato una preposizione verbale ed introdurre delle varianti temporali:
3
1. Corrisponde all’imperfetto quando c’è ناك al madi+ il verbo all’imperfetto.
5. Trapassato prossimo-remoto: ناك al madi+ دق+ verbo al madi. ع أج رو دق ملكاس ناك (salim era tornato)
و و ل
6. Esprimere il futuro anteriore: ناك al mudari + دق+ verbo al madi. سرد دق ميرك ن ُوك ي (Karim avrà
ل و
studiato)
Verbi analoghi. Si tratta di una serie di verbi che:
- esprimono l’essere o il divenire in un preciso momento
- Durata o continuità
- Probabilità
- Incoativi
- Prossimità
- Stima o considerazione
Quando hanno un predicato nominale esso va all’accusativo, oppure, al posto del nome in accusativo,
possono essere seguiti da una voce verbale finita, di solito è l’imperfetto indicativo.
1. Verbi esprimenti l’essere o il divenire in un preciso momento:
تاب passare la notte ىحضأ trovarsi, diventare حبصأ trovarsi al mattino, diventare ىسمأ
trovarsi alla sera راص diventare, divenire
Se sono seguiti dall’imperfetto il loro significati è essere, diventare.
ةسردملا ةريدم ةبلاطلا تحبصأ (la studentessa è diventata dirigente della scuola)
2. Verbi esprimenti durata o continuità: significato generico di perdurare un’azione o uno stato specifico
se usati al perfetto o seguiti da un predicato. ن
ماد durare ثبل indugiare يقب restare ل
ظ rimanere لاز ام non cessare, durare ancora
ن
يكبي دلُولا ل ظ (il ragazzo continua a piangere)
ن
ةعماجلا يف س ردأ ل
زوأ مل/ت لزك ام (studio ancora all’università)
ل
ل
امئان لاز ام (stava ancora dormendo)
Il verbo م اد viene usato solo al perfetto. Quando è preceduto dalla particella ام assume il senso di fin tanto
ل
che, per quanto.
La frase relativa ةِّلص لا
ص
Esistono due tipi di pronome relativo:
1. Relativo specifico يذلا (che, il quale): si accorda in genere e numero, e solo al duale anche nel caso. Si
utilizza solo quando l’antecendente al quale si riferisce è determinato, altrimenti la frase relativa è
semplicemente giustapposta. Quando l’antecedente è definito ci può essere:
- identità d soggetto con la frase relativa
- pu
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