Sistemi funerari e continuità culturali
I sistemi funerari rappresentano un terreno di studio estremamente importante, poiché sono legati a un momento di alta criticità per le continuità culturali dei gruppi che li attuano, ovvero il momento della morte di un individuo membro di una comunità.
Approccio disciplinare
L’approccio disciplinare è dominato dall'impostazione teorica e metodologica dell'antropologia interpretativa e di quella visuale, che studiano i tratti culturali sempre come elementi immersi in un contesto. Di conseguenza, la narrazione della ricerca, la sua tradizione, spazia su tutto l'habitat culturale in cui si produce un artefatto, non si limita solo a considerare quest'ultimo come isolato oggetto di studio.
I cippi funerari
I cippi funerari a forma di barca, nel cimitero calvinista in Ungheria, sono attribuiti una serie di funzioni e valenze che non sono limitate al solo ambito funerario, ma si proiettano in diversi segmenti della vita della comunità locale.
Il viaggio come metafora
Il viaggio rispecchia il percorso di una ricerca ed è una metafora formidabile di una esistenza. Viaggiare implica l’attraversamento di luoghi e non luoghi, comporta l’incontro con fatti culturali che oltre a essere oggetti materiali sono anche idee ed emozioni dell’uomo, la cui natura, sia essa conosciuta o meno, attrae inesorabilmente.
Esperienza e familiarità
Tra viaggio ed esperienza vi è una sorta di inevitabile corrispondenza che in taluni casi ha anche un corrispettivo linguistico, come nella lingua ungherese, nella quale i concetti di esperienza e familiarità sono tradotti con il sostantivo jartassag, andare.
Identità e differenza
Entrare nella negoziazione fra l’io e l’altro, fra l’identità e la differenza. Questa tappa dovrebbe corrispondere al lavoro antropologico, il cui risultato è un’interpretazione frutto della mediazione fra due culture. Quel che conta è che lo sguardo antropologico sia dotato di componenti, delle sensibilità, della disponibilità a mettersi in gioco, fin qui accennata, che sia cioè, quello che potremmo definire lo sguardo antropologico.
Il luogo della morte
In questa ricerca si affronta il tema strettamente connesso con uno dei luoghi umani più complessi e dibattuti: il luogo della morte. Da una parte individua un passaggio irreversibile dall’esistenza alla non esistenza. Il passaggio oltre a coinvolgere chi lo subisca in prima persona, ha un complesso e profondo impatto anche su tutti coloro che in qualche modo sono legati al morto.
Il cimitero come confine
Il luogo materiale, è invece quello dove forse si colloca, in molte culture, l’estremo limes che separa e ad un tempo rende contigui il vivente ed il defunto. Questa linea confinaria passa proprio attraverso il cimitero, il luogo di pace che custodisce una forma complessa di diverse trazioni di carattere culturale.
Il cippo funerario
In quest’ambito si può collocare anche un oggetto rituale che ha una funzione rilevante nella relazione tra viventi e defunti: il cippo funerario. Sembra che l’uomo in alcune culture partecipi ad una sorta di idiosincrasia per il non decifrabile e per l’inconoscibile, vissuti come ostacoli alla continuità e che perciò abbia bisogno di legare la propria comunicazione con gli scomparsi ad un simulacro attraverso il quale mantenere un contatto. Analizzare i cippi funerari può contribuire quindi all’interpretazione di una cultura.
I cippi funerari in Ungheria
L’Ungheria è un luogo culturalmente diverso dal resto dell’Europa. I cippi funerari di cui ci siamo occupati e la rete culturale di cui sono parte sono presenti in forma omogenea solo nel cimitero calvinista di Szatmarcseke. In questa cittadina è presente un particolare tipo di cippo che fa parte della vasta famiglia dei feifa. In questa famiglia sono riuniti un centinaio di varianti di cippo, accomunati dalla materia prima dalla quale sono ricavati, il legno, e dall’appartenere solo alla situazione di sepoltura protestante.
Il termine feifa
Il termine feifa significa legno o albero di testa ed in effetti tutti i feifak sono posizionati vicino alla testa del defunto e sono ricavati da un tronco d’albero. I feifak differiscono gli uni dagli altri fondamentalmente per dimensioni e per la forma alla quale rimandano più o meno esplicitamente. Potremmo trovare un feifa a forma di cuore, di cavallo. Fa eccezione il feifa a forma di barca, ovvero un csonakalaku.
La comunità di Szatmarcseke
Szabolcs-Szamtar-Bereg è il nome attuale del comitato nel quale è situata la comunità di Szatmarcseke, unica località europea nella quale sia presente in particolare cippo funerario ligneo, un cosiddetto csonakalaku feifa. Qui è situato nell'estrema periferia nord-orientale dell'Ungheria, all'interno dello spartiacque determinato dal fiume Tibisco che da nord-est a sud-est segna il confine con la Slovacchia, con l'Ucraina e con la Romania, mentre sulla direttrice nord-est sud-ovest determina il limite di estensione del comitato.
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