Analisi = percorso di scomposizione di un oggetto nei suoi elementi
e dinamiche costituive e sua successiva ricomposizione
che mira a individuarne i principi di costruzione e di funzionamento
Tipologie di significato
Referenziale = cosa ci racconta, quali sono i contenuti concreti,
qual è la storia?
Esplicito = cosa vuol dire, qual è il messaggio?
Implicito = cosa vuol dire a livello più implicito o profondo, qual è
il messaggio nascosto?
Sintomatico = in quali modi rimanda alla società, al contesto/continuum in cui
è inserito?
Come si costruisce il significato?
1. Campi semantici
= configurazioni logiche che organizzano delle ricorrenze
testuali
2. Doppioni oppositivi
= coppie di insiemi “opposti”
3. Temi
= elementi narrativi attorno a cui la storia si sviluppa
1
OPERAZIONI dell’ANALISI
1. Ricoscimento e comprensione
Riconoscere = isolare i singoli elementi che compongono il film per
coglierne l’identità
Comprendere = connettere gli elementi singoli tra loro, collegare
ogni elemento individuale all’insieme più
ampio di cui fa parte (l’interezza del film,
il contesto in cui è stato realizzato, il quadro generale
della propria conoscenza)
# Le due operazioni sono naturalmente strettamente intrecciate,
e nell’atto di fruire di un film (come di qualsiasi altro testo)
si passa costantemente dall’una all’altra, è impensabile
un riconoscimento completo senza alcuna comprensione e
viceversa
2. Descrizione
Ripercorrere una serie di elementi di un insieme uno per uno,
dettagliatamente
ð lavoro oggettivo in cui l’osservatore deve assumere una posizione
il più possibile neutro
3. Interpretazione
Cogliere con esattezza il senso di un testo, andando al di là delle sue
apparenze e impegnandosi in una sua ricostruzione personale, seppur fedele
ð lavoro “soggettivo” che richiede all’osservatore di interagire
esplicitamente con l’oggetto osservato
PRESUPPOSTI dell’ANALISI
1. Giusta distanza
E’ necessario che l’analista si mantenga alla “giusta” distanza dal testo
· non troppo vicino, in modo da mantenere un ditacco oggettivo che gli
permetta di cogliere l’opera nel suo complesso, senza che l’analisi
sia intaccata da un eccessivo coinvolgimento emotivo
· non troppo lontano, in modo da mantenere un contatto con il film,
non estraniarsene ma mantenere interesse, curiosità, motivazione
2
3
L’AVVIO dell’ANALISI: CINQUE FASI
1. Precomprensione e formulazione di un’ipotesi operativa
= cosa so già? Qual è la meta della mia analisi?
Precomprensione = conoscenza che si possiede del testo ancora prima di
cominciare l’analisi
ð L’analisi necessariamente prende l’avvio da questa conoscenza
pregressa, sia che finsica per confermarla sia che finisca per
confutarla grazie ad una comprensione più meditata
Ipotesi esplorativa = qual è la meta della mia analisi?
L’analisi parte necessariamente da un’ipotesi dell’analista di quale potrebbe
essere il risultato dell’analisi stessa: il lavoro si imposta sullla necessità di
verificare, approfondire, eventualmente correggere questa ipotesi
MA è importatante che l’ipotesi esplorativa sia solo un punto
di partenza per l’analisi ma non la vincoli: è possibile
che l’analisi ribalti completamente l’ipotesi dell’analista
2. Delimitazione del campo
= cosa indago?
· Una serie di film, un film solo, una sequenza, una sola immagine?
= qual è l’AMPIEZZA dell’analisi
· Un elemento fortemente anomalo, per sottolinearne la peculiarità,
o invece degli elementi ricorrenti per sottolineare confronti e parentele?
= qual è la PREGNANZA dell’analisi
· Procedo “dal piccolo al grande”, analizzando una porzione di film
e valutando se i risultati raggiunti possono essere estesi al
film nella sua interezza, o viceversa “dal grande al piccolo”,
analizzando un film o una serie di film nella loro interezza e
valutando se i risultati valgono anche per ciascuna delle sue parti?
= qual è l’ESTENSIBILITA’ dell’analisi
etc 4
3. Scelta del metodo
= attraverso quali strumenti indago?
ð
es - Strumenti della semiotica considerare il film come “testo”,
cioè come insieme ordinato di segni
volti a veicolare un significato, far
interagire opera e destinatario in un
determinato modo
ð
- Strumenti della sociologia considerare il film come rappresentazione,
specchio o modello del contesto sociale
in cui viene prodotto
ð
- Strumenti della psicoanalisi consideranre i personaggi messi in
scena come reali e analizzandone
pulsioni, complessi etc
OPPURE
considerare il film come prodotto
delle pulsioni, dei complessi etc dell’autore
4. Definizione degli aspetti da analizzare
= su quali elementi mi concentro nell’analisi?
· Componenti linguistiche = elementi costitutivi del testo
· Modi della rappresentazione = tipo di mondo rappresentato
e modo in cui lo si rappresenta
· Dimensione narrativa = elementi che compongono la storia,
andamenti del racconto
· Strategie di comunicazione = modalità in cui autore e destinatario
interagiscono attraverso il testo
5
1. Scomposizione
1.1 Segmentazione
1.2 Stratificazione
2. Ricomposizione
2.1 Enumerazione
2.2 Numeramento
2.3 Ricompattamento
2.4 Modellizzazione
1. SCOMPOSIZIONE
1.1 SEGMENTAZIONE
= scomposizione della linearità del film
I “frammenti” che si possono ottenere attraverso la segmentazione sono:
EPISODI
Frammenti di film totalmente autoconclusivi, privi di filo narrativo, personaggi,
ambientazioni comuni ma collegati da una tematica di fondo.
# Il passaggio da un episodio all’altro è generalmente (ma non
obbligatoriamente) sottolineato da marche extra-narrative forti
· titoli
· voce fuori campo
SEQUENZE
Unità fondamentali di contenuto del film
à Meno chiaramente delimitate rispetto agli episodi, ma mantengono
comunque un carattere autonomo e distintivo
# Difficilmente segnalate da marche extra-narrative forti come
quelle degli episodi, ma il passaggio da una sequenza all’altra
è comunque spesso marcato da alcuni segni di punteggiatura
· dissolvenze incrociate
· dissolvenze su nero o dal nero
· tendine ( = linee divisorie tra due immagini che si muovono
lateralmente o verticalmente riducendo un’immagine
e lasciando il posto all’altra)
· iris (= cerchio nero che si chiude progressivamente sull’immagine)
# In ogni caso, il criterio di distinzione è contenutistico: si ha passaggio
di sequenza quando si ha un cambio di spazio, di tempo, di personaggi,
di azione etc 6
INQUADRATURE
Unità tecniche fondamentali
= segmento di pellicola girato in continuità, delimitato da due
stacchi di montaggio ð
ECCEZIONE: Campo/controcampo possono essere considerate come
unica inquadratura in quanto unitarie dal punto di vista
contenutistico
IMMAGINI
ð Ulteriore suddivisione dell’inquadratura
Frammento omogeneo dal punto di vista della composizione dell’inquadratura,
del punto di vista di scelto, della distanza dei soggetti inquadrati
1.2 STRATIFICAZIONE
= indagine “trasversale” delle porzioni individuate attraverso la
segmentazione per individuarne le componenti interne
· Spazio
· Tempo
· Azione
· Valori Figurativi
· Suono
etc
Ognuna di queste componenti viene analizzata
- in rapporto ad altre componenti in un dato segmento
es che rapporto c’è tra ambientazione e musica nella sequenza X?
- per come varia durante l’arco temporale del film o di un segmento
es quali funzione svolge la musica nei vari segmenti del film?
Le fasi della segmentazione
1. Identificazione delle serie
2. Articolazione della serie
3.
1. IDENTIFICAZIONE di una SERIE di ELEMENTI OMOGENEI
Si individuano una serie di elementi che ritornano in più occorrenze all’interno
del film, e che appartengono alla stessa area/famiglia
Possono essere di tipologie diverse
- Stilistiche 7
· insieme di determinati toni di illuminazine
· insieme di determinati movimenti di macchina
- Tematiche
· varie apparizioni di un determinato luogo
· ripetersi di una certa situazione
- Narrative
· ripetersi di una certa azione di uno dei pg
etc
2. ARTICOLAZIONE della SERIE sul continuum temporale del film
Si procede oltre l’omogeneità della serie, si analizza se esistono peculiarità di
singoli elementi, quali sono i rapporti tra I diversi elementi della serie, se gli
elementi della serie, le loro funzioni, le loro relazioni variano nell’arco
temporale del film.
In particolare, si individua
- OPPOSIZIONI
Opposizioni che possono essere tra diverse figure stilistiche
(es dissolvenza vs stacco netto), tra diversi nuclei tematici
(es giorno vs notte; interni vs esterni), tra diversi snodi narrativi
(es azioni buone vs azioni malvagie)
- ELEMENTI di TRANSIZIONE
Elementi “intermedi”, ponti tra gli estremi opposti di una serie
- VARIANTI
Elementi contrapponibili appartenenti non a serie opposte,
ma alla stessa serie ð
es nella serie “interni” interno domestico / interno lavorativo
- VARIAZIONI
Variazioni degli elementi della serie, della loro frequenza
o occorrenza nell’arco temporale del film
8
Esempio: “I mostri”, Dino Risi (1963)
Episodio: L’educazione sentimentale
Segmentazione
Sequenze
1. In bagno
2. In pasticceria
3. In macchina
4. In ufficio
5. A tavola
6. Al Luna Park
7. In Macchina (dialogo sul parlamento)
8. Giornale Stratificazione
1. Identificazione delle serie
SPAZI
- Luoghi comuni e domestici (bagno, tinello)
- Luoghi commerciali e/o lavorativi comuni (pasticceria, esterno scuola, ufficio)
- Luoghi di svago (luna park)
- Giornale
à può essere considerato uno spazio, un personaggio
TEMPO
- Presente nelle sequenze 1-7
- Futuro nella sequenza 8 (giornale)
PERSONAGGI
· Padre
· Figlio
· Madre
· Collega
· Cassiere (della pasticceria, del Luna Park)
· Altri automobilisti
· Maestra (solo citata ma importante)
· Compagno che picchia il figlio (solo citato ma importante)
OGGETTI 9
· Giornale
ð presente in due inquadrature (5 e 8)
ð non un giornale qualunque ma il quotidiano “Il Giorno”,
giornale diretto a borghesia progressista del boom economico
· Cibo (caramelle, brioche, pizzetta…)
· Oggetti per l’igiene (rasoio, spazzolino, fazzoletti…)
· Denaro
· Auto
ð al tempo stesso oggetto e luogo
AZIONI
· “Cattive azioni” (rubare caramelle, truffare, mentire…)
· Consigli al figlio
· Manifestazioni d’affetto (“bacetto”)
· “Educazione”/prendersi cura del figlio (igiene, portarlo a scuola,
portarlo al luna park etc)
· Transazioni di denaro 2. Articolazione e osservazione
OPPOSIZIONI
Spazio
Interno vs Esterno
Privato vs Pubblico
Tempo
Presente vs Futuro
Personaggi
Bambini vs Adulti
Onesti vs Disonesti
ð alcuni pg forse cambiano “posizione” in questa opposizione
Maschile vs Femminile
Attivi vs Passivi
Oggetti
Beni di consumo (o meglio, status symbol) vs Denaro
= fine (= segnalare uno stato) vs mezzo (per comprarli)
Azioni/Eventi
Azione vs Inazione
Successo vs Insuccesso
Educazione (Parole) vs Esempio (Azioni)
10
VARIANTI
Luoghi interni
- domestici
- lavorativi
Tempo presente
- dedicato all’azione
- dedicato alla riflessione
Personaggi maschili
- bambini
- adulti
ð Vicenda si conclude quando questa variante scompare, perchè
il bambino diventa adulto
Educazione
- attraverso la prescrizione (con sentenze rigide, proverbi)
- attraverso l’affetto (“bacetto”)
ELEMENTI DI TRANSIZIONE
Auto = elemento di transizione tra interni e esterni
Pugno del compagno = elemento di transizione tra spazio domestico
e spazio della scuola
11
2. RICOMPOSIZIONE
Riaggregazione degli elementi individuati attraverso la scomposizione,
creazione di un modello che unisca i diversi elementi individuati e chiarisca la
logica che li unisce 2.1 ENUMERAZIONE
= elencare tutti gli elementi identificati durante la scomposizione,
specificando a quale segmento e a quale “asse”/serie appartengono
2.2 ORDINAMENTO
Si individua il sistema di relazioni che unisce i diversi elementi “repertoriati”
nell’enumerazione, mettendo in luce sia la relazione che I diversi elementi
hanno tra loro, sia come tali elementi sono disposti rispetto agli assi
= asse dei pg, asse temporale, asse della ripresa…
es In Paisà, ospedale di Harriet e casa di Massimo sono contrapposti
· perchè collocati uno a sud in una zona liberata, uno a nord
in una zona ancora occupata (asse spaziale)
· uno provvisorio, legato a esigenze di guerra, l’altro
stabile, esisterà anche dopo (asse temporale)
· uno gestito da stranieri, l’altro rappresenta luogo domestico
per eccellenza (asse dei personaggi)
· uno percorso dall’interno, l’altro solo visto da lontano
(asse della ripresa)
ð Alla fine di questa fase, quello che si ottiene è una “mappa”,
una trama di tutti gli elementi e delle loro reciproche relazioni
2.3 RICOMPATTAMENTO
Mira a operare una sintesi per cominciare ad indiviudare il nucleo centrale del
film, la sua struttura portante
Si compone di diverse operazioni
1. Unificazione per equivalenza
= da due elementi soovrapponibili se ne ricava uno solo
2. Sostituzione per generalizzazione
= da due elementi simili, se ne ricava uno più generale
che li possa inglobare entrambi
3. Sostituzione per inferenza
= da due elementi legati, se ne ricava uno che deriva da entrambi
4. Gerarchizzazione
= se due elementi sono di diverso rango ma paragonabili
(se uno rappresenta il “caso generale” dell’altro) si mantiene
12
solo quello di portata maggiore
2.4 MODELLIZZAZIONE
= costruzione di uno schema capace non solo di sintetizzare il film,
ma anche di spiegarlo; una sua raffigurazione semplificata che consente
di evidenziarne i principi di costruzione e funzionamento
I modelli possono essere
· figurativi o astratti
· dinamici o statici
Modelli figurativi e astratti
Modello figurativo
ð fornisce del testo una sorta di “immagine” concreta che ne
sintetizza andamenti e strutture.
Questa immagine può essere
· un topos narrativo/cinematografico, una situazione canonica
es “l’amore contrastato”
· una dimensione simbolica
es “I quattro elementi”
· un nucleo mitico/archetipico
es “la vita e la morte”
ð
es Paisà “Passione di Cristo”
Modello astratto
ð fornisce del testo una sorta di “formula” che descrive in modo
logico-discorsivo l’andamento e la struttura del testo
es “costruito sulla contrapposizione di poli opposti”
“costruito sulla ripetizione di moduli”
ð
es Paisà “dialettica tra due poli opposti, ma in cui c’è mediazione”
Modelli statici e dinamici
Modelli statici
Si concentrano non sull’evolversi del film, ma sulla sua
struttura generale, sul suo disegno complessivo, fornisce
una sorta di “istantanea”
ð
es Paisà “Passione di Cristo”
Modelli dinamici
Prevedono e descrivono un’evoluzione, un movimento del film,
la processualità occupa un ruolo privilegiato in questo schema;
13
fornisce una sorta di “diagramma”
ð es Paisà
Ovviamente, sono possibili tutte le quattro combinazioni (figurativo-statico,
figurativo-dinamico, astratto-statico, astratto-dinamico)
MANCA PEZZO APPUNTI (P. 49-54) 14
LINGUISTICITA’ del CINEMA
Il cinema è un linguaggio?
# Da un certo punto di vista sì
Se definiamo
linguaggio = “dispostivo che permette di attirbuire
significato a dei segni, di esprimere sentimenti o idee, di
comunicare informazioni”
à Il cinema è un linguaggio perchè un film significa, esprime e comunica
MA ha due differenze fondamentali rispetto ad altri linguaggi
1. Non usa un unico codice, ma un insieme di codici
dove CODICE = sistema di regole operative, di modalità di articolazione di un
segno specifico per trasmettere, mediante questi segni, delle
informazioni.
2. Non possiede sufficiente sistematicità e compattezza perchè esistano
al suo interno delle regole “grammaticali” condivise e ricorrenti
à più che un linguaggio appare un “laboratorio sempre aperto”
QUINDI il cinema appare essere al tempo stesso troppo ricco e troppo
vago per poter essere considerato un linguaggio “standard”
Come affrontare nell’analisi questa ricchezza di codici e questa non-
univocità?
Si possono analizzare separatamente tre diversi aspetti che rendono il
cinema un linguaggio
1. Analizzarne i significanti o materie di espressione
2. Analizzarne i segni
3. Analizzarne i codici
RICORDA!<
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Riassunto esame analisi del film, prof. Guerrini, libro consigliato Analisi del film, Casetti, Di Chio
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Riassunto esame Analisi del film, prof. Noto, libro consigliato Il cinema trascritto, Bruni
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Riassunto esame Analisi del film, prof. Noto, libro consigliato Il cinema tedesco, Quaresima
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Riassunto esame Analisi del film, prof. Noto, libro consigliato Il corpo nel cinema, Menarini