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Membrana basale

: è uno strato connettivale formato da fibrille collagene immerse in polisaccaridi. Isola e

mette in relazione l’apparato tegumentale con la cavità interna del corpo.

Epidermide

: è un unico strato di cellule polimorfiche che essenzialmente presiede alla formazione di nuova

cuticola: produce cellule, secerne liquido esubiale ed agisce sotto controllo dell’ecdisone. Le proteine

sintetizzate dalle cellule dell’epidermide vanno a riempire gli spazi intorno ai fasci di chitina; queste sono

poi stabilizzate da composti fenolici e chinoni che formano legami covalenti ed intrecciano le proteine tra

loro e con la chitina, formando una struttura molto resistente e rigida.

Endocuticola

: reppresenta lo strato più spesso ed è fondamentalmente composta da microfibrille di

chitina organizzate in strutture lamellari immerse in una matrice proteica (proteine non tannizzate), talvolta

più resilina (elastica, molle e chiara).

Esocuticola

: è più spessa dell’epicuticola composta da sclerotina e chitina (rigida, dura e scura). La chitina è

un polisaccaride azotato formato da unità di N-acetil-D-glucosammina legate da legame beta 1-4. Le unità si

uniscono per azione di un enzima chitino-sintetasi creando catene di alpha-chitina con la tipica disposizione

antiparallela e legami idrogeno. 18-20 catene di alpha-chitina impacchettate in bastoncelli cilindrici sono

poi immersi in una matrice proteinca (stesso principio del cemento armato).

La sclerificazione è un processo irreversibile che fa assumere all’esocuticola colorazione scura e rende le

proteine insolubili in acqua. È dovuta alla formazione di ponti fenolici tra proteine adiacenti o alla

disidratazione controllata delle catene. La deposizione di pigmenti, incluso la melanina che conferisce

colorazioni brune e nere, può essere associata ai chinoni e alla tannizzazione.

Epicuticola

: ha una struttura complessa e comprende 5 strati. Il cemento è secreto dalle ghiandole

dermiche e costituito da diverse sostanze (lipoproteine, lacca e altro) e protegge lo strato ceroso. Le cere

sono un miscuglio di paraffine ed esteri di acidi grassi più alcoli primari su strato di lipidi orientati

perpendicolarmente (è impermeabile all’acqua ma permette un rapido ingresso di insetticidi lipofili). Lo

strato superficiale è costituito da glicoproteine, l’epicuticola esterna da lipoproteine tannizzate, mentre

l’epicuticola interna è uno strato omogeneo. Bruschi Pietro

STRUTTURA INTERNA DEL CORPO

L’anatomia interna e fisiologia degli insetti si divide in 6 sistemi: quello secretore, quello circolatorio, quello

escretore, quello digerente, quello nervoso e quello riproduttore.

Sistema muscolare

Gli insetti possiedono un elevato numero di muscoli, formati principalmente da fibre striate di actina e

miosina. Sono collegati mediante tonofibrille al tegumento, ad apodemi o a fragmi. Si dividono in muscoli

cefalici, del torace, addominali, estrinseci (che hanno origine e sviluppo in più strutture) ed intrinseci (che

hanno origine e sviluppo nella stessa struttura) delle appendici. I muscoli si dividono principalmente in

muscoli scheletrici e muscoli viscerali.

I (somatici) sono pari e simmetrici, sono fasci che collegano segmenti del corpo in senso

MUSCOLI SCHELETRICI

longitudinale o trasversale, sono quindi responsabili del movimento di appendici e regioni morfologiche del

corpo.

Muscoli scheletrici del torace: I muscoli delle ali possono essere diretti (collegati direttamente alle ali) o

indiretti (l’azione dei muscoli deforma il torace muovendo indirettamente le ali). I muscoli del volo sono

sincroni (battito alare 50-100/s, il muscolo si contrae a seguito dell’impulso nervoso) o asincroni (battito

alare 500-1000/s, i muscoli si contraggono ad una frequenza molto superiore a quella dell’impulso

nervoso).

I avvolgono le pareti degli organi interni, sono fasci circolari, longitudinali ed obliqui.

MUSCOLI VISCERALI Bruschi Pietro

Sistema nervoso

Il sistema nervoso è un elaborato sistema di coordinazione, integra ed elabora segnali provenienti

dall’esterno con informazioni dall’interno, generando reazioni agli stimoli con comportamenti coordinati. È

formato da cellule specializzate, i neuroni (sensoriali, interneuroni, motori, cellule endocrine) che

trasmettono stimoli per via elettrica o per mezzo di neurotrasmettitori.

Il tessuto nervoso è composto da: neuroni (cellule specializzate nella rapida produzione e conduzione di

stimoli; formati da corpo cellulare, dendriti, assone, telodendriti e sinapsi; in base alla funzione possono

essere sensoriali, motori o associativi), cellule nevroglia (svolgono funzioni nutritive e di sostegno,

isolamento e protezione).

La trasmissione dell’impulso può avvenire per via elettrica lungo i nervi o tramite mediature chimico grazie

a sinapsi o piastre motrici. Il sistema nervoso è distinto in centrale, viscerale e periferico.

Sistema nervoso centrale : Il sistema nervoso centrale ha neuroni raggruppati in gangli. I gangli sono

disposti a coppia per ogni urite (spesso sono fusi tra loro) e sono uniti tra loto tramite due catene (una

longitudinale ed una trasversale). Il sistema nervoso centrale è distinto in (a sua volta composto da

CEREBRO

protocerebro, deutocerebro e tritocerebro), (fusione dei gangli, presenta cellule neuricrine) e

GNATOCEREBRO

(gangli toracici ed addominali).

CATENA GANGLIARE VENTRALE

Sistema nervoso viscerale (o simpatico) : Il sistema nervoso viscerale è formato da nervi e gangli che

avvolgono gli organi interni collegandoli al sistema nervoso centrale, con autonomia funzionale. È diviso in

simpatico (regolatore del sistema digerente e di quello cardio-aortico – influenza anche la muta e la

DORSALE

metamorfosi), (coordina i movimenti dell’apparato respiratorio) e (organi genitali ed

VENTRALE CAUDALE

espulsione delle feci).

Sistema nervoso periferico : Il sistema nervoso periferico mette in rapporto i neuroni con la periferia del

corpo e le sue parti (tegumento, muscoli ed organi di senso); presenta differenziazioni tra motori e

sensoriali.

Trasmissione dell’impulso nervoso: La trasmissione dell’impulso avviene lungo i nervi (per via elettrica,

ovvero per depolarizzazione) e attraverso sinapsi o piastre motrici (tramite mediatori chimici come

acetilcolina o GABA). Quando arriva l’impulso nervoso al nucleo, la cellula nervosa viene alterata, l’assone

assorbe ioni Cl^- ed espelle Na^+ e K^+, si forma quindi una differenza di potenziale con l’esterno ed il

neurone si depolarizza, questa depolarizzazione si auto-propaga lungo tutto l’assone fino al telodentrite e

alle sinapsi, sulle sinapsi troviamo delle vescicolette sinaptiche piene di acetilcolina(il nostro mediatore

chimico), quando arriva lo stimolo le vescicole si addossano alla membrana e riversano nello spazio

sinaptico l’acetilcolina che va sui recettori del bottone post-sinaptico, alterano la struttura di membrana ed

aprendo il passaggio per gli ioni (depolarizzando). E di qui riparte il processo, l’acetilcolina viene

immediatamente scissa in acido acetico e la colina dall’acetilcolinesterasi (che ha la funzione di bloccare il

segnale).

I moderni insetticidi estero-fosforici ed estero-carbamici una volta che superano il tegumento, si legano

all’acetil-colinesterasi creando un composto stabile che non è più in grado di scindere l’acetil-colina in acido

acetico e colina (agisce cio+ sul sistema enzimatico), l’insetto va quindi incontro a tetania, scoordinamento

e morte per disidratazione ecc. Bruschi Pietro

Sistema sensoriale

Il sistema sensoriale è composto da organi sensoriali o sensilli (esterorecettori e interorecettori) e da organi

di senso (parte cuticolare e cellulare). I sono organi di senso divisi in base alla funzione svolta

SENSILLI

(meccanorecettori, termorecettori, igrorecettori, fotorecettori, fonorecettori, chemiorecettori) o alla forma

(tricoidei, chetici, basiconici, placoidei, campaniformi, celoconici, ampullacei, stiloconici, scolopofori).

I propriorecettori recepiscono informazioni sulla posizione relativa delle parti del corpo (tricoidei, recettori

di tensione, campaniformi).

I meccanorecettori recepiscono la stimolazione provocata da una deformazione meccanica di una parte del

recettore. Si hanno (tricoidei, chetici – 3 cellule accessorie – 1 neurone sensoriale – dendrite

SENSILLI TATTILI

con corpo tubolare alla base della setola), (individuano deformazioni del tegumento,

SENSILLI CAMPANIFORMI

presenti in varie parti del corpo), (1 neurone bipolare – 1 cellula scolopale – cellule

ORGANI CORDOTONALI

interstiziali, sono i principali propriorecettori) e l’ J (presente nel pedicello di alcuni insetti

ORGANO DI OHNSTON

misura la velocità di volo, registra correnti acquatiche e ha anche funzione auditiva).

I fonorecettori recepiscono la stimolazione provocata da onde sonore che causano deformazioni della parte

cuticolare. Questo avviene grazie ai peli uditivi: hanno una struttura simile a quelli tattili e sono capaci di

percepire suoni a bassa frequenza.

I chemiorecettori recepiscono la stimolazione provocata da sostanze di natura chimica e sono distinti in

(parte cuticolare con forma diversa, presenza di uno o pochi pori all’apice della setola, uno o più

GUSTATIVI

neuroni sensoriali con dendriti non ramificati, tre cellule accessorie) e (parte cuticolare con forma

OLFATTIVI

diversa, presenza di numerosi pori su tutta la superficie cuticolare, uno o più neuroni sensoriali con dendriti

ramificati nella setola, tre cellule accessorie).

Sistema escretore

I reni degli insetti possono essere localizzati (nei tubi malpighiani) o diffusi (nefrociti e cellule uriche).

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DESCRIZIONE APPUNTO

Argomenti: regioni morfologiche e le loro parti in dettaglio (capo, torace, addome), apparati boccali, apparato riproduttore, sistema tegumentale, la muta, struttura interna del corpo (sistema secretore, circolatorio, escretore, digerente, nervoso, muscolare, riproduttore, sensoriale, respiratorio), riproduzione e sviluppo, potenziale biotico ed ambientale, controllo integrato (metodi meccanici, agronomici, biotecnici, biologici, chimici), categorie trofiche.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze vivaistiche, ambiente e gestione del verde
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fragfolstag di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Entomologia applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Sacchetti Patrizia.

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