Gentile da Fabriano
Gentile da Fabriano (Fabriano 1370 ca.-Roma 1427)
- Formazione lombarda tardogotica in particolare pavese;
- Venezia (1408-1414) —> influenza Michelino da Besozzo;
- Successo a Firenze;
- Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale Venezia dove incontra Pisaniello;
- 1426 Roma papa Martino V affreschi San Giovanni in Laterano finiti da Pisaniello alla morte di Gentile;
- Marche;
- Veneto;
- Lombardia;
- Toscana;
- Miniatura Gian Galeazzo Visconti;
- Osservazione Giovannino de Grassi;
- Pittura dolce, pastosa, colore tenue e trasparente di Michelino da Besozzo;
- Possibile apprendistato nella bottega orafa di Lorenzo Ghiberti.
Antonio Pisano detto Pisanello
Antonio Pisano detto Pisanello (Notizie dal 1395 al 1455)
- Opera basata sull’individualizzazione dei personaggi, caratterizzati dai giochi dei gesti e dai tratti fisionomici —> successo a corte;
- Importanza del disegno e bozza preparatoria effettuata dal vero dove suggeriva chiaroscuro, elementi 3D e andamento della trama;
- Esperienza come medaglista chiara nella linea e composizione dei suoi ritratti di corte realizzati dal 1438;
- Antichità ripresa in modo medievale come decorazione;
- Cultura tardogotica;
- Formazione a Venezia su opera Michelino da Besozzo, presente in Veneto intorno al 1410;
- Suggestioni pittura francese e boema e opera di Gentile da Fabriano con cui ha in comune la cultura tardogotica;
- Spiccante cultura veneta;
- 1430 Palazzo Ducale Mantova;
- 1432 San Giovanni in Laterano Roma;
- 1436-38 Cappella Pellegrini Verona;
- 1438 medaglista corte di Ferrara —> due ritratti d’Este;
- Ultimi anni di attività Firenze dove ha come riferimenti principali Ghiberti, Paolo Uccello, Masolino da Panica.
Jacopo Bellini
Jacopo Bellini (1396-1470)
- Allievo e collaboratore di Gentile da Fabriano;
- 1410 circa si trova a Foligno provincia di Perugia, Umbria;
- 1423, 1424 apre la sua bottega a Venezia;
- 1430 Carrara;
- 1436 Verona;
- 1441 Ferrara;
- Torna a Venezia nel 1452;
- Nel 1460 va a Padova dove incontra Mantegna.
Michelino da Besozzo
Michelino da Besozzo (1370-1456)
- Attivo a Pavia dal 1394 dove al contempo si trovava Gian Galeazzo Visconti;
- Approfondita conoscenza dei fatti storici veneziani in particolare della pittura di Gentile da Fabriano;
- Milano fin oltre il 1440;
- Supremo equilibrio tra capacità di osservazione e resa naturalistica con raffinata astrazione decorativa;
- Linea morbida, accordo dei colori.
Giovanni da Modena
Giovanni da Modena (Modena 1379-Bologna 1455)
- Formazione bolognese —> estranea all’aggiornamento artistico tardogotico del resto del centro/nord Italia;
- Linguaggi autonomo recepito a Parma;
- Opera più importante “Storie dei Magi” nella cappella Bolognini di Bologna la cui decorazione indica l’allineamento del gusto bolognese al Gotico internazionale;
- Gesti possiedono forte caratterizzazione espressiva;
- Fantasia figurativa prevale sulla chiarezza didascalica;
- Linguaggio neo-giottesco.
Lorenzo Monaco
Lorenzo Monaco (Siena 1370 ca.-Firenze 1425)
- Fra il 1420 e 1446 rivoluzione urbanistica fiorentina con architettura a misura d’uomo definito da proporzioni geometriche armoniose e costanti e ripetizione di moduli;
- Diversi soggiorni a Roma prima del 1420;
- 1419 Spedale degli Innocenti finito nel 1427;
- 1401 concorso seconda porta del battistero del duomo fiorentino;
- 1419 Sagrestia vecchia, unica opera terminata quando Brunelleschi era a contain vita. Decorazioni di Donatello;
- 1420 Cupola del duomo seguita a concorso del 1418;
- Ispirazione tradizione romano-gotica toscana;
- 1430 circa Cappella de’ Pazzi con decorazioni di Luca della Robbia;
- Famiglia agiata e con prestigio politico;
- Formazione non conosciuta ma fa orefice;
- Studia architettura dal vivo di Roma e diverse città toscane.
Donatello
Donatello (Firenze 1386-1466)
- Donato detto Donatello;
- Umili origini;
- Artista prediletto di Cosimo il Vecchio;
- Allievo di Lorenzo Ghiberti;
- Conoscenze importanti come Brunelleschi, Paolo Uccello e Masaccio, era anche parte del circolo culturale di Leon Battista Alberti;
- Attratto dall’umanità che lo circonda;
- 1408 San Giovanni Evangelista per la facciata del Duomo di Milano;
- 1411 San Giorgio per chiesa di Orsanmichele per arte degli spadai e corazzai;
- 1425 Collaborazione con Michelozzo di Bartolomeo, architetto prediletto di Cosimo il Vecchio de’ Medici, con il quale lavora fino al 1433;
- 1430/1432 con Michelozzo risiede a Roma;
- Affascinato da mosaico e arte tardogotico e paleocristiano e romantica;
- Torna a Firenze;
- Cantoria del Duomo 1433-1440;
- Inizio nel 14440 David di Donatello;
- 1443 Padova fino 1454;
- 1446 Altare maggiore basilica Sant’Autenio;
- 1447 Gattamelata;
- 1454 torna a Firenze;
- 1455 la Maddalena;
- 1466 morto e sepolto a San Lorenzo vicino a Cosimo de’ Medici morto nel 1462.
Lorenzo Ghiberti
Lorenzo Ghiberti (Firenze 1378-1455)
- Orafo, scultore, architetto e disegnatore di vetrate;
- 1401 Concorso per seconda porta del battistero, realizzazione della porta;
- 1425 commissionata la terza prova del battistero, la porta d’oro;
- Formazione botteghe del padre orafo;
- Soggiorno a Pesaro;
- 1412-1416 statue per Orsanmichele;
- 1424 Viaggio a Siena.
Masolino da Panicale
Masolino da Panicale (Panicale di Valdarno 1383-1440 ca.)
- Probabile allievo di Lorenzo Ghiberti e collaboratore della seconda porta del battistero;
- Rimane fedele alla linea sinuosa di ascendenza gotica;
- Aggiorna il suo linguaggio secondo le nuove teorie prospettiche di Brunelleschi;
- Luce gentile e sfumata;
- Colore morbido;
- Corpi lambiti con un naturalismo gradevole e seducente;
- Architettura incornicia i gesti dei personaggi;
- Narrazione semplice e accattivante;
- 1422 arriva a Firenze;
- 1424 inizio della decorazione della cappella Brancacci con Masaccio e Filippino Lippi;
- Grande collaborazione con Masaccio;
- 1425 parte per Ungheria al seguito di Pippo Spano lasciando a Masaccio il compito di terminare la cappella Brancacci;
- 1429 si reca a Roma;
- 1431 Castiglione Olona;
- Figure fiabesche e poco umane, bellezza eterea.
Masaccio
Masaccio (San Giovanni Valdarno 1401-Roma 1428)
- Soprannominato per la sua trascuratezza;
- Probabile formazione a San Giovanni Valdarno, suo paese di origine;
- 1417 arriva a Firenze dove conosce l’umanesimo e Brunelleschi, Donatello, Nanni di Banco.
- Si avvicina alle opere di Giotto;
- Viaggio a Roma e studia le opere classiche;
- Applica per primo la laicità di Brunelleschi nell’arte figurativa;
- Grande collaborazione con Masolino da Panicale;
- 1428 interrompe gli affreschi della cappella Brancacci, che finirà poi negli anni 80 Filippino Lippi;
- 1428 si reca a Roma dove poco dopo muore;
- Protagonisti vigorosi e solenni impegnati nel proprio destino che si mostrano devastati da passioni. I protagonisti sono umani ma mai uguali fra loro.
Beato Angelico
Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395-Roma 1455)
- Monaco pittore molto devoto soprannominato angelico;
- 1418 prende i voti e diventa monaco domenicano;
- Anche miniaturista;
- Collabora molto negli anni trenta con Lorenzo Ghiberti;
- Trae importanti lezioni da Masaccio;
- Interesse per arte fiamminga che trasmetterà a Piero della Francesca;
- 1438 si trasferisce nel convento di san Marco a Firenze e si occupa della sua decorazione pittorica;
- Fra 1447 e 1450 venne chiamato a Roma e realizza affreschi cappella Nicolina;
- 1450 torna a Firenze;
- 1450-1452 priore del convento di San Domenico a Fiesole;
- Torna a Roma e lì muore nel 1455;
- Figure caratterizzate da grazia e dolcezza riprese da Filippo Lippi.
Paolo Uccello
Paolo Uccello (Portovecchio 1397-Firenze 1475)
- Originario di una famiglia agiata (padre medico, madre nobile);
- Allievo di Ghiberti dal 1407, poi suo collaboratore per seconda porta del battistero;
- Studia il disegno e diverse tecniche artistiche;
- 1425 Venezia inizia sua attività in proprio;
- 1430 torna a Firenze;
- Mantiene interesse per Gotico internazionale ma si interessa molto anche a Brunelleschi, Donatello e Masaccio.
- Spesso si firma con “Paolo Ugielli Opus” secondo Vasari derivato dalla sua passione per i volatici che ritraeva insieme ad altri animali;
- 1445 parte verso Padova chiamato da Donatello;
- Fra 1465 e 1469 si reca ripetutamente ad Urbino;
- Atmosfera magica e fiabesca;
- Nell’ultimo periodo della sua vita vive a Firenze da infermo.
Filippo Lippi
Filippo Lippi (Firenze 1406-Spoleto 1469)
- Monaco che ha pronunciato i voti nel 1421;
- Si confronta con l’arte di Masaccio alla Cappella Brancacci;
- Lascia la via religiosa e si trasferisce a Padova nel 1434;
- Torna a Firenze e apre una bottega conquistando l’ammirazione di Cosimo il Vecchio;
- Prospettiva unitaria e visione geometrica dello spazio;
- Figure connotate da grazia e dolcezza piuttosto affini alla tecnica dell’Angelico, ma insieme solide e corporee;
- Gusto narrativo creato dai molti dettagli appreso dagli artisti fiamminghi e ricchi di simboli dai diversi significati;
- Fonde umanesimo con figurazione;
- Vena sentimentale ed elegante che influenza i suoi allievi migliori tra cui Botticelli.
Jacopo della Quercia
Jacopo della Quercia (Siena 1371 ca.-1438)
- Maggiore scultore non fiorentino e il solo senese ad essere conosciuto grumi dai confini municipali;
- Carattere inquieto e litigioso;
- Viaggia a Ferrara e Bologna;
- Esordi sconosciuti ma i primi passi mossi a Siena e Lucca;
- 1401 partecipa al concorso per la porta del battistero;
- 1408 Fonte Gaia Campo nella piazza di Siena;
- 1413 torna a Lucca;
- 1425 Bologna;
- Assume importanti incarichi politici;
- Rivitalizza il gotico trecentesco facendolo con la solidità classica.
Filarete
Filarete (Firenze 1400-Roma 1469)
- Scultore e architetto che si forma a Firenze dove forse ha collaborato con Ghiberti;
- Attività artistica svolta prevalentemente a Roma e Milano dal 1451;
- Filerete significa “amico della virtù”;
- 1433 Roma per incoronazione di Sigismondo imperatore;
- 1445 inaugurazione porta in bronzo di San Pietro realizzata fra 1433-1435.
Michele Giambono
Michele Giambono (Venezia 1400-1462)
- Formato su affreschi di Gentile da Fabriano e Pisaniello, entrambi risiedono a Venezia e operano in diverse zone venete come Padova;
- Insiste sulla tradizione veneta e formule cortesi;
- Significativa sensibilità artistica naturalistica;
- È tra i personaggi più importanti della rivoluzione quattrocentesca dell’arte veneta.
Jan van Eyck
Jan van Eyck (Bruges 1390-1441)
- Pittore di corte con importanti incarichi diplomatici, 1425 nominato pittore di corte dal duca di Borgogna, Filippo il Buono;
- Compie numerosi viaggi, forse anche in Italia;
- Committenti più affezionati erano i ricchi mercanti e banchieri;
- Attenzione per le cose e il loro significato (simbolismo), descrizione analitica;
- Mancanza dell’espressività dei volti;
- Uso della luce per definire spazio e dare unitarietà all’insieme;
- Iniziato carriera artistica come miniaturista.
Rogier van der Weyden
Rogier van der Weyden (Tournai 1400 ca.-Bruxelles 1464)
- Probabile allievo di Robert Campin;
- 1435 si trasferisce a Bruxelles dove diventa pittore ufficiale della città;
- 1450 compie un’importante viaggio in Italia fermandosi a Ferrara, Firenze e Roma lasciando in queste città alcune sue opere;
- Drammaticità composta;
- Precedenti tardogotici con equilibrio riconoscimentale.
Jean Fouquet
Jean Fouquet (Provenza 1420-1480)
- Miniatore e pittore provenzale;
- 1444-1446 Roma, Ferrara, Firenze e forse Napoli;
- Molto condizionato dalle opere di Piero della Francesca e Beato Angelico;
- Solidi volumi e prospettiva razionale, elementi dell’Umanesimo italiano;
- Satura di luce e cromia nordiche;
- Rinnovamento linguaggio artistico francese, diffonde per primo l’Umanesimo figurativo italiano.
Michael Pacher
Michael Pacher (Brunico. 1430 ca.-Salisbrugo 1498)
- Viaggia in Italia fra Veneto e Lombardia;
- Prende ispirazione da Mantegna;
- Unisce complesse costruzioni prospettiche di derivazione mantegnesca, con linearismo tipico della cultura tedesca.
Albrecht Dürer
Albrecht Dürer (Norimberga 1471-1528)
- 1494-95 giunge in Italia dove conosce opere di Andrea Mantegna e Giovanni Bellini;
- Primo artista straniero a comprendere a pieno la volumetria e il classicismo italiano;
- Si ferma a Venezia dove col tempo arriveranno moltissimi artisti fiamminghi come Bosch.
Leon Battista Alberti
Leon Battista Alberti (Genova 1404-Roma 1472)
- Figlio illegittimo di un mercante fiorentino in esilio;
- Solida formazione a Padova e diritto canonico a Bologna;
- 1428 revocato il banco contro Alberti visita più volte Firenze;
- De pictura 1435-36 scrive a Firenze;
- 1432 risiede a Roma;
- De re aedificatoria; 1452 scrive e consegna al pontefice;
- Mantiene contatti con le figure importanti del centro-nord, sono suoi committenti ad esempio, la famiglia d’Este di Ferrara;
- Prima che un artista fu un teorico, realizzò i suoi progetti.
Domenico Veneziano
Domenico Veneziano (Venezia 1410-Firenze 1461)
- Giunto a Firenze a seguito di Gentile da Fabriano negli anni 20;
- Formazione cortese con accenni fiamminghi nell’indagare le cose con raffinatezza;
- Luminismo chiaro e dolcemente colorato;
- Prospettiva severa;
- Dettagli ben indagati;
- Caratteristiche pittura di Domenico Veneziano, rispecchiano i principi esposti da De Pictura, Leon Battista Alberti nel;
- Pittura ripresa da Piero della Francesca e Andrea del Castagno.
Benozzo Gozzoli
Benozzo Gozzoli (Firenze 1420-Pistoia 1497)
- Ottimo affrescante educato al fianco di Beato Angelico;
- 1459 viene commissionato da parte della famiglia Medici di dipingere il Viaggio dei Magi sulle pareti della cappella privata del nuovo palazzo progettato da Michelozzo;
- Gusto narrativo mondano e sfarzoso che si rifà alla tradizione del Gotico internazionale alla quale unisce visione prospettica e colori di Beato Angelico con indagine dell’arte fiamminga;
- 1427 si trasferisce a Firenze;
- 1447 Roma;
- 1450 si trasferisce in Umbria;
- 1467 Pisa;
- 1495 va a Firenze e in seguito a Pistoia dove morirà.
Andrea del Castagno
Andrea del Castagno (Castagno Mugello 1421-1457)
- Formazione poco conosciuta;
- 1442-1443 soggiorna a Venezia;
- 1443 torna a Firenze;
- Nelle sue opere sono richiamati elementi dell’antica Roma;
- Luce atmosferica ha ruolo fondamentale nella conferenza della materia;
- Rigorosa costruzione prospettica.
Antonio Pollaiolo
Antonio Pollaiolo (Firenze 1431-Roma 1498)
- Essenzialmente orafo di formazione;
- Recupera arte antica ed epoca ellenistica;
- Assenza di un punto di vista privilegiato;
- 1460 tre ritratti per Piero de’ Medici.
Andrea Verrocchio
Andrea Verrocchio (Firenze 1435-Verona 1488)
- Capo di una bottega frequentata da artisti come il Pollaiolo, Botticelli, Ghirlandaio e Leonardo;
- Dinamismo e naturalismo sottile, con lievi espressioni del volto;
- Ritratti secondo modelli fiamminghi a mezzo busto e mani appoggiate al petto;
- Gioco accurato della luce.
Leonardo da Vinci
Leonardo da Vinci (Vinci 1452-Amboise 1519)
- Si dedica a moltissimi ambiti del sapere ma disegno era il prediletto;
- Padre notaio lo porta giovane alla bottega del Verrocchio dove rimane fino al 1476;
- 1482 parere per Milano e lascia incompiuta la pala con Adorazione dei Magi;
- 1499 con caduta di Ludovico il Moro lascia Milano e va verso centro-nord;
- 1503 Firenze;
- 1506-1512 risiede a Milano stipendiato da re francese Luigi XII;
- 1513 trasferisce a Roma;
- Si trasferisce in un castello in Francia, Oltralpe;
- Prospettiva aerea.
Sandro Botticelli
Sandro Botticelli (Firenze 1445-1510)
- Interpreta lineare stile fiorentino;
- Linguaggio mirato alla perfezione della forma;
- Formazione orafa poi frequenta bottega Filippino Lippi e Verrocchio;
- 1481 Medici, Cappella Sistina, storie di Mosè;
- Roma;
- 1482 Firenze;
- 1483-85 La primavera;
- Ispirazione neoplatonica;
- 1490-96 illustrazioni Divina Commedia;
- Fine anni 80 predilige dipinti devozionali;
- 1501 Adorazione mistica, apocalisse;
- Riferimenti letterari, culturali e filosofici.
Filippino Lippi
Filippino Lippi (Prato 1470-Firenze 1504)
- Figlio fra Filippo Lippi e monaca;
- Formazione bottega padre e Botticelli;
- 1481-1485 completa cappella Brancacci;
- Stile da elegante con linea ritmica diventa descrittivo;
- Conoscenza arte fiamminga;
- Viaggio Roma, conoscenza grottesche e antico;
- 1493 torna a Firenze;
- 1496 Adorazione dei Magi lasciata prima incompiuta da Leonardo.
Pietro Perugino
Pietro Perugino (Perugia 1445/50-1523)
- Bottega Verrocchio Firenze;
- 1481 contratto Cappella Sistina (Botticelli, Ghirlandaio e Cosimo Rosselli);
- 1493 si sposa e trasferisce a Firenze;
- Viaggio a Venezia;
- 1502 torna a Perugia;
- 1509
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