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SPAZIO INFINITO E DECORAZIONE BAROCCA

-Infinito

-illusiva rappresentazione dello spazio come infinita continuità spaziale

-relatività delle percezioni, della popolarità e della forza comunicativa dell’arte

-sentirsi coinvolto in una dimensione spaziale che si estende

-tecnica di trasformazione della materia in energia e dell’energia in spazio

-sensazioni

Sono elementi fondamentali e fini della poetica e della civiltà figurativa del barocco

-nuova concezione spaziale maturata dalla crisi della civiltà umanistica e rinascimentale tra Cinque e

Seicento

-nuovo metodo di costruzione dell’infinita vastità spaziale

-mutate concezioni spazio-temporali

-verifica dei rapporti di continuità e superamento presenti tra la cultura barocca e quella del secolo

precedente

-il barocco, pur mirando a tradurre in immagine concezioni ed emozioni mutate rispetto alla realtà del

Cinquecento, sa recuperare esperienze e soluzioni della tradizione passata

-tentativi di trovare sicure risposte dopo la crisi dei valori del primo Cinquecento

La nuova concezione dell’Universo: dall’antropocentrismo all’infinito spaziale

-Nuova concezione spaziale nata dalla crisi delle convinzioni umanistiche e rinascimentali

-barocco: aspetto illusivo e coinvolgente

-profondi mutamenti nelle scienze e nella sensibilità tra fine Cinquecento e inizio Seicento connessi alla

lunga serie di scoperte scientifiche del Cinquecento

-radicale capovolgimento della collocazione e del destino dell’uomo

-nuovo sentimento della natura

-rinnovato legame tra l’umano e il divino

-diversa concezione della storia

-successione di eventi storico-politici e storico-religiosi

-scoperte scientifiche che sovvertono la tradizionale concezione geocentrica e antropocentrica del mondo

-rinascita con Carlo V di un nuovo Impero universale dall’infinita estensione

-conseguenze della lunga conflittualità religiosa seguita alla Riforma e alla controffensiva della Chiesa di

Roma

-effetti del Concilio tridentino

-nuova coscienza dei rapporti tra finito e infinito, tra uomo e natura, tra realtà e sogno

-avvenimenti che incidono sul mutare della tradizionale concezione del rapporto uomo-Terra-Universo

-crisi delle coscienze espressa dalla maniera

-scoperte di Copernico, ricerche di Galileo e Keplero

-fine di tutte le presunzioni derivanti dalla concezione geocentrica dell’Universo, sulle quali poggiava la

cosmologia, l’ideologia e la morale

-infranta anche la tradizionale concezione dell’uomo al centro della Terra e dell’Universo

-perde giustificazione anche l’organizzazione gerarchica della società e del mondo contemporanei

-conseguenze: per le passate convinzioni ideali, politiche e religiose, per i tradizionali rapporti tra Stato e

Chiesa e tra Chiesa e credente, per il tradizionale sentimento di una natura sentita come campo esclusivo

dell’azione dell’uomo e anche per la stessa attività artistica, sue tendenze e scelte

-condizione di smarrimento derivata dalla “perdita del centro”

-fine del secolo: diverso legame con le nuove apparenze del reale

-contatto con il divino e con la natura

-ordini religiosi nati dalla crisi della Riforma

-natura, un tempo percepita come immediato riflesso di identità e coscienza, ora avvertita come aspetto

costitutivo ed immanente dell’infinita vastità dell’Universo

-“riscoperta” del mondo sensibile con reazioni spesso contrastanti

-individuo libero dai limiti posti alla sua coscienza e alla sua sensibilità dalle convinzioni della stagione

rinascimentale

-passaggio dalla generazione di Giordano Bruno o del Caravaggio, di Ludovico e Annibale Carracci o di

Campanella a quella del Bernini, del Marino, del Poussin o di Pietro da Cortona

-diverse applicazioni della proprie convinzioni ideali o figurative

-stessa condizione conoscitiva: il riferimento al divino e alla natura appare come il solo legame possibile

per l’uomo “nuovo” nato dalla disgregazione della concezione antropocentrica dell’Universo

La natura come infinito spettacolo naturale

-Gli uomini della generazione barocca si formano in favorevoli circostanze storico-politiche e

storico-religiose

-atteggiamento di entusiastica partecipazione, diverso modo di rapportarsi alla natura

-di questa natura sanno apprezzare varietà e ricchezza

-per il Caravaggio la natura si rivela come luogo reale, spazio fisico, concreto, nel quale si consuma la

dolorosa esistenza dell’uomo

-profondo isolamento rispetto al suo tempo, frattura con l’eredità del classicismo rinascimentale, accolta

invece dai Carracci

-per i Carracci la nuova realtà della natura si rivela come &ldquo

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Silent Wood di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Brera - Accademiadibrera o del prof Pulejo Raffaella.
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