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Che cosa provoca Si ha un movimento lungo la curva di offerta quando varia il prezzo di

un “movimento mercato del bene.

lungo la curva di • Si ha un movimento lungo la curva di domanda quando varia il prezzo

offerta/domanda” di mercato del bene.

di un’impresa ?

Quali sono i Si ha invece uno spostamento dell’intera curva di offerta quando varia

fattori che una delle determinanti della curva del costo marginale di produzione

possono causare (in concorrenza perfetta, infatti, la curva di offerta dell’impresa

uno corrisponde al tratto crescente della curva del costo marginale). La

“spostamento curva di offerta si sposta se varia la tecnologia, il costo dei fattori

della curva di produttivi, oppure se vengono introdotte della imposte a carico del

offerta/domanda” produttore.

(di un impresa Si ha invece uno spostamento dell’intera curva di domanda quando

che opera in varia una delle determinanti della domanda diverse dal prezzo. I fattori

concorrenza che possono causare uno spostamento dell’intera curva di domanda

perfetta)? sono:

A. VARIAZIONI DEL REDDITO DEI CONSUMATORI: Per esempio,

se aumenta il reddito dei consumatori, e il bene è “normale”, la

curva di domanda si sposta “verso destra”, perché aumenta la

quantità domandata ad ogni livello di prezzo.

B. VARIAZIONI DELLE PREFERENZE/GUSTI DEI CONSUMATORI

C. VARIAZIONI DEI PREZZI DEI BENI COMPLEMENTI E

SOSTITUTI: Si ottiene un effetto simile alla variazione del reddito

anche quando aumenta il prezzo di un bene sostituto, o si riduce il

prezzo di un bene complementare.

EQUAZIONE DEL È la retta/frontiera che rappresenta i panieri di beni ( combinazioni di beni

VINCOLO DI a disposizione, essendo finti nel numero ed avendo vincoli economici e

BILANCIO di un fisici) che il consumatore razionale può permettersi utilizzando tutto il

consumatore. reddito (m) di cui dispone. Tale frontiera rappresenta il luogo nel piano in

cui S (SPESA) =m (reddito).

VINCOLO  m= (px1 x qx1) + (px2 x qx2)  dalla quale si ottiene

TRASLAZIONI E l’equazione Y=(M/Px2) + [(-PX1/Px2)*X ]. DOVE:

ROTAZIONI DEL

VINCOLO QX1 e QX2 rappresentano le quantità consumate, PX1 e PX2 i

 prezzi, e M il reddito.

-px1/px2 indica l’inclinazione/pendenza del vincolo ed è

 sempre negativa. Se presa in valore assoluto è pari al prezzo

relativo.

Il vincolo TRASLA quando:

- varia M a prezzi costanti,

- oppure quando si ha una variazione percentuale uniforme dei

prezzi.

Il vincolo RUOTA quando:

- varia il prezzo di un bene, dato il prezzo dell’altro bene, 1

- oppure quando variano entrambi i prezzi, ma in misura non

uniforme (per esempio uno aumenta del 10% mentre l’altro del

7%).

PAG 16 SOL 2/ grafico pag 4 appunti mano

! dopo aver identificato l’insieme di panieri tra cui il consumatore può

scegliere (RETTA DI BILANCIO)  si stabiliscono le PREFERENZE DEL

CONSUMATORE.

EFFETTO In genere, la quantità domandata di un bene di consumo diminuisce

REDDITO E all’aumentare del prezzo del bene

SOSTITUZIONE L'EFFETTO DI SOSTITUZIONE è l'effetto osservato qualora vi

 siano modifiche nei prezzi relativi delle merci. L'effetto di

sostituzione consiste in una variazione delle quantità domandate

4 pag riassunti a dei beni per effetto della variazione dei loro prezzi relativi. Anche la

mano in basso modifica di prezzo di un solo bene modifica i prezzi relativi di tutti

gli altri e, indirettamente, le scelte di consumo dei consumatori. Il

consumatore tende a ridurre la domanda del bene divenuto più

caro, a favore la domanda degli altri beni, e ad aumentare la

domanda del bene divenuto più economico, a scapito della

domanda.

! GRAFICAMENTE: rimangono invariato il reddito e il prezzo dell’altro

bene ( il cui prezzo relativo, ovvero l’intercetta, fa da perno alla

variazione). Variano: inclinazione del vincolo di bilancio, un intercetta

(quindi la max acquistabile del bene variato) e la retta subisce una

rotazione: verso l’esterno se il prezzo diminuisce (in quanto la q

domandata aumenta) e viceversa vs sx. 2

L'EFFETTO DI REDDITO consiste in una variazione delle quantità

 domandate dei beni per effetto della variazione del potere di

acquisto del consumatore indotta da una variazione di prezzo di un

bene. Ad esempio, la riduzione di prezzo di un bene aumenta il

reddito reale ( potere di acquisto ) del consumatore a parità di

reddito nominale. L'aumento del potere di acquisto si traduce in un

incremento della quantità domandata di tutti i beni. Viceversa,

quando il prezzo di un bene aumenta si riduce il reddito reale del

consumatore e, indirettamente, la domanda di tutti i beni.

! GRAFICAMENTE: rimangono invariati i prezzi dei beni e l’inclinazione

del vincolo di bilancio (data dal prezzo relativo), ma il vincolo di bilancio

traslando nel piano (dx se aumenta m, sx se diminuisce m) , comporta la

variazione delle intercette (che indicano la q max acquistabile di ogni bene

annullando l’acquisto dell’altro bene

ESERCIZI COSTRUZIONE VINCOLO DI BILANCIO:

1) 23/06 un consumatore ha reddito pari a 800. Il bene a è = 8 euro, il bene b = 80.

Individuo retta i bilancio e la rappresento. Individuo q max dei due beni e il prezzo

relativo tra abbigliamento e generi alimentari. Può essere ottimale il paniere che prevede

20 unità del prodotto a e 3 del b? motivo

2) ILA: ti da il reddito, costo dei due beni. Chiede: fare il vincolo di bilancio e calcolare il

prezzo relativo ( -p1/p2)??

3) Si costruisce la retta di bilancio di un consumatore nella seguente situazione:

a. P1= 10 x ;

b. p2=50 y ; 3

c. m= 1000

Se ne fornisca la rappresentazione grafica e si spieghi il contenuto del vincolo di bilancio

Disegno e spiego! Supponendo che entrambi i prezzi, p1 e p2, si riducano del 10% , come varia

l’ insieme dei panieri acquistabili? Mostrare la variazione graficamente e motivare la risposta.

PAG 48-49

4) Isabella deve decidere se comprare più carne (bene x) o più pesce (bene y), dato il suo

bilancio settimanale di 60 euro. Carne 20/kg, pesce 40/kg. INDIVIDUARE RETTA DI

BILANCIO E RAPPRESENTARLA GRAFICAMENTE. Svolgim pag 61

CURVA DI DEFINIZIONE: una curva di indifferenza rappresenta l’insieme di tutti i

INDIFFERENZA panieri che sono considerati da un consumatore INDIFFERENTI rispetto

ad un dato paniere iniziale. infatti Il consumatore può scegliere tra le

alternative disponibili, delimitate dal vincolo di bilancio, secondo due

diversi approcci teorici: la razionalità e le preferenze del consumatore.

PREFERENZE DI UN CONSUMATORE: Le preferenze di un

 consumatore descrivono in che modo egli “ordina” i vari panieri di

PREFERENZE consumo. in questo caso si ipotizza che il consumatore abbia obiettivi

DEL propri che si riassumono in una RELAZIONE DI PREFERENZA, alla

CONSUMATORE: quale vengono poi poste delle restrizioni.  questo approccio ha come

RELAZIONI DI oggetto gli obiettivi/preferenze individuali del consumatore, quindi

PREFERENZA E qualcosa di non osservabile.

ASSIOMI DI RELAZIONI DI PREFERENZA: Dati due panieri A e B, la relazione di

RAZIONALITA’ preferenza ci dicono che il consumatore può ordinare i panieri di beni a

disposizione, dicendo se ne preferisce uno o se è indifferente tra i due:

1) se il consumatore preferisce strettamente A a B  A > B

2) se è indifferente fra i due panieri A e B  A ~ B

3) se invece preferisce debolmente A a B, ovvero se per lui A

è ALMENO TANTO BUONO quanto B buono, allora

scriviamo A ≥ B

! queste 3 relazioni sono tra loro correlate SOLO se è vero che:

! affinchè tutti siano rappresentabili con una relazione di preferenza,

DEVONO soddisfarsi gli assiomi di razionalità del consumatore! 4

CONUMATORE RAZIONALE: non fa scelte incoerenti, in

 contraddizione tra loro  ha come oggetto di osservazione il

comportamento del consumatore. Secondo l’approccio

microeconomico tradizionale, infatti, il consumatore è razionale se

MASSIMIZZA NELLE SUE SCELTE IL LIVELLO DI

SODDISFACIMENTO DEI SUOI OBIETTIVI, che sono definiti sulla

base di un sistema di preferenze individuali (visti prima)  che a loro

volta DEVONO soddisfare requisiti di completezza, transitività e

monotonicità.

3 ASSIOMI DI RAZIONALITA’ DEL CONSUMATORE CHE

CARATTERIZZANO LE CURVE DI INDIFFERENZA: si ipotizza che le

preferenze siano complete, transitive e monotone. Tali assiomi sono:

1) COMPLETEZZA DELL’ORDINE DELLE PREFERENZE: assioma che

afferma che “qualsiasi paniere che può essere scelte deve essere

inserito nell’ ordine di preferenza del consumatore”. Dunque il

consumatore deve essere in grado di ordinare secondo la scala delle

sue preferenze qualsiasi oggetto di scelta; quindi NON può sottrarsi ad

una scelta comparativa  Completezza significa che il consumatore è

sempre in grado di esprimere una preferenza fra una coppia di panieri,

cioè se preferisce debolmente uno all’altro o se è indifferente fra i due;

non è mai “indeciso”.

2) TRANSITIVITA’ DELLE PREFERENZE: “le scelte del consumatore

devono avere un mino di coerenza: se il consumatore dice di preferire

il paniere A al B, e il B al C, deve NECESSARIAMENTE ESSERE

VERO che il paniere A sia preferito al C.  La transitività richiede che le

preferenze siano “coerenti”, nel senso che se il consumatore

preferisce debolmente A a B, e B a C, allora deve anche preferire

debolmente A a C.

3) MONOTONICITA’ DELLE PREFERENZE/NON SAZIETA’: tale ipotesi

richiede che tra due panieri A e B, che contengono identica quantità di

beni X, ma diversa quantità di beni Y  così che A contiene più beni Y

di B  allora il consumatore preferirà A rispetto a B, quindi preferisce il

più al meno. Dunque il consumatore deve valutare positivamente la

quantità dei beni a disposizione: se un paniere da di + di un bene, e

non meno degli altri, va preferito. Esempio:

- Dato il paniere A che contiene 3 unità del bene X e 5 unità del

bene Y,

- e dato il paniere B che contiene 3 unità di X e 7 unità di Y,

!! l’assioma di monotonocità implica che B sarà preferito ad A, perché

contiene una quantità maggiore di Y (e la stessa quantità di X).

Se tuti i 3 assiomi vengono rispettati, allora le preferenze del

 consumatore si possono rappresentare con una CURVA DI

INDIFFERENZA, ottenuta congiungendo tutti i punti che 5

corrispondono ai panieri che per il consumatore sono

indifferenti rispetto ad un paniere A. questa curva identifica le

preferenze del mio consumatore, quindi è il luogo di tutti i

panieri tra i quali il consumatore è indifferente.

È una curva DECRESCENTE, perché i due beni (21 su ascissa

 e x1 su ordinata), sono entrambi desiderati dal consumatore.

Ad una riduzione di dotazione di x1, è necessario che aumenti

 la dotazione del bene x2, e viceversa, affinchè il consumatore

rimanga indifferente tra i due panieri.

I panieri che si trovano in alto/a dx della curva sono preferiti dal

 consumatore, rispetto a quelli che si trovano sulla curva stessa.

Mentre i panieri che si trovano sotto/a sx della curva sono

considerati peggiori

Questi ragionamenti possono essere fatti per ogni paniere(A,B,C), che

appartiene ad una curva di indifferenza, e le preferenze del consumatore

possono essere rappresentate dalla MAPPA DELLE CURVE DI

INDIFFERENZA. Qui A > B > C e, data l’ipotesi di monotonicità, a curve +

lontane (+ a nordest) corrispondono allocazioni di panieri sempre più

preferite dal consumatore, quindi il quadrante è l’elemento strettamente

preferito ad A, per il principio di NON SAZIETA’

CARATTERISTICH

E DELLE CURVE PROPRIETA’ della CURVA DI INDIFFERENZA, DATA LA

 RAZIONALITA’ DEL CONSUMATORE: ll consumatore, essendo

RAZIONALE (cioè sceglie le combinazioni di beni e servizi/panieri, che

massimizzano la sua utilità), è portato a seguire i 3 assiomi prima

spiegati, a cui si aggiunge il principio di PREFERENZA PER LA

VARIETA’ DEI PRODOTTI NEL CONSUMO DEI PANIERI (osservato

empiricamente)  sulla base di ciò le curve di indifferenza assumono le 6

seguenti proprietà, che devono necessariamente essere rispettate

per far sì che i 3 assiomi di razionalità siano rispettati

congiuntamente:

1. Sono DECRESCENTI (hanno pendenza negativa)  per A ~

B

2. Sono INFINITE  + mi sposto vs dx, maggiore è l’utilità

ottenuta

3. Sono CONVESSE

4. Non possono INTERSECARSI  dimostrazione per assurdo

data prima

PER QUALE RAGIONAMENTO, DA SVOLGERE CON GRAFICO,

 LE CURVE DI INDIFFERENZA NON SI POSSONO INTERSECARE,

SE VOGLIAMO CHE QUESTI 3 ASSIOMI VALGANO TUTTI? Le

curve di indifferenza, per rispettare i 3 assiomi congiuntamente,

devono essere decrescenti e NON possono intersecarsi. Infatti, se non

fosse così, significherebbe che sicuramente uno dei 3 precedenti

assiomi non è stato rispettato.  DIMOSTRAZIONE PER ASSURDO

PER CUI DUE CURVE DI INDIFFERENZA NON SI POSSONO

INTERSECARE (con l’ uso delle RELAZIONI DI PREFERENZA):

supponiamo che, per assurdo, due curve di indifferenza si

intersechino, in questo caso:

Per l’ipotesi di monotonitcità, B dovrebbe essere strettamente preferito

PROPRIETA’ a C, in quanto contiene una q maggiore di entambi i beni x e y. Ma se

DELLE CURVE E vale la rappresentazione dell’ intersezione delle curve di indifferenza,

DIMOSTRAZIONE sia B che C risultano essere indipendenti rispetto ad A, poiché sia il

paniere a B che C, appartiene ad una curva a cui appartiene anche A.

Dunque per la transitività, B e C dovrebbero essere INDIFFERENTI

TRA LORO (B ~ A e C ~ A), allora deve essere anche vero che B ~ C.

 ma B ~ C contraddice la preferenza forte di B su C di prima  dunque

non possono intersecarsi

Per la proprietà di transitività, le due curve intersecate dovranno

 essere indifferenti per il consumatore: A deve essere indifferente a B

perché sulla stessa curva di indifferenza, e per lo stesso motivo, A

deve essere indiff a C;

quindi, per la transitività, B e C devono anche essere indifferenti

 quindi i 3 panieri, tutti sulle curve di indiff, devono essere indiff per il

consumatore.

!!! questo però viola l’assioma di monotonicità in quanto B da + di C

 per un bene, e non meno dell’altro.

!! Quindi, se accettiamo l’incrocio delle curve di indifferenza,

transitività e monotonicità non potranno essere entrambi validi.

GRAFICO 13/01 e 7

BENI PERFETTI BENI PERFETTI COMPLEMENTI: Due beni sono perfetti complementi

SOSTITUTI E quando il consumatore trae beneficio dal consumo congiunto dei due

COMPLEMENTI beni secondo una proporzione fissa delle rispettive quantità consumate.

Non è possibile sostituire il consumo di un bene con quello dell’altro a

parità di benessere. Inoltre è necessario che la q dei beni vai nella stessa

proporzione per spostarsi su una curva di indifferenza + lontana

dall’origine, NON basta l’aumento di q di un solo bene.

ESEMPIO: cartucce di inchiostro di una stampante e dai fogli utilizzati per

stampare fotografie (occorre un set di cartucce per stampare N fotografie

di un dato formato). Per raddoppiare il numero di foto stampate occorre

raddoppiare il numero di cartucce utilizzate. /sci con gli scarponi

GRAFICO: Le curve di indif associate ai beni perfetti complem hanno la

forma a “L”.

BENI PERFETTI SOSTITUTI: Due beni sono perfetti sostituti quando

soddisfano il medesimo bisogno. Il consumatore è disposto a sostituire

una certa quantità di uno dei due beni con una quantità costante dell’altro 8

bene, indipendentemente dalle quantità disponibili dei due beni. In altri

termini, nel caso di beni perfetti sostituti il saggio marginale di sostituzione

è costante e le curve di indifferenza sono lineari/rettilinee (si veda la

figura), la cui inclinazione misura il SMS tra due beni.

Il consumatore è quindi disposto a privarsi completamente di uno dei due

beni, a patto di disporre di una quantità sufficiente dell’altro bene.

ESEMPIO: Due beni perfetti sostituti possono essere i fusilli e le penne,

oppure la Coca Cola e la Pepsi (ovviamente solo per individui che non

abbiano spiccate preferenze per uno solo dei due beni).

COSTRUZIONE La si ottiene partendo da:

DOMANDA • VINCOLO DI BILANCIO: elemento oggettivo che dipende dal

INDIVIDUALE: reddito e dal prezzo dei beni: il vincolo di bilancio rappresenta

OTTIMO DEL l’intero reddito del consumatore. Il consumatore, se vuole

CONSUMATORE massimizzare il suo benessere, utilizzerà TUTTO il suo reddito.

• VARIABILE DI SCELTA SULLA BASE DELLE PREFERENZE :Il

consumatore sceglie la curva di indifferenza che gli permetterà di

avere maggiore utilità (stare + a dx possibile) e che allo stesso

tempo realizzi il vincolo di bilancio. Tale curva è quella lungo la

quale vi è il PUNTO DI OTTIMO: punto in cui il vincolo di bilancio

diventa tangente della curva di indifferenza. Esso ha delle

caratteristiche:

Uguale inclinazione del vincolo di bilancio, e quindi del punto di

 tangenza

La condizione di tangenza garantisce il calcolo del punto di ottimo 

 sms (inclinazione della curva di tangenza) è uguale al rapporto dei

prezzi con segno negativo

! ma da questa sola equazione NON posso determinare 2 numeri, ovvero

le 2 quantità ottime consumate che dipendono entrambe dal prezzo dei

due beni e dal reddito. Per trovarle, quindi, devo mettere a sistema : 9

QUANTITA’ OTTIMA DOMANDATA:

q in cui si ha la tangenza tra

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher susannadv di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Cortellezzi Flavia.
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