Appunti di microeconomia rev. 1.10 - 25/11/13
# CENNI STORICI
Ogni scuola economica cerca di capire come aumentare la fonte di ricchezza del proprio
sistema economico)
1. Francia (metà 1700): scuola FISIOCRATICA = agricoltura come fonte di ricchezza
- Lavoro produttivo (classe produttiva) >> coloro che lavorano nell'agricoltura
- Lavoro improduttivo > coloro che trasformano il grano e i proprietari terrieri (ricevono
rendita dai
campi)
2. XVII - XVIII sec.: MERCANTILISMO = trasporto merci da un castello ad un altro
- declino sistema feudale >> prima rivoluzione industriale
- SCAMBIO >> fonte di guadagno
- intervento attivo dello stato >> proteggere i mercanti per sicurezza fondo metalli preziosi
(ricchezza nazionale); sicurezza e ordine nelle strade
- mercanti capitalisti >> i mercanti cominciano a maneggiare una certa quantità di soldi
3. SCUOLA CLASSICA
# Adam Smith (1723 - 1790) >> opera: "Ricerca sulle cause della ricchezza delle nazioni"
Se si rispettano i seguenti 7 punti ci sarà sempre piena occupazione (non c'è
disoccupazione:
a. interesse personale >> muove l'economia; ricercare massimo benessere
b. divisione del lavoro >> catena di montaggio
c. valore di scambio di una merce >> determinato da tempo e lavoro impiegato
d. mano invisibile >> il libero mercato porta tutti al benessere collettivo (non c'è né
sovrapproduzione né sottoproduzione)
e. neutralità della moneta >> facilita lo scambio, non ha valore in sé
f. neutralità dello stato >> non è uno Stato imprenditore
g. LEGGE DI SAY >> "l'offerta crea la domanda"
# Malthus (1766 - 1834)
(primo declino rivoluzione industriale)
- Conflitti di classe >> operai vs capitalisti e capitalisti vs proprietari terrieri
uomo al servizio delle macchine (sfruttamento totale)
↓
salari di sussistenza (il minimo indispensabile)
↓
contenere aumento popolazione
↓
non c'è abbastanza da mangiare perché: aumento popolazione subisce progressione
1
geometrica (1, 2, 4, 8, 16), mentre aumento prodotti alimentari subisce progressione
2 (1, 2, 3, 4, 5)
aritmetica
1 progressione aritmetica è una successione di numeri tali che la differenza tra ciascun termine e il suo
La
precedente sia una costante.
2 La progressione geometrica è una successione di numeri tali che il rapporto tra un elemento ed il suo
precedente è sempre costante.
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# Ricardo (1772 - 1823)
- salari si sussistenza, ma sono un po' più elevati rispetto a quelli di Malthus perché
l'imprenditore guadagna di più >> benefici rivoluzione industriale
- sovrappiù (eccedenza rispetto ai costi) suddiviso tra rendite e profitti >> rendite al
proprietario terriero e profitti all'imprenditore
- rendita differenziale >> differenza di sovrappiù tra terre vicine fertili e meno fertili:
a. le terre fertili costano meno sia per il fattore tempo che per i scoti di trasporto e creano
sovrappiù
b. le terre meno fertili coprono poco le spese di produzione
- teoria della rendita >> alla base della teoria MARGINALISTA >> concede solo un
ammontare di prodotti per pagare il contadino
4. TEORIA NEOCLASSICA (dal 1840 alla Prima Guerra Mondiale)
Jevons: Teoria dell'economia politica
Menger: Principi di economia politica
Walras: Elementi di economia politica
Marshall: Principi di economia politica Base della MICROECONOMIA
PRINCIPIO MARGINALE >> economia
come logica delle scelte >> ognuno deve
essere remunerato sulla base di quanto
rende
# Teoria neoclassica:
a. distribuzione >> produttività marginale (rendimento di un singolo lavoratore) = giustizia
distributiva
b. mano invisibile >> se esiste offerta, esiste domanda senza carenza o esuberi
c. meccanismo di auto-regolamentazione del mercato >> non ci sono esuberi o carenze;
un banditore stabilisce un prezzo della merce giusto sia per il venditore che per
l'acquirente
5. PERIODO CONTEMPORANEO (dal 1930 a oggi)
# Keynes (1883 - 1946)
- 1936: "Teoria generale dell'occupazione, interesse e moneta" >> chiede che lo Stato
intervenga come un imprenditore che crea infrastrutture e posti di lavoro tramite
investimenti >> solo così l'economia riparte
LEGGE DI SAY (scuola classica): l'offerta crea la domanda
≠
KEYNES: la domanda crea l'offerta
(teoria che dura fino alla Seconda Guerra Mondiale e durante la successiva ricostruzione)
# Negli anni '60 ha luogo il boom economico, lo Stato entra come operatore attivo, non più
secondo la teoria di Keynes (uscendo ed entrando a seconda della domanda). La
domanda era così elevata da portare le imprese ad una scarsa produzione generando
l'inflazione. Lo Stato non si ritira e peggiora la situazione perché domandava tanto,
concorrendo con i privati, da non garantire un'offerta adeguata.
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Iniziano le rivendicazioni salariali per calmare gli animi degli operai >> aumento salari, ma
anche aumento del prezzo del bene venduto >> si crea una spirale di prezzi - salari (picchi
3
di 20% di inflazione ).
# Negli anni '70-'80 si credeva che fosse necessario il controllo della moneta:
MONETARISMO (Friedman): controllo offerta della moneta e più risorse all'iniziativa
privata
# Negli anni '80-'90 si inizia a temere l'inflazione >> controllo del prezzo delle merci
attraverso il controllo della moneta (monetarismo). Meno moneta circola, meno domanda
ci sarà (teoria di Smith) >> più l'economia è attiva, più la circolazione della moneta è
inferiore.
▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄
# DEFINIZIONE DI ECONOMIA
Robbins (anni '30) >> Economia = scienza che studia le relazioni tra bisogni (infiniti) e le
risorse scarse
L'economia è la scienza delle scelte che cercheranno di darci il massimo interesse.
Tre sono le domande che ci poniamo sull'economia:
1. Cosa >> quali beni un sistema economico produce
2. Come >> come si produce
3. Per chi >> chi beneficia di questo bene (teoria della distribuzione)
# FATTORI PRODUTTIVI
- terra T >> risorse naturali
- lavoro L >> attività manuale o intellettuale che contribuisce alla produzione di beni e
servizi
- capitale K >> per classici e neoclassici: "complesso di mezzi di produzione" >> beni
capitali (una macchina utensile)
- capacità imprenditoriale >> ho un modo per quantificarla? NO
Tutti i fattori produttivi vengono organizzati per creare BENI
BENE ECONOMICO: utile se soddisfa la domanda o scarso/limitato se incapace di
soddisfare la domanda a. immediati (gelato)
>> Beni di consumo >> b. durevoli (televisione,
frigo)
Beni economici >> beni capitali (macchine
>> Beni di produzione >> utensili >> ciò che produce
altro)
# RAGGRUPPAMENTI >> operatori globali o unità di decisione economica
- famiglie: attività di consumo >> garantire benessere famigliare
- imprese: attività di produzione >> ha il compito di massimizzare il profitto
- pubblica amministrazione: attività fiscale e gestione spesa pubblica >> ha il compito di
massimizzare il benessere degli individui
3 Inflazione, in economia indica un generale e continuo aumento dei prezzi di beni e servizi in un dato
periodo di tempo che genera una diminuzione del potere d'acquisto della moneta.
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# POSTULATO DI RAZIONALITÀ: il comportamento degli operatori economici (imprese,
consumatori, ecc.) è sempre idoneo alla massimizzazione degli interessi economici degli
stessi:
1. consuma tutto
2. massimizza il profitto
3. massimizza il benessere
# METODI DI COORDINAMENTO
a. MERCATO: schema di scambi regolari e ricorrenti (Europa, Italia, ...); libero incontro di
offerta e domanda
b. PIANIFICAZIONE: coordinamento centrale (lo Stato decide cosa e come)
- pianificazione INDICATIVA >> lo Stato da dei piani indicativi
- pianificazione STALINIANA >> in Russia lo Stato si imponeva con la forza
# FORME DI ORGANIZZAZIONE
- sistema capitalistico (di mercato) >> le imprese e individui privati prendono decisioni sulla
produzione e sul consumo
- sistema socialista >> decisioni sulla produzione e sul consumo prese dello Stato
▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄ ▄
MICRO: comportamento delle POSITIVA: descrive i fatti di un
parti elementari del sistema sistema economico ("la
economico (il singolo, la sua disoccupazione giovanile è al 40%")
domanda)
MACRO: studio del tutto;
relazioni intercorrenti fra i
grandi aggregati economici (a
livello generale) ECONOMIA
STATICA: analisi del sistema
in un certo momento >>
STATICA COMPARATA:
confronto tra due statiche NORMATIVA: riguarda ciò che
DINAMICA: analisi del dovrebbe essere alla base di
sistema che si forma valutazioni etiche o in base a un
sull'ipotesi di decorrenza del determinato sistema di valori ("l'Italia
tempo è una repubblica fondata sul lavoro")
# LEGGE ECONOMICA: proposizione che enuncia schemi di uniformità
Percorso per giungere ad una legge:
- ipotesi guida
- stabilire la legge
- fissare un modello
- sottoporre al modello
# Relazione inversa tra prezzo e quantità: quando P↑ la q↓
# la q è dipendente da P: q variabile dipendente e P variabile indipendente
p (indipendente) = m ± mq (dipendente) [relazione inversa]
▪ q (dipendente) = m ± mp (indipendente) [relazione diretta]
▪
# ECONOMETRIA: somma di matematica, economia e statistica
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# DOMANDA E OFFERTA
# Curva di domanda
quantità domanda di mele >> dipende da >> prezzo, reddito, prezzo di altri beni, qualità,
disponibilità, ...
# FUNZIONE domanda dei beni (coinvolge nella funzione tutti gli elementi che possono
indurmi a comprare le mele)
• Funzione di domanda
mele = m
Q = f(p ; p ... p ; R; G) G: variabile generica
m m 1 n-1
Curva di domanda:
Q = f(p ) [p ... p ; R; G] >> considerare solo la variabile prezzo e quantità, nelle
m m 1 n-1
parentesi quadre tutto rimane immutato
# Funzione ricavo totale: prezzo x quantità
RT = p x q
RT (ricavo totale) = ST (spesa totale)
RT: imprenditore
ST: individuo, consumatore
• INDIPENDENTI se non c'entrano niente l'uno con l'altro
• COMPLEMENTARI se devono essere usati congiuntamente
# DUE BENI SONO (auto - benzina; scarpa destra e sinistra)
• SOSTITUTI se possono essere sostituiti l'uno con l'altro (burro
- margarina)
• ... p ; R; G)
Q = f(p) >> curva di domanda di (p 1 n-1
• Q = f(p ... p ) [p ; R; G] >> NON è una curva di domanda perché non indica la
1 n-1 m
relazione tra P e q di uno stesso bene
• Q = f(Y [reddito] ) [p ; p ... p ; G] >> non è una curva di domanda
m 1 n-1
# Q = f(Y)
Beni di prima
necessità
Reddito Q
200 2
300 5
800 10
1300 10
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Beni inferiori
R (Y) Q
700 8
900 12
2000 13
4000 18
7000 14
Beni di lusso
R (Y) Q
1200 0
1800 0
2500 7
3600 8
# Curva di offerta
Offerta = O oppure S (Supply)
O >> dipende dal prezzo; dal prezzo degli altri beni (p ... p ); dai costi; dal prezzo del
m 1 n-1
fattore produttivo delle mele
• Funzione d'offerta
m = mele
O = f(p ; p ... p ; F ; F ... F ; C.T.; T)
m m 1 n-1 1 2 n-1
Curva di offerta:
O = f(p ) [p ; p ; ... p ; F ; ... F ; C.T.; T]
m m 1 2 n-1 1 n-1
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# EQUILIBRIO DI MERCATO # EQUILIBRIO INSTABILE
Quando la domanda è uguale all'offerta >> D
= S (O)
Il punto Z rispecchia le esigenze del
produttore e del consumatore >> equilibrio di T = punto di equilibrio instabile
mercato unico e stabile Non c'è un equilibrio unico e stabile
Z = punto di equilibrio stabile anche se non
qz = quantità scambiata
Pz = prezzo unico
A = scenderà fino ad avvicinarsi a Z >> i
Se la domanda sale, anche il prezzo si prezzi diminuiranno
alzerà
Se T non è stabile può accadere che:
• la domanda è superiore all'offerta >> il prezzo si alza >> il sistema esplode verso l'alto
• la domanda è inferiore all'offerta >> il prezzo si abbassa >> il sistema collassa verso il
basso
# MERCATO DI LAVORO D = domanda di lavoro >> chi
assume
S = offerta di lavoro >> chi cerca
lavoro
P = w (wage) >> salario / W = monte
salari >> tutti i salari di un paese in un
dato anno
q = quantità di lavoro (ore) o di
lavoratori
q = quantità di lavoratori
w = salario
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# RENDITA CONSUMATORE >> qualcosa che il consumatore risparmia
1. trovare l'equilibrio di mercato (mettere sempre un piccolo sistema di assi in cui si mostra
l'equilibrio di mercato)
2. considerare unicamente la curva della domanda dopo aver trovato e fissato il punto Z
3. osservare il comportamento del consumatore
Ogni curva di domanda rappresenta le decisioni del consumatore e i punti sulla curva
mostrano a quali condizioni il consumatore è disposto a comprare: in cima alla curva di
domanda comincia ad interessarsi al bene. Il consumatore era convinto di
spendere 10 a mela, scopre che
costa 5 >> guadagna 10 (prezzo
iniziale a cui pensava di comprare)
meno 5 (prezzo reale) >> quindi
guadagna 5 >> beneficio
Se pensava ad esempio di
comprare a 5 e compra a 5 non
guadagna nulla.
# RENDITA DELL'IMPRENDITORE
1. trovare l'equilibrio di mercato (mettere sempre un piccolo sistema di assi in cui si mostra
l'equilibrio di mercato)
2. considerare unicamente la curva dell'offerta dopo aver trovato e fissato il punto Z
3. osservare il comportamento dell'imprenditore Se il prezzo aumenta,
l'imprenditore comincia ad offrire.
Se l'imprenditore pensa di vendere
a 1 e invece vende a 5 è contento
e ci guadagna
La rendita dell'imprenditore è il
triangolo delimitato da: la linea del
prezzo, la curva dell'offerta e la
linea della quantità.
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# Esercizio
q = 250 - 3p
q = -50 + p
Calcolare la rendita del consumatore
Innanzitutto trovare l'equilibrio di mercato:
250 - 3p = -50 + p
250 + 50 = 3p + p
300 = 4p
300/4 = p
p = 75
Sostituisco il prezzo trovato in una delle due equazioni:
q = -50 + p >> q = -50 + 75
q = 25
Equilibrio di mercato:
q = 25
p = 75
La funzione è esplicitata in q quindi bisogna girare la funzione:
q = 250 - 3p
q - 250 = -3p
-q + 250 = 3p
3p = 250 -q
p = 250/3 - 1/3q
p = 83,3 - 0.33q Trovare l'area del triangolo per scoprire la
rendita del consumatore:
A di ABZ:
A = b x h/2
A = 25 x (83,3 - 75)/2 = 103,75
Rendita del consumatore = 103,75
Riassumendo:
1. calcolare l'equilibrio di mercato trovando P e q (D = S) dalle due equazioni date
2. se la funzione è esplicitata in q girare la funzione
3. calcolare l'area del triangolo
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# L'ELASTICITÀ
Schema 1: la diminuzione del prezzo determina un forte aumento della quantità
Schema 2: la diminuzione del prezzo determina un basso aumento della quantità
Una così diversa sensibilità della quantità deriva dall'elasticità della curva analizzata.
Non si può fare un confronto tra i due schemi a meno che non si utilizzi una misura
percentuale >> ELASTICITÀ (della domanda rispetto al prezzo): il coefficiente di elasticità
rispetto al prezzo è la variazione percentuale della quantità domandata, per unità di
tempo, determinata dalla variazione percentuale del prezzo del bene.
Coefficiente di elasticità rispetto al prezzo
∆
q
q
ε = −
( ) ∆
D p
p −
q q
Δq 2 1
variazione % q q q
ε = − = =
Formula estesa >> ( ) −
D p q
Δp
variazione % p 2 1
p p
Per evitare di trattare con numeri negativi, si fa precedere la formula dal segno "-":
+
q risultato negativo
▪ −
p quindi si mette il meno davanti
−
q risultato ugualmente negativo
▪ +
p
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# DETERMINANTI ELASTICITÀ della domanda
DOMANDA:
a. tipo di beni >> se aumenta il prezzo del pane lo compro lo stesso, ma se aumenta il
prezzo del profumo non lo compro adesso oppure lo compro meno. I beni di prima
necessità hanno una curv
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