Irene Brusa Lezione 2 – L'azienda e il suo ambiente
Economia aziendale e definizione di azienda
Economia aziendale: scienza che studia le condizioni d'esistenza e le manifestazioni di vita di un'azienda. Azienda: strumento di cui l'uomo si serve per svolgere attività di produzione e consumo di beni, adatti a soddisfare i bisogni illimitati dell'uomo. Le risorse, in quanto limitate e non sempre disponibili, vanno utilizzate in modo "economico" per ottimizzarle ed evitare sprechi.
Definizioni legali di azienda e impresa
Definizione azienda c.c: complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa. Definizione impresa c.c: imprenditore è chi esercita professionalmente un'attività organizzata ai fini della produzione o dello scambio di beni o servizi.
Concetti chiave: efficacia ed efficienza
- Efficacia: rapporto tra output effettivo e output atteso, quanto vicino è andata l'impresa all'obiettivo prefissato?
- Efficienza: rapporto tra input e output atteso, quanto ha consumato l'azienda per raggiungere l'obiettivo?
Tipologie di aziende
Azienda di produzione (impresa): soddisfazione indiretta dei bisogni del mercato, scopo di lucro.
- Produzione diretta: processo di trasformazione fisico-tecnica della materia.
- Produzione indiretta: produzione che non comporta alcuna trasformazione visibile della materia.
- Servizi: rendono disponibili condizioni che facilitano lo svolgimento di altre attività.
Azienda di erogazione: immediata soddisfazione del bisogno di determinati soggetti beneficiari.
- Corporazioni: prevalenza dell'elemento personale.
- Fondazioni: prevalenza dell'elemento patrimoniale.
- Organizzazioni no profit: organizzazioni di natura privata che perseguono obiettivi di solidarietà.
Ambiente aziendale
L'azienda è influenzata dall'ambiente circostante, cioè da input che può acquisire per svolgere la propria attività, e da output, espressi dai beni prodotti e i servizi erogati. L'ambiente perciò genera vincoli, cioè condizioni che limitano l'attività dell'azienda, e da opportunità, cioè condizioni potenzialmente portatrici di vantaggi.
Ambiente generale
Di varia natura, principali sub-ambienti:
- Fisico: condizioni naturali del contesto in cui l'azienda vive.
- Socio-culturale: complesso di gusti, conoscenze, valori culturali e religiosi.
- Politico legislativo: sistema politico e insieme di norme.
- Tecnologico: complesso delle conoscenze di ordine scientifico e tecnologico (più importante per quanto riguarda i processi di innovazione).
- Economico: organizzazione generale dell'attività economica.
Ambiente competitivo
Settore in cui opera l'azienda, influenzato da forze competitive:
- Fornitori: potere contrattuale
- Clienti
- Imprese concorrenti
- Prodotti e servizi sostitutivi
- Potenziali nuovi concorrenti
Dinamismo, innovazione e rischio
L'ambiente generale è dinamico, in continuo cambiamento, per questo l'azienda deve adeguarsi al cambiamento in atto e conformarsi per entrare in sintonia con essi. Si parla di equilibrio dinamico in quanto l'organismo aziendale deve per quanto possibile anticipare e orientare tale mutamento, e non restare passiva.
Attraverso l'innovazione deve proporre qualcosa di nuovo, che sappia imprimere una direzione al dinamismo ambientale e che sappia sfruttare il cambiamento a proprio vantaggio. Le innovazioni dipendono dalla loro imitabilità: facilità e rapidità con la quale può essere riprodotta dagli altri.
- Innovazioni incrementali: semplici miglioramenti o arricchimenti
- Innovazioni radicali: innovazioni di carattere rivoluzionario
Se l'azienda non è in grado di rinnovarsi è destinata all'obsolescenza, cioè il superamento della sua produzione. Più l'azienda è rigida, meno questa sarà capace di adeguarsi alle dinamiche ambientali, divenendo obsoleta.
La necessaria ricerca di un equilibrio rende la vita dell'azienda dominata da incertezza, cioè da rischio (possibilità che si verifichino eventi capaci di pregiudicare lo svolgimento dell'attività).
- Rischio operativo: non riuscire a vendere i propri prodotti
- Rischio di credito: non ottenere un finanziamento
- Rischio tecnologico: avere impianti superati dal progresso tecnologico
- Rischio finanziario: non riuscire a pagare un debito
- Rischio di cambio: subire una sfavorevole variazione dei cambi
- Rischio di tasso: subire un rialzo dei tassi di interesse
Le varie condizioni di rischio specifico concorrono a esprimere una più generale condizione di rischio: rischio generale d'impresa, molteplici fenomeni in forza dei quali l'impresa si trova a distruggere più ricchezza di quanta ne riesca a creare.
Lezione 3 – Il soggetto giuridico e il soggetto economico
Soggetti dell'azienda
- Soggetto giuridico: soggetto a cui fanno capo diritti e obblighi dell'attività aziendale, è il titolare dell'azienda. Può essere una persona fisica (azienda individuale → responsabilità illimitata) o una società (più persone fisiche e conferimento di denaro iniziale)
- Soggetto economico: chi ha il controllo dell'impresa, ossia chi ne determina le scelte di fondo (azienda individuale → titolare stesso, società → complesso dei soci)
- In senso ampio: tutti i soci che partecipano alle decisioni
- In senso stretto: chi fa prevalere la propria idea, individuabile nel capitale di maggioranza, capitale di comando o manager
Forme per l'esercizio dell'attività d'impresa
Imprenditore individuale: risponde illimitatamente con tutto il proprio patrimonio delle obbligazioni aziendali, a prescindere da quanto capitale abbia investito nell'azienda. (artigiani e piccoli commercianti) Soggetto giuridico = soggetto economico (ampio e stretto) = imprenditore individuale
Società di persone: non ha personalità giuridica, responsabilità illimitata e solidale (il socio può rivalersi sugli altri soci per la parte dovuta), prevalenza dell'elemento personale su quello patrimoniale, autonomia patrimoniale imperfetta.
- Società semplice (ss): attività agricola, non commerciale
- Società in nome collettivo (snc)
- Società in accomandita semplice (sas): formata da soci accomandatari (fanno capo diritti e obblighi, soggetto giuridico) e accomandanti (non possono compiere atti di amministrazione né concludere affari per la società)
Società di capitali: le società sono persone giuridiche (formate da elementi essenziali: persone fisiche, patrimonio, scopo, riconoscimenti dello Stato), autonomia patrimoniale perfetta, soggetto giuridico = società stessa.
- Società a responsabilità limitata (srl): capitale rappresentato da quote
- Società per azioni (spa): capitale rappresentato da azioni
- Società in accomandita per azioni (sapa): accomandatari (amministrano) e accomandanti (partecipazione)
Azienda pubblica: soggetto giuridico di diritto pubblico (Regione, Comune ecc.) o soggetto giuridico privato, ma soggetto economico di diritto pubblico (es. Firenze parcheggi spa).
Azienda privata: soggetto giuridico ed economico di diritto privato.
Gruppo aziendale: più aziende che conservando la loro autonoma identità giuridica, fanno capo ad una società madre, chiamata "capogruppo" (holding). Nel gruppo ogni impresa conserva il proprio soggetto giuridico, ma sono governate da un soggetto economico comune, cioè la holding. Può esercitare un controllo diretto o indiretto sulle aziende sottostanti. Il gruppo può essere:
- Industriale: le varie imprese operano nello stesso settore produttivo o in settori fra loro collegati (integrazione verticale: società madre che integra a monte e/o a valle la propria attività, integrazione orizzontale: imprese che svolgono la stessa attività)
- Finanziario: diversi campi di attività
Azienda divisa: formata da più unità produttive, mantengono lo stesso soggetto giuridico ed economico.
Lezione 4 - Elementi costitutivi dell'azienda
Capitale finanziario
- Capitale finanziario (denaro, materie prime, macchinari ecc.)
- Capitale intellettuale: fattore umano, intangibile (competenze, rapporti con il mercato ecc.)
Investimenti
Investimenti (forme di impiego dei mezzi monetari)
- Immobilizzazioni (capitale fisso) → fecondità ripetuta
- Immobilizzazioni materiali: fabbricati, impianti e macchinari, terreni, mobili e arredi
- Immobilizzazioni immateriali: brevetti, know how, marchi, licenze, spese pluriennali
- Immobilizzazioni finanziarie: attività di finanziamento di soggetti terzi (partecipazioni)
- Ciclo operativo (capitale circolante) → fecondità semplice
- Rimanenze: scorte in magazzino di materie prime e prodotti finiti
- Crediti: diritto di credito verso clienti
- Disponibilità liquide: cassa e depositi bancari, al fine di fronteggiare evenienze particolari
Finanziamenti
Finanziamenti (forme di approvvigionamento del capitale)
- Criterio di origine da dove proviene il finanziamento?
- Mezzi propri (capitale di rischio) → no vincolo di durata, remunerazione, garanzia di rimborso
- Capitale sociale: insieme dei conferimenti operati dai soci al momento di creare l'impresa
- Riserve: utili trattenuti in azienda come sorta di autofinanziamento
- Mezzi terzi (capitale di credito → remunerazione periodica e termine di rimborso):
- Debiti di finanziamento: solitamente sono finanziamenti bancari (finanziamento diretto)
- Apertura di credito in conto corrente
- Anticipazione su pegno di beni
- Anticipazione di crediti
- Mutui
- Prestiti obbligazionari
- Debiti di regolamento/funzionamento: finanziamento indiretto (sostituiscono provvisoriamente i pagamenti monetari al contrario dei debiti di finanziamento che hanno per oggetto il denaro)
- Credito commerciale: dilazione di pagamento
- Trattamento di fine rapporto (tfr)
- Debiti di finanziamento: solitamente sono finanziamenti bancari (finanziamento diretto)
- Mezzi propri (capitale di rischio) → no vincolo di durata, remunerazione, garanzia di rimborso
- Criterio di finanziamento qual è la durata del finanziamento? (sottoclassificazione)
- Medio-lungo termine: capitali monetari che restano vincolati all'impresa per periodi lunghi (oltre 5 anni) o medi (entro 5 anni), come può essere un mutuo
- Breve termine: scadenza compresa nell'anno, come i finanziamenti concessi dai fornitori.
Si possono a loro volta suddividere secondo la stabilità, cioè l'attitudine del finanziamento a lasciare a disposizione dell'impresa un certo ammontare di capitale:
- In senso stretto: finanziamenti aventi un breve ciclo di estinzione, che giunti a scadenza vengono rimborsati ed esauriscono la loro funzione (es. anticipazione bancaria)
- Che si rinnovano per rotazione: una volta scaduti e rimborsati si formano nuovamente per importi sostanzialmente analoghi (es. debiti verso fornitori)
- Che si rinnovano a scadenza (es. aperture di credito in conto corrente)
Criterio dell'origine: serve a capire il grado di solidità finanziaria dell'impresa SE + mezzi di terzi – solidità
Criterio finanziario: serve a capire il grado di liquidità finanziaria dell'impresa SE + debiti a breve – liquidità
Capitale intellettuale
Insieme di esperienze, competenze e condizioni operative, intangibile.
- Capitale umano: fattore umano e il lavoro che esso può offrire, va tenuto in considerazione che il capitale umano non è di proprietà dell'impresa, ma è un servizio fornito da delle persone in cambio di una remunerazione, perciò bisogna tener di conto gli aspetti biologici e psicologici dell'uomo, in quanto sistema di personalità
- Lavoro imprenditoriale: di tipo ideativo e creativo, spetta ad esso la scelta di scegliere che cosa, per chi e come produrre (normalmente condotto dal soggetto economico o dal manager)
- Lavoro attuativo: lavoro più fisico, spesso si parla di lavoro subordinato
- Capitale relazionale: valore apportato dalle relazioni con l'ambiente (clienti, fornitori, mercato ecc.), in pratica la reputazione dell'azienda. L'aspetto più importante è il rapporto che lega l'impresa al mercato, cioè marca, affidabilità e immagine, ma anche la conoscenza del mercato per cogliere e anticipare i bisogni dei clienti
- Capitale strutturale: conoscenza accumulata nell'impresa in merito alle interazioni che si determinano fra capitale umano, relazionale e finanziario. È il valore apportato da aspetti intangibili (processi, database, infrastrutture ecc.) nel supportato capitale umano e relazionale
Il sistema aziendale
La stretta relazione fra capitale finanziario e intellettuale configura l'azienda come un vero e proprio sistema, un sistema socio-tecnico, dove il fattore umano rappresenta la componente sociale e il capitale finanziario quella tecnica. Caratteristiche:
- Suddivisione del sistema in aree funzionali di attività
- Coordinazione per legare fra loro i singoli elementi del sistema
Aree funzionali del sistema
La specializzazione porta ad articolare il sistema in sottosistemi, ciascuno esprime una determinata area funzionale dell'impresa:
- Operativo-caratteristiche: funzioni che riguardano direttamente l'oggetto di attività dell'impresa
- Area della produzione e approvvigionamento
- Area del marketing: studio del mercato
- Area della ricerca e sviluppo: cuore dell'innovazione
- Ausiliarie: funzioni di supporto rispetto all'attività caratteristica
- Finanza: raccolta e impiego dei capitali monetaria necessari
- Personale: attività di acquisizione del fattore lavoro e il suo corretto impiego
- Informazione e controllo:
- Pianificazione e controllo: definizione degli obiettivi verso i quali si orienta l'attività
- Sistema informativo: attività di raccolta, elaborazione e diffusione delle informazioni
Coordinazione e ordine del sistema
È necessario che persone e beni siano tra loro ordinati e combinati secondo opportuni rapporti qualitativi e quantitativi che ne determinano vincoli di stretta complementarità. L'elemento della connettività esprime il complesso delle relazioni fra i vari componenti interni all'azienda.
Il raggiungimento delle condizioni di coordinazione/connettività richiede che vi sia ordine nel funzionamento dell'impresa, ordine:
- Combinatorio: i fattori che concorrono a definire il complesso aziendale devono essere costantemente rivisti con il mutare delle condizioni dell'ambiente
- Sistematico: le operazioni aziendali devono essere ordinati in senso spaziale e temporale, cioè devono essere fra loro correlate
- Di composizione: la coordinazione si giunge quando l'evoluzione delle diverse forze esterne e interne all'azienda trova una composizione unitaria
Valori guida del sistema aziendale
Il comportamento del sistema aziendale è dettato dal soggetto economico, il quale persegue determinati obiettivi legati alla propria cultura e ai valori che tale cultura esprime. Sono infatti i valori a determinare l'orientamento dell'impresa verso particolari obiettivi che caratterizzano il finalismo impresso al sistema aziendale.
Tutte le aziende comunque sono accomunate da una particolare caratteristica: la durabilità. Il raggiungimento di questo fine richiede che il soggetto economico si ispiri ad alcuni fondamentali valori-guida che si propongono come veri e propri elementi costitutivi dell'azienda.
- Economicità: realizzare un profitto, cioè ottenere un rapporto ottimale fra il valore monetario delle risorse impiegate e quello dei risultati ottenuti (non deve però concentrarsi solo sull'ottenere un profitto, in quanto l'azienda deve protendersi a comprendere le esigenze del cliente e il loro cambiamento)
- Competitività: l'azienda deve differenziarsi rispetto alle altre e farsi preferire, ponendo attenzione agli interessi dei diversi stakeholder e valorizzando le risorse e le opportunità da cui essa attinge
- Socialità: valorizzazione delle risorse attinte da tutte le diverse componenti dell'ambiente
Formula imprenditoriale
Componenti essenziali:
- Dimensione competitiva
- Mercato: al quale l'azienda indirizza la propria offerta
- Prodotto: offerto dall'azienda
- Struttura: di cui l'azienda si avvale
- Dimensione sociale
- Proposta progettuale: rivolta alle forze economiche, sociali e politiche alle quali l'azienda richiede risorse e consensi necessari per realizzare l'attività
- Sistema degli stakeholder: detentori di specifici interessi coinvolti nella vita dell'impresa
Amministrazione economica: componente ineliminabile dell'impresa stessa che si esprime in:
- Gestione: diverse operazioni attraverso le quali il sistema si sviluppa
- Controllo della gestione
Lezione 5 - La gestione e il sistema dei valori
Gestione
Insieme delle operazioni svolte per realizzare lo scambio di mercato, compiute dal fattore umano sul capitale, caratterizzate per il fatto di essere organizzate, ossia volute e preordinate.
I livelli delle operazioni
- Strategiche: riguardano gli aspetti di fondo dell'attività produttiva nel lungo periodo (non strutturabili perché affrontano problemi sempre nuovi). Assumono un rilievo prioritario in quanto hanno lo scopo di fissare il complesso di relazione tra l'impresa e l'ambiente. Periodiche.
- Tattiche: decisioni che riguardano la gestione delle risorse nel medio periodo (semi-strutturabili), necessarie per realizzare le scelte strategiche. Periodiche.
- Operative: rappresentano il momento terminale del processo decisionale, mirano a realizzare in concreto le decisioni tattiche e riguardano la gestione delle attività nel breve periodo (strutturabili perché presentano alternative più limitate e prevedibili). Quotidiane.
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