lOMoARcPSD|2602309
MICROECONOMIA
Riassunto completo e appunti personali
Dal testo di:
Robert H. Frank
Edward Cartwright
McGraw-Hill Education lOMoARcPSD|2602309
MICROECONOMIA
1. Pensare da economisti 9. La produzione
Approccio costi-benefici Funzione di produzione
Errori nel processo decisionale Prodotto totale, marginale e
Teoria della scelta razionale medio
Razionalità e interesse individuale Produzione nel lungo periodo
Domande positive e normative Rendimenti di scala
2. Domanda e offerta 10. I costi
Curve della domanda e dell’offerta Costi di breve periodo
Quantità e prezzo di equilibrio Costi totali, variabili e fissi
Interventi di sostegno dei prezzi Allocazione tra processi produttivi
Determinanti della domanda e Prodotto marginale, medio e costo
dell’offerta marginale e medio variabile
Imposizione fiscale sui prezzi Costi nel lungo periodo
3. La scelta razionale del consumatore Scelta ottimale dei fattori
Vincolo di bilancio 11. Concorrenza perfetta
Spostamenti v.b. Massimizzazione del profitto
V.b. a più beni Quattro condizioni della
V.b. a gomito concorrenza perfetta
Curve di indifferenza Equilibrio di breve periodo
Scelta del paniere migliore Surplus del produttore
Funzione di utilità Aggiustamenti nel lungo periodo
Utilità cardinale e ordinale Elasticità dell’offerta
Costruzione curve indifferenza 12. Il monopolio
4. Domanda individuale e domanda di Cinque cause del monopolio
mercato Ricavo marginale ed elasticità
Effetti variazioni di prezzo Massimizzazione del profitto
Curva prezzo-consumo Mark-up
Curva di domanda individuale Discriminazione di prezzo
Effetti variazioni di reddito Perdita di efficienza
Curva reddito-consumo 13. Concorrenza imperfetta, oligopolio
Curva di Engel Teoria dei giochi
Beni di Giffen Equilibrio di Nash
Effetto di reddito ed effetto di Modello Cournot, Bertrand,
sostituzione Stackelberg, Chamberlin
Compensazione Hicksiana e di 15. Equilibrio generale ed efficienza dei
Slutsky mercati
Domanda di mercato Economia di puro scambio
Elasticità Efficienza nella produzione e
5. Applicazioni delle teorie della scelta combinazione dei prodotti
razionale e della domanda Benefici del commercio
Surplus del consumatore internazionale
Modello di scelta intertemporale Fonti di inefficienza e fallimento
6. Economia dell’informazione e scelta in dei mercati
condizioni di incertezza 16. Esternalità, diritti di proprietà, teorema di
Modello dell’utilità attesa von Coase
Neumann-Morgenstern 17. Intervento pubblico
Assicurazioni lOMoARcPSD|2602309
1.
Economia: “la scienza che studia l’allocazione ottimale di risorse scarse tra usi alternativi” Lionel
Robbins, 1932.
La microeconomia studia i processi decisionali in condizioni di scarsità
Bisogni: illimitati – saziabili – risorgenti – soggettivi – variabili
L’economia può essere divisa in filoni; distinzioni che riguardano:
Oggetto:
- Microeconomia; studia il comportamento dei singoli agenti economici
- Macroeconomia; offre una visione aggregata del sistema economico spiegandone le
determinanti
Obiettivo:
- Economia positiva; spiega il funzionamento del sistema economico
- Economia normativa; studia le conseguenze e propone forme di intervento
Metodo:
- Approccio induttivo; economia quantitativa
- Approccio deduttivo; storia economica, econometria, economia sperimentale
L’analisi economica si articola in quattro fasi:
o Descrizione del fenomeno
o Loro spiegazione
o Formulazione di previsioni
o Interventi di correzione
Un grafico rappresenta una relazione Y =f(X) tra una variabile Y e una variabile X. Una retta ha la particolarità di
avere la stessa pendenza in qualsiasi suo punto. La pendenza è misurata dal rapporto incrementale = DY/DX. La
rappresentazione analitica di una retta è Y = a + b·X
Il parametro a corrisponde all’ordinata del punto di intersezione tra la
retta e l’asse verticale. Il parametro b descrive
l’inclinazione della retta ed è
pari al rapporto incrementale
DY/DX.
La relazione tra la variabile Y e X può essere influenzata da altre variabili, per esempio da una variabile Z. In questo
caso la funzione diventa Y =f(X,Z). La nuova funzione può ancora essere rappresentata nel piano cartesiano a due
dimensioni sotto l’ipotesi di mantenere invariata la variabile Z. Al variare di Z, la curva che rappresenta la relazione
tra Y e X sposta la sua posizione nel piano. Se la variazione di Z provoca un aumento di Y, la curva si sposta in alto,
altrimenti in basso. lOMoARcPSD|2602309
APPROCCIO COSTI-BENEFICI
Tutte le scelte implicano scarsità; queste vengono effettuate secondo l’approccio costi-benefici.
B(x) prezzo massimo che sareste disposti a pagare per x
C(x) valore di tutte le risorse a cui dovete rinunciare per compiere l’attività x
Se B(x)>C(x), allora fai x, altrimenti no
Quando non esistono valutazioni monetarie si ricorre ai prezzi di riserva
B(x) = Prezzo di riserva di un’attività x; ossia prezzo al quale una persona sarebbe indifferente tra svolgere o meno
l’attività x
C(x) = costo-opportunità; ossia il costo di qualcosa che si è scelto, rispetto all’alternativa per la quale altrimenti si
poteva optare
ERRORI NEL PROCESSO DECISIONALE
1. Ignorare i costi opportunità; se compiere X esclude Y, Y è costo opportunità di X. Y è la migliore alternativa
possibile a X
2. Non ignorare i costi non recuperabili; sunk costs
3. Misurare costi e benefici in termini percentuali e non in termini assoluti; costi e benefici solo in termini
assoluti
4. Non comprendere la distinzione medio-marginale; attenzione su costi e benefici derivanti da un’unità
addizionale di attività
TEORIE DELLA SCLETA RAZIONALE
L’individuo è un soggetto razionale che compie scelte attribuendo un peso rilevante solo ai costi e benefici che lo
toccano direttamente; Adam Smith, la mano invisibile. Razionalità secondo l’interesse individuale: una persona
razionale considera solo i costi e benefici che la toccano direttamente. Razionalità secondo fini: una persona
razionale agisce in modo efficiente nel perseguimento dei propri obiettivi.
I modelli economici sono rappresentazioni stilizzate di una realtà complessa. Variabili ENDOgene, determinate dal
modello. Variabili ESOgene, prese per date.
1.
Lo strumento per studiare il funzionamento di un mercato è l’analisi della domanda e dell’offerta.
Curva di domanda; inclinata negativamente indica la quantità domandata dai consumatori per ogni livello di
prezzo o a quale prezzo i consumatori sono disposti ad acquistare una determinata quantità. Legge della
domanda; la quantità domandata aumenta se il suo prezzo diminuisce riflesso pendenza negativa
Curva di offerta; inclinata positivamente indica la quantità offerta dai produttori per ogni livello di prezzo o il
prezzo minimo al quale i produttori sono disposti a vendere. Legge dell’offerta; la quantità offerta aumenta
all’aumentare del prezzo riflesso pendenza positiva
Equilibrio di mercato; punto di intersezione tra domanda e offerta. Consumatori e
venditori soddisfatti; è impossibile migliorare la situazione di qualcuno senza
peggiorare quella di qualcun altro (efficienza paretiana).
Squilibrio di mercato; se il prezzo differisce da quello di equilibrio.
P > equilibrio eccesso di offerta
P < equilibrio eccesso di domanda
Processo di aggiustamento spontaneo. Interventi volti
a correggere queste situazioni possono condurre a
problemi (tetto massimo e prezzi minimi).
Funzione allocativa dei prezzi rispetto ai beni; i prezzi indirizzano all’acquisto del bene i
consumatori che gli attribuiscono il maggior valore.
Funzione allocativa dei prezzi rispetto alle risorse; i prezzi agiscono come segnali che
indirizzano alla produzione dei soli beni con eccesso di domanda.
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DETERMINANTI DELLA DOMANDA
- Reddito; ↑ beni normali, ↓ beni inferiori
- Gusti
- Prezzi dei beni sostitutivi e complementari
- Aspettative; prezzi e reddito
- Fattori demografici
DETERMINANTI DELL’OFFERTA
- Tecnologia
- Prezzi dei fattori produttivi
- Numero dei produttori
- Aspettative; prezzi e reddito
- Condizioni meteorologiche
Variazione della domanda spostamento intera curva
Variazione della quantità domandata spostamento lungo la curva
↑ domanda determina ↑ prezzo e ↑ quantità
↓domanda determina ↓ prezzo e ↓ quantità
↑ offerta determina ↓ prezzo e ↑ quantità
↓offerta determina ↑ prezzo e ↓ quantità
IMPOSIZIONE FISCALE SUI PREZZI 1∗
∗
−( −)
Quota dell’imposta sul produttore
1∗ ∗
−
Quota dell’imposta sul consumatore
TEORIA DELLA SCELTA RAZIONALE DEL CONSUMATORE
Paniere di beni; combinazione di beni/servizi
Vincolo di bilancio; insieme di panieri che il consumatore può acquistare spendendo completamente il proprio
reddito.
Insieme di bilancio; tutti i panieri accessibili dato il reddito.
Bene composito; spesa del consumatore per beni diversi da X.
= ∙ + ∙
= −
Pendenza-prezzo relativo
Intercetta verticale
Vincolo di bilancio a gomito.
La variazione del prezzo dei beni fa variare la pendenza del vincolo di bilancio.
Variazioni del reddito non modificano la pendenza ma spostano la curva.
Distribuzione proibita | Scaricato da Alessio Aresu (alee.ares@gmail.com)
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PREFERENZE DEL CONSUMATORE
Modalità con le quali egli ordina i panieri di beni secondo le sue preferenze. Le preferenze rispettano quattro
proprietà:
Completezza; il consumatore è sempre in grado di classificare la combinazioni di beni
Non sazietà- monotonicità; è preferibile avere quantità maggiori di un bene
Transitività; se preferisce A a B e B a C, preferirà A a C
Convessità; le combinazioni di beni intermedie sono preferite a quelle estreme
Curve di indifferenza; combinazioni di panieri che danno al consumatore lo
stesso livello di soddisfazione.
Mappa di indifferenza; insieme di curve di
indifferenza aventi diversi livelli di soddisfazione in
corrispondenza di diversi panieri ordinati in base alla
desiderabilità.
Proprietà delle curve di indifferenza:
Ciascun paniere può giacere su un’unica curva
Hanno pendenza negativa
Non si intersecano mai
L’inclinazione si riduce spostandosi verso destra
SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE MRS
Tasso al quale il consumatore è disposto a sostituire la quantità di un bene in cambio di una quantità aggiuntiva
dell’altro bene; inclinazione della curva in quel punto.
Il consumatore sceglie il paniere di consumo in corrispondenza del
quale la curva di indifferenza è tangente al vincolo di bilancio.
=
In alcuni casi non esiste punto di tangenza e la soluzione ottima prevede il
consumo di un solo bene. Le soluzioni d’angolo si verificano per i beni
altamente sostituibili.
< Soluzione ordinata
> soluzione ascissa
Sostituti perfetti
FUNZIONE DI UTILITÀ
Assegna un numero a ciascun paniere indicativo della soddisfazione prodotta in modo tale da ordinare la preferenze.
L’utilità è un concetto ordinale, non cardinale. L’utilità marginale MU è l’utilità
addizionale che il consumatore ottiene dal
consumo di un’unità addizionale di quel bene.
=
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Paniere ottimale
M = 40
= 4
= 2
= 20 − 2
2
(, ) = (20 − 2) = 20 − 2 = 20 − 4 X=5 Y=10 utilità=50
4.
Curva Prezzo-Consumo PCC; mantenendo costanti il reddito e il prezzo del bene composito, rappresenta su una
mappa di indifferenza, l’insieme dei panieri ottimali al variare del prezzo di X.
Dalla curva prezzo-consumo si può ottenere la curva di
domanda individuale per il bene X. Essa indica le quantità che
acquisterà il consumatore ai diversi prezzi.
Curva Reddito-Consumo; mantenendo costanti i prezzi di X e Y rappresenta, su una
mappa di indifferenza, l’insieme dei panieri ottimali al variare del reddito (sentiero
di espansione del reddito). Curva di Engel; esprime la relazione tra la quantità consumata di un bene e il
reddito individuale.
Se all’aumentare del reddito il consumatore acquista una quantità maggiore del bene
x, allora x è un bene normale e la curva di Engel è crescente.
Se all’aumentare del reddito il consumatore acquista una quantità minore del bene x, allora x è un bene inferiore e la
curva di Engel è decrescente.
EFFETTO DI REDDITO ED EFFETTO DI SOSTITUZIONE
L’effetto dell’aumento del prezzo di un bene è duplice:
Effetto di sostituzione; deriva dalla corrispondente variazione della convenienza relativa degli altri beni. Misura la
variazione della quantità domandata dovuta al fatto che ora il bene è meno conveniente degli altri. Ha sempre segno
negativo, si muove in direzione opposta alla variazione di prezzo.
Effetto di reddito; deriva dalla corrispondente
variazione di potere di acquisto del
consumatore. Misura la variazione della
quantità domandata dovuta alla variazione del
potere di acquisto del consumatore. Il segno è
positivo o negativo a seconda che si tratti di un
bene normale o inferiore.
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Per isolare l’effetto dovuto alla sola variazione di prezzo (effetto sostituzione) possiamo seguire due metodi:
Compensazione Hicksiana: Confronto a utilità costante. Consideriamo il punto di tangenza tra un
vincolo di bilancio parallelo a quello successivo alla variazione di prezzo e la
curva di indifferenza su cui si trovava il vecchio equilibrio.
Compensazione di Slutsky:
Confronto a potere
d’acquisto costante.
Consideriamo il punto di
tangenza tra un vincolo di
bilancio parallelo a quello
successivo alla variazione di
prezzo passante per il vecchio equilibrio e una curva di indifferenza.
L’effetto sostituzione ha segno negativo, mentre l’effetto di reddito può avere segno negativo o positivo;
- Nel caso di beni normali l’effetto reddito è positivo e quindi si somma all’effetto di sostituzione,
determinando un effetto complessivo di segno opposto alla variazione di prezzo
- Nel caso della maggior parte dei beni inferiori, l’effetto di reddito è negativo, ma non di consistenza tale da
controbilanciare l’effetto di sostituzione e l’effetto complessivo è ancora opposto alla variazione di prezzo
- Nel caso di beni di Giffen l’effetto di reddito più che compensa quello di sostituzione e l’effetto complessivo
va nella stessa direzione della variazione di prezzo
Beni di Giffen; beni per i quali l’effetto totale di un incremento di prezzo si
traduce in un aumento della quantità domandata. Oltre che inferiori devono
rappresentare una quota consistente della spesa complessiva del
consumatore. La loro curva di domanda è inclinata positivamente.
Per i beni perfettamente complementari l’effetto di sostituzione è pari a zero;
l’effetto totale dell’incremento di prezzo corrisponde al solo effetto di reddito.
Nel caso di sostituti perfetti, l’effetto di
sostituzione può essere molto
consistente. Per piccole variazioni di
prezzo i consumatori possono passare dal
consumo di un bene al consumo
dell’altro bene.
DOMANDA DI MERCATO
La curva di domanda di mercato è pari alla somma orizzontale delle curve di
domanda individuali. lOMoARcPSD|2602309
ELASTICITÀ DELLA DOMANDA RISPETTO AL PREZZO
L’elasticità della domanda al proprio prezzo misura la variazione percentuale della quantità domandata in seguito ad
una variazione dell’1% per cento del prezzo del bene; è una misura quantitativa della sensibilità delle decisioni di
acquisto alle variazioni di prezzo. L’elasticità non corrisponde all’inclinazione della curva di domanda la quale, invece,
è pari al rapporto tra le variazioni assolute del prezzo e della quantità. Al contrario, l’elasticità corrisponde al
⁄
∆ ∆
= =
rapporto tra le variazioni relative (o percentuali) di quantità e prezzi: ⁄
∆ ∆
L’elasticità della domanda non è mai positiva, perché la variazione del prezzo è sempre di segno opposto rispetto alla
variazione della quantità domandata, ma per convenzione si considera il valore assoluto e quindi positivo.
Valore elasticità Definizione Reattività d
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